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Sandwich con Prosciutto Crudo, Caprino, Rucola e Marmellata di Pere: un panino d’amore

Se fosse per Serena mangerebbe Sandwich, piadine farcite e bruschette tutti i giorni. In questi primi giorni di scuola preferisce stare leggera e gustare piatti sfiziosi per poi dedicarsi allo studio (già tanto studio).  Il rotolo di piadina farcito è uno dei suoi preferiti,ma ieri ho pensato di prepararle un bel Sandwich, un po’ particolare e con quel tocco “dolce” che piace tanto a lei. Così accanto a del buon Prosciutto Crudo, del formaggio Caprino e della Rucola ho aggiunto la Marmellata di Pere Madernassa di Cucina di Pina della Cooperativa Sociale Alice.La Cooperativa sociale Alice aderisce a Confcooperative e al progetto Qui da Noi.
La Cooperativa Sociale Alice Onlus nasce ad Alba nel 1982 da un gruppo di educatori e si occupa di persone in difficoltà offrendo loro assistenza e accompagnamento, realizza servizi e progetti finalizzati a prevenire forme di disagio, ad accompagnare ed assistere persone in difficoltà in percorsi di cura e di crescita personale, a promuovere l’inclusione sociale e lavorativa. Un associazione fantastica con un progetto meraviglioso, dove l’attività di cucina è affiancata ad un progetto sociale molto importante, come l’aiuto a persone e famiglie in difficoltà. Una gastronomia artigianale dove si producono zuppe, insalate di cereali, piatti pronti vegetariani, sughi e composte utilizzando solo materie prime fresche di stagione, senza conservanti. Prodotti freschi di alta qualità, accessibili a diverse fasce sociali, per promuovere un modello di consumo sostenibile e attento al territorio; prodotti cucinati e preparati con amore… prodotti che fanno bene al cuore!
Non mi resta che lasciarvi la semplice ricetta di questo buonissimo Panino pieno di Amore!

Ingredienti per 2 sandwich:

4 fette di pane (nel mio caso il mio pane siciliano)
1 caprino senza lattosio
rucola q.b.
marmellata di pere Cucina di Pina
pepe q.b.
olio evo q.b.

Personalmente ci piace il pane un po’ croccante, quindi ho abbrustolito leggermente le fette di pane con un filo di olio evo. Una volta pronte spalmatele di caprino, spolverate con del pepe, aggiungete la marmellata di pere, il prosciutto crudo e qualche fogliolina di rucola.

Chiudete con l’altra fetta e, comodamente seduti in relax, gustatevi questo delizioso panino!

 

 

Hamburger con fagioli di soia e rosmarino senza glutine senza lattosio… un pranzo da favola

Un pranzo da favola

Si dice spesso che “il mare è una tavola!”
Tutti seduti inventiamo una favola.
C’era una volta:
forchetta, coltello e cucchiaio.
Erano cuoca, capitano e marinaio,
di una barchetta di coccio assai bella
che aveva la forma di una scodella.
Il tovagliolo dentro il bicchiere
davanti alla barca gonfiava le vele,
tutto era calmo, guardavo i gabbiani
nati muovendo per gioco le mani.
Quando ad un tratto dal mare  è arrivata,
come una pentola, la nave pirata.
La giovane cuoca ed il capitano
pronti a combattere mi saltano in mano.
L’attacco è dall’alto “Ma è minestrone!”
la barca è stracolma che gran confusione,
forchetta sviene, interviene cucchiaio
che in quattro bocconi ci salva dal guaio.
Il nemico è sconfitto, la barca è ormai vuota
resta sul fondo patata e carota,
torna un gabbiano nel cielo giocondo
continua la storia, è arrivato il secondo.
di Massimiliano Maiucchi

 

Questa è una delle filastrocche-storie preferite dalla mia piccola Greta, che ha deciso di chiudere la favola preparando proprio lei il secondo. Oggi in tavola per la Rubrica “C’era una volta…”  portiamo dei buonissimi hamburger vegetariani, senza glutine, senza lattosio, senza uova, usando fagioli teneri e di colore chiaro, dal gusto delicato: i fagioli di Soia Valfrutta, cotti a vapore e già pronti all’uso. Valfrutta, che aderisce al progetto Fedagri Qui da Noi, mi ha omaggiato dei suoi prodotti Cotti al vapore dove vitamine, sali minerali e il naturale sapore rimangono intatti e sono subito pronti da gustare.

