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Linguine alla Canapa con Pomodorini, Acciughe e Casciotta D’Urbino

Eccoci con l’appuntamento mensile “L’Angolino del Papà”. Qualche giorno fa il marito ha portato a casa della Pasta “nuova”:  Linguine alla CanapaAvevo sentito parlare di questa farina e di questi nuovi prodotti ma ancora in giro non avevo avuto modo di incrociarla. Così, come per tutte le prime volte, ho fatto alcune ricerche in internet per capire cosa avevo tra le mani.
La Farina di Semi di Canapa è la polpa finemente macinata, che rimane dopo che i Semi di Canapa vengono trochiati per estrarne l’Olio. Ricca di nutrienti benefici per l’organismo, è utile per rinforzare e regolare la risposta del sistema immunitario, del sistema ormonale e del sistema nervoso. La farina di Canapa contiene tutti gli 8 amminoacidi essenziali, inclusi metionina e cisteina che normalmente sono scarsamente rappresentati in altre proteine di origine vegetale. Il 65% delle proteine della canapa è rappresentato dalla edestina, una proteina che si digerisce facilmente, mentre sono completamente assenti la gliadina e la glutenina, ovvero il glutine. Per questo motivo la farina di canapa è adatta alle persone affetta da celiachia. uinLe fibre sono molto abbondanti e la rendono un alimento ideale per la lotta o la prevenzione alla stitichezza. I Sali minerali presenti in modo significante sono: potassio, magnesio, ferro e zinco, mentre per quanto riguarda le vitamine sono presenti prevalentemente i tocoferoli (vitamina E).
La farina di semi di Canapa è un alimento ricco di omega 3 e omega 6, acidi grassi importanti per il nostro organismo per le loro proprietà antiossidanti, utile inoltre per la prevenzione dei disturbi cardiovascolari.
La farina di canapa può essere anche aggiunta ad altre farine e utilizzata nella impanature, nelle fritture e negli impasti di pizza, pane e dolci e per la preparazione di Pasta. Eccoci qui quindi con un nuovo prodotto da sperimentare, perfetto anche per me e per la mia intolleranza al glutine. Come condirla? Ho optato per un sughetto molto semplice ma allo stesso tempo gustoso: pomodorini, acciughe e Casciotta d’Urbino, omaggiatami gentilmente dalla Cooperativa Agricola TreValli Cooperlat che aderisce al progetto “Qui da Noi” di Confcooperative. Un formaggio eccezionale a pasta semicotta prodotto con una miscela di latte ovino (70 – 80%) e latte vaccino (20 – 30%) interi pastorizzati.
E’ facilmente digeribile, prezioso di vitamine e di sostanze antiossidanti che aiutano a combattere l’invecchiamento delle cellule e presenta un basso tasso di colesterolo.
Non mi resta che lasciarvi la ricetta e darvi appuntamento al mese prossimo con un altro gustoso piatto per gli eroi di casa!!

Ingredienti per 2 persone:

200gr di linguine alla Canapa*
20 pomodorini ciliegina
10 acciughe
Casciotta D’Urbino
olio evo q.b.

*la mia pasta era preparata con farina di canapa e farina di grano duro quindi NON ADATTA AI CELIACI

In una padella abbastanza larga fate sciogliere i filetti di acciuga con due cucchiai di olio evo. Lavate i pomodorini, tagliateli a pezzetti e aggiungeteli nel tegame delle acciughe. Mescolate il tutto e lasciate insaporire ed ammorbidire i pomodorini così che perdano la loro acqua. Mentre la pasta cuoce, grattugiate la Casciotta d’Urbino.
Scolate la pasta al dente, versatela con un filo di acqua di cottura nella padella, aggiungete la Casciotta e mantecate il tutto con il sugo. Servite nei piatti e a piacere aggiungete altra Casciotta grattugiata! Buon appetito!!

Paccheri al sugo di Calamari alla Marchigiana: 4 tappa… andiamo nelle Marche!

