Plumcake di Pasta Sfoglia senza glutine ripieno di Fiori di zucca e Stracchino senza lattosio

Che strazio mettersi ai fornelli con questo gran caldo! La voglia di cucinare non manca, ma il solo pensiero di accendere il fuoco fa diventare anche questa grande passione un tormento! Prepara piatti freddi, mi direte voi! Certamente, ma non si possono mangiare tutti i giorni pasta fredda, insalata di riso, prosciutto e melone e insalata caprese! Specialmente se i vostri “clienti” sono la mia adorata ciurma, che avrete ormai imparato a conoscere e che sapete bene quanto sia pretenziosa in cucina!
Così ho deciso di cucinare la mattina presto, quando le temperature sono ancora clementi e dove riesco ad accendere il mio adorato forno, che mi manca da impazzire in questa calda stagione. Eh si, adoro preparare piatti al forno, dove posso cucinare in modo più salutare senza stravolgere i sapori degli ingredienti e dove, in tutta onestà, non devo occuparmi in modo continuativo della cottura!
Il piatto di oggi è molto semplice come sempre: un PLUMCAKE di sfoglia senza glutine, ripieno di fiori di zucca, stracchino senza lattosio e semi di girasole e di zucca tenuti insieme da qualche fresco ovetto bio direttamente dalle cascine della zona!
Pochi passaggi e semplici ingredienti per un piatto sfizioso e leggero da accompagnare con una fresca insalata di stagione come questa  Insalata di Ravanelli e fave.
La ciurma, dopo un fresco bagnetto nella piscinotta in giardino, ha divorato questo buonissimo plumcake salato di sfoglia, gustato a temperatura ambiente, dove i sapori e i profumi del ripieno hanno deliziato il nostro palato!
Non mi resta che lasciarvi ingredienti e procedimento e augurarVi una magnifica settimana!

 

Ingredienti:

1 rotolo di sfoglia senza glutine
4 uova fresche bio
250gr di stracchino senza lattosio
1 cucchiaio di semi di girasole
1 cucchiaio di semi di zucca
10 fiori di zucca
2 cucchiai di parmigiano stagionato
8 foglie di basilico
latte di riso q.b.
semi di sesamo q.b.
olio evo q.b.
sale e pepe q.b.

Pulite i fiori di zucchina togliendo il picciolo interno, lavateli bene e asciugateli. Rivestite uno stampo da plumcake con la carta forno e successivamente con la sfoglia, allargando bene i bordi. In una grande ciotola sbattete le uova insieme al parmigiano e alle foglie di basilico tagliuzzate con le mani. Quando avrete ottenuto un composto ben spumoso, unite i fiori di zucca, lo stracchino a cucchiaiate, i semi di zucca e girasole, aggiustate di sale e pepe. Versate il tutto all’interno dello stampo rivestito e chiudete delicatamente i bordi sigillandoli con un pennellino inumidito. Con lo stesso pennellino, spennellate la superficie con del latte e cospargete il tutto con i semi di sesamo. Infornate a forno caldo 180° per 30/35 minuti.

Non vi resta che aspettare che si raffreddi, togliere dallo stampo e gustare con la vostra famiglia!

Insalata di Quinoa e Bulgur con Avocado, Lamponi e salsa allo Zenzero

Originali, semplici e freschi: queste le caratteristiche dei piatti presenti in questo periodo sulla nostra tavola. Il caldo torrido non invoglia a mangiare e allora spazio alla fantasia in cucina!

Dioscoride chiamava il lampone “rovo del Monte Ida” e il nome scientifico Rubus idaeus nasce proprio da questo sito sull’isola di Creta nei cui boschi era così comune da alimentare la leggenda che Afrodite vi passeggiasse col canestro al braccio a cogliere i rossi frutti, per allietare i suoi amanti e far sorridere il figlio Enea ancora bimbo. I lamponi fanno bene a tutti, persino ai diabetici perché contengono pochi zuccheri e non saccarosio, nonostante abbiano ugualmente un elevato potere energetico. Il contenuto in vitamina C è elevatissimo e sono nel contempo digestivi: quindi, mamme, lasciate che i bambini ne mangino a volontà!