Come tutti i bimbi Greta adora piatti semplici e gustosi, leggeri e saporiti: questi hamburger sono esattamente così! Il gusto di questi fagioli di soia è delicatissimo, e per dare un profumo speciale a questi hamburger abbiamo aggiunto il nostro amato rosmarino.
Pochissimi passaggi per un secondo che piacerà tantissimo ai vostri piccoli di casa!

Ingredienti per 6 hamburger:

300gr di fagioli di soia Valfrutta
1 patata lessata
rosmarino q.b.
sale q.b.
olio evo q.b.

I fagioli di soia Valfrutta sono già cotti, quindi basta versarli in una ciotola e frullarli. Aggiungete la patata schiacciata con una forchetta e il rosmarino tritato finemente con il coltello. Impastate bene il tutto, unite un goccio di olio e salate.
Ora con l’aiuto di un coppapasta preparate gli hamburger: Un paio di cucchiai all’interno della forma e schiacciate con il dorso di un cucchiaio. Noi li prepariamo piuttosto sottili perché alti non ci piacciono… sono troppo “pesanti”. Disponeteli su un foglio di carta forno e metteteli in frigorifero per 30 minuti. Potete cuocerli sia in forno a 180° per 20 minuti oppure passarli in padella come abbiamo fatto noi. Ungete leggermente una padella antiaderente e cuocete gli hamburger 5 minuti per lato: si formerà una leggera crosticina che i bimbi adoreranno!

Gli hamburger di fagioli di soia e rosmarino sono pronti: buon appetito!

Frittata alla Santoreggia con Zucchine e Fiori di Zucchina… coraggio, libertà e felicità

Eccomi qui, dopo un mese di silenzio, ha riempire di nuovo le pagine di questo mio piccolo spazio. Il grande Osho dice : “L’uomo libero è come una nuvola bianca. Una nuvola bianca è un mistero; si lascia trasportare dal vento, non resiste, non lotta, e si libra al di sopra di ogni cosa. Tutte le dimensioni e tutte le direzioni le appartengono. Le nuvole bianche non hanno una provenienza precisa e non hanno una meta; il loro semplice essere in questo momento è perfezione.”
Ci sono periodi della vita in cui bisogna intraprendere un cammino: quello della conoscenza di se stessi, scoprire realmente chi siamo, cosa vogliamo dalla vita, tirare fuori tutto ciò che ci fa male e “riempire” questi spazi di cose belle. Questo cammino può portare a  cambiamenti, alcune persone o cose saranno allontanate, verranno messi dei paletti, il tempo scorrerà in maniera differente e tu con lui cambierai il corso delle tue giornate. Tante cose prima scontate diventeranno radici indispensabili per la tua vita e tutto avrà un’ importanza nuova: libertà e felicità!
“Il segreto della felicità è la libertà. Il segreto della libertà è il coraggio” (Tucidide)
Esatto … per fare tutto questo ci vuole Coraggio: un coraggio che io ho dovuto tirare fuori e che mi sta permettendo di intraprendere un nuovo cammino della mia vita, naturalmente accompagnata SEMPRE dalla mia splendida ciurma, che amo sempre più!! A bordo della nostra nave abbiamo ricominciato un nuovo viaggio, alla scoperta del nostro benessere e della nostra pace!

