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Ciambella Romagnola all’Anice

In queste fredde giornate il momento della merenda è quello più atteso dalla ciurma, senza escludere l’eroe di casa, il nostro papà, che nel week end adora trovare sempre in tavola un dolcetto da inzuppare in un thè caldo o in una tazza di latte tiepido. La ricetta di oggi è una delle sue preferite, un dolce semplicissimo, leggero e profumato, grazie al liquore all’anice, che conferisce a questa ciambella romagnola, senza lattosio, un sapore caldo e avvolgente! Questa è la ricetta di questo mese per la Rubrica “L’Angolino del Papà”, una ricetta perfetta per i bambini grandi di casa! 😉

Ingredienti:

500gr di farina
300gr di zucchero
200gr di burro senza lattosio
3 uova
½ bicchiere di latte di soia
½ bicchiere di anice
1 bustina di lievito per dolci
Scorza limone grattugiata
Granella di zucchero per decorare

In una ciotola unire la farina con il burro ammorbidito, le uova, lo zucchero, il latte e l’anice. Lavorate bene tutti gli ingredienti con l’aiuto di una spatola sino ad ottenere un composto liscio e senza grumi. Aggiungete il lievito e la scorza del limone grattugiata e mescolate bene il tutto.
Imburrate e infarinate uno stampo da forno ovale, versate il composto, ricoprite con la granella di zucchero e infornate a 170° per 30minuti.

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Fate raffreddare, tirate via dallo stampo e gustate questo tipico dolce romagnolo reso ancora più particolare dal profumo e dal sapore di anice.

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Torta fredda allo Yogurt al limone senza glutine senza lattosio: niente braccioli .. un altro pesciolino in casa.

“Ma che caldo, ma che caldo fa, ma che caldo in questa città!!!” Così canta il mio amico Jova e noi in coro insieme a lui! Una vera fortuna avere un pezzo di giardino dove riuscire ogni estate a mettere una piscina: qui riusciamo a trovare un po’ di refrigerio anche se l’acqua nel pomeriggio diventa .. brodo! Ma per le bimbe è un toccasana e le giornate scorrono divertendosi nell’acqua. Quest’anno la piccola Greta tocca  e, guardando Serena, ha deciso di togliere i braccioli! 20160706_151652Tra una bevuta e un altra dopo un intero pomeriggio finalmente la mia piccolina è riuscita nel suo intento: “Mamma guarda, nuoto!!”ed ora chi la ferma più?! Dovevamo assolutamente festeggiare, così abbiamo preparato una deliziosa Torta, naturalmente Fredda, una sorta di Cheesecake con una base di biscotti senza glutine e senza lattosio e con Yogurt, senza lattosio, al Limone: semplice, fresca e leggera… una vera delizia! Vi lascio la ricetta e scappo dalla mia ciurma: oggi un bagnetto me lo concedo anch’io!

Ingredienti:

300gr di Biscotti integrali senza glutine (io Multicereale Nutrifree)
150gr di Burro senza lattosio

per la crema allo yogurt:

300ml di panna fresca senza lattosio
700gr di Yogurt di soia al Limone
12 gr di Gelatina in fogli
1/2 bicchiere di succo di limone

1 limone per decorare
foglie di menta

Riducete i biscotti in polvere con l’aiuto di un robot da cucina, versate il tutto in una ciotola e unite il burro fuso. Lavorate bene per amalgamare gli ingredienti. Imburrate uno stampo da 24cm, rivestite il fondo con un cerchio dello stesso diametro di carta forno e versate il composto di biscotti livellandolo per bene. Ponete in frigorifero per almeno 30 minuti. Preparate la crema: fate ammorbidire la gelatina in una ciotola con acqua fredda per 10 minuti circa, strizzatela e aggiungetela al succo di limone leggermente intiepidito, mescolando bene per farla sciogliere. Montate a neve ferma la panna fresca, versate in una capiente ciotola e unite delicatamente lo yogurt mescolando dal basso verso l’alto con una spatola per non far smontare la panna. Aggiungete per ultimo succo di limone e colla di pesce, mescolando delicatamente. Versate il tutto sopra la base di biscotto e rimettete in frigorifero per almeno 3 ore. Trascorso il tempo decorate la superfice con fettine di limone bio e qualche foglia di menta fresca.

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La ciurma l’ha divorata in una giornata … mi tocca tornare in cambusa e prepararne velocemente un altra.

