Archivi categoria: Salse, sughi e condimenti

Spaghetti all’Arrabbiata con le cozze senza glutine: la cucina lo specchio dell’anima

Chi mi segue fin dall’inizio sa che la ciurma è di bocca buona e, mea culpa, abituata a mangiare in modo sano, gustoso e molto molto vario! E’ anche vero che i miei piatti sono lo specchio del mio umore e quindi devo riuscire sempre a conciliare quello che “mi va di cucinare” con quello che “piace alla ciurma”.
Per mia fortuna quando mi sento un po’ sotto stress, stanca e mogia, l’unica cosa che porto in tavola sono primi piatti, e come ben sapete la ciurma adora LA PASTA! Uno dei condimenti preferiti dal papà di casa è il sugo all’arrabbiata: pochi e semplici ingredienti ma dal sapore deciso come sugo di pomodoro, aglio e peperoncino! Se a tutto questo aggiungiamo qualche cozza, ecco dei deliziosi SPAGHETTI ALL’ARRABBIATA CON LE COZZE! Ecco la ricetta per la Rubrica “L’ Angolino del Papà”!
Per questa ricetta ho utilizzato spaghetti senza glutine (non potevo non gustarmi un buon piatto di questa pasta per tirarmi su il morale) e i Pomodorini Cirio, gentile omaggio! Questi Pomodorini sono piccoli pomodori al naturale con il loro succo, maturati al sole del Sud, raccolti con cura per preservarne l’integrità e confezionati al naturale per un sapore ancora più intenso. Cirio è una grande azienda che tutti conosciamo e di cui vi ho parlato qui, che aderisce al progetto FEDAGRI Qui Da Noi.
Che dite andiamo in cucina? Dimenticavo… la quantità di peperoncino è a vostro gusto: nella ricetta troverete le dosi per una pasta abbastanza piccante, come piace a noi. Io preparo sempre un sugo doppio per la piccola Greta, senza peperoncino, così anche lei può mangiare tutto! Ai fornelli!!!

Ingredienti per 4 persone:

350gr di spaghetti senza glutine
400gr di pomodorini Cirio
1 spicchio d’aglio
1 peperoncino
400gr di cozze già pulite
olio evo q.b.
sale q.b.

Per le cozze potete usare quelle surgelate già precotte oppure come ho fatto io usare cozze fresche: pulitele bene esternamente, mettetele in una grande pentola sul fuoco alto, chiudete con il coperchio e fatele aprire. Poi con pazienza, una volta fredde, staccatele una per una dal loro guscio. Prepariamo il sugo all’arrabbiata: in una larga padella con 4 cucchiai di olio mettete l’aglio schiacciato e il peperoncino tritato. Fate insaporire e poi aggiungete i pomodorini Cirio, schiacciateli con una forchetta, aggiustate di sale e fate cuocere per 15 minuti circa. Unite le cozze con un pochino della loro acqua di cottura, mescolate bene e lasciate sul fuoco fino a quando il sugo non è ben asciutto. Non vi resta che cuocere gli spaghetti al dente, scolarli e farli saltare nella padella del sugo.

Ecco un ottimo piatto di pasta che fa ritrovare il buon umore!

Gazpacho di Peperoni e Pomodori: la sua “salsa”

Che a Serena piacessero i peperoni lo sapevo… ma che addirittura cercasse una ricetta su internet e poi mi chiedesse di aiutarla nella preparazione non me lo sarei mai immaginato. Oggi vi proponiamo la nostra versione del Gazpacho di Peperoni e Pomodori, senza aglio, più leggera e adatta allo “stomaco” dei più piccini! Già in passato vi avevo presentato il mio Gazpacho, che adoro e che nella stagione estiva è uno dei mie pranzi più frequenti.
Pochi e semplici ingredienti per questa nuova versione: cipolla rossa di tropea, prezzemolo, limone, peperoni e pomodori pelati Cirio coltivati e lavorati con passione e “immersi” in una ricca salsa di pomodoro. I pomodori pelati Cirio, che aderisce al progetto Fedagri Qui Da Noi , hanno un sapore pieno e tutta la polposità del pomodoro fresco.
Salsa semplice, fresca, estiva, gustosa, perfetta da sola con fette di pane e crostini, o come accompagnamento per verdure di stagione! Serena la mette ovunque, anche dentro a panini.
Vi portiamo in cucina con noi!

