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Biscotti al Miele senza glutine senza lattosio: C’era una Volta… L’APE MAIA e il Miele

In questa meravigliosa e colorata stagione tanti piccoli e grandi insetti ci fanno compagnia, svolazzando nell’aria e sorvolando i meravigliosi prati fioriti. Tra loro c’è un insetto che spesso spaventa, ma che è fondamentale per l’equilibrio della natura: L’APE! E quando si parla di APE tanti di noi pensano subito alla nostra amica APE MAIA, che con le sue divertenti avventure ci ha fatto compagnia!

“Si sveglia il mondo lo accarezza il sole
si sveglia l’ape Maia dentro un fiore
Apre i suoi occhi sorridenti
stropiccia le sue ali trasparenti

Vola, vola, vola vola, vola l’ape Maia
gialla e nera nera e gialla, tanto gaia
Vola sopra un monte, sfiora il cielo
per rubare il nettare da un melo

Vola, vola, vola vola, vola l’ape Maia
gialla e nera nera e gialla, tanto gaia

Il grillo canterino s’è svegliato
fa la serenata a tutto il prato
In quel prato verde come il mare
l’importante è un fiore da trovare

Bzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzz

Vola, vola, vola vola, vola l’ape Maia
gialla e nera nera e gialla, tanto gaia
Finché il ragno tesse la sua tela
mentre il vento la sua trama svela

Vola, vola, vola vola, vola l’ape Maia
gialla e nera nera e gialla, tanto gaia

Bzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzz

Vola, vola, vola vola, vola l’ape Maia
gialla e nera nera e gialla, tanto gaia
Nuvole di panna su nel cielo
brilla sulla Terra e sotto un melo

Vola, vola, vola vola, vola l’ape Maia
gialla e nera nera e gialla, tanto gaia”

Adoro questa sigla, io e la piccola Greta la cantiamo ogni volta che un ape ci ronza intorno!
Ed eccola qui l’Ape Maia  che vive in un campo di fiori, ama la libertà e le regole dell’alveare le vanno un po’ strette. Assieme al suo migliore amico Willy, e a molti altri amici del prato, Alessandro il topo, Kurt lo scarafaggio, Tecla il ragno, Max il lombrico, è sempre alla ricerca di nuove avventure. Spesso le appassionanti situazioni che si trova ad affrontare si complicano e, con l’aiuto del saggio grillo Flip, riesce sempre a trovare una soluzione adeguata. Il suo carattere vivace e curioso unito alla sua grande sete di scoperta la portano a sperimentare avventure sempre nuove e diverse, espolarndo un mondo di bellezze, muovendosi in meravigliosi e avvolgenti paesaggi. Una storia fantastica che ha fatto amare questo importantissimo insetto a tanti di noi.
Ma perché le Api sono così importanti? Le api non si possono addomesticare, eppure da millenni vivono in simbiosi con gli apicoltori, producendo miele, pappa reale, cera, polline e propoli. Inoltre, volando di fiore in fiore, impollinano circa il 70% di tutte le piante al mondo. Le api si nutrono infatti del nettare contenuto nei fiori e sono attratte dai loro colori, profumi e forme. Nei fiori si trova però anche il polline, una “polverina gialla” attraverso la quale le piante si riproducono. Il polline resta attaccato alle api che lo trasportano di pianta in pianta. Si può dire che in cambio del nettare, le api donano al mondo la vita. Frutta, ortaggi, foraggi per animali, piante officinali e diverse colture, come il cotone o la soia, non esisterebbero, senza l’impollinazione effettuata dalle api e da altri insetti. Quindi quando un ape vi ronza intorno, o entra in casa, non uccidetela… lasciatela volare via, aiutatela a liberarsi senza agitarvi: sapete bene che punge solo perché vuole difendersi !

E poi voi rinuncereste a un prodotto buono come il miele? La ciurma dice NO!!! Il miele, prodotto della trasformazione effettuata dalle api del nettare e della melata, è un alimento importantissimo, che andrebbe portato in tavola ogni giorno! E’ composto da zuccheri semplici, facilmente digeribile, contiene  enzimi, vitamine, oligominerali, sostanze antibiotico-simili e sostanze che possono favorire i processi di accrescimento.