Questo meraviglioso Contest #girodeiprimi di Pasta di Canossa in collaborazione con La Melagrana – Food Creative Idea, mi piace tantissimo! Ogni due settimane ci porta in una regione italiana differente: è fantastico scoprire quanto il nostro paese sia bello! E poi la Pasta di Canossa è una pasta eccezionale, un prodotto a km zero, una pasta secca 100% emiliana. La selezione del grano da seminare dona alla pasta sapore e consistenza ineguagliabili: una pasta semolata con un valore nutrizionale importante, con un buon tenore di fibre, nutrienti e proteine. 20160626_122122Per questa 4° tappa il contest ci offre un formato di pasta che alla ciurma piace tantissimo: PACCHERI e ci porta in una regione italiana alla quale sono affezionata, LE MARCHEimagesO7C8ZY0VQuando ero piccolina ci passavo le vacanze con i miei genitori: ricordo ancora i viaggi in macchina attaccata al finestrino in attesa di vedere il mare, le compagnie di amici che rincontravo ogni estate, le mie prime esperienze da bagnina e i miei primi amori estivi. Ancora oggi ho un forte legame con questa regione: qui, in questa terra dalle forme armoniche e sinuose, falesie e grotte che si alternano a spiagge indimenticabili, colline che rievocano storia, tradizione, arte e montagne, Simona, la mia cuginetta del cuore, ha “costruito” la sua famiglia e proprio qui, questa estate, passerò dopo tanti anni le mie vacanze. La ruvidità tipica dell’entroterra, si assapora nei piatti a base di carne con il maiale in porchetta, l’agnello marinato; piatti a base di tartufo, come quelli di Acqualagna e Sant’Agata Feltria e a base di funghi; nei primi piatti, tagliatelle, strozzapreti ed  i tradizionali “vincisgrassi”, capostipite di tutte le lasagne al forno della penisola. Il piatto simbolo della città  di Ascoli è il fritto misto all’ascolana: olive farcite, crema, zucchine, carciofi e costolette d’agnello. Il gusto fresco e dolce del mare, si percepisce nei piatti a base di pesce; padrone indiscusso della tavola costiera è il “brodetto” che raccoglie più di 14 specialità di pesce arricchito, nel pesarese e nell’anconetano, dal pomodorino e, nell’ascolano, dallo zafferano. Abbondano crostacei, frutti di mare e pesce azzurro insaporito da erbe aromatiche ed olio d’oliva. Molto diffuso lo stoccafisso, che viene preparato in umido, in tegame con patate e in ‘potacchio’. A San Benedetto con la cottura in ‘potacchio’ preparano anche un’ottima coda di rospo. Poi ci sono Calamari e triglie alla Marchigiana, canocchie all’olio e limone; le sarde in teglia, l‘orata alla salsa d’acciuga ed all’uovo e le seppie ripiene. Tra i primi, rinomatissimi i passatelli al brodo di pesce ed i ravioli ai filetti di sogliola e ricoperti di parmigiano grattugiato. Una cucina di mare, di focolari contadini, di rifugi montani, generalmente povera ma capace di creare piatti molto raffinati.  Per questa tappa ho lasciato scegliere al papà di casa, in coincidenza con l’appuntamento del Venerdì “L’Angolino del Papà”,  il tipo di “sugo” per accompagnare questi Paccheri e ha scelto senza nessun dubbio un sugo di pesce, in particolare i calamari. Così ho preparato i buonissimi Calamari alla Marchigiana e ci ho condito questa buonissima Pasta.

Ingredienti:

320gr di Paccheri Pasta di Canossa
600gr di calamaretti
12 filetti di acciuga
1 spicchio di aglio
1/2 bicchiere di vino bianco
200gr di pomodorini
prezzemolo
olio evo q.b.
sale e pepe q.b.

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I Calamari alla Marchigiana sono un secondo di pesce molto profumato e gustoso. Solitamente sono in bianco, l’aggiunta dei pomodori è facoltativa. Inoltre, il calamaro, che deve essere piuttosto piccolo, viene privato solo dei tentacoli. Io naturalmente, l’ho tagliato a pezzetti e lasciato solo i tentacoli interi.

