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Melanzane a filetti sott’olio

Le melanzane sono una delle mie verdure preferite e finalmente è arrivata la loro stagione. Nell’archivio del blog trovate tantissime ricette con questo ortaggio, dalla classica parmigiana, agli involtini, alla pasta, alle crocchette, alla pizza e tanto altro ancora. Oggi voglio lasciarvi la mia versione delle Melanzane a filetti sott’olio: un modo fantastico per poter gustare questa straordinaria verdura tutto l’anno!! Ricetta semplice e lunga: ma se volete gustarle al meglio dovete portare pazienza e seguire le istruzioni alla lettera… vi assicuro che ne vale la pena!!

Una volta pronte sono ottime da gustare su bruschette (come piace al marito), sulla pizza fatta in casa, dentro golosi tramezzini, panini e piadine come preferiscono le mie principesse! Gustatele come più vi piace, anche semplicemente così,  con una fetta di pane caldo e qualche acciughetta… io LE ADORO!!!

Ingredienti:

4kg di melanzane
1 spicchio aglio (a noi piacciono poco agliose)
350ml di Olio extra vergine di oliva
450ml di aceto di mele (oppure in mancanza 400ml di aceto di vino bianco)
450ml di acqua
450ml di olio di girasole
basilico essiccato q.b.
sale fino q.b.
peperoncino piccante (io ne uso poco, visto che le mangiano anche le bimbe)

Lavate le melanzane, asciugatele, sbucciatele e tagliatele a fettine sottilissime: lo so è un lavoraccio ma vedrete poi quanto saranno buone! Mettetele in un grosso scolapasta e fate tanti strati alternando ad ogni strato di melanzane uno di sale fino. Coprite il tutto con un piatto e posizionate sopra un peso. Lasciate riposare per 24 ore: le melanzane perderanno tutta la loro acqua, così saranno non solo più digeribili, ma anche belle tenere! Trascorso il tempo risciacquate le melanzane sotto acqua corrente, asciugatele bene e versatele in una grossa pentola dove avrete messo a bollire l’acqua con l’aceto. Fate bollire 10 minuti, scolatele e fate raffreddare. Una volta fredde strizzatele delicatamente fino a fargli perdere tutta l’acqua (attenzione a non romperle). Disponetele su un panno asciutto e fatele riposare: noterete che perderanno altra acqua. Cambiate più volte il panno fino a quando non saranno belle asciutte.
Versate tutte le melanzane a filetto all’interno di una ciotola, aggiungete l’aglio diviso in 4, un po’ di peperoncino, il basilico essiccato (io lo preparo ogni anno, ma potete usare anche quello che trovate già pronto al supermercato), l’olio extravergine di oliva e mescolate bene. Ora non vi resta che invasare: prendete dei barattoli sterilizzati e riempiteli di melanzane premendo bene con un cucchiaio in modo che non si formi aria all’interno. Versate un po’ di olio di girasole e spingete ancora bene verso il fondo prima di chiudere il barattolo. Ora non vi resta che lasciare riposare almeno 1 mese in un luogo fresco e buio controllando la prima settimana che all’interno non si formi aria.
Le vostre melanzane sott’olio sono pronte per riempire la dispensa e dare un tocco in più ai vostri piatti!

Crostata al profumo di Lavanda con ripieno di Mele e Marmellata di Mele e Lavanda senza lattosio: C’era una volta … La leggenda della Primavera

Nell’aria si sente già profumo di Primavera, sui rami degli alberi si scorgono i primi germogli e nei campi qualche margherita già si vede. Oggi, per la Rubrica C’era una Volta…, voglio condividere con voi una meravigliosa Favola che ho trovato in un bellissimo libro lasciatomi dal mio caro nonno Luigi, anche lui amante della lettura e della natura. Ricordo ancora le giornate passate nel suo orto insieme… ci manca tanto a tutti!
Vi porto con me dentro questa bellissima favola…