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Brownies Cioccolato e Cardamomo: una nuova spezia in dispensa

Utilizzare spezie ed erbe aromatiche è ormai d’uso nella mia cucina: amo i profumi, il gusto e i colori che danno ai piatti. Una spezia “nuova” nella mia dispensa è il CARDAMOMO, conosciuto grazie ad Expo 2015: è stato amore al primo assaggio. Dopo il pepe e lo zafferano, è la regina delle spezie: i suoi baccelli sono utilizzati nella cucina indiana e asiatica da sempre grazie alle tante proprietà salutistiche e con curcuma e zenzero è ingrediente del curry, tipico condimento indiano. È una delle spezie più stimate nel mondo e fra le più costose. 20160322_144905_001Il Cardamomo è il frutto della pianta Elettaria Cardamomum: piccoli baccelli ovali (capsule) di circa 1 cm di lunghezza, di colore verde pallido. Sono costituiti da tre alveoli interni che contengono dei piccoli semini neri. Sono proprio questi semini che racchiudono il potenziale aromatico più grande di questa spezia. I semi di cardamomo vengono poi fatti essiccare al sole, prima di essere utilizzati.  Il cardamomo ha molte virtù medicinali e alcuni trattati antichi di medicina fanno risalire l’utilizzo di questa spezia a diversi secoli prima di Cristo.  Per utilizzare al meglio questa spezia, rompere i baccelli per recuperare i semini neri. Macinare i semini con pestello e mortaio o schiacciarli con la parte piatta di un coltello . Hanno proprietà carminative, riducono cioè i gonfiori addominali, prevengono l’irritazione alla gola, rinfrescano l’alito, rilassa il diaframma e favorisce la digestione. I semi del cardamomo hanno un tipico sapore floreale e di limone, e ricordano l’odore dell’eucalipto. Il gusto è fresco e pungente, ed esalta i piatti a base di riso, i dolci e le bevande calde. Ed è proprio in uno dei dolci più amati dalla ciurma che ho voluto utilizzare il suo meraviglioso gusto e il suo profumo intenso: nei brownies al cioccolato, un abbinamento che ci ha conquistato immediatamente! Senza glutine e senza lattosio, questi pezzetti di dolce sono una vera coccola, leggeri, gustosi e profumati, perfetti per ogni dolce momento della giornata, dove si ha bisogno di qualcosa che ci conforti e ci ricarichi allo stesso tempo! Mettiamoci ai fornelli e prepariamo questo meraviglioso dolce!

Ingredienti:
150grdi cioccolato fondente senza glutine e senza lattosio LEONI
3 uova
200gr di zucchero di canna integrale
50gr di margarina vegetale home made
100gr di farina di riso integrale senza glutine
1 cucchiaio di cardamomo macinato

Sciogliete il cioccolato a bagnomaria, aggiungete la margarina vegetale e amalgamate il tutto. Sbattete le uova con lo zucchero fino ad ottenere una crema spumosa. Aggiungete poi il mix cioccolato e margarina e mescolate delicatamente. Unite per ultimo il cardamomo e la farina, continuando a mescolare delicatamente. Versate il tutto in una teglia foderata di carta forno e infornate a 180° per 30 minuti circa, fate la prova stecchino. Sfornate, fate raffreddare e tagliate a quadrati, spolverando a piacere con zucchero a velo!

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Con questa ricetta partecipo alla raccolta #kitcheninchocolate ” di Manolo

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Tutte le info sul Cardamomo prese da http://www.alimentipedia.it/cardamomo.html

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Plumcake con Mele al profumo di Mandorla (senza glutine e senza lattosio): tanti auguri amica mia…

L’amicizia è uno dei valori più importanti nella vita: spesso le ho dato un peso eccessivo, rimanendo più volte scottata, ma sono fatta così… vera e spontanea, pronta a farmi in quattro per le persone a cui voglio bene. Con gli anni però ho imparato a “selezionare” chi avere accanto: poche ma buone persone e tu, cara Leti, sei una di quelle. Conosciuta per caso, in questo “mondo virtuale”, le nostre strade si sono incrociate per una ricetta e da lì hanno iniziato a viaggiare su binari paralleli. Anche se lontane, tu ci sei sempre, un saluto, una parola di conforto, un consiglio e ultimamente, una vera fonte di positività! Oggi è il tuo compleanno… e questo è il nostro regalo per te: un dolce, preparato con tutti ingredienti “senza” proprio come la filosofia del tuo blog “Senza è buono”   : AUGURI AMICA MIA, TI VOGLIO BENE!

