Torta salata con Carciofi, Zucca e pomodorini secchi senza glutine … regala il tuo tempo

LA RAGAZZA CHE REGALAVA IL TEMPO
da Storie del Tic-Tac di Marcello Argilli
1988
non-ho-tempo“Chi ha bisogno di un’ora? Gliela regalo…
Lo diceva camminando per la strada, come un ambulante che offra mazzetti di fiori e accendini.
naturalmente nessuno le badava, pensavano che scherzasse o fosse un po’ matta.
Solo una donna le si avvicinò: stava andando all’ospedale dal vecchio padre moribondo e per
questo le prestò ascolto.
– Davvero puoi darmela? – chiese.
– Certo, – disse la ragazza, e gliela diede.
La donna corse a portarla al padre, che potè così vivere un’ora in più.
Quando la cosa si riseppe, la voce che una ragazza regalava il tempo si sparse in un baleno. La
casetta dove abitava fu assediata, la gente non bussava alla porta, ma anche ai vetri delle finestre.
– A me! … A me! – gridavano.
– Regalami un mese, te lo pago a peso d’oro! …
– Dammi una settimana!… – Un giorno solo!
Lei accontentava tutti, e senza farsi pagare.
Una madre le chiese un mese per la sua bambina gravemente ammalata e lo ebbe.
Un’altra, sofferente di cuore, aveva un unico figlio emigrato in Australia.
– Posso morire da un momento all’altro, disse, – e lui ha bisogno di tempo per mettere da
parte i soldi per venire a trovarmi. Posso non rivederlo più, capisci?
La ragazza le regalò un anno.
Regalava ore, mesi, anni, ed erano pezzetti della sua vita che dava via.
Quando le chiedevano: – Perchè lo fai? – non sapeva rispondere.
Qualcuno diceva addirittura: – Non lo farà perchè non ama vivere?
tempo1Invece chi è generoso non sa spiegare perchè lo è, o forse lei si vergognava di dire che, essendo molto povera, non aveva nient’altro da regalare.
Si penserà che a furia di dar via pezzetti della sua vita morì giovane. Invece no: chi regala il suo  tempo agli altri, non lo perde, lo guadagna: gliene ricresce tanto.”

Il tempo non è mai sprecato… è importante, sia quello dedicato a se stessi che agli altri…. specialmente ai bambini!

Con questo bel pensiero oggi voglio entrare nella mia cucina e preparare un piatto veloce e semplice, UNA TORTA SALATA, molto amata da tutti e farcita con dei buonissimi CARCIOFI, dei POMODORINI SECCHI sott’olio e l’ ultimo pezzo di ZUCCA ancora buona di fine stagione, il tutto ricoperto da una spolverata di gomasio! Per noi pasta sfoglia senza glutine!  Un piatto saporitissimo, leggero, vegetariano e completo, perfetto quando si ha poco tempo ma si vuole sfruttarlo al meglio portando in tavola qualcosa di BUONO! Prima di lasciarvi la ricetta due parole veloci sul GOMASIO: non è altro che un preparato naturale di origine nipponica, costituito da semi di sesamo (goma, in giapponese) tostato e sale (shio). Può essere utilizzato come condimento, per insaporire insalate, carne, pesce e verdure, ma ha anche specifiche funzioni curative, che gli derivano dal sesamo. I semi di questa pianta, infatti, sono particolarmente nutrienti, ricchi di vitamine e sali minerali. Inoltre, essi hanno benefiche proprietà antiossidanti e naturalmente privo di glutine.

Vi lascio la ricetta … torno al comando, la ciurma mi aspetta!

Ingredienti:
1 rotolo di pasta sfoglia senza glutine
4 carciofi
200gr di zucca già pulita e lessata
100gr di pomodorini secchi sott’olio
olio evo q.b.
sale e pepe q.b.
brodo vegetale q.b.
1 rametto di timo
gomasio q.b.

