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Tramezzini con mousse di Tonno e prosciutto e Macedonia di Ananas e Latte di Cocco: C’era una volta… Lilo & Stich

Per la Rubrica mensile “C’Era una volta” questo mese di Agosto vi portiamo con noi in un luogo magico e vi raccontiamo una favola ricca di amore, di sentimenti veri… una favola sulla famiglia: LILO & STICH

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“C’era una volta un alieno chiamato 626 che scappa da una prigione extraterrestre a bordo di un astronave e atterrà sul pianeta terra, precisamente alle Hawai.  Il capo degli extraterrestri, Donna Consiglio, si rivolge a Jumbalo scienziato che ha creato 626 e a Pleakley l’assistente: devono partire subito alla ricerca del fuggitivo e riportarlo indietro. aliens Appena atterrato, 626 è illuminato da due potenti fari: un camion lo investe e così ferito l’alieno viene portato in una clinica per animali. hqdefault In quel momento Lilo, una simpatica bambina, che vive con la sorella maggiore Nani, sta correndo a casa dove Cobra l’assistente sociale, è venuto a controllare come vive Lilo. La casa è tutta in disordine e Cobra è molto arrabbiato e pensa che Nani non possa crescere la sorellina. Ma Lilo è una bambina felicissima e riesce a convincere Nani a comprarle un animaletto per farle compagnia. E’  proprio nella clinica che Lilo adotta 626, pensando fosse un cane, e gli dà il nome di Stitch. image008 Ma Nani capisce che Stitch è un animale strano e sa solo combinare guai: “Dobbiamo riportalo in clinica”. Ma Lilo lo difende: “Non ti importa niente dell’Hoana? ” dice alla sorella ” Papà diceva sempre che HOANA SIGNIFICA FAMIGLIA E  FAMIGLIA SIGNIFICA CHE NESSUNO VIENE ABBANDONATO O DIMENTICATO”.  Anche Jumba e Pleakley sono arrivati sull’isola per catturare Stitch e mentre l’animaletto sta facendo il bagno nel mare con Lilo, lo tirano sott’acqua. Lui si aggrappa a Lilo portandola sotto con lui: meno male che arriva Nani che riesce a liberare la sorellina e a salvarla, ma non si accorge che dalla spiaggia Cobra ha visto tutto e decide di portare via Lilo. Stitch è molto triste, perchè sa di aver messo Lilo in pericolo, per questo, decide di andarsene. Mentre Cobra parla con Nana per comunicargli la sua decisione, Lilo scappa alla ricerca del suo amico. Quando trova Stitch scopre la verità: lui è un extraterrestre, e altri alieni stanno cercando di imprigionarlo. Prison_Capsule Capitan Gantu, un altro inviato da Donna Consiglio, trova 626 e lo cattura insieme a Lilo. Sticht riesce a scappare e ad avvisare Nani promettendogli di difendere sempre la sua amica Lilo. Stitch con l’aiuto di Jumba libera Lilo e la riporta a casa.  “Questa è la mia famiglia… è piccola e disastrata ma bella, molto bella” dice Stitch: oa tutti hanno capito che lui, Lilo e Nani formano una splendida famiglia.” Lilo-Stitch-Screencap-lilo-and-stitch-1727381-960-536Ogni volta che guardiamo questo cartone mamma si commuove e a dire la verità anch’io. Eh si, proprio in questo periodo dove il nonno ci ha lasciato e la nonna è venuta a vivere con noi, le parole di Lilo sulla famiglia ci rappresentano e io sono felice di vivere in una vera famiglia! Guardate questo cartone con i vostri bambini, magari abbracciati sul divano. Ora passo la parola alla mamma e auguro a tutti delle BELLISSIME VACANZE IN FAMIGLIA!

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Cosa proporvi come ricetta per questa meravigliosa storia? La cucina hawaiana deriva dalla fusione di molti piatti diversi importati dagli immigrati,  in particolare dalle cucine cinese, filippina, giapponese, polinesiana ma condizionata anche dalle origini portoghesi. Una cucina ricca grazie alle materie prime vegetali e animali presenti sul territorio Hawaino. Naturalmente frutta come Ananas, kiwi e Cocco sono i primi ingredienti che ci sono venuti in mente. Quindi cosa prepararvi? Un dolce tipico hawaino? Un piatto salato delle isole? Serena e Greta hanno alla fine deciso di creare con me in cucina qualcosa di simpatico e carino, adatto alla bella stagione e che sa tanto di mare e di FESTA!! Ecco allora dei simpatici tramezzini infradito con mousse di tonno e prosciutto e una deliziosa macedonia di Ananas e latte di cocco!

