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Ciambella Romagnola all’Anice

In queste fredde giornate il momento della merenda è quello più atteso dalla ciurma, senza escludere l’eroe di casa, il nostro papà, che nel week end adora trovare sempre in tavola un dolcetto da inzuppare in un thè caldo o in una tazza di latte tiepido. La ricetta di oggi è una delle sue preferite, un dolce semplicissimo, leggero e profumato, grazie al liquore all’anice, che conferisce a questa ciambella romagnola, senza lattosio, un sapore caldo e avvolgente! Questa è la ricetta di questo mese per la Rubrica “L’Angolino del Papà”, una ricetta perfetta per i bambini grandi di casa! 😉

Ingredienti:

500gr di farina
300gr di zucchero
200gr di burro senza lattosio
3 uova
½ bicchiere di latte di soia
½ bicchiere di anice
1 bustina di lievito per dolci
Scorza limone grattugiata
Granella di zucchero per decorare

In una ciotola unire la farina con il burro ammorbidito, le uova, lo zucchero, il latte e l’anice. Lavorate bene tutti gli ingredienti con l’aiuto di una spatola sino ad ottenere un composto liscio e senza grumi. Aggiungete il lievito e la scorza del limone grattugiata e mescolate bene il tutto.
Imburrate e infarinate uno stampo da forno ovale, versate il composto, ricoprite con la granella di zucchero e infornate a 170° per 30minuti.

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Fate raffreddare, tirate via dallo stampo e gustate questo tipico dolce romagnolo reso ancora più particolare dal profumo e dal sapore di anice.

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Ciambella senza glutine con Banane e Nocciole : C’era una volta … La Fata nella Nocciola

“E’ tutta sola, Lola,
la fata della nocciola
ma si consola.
Delicata, bionda carina
è la fata, della brina.
Nutrita da scoiattoli, circondata da usignoli,
dai loro voli.
Saltella trai fiori tra mille colori,
E’la fata dell’ arcobaleno,
del cielo, sereno,
della gioia della serenità.
Fin’ora nessuno l’ha vista, la vedrà
Vive, in un albero cavo custodita,
da scoiattoli. Lola è piu’ piccola della
fata madrina.
E’ una fatina.”
(fiaba copiata dal sito Ti racconto una fiaba)

Per rendere omaggio a questa bellissima Filastrocca, che la piccola Greta adora, abbiamo preparato un dolcetto buonissimo: una CIAMBELLA senza glutine e senza uova con NOCCIOLE e BANANE. La cosa particolare di questa ricetta è la farina che abbiamo utilizzato: la farina di Vinaccioli. I vinaccioli sono semplicemente i semi contenuti negli acini di uva, sia bianca che rossa. L’acino è costituito dalla buccia, dalla polpa e proprio dai vinaccioli. La farina di vinaccioli si ricava proprio dai semi di uva essiccati e macinati finemente dopo la separazione dall’acino e l’essiccatura. La farina di Vinaccioli, naturalmente priva di glutine e lattosio, può essere tranquillamente utilizzata in cucina associandola ad altre farine. Ha un colore bruno, con un sapore intenso e sentori di nocciola, quindi perfetto per questa nostra ricetta! Che dite, ci mettiamo ai fornelli?

Ingredienti:

100gr di farina di Vinaccioli
100gr di farina di riso
50gr di farina di nocciole
16gr di lievito senza glutine
100gr di zucchero di canna integrale mascobado
100gr di olio di girasole
300gr di banane
130gr di latte di riso
50gr di nocciole senza buccia

In una ciotola mettete le banane tagliate a pezzetti con lo zucchero. Schiacciate il tutto con una forchetta creando una specie di pappetta. Versate piano pianto il latte e l’olio e mescolate bene. Aggiungete le farine e il lievito setacciati e continuate a mescolare il tutto. A parte tritate le nocciole grossolanamente e aggiungetele all’impasto. Ungete e infarinate uno stampo da ciambella, versate il composto e infornate a 180° per 40/45 minuti circa, facendo sempre la prova stecchino per vedere la cottura.
Una volta cotta, sfornate, fate raffreddare, togliete dallo stampo e spolverate con zucchero a velo a piacere (mi raccomando senza glutine per gli intolleranti e celiaci).