LA LEGGENDA DELLA PRIMAVERA

“Era una mattina soleggiata.
La foresta riprendeva vita. Il sole sorgeva imponente su tutto, la neve dello scorso inverno stava scomparendo grazie ai deboli ma tenaci raggi di sole.
Gli animali si svegliavano dal loro letargo. I prati verdi cominciavano a muoversi grazie alla fresche brezza mattutina.
Improvvisamente tutti gli animali scattarono a quel suono: lei si era svegliata.
Tutti si diressero al centro della foresta verde, dove si trovava una caverna.
Da li proveniva un dolce profumo di fiori appena sbocciati e una melodia allegra alleggiava nell’aria.
Poco dopo presero a crescere fiori di ogni genere e colore. Era davvero bellissimo.
Poi da quel buco nella pietra s’intravide una luce, riscaldava l’animo dei nostri giovani amici, i quali si sentivano di nuovo pieni di energie .
Infine si fece vedere. Aveva un vestito lungo e azzurro fino ai piedi, i capelli lunghi e biondi intrecciati con una corona fatta di fiori, le orecchie a punta s’intravedevano appena tra quei fili d’oro, gli occhi verdi ed un bellissimo sorriso.
Intorno a lei volteggiavano milioni di farfalle dai variopinti colori, e graziosissime api e coccinelle.
Mentre usciva da quella caverna, rimasta a riposo, troppo a lungo, danzava. Perché lei era cosi, un animo puro che ballava felice.
Lei rabbrividì leggermente al contatto dei suoi piedi con l’umido terreno della foresta.
Gli animali la guardavano tranquilli. Sapevano perfettamente che quella melodia era prodotta dal suo cuore di fata. Loro non la temevano.
Lei era la vita, il risveglio dopo il lungo ed interminabile sonno della natura.
Colei che faceva sbocciare i fiori, risvegliare dal letargo gli animali, lo scorrere di tutto viene ripreso non appena il suo cuore di fata riprende a battere.
Dopo un po’, si gira verso l’orizzonte e guarda oltre la foresta, lontano da quel luogo, finché lo si sente arrivare: al galoppo, più veloce della luce, allora il sorriso della nostra Fata si allarga sempre più.
Un unicorno bianco, dagli occhi blu ed il corno argentato fa la sua comparsa proprio davanti a lei.
Lei si avvicina cauta, quella creatura è ancora più fragile di lei. Apre la mano e da li appare magicamente un semino che ben presto diventa un pomo d’argento.
Lei s’inchina con eleganza degna di una vera principessa, davanti all’unicorno con il pomo d’argento rivolto verso il muso del cavallo.
Lui dapprima lo annusa con sospetto, poi lentamente lo mangia.
A quel punto lei si alza velocemente e lo accarezza con dolcezza, baciandolo sul muso.
Poi si alza in volo leggiadra come una piuma ed atterra sul cavallo, ad amazzone. Lui non sembra a disagio. Poi con un piccolo colpetto all’unicorno da parte della fanciulla, lui si volta e parte al galoppo, da dove era arrivato.
Mentre sfrecciava via, la melodia della giovane scompariva pian piano, lasciando al suo posto un dolce aroma.
E com’era apparsa, si era volatilizzata.
Gi animali che erano rimasti ad osservare la scena sapevano cosa sarebbe successo da li a poco. La fata, avrebbe passato a cavallo svariati territori, risvegliando la natura con il dolce profumo della vita.
Perché lei, è la Primavera.”
E’ bellissima vero? Un sogno ad occhi aperti, che lascia una dolcezza unica nel cuore. E questa dolcezza io e la mamma l’abbiamo trasformata in un Dolce troppo troppo buono!!! Un abbraccio a tutti, passo la parola al nostro Capitano e vi ricordo che la Rubrica tornerà entro fine mese per la favola che ha scelto la mia sorellina Greta!
ciao SERENA!

Come vi raccontava Serena oggi portiamo in tavola un buonissimo dolce: UNA CROSTATA integrale  al PROFUMO DI LAVANDA, con un RIPIENO DI DOLCI MELE e MARMELLATA DI MELE e LAVANDA, senza lattosio e senza burro! Andiamo subito in cucina a preparare questa delizia!