Ingredienti:

per la mousse al tonno:
tonno al naturale
formaggio cremoso senza lattosio

Pane per tramezzini (senza lattosio)
prosciutto cotto
olive
erba cipollina
1 ananas
1 kiwi
1 prugna
latte di cocco

Per la mousse di tonno dovete semplicemente frullare il tonno al naturale ben scolato con qualche cucchiaio di formaggio cremoso tipo Philadelphia. Prendete le fette di pane da tramezzino, quelle senza la crosta intorno, e tagliatele a forma di ciabattina infradito. Spalmate la mousse, farcite con una fettina di prosciutto cotto e chiudete il tramezzino con una altra fetta a forma di ciabatta. Decorate la superficie facendo il classico disegnino infradito: io ho usato olive e erba cipollina! Serena e Greta di sono divertite un sacco a prepararle. Io ho solo frullato la mousse. Per la Macedonia aprite l’ananas tagliando la capotta. Svuotatela con l’aiuto di un coltellino e raccogliete il succo in una ciotola. Pulite kiwi e prugna e tagliatela a pezzetti insieme all’ananas. Versate il tutto nella ciotola dove avete raccolto il succo di ananas e aggiungete mezzo bicchiere di latte di cocco. Mescolate bene il tutto e riversate questa buonissima macedonia tropicale all’interno dell’ananas! Non vi resta che portare in tavola questa simpatica, colorata e gustosa merenda!

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CON QUESTO ULTIMO POST VI SALUTIAMO…. FINALMENTE FERIE!

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Ciurma issate le vele… si parte!!!

 

 

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Torta al Vino Rosso senza glutine e senza lattosio

Il territorio collinare faentino è il centro della produzione delle CANTINE INTESA. Proprio in quest’area, in base alle caratteristiche di vitigno, terreno ed esposizione al sole, sono selezionati, i vigneti migliori. Da qui, attraverso la cura e l’impegno dei viticoltori, si ottengono, le uve di qualità superiore di Cantine Intesa.
La cantina, ubicata a Modigliana, raccoglie le uve migliori provenienti dai vigneti maggiormente vocati, disposti sui dolci pendii delle colline faentine. Attrezzata secondo gli standard più idonei, sia in fase di vinificazione, sia soprattutto in fase di maturazione e elevazione dei vini, condotta nell’area sotterranea, in botti e barriques di rovere francese.
I CALANCHI sono le selezioni più pregiate, affinate in barrique di rovere francese per dare vita a vini dalla grande struttura e personalità. Semplicemente il meglio dei nostri migliori vitigni autoctoni.
E poi ci sono I PODERI DELLE ROSE, una linea di vini d’annata ricchi e inconfondibili, pronti a incorniciare con maestrìa i grandi sapori della cucina italiana e internazionale. Qualcosa di speciale, ogni giorno.
20160601_115752Cantine Intesa aderisce al progetto Fedagri di Qui Da Noi e mi ha omaggiato di due meravigliose bottiglie di vino: una rossa e una bianca. Il vino in cucina è un ingrediente eccezionale, che conferisce ai piatti quel profumo e sapore unico. Il Vino Bianco porta a piatti di pesce e carne bianca; il Vino Rosso invece fa pensare alle carni rosse, ai brasati, agli spezzatini, ai risotti invernali e a quei piatti caldi e confortanti. E se io vi dicessi che ci ho fatto una torta? Ma non una semplice Torta, una vera goduria per il palato: tanto cioccolato e del buon vino rosso! Una ricetta meravigliosa che mi ha consigliato Mamma e che con sorpresa ho trovato in varie versioni sul web. Troppo curiosa, dovevo farla! Ed eccoci qui, passo passo ricetta di mamma, solo con le modifiche riguardo alle nostre intolleranze familiari, quindi una versione senza glutine e senza lattosio. In tavola un dolce UNICO, GOLOSO, PROFUMATO, CHE HA RESO CAPITANO E CIURMA SUPER SODDISFATTI!

Ingredienti:

150ml di Vino Rosso San Giovese I Calanchi
200gr di Farina di Riso integrale
1 bustina di lievito per dolci senza glutine
4 uova
200gr di zucchero di canna integrale
200gr di burro senza lattosio
100gr di cioccolato fondente senza glutine e senza lattosio
100gr di cacao amaro senza glutine

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20160614_165750Mettete in un pentolino il cacao, il burro, lo zucchero, il cioccolato ed il vino; fate sciogliere il tutto sino ad ottenere una crema. Mettetene da parte un terzo e versate il resto in una ciotola. Unite ora le uova una alla volta, mescolando bene. 20160614_170554 Aggiungete poi la farina e il lievito e continuate a lavorare sino ad ottenere un composto omogeneo. Versate il tutto in una teglia foderata con carta forno e infornate a 150° in forno già caldo per circa 35/40 minuti. Sfornate e fate raffreddare. 20160614_17084520160614_175749Con uno stuzzicadenti fate dei buchi sulla superficie della torta e irroratela con la crema al cioccolato e vino rosso che avete messo da parte. Soffice, morbida, umida e cioccolatosa, dal profumo unico…. irresistibile!