Oggi ho voluto renderli protagonisti di un primo piatto freddo: Insalata di Quinoa e Bulgur, accostandoli al mio adorato Avocado fonte di grassi buoni! Naturalmente l’insalata è arricchita da tanti altri buoni ingredienti, come peperoni, olive, finocchio, finocchietto, basilico e una speciale salsa allo zenzero, fresca e saporita.
Un abbinamento di sapori eccezionali che ha conquistato tutta la ciurma, bimbe in particolare! Non vi resta che provarla!

 

 

Ingredienti per 4 persone:

70gr di zenzero fresco
1 limone
2 cucchiai di olio evo
150gr di quinoa
100gr di bulgur
1/2 peperone rosso
1/2 peperone giallo
1 finocchio
finocchietto selvatico q.b.
basilico q.b.
20 olive denocciolate
125gr di lamponi freschi

Mentre Quinoa e Bulgur cuociono, seguendo le istruzioni sulla confezione, lavate peperoni e finocchio e tagliate tutto a cubetti piccolini. Versate il tutto in una grande ciotola, unite finocchietto tritato, olive a rondelle e basilico. Preparate ora la salsa allo zenzero: frullate lo zenzero spellato con il succo di limone e l’olio. Aggiungete una grattugiata di pepe nero e tenete da parte. Scolate la quinoa e il bulgur, fare raffreddare sotto acqua fredda e versate il tutto nella ciotola del condimento. Aggiungete la salsa allo zenzero, i lamponi freschi ben lavati e mescolate il tutto.

Tenete al fresco e tirate fuori 10 minuti prima di servire a tavola!

Buon appetito!

Pasta fredda di grano saraceno … ultimi giorni di scuola!

” E’ arrivata l’estate
con campi di papaveri rossi
e rondini che volan basse.
Tanti insetti nei prati
svolazzano indaffarati.
Frutti buoni e gustosi,
dolci gelati sfiziosi.
E’ tempo di vacanza!
Chi va al mare
a nuotare
chi in montagna
a passeggiare.
I grilli son canterini
e allegri giocano i bambini
tutto è rigoglioso
semplicemente meraviglioso!
Giugno luglio e agosto…
caro stress non ti conosco.”