Ingredienti:

2 peperoni rossi
400gr di pomodori pelati
1/2 cipolla rossa di tropea
limone succo
prezzemolo q.b.
sale q.b.
olio evo q.b.

Passate i peperoni sulla fiamma accesa così da bruciare la pelle e renderla più facile da togliere. Una volta spellati, divideteli a metà, tagliateli a spicchi e privateli dei semini e dei filamenti bianchi interni. Tagliateli a pezzetti e versateli nel frullatore con la cipolla a fettine e i pomodori pelati. Frullate il tutto, unite le foglie di prezzemolo, un paio di cucchiai di olio, quindi frullate nuovamente gli ingredienti. Aggiungete 1 cucchiaio di succo di limone e un pizzico di sale e pepe. Mescolate bene e riponete in frigorifero per almeno 30 minuti.
Estraete dal frigorifero il gazpacho e decorate con foglioline di prezzemolo, poi portate in tavola!

Tagliatelle senza glutine con ragù di salsiccia

Dopo un periodo di silenzio torno tra voi in punta di piedi con una delle Rubriche alla quale sono più affezionata: “L’Angolino del Papà”. Ricomincio a cucinare e ritrovare la passione persa sporcandomi di farina e facendo ciò che mi piace di più: preparare un buon primo piatto di pasta, adorato dal papà di casa e da tutta la ciurma. Oggi tagliatelle fatte in casa, in versione senza glutine, condite con un sostanzioso e saporito ragù di salsiccia. Un piatto della cucina italiana, la nostra amata cucina di casa, completo, gustoso, sostanzioso al quale nessuno può resistere! Armiamoci di farina senza glutine, uova fresche bio e tanta passione!

Ingredienti per 4 persone:

400gr di farina senza glutine per pasta (nel mio casa Della Giovanna)
4 uova
1 cucchiaino di sale
30ml di acqua
1 cucchiaio di olio evo
farina di riso q.b.

per il ragù:
olio evo q.b.
1/2 cipolla
1 carota
1 gambo di sedano
700gr di salsiccia magra*
1 rametto di rosmarino
2 foglie di salvia
1 lt di passata di pomodoro
800ml di acqua
sale e pepe q.b.

*senza glutine

Versate la farina sulla spianatoia, fate un incavo nel centro e aggiungete piano piano un uovo alla volta. Aggiungete sale, acqua e olio e iniziate a lavorare l’impasto fino ad ottenere un composto omogeneo. Formate una palla, avvolgete con la pellicola e lasciate riposare in frigorifero per mezz’ora.
Prepariamo il ragù: tritate sedano, carota e cipolla e procedete con il classico soffritto con tre cucchiai di olio evo, aggiungete la salsiccia ben sgranata a mano, rosmarino e salvia legati con uno spago da cucina e lasciate cuocere per 10 minuti. Sfumate con il vino, fate evaporare, unite la salsa e l’acqua e aggiustate di sale e pepe. Lasciate cuocere per un’ora controllando sempre se necessita di altra acqua. Una volta pronto togliete rosmarino e salvia e controllate sale e pepe.
20160724_113915Riprendete la pasta dal frigorifero e stendetela con l’aiuto della macchinetta formando dei rettangoli che poi farete ripassare nella macchinetta con l’apposito ingranaggio per tagliatelle. Spolverizzate con farina di riso e mettete il tutto su un vassoio. Eliminate la farina in eccesso, cuocete le tagliatelle in acqua salata, scolate e condite con il ragù!
Buon appetito e buon week end a tutti!

