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Pasta fredda di grano saraceno … ultimi giorni di scuola!

” E’ arrivata l’estate
con campi di papaveri rossi
e rondini che volan basse.
Tanti insetti nei prati
svolazzano indaffarati.
Frutti buoni e gustosi,
dolci gelati sfiziosi.
E’ tempo di vacanza!
Chi va al mare
a nuotare
chi in montagna
a passeggiare.
I grilli son canterini
e allegri giocano i bambini
tutto è rigoglioso
semplicemente meraviglioso!
Giugno luglio e agosto…
caro stress non ti conosco.”

E’ arrivata la bella stagione e … il gran caldo, che di certo non aiuta ad affrontare questi ultimissimi giorni di scuola! Serena è cotta, e non amando particolarmente queste alte temperature, sta facendo molta fatica a portare a termine questo suo primo anno di scuole medie. La stanchezza è tanta come la voglia di rilassarsi e di spegnere il cervello per qualche settimana. Un anno impegnativo che, come sempre, ha affrontato alla grande dandoci tante soddisfazioni. Come aiutarla? Per prima cosa facendole trovare al rientro piatti freschi, leggeri, sani e nutrienti. La Pasta fredda è uno dei suoi piatti preferiti e così ogni settimana cerco di portargliela in tavola con sapori e colori diversi, utilizzando sempre profumi e ortaggi di stagione. Nel piatto di oggi utilizzo PASTA DI GRANO SARECENO, che vi avevo già proposto qui Penne di grano saraceno con asparagi, zenzero e anacardi, naturalmente SENZA GLUTINE, condita con TONNO, POMODORI, CAPPERI, OLIVE, MAIS, RAVANELLI dell’orto del vicino, NOCI, SEMI DI LINO e il mio adorato BASILICO, che non manca mai nel mio orto in giardino!
Il grano saraceno non è un cereale ma un seme della stessa famiglia del rabarbaro e dell’acetosa, è ricco di potassio e magnesio, ottimo per il benessere del sistema cardiovascolare e perfetto per tenere sotto controllo il colesterolo cattivo e la pressione alta. La pasta di grano saraceno è, quindi, indicata anche come “ricostituente” naturale nei periodi di affaticamento e stress, essendo ricca di proteine nobili e di antiossidanti e minerali. Come condire questa pasta eccezionale? Tonno (sotto vetro e di ottima qualità), pomodori, capperi, olive e basilico è l’abbinamento da noi preferito. Che dite di aggiungere colore e freschezza? Ecco allora dei croccanti e freschi RAVANELLI, direttamente dall’orto del mio vicino di casa: Diuretici, disintossicanti e anche rilassanti, sono poveri di calorie, ricchi di acqua e hanno un basso indice glicemico. Contrastano l’azione dei radicali liberi, la ritenzione idrica e cellulite, abbassano la pressione arteriosa,  sono in grado di bloccare la diffusione batterica e il prurito provocato dalle punture di insetti. Vi ricordate la mia  Macedonia di Fave, Mela Verde e Ravanelli?
E non deve mancare il MAIS: questi piccoli chicchi gialli,  dal nome Zea mays che vuol dire “traggo la vita”. In base alla sua etimologia, il mais è dunque un alimento utile alla vita. Questo cereale originario dell’America è arrivato in Europa, come molti alimenti del Nuovo Mondo, grazie a Cristoforo Colombo. È una fonte di acido folico e vitamina B1, presenta una buona quota di ferro e di altri minerali. È particolarmente digeribile ed è ricco di fibra alimentare, per questo motivo è un alleato prezioso per stomaco e intestino. Le fibre contenute nel mais rallentano l’assorbimento degli zuccheri, contribuendo  a mantenere bassi i livelli di glicemia nel sangue. Grazie alle sue proprietà contribuisce, inoltre, a tenere bassi i valori di colesterolo “cattivo”.
Abbiamo finito? Direi di no! NOCI e SEMI DI LINO, il tocco finale!
Sapete bene quando io ami la frutta secca e le noci in particolare. Tantissime ricette sulla mia tavola contengono questo meraviglioso alimento ( Frullato Tonificante e Depurativo alla Pesca con Zenzero, Curcuma e Noci di Macadamia, Insalata di Spinaci con Mela, Arancia e Noci, Risotto al pesto di basilico e noci con ricotta salata, Pasta al Cacao con Erbette, Fonduta di Taleggio e Noci, Ravioli al mandarino ripieni di ricotta e noci, Strudel salato con Spinaci, Gorgonzola e Noci) pieno di proprietà e benefici. Le noci sono ricche di sali minerali, come magnesio, potassio e calcio, fonte di vitamina E, contengono omega 3, melatonina, antiossidanti. Contribuiscono ad abbassare il colesterolo LDL ci proteggono dalle infiammazioni; Contengono inoltre acido ellagico, un antiossidante benefico per il sistema immunitario e in merito a cui la scienza sta approfondendo le proprietà anticancro. Sono benefiche per il cervello e riducono il rischio di mortalità per ictus. Prevengono l’ipertensione, aiutano a perdere peso e contribuiscono a prevenire il diabete.
Ma c’è un alimento nuovo di cui voglio parlarvi : i SEMI DI LINO, piccoli scrigni di omega 3 che rinforzano le cellule celebrali, riducono il colesterolo e regolarizzano l’intestino. Li adoro! Ho iniziato da poco a utilizzarli al meglio: sostituti delle uova in tante ricette o semplicemente bevendo il loro infuso per sgonfiare l’addome e riattivare il colon. Li aggiungo ovunque, nelle zuppe e nelle insalate, nei frullati o per impanare carne, pesce e verdure. Per assimilarli al meglio andrebbero macinati, così ridotti in polvere grezza li unico ai miei piatti aggiungendone sempre qualche cucchiaio interi, semplicemente perché mi piacciono da vedere nel piatto.