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Soffice, leggera e dolce… una vera bontà!

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Con questa ricetta partecipo al BELLISSIMO contest The Free Food Lover della mia carissima amica Leti (Senza è buono) in collaborazione con Shake Your Free Life.

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Pepite al cioccolato: la medicina contro l’influenza

Certo che questo tempo è veramente strano: la mattina presto il freddo è tagliente e l’umidità ti entra nelle ossa. Poi appare il Sole debole e nello scorrere delle ore inizia a riscaldare fino a salire in alto nel cielo e illuminare ogni cosa fino quasi ad accecare. Non ricordo un ottobre cosi, se non fosse per i colori della natura, dal verde all’arancione, passando per il giallo fino al rosso, penserei di trovarmi in primavera. Un tempo fantastico, giornate bellissime, senza troppo caldo né freddo, il riscaldamento ancora spento (che bellooooo!) , e i primi virus parainfluenzali svolazzano allegramente nell’aria, colpendo tantissime persone!  Vuoi che la ciurma esca indenne da questa ondata? Ma scherzi? Ad essere colpita è la più piccolina, la mia principessina Greta: febbre alta, tosse forte, naso che cola! Insieme a sciroppi, tachipirina e lavaggi nasali, ci sono montagne di coccole e tante cose buone per tirarla su, come il CIOCCOLATO, medicina naturale contro ogni male! E’ proprio il cioccolato l’ingrediente principale di questi deliziosi BISCOTTI, senza glutine, con farina di sorgo e zucchero integrale di cocco. Golosissimi ed ottimo premio dopo aver buttato giù un cucchiaio di cattivo sciroppo: biscotti trasformati in “pepite” per i bimbi coraggiosi!

Vi lascio la ricetta e torno a coccolare la mia piccola Principessa!

Ingredienti:

200gr di farina di sorgo senza glutine
100gr di farina di riso senza glutine
120gr di burro senza lattosio ammorbidito
120gr di zucchero integrale di cocco
1 uovo
80gr di cioccolato extra fondente senza glutine grattugiato
1 cucchiaino di lievito
zuccherini per decorare q.b.

Unite tutti gli ingredienti all’interno di un mixer e amalgamare il tutto fino ad ottenere un composto omogeneo. Dare la forma di una palla, ricoprire con la pellicola e tenere in frigorifero per almeno 1 ora.
Trascorso il tempo, riprendete la palla, staccate un pochino di impasto per volta e formate delle palline che schiaccerete leggermente. Decorate a piacere e disponete su una placca da forno rivestita di carta forno.
Infornate a 180° per 15/20 minuti circa.

Biscotti all’Amaranto con Cioccolato e Zenzero: voglia di dolce

Non vi capita mai, soprattutto quando siete a dieta, quell’impulso irrefrenabile di voglia di dolce? Che fai una fatica immane per resistere alla tentazione? A me capita sempre, specialmente in quei periodi di stress, dove l’appetito spunta all’improvviso, a tradimento! Voi Che fate? Cedete alla tentazione o siete così brave da resistere?
Io non ci riesco, già per me è complicato seguire una dieta, figuriamoci rinunciare a un pezzetto di cioccolato o ad un biscottino quando la voglia arriva! Così ho deciso di affrontare questi momenti avendo sempre a disposizione qualche dolcetto light sano e goloso, bilanciando gli zuccheri del dolce extra con un po’ di grassi e proteine, per limitare le conseguenze negative. Qui è arrivato in soccorso il mio amico Amaranto, costituito per la maggior parte da carboidrati e da un elevato apporto proteico. Le proteine presenti sono di alto valore biologico ossia contengono amminoacidi essenziali, che il nostro organismo non è in grado di sintetizzare ma devono essere assunti con l’alimentazione.
Pur essendo un alimento ad alto contenuto di carboidrati, l’amaranto presenta un basso indice glicemico, è una fonte di vitamina E e di sali minerali come calcio, fosforo e potassio. Insomma è un alimento benefico e salutare, leggero, facile da digerire e da metabolizzare, ed è senza glutine!
Così l’ amaranto si è trasformato in deliziosi biscottini ancora più golosi con l’aggiunta di buon cioccolato extra fondente, un po’ di zenzero, che come ben sapete è un ottimo alleato nei periodi di dieta e addolciti da un poco di zucchero di cocco, fonte naturale di vitamine B1, B2, B3, B6 e C, che non contiene conservanti e con un indice glicemico bassissimo!
Adesso, io non so se questi biscottini siano veramente salutari, ma vi posso assicurare che io non posso più farne a meno in quei momenti di “voglia di dolce” e che il mio ago della bilancia non è mai salito! Allora mi sono detta, perché non condividere con le mia amiche della Rubrica ” Bellissime Mamme” questi semplici e buonissimi BISCOTTI ALL’AMARANTO CON CIOCCOLATO E ZENZERO senza glutine e senza lattosio? A voi la ricetta e … fatemi sapere se vi sono piaciuti!