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Ali di Pollo piccanti al forno e sale alle erbe

“Papà non ha mai avuto quello che voleva, ma quello di cui aveva bisogno si! Lui ha avuto l’amore! Non ha mai dimenticato cosa è importante e nemmeno io lo farò!” (La Principessa e il Ranocchio)
“L’Angolino del Papà”  è il nostro appuntamento fisso del Venerdì: un piccolo spazio dove vi propongo qualche ricettina esclusivamente dedicata ai nostri supereroi senza maschera e senza mantello. A loro basta spesso veramente poco, piccole attenzioni e piccoli gesti d’affetto … e di un buon piattino la sera al rientro da una giornata di lavoro! Oggi gli prepariamo un piattino delizioso, da veri uomini, da mangiare con le mani seduti sul divano con una fresca birra mentre si rilassano guardando in tv la loro squadra del cuore. Una ricetta semplicissima ma di grande successo, ve lo garantisco: ALETTE DI POLLO PICCANTI, marinate con tanto peperoncino, spezie, erbe aromatiche e cotte in forno… buonissime! Per darle quel tocco in più ho usato il mio sale alle erbe e già che ci sono ho pensato di lasciarvi anche questa ricettina. Andiamo in cucina e via… mettiamoci ai fornelli!

Ingredienti per il sale alle erbe:

1 kg di sale grosso integrale
2 rametti di rosmarino fresco (oppure 3 cucchiai di rosmarino essiccato)
8 fogli di salvia (oppure 3 cucchiai di salvia essiccata)
5 rametti d timo (oppure 2 cucchiai di timo essiccato)
1 cucchiaio di pepe bianco macinato

Ingredienti per le alette di pollo:

15 alette di pollo
1 peperoncino fresco
3 cucchiai di olio
1 cucchiaino di miele
1 cucchiaino di paprika
sale alle erbe q.b.

Per il sale alle erbe: lavate le erbe fresche, asciugatele bene e lasciatele essiccare all’aria aperta per 1 settimana, coperti con un telo. Trascorso il tempo mettete dentro al mixer il sale grosso e le foglie delle erbe, frullate ad intermittenza fino ad ottenere una polvere grossolana. Se utilizzate le erbe già essiccate tritate solo il sale e poi unite tutto insieme. Conservate in un barattolo e utilizzate per insaporire carne, pesce e verdure.

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Per le alette di pollo: sciacquate la carne sotto acqua corrente, asciugatele bene e mettetele in una ciotola con l’olio, il miele, la paprika, il peperoncino tritato e un pizzico di sale. Mescolate con le mani (usate i guantiiii) in modo da condirle bene.

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Coprite con la pellicola e lasciate marinare un paio di ore. Accendete il forno a 200°, prendete un foglio di carta forno e adagiate sopra le alette, spolverizzate con il sale alle erbe e infornate per 35/40 minuti, devono diventare belle croccanti.

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Sfornate e servite ben calde, accompagnate da una fresca insalata e da qualche salsina a piacere!

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Tartine a Stella : idee semplici per il buffet di capodanno

E anche il Natale è passato… lo si aspetta con tanta trepidazione e poi puff… tutto è già finito! Passate bene le Feste? e Babbo Natale cosa vi ha portato? E’ sempre bello svegliarsi la mattina e trovare sotto l’albero illuminato piccoli pacchettini pronti per essere scartati e guardare gli occhi dei nostri bimbi pieni di felicità e sorpresa. Per la piccola Greta è stato il “primo Natale” di vera comprensione della Magia di questa notte: la prima cosa che ha fatto è stata quella di vedere se aveva mangiato i biscotti e bevuto il latte! Lei è veramente una bimba speciale. E le Renne? si, anche loro hanno mangiato tutte le carote! e poi via di corsa verso l’albero:” Babbo Natale mi ha portato quello che gli avevo chiesto mamma perché io ho fatto la brava!” Qualche vestitino, un paio di bambole e tanti giochini per cucinare, dal set di tazzine in ceramica per il tè, ai piccoli attrezzi e pentolini per sbizzarirsi a preparare tante cose buone, naturalmente con il Didò! Serena ormai è grande:  vestiti e libri, tanti libri, cd e i biglietti per il concerto di Marco Mengoni, GRAZIE BABBO NATALE, anche da parte del Capitano, che accompagnerà la figlia al concerto 😉 ! E così.. ci avviciniamo alla fine di questo 2015, un anno molto particolare per noi, direi “faticoso” ma siamo qui e ci prepariamo per festeggiare l’arrivo di un Nuovo Anno, che speriamo sia più leggero e magari più fortunato! Che fate per Capodanno? Pronti per il Cenone? In questi giorni che ci accompagnano al 31 voglio proporvi qualche semplice idea da portare in tavola: cose buone e veloci da fare in compagnia dei vostri bambini!
Tra gli antipasti non mancano mai le tartine: e se le facessimo a stella? Si, sono proprio belle e farcite con salsine fatte in casa e qualche affettato riempiono la tavola e la pancia! Salame e Pancetta sono gli affettati scelti dalla ciurma, ma voi potete metterci quello che più vi piace e per le Salse ho deciso di preparare la classica salsa Cocktail o salsa rosa, e la Salsa Tartara, una delle preferite dal Capitano! Naturalmente in commercio le trovate già pronte, ma se avete tempo di farle, noterete la differenza, ve lo assicuro! Bene, tutti in cambusa, mettiamoci al lavoro!