Ingredienti :

200gr farina per dolci
100gr di farina integrale
120gr di farina di riso
2 uova grandi
110 ml di olio di semi di mais o girasole
200 gr zucchero di canna
1 bustina di lievito per dolci
mezza tazzina di infuso di lavanda
un pizzico di sale
Marmellata di Mele e Lavanda
3 Mele Fuji

In una ciotola unite le farine, le uova, l’olio, lo zucchero, il lievito, il sale e iniziate a lavorare insieme tutti gli ingredienti aggiungendo piano piano l’infuso di lavanda fino ad ottenere un bel panetto omogeneo. Fate una palla, ricoprite con la pellicola e mettete in frigorifero per almeno 30 minuti. Riprendente l’impasto, tiratene via un terzo che rimetterete in frigorifero e iniziate a stendere la restante parte con l’aiuto di farina e di un mattarello. Oliate una teglia, infarinatela e disponete questo primo cerchio che io lascio abbastanza spesso. Lavate, sbucciate e tagliate le mele a fette. Disponetele all’interno e alternate gli strati con la marmellata di mele e lavanda. Riprendete la pasta rimasta in frigorifero, stendetela e ricoprite completamente la crostata, rifinendo bene i bordi.  Con i residui rimasti decorate la superfici, Serena ha fatto un cuoricino e con la forchetta dei decori. Bucherellate la superficie e infornate a 180° per 40/45 minuti circa. Ora non vi resta che far raffreddare, tirare via dalla teglia e godervi una fetta di questa buonissima, leggera e profumata Crostata!

 

Marmellata ACE, Arance Carote e Limoni: la mia dose di amore

“L’amore è il più prezioso dei totem e si rivela a noi in modi inaspettati” (Koda – Fratello Orso)

Non amo l’inverno, è una stagione che mi spegne, raffredda le mie emozioni e porta con se ricordi tristi. Quando l’aria inizia ad avere quel meraviglioso profumo di primavera, il mio cuore si apre e chiede amore. Il Sole alto accarezza il viso, riscalda il corpo e l’anima. La Fantasia si riaccende insieme alla voglia di coccole, di colori e di profumi unici e la mia passione per le marmellate risboccia. Qualche settimana fa vi avevo proposto quella di Mele e Zenzero, dolce e leggermente pizzicosa, fantastica con pane e burro e superba con formaggi stagionati. I giorni scorsi invece ho voluto preparare una marmellata particolare, ricca di vitamine e preparata con quei frutti che io amo particolarmente non solo per il sapore ma anche per il colore.. il colore dell’estate: Arance e Limoni, Arancione e Giallo! La marmellata di Arance, insieme a quella di Limoni, sono le più gettonate in casa, la ciurma le ama tantissimo, ma insieme non l’avevo mai preparata. In frigorifero avevo anche qualche  bella carota, che in passato avevo usato proprio per una marmellata spettacolare che era sparita in un batter d’occhio, quella con Carote, Limoni e Mandorle . Perché non preparare una deliziosa marmellata che avesse il sapore del buonissimo succo ACE? Detto fatto! Ecco per voi la ricetta della mia Marmellata ACE, dolce e fresca, gustosa e colorata, perfetta per ogni momento della giornata! Buon inizio di settimana!

Ingredienti:

600gr di arance
200gr di limoni
200gr di carote
300gr di zucchero d’uva
1 bicchiere di acqua

Per prima cosa lavate frutta e verdura molto bene, perché vi servirà anche la buccia.

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Iniziamo con le arance: sbucciatele tenendo la buccia da patte, pulite gli spicchi dalla parte bianca, tagliateli a pezzetti raccoglieteli in una ciotola. Ora prendete le bucce, togliete la parte bianca e tagliate a julienne la parte arancione che unirete nella ciotola agli spicchi. Ora passiamo ai limoni: con un pelapatate sbucciateli tutti, tagliate la buccia a julienne e unitela nella ciotola. Prendete gli spicchi di limone, togliete la parte bianca e tagliateli a pezzetti. Ultimo passaggio riguarda le carote: grattugiatele e unitele al resto degli ingredienti. Ora non vi resta che mescolare il tutto e versare in una capiente pentola, aggiungere lo zucchero e un bicchiere di acqua. Fate cuocere a fiamma moderata per circa 20 minuti, mescolando spesso in modo che non si attacchi sul fondo. Trascorso il tempo, con l’aiuto di un mixer ad immersione date una frullata al tutto: a noi piace sentire i pezzetti di frutta quindi ho frullato in modo molto grossolano. Rimettete sul fuoco e fate raggiungere la densità giusta: per capirlo, come già vi ho detto più volte, basta prelevare un cucchiaino di composta e metterlo su un piattino. Girando il piattino la marmellata sono deve cadere, ma scivolare piano piano. Nel frattempo, dopo aver sterilizzato i barattoli, metteteli nel forno ben caldo. Quando la marmellata è pronta versatela nei barattoli bollenti: vedrete che frigge! Questo è l’invasamento a caldo, quello che io preferisco! Chiudete bene i barattoli e lasciate raffreddare in un luogo buio.