Per prima cosa pulite i carciofi. Il carciofo appena tagliato tende a scurire a contatto con l’aria, poiché si ossida molto velocemente, per questo è necessario tuffarli appena puliti in acqua acidulata con limone. Per pulire i carciofi utilizzate sempre un paio di guanti, altrimenti le mani diventeranno nere, ed eliminate inizialmente le foglie dure più esterne, fino ad arrivare al cuore tenero e chiaro. (non buttata le foglie dure, sono perfette per una tisana al carciofo). Tagliate sia le punte del carciofo a circa metà altezza che il gambo, da conservare a parte. Dividete il carciofo a metà e rimuovete la peluria interna utilizzando un coltello a punta arrotondata.20170108_124855 AffettaTe il carciofo e il gambo e mettete tutto nella ciotola con il limone. Nel frattempo pulite la zucca, tagliatela a pezzetti piccoli e fatela cuocere in una larga padella con un cucchiaio di olio e del timo. Aggiungete i carciofi con i gambi e i pomodorini secchi a pezzetti ben scolati dall’olio. Mescolate tutto insieme , aggiungete un pochino di brodo e portate a cottura aggiustando di sale e pepe, senza esagerare con il sale visto che dopo aggiungeremo il gomasio. Fate raffreddare e una volta a temperatura ambiente farcite la sfoglia che avrete steso in una teglia con la sua carta da forno. Spolverate con il gomasio e infornate a 180° per 40 minuti circa.  Non vi resta che far raffreddare qualche minuto e poi gustarvi questa buonissima Torta molto rustica!

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Bugie ripiene di Crema pasticcera senza lattosio: C’Era una Volta… La Fuga di Pulcinella …

Per questo Giovedì Grasso abbiamo deciso di dedicare il post alla nostra Rubrica del cuore “C’era una Volta…”. Dopo la bellissima Filastrocca di Greta “CARNEVALE” di Gianni Roderi dove abbiamo preparato delle buonissime Chiacchiere al Cioccolato senza glutine, oggi è il turno di Serena che ha voluto raccontarvi la storia di uno dei personaggi storici del nostro Carnevale: Pulcinella!

untitled-90“C’era una volta… Nel teatrino di legno tante marionette: Arlecchino, Pantalone, Colombina, Brighella… La più irrequieta di tutte era però Pulcinella. Non faceva altro che protestare: il burattinaio non gli assegnava mai la parte che avrebbe preferito, aveva fame e invece gli toccava andare in scena. Ma soprattutto era stufo di essere sempre manovrato da quei fili e di non poter fare quello che voleva.“Un giorno o l’altro” diceva sottovoce ad Arlecchino “taglio la corda.” Ebbene, un giorno – anzi, una sera – riuscì a impadronirsi di un paio di forbici e… zac, zac! Tagliò i fili che lo tenevano prigioniero. Finalmente la libertà!tumblr_inline_mg10dacoqb1qf3dsk
Pulcinella propose ad Arlecchino di fuggire insieme a lui, ma la marionetta dai tanti colori non volle separarsi dalla sua amata Colombina. E quella smorfiosa rifiutò decisamente di unirsi all’avventura!
Perciò Pulcinella fuggì da solo. Saltò coraggiosamente dal palcoscenico del teatrino sulla strada e via, di corsa! Che bello” pensava mentre scappava “non sentirsi più addosso quegli odiosi fili e poter mettere i piedi dove si vuole!”
Presto però cominciarono i guai: i gatti, vedendolo correre nel buio della notte, iniziarono a inseguirlo. Che lo avessero scambiato per un topo? Ma i gatti per una povera marionetta sono davvero grandi!
Il povero Pulcinella, spaventato, cominciò a correre più forte che poteva. Ma non riuscì a staccare i due micioni che si ostinavano a inseguirlo. Fortunatamente a un certo punto si accorse che stava costeggiando il muro di un giardino: svelto, lo scavalcò quando i gatti non avevano ancora svoltato l’angolo ed… era fatta! Pulcinella era in salvo!
images2tv66v2aStanchissimo, si sedette contro il muro e si addormentò. Al mattino, quando si svegliò, scoprì di essere finito in un posto incantato. Intorno a lui solo fiori: tulipani, margherite, rose, viole, gerani… Certo, Pulcinella aveva fame, e non c’era traccia di panini croccanti o di pizze profumate. Ma la marionetta non si perse d’animo: prese un tulipano e lo assaggiò. Beh, non era male. Certo, sarebbe stato meglio avere una brioscina, ma anche il tulipano poteva andare. E poi, lì era così bello!
Pulcinella passò l’estate nel giardino, dormendo sotto una grande magnolia che lo riparava dalla pioggia e nutrendosi di fiori. Ogni tanto gli sarebbe piaciuto riempirsi la pancia di qualcosa di più sostanzioso – un piatto di spaghetti, una bella bistecca… -, ma resisteva: la libertà valeva ben più di questo, e il giardino era così bello!
Poi arrivò l’autunno e le aiuole diventarono spoglie. La povera marionetta non aveva più nulla da mangiare.
“Pazienza” pensò, “aspetterò la primavera!”
Si rannicchiò tra le radici della magnolia e si addormentò, in attesa della neve. “Mamma, mamma! Guarda che cosa ho trovato! Posso portarlo a casa?”
Pulcinella si svegliò di soprassalto: un bambino era inginocchiato accanto a lui e lo accarezzava per liberarlo dalle foglie che l’avevano coperto.pulcinella
Fu così che la marionetta si trovò nella cesta dei giocattoli, in una bella cameretta con le pareti azzurre. C’era un bel calduccio, lì, ed era divertente giocare con il bambino. Ma ancora più divertente era potersene andare a zonzo di notte, quando tutta la casa dormiva. Pulcinella girava per le stanze, mangiava un biscotto che il bambino aveva lasciato nel piatto o una caramella caduta sotto il divano, e ogni tanto, nella bella stagione, usciva  in giardino, per andare a trovare i suoi amati fiori.”