Ingredienti:

3 uova
150gr di farina di mandorle (ottenuta dalle mandorle tritate in un mixer)
50gr di farina di grano saraceno Molino Rosetto
100gr di fecola di patate
1 bustina di lievito in polvere S.Martino (senza glutine)
160ml di latte di mandorle
1 mela grande
100ml di olio di semi
150gr di zucchero di canna bio

Se non avete la farina di mandorle già pronta prendete le mandorle sbucciate e tritatele in un mixer.
In una ciotola lavorate le uova con lo zucchero montandole bene fino ad ottenere una crema spumosa, unire a questo punto le farine setacciate con il lievito, mescolate con l’aiuto di spatola e aggiungete piano piano il latte e l’olio sino ad amalgamare bene tutti gli ingredienti senza formare grumi.
Foderate uno stampo da plumcake con carta forno e versate il composto. Sbucciate la mela, tagliatela a fette e posizionatele sulla superficie

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spolverizzate con zucchero di canna e infornate a 180° preriscaldato per 40 minuti circa (fate prova stecchino).
Sfornate, fate raffreddare e poi servite spolverizzando a piacere con zucchero a velo!

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Un profumo meraviglioso e una sofficità unica…

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tanti auguri amica mia, questa fetta è per te!

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C’era una volta .. “La bella Addormentata del Bosco” e la sua Ciambella con Ribes e More

Dopo l’interruzione delle Vacanze di Natale, eccoci ancora qui per ritornare insieme nel Magico Mondo delle Favole, con la nostra Rubrica “C’Era una Volta…”. Oggi Serena ha scelto per Voi la romantica favola di Rosaspina, meglio conosciuta come “La Bella Addormentata nel bosco”.

C’era una volta, in un paese lontano, un re di nome Stefano e la sua regina. Dopo molti anni finalmente la regina rimase incinta e nacque una bambina che chiamarono Aurora, come la dea del mattino, perché riempiva di sole la loro vita. Organizzaro una grande festa per festeggiare la sua nascita e tra gli invitati c’era Re Umberto insieme al suo giovane figlio, il principe Filippo. I due re volevano unire i loro Paesi facendo sposare i lori figli e così quel giorno annuciarono il fidanzamento della principessa Aurora con il principe Filippo.
Alla festa c’erano anche le tre fate buone che si avvicinarono alla culla per offrire i loro doni alla principessa Aurora. “Piccola principessa, il mio dono sarà la bellezza” disse Flora, mentre la sua bacchetta spruzzava scintille di polvere fatata. “Piccola principessa, il mio dono sarà una voce dolcissima” disse Fauna.

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Ma mentre la terza fata, Serena, stava per offrire il suo dono di felicità, comparve in mezzo alla sala Malefica ,la strega cattiva, molto arrabbiata per non essere stata invitata ai festeggiamenti.

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Alzò le braccia e annunciò: “Anch’io farò un dono alla bambina. La principessa Aurora crescerà in grazia e bellezza, amata da tutti quelli che la conoscono. Ma prima che cali il sole sul giorno del suo sedicesimo compleanno, si pungerà un dito con il fuso di un arcolaio… e morirà!” e con la sua potente magia si circondò di fiamme e scomparve in una nuvola di fumo. Serena, che non aveva ancora offerto il suo dono, agitò la sua bacchetta e disse: “Re e regina non disperate! Benché non abbia il potere di annullare questa terribile maledizione, posso essere d’aiuto. Dolce principessa, un fuso ti pungerà il dito, ma non morrai; ti addormenterai e dormirai fino a quando non riceverai il primo bacio d’amore!” Re Stefano ordinò che lo stesso giorno tutti i fusi e gli arcolai del reame venissero bruciati e prepararono un grande rogo nel cortile. Le tre fate però avevano ancora paura, così dopo aver convinto il re e la regina decisero di nascondere la piccola: l’avrebbero portata a vivere in mezzo alla foresta e si sarebbero tutte travestite da contadine dando un nuovo nome alla principessa: Rosaspina Malefica cercò di trovare la ragazza negli anni successivo ma non ci riuscì mai perché le tre fate promisero di vivere come mortali e non usare mai la magia, ne l timore che , se lo avessero fatto, Malefica avrebbe potuto scoprirle . Arrivò il l giorno del sedicesimo compleanno della principessa e le tre fate decisero di farle una sorpresa: la mandarono a raccogliere bacche nel bosco mentre loro preparavano una torta e un vestito nuovo.