20160626_12190020160626_124147Pulite i calamari, privateli dei tentacoli che terrete da parte interi, lavateli in acqua abbondante, asciugateli e tagliateli a pezzetti. Scaldate abbondante olio con uno spicchio d’aglio e un po’ di prezzemolo tritato. Aggiungete poi i calamari a pezzetti e i tentacoli, le acciughe, i pomodorini, salate e pepate. Lasciate insaporire per 5 minuti, aggiungete il vino e continuate la cottura, a fuoco basso, per circa 15 minuti. Cuocete la pasta, scolatela al dente e versatela nel tegame del sugo facendola insaporire bene. Non vi resta che servire in tavola con prezzemolo fresco!

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Invitante vero? Un profumo meraviglioso e un sapore eccezionale!

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Con questa ricetta partecipo al contest #girodeiprimi indetto da La Melagrana-Food Creative Idea e Pasta di Canossa

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Tacchino alla birra con erbe aromatiche e pomodorini: è finita la scuola!

images (47)“Ci sarà sempre un’altra opportunità, un altra amicizia, un altro amore, una nuova forza. Per ogni fine c’è sempre un nuovo inizio” ( Il Piccolo Principe)

La scuola è finita e con lei l’avventura ELEMENTARI per Serena… qualche mese di riposo e poi si ricomincia, un NUOVO VIAGGIO… LE MEDIE! Il dispiacere iniziale per aver “lasciato” maestre e compagni ha dato spazio in questi giorni ad una grande emozione e un enorme entusiasmo. Ora pensiamo solo a rilassarci e goderci queste vacanze che devono essere di assoluto riposo, tanto divertimento e tempo libero.  E naturalmente buon cibo e coccole, come queste semplici fettine di Tacchino con pomodorini appena colti dall’orto, insaporite da erbe aromatiche e sfumate con delle birra, nel mio caso senza glutine. Una ricetta molto semplice, estiva, leggera e gustosa, senza glutine e senza lattosio.  La ciurma, in particolare Serena, che è la mangiona di casa di carne, adora questo piatto… come sempre le cose semplici ai bimbi piacciono di più!

Ingredienti per 4 persone:

4 fette di tacchino
1 bicchiere di birra senza glutine
farina di riso q.b.
250gr di pomodorini ciliegia
erbe aromatiche a piacere (timo e rosmarino)
olio evo q.b.
sale alle erbe aromatiche q.b.

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20160606_190035In un vassoio mescolate la farina di riso con un po’ di sale alle erbe. Prendete le fette di tacchino e passatele in questo mix in modo che siano ben ricoperte. In una padella con 3 cucchiai di olio evo fate rosolare le fettine di carne da entrambi i lati insieme alle erbe aromatiche, sfumate con la birra e aggiungete i pomodorini tagliati a pezzetti. Fate cuocere a fiamma moderata per qualche minuto e via, il piatto è pronto!

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Filetti di cernia alla birra con pomodorini e zucchine

Oggi per il Venerdi con “L’ Angolino del Papà” portiamo in tavola PESCE. Il mare, come la terra, ha il suo ciclo vitale da rispettare: il pesce quindi varia da mese a mese. A Maggio i pesci a nostra disposizione sono tantissimi: alici, cefalo, dentice, gallinella, nasello, ricciola, sgombro e tantissimi altri. Tra questi troviamo anche la CERNIA, un pesce che vive nel Mar Mediterraneo e nell’Oceano Atlantico Orientale e comuni nei nostri mari italiani. La carne della cernia è molto prelibata , ha un sapore delicato , una consistenza soda, ed è ricca di sali minerali come potassio e fosforo. La ricetta di oggi è molto buona, semplice e veloce da preparare, leggera e delicata: il filetto di cernia, leggermente passato nella farina di riso senza glutine, viene cotto e sfumato in padella con della birra chiara, nel mio caso senza glutine, e servito con pomodorini e zucchine. Pochi passaggi per portare in tavola un buon secondo piatto, che  piacerà molto ai vostri Eroi di casa e non solo a loro!