E’ arrivata la bella stagione e … il gran caldo, che di certo non aiuta ad affrontare questi ultimissimi giorni di scuola! Serena è cotta, e non amando particolarmente queste alte temperature, sta facendo molta fatica a portare a termine questo suo primo anno di scuole medie. La stanchezza è tanta come la voglia di rilassarsi e di spegnere il cervello per qualche settimana. Un anno impegnativo che, come sempre, ha affrontato alla grande dandoci tante soddisfazioni. Come aiutarla? Per prima cosa facendole trovare al rientro piatti freschi, leggeri, sani e nutrienti. La Pasta fredda è uno dei suoi piatti preferiti e così ogni settimana cerco di portargliela in tavola con sapori e colori diversi, utilizzando sempre profumi e ortaggi di stagione. Nel piatto di oggi utilizzo PASTA DI GRANO SARECENO, che vi avevo già proposto qui Penne di grano saraceno con asparagi, zenzero e anacardi, naturalmente SENZA GLUTINE, condita con TONNO, POMODORI, CAPPERI, OLIVE, MAIS, RAVANELLI dell’orto del vicino, NOCI, SEMI DI LINO e il mio adorato BASILICO, che non manca mai nel mio orto in giardino!
Il grano saraceno non è un cereale ma un seme della stessa famiglia del rabarbaro e dell’acetosa, è ricco di potassio e magnesio, ottimo per il benessere del sistema cardiovascolare e perfetto per tenere sotto controllo il colesterolo cattivo e la pressione alta. La pasta di grano saraceno è, quindi, indicata anche come “ricostituente” naturale nei periodi di affaticamento e stress, essendo ricca di proteine nobili e di antiossidanti e minerali. Come condire questa pasta eccezionale? Tonno (sotto vetro e di ottima qualità), pomodori, capperi, olive e basilico è l’abbinamento da noi preferito. Che dite di aggiungere colore e freschezza? Ecco allora dei croccanti e freschi RAVANELLI, direttamente dall’orto del mio vicino di casa: Diuretici, disintossicanti e anche rilassanti, sono poveri di calorie, ricchi di acqua e hanno un basso indice glicemico. Contrastano l’azione dei radicali liberi, la ritenzione idrica e cellulite, abbassano la pressione arteriosa,  sono in grado di bloccare la diffusione batterica e il prurito provocato dalle punture di insetti. Vi ricordate la mia  Macedonia di Fave, Mela Verde e Ravanelli?
E non deve mancare il MAIS: questi piccoli chicchi gialli,  dal nome Zea mays che vuol dire “traggo la vita”. In base alla sua etimologia, il mais è dunque un alimento utile alla vita. Questo cereale originario dell’America è arrivato in Europa, come molti alimenti del Nuovo Mondo, grazie a Cristoforo Colombo. È una fonte di acido folico e vitamina B1, presenta una buona quota di ferro e di altri minerali. È particolarmente digeribile ed è ricco di fibra alimentare, per questo motivo è un alleato prezioso per stomaco e intestino. Le fibre contenute nel mais rallentano l’assorbimento degli zuccheri, contribuendo  a mantenere bassi i livelli di glicemia nel sangue. Grazie alle sue proprietà contribuisce, inoltre, a tenere bassi i valori di colesterolo “cattivo”.
Abbiamo finito? Direi di no! NOCI e SEMI DI LINO, il tocco finale!
Sapete bene quando io ami la frutta secca e le noci in particolare. Tantissime ricette sulla mia tavola contengono questo meraviglioso alimento ( Frullato Tonificante e Depurativo alla Pesca con Zenzero, Curcuma e Noci di Macadamia, Insalata di Spinaci con Mela, Arancia e Noci, Risotto al pesto di basilico e noci con ricotta salata, Pasta al Cacao con Erbette, Fonduta di Taleggio e Noci, Ravioli al mandarino ripieni di ricotta e noci, Strudel salato con Spinaci, Gorgonzola e Noci) pieno di proprietà e benefici. Le noci sono ricche di sali minerali, come magnesio, potassio e calcio, fonte di vitamina E, contengono omega 3, melatonina, antiossidanti. Contribuiscono ad abbassare il colesterolo LDL ci proteggono dalle infiammazioni; Contengono inoltre acido ellagico, un antiossidante benefico per il sistema immunitario e in merito a cui la scienza sta approfondendo le proprietà anticancro. Sono benefiche per il cervello e riducono il rischio di mortalità per ictus. Prevengono l’ipertensione, aiutano a perdere peso e contribuiscono a prevenire il diabete.
Ma c’è un alimento nuovo di cui voglio parlarvi : i SEMI DI LINO, piccoli scrigni di omega 3 che rinforzano le cellule celebrali, riducono il colesterolo e regolarizzano l’intestino. Li adoro! Ho iniziato da poco a utilizzarli al meglio: sostituti delle uova in tante ricette o semplicemente bevendo il loro infuso per sgonfiare l’addome e riattivare il colon. Li aggiungo ovunque, nelle zuppe e nelle insalate, nei frullati o per impanare carne, pesce e verdure. Per assimilarli al meglio andrebbero macinati, così ridotti in polvere grezza li unico ai miei piatti aggiungendone sempre qualche cucchiaio interi, semplicemente perché mi piacciono da vedere nel piatto.

Direi che non ci resta che unire tutti gli ingredienti e portare in tavola questo buonissimo piatto di pasta!