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Dopo qualche giorno potete tranquillamente gustarvi questa meravigliosa creazione!

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Marmellata di Mele e Zenzero: la bontà delle cose semplici

“Non devi per forza cucinare piatti eccessivi o complicati: basta buon cibo da ingredienti freschi.” (Julia Child)

Ed è proprio così… un sacco pieno di fresche mele bio, un pezzetto di radice di zenzero e un poco di zucchero: tutta la bontà racchiusa in un barattolo di meravigliosa marmellata. Cimentarmi in queste preparazioni è da sempre per me un momento speciale dove trovo conforto, recupero energie e respiro pura dolcezza. Il profumo che inonda la casa è qualcosa di magico che addolcisce lo spirito e non c’è niente di meglio per iniziare la giornata dell’assaporare una fetta di pane tostato caldo con Marmellata fatta in casi. Già in passato vi avevo proposto qualche marmellata: quella di Arancio e Zenzero, quella di Kiwi, di Limoni, di Banana,  di Mandarini e Timo, di Cachi , e ancora di Pere e Camomilla, di Fichi e Cannella, di Mele e Lavanda, di Albicocca e Pepe e di Carote, Limone e Mandorle. E poi le varie Confetture come quella di Pere e peperoncino e cannella, di Mirtilli e peperoncino e cipolle rosse di tropea. Qualche sera fa, sveglia da mille pensieri e impotente nel prendere sonno, nel silenzio della casa, ho deciso di preparare la Marmellata che vi presento oggi: succose mele, direttamente comprate in cascina, dolci al punto giusto abbinate a zenzero fresco. Una marmellata particolare, fresca e dolce, leggermente pungente ed estremamente buona non solo con biscotti, come preferisce la piccola Greta,  e pane ma anche con del buon formaggio stagionato, approvata dal papà di casa. Buon inizio di settimana a tutti!

Ingredienti:

1kg di mele bio Fuji
1 radice di zenzero fresco 10cm
2 limoni bio
300gr di zucchero d’uva Naturalia

Sbucciate le mele e tagliatele a cubetti, mettetele in una capiente pentola con il succo dei limoni e la radice di zenzero grattugiata. Durante la cottura della marmellata dovete stare molto attenti e aggiungere ogni tanto un bicchiere d’acqua. Fate cuocere la marmellata per circa 15 minuti poi unite lo zucchero, mescolate il tutto con forza e continuate la cottura per un’altra ora circa, lasciando cuocere la marmellata fino a quando non avrà raggiunto la giusta consistenza, frullate il tutto con un mixer ad immersione.
La marmellata è pronta e può essere messa subito, quando è ancora calda, in vasetti di vetro puliti e bollenti, che vanno poi chiusi ermeticamente e conservati a temperatura ambiente in un luogo non troppo esposto alla luce.

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Il primo vasetto lo abbiamo aperto il giorno dopo: non abbiamo resistito!

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Marmellata di Cachi: Coloriamo la Raccolta “L’Orto del bimbo intollerante” di arancione!

Gli ingredienti di questo mese per la Raccolta “L’Orto del bimbo intollerante” che curo con Leti di Senza è buono, qui trovate tutti i dettagli per partecipare, sono tra i miei preferiti, Uva, Castagne, la mia amata Zucca e i miei adorati Cachi, uno dei frutti più buoni che io conosca e del colore che io amo di più: l’arancione! Un colore caldo, pieno di vita, simbolo di armonia, di creatività e di fiducia in se stessi e negli altri. Il colore arancione deriva da antiche culture, da religioni millenarie e da simbologie remote. Il nome “arancio” o “arancione” ha origine araba, e ricorda il nome dell’oro. Nella cultura orientale, al colore arancione sono associate proprietà che favoriscono la concentrazione mentale. Per questa ragione i monaci buddisti indossano un saio di tale colore, che ha lo scopo di facilitare il distacco dalle passioni terrene e carnali. In cinese la parola “arancione” ha lo stesso suono di “pregare per la buona sorte”. In Cina, infatti, il colore arancione viene considerato propiziatore di buona fortuna. Nella cultura indiana è il colore del II chakra, Swadhisthama, situato nel Tan tien, ovvero il punto del corpo in cui ha sede il Ki, l’energia vitale.
Ed ecco così che la prima ricetta di questa nostra Raccolta per il mese di Ottobre è di colore arancione: che sia un mese ricco di buone ricette per i nostri bimbi intolleranti! Torno alla mia grande passione: preparare conserve e marmellate! Ecco la mia prima proposta: Una marmellata di cachi, semplice e gustosa, per poter assaporare a lungo il gusto dolce di questo frutto di stagione. Una marmellata profumata e corposa, dolce e delicata, di un colore arancione meraviglioso.