Ingredienti per 4 persone:

4 filetti di cernia grandi oppure 8 piccoli
2 cucchiai di farina di riso*
1/2 birra Daura senza glutine
2 zucchine
300gr di pomodorini ciliegia
olio evo q.b.
sale e pepe q.b

*per i celiaci e intolleranti certificata SENZA GLUTINE

Lavate zucchine e pomodorini, tagliate le prime a cubetti e i secondi a metà. In una larga padella con due cucchiai di olio fate cuocere per 10 minuti le verdure, aggiustate di sale e pepe.

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Prendete i filetti di cernia, passateli nella farina e cuoceteli in una padella con due cucchiai di olio da entrambi i lati per un paio di minuti, sfumate con la birra e portate a cottura, ci vorranno 15 minuti circa: il pesce deve essere ben cotto ma rimanere umido e tenero.

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Prendete i filetti e ripassateli un minuto nella padella delle verdure così che si insaporiscano con i sughi rimasti sul fondo. Il piatto è pronto: non vi resta che servire in tavola!

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Focaccia con Pomodorini, Cipolla, Olive Siciliane e origano: …alla nonna

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Avere accanto i nonni durante la crescita è un dono e una gran fortuna per ogni bambino. Mio marito, che non ha mai conosciuto i suoi nonni, né materni né paterni, lo dice sempre ed io, che sono cresciuta con le mie nonne, lo so bene: nel mio cuore per sempre! Le mie bimbe sono fortunate, hanno conosciuto tutti e 4 i nonni, anche se quest’anno hanno affrontato il primo grande dolore di perderne uno.  Così la nonna rimasta sola è ancora più presente nella famiglia e accanto a loro. La nonna cuoca, la suocera, la mamma ottantenne: quella da riempire di coccole ora più che mai! La ricetta che vi lascio oggi è stata la nostra cena di Sabato sera, preparata proprio per lei, che aveva una gran voglia di qualcosa di sfizioso. Il Sabato sera per noi è PIZZA-FOCACCIA sul divano con un bel cartone Disney in tv, un bel vassoio di formaggi e affettati e qualche fetta di pizza e focaccia home made… che volere di più?! Come ben sapete sono un soggetto intollerante al glutine: questo non vuol dire che io non possa mangiare alimenti che lo contengono, ma devo sicuramente limitarli e quelli che arrivano sulla mia tavola devono essere prodotti con farine possibilmente integrali, non raffinate, macinate a pietra e di ottima qualità. Una volta alla settimana quindi, su ordine medico, reinserisco il glutine, ma lo faccio con la convinzione che quello che porto in tavola sia OTTIMO! Per la Focaccia che ho preparato con Greta (si, lei adora impastare) per la Nonna, ho utilizzato la MISCELA DI FARINA PER PIZZA DOLCEVITA , omaggiatami gentilmente da Dolcevita.

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Un mix di farina di grano tenero, estratti d’oliva e bucce d’uva rossa, farina di grano Khorasan e farro spelta, farina di lino e germe di grano. Ingredienti che sono fonti naturali di fibre solubili, polifenoli e omega 3 (acido Alfa Linonelico) con proprietà antiossidanti e di riduzione dell’innalzamento della glicemia post-prandiale (ideale come farina per diabetici). Il Risultato? Una Focaccia leggerissima e digeribile, a basso indice glicemico! Abbiamo scelto come condimento pomodorini ciliegia, le ultime olive siciliane in dispensa, origano di sicilia e  anelli di cipolla dorata, il tutto accompagnato da del buon Crudo di Parma Dop. Una cena PERFETTA e la ciurma soddisfatta al COMPLETO!