Bella vero? Non la conoscevo ma quando l’ho letta l’ho trovata molto carina e poi piace tantissimo anche a Greta.  In cucina con mamma abbiamo deciso di preparare un piatto tipico del Carnevale: le Bugie ripiene , nel nostro caso di Crema pasticcera. Lascio la parola alla mamma. Io e Greta Vi aspettiamo a Marzo con la nostra Rubrica “C’Era una volta…”

Bugie ripiene di crema pasticcera senza lattosio è la ricetta che vi proponiamo oggi! Facilissime da preparare, in una versione non molto salutare, perché fritte, ma in queste occasioni possiamo anche chiudere un occhio!

Ingredienti per circa 20 bugie:

250gr di farina 00
40gr di zucchero di canna integrale
2 uova
1 cucchiaio di olio
1/2 bustina di lievito
1 cucchiaio di olio
1 bicchierino di liquore (io ho usato l’amaretto)
1 pizzico di sale
olio per friggere
200ml circa di crema pasticcera senza lattosio (qui la ricetta)

In una ciotola mettete la farina, lo zucchero, un pizzico di sale e il lievito. Mescolate il tutto, unite l’uovo, il liquore e l’olio. Impastate il tutto fino ad  ottenere un bel panetto che dividerete in due. Con l’aiuto di altra farina stendete entrami gli impasti cercando di dargli una forma rettangolare e uno spessore non troppo sottile. Su una metà della sfoglia mettete la crema a piccole cucchiaiate distanti tra loro. Ricoprite con la restante sfoglia di pasta e tagliate i bordi con l’aiuto di una rondella formando dei rettangoli ripieni di crema. Sigillate bene i bordi.  Mettete l’olio a friggere e quando è ben caldo immergete le bugie. Fate scolare su carta assorbente e cospargete a piacere di zucchero a velo!

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Buon Giovedì Grasso a tutti!!!

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Biscotti al Profumo di Rosa Canina e gocce di cioccolato … la storia di San Valentino

