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Plum cake alle Carote con Mandorle e Cioccolato senza glutine senza lattosio

Adoro le carote e in questo ultimo periodo ne mangio tantissime, non solo fanno bene ma sono anche buonissime! Ieri ho pensato di prepararci anche un dolcetto, leggero ma allo stesso tempo goloso. Ecco allora il mio PLUM-CAKE alle CAROTE, con MANDORLE e CIOCCOLATO, da inserire nella nostra Rubrica “Bellissime Mamme”. Una torta senza glutine e senza lattosio, perfetta per le mie intolleranze e adatta anche ai più piccoli di casa. Mettiamoci ai fornelli!

Ingredienti:

450gr di carote
350gr di mandorle pelate
200gr di zucchero integrale di canna
2 uova
150gr di farina integrale di riso
150gr di gocce di cioccolato senza glutine e senza lattosio
20gr di polvere lievitante senza glutine

Spuntate le carote, raschiatele, lavatele, asciugatele e tagliatele a pezzetti. Unite nel frullatore lo zucchero, le mandorle, le carote e tritate tutto. Versate il tutto in una ciotola e unite le uova una alla volta, mescolando bene. Aggiungete la farina, il lievito e le gocce di cioccolato. Continuate a mescolare con un cucchiaio di legno fino ad ottenere un composto liscio e omogeneo. Rivestite uno stampo da plum-cake con carta da forno inumidita e versate il composto livellando bene. Infornate a 180° per 40/45 minuti. Non vi resta che aspettare che si raffreddi per togliere dallo stampo e gustare questo buonissimo Plum-cake!

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Con questa ricetta partecipo al Contest “The Free food Lover”

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Con questa ricetta partecipo al contest “the mystery basket” di La mia famiglia ai fornelli, ospitato questo mese dal blog I biscotti della zia”

Crostata con amaretti, mandorle e marmellata di arance e zenzero: io, te e la vita

Ci sono quelle giornate dove tutto assume uno spessore diverso, dove tutto diventa “importante”, dove ti rendi conto che la tua “piccola” bimba sta crescendo e ha bisogno più che mai di risposte. I primi cambiamenti fisici, le prime amicizie perse, alcune ritrovate, gli sbalzi di umore, il sentirsi diversi dagli altri, la scuola sempre più impegnativa, il volere qualcosa senza sapere bene cosa. Fa tutto parte del gioco della vita, il percorso della crescita, chi prima chi dopo, si ritrova ad affrontare questi “problemi” che sembrano così grandi ad un’età così piccola. Devo dire che a 10 anni e mezzo io ero ancora bambina, oggi a questa età abbiamo di fronte già ragazzine, alcune in tutti i sensi. Per mia fortuna la piccola Greta è per Serena un’ ancora che la tiene ancora legata al mondo dei bambini, che la trascina, al rientro da scuola, lontano dalla vita e dagli impegni, dandole qualche ora di svago vero, di gioia pura, quella che purtroppo crescendo va perduta. Noi ci impegniamo continuamente per rendere la vita alle nostre bimbe più leggera possibile, ma non sempre ci si riesce. La mia Sere è una bambina particolarmente sensibile, assorbe tutto ciò che gli gira intorno, anche cose che personalmente non la riguardano e vorrebbe risolvere tutti i problemi del mondo. Lei deve chiarire ogni cosa all’istante: litiga con un’amica, bene, la chiama in disparte e le parla, chiede spiegazioni e dà spiegazioni. Ma questo non è normale, così spesso viene vista come una rompiballe e noiosa… io la capisco bene, ero così anch’io e lo sono tutt’ora! Essere sinceri e limpidi non sempre paga, anzi … ma come spiegarlo ad una bimba di 10 anni? Come dirle che deve sempre essere sincera, leale, onesta e rispettosa con gli altri, anche se gli altri non lo sono con lei? Come spiegarle che l’amicizia è una cosa difficile? Che spesso quello che dai non è quello che ricevi? Che l’invidia è all’ordine del giorno, che sono rare le persone vere, che la gente è complicata? Io ancora oggi a 40 anni prendo “cantonate” nei rapporti umani, ma vado avanti. La cosa importante è avere la coscienza pulita e sentirsi in pace con se stessi, poi tutto il resto vien da se e comunque non puoi andare d’accordo con tutti! E’ stata una lunga serata venerdì, di questo e di tanto altro abbiamo parlato io e la mia prima principessa, mentre Greta pacificamente dormiva nel suo lettino e papà Mauro guardava la tv, in silenzio, in attesa di sapere. Si è sfogata, si è liberata, ha avuto le sue risposte e una dose multipla di coccole, per poi addormentarsi come quando era piccolina tra le mie braccia. Chi invece non ha chiuso occhio è stata la mamma: ho assorbito tutto e non riuscivo proprio a prendere sonno. Una tisana calda, un pezzetto di cioccolato e … ho preparato una torta! Una pazza? Si, probabilmente lo sono, il marito me lo ha detto appena mi ha visto a mezzanotte comparire in cucina e accendere il forno. Una crostata, semplicissima, con pasta brisè  senza glutine e senza lattosio e un ripieno con la mia marmellata di arance e zenzero, amaretti e mandorle. Buonissima, delicata e profumata, per una colazione super, un dolce meraviglioso e una merenda da favola! E’ durata un giorno…Sabato Sera era già finita.. una notte sveglia ma ne è valsa la pena! Buona settimana a tutti!