Ingredienti:

100gr di farina di teff senza glutine
50gr di zucchero di cocco senza glutine
100gr di cioccolato extra fondente senza glutine e senza lattosio
70gr di amaranto
100gr di latte di soia
1 cucchiaio di olio
1/2 bustina di polvere lievitante senza glutine
1 cucchiaino di zenzero in polvere

In una grande padella bollente scoppiettate l’amaranto, stando attenti a non bruciarlo. In una ciotola unite la farina, lo zucchero, il cioccolato tritato grossolanamente, il lievito, lo zenzero e l’amaranto.
Mescolate il tutto e aggiungete piano piano olio e latte, fino ad ottenere un composto omogeneo. Fate una palla, ricoprite con la pellicola e mettete in frigorifero a riposare per 30 minuti.


Riprendete l’impasto e formate tante palline che poi schiaccerete delicatamente con il palmo della mano formando dei dischetti. Adagiate i biscotti su una placca rivestita con carta forno e infornate a 180° per 15 minuti.

Sfornate, fate raffreddare e assaggiate questi deliziosi biscottini croccanti e golosi!

Con questa ricetta partecipo al contest “ The Free Food Lover ” organizzato da ‘’Shake Your Free Life’’ e ‘’Senza è buono’’

 

Biscotti di sorgo integrale e cioccolato: C’Era una volta… La Papera Betta

C’era una volta la papera Betta, che viveva in una piccola casetta sul laghetto Smeraldino pieno di Ninfee insieme ai suoi due fratellini, tre sorelline, la mamma, il papà e i nonni paperi. Il giorno del suo compleanno decise di andarsene in giro per il mondo: prati, laghetti, fiumi e mari per conoscere nuovi amici. Davanti ad un’enorme torta piena di panna e cioccolata che le aveva preparato la nonna disse “Grazie per la buonissima torta e per tutti i regalini, ma io ho deciso di andare via dal laghetto Smeraldino per un pò di tempo perchè voglio vedere cose nuove”. La mamma paperina scoppiò a piangere e non voleva far partire Betta. Il papà invece abbracciò la figlia e disse: “Ti lascerò andare perchè devi fare le tue esperienze ma non sarà facile”. Così Betta, dopo aver baciato tutti, se ne andò. Durante il suo viaggio incontrò molti amici come il rospo Bibò, l’anatroccolo Arturo, l’oca Pamela ed anche animali poco socievoli, ma non di certo cattivi. Un giorno, mentre si trovava nel mare, fu attratta da una macchia marrone; non appena si fu avvicinata si sentì le ali incollate e non riusciva più a muoversi… quando non aveva più forze arrivò il Gabbiano Lorena e presa Betta con il becco la posò in terra e le disse: “Stai attenta perchè ci sono molti pericoli come questi”. Allora Betta pensò che doveva evitare tutte le macchie marroni. Mentre pensava, le venne fame: camminava in mezzo ad un prato pieno di violette, ranuncoli e panzè, quando vide un piccolo tronco marrone e bianco con l’estremità bruciacchiata, pensò che doveva provare un cibo nuovo. Lo beccò e capì immediatamente che era disgustoso, dopo un pò la sfortunata Betta cominciò a stare male… per fortuna arrivò Bibò, che la portò dal medico Agata che le diede come medicina petali di margherita e foglie di tulipani rossi. Quando si sentì meglio, Betta decise di tornare a casa perchè capì che c’erano molti pericoli contro cui non poteva difendersi; invece lì nel laghetto Smeraldino non c’erano macchie marroni collose o tronchetti velenosi. Così tornò nella sua casetta dove venne accolta da tutta la famiglia con molta gioia e baci.