100x-amore-cuore-in-legno-matrimonio-tavolo-decorQuesto nostro appuntamento mensile con la Rubrica “Bellissime Mamme” cade il giorno prima di San Valentino.
San Valentino, nato a Interamna Nahars, l’attuale Terni, nel 176 d.C. era un vescovo romano che era stato martirizzato.  È considerato il patrono degli innamorati poiché la leggenda narra che egli fu il primo religioso che celebrò l’unione fra un legionario pagano e una giovane cristiana:
Si dice che un giorno San Valentino sentì passare, vicino al suo giardino, due giovani fidanzati che stavano litigando. Allora gli andò incontro con in mano una rosa che regalò loro, pregandoli di riconciliarsi stringendo insieme il gambo della stessa, facendo attenzione a non pungersi e pregando affinché il Signore mantenesse vivo in eterno il loro amore. Qualche tempo dopo la coppia gli chiese la benedizione del loro matrimonio. Quando la storia si diffuse, molti decisero di andare in pellegrinaggio dal vescovo di Terni il 14 di ogni mese, il giorno dedicato alle benedizioni. Poi la data è stata ristretta solo a febbraio, perché in quel giorno del 273 San Valentino morì.
rosa-caninaPer questo meraviglioso giorno ho voluto preparare dei semplicissimi biscotti al profumo di Rosa Canina, senza glutine e senza lattosio, con gocce di cioccolato, in ricordo della rosa donata da San Valentino. La Rosa Canina è un arbusto spinoso, appartenente alla famiglia delle Rosaceae. Già conosciuta al tempo degli Antichi Romani, la rosa canina deve il suo nome a Plinio il Vecchio che curò, dai sintomi della rabbia, un soldato della legione romana morso da un cane infetto, facendogli bere un decotto ricavato dalle radici di questa pianta. Sempre Plinio il Vecchio, poi, utilizzò la rosa canina per altri scopi terapeutici e raccolse in un trattato tutti i suoi utilizzi. Risalgono al Medio Evo erbari medici con la descrizione di vari rimedi naturali a base di rosa canina; per lo più tisane e sciroppi per curare le affezioni delle vie respiratorie, ma anche marmellate e salse utilizzate per preparare dolci tipici di quel periodo storico. Durante la Seconda Guerra mondiale, in Inghilterra, la rosa canina venne utilizzata massivamente, per la preparazione di uno sciroppo da somministrare ai bambini come integratore di vitamina C, al posto delle arance. Ai giorni nostri, si fa largo uso di tisane e infusi a base di rosa canina. E’ proprio con uno di questi infusi che ho voluto profumare i miei biscotti.
Ma prima della ricetta scopriamo le caratteristiche di questo magnifico arbusto:
uid_1555eeef9dd-650-340La rosa canina è ricchissima di vitamina C, tanto che 100 grammi di queste bacche hanno lo stesso contenuto di vitamina C che può avere un chilo di arance. Altre vitamine in essa contenute sono le vitamine A, E, K e alcune del gruppo B. Contiene inoltre, acido folico, flavonoidi, tannini, carotenoidi (tra cui licopene e beta-carotene) e acidi grassi (tra cui acido oleico, palmitico, oleanolico, stearico e linoleico). E’ ricca anche come contenuto di sali minerali, in particolare ferro, zinco, rame, calcio, manganese, boro, sodio, fosforo, potassio e magnesio. Le bacche di rosa canina sono ricche di acqua (75%) e fibre (24%), proteine (7,2%), pectina (5,1%).
Le bacche le trovate in qualsiasi erboristeria. * L’infusione va fatta con acqua calda, ma non bollente, altrimenti si perde in contenuto vitaminico, per almeno 10 minuti. Filtrare e dolcificare a piacere con miele o succo d’agave. Gustare la bevanda calda, per un effetto rilassante, oppure anche fresca, per un effetto rinvigorente.
Non mi resta che lasciarvi la ricetta e augurare a tutti voi un FAVOLOSO SAN VALENTINO!

Ingredienti:

70gr di farina di riso Almaverde
70gr di maizena
70gr di farina di mais per dolci senza glutine
80gr di olio di mais
80gr di zucchero di canna integrale
cioccolato senza glutine e senza lattosio (io ho usato Cioccolato fondente Leoni)
1 uovo
1 pizzico di sale
1 cucchiaino di lievito per dolci S.Martino senza glutine
infuso di rosa canina*

Preparate l’infuso di rosa canina come descritto sopra* e lasciatelo raffreddare. Tritate il cioccolato grossolanamente e unitelo alle farine setacciate insieme al lievito. Lavorate l’uovo con lo zucchero, il pizzico di sale, aggiungete le farine e iniziate a lavorare. Ora unite un pochino di infuso di rosa canina, fino ad ottenere un composto liscio e omogeneo. Avvolgetelo nella pellicola e lasciate riposare in frigorifero per 30 minuti.
Stendete l’impasto con l’aiuto di altra farina e ritagliate i vostri biscottini con la formina a cuore. Noi ne abbiamo fatti un po’ a cuore e un po’ a forma di sole.
Infornate a 180° per 10 minuti circa. Spolverate con zucchero a velo a piacere!

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Petto di Pollo allo Spumante profumato al Ginepro e Rosmarino

La Rubrica “L’Angolino del Papà” oggi vi fa compagnia di Sabato e vi propongo un secondo piatto semplicissimo, leggero e molto molto gustoso: PETTO DI POLLO ALLO SPUMANTE profumato al GINEPRO E ROSMARINO! Ricetta improvvisata, ma di grande successo, almeno sulla mia tavola: il papà di casa ha apprezzato tantissimo! Potrebbe essere un’idea interessante anche per la cena di San Valentino… festa dell’amore che si sta avvicinando: in pochi semplici passi porterete in tavola al vostro amato un piatto strepitoso! Vi lascio  la ricettina al volo e vi auguro un Favoloso week end!