p.s. con le dosi sotto indicate per la preparazione della pasta brisè senza glutine e senza lattosio potete preparare due crostate da 24cm di diametro. Io ne ho naturalmente preparata di più così da congelarne metà e averla già pronta per un’altra volta. Basta poi farla scongelare a temperatura ambiente.

Ingredienti:

500gr di Farina BiAglut per pane e paste lievitate
250gr di Burro senza lattosio
150gr circa di acqua ghiacciata
un pizzico di sale
250gr di marmellata di arance e zenzero
15 amaretti morbidi senza glutine*
50gr di mandorle

*controllate sempre che abbiano la spiga sbarrata

In una ciotola setacciate la farina con il sale, aggiungete il burro e iniziate a lavorare gli ingredienti formando una sorta di grosse briciole. A questo punto unite l’acqua ghiacciata poco per volta perché ogni farina la assorbe in modo diverso, continuate a lavorare l’impasto fino a quando non sarà liscio e compatto. Come vi dicevo sopra metà l’ho congelata mentre con l’altra metà formate una palla, avvolgete nella pellicola e fate riposare in frigorifero per 20 minuti. Nel frattempo preparate il ripieno: in una ciotola versate la marmellata. A parte tritate grossolanamente gli amaretti e le mandorle, lasciandone qualcuna da parte per la decorazione finale. Aggiungete il tutto alla marmellata e amalgamate bene gli ingredienti. Riprendete la pasta, stendetela e ricoprite una teglia precedentemente ricoperta da carta forno o imburrata e infarinata. Rifilate bene i bordi, versate il ripieno all’interno, e con la pasta avanzata fate decorate la superficie a piacere aggiungendo se vi va qualche mandorla intera avanzata.
Infornate a 190° per 40 minuti circa.

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Fate raffreddare, estraete dallo stampo e posate su una graticola per farla raffreddare completamente.

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Ora non vi resta che assaggiarla!

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Calamari ripieni di Broccoletti, Mandorle e Peperoncino

Il Venerdì si cucina per i nostri eroi di casa e per la Rubrica “L’Angolino del Papà”. Oggi prepariamo un secondo molto gustoso a base di pesce e affronto una sfida importante: portare in tavola il CALAMARO, un mollusco dalla carne magra, poco amato dal nostro papà di casa. Eh si, l’unico modo per farglielo mangiare è nel classico FRITTO MISTO.  Ma al contrario io adoro questo mollusco e mi piace tantissimo nella versione ripiena. Così ho deciso di prepararlo con una farcia di stagione usando i Broccoletti, aggiungendo del peperoncino fresco e tante Mandorle tritate.  Una cottura lenta che ha portato ad un risultato magnifico: teneri e saporiti, meravigliosi alla vista e sorprendentemente buoni al palato! Vice capitano conquistato … con ciurma al seguito!