Ingredienti per 30 tartine

3 confezioni di pane per tramezzino Roberto Essenza (con olio di oliva)
15 fettine di salame
15 fettine di pancetta

per la salsa cocktail :
maionese vegana home made (oppure maionese già pronta)
4 cucchiai di ketchup
1 cucchiaino di senape
2 cucchiaini di sauce Worcestershire
1 cucchiaino di cognac (facoltativo)

per la salsa tartare:
2 cucchiai maionese vegana home made
1 cucchiaio di prezzemolo tritato finemente
1 cucchiaio di capperi
3 cetrioli piccoli
3 tuorli sodi
1/2 cucchiaio di aceto di mele
sale q.b.

Partiamo dalla salsa rosa: in una ciotola unite tutti gli ingredienti e mescolateli con un cucchiaio fino a quando non sono ben amalgamati. Assaggiate e regolate secondo i vostri gusti.
Per la salsa Tartara, schiacciate i tuorli dell’uovo, unite aceto e un pizzico di sale e iniziate a lavorare amalgamando bene tutti gli ingredienti. Unite poi la maionese (le dosi variano in base alla grandezza dei tuorli) e continuate a mescolare: dovrete avere una salsa cremosa e soda. Aggiungete il prezzemolo, i capperi e i cetrioli tritati molto finemente. Mescolate, assaggiate ed eventualmente aggiustate secondo il Vostro gusto.
Ora che le salse sono pronte non vi resta che preparare le tartine. Su ogni fetta di pane si riescono a fare 4 stelle, quindi con 3 pacchi otterrete 60 stelle, per 30 tramezzini. Fatevi aiutare dai vostri bambini a ritagliare le formine, si divertiranno e potranno dire di averle fatte con Voi. Spalmate la salsa su una stella, adagiate una fettina ripiegata a ricciolo e poi un altra stella anch’essa spalmata internamente dalla stessa salsa. Unite le due parti di tramezzino non facendo combaciare le punte della stella ma alternandole e fermate il tutto con uno stuzzicadenti.

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Procedete così fino alla fine. Noi abbiamo abbinato salsa rosa con pancetta e salsa tartara con salame. Disponete su un bel vassoio, coprite con stagnola e riponete in frigorifero; tirate fuori mezz’ora prima di sedervi a tavola. Mi raccomando, i ritaglia di pane avanzato non buttateli: conservatelo in un sacchetto in frigorifero, settimana prossima vi farò vedere come utilizzarlo per preparare una ricetta di famiglia!

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Ecco qui un antipastino veloce e bello!

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Buon lunedi!

Pisarei e fasò di Nonna Resi: li mangiamo solo così!