Ingredienti per 4 persone:

350gr di pasta di grano saraceno (senza glutine)
350 gr di tonno sott’olio
10 pomodorini ciliegia o 4 pomodori grandi
1 cucchiaio di capperi sotto sale
olive nere q.b.
200gr di mais
15 ravanelli
10 noci
1 cucchiaio di semi di lino da macinare
1 cucchiaino di semi di lino interi
basilico q.b.
olio evo q.b.
sale e pepe q.b.

Mentre la pasta cuoce preparate in una ciotola il condimento. Tagliate i pomodorini a cubetti, aggiungete le olive tagliate a metà, il mais, i capperi ben sciacquati dal sale, i ravanelli tagliati a pezzetti, le noci tritate grossolanamente, i semi di lino interi e i semi di lino macinati. Scolate bene il tonno e unitelo agli altri ingredienti. Una volta che la pasta è cotta, scolatela e trasferitela in una ciotola che mettere a bagno all’interno di una altra ciotola più grande piena di ghiaccio: così raffredderete la pasta senza fargli fare un bagno sotto il rubinetto. Unite l’olio e continuate a girare la pasta fino a quando non si è raffreddata. Versate la pasta nella ciotola dei condimenti, aggiustate di sale e pepe, aggiungete altro olio se serve e unite tanto basilico fresco.
La pasta è pronta per raffreddare in frigorifero qualche oretta prima di essere gustata!

Spiedini di Casciotta Fritti senza glutine

Impara a cucinare, prova nuove ricette, impara dai tuoi errori, non avere paura, ma soprattutto divertiti.
(Julia Child)
Semplice, veloce, sfiziosa e DIVERTENTE: ecco come definirei la mia cucina in questo periodo. Poco tempo ma ben dedicato, per preparare piattini da leccarsi i baffi, che fanno impazzire grandi e piccini, come questi BUONISSIMI SPIEDINI DI CASCIOTTA FRITTI, rigorosamente senza glutine, croccanti fuori e filanti all’interno… assolutamente da provare.
La Casciotta d’Urbino già la conoscete, ve ne ho parlato qui: un formaggio unico, facilmente digeribile, prezioso di vitamine e di sostanze antiossidanti che aiutano a combattere l’invecchiamento delle cellule e presenta un basso tasso di colesterolo. La “Casciotta d’Urbino che utilizzato per questa ricetta è stata prodotta dalla Cooperativa Agricola TreValli Cooperlat che aderisce al progetto “Qui da Noi” di Confcooperative.
Che dite, ci mettiamo all’opera?

Ingredienti:
300gr di Casciotta d’Urbino
Farina di riso q.b.
2 uova
Pangrattato senza glutine q.b.
Olio per friggere q.b.
Bastoncini per spiedini

In una ciotola rompete le uova e sbattetele. Preparate altre due ciotole: una con farina e l’altra con pangrattato. Mettete nel frattempo l’olio sul fuoco.
Tagliate la casciotta in cubotti e procedete con la doppia impanatura: prima nell’uova, poi nella farina, ancora nell’uova e per ultimo nel pangrattato. Friggete il cubotto impanato nell’olio bollente, scolate su carta assorbente e poi infilzate delicatamente negli spiedini accompagnando da una verdura a piacere. Salate e portate in tavola ancora caldi, così da gustarli al meglio!

 