I suoi benefici sul nostro corpo sono tantissimo:
– azione decongestionante, calmante della tosse
– aumento della potenza fisica e della resistenza
– azione cardiotropa
– azione protettiva e disintossicante sul fegato
– azione protettiva, stimolante, regolatrice sull’apparato digestivo
– azione diuretica
– azione antianemica

A voi piace il miele? e ai vostri piccoli? Greta ne mangia regolarmente un paio di cucchiai al giorno e naturalmente lo usiamo per dolcificare un po’ di tutto, dal thè, al latte alle spremute! Ma la cosa che piace di più alla ciurma sono i biscottini al miele, buoni in ogni momento della giornata! Le ragazze si divertono moltissimo a prepararli e per una merenda speciale in compagnia di amici, abbiamo voluto preparali a forma di fiorellino. Ho usato la mia semplice frolla #senzaglutine e #senzalattosio con farine naturali, arricchita da tanto buon miele. Che dite? Andiamo a prepararli ?

Ingredienti:

150gr di farina di riso
70gr di maizena
80gr di olio di mais
80gr di miele
1 uovo
1 pizzico di sale
1 cucchiaino di lievito per dolci S.Martino senza glutine
miele q.b.
zucchero integrale di cocco q.b.
fiocchi di cocco essiccati q.b.

Unite e setacciate le farine insieme al lievito. Lavorate l’uovo con il miele, il pizzico di sale, aggiungete le farine e iniziate a lavorare fino ad ottenere un composto liscio e omogeneo. Avvolgetelo nella pellicola e lasciate riposare in frigorifero per 30 minuti. Riprendete l’impasto, stendetelo e ritagliate tanti fiorellini con lo stampino. Su metà dei fiori ritagliate anche il centro con un piccolo bicchierino. Ora prendete un fiorellino normale, spalmate con un pochino di miele e adagiate sopra un fiorellino con il buco. Aggiungete al centro un pochino di zucchero integrale di cocco oppure dei fiocchi di cocco essiccati. Infornate a 180° per 15/20 minuti! Fate raffreddare e godetevi questi buonissimi e dolci biscottini al miele!

Melanzane a filetti sott’olio

Le melanzane sono una delle mie verdure preferite e finalmente è arrivata la loro stagione. Nell’archivio del blog trovate tantissime ricette con questo ortaggio, dalla classica parmigiana, agli involtini, alla pasta, alle crocchette, alla pizza e tanto altro ancora. Oggi voglio lasciarvi la mia versione delle Melanzane a filetti sott’olio: un modo fantastico per poter gustare questa straordinaria verdura tutto l’anno!! Ricetta semplice e lunga: ma se volete gustarle al meglio dovete portare pazienza e seguire le istruzioni alla lettera… vi assicuro che ne vale la pena!!

Una volta pronte sono ottime da gustare su bruschette (come piace al marito), sulla pizza fatta in casa, dentro golosi tramezzini, panini e piadine come preferiscono le mie principesse! Gustatele come più vi piace, anche semplicemente così,  con una fetta di pane caldo e qualche acciughetta… io LE ADORO!!!

Ingredienti:

4kg di melanzane
1 spicchio aglio (a noi piacciono poco agliose)
350ml di Olio extra vergine di oliva
450ml di aceto di mele (oppure in mancanza 400ml di aceto di vino bianco)
450ml di acqua
450ml di olio di girasole
basilico essiccato q.b.
sale fino q.b.
peperoncino piccante (io ne uso poco, visto che le mangiano anche le bimbe)

Lavate le melanzane, asciugatele, sbucciatele e tagliatele a fettine sottilissime: lo so è un lavoraccio ma vedrete poi quanto saranno buone! Mettetele in un grosso scolapasta e fate tanti strati alternando ad ogni strato di melanzane uno di sale fino. Coprite il tutto con un piatto e posizionate sopra un peso. Lasciate riposare per 24 ore: le melanzane perderanno tutta la loro acqua, così saranno non solo più digeribili, ma anche belle tenere! Trascorso il tempo risciacquate le melanzane sotto acqua corrente, asciugatele bene e versatele in una grossa pentola dove avrete messo a bollire l’acqua con l’aceto. Fate bollire 10 minuti, scolatele e fate raffreddare. Una volta fredde strizzatele delicatamente fino a fargli perdere tutta l’acqua (attenzione a non romperle). Disponetele su un panno asciutto e fatele riposare: noterete che perderanno altra acqua. Cambiate più volte il panno fino a quando non saranno belle asciutte.
Versate tutte le melanzane a filetto all’interno di una ciotola, aggiungete l’aglio diviso in 4, un po’ di peperoncino, il basilico essiccato (io lo preparo ogni anno, ma potete usare anche quello che trovate già pronto al supermercato), l’olio extravergine di oliva e mescolate bene. Ora non vi resta che invasare: prendete dei barattoli sterilizzati e riempiteli di melanzane premendo bene con un cucchiaio in modo che non si formi aria all’interno. Versate un po’ di olio di girasole e spingete ancora bene verso il fondo prima di chiudere il barattolo. Ora non vi resta che lasciare riposare almeno 1 mese in un luogo fresco e buio controllando la prima settimana che all’interno non si formi aria.
Le vostre melanzane sott’olio sono pronte per riempire la dispensa e dare un tocco in più ai vostri piatti!