La ricetta di oggi è un piatto al quale io e la ciurma siamo particolarmente legati perché è il cavallo di battaglia in cucina di mia suocera. La prima volta che sono stata a pranzo da loro, ben 19 anni fa, sapevo che la mamma del mio allora fidanzato, era una cuoca e, anche se di origini Venete, cucinava alla perfezione i piatti della tradizione piacentina, dove per anni, sui colli intorno alla città, avevano gestito un ristorante. Nel mio sangue scorre un po’ dell’Emilia da parte di nonno paterno e la cucina in generale Emiliana e Romagnola è una delle mie preferite (chi mi conosce bene sa il mio amore per questa regione che unisce mare e monti). Proprio in quella occasione, Teresa, per tutti noi Nonna Resi, ha portato in tavola questo piatto: “Pisarei e Fasò”, o semplicemente gnocchetti con sugo di fagioli. Li avevo già mangiati proprio sui colli piacentini ma… nulla era paragonabile a quelli di Resi: rustici, gustosi, saporiti al punto giusto e asciutti! Si, perché in base alla zona Emiliana, si possono trovare anche nella versione più brodosa e anche, come dice Serena, più scolorita. I Pisarei di mia suocera sono conditi con un sugo meraviglioso, bello rosso, saporito, profumato di tutti gli aromi: un sugo a dir poco eccezionale, preparato con ingredienti ottimi di prima qualità. Per chi non conoscesse questo piatto, i pisarei e fasoi sono una ricetta antica, di origine contadina, preparata con semplici ingredienti. Gli gnocchetti sono fatti con il pane raffermo grattugiato, unito a farina e vengono pigiati(da qui pisarei) con il pollice in modo da creare uno gnocchetto dall’interno vuoto. Il sugo è una salsa di pomodoro, nel nostro caso fatta in casa, con fagioli borlotti (dell’orto del suocero), lardo, pancetta e cipolla. In alcune zone viene aggiunta anche la salsiccia.
Insomma un piatto unico e buonissimo, come tutti quelli della tradizione. Finalmente, sfruttando il fatto di avere più spesso i nonni qui da noi in questo periodo, ho avuto la ricetta e ho preparato a 4 mani con lei questo meraviglioso piatto, che ora più che ami, rimarrà nel mio cuore.

Ingredienti per 4 porzioni:

per gli gnocchetti:

200gr di pane raffermo grattugiato
350gr di farina 00
400ml circa acqua
1 cucchiaino di sale

per il sugo:

400gr di fagioli borlotti
1 cipolla dorata
350ml di salsa di pomodoro
70gr di lardo circa
1 fetta alta 1cm circa di guanciale o pancetta
brodo vegetale q.b.
1 rametto di rosmarino
1 foglia di salvia

olio evo q.b.
sale e pepe q.b.

La preparazione più lunga è il sugo quindi si parte da quello.
Lasciate in ammollo una notte i fagioli borlotti, tritate finemente il lardo e la cipolla e tagliate a cubetti la fetta di guanciale o di pancetta. Prendete una pentola, o una casseruola, e fate soffriggere la cipolla con due cucchiai di olio evo (ci andrebbe anche una noce di burro, ma io non ho voluto metterla). Unite il lardo e i fagioli ben scolati, aggiungete le erbe aromatiche e per ultima la salsa. Mescolate bene il tutto, aggiustate di sale e coprite con un coperchio, con la fiamma bassissima e lasciate cuocere lentamente, aggiungendo un pochino di brodo vegetale, sino a quando i fagioli non sono teneri. Una volta pronto sistemate di sale e pepe. Il segreto di questo buonissimo sugo sta proprio nella cottura lenta, il nostro è stato sul fuoco 1 ora e mezza.
Prepariamo gli gnocchetti: in una ciotola unite la farina con il pangrattato e aggiungete piano piano l’acqua sino ad ottenere un impasto morbido ed elastico. A questo punto prendete un po’ di composto, fate dei serpentelli e tagliate con un coltello degli gnocchetti grandi come un fagiolo. Pigiateli al centro con il pollice e adagiateli su un vassoio spolverato di farina.

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Una volta terminato lasciate riposare sino a quando il sugo non è pronto.
Lessate i pisarei in acqua bollente salata e quando vengono a galla scolateli e conditeli con il sugo di fagioli.

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In casa di mia suocera è usanza riversarli in un grande vassoio in ceramica e metterli in mezzo alla tavola, così che ognuno si faccia il proprio piatto da solo!