Muffin Zucchine e Casciotta d’Urbino senza glutine

I formaggi sono da sempre uno degli alimenti preferiti dalla ciurma e, nonostante l’ intolleranza al lattosio mia e di Serena (che affrontiamo tranquillamente con un’ alimentazione adeguata e in alcuni casi con l’aiuto di prodotti come Lactease), non mancano mai sulla nostra tavola, specialmente se si tratta di prodotti di alta qualità come la Casciotta d’Urbino. Questa caciotta è un formaggio eccezionale a pasta semicotta prodotto con una miscela di latte ovino (70 – 80%) e latte vaccino (20 – 30%) interi pastorizzati.
E’ facilmente digeribile, prezioso di vitamine e di sostanze antiossidanti che aiutano a combattere l’invecchiamento delle cellule e presenta un basso tasso di colesterolo. L’area della produzione della Casciotta d’Urbino coincide con l’intera provincia di Pesaro – Urbino, in un ambiente caratterizzato da prati, pascoli, praterie ed altopiani. Le prime documentazioni scritte sull’utilizzo di questo formaggio risalgono ai grandi banchetti per le nozze degli Sforza e dei Della Rovere, avvenuti nelle Marche nel periodo compreso tra il 1400 e il 1600.
Il più illustre estimatore del prodotto fu il grande Michelangelo Buonarroti: egli fece acquistare al suo fedele servitore Francesco Amadori da Castel Durante (soprannominato l’Urbino) una serie di poderi nel territorio durantino, con l’intento di avere un continuo rifornimento di “Casciotte”.
Un nome particolare “CASCIOTTA” che deriva dall’antico termine “cascio”, variante linguistica territoriale del più diffuso “cacio”.
La “Casciotta d’Urbino” che utilizzato per questa ricetta è stata prodotta dalla Cooperativa Agricola TreValli Cooperlat che aderisce al progetto “Qui da Noi” di Confcooperative.
Oggi MUFFIN in versione salata e senza glutine, ottimi a merenda, per un aperitivo simpatico o come sostituti del pane!  Leggeri e soffici, gustosi e semplici da preparare, con verdure di stagione come le zucchine e resi ancora più sfiziosi grazie alla presenza della Casciotta!

Ingredienti:
180gr di farina di riso
40gr di farina di riso integrale
40ml di acqua della zucchina
40ml di latte di riso naturale
70ml di olio di oliva
1 zucchina grande
120gr di Casciotta d’Urbino Tre Valli
10gr di lievito senza glutine
Sale e pepe q.b.
2 uova

Tagliate la Casciotta a pezzetti. Lavate bene la zucchina e grattugiatela con la tipica grattugia per il pane. Raccogliete il tutto il un colino e strizzate bene raccogliendo l’acqua della zucchina in una ciotola. Nella stessa ciotola unite il latte, l’olio e le uova e iniziate a lavorare il tutto. Unite ora le farine con il lievito, mescolate bene, aggiungete le zucchine, la casciotta, salate, pepate e amalgamate bene il tutto. Distribuite il composto negli stampini da muffin e cuocete in forno ventilato a 180° per 25/30 minuti circa. Lasciate intiepidire e poi gustateli!

Frittata alla Santoreggia con Zucchine e Fiori di Zucchina… coraggio, libertà e felicità

Eccomi qui, dopo un mese di silenzio, ha riempire di nuovo le pagine di questo mio piccolo spazio. Il grande Osho dice : “L’uomo libero è come una nuvola bianca. Una nuvola bianca è un mistero; si lascia trasportare dal vento, non resiste, non lotta, e si libra al di sopra di ogni cosa. Tutte le dimensioni e tutte le direzioni le appartengono. Le nuvole bianche non hanno una provenienza precisa e non hanno una meta; il loro semplice essere in questo momento è perfezione.”
Ci sono periodi della vita in cui bisogna intraprendere un cammino: quello della conoscenza di se stessi, scoprire realmente chi siamo, cosa vogliamo dalla vita, tirare fuori tutto ciò che ci fa male e “riempire” questi spazi di cose belle. Questo cammino può portare a  cambiamenti, alcune persone o cose saranno allontanate, verranno messi dei paletti, il tempo scorrerà in maniera differente e tu con lui cambierai il corso delle tue giornate. Tante cose prima scontate diventeranno radici indispensabili per la tua vita e tutto avrà un’ importanza nuova: libertà e felicità!
“Il segreto della felicità è la libertà. Il segreto della libertà è il coraggio” (Tucidide)
Esatto … per fare tutto questo ci vuole Coraggio: un coraggio che io ho dovuto tirare fuori e che mi sta permettendo di intraprendere un nuovo cammino della mia vita, naturalmente accompagnata SEMPRE dalla mia splendida ciurma, che amo sempre più!! A bordo della nostra nave abbiamo ricominciato un nuovo viaggio, alla scoperta del nostro benessere e della nostra pace!