Torniamo ora a parlare di questo nostro diario di bordo: come la nostra vita è in evoluzione lo sarà anche questo mio piccolo spazio. Nei prossimi mesi sarò meno presente perché questo cammino comporta cambiamenti e per farli ci vuole tempo… ma alla fine sarà tutto più bello e vero: il reale specchio della nostra favola!
Le mie passioni rimangono sempre la base della mia vita: sapete quanto amo stare in mezzo alla natura, ortaggi, frutta, erbe aromatiche e fiori sono il mio mondo! In questo “nuovo” periodo della mia vita, le erbe aromatiche sono state le protagoniste delle mie giornate e della mia cucina. Le adoro tutte, ho letto tantissimo e ho studiato il loro utilizzo in cucina e non solo. Mi sono sorpresa nel cercarle in mezzo alla natura, nel coltivarle con più amore, nel provarle in ogni settore. Oggi voglio condividere con voi la scoperta della Santoreggia!  La Santoreggia è una pianta perenne, che assomiglia molto al timo, con fiori piccoli rosa o lilla. La medicina moderna riconosce a questa erba la proprietà di stimolare le funzioni celebrali e fisiche in chi le consuma. Cura diverse patologie: astenia, catarro, diarrea, problemi digestivi e ulcera alla bocca.  Nell’uso del medicamento la santoreggia ha virtù digestive, antispasmodiche e carminative. La medicina popolare le attribuisce anche proprietà vermifughe e antidiarroiche, antiemetiche, espettoranti e stimolanti della sfera intellettuale e sessuale. Per uso esterno la pianta viene usata come cicatrizzante, blando antisettico e stimolante utile nella pratica domestica per favorire la regressione di piccole ulcere della bocca e della gola e per purificare la pelle. Bagni o pediluvi con una manciata di santoreggia sono stimolanti, tolgono la stanchezza, purificano e deodorano. Frizionando sul cuoio capelluto l’infuso migliora le condizioni del bulbo pilifero. Ora parliamo di questa pianta in cucina: La santoreggia viene usata su pietanze dal gusto forte, come legumi, arrosti, salsiccia e pollame. Si sposa particolarmente bene alle uova e contrasta gradevolmente il gusto deciso di formaggi a pasta dura e semidura. Aggiunge inoltre un tocco delicato alle verdure saltate, e si usa in zuppe e torte salate. E’ un’erba tradizionale in Canada, dove è usata nel tacchino ripieno, e in Bulgaria, dove è chiamata chubritsa e è usata per la moussaka bulgura,  un piatto tradizionale di patate e carne di maiale.
La santoreggia è una delle componenti delle Erbe di Provenza francesi, ed è inoltre usata nella preparazione di liquori, amari e infusi. Io ho voluto abbinarla alle uova perché trovo che sia un connubio perfetto e dona a questo semplice alimento un tocco magico. Vi presento la mia  FRITTATA alla Santoreggia con Zucchine e fiori di zucchina, un pizzico di curcuma e pepe, che fanno sempre bene alla nostra salute e una spolverata di pecorino toscano. Voilà il piatto è pronto: semplicissimo, profumato e gustoso ! Non mi resta che portavi con me in cucina!

Ingredienti per 4 persone:

8 uova
3 rametti di santoreggia fresca
1/2 cucchiaino di curcuma
8 zucchine piccole con i suoi fiori
pecorino toscano q.b.
sale e pepe q.b.
olio evo q.b.

Togliete dalle zucchine i suoi fiori, puliteli togliendo l’interno, sciacquateli e tagliateli a listarelle. Lavate le zucchine e tagliate a rondelle sottili. In una ciotola sbattete grossolanamente le uova con la curcuma, un pizzico di sale, una generosa spolverata di pepe, il pecorino grattugiato e le foglioline di santoreggia ben lavate. Unite zucchine e fiori e versate il tutto in una pirofila precedentemente rivestita di carta da forno inumidita e unta con un filo di olio. Infornate a 200° per circa 15/20 minuti.
Soffice e profumata… pronta da portare in tavola!

Involtini alla valdostana con Prosciutto e Fontina senza glutine: la Fontina e la sua storia

La Valle D’Aosta è la regione più piccola d’Italia ed è come un quadro incorniciato dai monti più alti della nostra nazione. Confina con la Francia, la Svizzera e il Piemonte cui si deve la maggiore influenza culinaria e non. La Valle d’Aosta ha un passato gastronomico fondato su piatti semplici, rustici e prodotti con le risorse locali e che sono diventati famosi per la loro genuinità e bontà. La cucina valdostana è quella tipica montanara, gustosa e sostanziosa.
Sin dai tempi più antichi sono stati fondamentali gli allevamenti di bestiame per la produzione del latte, con cui sono stati creati i famosi formaggi bovini e caprini locali, ed in particolare la Fontina, divenuta simbolo della Valle d’Aosta e che ha anche conquistato il marchio DOP.
In un affresco del castello di Issogne, dimora feudale nella bassa Valle d’Aosta, si trova la più antica testimonianza visiva dell’esistenza della Fontina: nella pittura infatti, risalente alla fine del XV° secolo, è rappresentata una bottega sul cui banco si nota una pila di formaggi praticamente uguali alla Fontina prodotta ancora oggi. Il termine fontina compare per la prima volta in un documento del 1270, redatto in lingua latina, ma è utilizzato come toponimo per individuare un appezzamento di terreno. Il nome viene successivamente utilizzato, a partire dal 1700, per indicare il formaggio in manoscritti, testi, atti pubblici e inventari; esso secondo alcuni potrebbe derivare dall’alpeggio Fontin ovvero dal villaggio di Fontinaz o ancora dal cognome di una famiglia. Da quel momento entra però nel linguaggio corrente a indicare il noto e inconfondibile formaggio. La Fontina è un formaggio dalla pasta elastica e dal colore giallo tenue ed è alla base di tantissime ricette tipiche valdostane. Oggi ho voluto raccontarVi la storia di questo buonissimo formaggio, che non manca mai nella nostra scatola dei formaggi, perchè molto amato dalla ciurma.  Come ben sapete io e Serena, per la nostra intolleranza al lattosio, non possiamo consumare tutti i formaggi o per lo meno limitarne il consumo al minimo. Ma la ricetta di oggi è  troppo buona e perfetta per i nostri piccoli di casa, ed è proprio una di quelle a cui non si riesce a dire mai di no!!! Oggi in tavola vi portiamo degli sfiziosi involtini, semplici e gustosissimi, che potete preparare con l’aiuto dei piccoli di casa: fette di prosciutto cotto, fette di fontina, uova e pangrattato senza glutine ! Laviamoci le mani e via in cucina!