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irresistibili

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Conchiglioni ripieni al ragù di zucca: … com’è difficile fare il genitore

I bambini imparano ciò che vivono

Se i bambini vivono con le critiche, imparano a condannare
Se i bambini vivono con l’ostilità, imparano a combattere
Se i bambini vivono con la paura, imparano a essere apprensivi
Se i bambini vivono con la pietà, imparano a commiserarsi
Se i bambini vivono con il ridicolo, imparano a essere timidi
Se i bambini vivono con la gelosia, imparano a provare invidia
Se i bambini vivono con la vergogna, imparano a sentirsi colpevoli
Se i bambini vivono con l’incoraggiamento, imparano a essere sicuri di sé
Se i bambini vivono con la tolleranza, imparano a essere pazienti
Se i bambini vivono con la lode, imparano ad apprezzare
Se i bambini vivono con l’accettazione, imparano ad amare
Se i bambini vivono con l’approvazione, imparano a piacersi
Se i bambini vivono con il riconoscimento, imparano che e’ bene avere un obiettivo
Se i bambini vivono con la condivisione, imparano a essere generosi
Se i bambini vivono con l’onestà, imparano a essere sinceri
Se i bambini vivono con la correttezza, imparano cos’è la giustizia
Se i bambini vivono con la gentilezza e la considerazione, imparano il rispetto
Se i bambini vivono con la sicurezza, imparano ad avere fiducia in se stessi e nel prossimo
Se i bambini vivono con la benevolenza, imparano che il mondo e’ un bel posto in cui vivere

Dorothy Law Nolte (dal libro i bambini imparano quello che vivono)

Adoro questa poesia, e spesso la rileggo, specialmente in quelle giornate dove tutto sembra più complicato da gestire e guardando i tuoi figli capisci che vivere in questo mondo è molto difficile per loro. Fare i genitori è il lavoro più duro e impegnativo del mondo, sei responsabile della serenità, della felicità, di tutta la vita di tuo figlio, vorresti sempre esser in grado di trasmettergli emozioni positive e riuscire a guidarlo sulla giusta via. Ma spesso, piccoli gesti, un abbraccio, un sorriso, la condivisione di un momento, possono aiutarli molto di più di tante parolone. Alla fine basta ESSERCI per loro, la nostra presenza Vera e sincera è la cosa più importante per i figli di oggi, e qualche vizio e coccola fanno sempre bene. E cosa c’è di più bello che tornare a casa da scuola e trovarsi davanti un pasto caldo e confortante preparato con tanto amore? La ricetta di oggi è un Primo piatto che ho portato in tavola alla mia ciurma l’altra sera, al rientro da una giornata lunga, tra scuola e danza. Voi sapete quanto noi amiamo la pasta e con l’arrivo del freddo, la pasta al forno, insieme ai risotti, è uno di quelli che più piacciono alla ciurma. Una confezione di giganti conchiglie aspettava di essere farcita e condita per bene. Così non mi restava altro che preparare un buonissimo ragù … con la zucca, il preferito dalla ciurma (che vi avevo già presentato qui)!

Ingredienti per 4 persone:

300gr di conchiglioni
ragù alla zucca (qui la mia ricetta base che questa volta ho variato: al posto della passata di pomodoro ho usato un tubetto di concentrato di pomodoro)
500ml di besciamella senza lattosio e senza glutine home made
olio evo q.b.
sale e pepe q.b.
400gr di Raspadura Bella Lodi

Una volta che il ragù e la besciamella sono pronti, non vi resta che cuocere al dente i conchiglioni. Scolateli, sciacquateli sono acqua corrente e fateli raffreddare. Con l’aiuto di in cucchiaio iniziate a riempirli e adagiateli su una pirofila precedentemente unta.

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Una volta farciti tutti e riempita la pirofila, unite il ragù avanzato alla besciamella, aggiustate di sale e pepe se necessita, e versate il tutto sui conchiglioni. Spolverate la superficie con il formaggio Raspadura, irrorate con un filo di olio evo e infornate a 200° per 15/20 minuti.

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Deve formarsi una bella e croccante crosticina sopra. Sfornate, fate raffreddare qualche minuto e … portate in tavola!

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Il bello di questi piatti è che si possono preparare in anticipo e mettere in forno per la cottura o per essere riscaldati prima di sedersi a tavola.

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e se avanzano…. il giorno dopo sono ancora più buoni!

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