Crostata al profumo di Lavanda con ripieno di Mele e Marmellata di Mele e Lavanda senza lattosio: C’era una volta … La leggenda della Primavera

Nell’aria si sente già profumo di Primavera, sui rami degli alberi si scorgono i primi germogli e nei campi qualche margherita già si vede. Oggi, per la Rubrica C’era una Volta…, voglio condividere con voi una meravigliosa Favola che ho trovato in un bellissimo libro lasciatomi dal mio caro nonno Luigi, anche lui amante della lettura e della natura. Ricordo ancora le giornate passate nel suo orto insieme… ci manca tanto a tutti!
Vi porto con me dentro questa bellissima favola…

LA LEGGENDA DELLA PRIMAVERA

“Era una mattina soleggiata.
La foresta riprendeva vita. Il sole sorgeva imponente su tutto, la neve dello scorso inverno stava scomparendo grazie ai deboli ma tenaci raggi di sole.
Gli animali si svegliavano dal loro letargo. I prati verdi cominciavano a muoversi grazie alla fresche brezza mattutina.
Improvvisamente tutti gli animali scattarono a quel suono: lei si era svegliata.
Tutti si diressero al centro della foresta verde, dove si trovava una caverna.
Da li proveniva un dolce profumo di fiori appena sbocciati e una melodia allegra alleggiava nell’aria.
Poco dopo presero a crescere fiori di ogni genere e colore. Era davvero bellissimo.
Poi da quel buco nella pietra s’intravide una luce, riscaldava l’animo dei nostri giovani amici, i quali si sentivano di nuovo pieni di energie .
Infine si fece vedere. Aveva un vestito lungo e azzurro fino ai piedi, i capelli lunghi e biondi intrecciati con una corona fatta di fiori, le orecchie a punta s’intravedevano appena tra quei fili d’oro, gli occhi verdi ed un bellissimo sorriso.
Intorno a lei volteggiavano milioni di farfalle dai variopinti colori, e graziosissime api e coccinelle.
Mentre usciva da quella caverna, rimasta a riposo, troppo a lungo, danzava. Perché lei era cosi, un animo puro che ballava felice.
Lei rabbrividì leggermente al contatto dei suoi piedi con l’umido terreno della foresta.
Gli animali la guardavano tranquilli. Sapevano perfettamente che quella melodia era prodotta dal suo cuore di fata. Loro non la temevano.
Lei era la vita, il risveglio dopo il lungo ed interminabile sonno della natura.
Colei che faceva sbocciare i fiori, risvegliare dal letargo gli animali, lo scorrere di tutto viene ripreso non appena il suo cuore di fata riprende a battere.
Dopo un po’, si gira verso l’orizzonte e guarda oltre la foresta, lontano da quel luogo, finché lo si sente arrivare: al galoppo, più veloce della luce, allora il sorriso della nostra Fata si allarga sempre più.
Un unicorno bianco, dagli occhi blu ed il corno argentato fa la sua comparsa proprio davanti a lei.
Lei si avvicina cauta, quella creatura è ancora più fragile di lei. Apre la mano e da li appare magicamente un semino che ben presto diventa un pomo d’argento.
Lei s’inchina con eleganza degna di una vera principessa, davanti all’unicorno con il pomo d’argento rivolto verso il muso del cavallo.
Lui dapprima lo annusa con sospetto, poi lentamente lo mangia.
A quel punto lei si alza velocemente e lo accarezza con dolcezza, baciandolo sul muso.
Poi si alza in volo leggiadra come una piuma ed atterra sul cavallo, ad amazzone. Lui non sembra a disagio. Poi con un piccolo colpetto all’unicorno da parte della fanciulla, lui si volta e parte al galoppo, da dove era arrivato.
Mentre sfrecciava via, la melodia della giovane scompariva pian piano, lasciando al suo posto un dolce aroma.
E com’era apparsa, si era volatilizzata.
Gi animali che erano rimasti ad osservare la scena sapevano cosa sarebbe successo da li a poco. La fata, avrebbe passato a cavallo svariati territori, risvegliando la natura con il dolce profumo della vita.
Perché lei, è la Primavera.”
E’ bellissima vero? Un sogno ad occhi aperti, che lascia una dolcezza unica nel cuore. E questa dolcezza io e la mamma l’abbiamo trasformata in un Dolce troppo troppo buono!!! Un abbraccio a tutti, passo la parola al nostro Capitano e vi ricordo che la Rubrica tornerà entro fine mese per la favola che ha scelto la mia sorellina Greta!
ciao SERENA!