INGREDIENTI PER 4 PERSONE:

200gr di fontina
300gr di prosciutto cotto a fette di 1/2 cm
2 uova
150gr di pangrattato senza glutine
olio di semi di arachidi per friggere
sale

Riducete la fontina in dodici fette. Disponete le fette di prosciutto sul piano di lavoro e adagiate al centro di ognuna una fettina di formaggio. Arrotolate le fettine su se stesse, in modo da formare degli involtini, ripiegate le estremità verso l’interno, per evitare che la fontina, fondendo, fuoriesca.
In una ciotola sgusciate le uova e sbattetele con una presa di sale. Passate gli involtini prima nelle uova e poi nel pangrattato, ripetendo l’operazione per due volte in modo da ottenere una doppia impanatura.
In un tegame scaldate abbondante olio di semi di arachidi e friggete gli involtini rigirandoli su se stessi con l’aiuto di una spatola, finché avranno assunto una doratura uniforme. Scolateli su carta assorbente affinché perdano l’unto in eccesso.
Servite subito in tavola con una tenera insalata!

Spiedini con bocconcini di salsiccia e provola senza lattosio ricoperti di zucchine

Per questo Venerdì insieme alla Rubrica “L’ Angolino del Papà”, prepariamo un piatto molto semplice e gustoso, ideale per i primi pranzi sotto il sole primaverile: buonissimi spiedini con bocconcini di salsiccia e provola, ricoperti di zucchine.
Prodotti di prima qualità, salsiccia magra arricchita da pezzettini di provola senza lattosio, il tutto avvolto da fettine sottili di zucchine, le prime che iniziamo a trovare sui banchi del mercato. Io li ho cotti in forno, ma sono perfetti anche in padella o addirittura sulla griglia di ghisa!

Ingredienti:

250gr di salsiccia magra*
120gr di provola senza lattosio
1 zucchina
1 rametto di rosmarino fresco
sale e pepe q.b.
pangrattato senza glutine
stuzzicadenti grandi per spiedino
olio evo q.b.

*controllare per i celiaci e intolleranti che sia senza glutine

In una ciotola sbriciolate la salsiccia, unite una spolverata di pepe e un pizzico di sale. Tagliate la provola a pezzetti piccolini oppure grattugiatela con la classica grattugia per il formaggio. Lavate il rosmarino e tagliatelo finemente. Unite il tutto nella ciotola della salsiccia e iniziate a lavorare l’impasto in modo da amalgamare tutti gli ingredienti. Fate tante polpettine ovali. Lavate la zucchina e tagliatela a fette sottilissime: io ho usato l’apposito attrezzo. Ora avvolgete ogni polpettina con la fettina di zucchina e infilzate negli stuzzicadenti. Una volta ultimato il tutto oliate ogni spiedino: io ho usato lo spruzzino da olio apposito e passate nel pangrattato. Disponete su una teglia e infornate a 180° per i primi 15 minuti e poi alzate a 200° per altri 10 minuti. Servite con una spolverata di pepe macinato fresco!

Buon appetito!!!

Petto di Pollo allo Spumante profumato al Ginepro e Rosmarino

La Rubrica “L’Angolino del Papà” oggi vi fa compagnia di Sabato e vi propongo un secondo piatto semplicissimo, leggero e molto molto gustoso: PETTO DI POLLO ALLO SPUMANTE profumato al GINEPRO E ROSMARINO! Ricetta improvvisata, ma di grande successo, almeno sulla mia tavola: il papà di casa ha apprezzato tantissimo! Potrebbe essere un’idea interessante anche per la cena di San Valentino… festa dell’amore che si sta avvicinando: in pochi semplici passi porterete in tavola al vostro amato un piatto strepitoso! Vi lascio  la ricettina al volo e vi auguro un Favoloso week end!

Ingredienti per 2 persone:

1 petto di pollo intero
3 bicchieri di spumante non dolce
1 rametto di rosmarino
3 bacche di ginepro
1 cucchiaio di amido di mais
olio evo q.b.
sale e pepe q.b.