Ingredienti per 2 persone:

1 petto di pollo intero
3 bicchieri di spumante non dolce
1 rametto di rosmarino
3 bacche di ginepro
1 cucchiaio di amido di mais
olio evo q.b.
sale e pepe q.b.

Per questa ricetta usiamo il classico petto di pollo intero. Per prima cosa lasciatelo a marinare con lo spumante, il rosmarino e le bacca di ginepro per una decina di minuti. Trascorso il tempo, in un tegame dai bordi alti, con due cucchiai di olio, mettete il petto di pollo, con il rosmarino e le bacche di ginepro e rosolatelo su tutti i lati per qualche minuto. Aggiustate di sale e aggiungete lo spumante della marinatura, coprite e portate a cottura controllando sempre che il liquido non si asciughi mai troppo rischiando di bruciare il petto di pollo (aggiungete eventualmente un pochino di acqua o brodo). Una volto cotto togliete dal tegame e trasferite su un tagliere. Aspettate che si raffreddi un pochino e poi tagliate a fette. Nel frattempo al fondo di cottura unite l’amido di mais, così da restringere un pochino il sughetto e creare quella salsina gustosa e profumata dove “ritufferete” le fettine di petto di pollo così da insaporirle ulteriormente. Il piatto è pronto, non vi resta che impiattare, spolverare con un macinata di pepe e portare in tavola!

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Lunedi non perdetevi la ricetta dei miei biscottini di San Valentino e della magnifica favola che accompagna questo speciale giorno!

Chiacchiere senza glutine con cioccolato fondente: C’era una volta … il Carnevale!

Questo mese per la Rubrica ” C’era una volta…” coloriamo queste pagine con i colori del Carnevale. Oggi è il turno di Greta che, da bimba piccolina, ha scelto una bellissima filastrocca :

stellefilanti-000-7322CARNEVALE di Gianni Rodari

Viva i coriandoli di Carnevale,
bombe di carta che non fan male!
Van per le strade in gaia compagnia
i guerrieri dell’allegria:
si sparano in faccia risate
scacciapensieri,
si fanno prigionieri
con le stelle filanti colorate.
Non servono infermieri
perché i feriti guariscono
con una caramella.images-55
Guida l’assalto, a passo di tarantella,
il generale in capo Pulcinella.
Cessata la battaglia, tutti a nanna.
Sul guanciale
spicca come una medaglia
un coriandolo di Carnevale.

 

E cosa prepariamo per questo Carnevale 2017? Ho voluto fare un esperimento seguendo una ricetta presa da qui  : le CHIACCHIERE SENZA GLUTINE con farine naturali e, su suggerimento di Greta che le aveva mangiate all’asilo, le abbiamo ricoperte con un po’ di cioccolato fondente. Sono venute buonissime, molto friabili e leggere e il tocco del cioccolato è stata una fantastica idea! Mettiamoci ai fornelli … evviva il Carnevale!

Ingredienti:

200 gr di farina di riso
100 gr di fecola di patate
50 gr di zucchero
2 uova
30 gr di burro
zucchero a velo
Olio di semi

Mescolate in una terrine le due farine con lo zucchero. Aggiungete prima le uova, mescolate e poi unite il burro ammorbidito. Impastate energicamente fino ad ottenere un composto elastico e liscio. Fate una palla, avvolgete nella pellicola e fate riposare in frigorifero per circa 30 minuti. Trascorso il tempo stendete l’impasto in una sfoglia aiutandovi con altra farina di riso e fate dei rettangoli aiutandovi con il taglia biscotti a rondelle. All’interno di ogni rettangolo praticate una incisione central per il verso della lunghezza con l’aiuto della rondella. A questo punto friggete le chiacchiere senza glutine in abbondante olio di semi bollente fino a quando non saranno diventate croccanti e dorato. Scolate le chiacchiere dall’olio in eccesso su un foglio di carta assorbente da cucina e fate raffreddare. Nel frattempo sciogliete il cioccolato fondente e con l’aiuto di un cucchiaino colatelo a ragnatela sopra le chiacchere. Fate raffreddare e … abbuffatevi!!!