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Non vi resta che gustarla, magari proprio con un buon bicchiere di San Giovese Cantine Intesa!

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Melanzane Perline alla Menta

Nasce in Libano, si diffonde nei paesi vicini come la Siria e la Giordania e la sua origine si perde nell’antichità. La melanzana perlina è un ortaggio fantastico e non è frutto di manipolazioni genetiche ma di incroci naturali. Possiede un elevato contenuto di fibre, sali minerali e vitamine. Il colore viola intenso della buccia assicura un elevato apporto di flavonoidi antiossidanti i quali potenziano gli effetti antitumorali ampliamenti noti alla medicina. E’ una melanzana che ha un gusto tendente al dolce e una polpa compatta, si presta a moltissime preparazioni, e anche fritta rispetto ad altro tipo di melanzana assorbe meno olio. IO LA ADORO, NELLA SUA Più TOTALE Semplicità, come nella veloce e gustosa ricetta di oggi, perfetta per queste calde giornate estive. Un piatto eccezionale, leggero e gustoso: buonissime Melanzane Perline saltate in padella con tanta, tanta Menta Fresca! Ottime come contorno e fantastiche su una fetta di pane tostato … se le trovate sono esitate nell’acquisto!

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Ingredienti:

Melanzane Perlina
sale
menta fresca
1 spicchio di aglio
olio evo q.b.

Lavate le melanzane e tagliatele a pezzetti. Mettete in una capiente padella con 3 cucchiaio di olio evo, lo spicchio di aglio schiacciato, sale e menta. Fate saltare in padella per una decina di minuti a fuoco vivace, togliete l’aglio e servite con altra menta fresca!

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Merluzzo al Pesto Piccante

Ultimo venerdì con la Rubrica “L’Angolino del Papà” prima della chiusura per le ferie. Oggi un secondo piatto di pesce molto estivo e leggero: dei filetti di merluzzo fresco, impanati con peperoncino, pesto fatto in casa  e pangrattato senza glutine. Una cottura veloce in padella per un piatto gustosissimo, che potete tranquillamente portare in tavola per tutta la famiglia eliminando dalla panatura il peperoncino: io ho preparato 3 filetti piccanti e 2 non per le bimbe! Un successo garantito!

Ingredienti per 4 persone:

4 filetti di merluzzo fresco
6 cucchiai di pesto fatto in casa
1 punta di peperoncino essiccato in polvere
6 cucchiai di pangrattato senza glutine
olio evo q.b.
sale q.b.

In una ciotola unite il pesto con il peperoncino e il pangrattato amalgamando bene il tutto. Asciugate i filetti di merluzzo e ricopriteli, con l’aiuto di un cucchiaio, con il mix di pesto. Fate riposare in frigorifero per 20 minuti. Trascorso il tempo mettete i filetti in una padella leggermente unta e fate cuocere a fuoco lento per 5 minuti da un lato e per altri 5 dall’altro. Alzate la fiamma e fate rosolare ancora per un minuto da entrambi i lati.

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Salate leggermente e servite con un contorno a piacere.

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Insalata di Pollo con Salsa Orientale

Appuntamento di Agosto con la Rubrica “Bellissime Mamme”. Oggi una ricettina light super gustosa, perfetta per mantenerci in forma anche durante i giorni di mare.  Un piatto semplice e veloce,  leggero e gustoso, per non sprecare nulla, come del pollo arrosto avanzato. Ecco allora la mia  Insalata di Pollo, con tante verdure di stagione come pomodori, peperoni, finocchiravanelli e insalata dell’orto, semi di zucca e deliziosi pezzettini di pollo arrosto marinati in una buonissima salsa orientale, preparata con salsa di soia, olio di riso, sale dell’himalaya e zenzero, tanto zenzero! Il Pollo fa parte delle carni bianche, sono un alimento completo, valida alternativa alle carni rosse, che favoriscono l’accumulo di scorie, affaticando fegato e reni. E’  un alimento altamente proteico, molto digeribile ed è tra le carni meno caloriche in assoluto. In questa insalata tante verdure fresche e un tocco personale come il condimento che ho scelto: una salsa orientale, che dona a questa insalata un sapore unico e con tanto zenzero, alleato in tutte le diete! Ho pensato di servire questa insalata dentro un cestino di pane, così da rendere questo piatto completo: che dite, vi piace? A Me si!!! A tutte le mie amiche Mamme-Donne … buone vacanze!!