Torniamo ora a parlare di questo nostro diario di bordo: come la nostra vita è in evoluzione lo sarà anche questo mio piccolo spazio. Nei prossimi mesi sarò meno presente perché questo cammino comporta cambiamenti e per farli ci vuole tempo… ma alla fine sarà tutto più bello e vero: il reale specchio della nostra favola!
Le mie passioni rimangono sempre la base della mia vita: sapete quanto amo stare in mezzo alla natura, ortaggi, frutta, erbe aromatiche e fiori sono il mio mondo! In questo “nuovo” periodo della mia vita, le erbe aromatiche sono state le protagoniste delle mie giornate e della mia cucina. Le adoro tutte, ho letto tantissimo e ho studiato il loro utilizzo in cucina e non solo. Mi sono sorpresa nel cercarle in mezzo alla natura, nel coltivarle con più amore, nel provarle in ogni settore. Oggi voglio condividere con voi la scoperta della Santoreggia!  La Santoreggia è una pianta perenne, che assomiglia molto al timo, con fiori piccoli rosa o lilla. La medicina moderna riconosce a questa erba la proprietà di stimolare le funzioni celebrali e fisiche in chi le consuma. Cura diverse patologie: astenia, catarro, diarrea, problemi digestivi e ulcera alla bocca.  Nell’uso del medicamento la santoreggia ha virtù digestive, antispasmodiche e carminative. La medicina popolare le attribuisce anche proprietà vermifughe e antidiarroiche, antiemetiche, espettoranti e stimolanti della sfera intellettuale e sessuale. Per uso esterno la pianta viene usata come cicatrizzante, blando antisettico e stimolante utile nella pratica domestica per favorire la regressione di piccole ulcere della bocca e della gola e per purificare la pelle. Bagni o pediluvi con una manciata di santoreggia sono stimolanti, tolgono la stanchezza, purificano e deodorano. Frizionando sul cuoio capelluto l’infuso migliora le condizioni del bulbo pilifero. Ora parliamo di questa pianta in cucina: La santoreggia viene usata su pietanze dal gusto forte, come legumi, arrosti, salsiccia e pollame. Si sposa particolarmente bene alle uova e contrasta gradevolmente il gusto deciso di formaggi a pasta dura e semidura. Aggiunge inoltre un tocco delicato alle verdure saltate, e si usa in zuppe e torte salate. E’ un’erba tradizionale in Canada, dove è usata nel tacchino ripieno, e in Bulgaria, dove è chiamata chubritsa e è usata per la moussaka bulgura,  un piatto tradizionale di patate e carne di maiale.
La santoreggia è una delle componenti delle Erbe di Provenza francesi, ed è inoltre usata nella preparazione di liquori, amari e infusi. Io ho voluto abbinarla alle uova perché trovo che sia un connubio perfetto e dona a questo semplice alimento un tocco magico. Vi presento la mia  FRITTATA alla Santoreggia con Zucchine e fiori di zucchina, un pizzico di curcuma e pepe, che fanno sempre bene alla nostra salute e una spolverata di pecorino toscano. Voilà il piatto è pronto: semplicissimo, profumato e gustoso ! Non mi resta che portavi con me in cucina!

Ingredienti per 4 persone:

8 uova
3 rametti di santoreggia fresca
1/2 cucchiaino di curcuma
8 zucchine piccole con i suoi fiori
pecorino toscano q.b.
sale e pepe q.b.
olio evo q.b.

Togliete dalle zucchine i suoi fiori, puliteli togliendo l’interno, sciacquateli e tagliateli a listarelle. Lavate le zucchine e tagliate a rondelle sottili. In una ciotola sbattete grossolanamente le uova con la curcuma, un pizzico di sale, una generosa spolverata di pepe, il pecorino grattugiato e le foglioline di santoreggia ben lavate. Unite zucchine e fiori e versate il tutto in una pirofila precedentemente rivestita di carta da forno inumidita e unta con un filo di olio. Infornate a 200° per circa 15/20 minuti.
Soffice e profumata… pronta da portare in tavola!