Come vi raccontava Serena oggi portiamo in tavola un buonissimo dolce: UNA CROSTATA integrale  al PROFUMO DI LAVANDA, con un RIPIENO DI DOLCI MELE e MARMELLATA DI MELE e LAVANDA, senza lattosio e senza burro! Andiamo subito in cucina a preparare questa delizia!

Ingredienti :

200gr farina per dolci
100gr di farina integrale
120gr di farina di riso
2 uova grandi
110 ml di olio di semi di mais o girasole
200 gr zucchero di canna
1 bustina di lievito per dolci
mezza tazzina di infuso di lavanda
un pizzico di sale
Marmellata di Mele e Lavanda
3 Mele Fuji

In una ciotola unite le farine, le uova, l’olio, lo zucchero, il lievito, il sale e iniziate a lavorare insieme tutti gli ingredienti aggiungendo piano piano l’infuso di lavanda fino ad ottenere un bel panetto omogeneo. Fate una palla, ricoprite con la pellicola e mettete in frigorifero per almeno 30 minuti. Riprendente l’impasto, tiratene via un terzo che rimetterete in frigorifero e iniziate a stendere la restante parte con l’aiuto di farina e di un mattarello. Oliate una teglia, infarinatela e disponete questo primo cerchio che io lascio abbastanza spesso. Lavate, sbucciate e tagliate le mele a fette. Disponetele all’interno e alternate gli strati con la marmellata di mele e lavanda. Riprendete la pasta rimasta in frigorifero, stendetela e ricoprite completamente la crostata, rifinendo bene i bordi.  Con i residui rimasti decorate la superfici, Serena ha fatto un cuoricino e con la forchetta dei decori. Bucherellate la superficie e infornate a 180° per 40/45 minuti circa. Ora non vi resta che far raffreddare, tirare via dalla teglia e godervi una fetta di questa buonissima, leggera e profumata Crostata!

 

Marmellata ACE, Arance Carote e Limoni: la mia dose di amore

“L’amore è il più prezioso dei totem e si rivela a noi in modi inaspettati” (Koda – Fratello Orso)

Non amo l’inverno, è una stagione che mi spegne, raffredda le mie emozioni e porta con se ricordi tristi. Quando l’aria inizia ad avere quel meraviglioso profumo di primavera, il mio cuore si apre e chiede amore. Il Sole alto accarezza il viso, riscalda il corpo e l’anima. La Fantasia si riaccende insieme alla voglia di coccole, di colori e di profumi unici e la mia passione per le marmellate risboccia. Qualche settimana fa vi avevo proposto quella di Mele e Zenzero, dolce e leggermente pizzicosa, fantastica con pane e burro e superba con formaggi stagionati. I giorni scorsi invece ho voluto preparare una marmellata particolare, ricca di vitamine e preparata con quei frutti che io amo particolarmente non solo per il sapore ma anche per il colore.. il colore dell’estate: Arance e Limoni, Arancione e Giallo! La marmellata di Arance, insieme a quella di Limoni, sono le più gettonate in casa, la ciurma le ama tantissimo, ma insieme non l’avevo mai preparata. In frigorifero avevo anche qualche  bella carota, che in passato avevo usato proprio per una marmellata spettacolare che era sparita in un batter d’occhio, quella con Carote, Limoni e Mandorle . Perché non preparare una deliziosa marmellata che avesse il sapore del buonissimo succo ACE? Detto fatto! Ecco per voi la ricetta della mia Marmellata ACE, dolce e fresca, gustosa e colorata, perfetta per ogni momento della giornata! Buon inizio di settimana!