Greta adora questa favola, che la mamma le racconta spesso la sera prima di addormentarsi e mi dice sempre “vedi Sere, non dobbiamo allontanarci da casa mai!” Mi fa troppo ridere, così piccolina ma anche tanto saggia! Che dite andiamo in cucina dalla nostra Mamma-Capitano? Lei e Greta ci stanno aspettando per preparare dei buonissimi biscottini! Alla prossima favola, un abbraccio Serena!
Come vi diceva Serena, la Papera Betta, è uno dei personaggi che più piacciono a Greta. Così abbiamo deciso di preparare “Betta” in versione biscotto, con una farina speciale come quella di sorgo integrale e con tanto cioccolato, in una versione senza glutine e senza lattosio! Inutile dirvi quanto la piccola si è divertita a preparare questi semplici ma buonissimi biscotti, che ci siamo anche azzardate a decorare per renderli più carini. Un sapore speciale, molto rustico, che inzuppati nel latte e cioccolato hanno reso la colazione di questi giorni veramente unica! Un saluto speciale a tutti voi dalla cambusa… QUA QUA!

Ingredienti:

200gr di farina integrale di sorgo
1\2 cucchiaino di lievito biologico
60gr di cioccolato fondente senza glutine e senza lattosio
80gr di burro senza lattosio
80gr di zucchero di cocco
1 uovo

Per prima cosa tritate il cioccolato.
In una ciotola unite il burro ammorbidito con lo zucchero e le uova.
Mescolate tutto insieme fino ad ottenere una bella cremina.
Aggiungete la farina, il lievito e il cioccolato tritato.
Impastate tutto insieme, formate una palla, ricoprite con la pellicola e mettete in frigorifero a riposare per 30 minuti.
Riprendete l’impasto, stendetelo e con la formina a papera create tanti biscotti che disporrete su una teglia ricoperta da carta forno.
Con gli zuccherini fate gli occhietti delle papere e infornate a 140° C ventilato per 10 minuti, poi alzate la temperatura a 175° C per ultimi 5 minuti di cottura.
Lasciate raffreddare e poi se vi va decorate i biscottini preparando della glassa bianca e gialla.

 

Clafoutis alle Prugne e scaglie di cocco: ti AUGURO tempo

“Non ti auguro un dono qualsiasi,
ti auguro soltanto quello che i più non hanno.
Ti auguro tempo, per divertirti e per ridere;
se lo impiegherai bene potrai ricavarne qualcosa.
Ti auguro tempo, per il tuo fare e il tuo pensare,
non solo per te stesso, ma anche per donarlo agli altri.
Ti auguro tempo, non per affrettarti a correre,
ma tempo per essere contento.
Ti auguro tempo, non soltanto per trascorrerlo,
ti auguro tempo perché te ne resti:
tempo per stupirti e tempo per fidarti e non soltanto per guadarlo sull’orologio.
Ti auguro tempo per guardare le stelle
e tempo per crescere, per maturare.
Ti auguro tempo per sperare nuovamente e per amare.
Non ha più senso rimandare.
Ti auguro tempo per trovare te stesso,
per vivere ogni tuo giorno, ogni tua ora come un dono.
Ti auguro tempo anche per perdonare.
Ti auguro di avere tempo, tempo per la vita.”