Ingredienti:

2 calamari grandi già puliti
1 broccoletto
3 cucchiai di mandorle tritate grossolanamente
1 bicchiere e mezzo di vino bianco
1/2 peperoncino rosso
1 spicchio aglio
prezzemolo fresco tritato q.b.
olio evo q.b.
sale q.b.

Lessate il broccolo in acqua salata tenendolo ancora croccante. Per i calamari io li ho presi freschi dal mio pescivendolo già puliti, ma l’operazione di pulizia è molto facile: sciacquate i calamari sotto acqua corrente, staccate la testa dal mantello e poi delicatamente estraete la penna di cartilagine trasparente che si trova nel mantello. Risciacquate sotto l’acqua e ora tirate via le interiora, che vanno buttate, e la rispettiva sacca di inchiostro che si trova nella cavità interna (che potete svuotare e utilizzare il nero per farci un bel risotto o della pasta fresca come ho fatto io qui). Ora non vi resta che eliminare la pelle esterna, incidendo con un coltellino delicatamente la parte finale sollevando la pellicina e strappate il rivestimento esterno piano piano.  Ora riprendete la testa e  tirate via i tentacoli, tritateli al coltello e metteteli in una padella con uno spicchio d’aglio schiacciato, il peperoncino tritato e tre cucchiai di olio evo. Aggiustate di sale e cuocete un paio di minuti, sfumando con mezzo bicchiere di vino bianco. Portate a cottura, spegnete il fuoco e unite il broccoletto lessato, le mandorle e il prezzemolo tritato. Assaggiate e regolate di sale se serve.

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Prendete il calamaro e riempitelo con calma con la farcia lasciando un pochino di spazio verso la chiusura per sigillare con uno stuzzicadenti. Io ho preparato due calamari, uno per noi e uno per le bimbe e naturalmente il loro ripieno era senza peperoncino. In una padella alta ai bordi mettete i calamari con due cucchiai di olio, fate rosolare entrambi i lati a fiamma media, poi abbassate, versate il bicchiere di vino bianco, mettete il coperchio e fate cuocere per circa 15 minuti o fino a quando non sono cotti. Fate raffreddare qualche minuto, tirate via lo stuzzicadente e tagliate a fette con un coltello ben affilato.

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Non vi resta che impiattare e gustare questo meraviglioso piatto di pesce senza glutine e senza lattosio, perfetto per grandi e piccini (naturalmente senza o con pochissimo peperoncino)!

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Buon appetito!

Marmellata di Carote Limone e Mandorle: magia di sapori!

La dolcezza unica delle carote dell’orto, splendide e profumate bucce di limone di Sorrento, la meravigliosa croccantezza delle Mandorle di sicilia e il profumo della mia menta: un mix intrigante, perfetto su una fetta di pane integrale rustico … un piacere unico per iniziare bene la giornata!
Una ricetta scovata nelle tante riviste accatastate negli angoli della casa, modificata con prodotti eccezionali e di alta qualità: la magia in tavola!

Ingredienti per 2 barattoli da 250ml:

500gr di carote bio (io ho usato quelle dell’orto)
500gr di zucchero
succo di 1 limone di Sorrento Bio
1 limone di Sorrento Bio
1 bicchiere di acqua
50 gr di mandorle
menta fresca

Lavate le carote e tritatele con il tritatutto. Mettete in una casseruola, aggiungete lo zucchero, il succo del limone e l’acqua.

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Fate cuocere a fuoco basso, mescolando spesso, per almeno 1 ora e mezza. Dieci minuti prima della fine della cottura unite le mandorle, la menta e la buccia del limone a pezzetti.