Ingredienti:

600gr di arance
200gr di limoni
200gr di carote
300gr di zucchero d’uva
1 bicchiere di acqua

Per prima cosa lavate frutta e verdura molto bene, perché vi servirà anche la buccia.

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Iniziamo con le arance: sbucciatele tenendo la buccia da patte, pulite gli spicchi dalla parte bianca, tagliateli a pezzetti raccoglieteli in una ciotola. Ora prendete le bucce, togliete la parte bianca e tagliate a julienne la parte arancione che unirete nella ciotola agli spicchi. Ora passiamo ai limoni: con un pelapatate sbucciateli tutti, tagliate la buccia a julienne e unitela nella ciotola. Prendete gli spicchi di limone, togliete la parte bianca e tagliateli a pezzetti. Ultimo passaggio riguarda le carote: grattugiatele e unitele al resto degli ingredienti. Ora non vi resta che mescolare il tutto e versare in una capiente pentola, aggiungere lo zucchero e un bicchiere di acqua. Fate cuocere a fiamma moderata per circa 20 minuti, mescolando spesso in modo che non si attacchi sul fondo. Trascorso il tempo, con l’aiuto di un mixer ad immersione date una frullata al tutto: a noi piace sentire i pezzetti di frutta quindi ho frullato in modo molto grossolano. Rimettete sul fuoco e fate raggiungere la densità giusta: per capirlo, come già vi ho detto più volte, basta prelevare un cucchiaino di composta e metterlo su un piattino. Girando il piattino la marmellata sono deve cadere, ma scivolare piano piano. Nel frattempo, dopo aver sterilizzato i barattoli, metteteli nel forno ben caldo. Quando la marmellata è pronta versatela nei barattoli bollenti: vedrete che frigge! Questo è l’invasamento a caldo, quello che io preferisco! Chiudete bene i barattoli e lasciate raffreddare in un luogo buio.

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Dopo qualche giorno potete tranquillamente gustarvi questa meravigliosa creazione!

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Marmellata di Mele e Zenzero: la bontà delle cose semplici

“Non devi per forza cucinare piatti eccessivi o complicati: basta buon cibo da ingredienti freschi.” (Julia Child)

Ed è proprio così… un sacco pieno di fresche mele bio, un pezzetto di radice di zenzero e un poco di zucchero: tutta la bontà racchiusa in un barattolo di meravigliosa marmellata. Cimentarmi in queste preparazioni è da sempre per me un momento speciale dove trovo conforto, recupero energie e respiro pura dolcezza. Il profumo che inonda la casa è qualcosa di magico che addolcisce lo spirito e non c’è niente di meglio per iniziare la giornata dell’assaporare una fetta di pane tostato caldo con Marmellata fatta in casi. Già in passato vi avevo proposto qualche marmellata: quella di Arancio e Zenzero, quella di Kiwi, di Limoni, di Banana,  di Mandarini e Timo, di Cachi , e ancora di Pere e Camomilla, di Fichi e Cannella, di Mele e Lavanda, di Albicocca e Pepe e di Carote, Limone e Mandorle. E poi le varie Confetture come quella di Pere e peperoncino e cannella, di Mirtilli e peperoncino e cipolle rosse di tropea. Qualche sera fa, sveglia da mille pensieri e impotente nel prendere sonno, nel silenzio della casa, ho deciso di preparare la Marmellata che vi presento oggi: succose mele, direttamente comprate in cascina, dolci al punto giusto abbinate a zenzero fresco. Una marmellata particolare, fresca e dolce, leggermente pungente ed estremamente buona non solo con biscotti, come preferisce la piccola Greta,  e pane ma anche con del buon formaggio stagionato, approvata dal papà di casa. Buon inizio di settimana a tutti!

Ingredienti:

1kg di mele bio Fuji
1 radice di zenzero fresco 10cm
2 limoni bio
300gr di zucchero d’uva Naturalia

Sbucciate le mele e tagliatele a cubetti, mettetele in una capiente pentola con il succo dei limoni e la radice di zenzero grattugiata. Durante la cottura della marmellata dovete stare molto attenti e aggiungere ogni tanto un bicchiere d’acqua. Fate cuocere la marmellata per circa 15 minuti poi unite lo zucchero, mescolate il tutto con forza e continuate la cottura per un’altra ora circa, lasciando cuocere la marmellata fino a quando non avrà raggiunto la giusta consistenza, frullate il tutto con un mixer ad immersione.
La marmellata è pronta e può essere messa subito, quando è ancora calda, in vasetti di vetro puliti e bollenti, che vanno poi chiusi ermeticamente e conservati a temperatura ambiente in un luogo non troppo esposto alla luce.