Ingredienti:

500gr di Miscela per Pizza Dolcevita
10gr di lievito di birra
270ml di acqua tiepida
1/2 cucchiaino di miele
1 cucchiaino di sale
2 cucchiai di olio evo
pomodorini q.b.
olive q.b.
1/2 cipolla d’orata
origano q.b.
olio evo q.b.
1 cucchiaio di sale grosso

Fate sciogliere il lievito nell’acqua insieme al miele. Versate la farina in una grande ciotola e unite piano piano il mix di acqua e lievito, iniziano ad impastare il tutto. Unite il sale e l’olio e continuate a lavorare l’impasto sino a quando non è ben liscio ed elastico. Fate una palla, coprite con un telo pulito e lasciate lievitare per almeno 4 ore. Trascorso il tempo, riprendete l’impasto, che avrà raddoppiato il suo volume e stendetelo in una teglia unta. Ricoprite nuovamente e lasciate lievitare ancora per 3 ore. Una volta pronto, mentre il forno raggiunge la temperatura di 220°, farcite la focaccia con pomodorini, anelli di cipolla, olive e origano. Cospargete la superficie di sale grosso e olio

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Infornate per 10 minuti sulla parte più bassa del forno e altri 10 a metà … la Focaccia è pronta! Non vi resta che disporre su un tagliere e servire questa buonissima Focaccia: croccante sulla base e soffice e leggera all’interno, gustosa e saporita, deliziosa nella sua semplicità e perfetta come accompagnamento ad ottimi affettati!

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Con questa focaccia partecipo alla raccolta di Panissimo ideata da Sandra e Barbara questo mese ospitata da Consuelo

Panissimo

Penne con fagioli e pomodorini: stimoliamo il metabolismo pt.9

Il Martedì è dedicato a noi Donne, la Rubrica “Bellissime Mamme” vi propone ogni settimana qualche suggerimento per stare in forma. Già da qualche settimana ci stiamo occupando del metabolismo, di come stimolarlo con il cibo e abbiamo visto quali sono i 15 alimenti che ci possono aiutare. FB_IMG_1435238875347 Dopo aver parlato di POMPELMO,Tè VERDE, YOGURT, MANDORLE, CAFFè, TACCHINO, MELA E SPINACI, oggi portiamo in tavola i FAGIOLI. Ne abbiamo parlato tanto qui: I fagioli sono molto nutrienti e, ricchi di vitamine A, B, C, ed E, contengono inoltre sali minerali e oligominerali, come potassio, ferro, calcio, zinco e fosforo. Contengono molto amido resistente, che, oltre a dare un senso di sazietàfa assorbire circa la metà delle calorie assunte. Inoltre riducono la glicemia, aiutano a produrre l’acido di butirrato il quale aiuta a bruciare i grassi
più velocemente. Studi scientifici dimostrano che il butirrato migliora la funzione mitocondriale nelle cellule, portando una diminuzione del grasso. I fagioli pertanto stimolano il metabolismo rallentando la velocità con cui i livelli di zucchero aumentano nel sangue, quindi controllano i valori della glicemia. Cercate di aggiungere più fagioli alla vostra dieta almeno 3 volte a settimanaimages (22)Vi ricordo inoltre che sono un perfetto sostituto della carne, perché alimento molto proteico.  In natura esistono più di 500 varietà di fagioli alcune delle quali molto comuni nella nostra cucina: i borlotti, i cannellini, il bianco di spagna, i fagioli dell’occhio. Negli ultimi anni altre varietà sono entrate nella nostra cultura alimentare, come quelli neri, quelli rossi e gli azuki. Insomma, avete un ampia scelta davanti a voi, la cosa importante è usufruire al meglio di questo straordinario alimento che la natura ci regala. E in cucina? La nostra tradizione culinaria offre tantissime ricette con i fagioli, basta prepararle in versione light, più leggera e senza troppi grassi. Questo legume, insieme a ceci e lenticchie, è presente spesso sulla mia tavola: vi avevo per esempio proposto le polpette, leggere e gustose, adatte a tutta la famiglia, così da sentirsi meno “a dieta” da soli.  Oppure un buonissimo risotto con le vongole e fagioli, leggero e gustoso, o semplicemente polenta e fagioli, un antipasto sfizioso che si trasforma in un perfetto piatto unico. Oggi invece voglio rivisitare un classico della nostra cucina: la pasta e fagioli, una delle mie preferite! La ricetta classica prevede pasta corta tipo ditalini e un sugo leggermente brodoso (ma varia da zona a zona). Io invece utilizzo delle penne, in questo caso ho usato la pasta Dolce Vita, a basso indice glicemico e con chitosano, che riduce l’assorbimento dei grassi ossidati assunti con l’alimentazione e pertanto aiuta a mantenere un adeguato livello di colesterolo nel sangue. Un condimento semplicissimo: pomodorini pachino (lo so sono fuori stagione, ma oramai li trovate tutto l’anno e io, amante come sono di questo alimento, non posso farne a meno mai) e fagioli, nel mio caso i miei preferiti, i bianchi di spagna, leggeri e corposi, gustosi ma delicati. Qualche spezia, un po’ di erbe aromatiche e il gioco è fatto: in 15 minuti portate in tavola un primo piatto buonissimo e SANO, completo e senza lattosio, che vi aiuterà a rimanere in forma senza dover rinunciare ai piaceri della tavola. Non mi resta che lasciarvi la ricetta!