Direi che non ci resta che unire tutti gli ingredienti e portare in tavola questo buonissimo piatto di pasta!

Ingredienti per 4 persone:

350gr di pasta di grano saraceno (senza glutine)
350 gr di tonno sott’olio
10 pomodorini ciliegia o 4 pomodori grandi
1 cucchiaio di capperi sotto sale
olive nere q.b.
200gr di mais
15 ravanelli
10 noci
1 cucchiaio di semi di lino da macinare
1 cucchiaino di semi di lino interi
basilico q.b.
olio evo q.b.
sale e pepe q.b.

Mentre la pasta cuoce preparate in una ciotola il condimento. Tagliate i pomodorini a cubetti, aggiungete le olive tagliate a metà, il mais, i capperi ben sciacquati dal sale, i ravanelli tagliati a pezzetti, le noci tritate grossolanamente, i semi di lino interi e i semi di lino macinati. Scolate bene il tonno e unitelo agli altri ingredienti. Una volta che la pasta è cotta, scolatela e trasferitela in una ciotola che mettere a bagno all’interno di una altra ciotola più grande piena di ghiaccio: così raffredderete la pasta senza fargli fare un bagno sotto il rubinetto. Unite l’olio e continuate a girare la pasta fino a quando non si è raffreddata. Versate la pasta nella ciotola dei condimenti, aggiustate di sale e pepe, aggiungete altro olio se serve e unite tanto basilico fresco.
La pasta è pronta per raffreddare in frigorifero qualche oretta prima di essere gustata!