(Elli Michler)

Oggi sono 12… dodici anni che il mio cuore ha iniziato a battere per amore, un amore unico, quello di una madre per una figlia, la sua prima figlia! Sei la mia vita, la mia gioia, il mio grande amore. Grazie a te sono diventata mamma ed esserlo è la cosa più bella del mondo! Siamo unite, complici, amiche e confidenti. Siamo madre e figlia, un legame unico e profondo… per sempre! Auguri amore mio, goditi la vita, vivi a pieno ogni cosa, si sempre meravigliosamente bella come adesso!

Per festeggiare al meglio non potevo che preparagli uno dei suoi dolci preferiti: il CLAFOUTIS! Dopo le amate versione con i lamponi e alle ciliegie, oggi per questa occasione speciale, ho preparato quella con le PRUGNE, uno dei frutti preferiti da Serena, e scaglie di cocco! Un dolce semplicissimo, in versione senza glutine e senza lattosio, con pochi ingredienti, frutta di stagione e tanto tanto amore! Vi lascio la ricetta e torno a festeggiare la mia fantastica “bimba”!

Ingredienti:

3 uova
90gr di farina di riso
prugne gialle
100gr di zucchero di cocco integrale
200ml di latte di riso
3 cucchiai di scaglie di cocco

                

In una ciotola sbattete le uova con lo zucchero fino ad ottenere una crema. Aggiungete piano piano la farina continuando a mescolare senza formare grumi e per ultimo unite il latte.
Lavate le prugne, tagliatele a spicchi e disponetele in una pirofila precedentemente unta e cosparsa di zucchero integrale di cocco, aggiungete le scaglie di cocco e versate il mix di uova e farina. Infornate a 170° per 40 minuti circa. Sfornate, fate raffreddare, cospargete con zucchero a velo e, con un grande cucchiaio, gustatevi questo dolce fantastico!

Biscotti al Miele senza glutine senza lattosio: C’era una Volta… L’APE MAIA e il Miele

In questa meravigliosa e colorata stagione tanti piccoli e grandi insetti ci fanno compagnia, svolazzando nell’aria e sorvolando i meravigliosi prati fioriti. Tra loro c’è un insetto che spesso spaventa, ma che è fondamentale per l’equilibrio della natura: L’APE! E quando si parla di APE tanti di noi pensano subito alla nostra amica APE MAIA, che con le sue divertenti avventure ci ha fatto compagnia!

“Si sveglia il mondo lo accarezza il sole
si sveglia l’ape Maia dentro un fiore
Apre i suoi occhi sorridenti
stropiccia le sue ali trasparenti

Vola, vola, vola vola, vola l’ape Maia
gialla e nera nera e gialla, tanto gaia
Vola sopra un monte, sfiora il cielo
per rubare il nettare da un melo

Vola, vola, vola vola, vola l’ape Maia
gialla e nera nera e gialla, tanto gaia

Il grillo canterino s’è svegliato
fa la serenata a tutto il prato
In quel prato verde come il mare
l’importante è un fiore da trovare

Bzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzz

Vola, vola, vola vola, vola l’ape Maia
gialla e nera nera e gialla, tanto gaia
Finché il ragno tesse la sua tela
mentre il vento la sua trama svela

Vola, vola, vola vola, vola l’ape Maia
gialla e nera nera e gialla, tanto gaia

Bzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzz

Vola, vola, vola vola, vola l’ape Maia
gialla e nera nera e gialla, tanto gaia
Nuvole di panna su nel cielo
brilla sulla Terra e sotto un melo

Vola, vola, vola vola, vola l’ape Maia
gialla e nera nera e gialla, tanto gaia”