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Ma la torta e il vestito riuscirono proprio male così disperate presero senza pensarci le loro bacchette magiche che proiettarono raggi di magia per tutta la stanza e crearono una meravigliosa torta e un bellissimo vestito. Sfortunatamente, le scintille colorate salirono su per il camino e il corvo di Malefica, le vide e volò subito dalla sua padrona per dirle che aveva scoperto il nascondiglio delle fate. Nel frattempo il principe Filippo stava cacciando in mezzo al bosco e trovò Rosaspina che danzava e cantava con le animali. I due, dopo aver cantato insieme

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si accorsero di essersi innamorati ma la principessa doveva andare così disse al principe : “Vieni questa sera alla capanna nella foresta. Sarò là con le mie zie.” E scappò verso casa per raccontare a Flora, Fauna e Serena del suo incontro con un meraviglioso cacciatore. Ma quando arrivò le fate le dissero: “Mia cara, tu sei in realtà la principessa Aurora” cominciò Flora. “E stanotte ti riporteremo a tuo padre, il re Stefano. Devi dimenticare quel cacciatore. Non fa per te.” Triste la fanciulla lasciò la capanna e con le fate ritornò al castello dove su subito accompagnata nella sua stanza. “Lasciamola sola per un po’” disse Flora chiudendo la porta dietro di sé. “Povera cara”.
I due Re , Stefano e Umberto , che tavano festeggiando il ritorno della principessa,

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e brindando al futuro matrimonio furono interrotti dall’arrivo del principe Filippo “Padre, ho appena incontrato la ragazza che sposerò. Non la principessa Aurora, ma una contadinella.” Re Umberto s’infuriò e supplico il figlio, ma Filippo voleva sposare la fanciulla che amava e in sella al suo cavallo partì per incontrare Rosaspina nella capanna del bosco.
Intanto Rosaspina, sotto incantesimo di Malefica, segunedo una dolce voce venne condotta in una stanza segreta. Lì c’era un arcolaio, l’unico rimasto in tutto il Paese. “Cosa sarà mai?” disse Aurora. La voce le ordinò: “Tocca il fuso!” e Aurora tese la mano verso il fuso e si punse il dito. Immediatamente cadde al suolo svenuta e addormentata .

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Le tre fate la trasportarono in una meravigliosa stanza e con la magia addormentaroso tutti nel palazzo. Poi volarono via a cercare il principe Filippo, perché solo lui avrebbe potuto svegliare la principessa. Filippo venne catturato da Malefica appena arrivò nella capanna e su catturato e imprigionato nel castello della steega cattiva che gli rivelò che la sua contadinella non era altro che la principessa Aurora ormai addormentata per sempre nel castello che poteva essere svegliata solo dal suo bacio d’amore. Le tre fate riuscirono a liberare Filippo e dopo avergli dato uno scudo magico della Virtù e la Spada della Verità lo accompagnarono al castello che era circondato da una foresta di rovi, mente Malefica, trasformata in un drago che sputava fuoco, era di guardia .

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La spada magica del principe volò diritta al cuore del drago e lo uccise e lui corse a baciare la sua principessa che si svegliò dal suo sonno incantato e assieme a lei anche tutti gli abitanti del regno.

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Aurora e Filippo iniziarono a danzare felici … molto presto si sarebbero sposati e avrebbero vissuto per sempre felici e contenti!”

Quanto è bella questa favola e ci fa capire che l’amore è capace di sconfiggere ogni cosa e i veri e buoni sentimenti vincono sempre. Essere invidiosi e cattivi, come Malefica, alla fine non porta a niente! Passo la penna alla mamma, che vi spiega la ricetta che abbiamo scelto: buonissima! Ci vediamo a Marzo con un altra favola…

ciao Serena

IMMAGINI PRESE DAL WEB

Naturalmente non potevamo che preparare un dolce e, visto che Rosaspina stava raccogliendo bacche nel bosco quando ha incontrato Filippo, abbiamo pensato a una torta con tanti frutti di bosco. Ma ci voleva una torta rustica, preparata in campagna, con mani contadine, semplice e buona: una ciambella. Ribes e more sono perfetti insieme… ecco quindi la ricetta della Ciambella di Rosaspina!