Frittata alla Santoreggia con Zucchine e Fiori di Zucchina… coraggio, libertà e felicità

Eccomi qui, dopo un mese di silenzio, ha riempire di nuovo le pagine di questo mio piccolo spazio. Il grande Osho dice : “L’uomo libero è come una nuvola bianca. Una nuvola bianca è un mistero; si lascia trasportare dal vento, non resiste, non lotta, e si libra al di sopra di ogni cosa. Tutte le dimensioni e tutte le direzioni le appartengono. Le nuvole bianche non hanno una provenienza precisa e non hanno una meta; il loro semplice essere in questo momento è perfezione.”
Ci sono periodi della vita in cui bisogna intraprendere un cammino: quello della conoscenza di se stessi, scoprire realmente chi siamo, cosa vogliamo dalla vita, tirare fuori tutto ciò che ci fa male e “riempire” questi spazi di cose belle. Questo cammino può portare a  cambiamenti, alcune persone o cose saranno allontanate, verranno messi dei paletti, il tempo scorrerà in maniera differente e tu con lui cambierai il corso delle tue giornate. Tante cose prima scontate diventeranno radici indispensabili per la tua vita e tutto avrà un’ importanza nuova: libertà e felicità!
“Il segreto della felicità è la libertà. Il segreto della libertà è il coraggio” (Tucidide)
Esatto … per fare tutto questo ci vuole Coraggio: un coraggio che io ho dovuto tirare fuori e che mi sta permettendo di intraprendere un nuovo cammino della mia vita, naturalmente accompagnata SEMPRE dalla mia splendida ciurma, che amo sempre più!! A bordo della nostra nave abbiamo ricominciato un nuovo viaggio, alla scoperta del nostro benessere e della nostra pace!

Torniamo ora a parlare di questo nostro diario di bordo: come la nostra vita è in evoluzione lo sarà anche questo mio piccolo spazio. Nei prossimi mesi sarò meno presente perché questo cammino comporta cambiamenti e per farli ci vuole tempo… ma alla fine sarà tutto più bello e vero: il reale specchio della nostra favola!
Le mie passioni rimangono sempre la base della mia vita: sapete quanto amo stare in mezzo alla natura, ortaggi, frutta, erbe aromatiche e fiori sono il mio mondo! In questo “nuovo” periodo della mia vita, le erbe aromatiche sono state le protagoniste delle mie giornate e della mia cucina. Le adoro tutte, ho letto tantissimo e ho studiato il loro utilizzo in cucina e non solo. Mi sono sorpresa nel cercarle in mezzo alla natura, nel coltivarle con più amore, nel provarle in ogni settore. Oggi voglio condividere con voi la scoperta della Santoreggia!  La Santoreggia è una pianta perenne, che assomiglia molto al timo, con fiori piccoli rosa o lilla. La medicina moderna riconosce a questa erba la proprietà di stimolare le funzioni celebrali e fisiche in chi le consuma. Cura diverse patologie: astenia, catarro, diarrea, problemi digestivi e ulcera alla bocca.  Nell’uso del medicamento la santoreggia ha virtù digestive, antispasmodiche e carminative. La medicina popolare le attribuisce anche proprietà vermifughe e antidiarroiche, antiemetiche, espettoranti e stimolanti della sfera intellettuale e sessuale. Per uso esterno la pianta viene usata come cicatrizzante, blando antisettico e stimolante utile nella pratica domestica per favorire la regressione di piccole ulcere della bocca e della gola e per purificare la pelle. Bagni o pediluvi con una manciata di santoreggia sono stimolanti, tolgono la stanchezza, purificano e deodorano. Frizionando sul cuoio capelluto l’infuso migliora le condizioni del bulbo pilifero. Ora parliamo di questa pianta in cucina: La santoreggia viene usata su pietanze dal gusto forte, come legumi, arrosti, salsiccia e pollame. Si sposa particolarmente bene alle uova e contrasta gradevolmente il gusto deciso di formaggi a pasta dura e semidura. Aggiunge inoltre un tocco delicato alle verdure saltate, e si usa in zuppe e torte salate. E’ un’erba tradizionale in Canada, dove è usata nel tacchino ripieno, e in Bulgaria, dove è chiamata chubritsa e è usata per la moussaka bulgura,  un piatto tradizionale di patate e carne di maiale.
La santoreggia è una delle componenti delle Erbe di Provenza francesi, ed è inoltre usata nella preparazione di liquori, amari e infusi. Io ho voluto abbinarla alle uova perché trovo che sia un connubio perfetto e dona a questo semplice alimento un tocco magico. Vi presento la mia  FRITTATA alla Santoreggia con Zucchine e fiori di zucchina, un pizzico di curcuma e pepe, che fanno sempre bene alla nostra salute e una spolverata di pecorino toscano. Voilà il piatto è pronto: semplicissimo, profumato e gustoso ! Non mi resta che portavi con me in cucina!