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Il primo vasetto lo abbiamo aperto il giorno dopo: non abbiamo resistito!

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Marmellata di Cachi: Coloriamo la Raccolta “L’Orto del bimbo intollerante” di arancione!

Gli ingredienti di questo mese per la Raccolta “L’Orto del bimbo intollerante” che curo con Leti di Senza è buono, qui trovate tutti i dettagli per partecipare, sono tra i miei preferiti, Uva, Castagne, la mia amata Zucca e i miei adorati Cachi, uno dei frutti più buoni che io conosca e del colore che io amo di più: l’arancione! Un colore caldo, pieno di vita, simbolo di armonia, di creatività e di fiducia in se stessi e negli altri. Il colore arancione deriva da antiche culture, da religioni millenarie e da simbologie remote. Il nome “arancio” o “arancione” ha origine araba, e ricorda il nome dell’oro. Nella cultura orientale, al colore arancione sono associate proprietà che favoriscono la concentrazione mentale. Per questa ragione i monaci buddisti indossano un saio di tale colore, che ha lo scopo di facilitare il distacco dalle passioni terrene e carnali. In cinese la parola “arancione” ha lo stesso suono di “pregare per la buona sorte”. In Cina, infatti, il colore arancione viene considerato propiziatore di buona fortuna. Nella cultura indiana è il colore del II chakra, Swadhisthama, situato nel Tan tien, ovvero il punto del corpo in cui ha sede il Ki, l’energia vitale.
Ed ecco così che la prima ricetta di questa nostra Raccolta per il mese di Ottobre è di colore arancione: che sia un mese ricco di buone ricette per i nostri bimbi intolleranti! Torno alla mia grande passione: preparare conserve e marmellate! Ecco la mia prima proposta: Una marmellata di cachi, semplice e gustosa, per poter assaporare a lungo il gusto dolce di questo frutto di stagione. Una marmellata profumata e corposa, dolce e delicata, di un colore arancione meraviglioso.

Ingredienti:

1 kg di cachi maturi
250 gr di zucchero di Canna
2 limoni

Sbollentate i cachi in una pentola di acqua bollente, e una volta freddi sbucciateli e puliteli, raccogliendo la polpa in una pentola. Aggiungete il succo di limone e fate cuocere per 5 minuti. Unite lo zucchero, mescolate e continuate la cottura per almeno 20 minuti, non smettendo mai di mescolare.

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Trascorso il tempo fate la prova del piattino: se la goccia di confettura si rapprende velocemente è pronta. Non vi resta che invasare a caldo in vasetti precedentemente sterilizzati.

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Fate raffreddare e lasciate riposare qualche giorno prima di consumare.

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Una confettura perfetta per la colazione, su calde fette di pane tostato…

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ma anche per farcire deliziose crostate (… i prossimi giorni la prepareremo insieme)!

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Ora tocca a Voi: cosa mi preparate questo mese per la Raccolta? Vi aspetto numerosissimi!

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Liquore alle ciliegie

Per questo Venerdì in compagnia della Rubrica “L’Angolino del papà” prepariamo un buonissimo liquore con un frutto di stagione: le ciliegie! Fresco e dolce al punto giusto diventa perfetto nelle calde serate estive!

Ingredienti:

1kg ciliegie nere pulite
2lt grappa
500ml di alcol 90°
500ml di acqua
800gr di zucchero di canna

Per prima cosa pulite le ciliegie, lavatele bene, asciugatele e privatele del nocciolo. Versate la grappa in un barattolo grande, a bottiglia, unite le ciliegie e a parte i noccioli raccolti in una garza ben chiusa. Chiudete bene e lasciate riposare per 30 giorni. Trascorso il tempo, preparate con l’acqua e lo zucchero uno sciroppo, fatelo raffreddare e unitelo all’alcol in una bottiglia. Chiudete e lasciate riposare per 20 giorni. Aprite il barattolo delle ciliegie, filtrate il tutto con un colino foderato da un panno e unite l’alcool con lo sciroppo. Imbottigliate, chiudete bene e lasciate il luogo fresco e buio per 1 mese prima di berlo.

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