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Come potete vedere sono molto molto friabili, si sciolgono in bocca!

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Verdure al Curry al Latte di Cocco con Riso Integrale alla Cannella e Pepe… un tuffo in India

Amiche mamme, eccoci di nuovamente con la Rubrica mensile “Bellissime Mamme”. Chiedo scusa a tutte voi per la mia assenza ma come ben sapete, tra lavoro e famiglia, il tempo ha disposizione è sempre meno. Oggi voglio portarvi con me in un paese unico e magico come L‘India. 9788871667300_0_0_259_80Per natale ho ricevuto un libro bellissimo ” La cucina Indiana Da madre in figlia” di Anjali Mendes: “Fiera della cultura tramandatale dalla madre e dalla nonna, Anjali Mendès ci fa scoprire l’arte raffinata della cucina indiana, attraverso duecentotrenta ricette. Dal Goa a Benares, passando per il Kerala e per il Kashmir, ci invita a intraprendere un viaggio nel cuore del ricco patrimonio gastronomico dell’India, grande punto di incontro fra musulmani e indù, fra vegetariani e amanti della carne di manzo e di maiale, fra montagne e città portuali, fra Oriente e Occidente.” Tantissime ricette da provare, tantissimi ingredienti speciali e tantissime spezie. La ricetta di oggi è una delle più conosciute al mondo, vegetariana, semplice e profumatissima... una delle mie preferite: VERDURE AL CURRY con latte di cocco accompagnata da Riso Integrale alla Cannella e Pepe. Una ricetta light, senza lattosio e senza glutine, adatta a tutti, con un profumo spettacolare. Un piatto completo, che vi riempirà e che vi farà sentire bene lasciandovi sazie ma allo stesso tempo leggere. E poi diciamolo…. se amate le spezie, questa ricetta è perfetta!!! Al mese prossimo!

Ingredienti per  1 persona:

60gr di riso integrale
1/2 stecca di cannella
1 patata
1/2 peperone rosso
1/2 peperone giallo
1/2 melanzana
1 cipollotto
200ml di latte di cocco
1 mestolo di brodo vegetale o acqua
2 cucchiai di curry
coriandolo q.b.
peperoncino q.b.
pepe q.b.
sale q.b.
oli evo q.b.

Tagliate le verdure a cubetti e affettate il peperoncino e il cipollotto. Fate dorare in una padella il cipollotto con il peperoncino in due cucchiai di olio per un paio di minuti, unite le altre verdure e aggiustate di sale. Fate cuocere per 5 minuti e poi aggiungete il latte di cocco e il brodo. Lasciate cuocere piano piano a fuoco bassissimo per circa 10/15 minuti fino a quando le verdure sono cotte. Unite il curry e il coriandolo tritato, mescolate il tutto, aggiustate di sale e lasciate riposare.
Nel frattempo lessate il riso integrale insieme alla stecca di cannella. Scolate il tutto e condite con una macinata di pepe fresco. Componete il piatto con il riso, le verdure e il loro sughetto che condirà il riso senza aggiungere olio o burro, mantenendo il piatto leggero!

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Risotto al lardo

La Rubrica del Venerdì “L’Angolino del Papà” oggi vi propone uno dei piatti più buoni in assoluto: il Risotto al Lardo! Un piatto semplicissimo, un risotto cremoso e confortante, pochissimi ingredienti insieme che per magia creano qualcosa di unico e speciale! Vi lascio la ricetta e auguro a tutti voi un SERENO week end!

Ingredienti:

100gr di lardo
320gr di riso vialone nano
1 bustina di zafferano
50gr di raspadura
olio evo q.b.
brodo vegetale q.b.

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Per prima cosa scegliete un buonissimo lardo: io ho comprato un pezzo di lardo del trentino, aromatizzato con erbe… SUPERLATIVO! Tagliatelo a fettine sottilissime e poi a pezzetti. Mettetelo nel tegame insieme al riso e a fuoco bassissimo fatelo sciogliere ed amalgamare al risotto che nel frattempo si tosterà leggermente. Unite ora piano piano il brodo e a metà cottura aggiungete la bustina di zafferano. Portate a cottura, spegnete il fuoco e mantecate il tutto con la raspadura, quel formaggio tipico lodigiano senza lattosio che sapete è sempre presente nella mia cucina e nei miei piatti. Il risotto è pronto e, come potete leggere, non c’è nessun grasso aggiunto!

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