Ingredienti per 4 persone:

8 uova
3 rametti di santoreggia fresca
1/2 cucchiaino di curcuma
8 zucchine piccole con i suoi fiori
pecorino toscano q.b.
sale e pepe q.b.
olio evo q.b.

Togliete dalle zucchine i suoi fiori, puliteli togliendo l’interno, sciacquateli e tagliateli a listarelle. Lavate le zucchine e tagliate a rondelle sottili. In una ciotola sbattete grossolanamente le uova con la curcuma, un pizzico di sale, una generosa spolverata di pepe, il pecorino grattugiato e le foglioline di santoreggia ben lavate. Unite zucchine e fiori e versate il tutto in una pirofila precedentemente rivestita di carta da forno inumidita e unta con un filo di olio. Infornate a 200° per circa 15/20 minuti.
Soffice e profumata… pronta da portare in tavola!

Verdure al Curry al Latte di Cocco con Riso Integrale alla Cannella e Pepe… un tuffo in India

Amiche mamme, eccoci di nuovamente con la Rubrica mensile “Bellissime Mamme”. Chiedo scusa a tutte voi per la mia assenza ma come ben sapete, tra lavoro e famiglia, il tempo ha disposizione è sempre meno. Oggi voglio portarvi con me in un paese unico e magico come L‘India. 9788871667300_0_0_259_80Per natale ho ricevuto un libro bellissimo ” La cucina Indiana Da madre in figlia” di Anjali Mendes: “Fiera della cultura tramandatale dalla madre e dalla nonna, Anjali Mendès ci fa scoprire l’arte raffinata della cucina indiana, attraverso duecentotrenta ricette. Dal Goa a Benares, passando per il Kerala e per il Kashmir, ci invita a intraprendere un viaggio nel cuore del ricco patrimonio gastronomico dell’India, grande punto di incontro fra musulmani e indù, fra vegetariani e amanti della carne di manzo e di maiale, fra montagne e città portuali, fra Oriente e Occidente.” Tantissime ricette da provare, tantissimi ingredienti speciali e tantissime spezie. La ricetta di oggi è una delle più conosciute al mondo, vegetariana, semplice e profumatissima... una delle mie preferite: VERDURE AL CURRY con latte di cocco accompagnata da Riso Integrale alla Cannella e Pepe. Una ricetta light, senza lattosio e senza glutine, adatta a tutti, con un profumo spettacolare. Un piatto completo, che vi riempirà e che vi farà sentire bene lasciandovi sazie ma allo stesso tempo leggere. E poi diciamolo…. se amate le spezie, questa ricetta è perfetta!!! Al mese prossimo!

Ingredienti per  1 persona:

60gr di riso integrale
1/2 stecca di cannella
1 patata
1/2 peperone rosso
1/2 peperone giallo
1/2 melanzana
1 cipollotto
200ml di latte di cocco
1 mestolo di brodo vegetale o acqua
2 cucchiai di curry
coriandolo q.b.
peperoncino q.b.
pepe q.b.
sale q.b.
oli evo q.b.

Tagliate le verdure a cubetti e affettate il peperoncino e il cipollotto. Fate dorare in una padella il cipollotto con il peperoncino in due cucchiai di olio per un paio di minuti, unite le altre verdure e aggiustate di sale. Fate cuocere per 5 minuti e poi aggiungete il latte di cocco e il brodo. Lasciate cuocere piano piano a fuoco bassissimo per circa 10/15 minuti fino a quando le verdure sono cotte. Unite il curry e il coriandolo tritato, mescolate il tutto, aggiustate di sale e lasciate riposare.
Nel frattempo lessate il riso integrale insieme alla stecca di cannella. Scolate il tutto e condite con una macinata di pepe fresco. Componete il piatto con il riso, le verdure e il loro sughetto che condirà il riso senza aggiungere olio o burro, mantenendo il piatto leggero!