Adoro questa sigla, io e la piccola Greta la cantiamo ogni volta che un ape ci ronza intorno!
Ed eccola qui l’Ape Maia  che vive in un campo di fiori, ama la libertà e le regole dell’alveare le vanno un po’ strette. Assieme al suo migliore amico Willy, e a molti altri amici del prato, Alessandro il topo, Kurt lo scarafaggio, Tecla il ragno, Max il lombrico, è sempre alla ricerca di nuove avventure. Spesso le appassionanti situazioni che si trova ad affrontare si complicano e, con l’aiuto del saggio grillo Flip, riesce sempre a trovare una soluzione adeguata. Il suo carattere vivace e curioso unito alla sua grande sete di scoperta la portano a sperimentare avventure sempre nuove e diverse, espolarndo un mondo di bellezze, muovendosi in meravigliosi e avvolgenti paesaggi. Una storia fantastica che ha fatto amare questo importantissimo insetto a tanti di noi.
Ma perché le Api sono così importanti? Le api non si possono addomesticare, eppure da millenni vivono in simbiosi con gli apicoltori, producendo miele, pappa reale, cera, polline e propoli. Inoltre, volando di fiore in fiore, impollinano circa il 70% di tutte le piante al mondo. Le api si nutrono infatti del nettare contenuto nei fiori e sono attratte dai loro colori, profumi e forme. Nei fiori si trova però anche il polline, una “polverina gialla” attraverso la quale le piante si riproducono. Il polline resta attaccato alle api che lo trasportano di pianta in pianta. Si può dire che in cambio del nettare, le api donano al mondo la vita. Frutta, ortaggi, foraggi per animali, piante officinali e diverse colture, come il cotone o la soia, non esisterebbero, senza l’impollinazione effettuata dalle api e da altri insetti. Quindi quando un ape vi ronza intorno, o entra in casa, non uccidetela… lasciatela volare via, aiutatela a liberarsi senza agitarvi: sapete bene che punge solo perché vuole difendersi !

E poi voi rinuncereste a un prodotto buono come il miele? La ciurma dice NO!!! Il miele, prodotto della trasformazione effettuata dalle api del nettare e della melata, è un alimento importantissimo, che andrebbe portato in tavola ogni giorno! E’ composto da zuccheri semplici, facilmente digeribile, contiene  enzimi, vitamine, oligominerali, sostanze antibiotico-simili e sostanze che possono favorire i processi di accrescimento.

I suoi benefici sul nostro corpo sono tantissimo:
– azione decongestionante, calmante della tosse
– aumento della potenza fisica e della resistenza
– azione cardiotropa
– azione protettiva e disintossicante sul fegato
– azione protettiva, stimolante, regolatrice sull’apparato digestivo
– azione diuretica
– azione antianemica

A voi piace il miele? e ai vostri piccoli? Greta ne mangia regolarmente un paio di cucchiai al giorno e naturalmente lo usiamo per dolcificare un po’ di tutto, dal thè, al latte alle spremute! Ma la cosa che piace di più alla ciurma sono i biscottini al miele, buoni in ogni momento della giornata! Le ragazze si divertono moltissimo a prepararli e per una merenda speciale in compagnia di amici, abbiamo voluto preparali a forma di fiorellino. Ho usato la mia semplice frolla #senzaglutine e #senzalattosio con farine naturali, arricchita da tanto buon miele. Che dite? Andiamo a prepararli ?

Ingredienti:

150gr di farina di riso
70gr di maizena
80gr di olio di mais
80gr di miele
1 uovo
1 pizzico di sale
1 cucchiaino di lievito per dolci S.Martino senza glutine
miele q.b.
zucchero integrale di cocco q.b.
fiocchi di cocco essiccati q.b.

Unite e setacciate le farine insieme al lievito. Lavorate l’uovo con il miele, il pizzico di sale, aggiungete le farine e iniziate a lavorare fino ad ottenere un composto liscio e omogeneo. Avvolgetelo nella pellicola e lasciate riposare in frigorifero per 30 minuti. Riprendete l’impasto, stendetelo e ritagliate tanti fiorellini con lo stampino. Su metà dei fiori ritagliate anche il centro con un piccolo bicchierino. Ora prendete un fiorellino normale, spalmate con un pochino di miele e adagiate sopra un fiorellino con il buco. Aggiungete al centro un pochino di zucchero integrale di cocco oppure dei fiocchi di cocco essiccati. Infornate a 180° per 15/20 minuti! Fate raffreddare e godetevi questi buonissimi e dolci biscottini al miele!