Per questa ricetta usiamo il classico petto di pollo intero. Per prima cosa lasciatelo a marinare con lo spumante, il rosmarino e le bacca di ginepro per una decina di minuti. Trascorso il tempo, in un tegame dai bordi alti, con due cucchiai di olio, mettete il petto di pollo, con il rosmarino e le bacche di ginepro e rosolatelo su tutti i lati per qualche minuto. Aggiustate di sale e aggiungete lo spumante della marinatura, coprite e portate a cottura controllando sempre che il liquido non si asciughi mai troppo rischiando di bruciare il petto di pollo (aggiungete eventualmente un pochino di acqua o brodo). Una volto cotto togliete dal tegame e trasferite su un tagliere. Aspettate che si raffreddi un pochino e poi tagliate a fette. Nel frattempo al fondo di cottura unite l’amido di mais, così da restringere un pochino il sughetto e creare quella salsina gustosa e profumata dove “ritufferete” le fettine di petto di pollo così da insaporirle ulteriormente. Il piatto è pronto, non vi resta che impiattare, spolverare con un macinata di pepe e portare in tavola!

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Lunedi non perdetevi la ricetta dei miei biscottini di San Valentino e della magnifica favola che accompagna questo speciale giorno!

Scaloppine di Pollo allo Zafferano e Nergi: l’unione fa la forza

La mia principessa più grande ha iniziato il suo nuovo percorso scolastico: la scuola Media e lo ha fatto, come sempre, con lo spirito giusto e io ne sono tanto felice, specialmente dopo gli anni “particolari” delle elementari. E’ molto brava a scuola, gli piace studiare, imparare cose nuove, farle fare i compiti non è mai stato un problema, insomma da lei sempre grandi soddisfazioni. L’unico difetto, se così si può chiamare, è che è troppo, troppo, troppo emotiva e spesso insicura,  vive le cose al 100%, anche se non la riguardano personalmente e questo, negli anni passati, le ha fatto vivere momenti spiacevoli. Così, dopo una lunga chiacchierata, abbiamo deciso di affrontare le cose insieme, perché L’UNIONE FA LA FORZA e oggi più di ieri, grazie anche al suo nuovo orario scolastico, passeremo più tempo insieme da sole prima dell’arrivo della piccola Greta!  Così, mentre prima pranzavo spesso sola con la nonna e ci arrangiavamo con un piattino di pasta e qualche insalata,  oggi siamo in tre a sederci a tavola e bisogna preparare qualcosa di buono, confortante e gustoso per il rientro da scuola della mia Serena! Come sapete la mia ciurma mangia praticamente tutto e si diverte ad assaggiare abbinamenti e piatti nuovi. Ieri per pranzo un secondo di carne un po’ particolare: delle tenere SCALOPPINE di POLLO aromatizzate allo ZAFFERANO e accompagnate dalla dolcezza del NERGI, di cui ve ne ho parlato i giorni scorsi qui. Adoro abbinare la carne a frutta e verdura, il mio arrosto alle mele è uno dei piatti preferiti dalle bimbe, insieme allo spinacino con mele e carciofi e al mio pollo con le prugne (che vi posterò a breve). Così ho pensato di arricchire delle semplici scaloppine con questo nuovo frutto di bosco, dal gusto dolce e unico, che ha resto questo secondo piatto veramente SPECIALE. Serena, che è la più critica di tutta la ciurma, lo ha apprezzato tantissimo: questo sapore agrodolce l’ha conquistata immediatamente! Non mi resta che lasciarvi la ricetta!

Ingredienti per 4 persone:

8 filetti di pollo
farina di riso q.b.
1 bustina di zafferano
1 bicchiere di vino bianco secco
12 nergi (1 vaschetta)
1 limone bio
menta fresca
olio evo q.b.
sale e pepe q.b.

20160909_103243Passate i filetti di pollo nella farina. In una padella antiaderente versate due cucchiai di olio evo, fate scaldare e poi aggiungete le scaloppine. Rosolatele a fiamma media in entrambi i lati, sfumate con il vino bianco, mettete il coperchio e fate cuocere per qualche minuto. Aggiustate di sale e pepe e aggiungete lo zafferano sciolto in un cucchiaio di acqua calda o brodo vegetale. Quando la carne è cotta togliete dalla padella e tenete da parte. Nella stessa padella, con tutto il condimento rimasto, aggiungete i Nergi, la scorza del limone grattugiata, un pochino del succo e la menta fresca. Fate saltare un paio di minuti. Rimettete le scaloppine nella padella e fate insaporire il tutto. Servite con una spolverata di pepe.

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