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Budino light ai Pistacchi e Cardamomo

Eccoci all’appuntamento mensile con la Rubrica “Bellissime Mamme”.  Siamo oramai in piena estate e questo, per noi donne, è il classico periodo della prova costume: mille diete compaiono sui giornali e super modelle appaiono in tv! Come ben sapete io non amo fare diete e solo una volta mi è capitato: dopo la prima gravidanza. Per il resto cerco di mantenermi in forma tutto l’anno, con una sana e corretta alimentazione: tanta frutta e verdura, tante tisane e un po’ di esercizio fisico. E naturalmente qualche dolcetto, perché se si mangia bene sempre non c’è bisogno di rinunce. Oggi un dolcetto estivo molto molto buono, uno dei miei preferiti: un Budino, in versione light senza lattosio e senza glutine ai Pistacchi e al Cardamomo. Leggero, fresco, profumato e goloso! Il Cardamomo è una spezia che ho scoperto da poco e che sto utilizzando tantissimo nella preparazione dei mie dolci e delle mie tisane, vi ricordate i brownies al cioccolato e cardamomo? Vi ricordo che è una spezia eccezionale che contiene manganese, calcio, potassio, zinco, ferro, fosforo, magnesio e rame ed è un ottimo alleato per calmare e risolvere il gonfiore intestinale. E i Pistacchi? images (50)I pistacchi, frutti dalle buone proprietà nutritive, sono il prodotto della pianta Pistacia vera, un albero appartenente alla famiglia delle Anacardiaceae e di origine orientale. Il pistacchio è un frutto secco dal caratteristico colore verde ed è racchiuso in un guscio rigido dall’aspetto legnoso. I principali paesi produttori di pistacchi sono l’Iran, la California e la Turchia, in Italia viene coltivato con successo in Sicilia dove troviamo i rinomati pistacchi del Bronte, cittadina in provincia di Catania, dove hanno acquisito il marchio D.O.P.images (49)
Calcio, fosforo, potassio, ferro, zinco, magnesio, manganese, selenio, fluoro e rame sono i minerali presenti in questi frutti insieme a vitamina A, le vitamine B1, B2, B3, B5, B6, la vitamina C, la vitamina E e la K. Tanti i benefici: Abbassano il colesterolo riducendo così il rischio di malattie cardiovascolari. La presenza nei pistacchi di sostanze con proprietà antiossidanti, dei fitosteroli e degli acidi grassi insaturi porta benefici al cuore rendendo questo frutto un alimento idoneo per la sua salute. Proteggono gli occhi, fanno bene alla pelle, l’alto contenuto di rame è d’aiuto nei casi di anemia in quanto questo minerale facilita l’assorbimento del ferro da parte dell’organismo e grazie al suo contenuto di vitamina A, di ferro e di fosforo, il pistacchio è un alimento molto indicato come ricostituente del sistema nervoso e rafforza le difese contro i radicali liberi. images (51)Tra tutta la frutta secca il pistacchio è quella che fornisce il maggior apporto calorico, ma nonostante questo  è molto indicato per chi si mette a dieta, infatti contenendo una buona percentuale di fibre e proteine ed essendo molto nutriente, è in grado di calmare a lungo l’appetito permettendo così di mangiare meno durante il pasto che ne segue. Non ci resta che metterci ai fornelli e preparare una buona merenda, in versione light, per sfruttare al meglio le proprietà di Pistacchi e Cardamomo e per non rinunciare a nulla anche se siamo a dieta!