Ingredienti:

1 cestino di pane
200gr di pollo arrosto avanzato
2 pomodori
6 ravanelli
1/2 peperone
1 finocchio
insalata a piacere
1 cucchiaio di semi di zucca
1 cucchiaio di salsa di soia
sale dell’himalaya
1 cucchiaino di olio di riso
2 cm di zenzero fresco

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Lavate tutte le verdure e tagliate a pezzetti. Raccogliete in una ciotola insieme ai semi di zucca. A parte sfilettate il pollo avanzato e conditelo con un’emulsione di salsa di soia, olio di riso e zenzero grattugiato. Mescolate bene e lasciate insaporire per 10 minuti. Non vi resta che unire tutti gli ingredienti insieme, mescolare, assaggiare e salare.

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Riempite il cestino di pane e portate in tavola!

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Risotto al pesto di basilico e noci con ricotta salata

Fa caldo lo so, ma la ciurma ama il risotto in qualsiasi stagione. Quello che vi propongo oggi per la Rubrica del Venerdì “L’Angolino del Papà” è uno dei preferiti dal nostro eroe di casa. 20140702_130734Vi piace il basilico? Ecco allora un risotto estivo, leggero e gustoso, con un pesto di basilico e noci fresco senza aglio e mantecato con ricotta salata... una vera bontà! Un piatto ottimo proprio per la sua semplicità, con l’erba aromatica estiva per l’eccellenza, il basilico,  e arricchito con un formaggio che noi amiamo tantissimo e che utilizziamo spesso come sostituto al parmigiano per condire la pasta, la ricotta salata, in siciliano “ricotta funnata”. Il pesto, che qui vi ho proposto in più varianti, è un condimento che piace a tutti, grandi e piccini. Per questo risotto un pesto leggermente differente, con basilico, noci, un buon olio di oliva evo e ricotta salata, senza aglio, per rendere questo piatto più leggero e digeribile possibile. Non mi resta che augurarvi un sereno week end, noi attracchiamo in città, nella mia Milano… a settimana prossima!

Ingredienti per 4 persone:

per il pesto:
1 mazzetto di basilico (io ho raccolto dal mio orticello 60 grammi di foglie)
1/2 bicchiere di olio evo
1 cucchiaio di noci
4 cucchiai di ricotta salata grattugiata

320gr di riso
1/2 cipolla dorata
1/2 bicchiere di vino bianco
brodo vegetale q.b.
sale e pepe q.b.
ricotta salata q.b.

20160712_193225Per fare il vero pesto occorrono un mortaio, pestello in legno e tanta pazienza e amore. Noi donne moderne ci affidiamo al tanto amato frullatore ad immersione. Nel bicchiere del mixer unite le foglie di basilico, le noci, la ricotta grattugiata e iniziate a frullare aggiungendo piano piano l’olio. Nel frattempo in un tegame con due cucchiai di olio fate rosolare la cipolla tritata finemente, aggiungete il riso e fate tostare leggermente. Sfumate con il vino bianco e, una volta assorbito ed evaporato, aggiungete piano piano il brodo vegetale. Trascorsi circa 15/16 minuti il vostro riso dovrebbe essere quasi cotto, a questo punto unite il pesto, mescolando bene. Spegnete la fiamma, aggiungete una generosa grattugiata di ricotta salata e mantecate bene il tutto con un cucchiaino di oli evo. Non vi resta che servire in tavola con una spolverata di ricotta e una macinata di pepe bianco!

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Bucatini con fagiolini al pomodoro e cacioricotta: 6 tappa …. Puglia!