Ingredienti:

1 kg di cachi maturi
250 gr di zucchero di Canna
2 limoni

Sbollentate i cachi in una pentola di acqua bollente, e una volta freddi sbucciateli e puliteli, raccogliendo la polpa in una pentola. Aggiungete il succo di limone e fate cuocere per 5 minuti. Unite lo zucchero, mescolate e continuate la cottura per almeno 20 minuti, non smettendo mai di mescolare.

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Trascorso il tempo fate la prova del piattino: se la goccia di confettura si rapprende velocemente è pronta. Non vi resta che invasare a caldo in vasetti precedentemente sterilizzati.

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Fate raffreddare e lasciate riposare qualche giorno prima di consumare.

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Una confettura perfetta per la colazione, su calde fette di pane tostato…

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ma anche per farcire deliziose crostate (… i prossimi giorni la prepareremo insieme)!

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Ora tocca a Voi: cosa mi preparate questo mese per la Raccolta? Vi aspetto numerosissimi!

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Liquore alle ciliegie

Per questo Venerdì in compagnia della Rubrica “L’Angolino del papà” prepariamo un buonissimo liquore con un frutto di stagione: le ciliegie! Fresco e dolce al punto giusto diventa perfetto nelle calde serate estive!

Ingredienti:

1kg ciliegie nere pulite
2lt grappa
500ml di alcol 90°
500ml di acqua
800gr di zucchero di canna

Per prima cosa pulite le ciliegie, lavatele bene, asciugatele e privatele del nocciolo. Versate la grappa in un barattolo grande, a bottiglia, unite le ciliegie e a parte i noccioli raccolti in una garza ben chiusa. Chiudete bene e lasciate riposare per 30 giorni. Trascorso il tempo, preparate con l’acqua e lo zucchero uno sciroppo, fatelo raffreddare e unitelo all’alcol in una bottiglia. Chiudete e lasciate riposare per 20 giorni. Aprite il barattolo delle ciliegie, filtrate il tutto con un colino foderato da un panno e unite l’alcool con lo sciroppo. Imbottigliate, chiudete bene e lasciate il luogo fresco e buio per 1 mese prima di berlo.

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Liquore alla Menta, Anice Stellato e Pepe di Jamaica

Per la nostra Rubrica “L’Angolino del Papà” del Venerdì, ho pensato di proporvi un delizioso liquore, perfetto per la stagione estiva alle porte. La mia Menta è più rigogliosa che mai, e dopo il grande successo del Liquore alla Menta Glaciale, che vi avevo postato la scorsa estate, ho voluto preparalo ma in una versione più aromatica, con l’aggiunta di Anice Stellato e Pepe di Jamaica. Risultato fantastico, un profumo meraviglioso e un gusto dolce e fresco che ha conquistato il papà di casa, amante di questi liquori digestivi alle erbe. Ricetta molto semplice, con pochi e buoni ingredienti!

Ingredienti:

400ml di alcool
30 foglie di menta
2 anice stellato
6 grani di pepe di Jamaica
800ml di acqua
300gr di zucchero di canna integrale

Per prima cosa pulite le foglie di menta, lavandole e asciugandole con un panno. Mettetele sul fondo di un barattolo sterilizzato, unite l’anice e il pepe e ricoprite con l’alcool. Chiudete il barattolo e lasciate riposare per 15 giorni.

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Fate scaldare l’acqua in un pentolino e quando inizia a bollire aggiungete lo zucchero, mescolate bene e fate sciogliere. Spegnete, fate raffreddare e unitelo all’infuso di menta e alcool filtrato. Mescolate e travasate il liquore ottenuto nelle bottiglie.

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Mettete in frigorifero e attendete una settimana prima di consumare.

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Il colore verde scuro è accentuato dalla presenza dello zucchero di canna, se usate uno zucchero normale avrete un colore verde più acceso!

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