Ingredienti:

300gr di farina di riso Almaverde
100gr di fecola di patate
120ml di olio di semi
200ml di latte di soia
200gr di zucchero di canna
1 bustina di lievito per dolci senza glutine S.Martino
4 uova
250gr di ribes rossi
100gr di more

Con una frusta lavorate lo zucchero con le uova fino a ottenere una crema. Aggiungete le farine setacciate e continuate a mescolare unendo piano piano il latte e l’olio. Aggiungete il lievito per dolci e lavorate sino a quando il composto non è ben amalgamato e senza grumi. Ungete e infarinate uno stampo da ciambella, versate il composto e poi a caso i ribes e le more precedentemente lavati e asciugati. Durante la cottura scenderanno piano piano all’interno della ciambella. Infornate in forno preriscaldato a 180° per 30/35 minuti, fate sempre la prova stecchino. Attendete che la ciambella si sia raffreddata e poi togliete delicatamente dallo stampo. Spolverata a piacere con zucchero a velo e decorate con qualche ribes e mora.

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Bellissima, profumata e soffice, morbida e succosa, senza burro, senza latte, senza glutine…insomma adatta proprio a tutti!

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Vi lasciamo una fettina di torta

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e vi aspettiamo a Marzo con un’altra meravigliosa favola!

Manu & Serena

 

Torta di mele ai 4 cereali (senza lattosio): un dolce… dolce

Questa torta è nata per caso: settimana scorsa nel sistemare la dispensa ho trovato tanti pacchettini di farina da finire, così non ho fatto altro che unirli insieme, aggiungere qualche dolce mela rossa… ed ecco la torta è pronta! Buona da impazzire, soffice, morbida e umida, delicata e dolce… si un vero Dolce!
La ciurma l’ha amata sin da subito, in due giorni ha ripulito il vassoio.
Non c’è niente di meglio per iniziare bene una giornata con una buona e sana colazione, così ieri sera ho deciso di prepararla nuovamente per loro: il week end inizia alla grande!
Il mare è particolarmente calmo oggi, un piccolo raggio di sole illumina le vele… quanta felicità!

Ingredienti:

100gr di farina di riso Mulino Marino
100gr di farina di grano saraceno Mulino Marino
50gr di farina integrale Mulino Marino
50gr di farina di farro
4 mele rosse piccole
200gr di zucchero di canna integrale
140ml di olio di semi
1 bustina di lievito per dolci senza glutine S.Martino
200ml di latte di riso

In una ciotola unite lo zucchero con il latte e l’olio, mescolate con una frusta e poi unite piano piano le farine setacciate con il lievito. Aggiungete alla fine le mele sbucciate e tagliate a cubetti.
Versate il tutto in una teglia oliata e infarinata ed infornate a 180° preriscaldato per 45 minuti circa (fate la prova stecchino).

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Sfornate, fate raffreddare e servite cospargendo di zucchero a velo!

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A piacere potete aggiungere spezie come la cannella… a noi è piaciuta così naturale con tutto il sapore delle farine integrali e delle mele!

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Stelle comete con gocce di cioccolato (senza lattosio e senza glutine): un dolce augurio a tutti!

In questo periodo il tempo per stare sul blog e venire a trovarvi tutti è veramente poco. Così io e la ciurma, per farci perdonare, abbiamo pensato di “regalarvi” una dolce ricetta per augurare a tutti voi un Sereno e Felice Natale!
Questi deliziosi biscotti a forma di stella cometa sono buonissimi: una frolla senza lattosio e senza glutine, preparata con il mio burro vegetale e con farina di mais e farina di riso, e gocce di cioccolato fondente senza lattosio e senza glutine. Leggeri, friabili e golosi, perfetti per la colazione del giorno di Natale, inzuppati in una calda tazza di latte e cioccolato o in un buon thè.
TANTISSIMI AUGURI AMICI, BUON NATALE! LA CIURMA VI ABBRACCIA TUTTI FORTE FORTE!

Ingredienti:

150gr di farina di mais Mulino Marino
200gr di farina di riso Mulino Marino
150gr di burro vegetale home made
4 tuorli uovo
80gr di gocce di cioccolato f.lli Rebecchi
150gr di zucchero a velo
4gr di lievito per dolci S. Martino

Lavorate con le mani per qualche secondo il burro con la farina di mais. Unite la farina di riso, il lievito,lo zucchero a velo setacciati e le gocce di cioccolato. Create la classica fontana e al centro versate i tuorli, incorporateli alle polveri poco alla volta, aiutandovi all’inizio con una forchetta, sino a formare un panetto compatto. Avvolgetelo nella pellicola trasparente e fate riposare in frigorifero almeno 1 ora.
Passato il tempo stendete la pasta frolla senza glutine e con le formine realizzate i biscotti, che adagerete su una placca ricoperta da carta forno. Infornate a 160° per 10 minuti in forno ventilato preriscaldato. Sfornate, fate raffreddare e a piacere spolverate con zucchero a velo!

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BUON NATALE!