Ingredienti:

80gr di pasta Dolce Vita (oppure integrale o senza glutine per i celiaci)
50gr di pomodorini pachino
50gr di fagioli Bianchi di Spagna al naturale
1 cucchiaio di olio evo
curcuma q.b.
pepe q.b.
timo q.b.
sale q.b.

Mentre la pasta cuoce dedicatevi al sugo: in una padella con l’olio mettete i pomodorini tagliati a metà, aggiungete un pochino di timo e una generosa spolverata di pepe. Fate cuocere a fuoco medio per 5 minuti: devono rilasciare la loro acqua formando un sughino ma restando compatti. Spegnete la fiamma e unite i fagioli ben scolati dalla loro acqua e risciacquati, una punta di curcuma e aggiustate di sale. Mescolate bene il tutto. Scolate la pasta al dente e versatela nella padella del sugo. Riaccendete la fiamma e fate saltare il tutto un minuto.

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E’ Pronto, a tavola!

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Vi aspetto Martedì prossimo con l’alimento n.10!

Spaghetti di Kamut con pomodorini, acciughe e ricotta salata: ricominciamo…

Tra tutti gli impegni delle scorse settimane c’è stato anche il “giro” di controllo dal medico per i miei problemi di intolleranze alimentari che da quasi un anno mi hanno fatto completamente rivedere la mia alimentazione. I test allergici hanno ribadito la mia intolleranza al lattosio mentre non risulta nessun disturbo con il glutine… il medico mi ha quindi consigliato di reinserire piano piano questi alimenti senza però abusarne in quanto, come mi aveva più volte detto in passato, lui non crede molto in questi esami. La sua teoria (è un ottimo nutrizionista) è che il corpo reagisce in base alla situazione emotiva… i primi alimenti che fanno sorgere “disturbi” sono proprio il latte, il glutine, le uova, la soia e il lievito!
Quindi ricominciamo… un paio di volte alla settimana proviamo a reinserire la mia adorata pasta, assolutamente integrale, ed eventualmente anche i lievitati. Proprio l’altro giorno, con la ricomparsa del sole, ho preparato il piatto che vi propongo oggi: mio fratello mi aveva regalato tempo fa una confezione di spaghettoni di Kamut.. perfetti!
Un fantastico condimento: pomodorini, acciughe e ricotta salata (si lo so contiene lattosio… ma ogni tanto io mi concedo un pezzettino di formaggio “normale”.. fa bene all’umore come dice il mio dottore!).
Gusto, freschezza, semplicità e sapori mediterranei: non potevo ricominciare se non così!

Ingredienti per 4 persone:

320gr di pasta di Kamut
10 filetti di acciughe
20 pomodorini pachino
basilico
ricotta salata q.b.
sale q.b.
olio evo q.b.

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In un tegame con un cucchiaio di olio evo mettete a sciogliere i filetti di acciuga, aggiungete poi i pomodorini tagliati per il lungo e disposti dalla parte aperta, salate leggermente, unite qualche fogliolini di basilico e fate cuocere 5 minuti.

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Fate lessare la pasta al dente, scolatela bene e fatela saltare nel tegame dei pomodorini.

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Servite con una generosa grattugiata di ricotta salata.

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buon appetito!