Ingredienti per 4 budini:

250ml di riso al naturale
30gr di stevia
40gr di fecola di patate
2 bacche di cardamomo
4 cucchiaini di granella fine di pistacchi

Versate il latte in un pentolino, scaldate e fate sciogliere la stevia. Aprite le bacche di cardamomo e macinate i semini con pestello e mortaio o schiacciarli con la parte piatta di un coltello. Unite la polvere di cardamomo alla fecola e versate il tutto nel latte caldo a fiamma spenta mescolando bene: il composto diventerà denso. Prendete gli stampini e in ognuno mettete un cucchiaino di granella di pistacchio, versate sopra il composto e lasciate raffreddare a temperatura ambiente per 2 ore e poi in frigorifero per altre due. Sformate e gustate questo delizioso budino light!

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Filetto di Salmone al Curry: stimoliamo il metabolismo pt.15

Ed eccoci al nostro appuntamento bis-mensile del Martedì con la Rubrica “Bellissime Mamme” . Come vi dicevo qui, questo mese doppio appuntamento e ultimo per quanto riguarda il nostro percorso alla conoscenza dei 15 cibi che ci aiutano a Stimolare il metabolismo. FB_IMG_1435238875347 Dopo POMPELMO, THè VERDE, YOGURT, MANDORLE, CAFFè, TACCHINO, MELA, SPINACI, FAGIOLI, FRIGGITELLI, BROCCOLI, FARINA DI AVENA, LATTE DI SOIA E CANNELLA, oggi parliamo di CURRY! Il curry indiano o masala è una miscela ben dosata di spezie diverse, la ricetta classica comprende pepe nero, cumino, coriandolo, cannella, curcuma, ma anche chiodi di garofano, zenzero, noce moscata, fieno greco, peperoncino. imagesBILQ56X3Una prelibatezza diffusa dall’egemonia inglese in terra indiana, trasportata viaggio dopo viaggio e utilizzata per insaporire i piatti.  Anche il nome è una modifica di matrice anglosassone del termine di origine Tamil, perché in India la suddetta miscela è più conosciuta come masala. Curry significa salsa, zuppa e deriva dalla parola Cari. La differente miscelazione ha fatto si che il nome cambiasse di nazione in nazione:  in Thailandia il curry è più diffuso con la terminologia green curry o kaeng khiao wan, ed è verde per l’alta percentuale di polveri a base di basilico.  A Singapore e Malacca è conosciuto come kaeng kari o curry giallo, e kaeng phet. Nella cultura cino-tahilandese è noto come Prik khing curry e il massaman curry o nam phrik kaeng massaman. Mentre in Giappone è chiamato karē. La particolarità che differenzia i vari curry è data dagli ingredienti che compongono le diverse miscele. Ogni curry è differente, anche nelle rispettive terre d’origine, e la combinazione e le dosi costituiscono la creazioni di una miscela che va dal saporito, al mediamente piccante (mild) fino al molto piccante (sweet). La cucina italiana da tempo ha inserito il curry tra le spezie più utilizzate, per insaporire con leggerezza contorni, primi e secondi. untitled (75)Facile da miscelare può trasformarsi in crema, salsa e colore per la tavola; è indispensabile però spargere la mistura di spezie con l’ausilio di un cucchiaino, quindi mai a pioggia diretta sui vapori dei cibi in cottura. In questo modo la fragranza e il sapore rimarranno intatti, mescolandosi e amalgamandosi alle pietanze. I piatti tipici conosciuti sono moltissimi: il Dal indiano, il classico Pollo al curry e le varie zuppe di verdure. Oggi voglio proporvi un secondo piatto, di pesce, che ho gustato in un ristorante l’anno scorso e che spesso ripropongo alla ciurma perché è buonissimo, oltre ad essere leggero: SALMONE AL CURRY! Un piatto semplice, che richiede pochissimo impegno, dai mille profumi, esotico e gustoso al punto giusto…un piatto che dovete provare se non lo avete ancora fatto. Io ho utilizzato un mix di curry giallo  che ho preso in un negozio indiano e contiene pepe nero, cumino, coriandolo, cannella, curcuma, chiodi di garofano, zenzero, noce moscata, fieno greco, peperoncino. Ho accompagnato il tutto da quinoa e mais, voi potete scegliere anche del riso basmati, o riso rosso selvaggio! Non mi resta che lasciarvi la ricetta, ci rivediamo a luglio per un altro appuntamento con la Rubrica dedicata a noi … bellissime Mamme!