$_35Il meraviglioso Contest #girodeiprimi indetto da Pasta di Canossa e La Melagrana Food  per questa 6° tappa ci porta in una splendida regione del Sud Italia: La Puglia. Il tacco dello Stivale, è una regione incantevole, una striscia di terra che si allunga nel mare con spiagge meravigliose e per tutti i gusti e con paesaggi mozzafiato nella parte interna. Questa regione è davvero una terra al plurale, un luogo che cela anime diverse, sospese tra natura, storia, tradizione, gusto e spiritualità. La Puglia offre un ampio ventaglio di luoghi che raccontano le antichi origini di questa terra: dalla preistoria alla Magna Grecia, dall’età imperiale al Rinascimento, ai fasti del barocco di Lecce e del Salento. untitled (76) I trulli offrono una suggestiva testimonianza del passato rurale della regione mentre numerosi castelli impreziosiscono le coste del Sud, in ricordo di un tempo in cui merci e pericoli arrivavano dal mare. Che dire della cucina pugliese? Una tradizione gastronomica da fare invidia: il menù pugliese è semplice e sostanzioso ed è basato sulla combinazione di elementi genuini, come pasta, pesce, formaggi, olio e verdura. I piatti soddisfano ogni tipo di palato anche per chi segue una dieta vegana e vegetariana. Insomma una cucina semplice e genuina  con sapori unici ed incontaminati. Se vi sono dei piatti comuni, le ricette variano da provincia a provincia, e talvolta, da città a città, così per esempio le ricette tipiche delle province di Bari, Brindisi e Taranto, adagiate sul mare, non sono uguali a quelle praticate nella  provincia di Foggia, più collinosa, e di Lecce, più terragna.  Tante sono le ricette che presenta questa cucina, che ha poi una particolarità che la distingue dalle altre, di offrire piatti diversi in relazione alle diverse stagioni: durante le stagioni più miti, cioè in primavera e in estate, viene data preferenza alle verdure e al pesce, mentre nelle altre predominano i legumi, la pasta fatta in casa condita con vari sughi. bp75md-mix%20di%20formaggi%202I piatti più tipici sono quelli delle Orecchiette al ragù di carne di cavallo” e le Orecchiette con le cime di rapa”, la “cicoria con la purea di fave”, e quelle che ricollegano il territorio al Mediterraneo, come i “Cavatelli con le cozze” o il riso al forno alla barese chiamato pure patate, riso e cozze. Non dimentichiamoci anche i formaggi Pugliesi, alimenti versatili e gustosi. In passato erano utilizzati come merce di scambio tra i pastori che abitavano numerosi le campagne e i pescatori che vivevano asserragliati, a causa degli assalti dei pirati, in poche cittadelle fortificate sul mare. La ricotta di pecora, la giuncata, la stracciatella, la ricotta forte, il pecorino e il cacioricotta sono i formaggi più conosciuti ed apprezzati della regione.   Nella bella stagione i banchi di frutta e verdura pugliesi si arricchiscono di preziosi prodotti locali di stagione come i fagiolini verdi freschi, verdura ricca di vitamine e proteine: i fagiolini hanno numerose proprietà nutrizionali salutari, sono a basso contenuto calorico e sono teneri e gustosi, tanto da essere tra le verdure più amate anche dai bambini. In Puglia si usano per preparare un sughetto, a base di pomodoro fresco che viene utilizzato per condire la pasta; il piatto “tricolore” si completa solitamente con una spolverata di ricotta marzotica o, per un sapore più deciso con la ricotta forte detta “scuanta”, o ancora con il cacioricotta, formaggio tipico stagionato dal sapore delicato e gradevole ottenuto da latte ovino, caprino o misto, utilizzato come formaggio da grattugia per il condimento di piatti tradizionali come quello che vi propongo oggi! Per questa tappa in Puglia l’abbinamento prevede l’uso dei BUCATINI di Pasta di Canossa: un prodotto straordinario a km zero! Una pasta interamente trafilata a bronzo, lavorata a lenta essicazione e il prodotto finale è una pasta che sa accogliere e raccogliere bene il condimento con cui viene abbinata. Che dite di scendere in cambusa e preparare questo buonissimo Primo piatto ?

Ingredienti per 4 persone:

400gr di fagiolini
320gr di Bucatini Pasta di Canossa
600gr di pelati
1 cipolla rossa dell’orto
olio evo q.b.
sale e pepe q.b.
cacioricotta q.b.

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Pulite i fagiolini, spuntateli eliminando le estremità, lessateli per 5 minuti e poi scolateli bene. Pulite la cipolla, tagliatela finemente e mettetela a rosolare a fuoco basso in un largo tegame. Unite i fagiolini lessati, mescolate, fate insaporire il tutto e aggiungete i pelati. Con l’aiuto di una forchetta schiacciateli bene, aggiustate di sale e pepe e lasciate cuocere per una decina di minuti: i sapori si devono ben amalgamare e il sugo si deve restringere. Cuocete i bucatini, scolateli al dente e versateli nel tegame del sughetto facendo si che raccolgano bene il condimento. Spolverate con una generosa grattugiata di cacioricotta e pepe, mescolate il tutto e servite ancora con formaggio.

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Con questa ricetta partecipo al contest #girodeiprimi di La Melagrana Food e Pasta di Canossa

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