Linguine alla Canapa con Pomodorini, Acciughe e Casciotta D’Urbino

Eccoci con l’appuntamento mensile “L’Angolino del Papà”. Qualche giorno fa il marito ha portato a casa della Pasta “nuova”:  Linguine alla CanapaAvevo sentito parlare di questa farina e di questi nuovi prodotti ma ancora in giro non avevo avuto modo di incrociarla. Così, come per tutte le prime volte, ho fatto alcune ricerche in internet per capire cosa avevo tra le mani.
La Farina di Semi di Canapa è la polpa finemente macinata, che rimane dopo che i Semi di Canapa vengono trochiati per estrarne l’Olio. Ricca di nutrienti benefici per l’organismo, è utile per rinforzare e regolare la risposta del sistema immunitario, del sistema ormonale e del sistema nervoso. La farina di Canapa contiene tutti gli 8 amminoacidi essenziali, inclusi metionina e cisteina che normalmente sono scarsamente rappresentati in altre proteine di origine vegetale. Il 65% delle proteine della canapa è rappresentato dalla edestina, una proteina che si digerisce facilmente, mentre sono completamente assenti la gliadina e la glutenina, ovvero il glutine. Per questo motivo la farina di canapa è adatta alle persone affetta da celiachia. uinLe fibre sono molto abbondanti e la rendono un alimento ideale per la lotta o la prevenzione alla stitichezza. I Sali minerali presenti in modo significante sono: potassio, magnesio, ferro e zinco, mentre per quanto riguarda le vitamine sono presenti prevalentemente i tocoferoli (vitamina E).
La farina di semi di Canapa è un alimento ricco di omega 3 e omega 6, acidi grassi importanti per il nostro organismo per le loro proprietà antiossidanti, utile inoltre per la prevenzione dei disturbi cardiovascolari.
La farina di canapa può essere anche aggiunta ad altre farine e utilizzata nella impanature, nelle fritture e negli impasti di pizza, pane e dolci e per la preparazione di Pasta. Eccoci qui quindi con un nuovo prodotto da sperimentare, perfetto anche per me e per la mia intolleranza al glutine. Come condirla? Ho optato per un sughetto molto semplice ma allo stesso tempo gustoso: pomodorini, acciughe e Casciotta d’Urbino, omaggiatami gentilmente dalla Cooperativa Agricola TreValli Cooperlat che aderisce al progetto “Qui da Noi” di Confcooperative. Un formaggio eccezionale a pasta semicotta prodotto con una miscela di latte ovino (70 – 80%) e latte vaccino (20 – 30%) interi pastorizzati.
E’ facilmente digeribile, prezioso di vitamine e di sostanze antiossidanti che aiutano a combattere l’invecchiamento delle cellule e presenta un basso tasso di colesterolo.
Non mi resta che lasciarvi la ricetta e darvi appuntamento al mese prossimo con un altro gustoso piatto per gli eroi di casa!!

Ingredienti per 2 persone:

200gr di linguine alla Canapa*
20 pomodorini ciliegina
10 acciughe
Casciotta D’Urbino
olio evo q.b.

*la mia pasta era preparata con farina di canapa e farina di grano duro quindi NON ADATTA AI CELIACI

In una padella abbastanza larga fate sciogliere i filetti di acciuga con due cucchiai di olio evo. Lavate i pomodorini, tagliateli a pezzetti e aggiungeteli nel tegame delle acciughe. Mescolate il tutto e lasciate insaporire ed ammorbidire i pomodorini così che perdano la loro acqua. Mentre la pasta cuoce, grattugiate la Casciotta d’Urbino.
Scolate la pasta al dente, versatela con un filo di acqua di cottura nella padella, aggiungete la Casciotta e mantecate il tutto con il sugo. Servite nei piatti e a piacere aggiungete altra Casciotta grattugiata! Buon appetito!!