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Versate la marmellata in vasetti sterilizzati caldi e gustate questa meraviglia!

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Consiglio:lasciate riposare almeno 3 giorni prima di consumarla e … con il pane integrale o di segale troverete l’abbinamento perfetto.

Ideasalvavanzi: il limone di Sorrento senza buccia che vi è avanzato diventa buonissimo tagliato a fettine sottili insieme ad un arancio, spolverato di zucchero a velo e messo in forno a caramellare per 10 minuti: un dolce lampo!

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Frittata all’erba cipollina e nocciole con fonduta di formaggio: pranzo veloce per una bimba superaffamata!

Stamattina giretto al mercato, tra un banco e l’altro, qualche nuova piantina per il giardino in ristrutturazione e scorta di frutta e verdura, siamo rientrate a casa che ormai era già ora di pranzo. Greta era superaffamata e dovevo preparare qualcosa in brevissimo tempo. Per la pasta ci avrei messo troppo tra l’acqua che doveva bollire e il tempo di cottura e darle qualcosa nell’attesa le avrebbe riempito il pancino senza soddisfarla.
Così ho pensato a una bella frittatona, con le uova Bio fresche che avevo appena preso al mercato. Qualche aggiunta sfiziosa per rendere il piatto più goloso et voilà, in 5 minuti il pranzo è pronto!

Ingredienti per due persone:

3 uova
erba cipollina
1 cucchiaio di granella di nocciole
1 cucchiaino di curcuma
Raspadùra o formaggio a piacere
olio evo
sale rosa q.b.

In una ciotola sbattete energicamente le uova con sale, nocciole tritate, curcuma e l’erba cipollina sminuzzata.

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Fate scaldare un cucchiaio di olio evo in una padella e versate il composto.

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Coprite con un coperchio e cuocete prima da un lato e poi dall’altro. Cospargete con il formaggio scelto e a fiamma spenta con il coperchio fate sciogliere bene!

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Servite ben calda in modo che la fonduta si sciolga e amalgami in un sol boccone con la frittata!

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 Slurp … Cotto e divorato!

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Spaghetti integrali al pesto di sedano con mandorle e pomodorini secchi: perfezione raggiunta!

Come voi ben sapete, ogni piatto presentato nel blog deve essere approvato al 100% dalla ciurma, in particolar modo dalle bimbe. La mia è una cucina per tutta la famiglia e loro sono i miei indiscutibili giudici. Qualche volta mi sbizzarrisco in ricette un po’ più raffinate ma devono sempre essere di gusto alle bimbe: mia nonna mi diceva sempre che si deve cucinare un solo piatto per tutti (eccetto naturalmente problemi di alimentazione), mai sprecare niente e che alla fine la semplicità nella vita come in cucina, ripaga sempre.
Ho provato questo piatto tante volte e finalmente ho raggiunto l’accostamento giusto per farmi dire: MAMMA QUESTO PIATTO E’ PERFETTO!
All’inizio usavo il sedano a crudo per fare il pesto, ma il sapore è un po’ troppo forte per le bimbe così ho deciso di sbollentarlo per qualche minuto. Aggiungevo i classici pinoli … il sapore non ci convinceva, così ho optato per i pistacchi, ma alle bimbe non piaceva l’abbinamento, sino ad arrivare alle mandorle: secondo ingrediente trovato. Usiamo la ricotta salata … no, il pesto risultava troppo corposo e non ben cremoso. Poiché Serena è nella fase niente latticini, ho provato con il pecorino, perfetto! Per non mettere troppi grassi, meno olio evo e l’aggiunta di panna di soia light. Qualche foglia di basilico non deve mancare mai e piace sempre, e poi? Mancava quel tocco in più … i miei adorati pomodorini secchi, home made: perfezione raggiunta, piatti divorati e grandi sorrisi di tutta la ciurma, Mamma capitano è più soddisfatta che mai!

Ingredienti per 4 persone:

320gr di spaghetti integrali
80gr di mandorle spellate
80gr di foglie di sedano verde
60gr di pecorino
15 foglie di basilico
200ml panna di soia light
5 pomodorini secchi sott’olio
Olio evo
Sale q.b.

Come vi raccontavo prima, sbollentate le foglie del sedano in acqua salata per pochi minuti e poi le fate raffreddare in acqua fredda e ghiaccio. Scolatele e mettetele nel bicchiere del mixer insieme alle mandorle, il basilico, il pecorino, pomodorini secchi scolati dal loro olio, 2 cucchiai di olio di oliva e iniziate a frullare. Aggiungete piano piano la panna di soia e continuate sino a ottenere una crema.

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Cuocete la pasta in acqua salata in ebollizione e nel frattempo, fate tostare, in una padella antiaderente, qualche mandorla ridotta a pezzetti grossolanamente (io ho usato il classico batticarne).

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Scolate la pasta tenendo da parte l’acqua di cottura, conditela con il pesto di sedano e aggiungete qualche mestolo di acqua di cottura. Servite ben calda aggiungendo olio a crudo e spolverizzando con le mandorle tostate! Per noi grandi una grattugiata di pepe fresco darà quel tocco in più e le mie monelle hanno aggiunto ancora un pochino di pecorino grattugiato! Mamma felice!

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Con questa ricetta partecipo al contest “Gusto e Salute 2” di Cuoco per Caso

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Pudding alla banana e mandorle

Serena è tornata da scuola con l’umore a terra, il dolore nella zona dietro il ginocchio non smette così ho deciso di interpellare il medico: probabilmente ha i tendini infiammati, quindi assoluto riposo per almeno 20 giorni e alla sera un massaggio con crema all’arnica e qualche goccia di olio essenziale di rosmarino. Se non dovesse passare bisogna fare accertamenti più specifici … speriamo di no. Questo vuol dire che deve assentarsi dalle lezioni di hip hop: stanno preparando il saggio di fine stagione … potete immaginare come si sente! Sulla porta della cameretta c’è un cartello con scritto: IO AMO LA MUSICA, IO AMO L’HIP HOP!
Ha gli occhi lucidi, devo fare qualcosa per tirarle su il morale: un buon dolcetto potrebbe aiutarmi a farle tornare il sorriso! Stasera per cena, oltre al mio fantastico pane, in tavola porto qualcosa di molto leggero: passato di verdura e un’ insalata caprese. Ci vuole un dolce “strong” : i Pudding alla banana e mandorle sono perfetti!

Ingredienti:

175gr di zucchero di canna
2 banane
50gr di farina di mandorle
100gr di farina di kamut
150gr di zucchero a velo
1 cucchiaio di lievito vanigliato
3 albumi
1 bustina di vanillina
100gr di margarina vegetale

In un pentolino sciogliete lo zucchero di canna, 60ml di acqua e un cucchiaio di margarina vegetale. Mescolate in continuazione e portate a ebollizione cuocendo per 3-4 minuti fino a raggiungere la consistenza di uno sciroppo.

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Tenete da parte e nel frattempo tagliate le banane a rondelle sottili.
Con un pennellino imburrate 4 stampini, sistemate sul fondo le banane e versate metà sciroppo.

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Adagiate gli stampini su una teglia da forno e tenete da parte.
In una ciotola unite le farine, lo zucchero a velo, il lievito e mescolate bene.

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Unite gli albumi, la vanillina, il resto della margarina vegetale fusa e amalgamate delicatamente il tutto.

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Distribuite il composto sulle banane e infornate a 180° per 20 minuti sino a che la superficie risulti dorata e croccante.

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Sformate i pudding e serviteli con il resto dello sciroppo.

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Il sorriso non gli è tornato sul viso, ci vorrà un po’ di tempo, ma il piatto è vuoto: ha letteralmente spazzolato il pudding!