Ingredienti:

2 filetto di salmone
2 cucchiai di salsa di soia
2 cucchiaini rasi di curry
1 limone bio
2 cm di radice di zenzero
sale e pepe q.b.
olio evo q.b.
50gr mix di Quinoa e Mais Pedon
Menta q.b.

20160627_105624Mettete il salmone in una ciotola, aggiungete la salsa di soia, la bucci grattugiata del limone e un pò di menta sminuzzata e lasciate marinare per 1 ora in frigorifero. Nel frattempo cuocete il mix di Mais e Quinoa, scolatelo bene e condite con olio evo, una macinata di pepe e zenzero grattugiato. Lasciate riposare e raffreddare. Riprendete il salmone, scolatelo e tamponatelo per asciugarlo. Ricoprite il salmone con il curry e con scorza di limone, massaggiate bene così che le spezie insaporiscano il filetto.
Scaldate una padella con un filo di olio e cuocete il salmone a fiamma media per qualche minuto per lato. Non vi resta che impiattare con il contorno scelto e portare in tavola!

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Pane alla lavanda senza glutine con lievito madre: pace e serenità

cop“Quando sei contenta per te stessa, la gioia ti riempie. Quando lo sei per qualcun altro, sgorga” (cit. Da Il profumo del pane lavanda”).
Avete mai letto questo libro? Io mi ci sono imbattuta per caso su consiglio di mia nipote ed è stata subito MAGIA: un romanzo che parla con dolcezza d’amore, di rimpianto e di perdono. Nonne, madri, amiche e nemiche si intrecciano accompagnate da piatti a base di fiori e frutti magici… un giardino incantato e un melo come amico.  Un libro leggero, poco impegnativo, da leggere tutto d’un fiato, che regala sensazioni positive: pace e serenità … proprio come la Lavanda! Sono una fan di questa meravigliosa pianta aromatica di origini mediterranee: adoro il suo aspetto e sono innamorata del suo meraviglioso profumo. La storia della Lavanda si perde nella notte dei tempi. Conosciuta e utilizzata dall’uomo da oltre 2500 anni, veniva anticamente impiegata per la preparazione di talismani portafortuna e incantesimi d’amore, per il suo profumo intenso e inebriante. images (46)Il nome di questa pianta deriva dal latino ”lavare” e si riferisce all’uso che ne facevano  greci e romani che raccoglievano i suoi fiori per profumare l’acqua delle terme in cui si immergevano, abbandonandosi a bagni rilassanti e profumati. Può curare disturbi molto comuni, come mal di testa, insonnia, ipertensione, malattie respiratorie, dolori reumatici ecc. e i suoi  fiori conservano a lungo il loro profumo, anche se secchi: nonna riempiva i sacchettini di tela e li metteva nei cassetti e negli armadi, è un ottimo antiparassitario.  Il suo colore che sfuma dal blu al lilla evoca il silenzio, la calma e la tranquillità: in aromaterapia viene infatti utilizzata per ritrovare il giusto equilibrio tra gli estremi, come tranquillizzante e riequilibrante del sistema nervoso. Single_lavendar_flower02Sono molto conosciute le sue virtù antinfiammatorie e antireumatiche, le sue proprietà analgesiche e antinevralgiche ed è un efficace battericida. ha note proprietà antisettiche e cicatrizzanti e favorisce la guarigione di ferite infette, allevia il dolore delle bruciature e il fastidio delle punture d’insetti e di ragni. Il profumo della Lavanda non piace alle zanzare che ne vengono infastidite: è consigliabile, dunque, nelle afose sere estive, frizionarsi con acqua di Lavanda per rinfrescarsi e, nello stesso tempo, evitare fastidiose punture. E’ un valido aiuto in caso di raffreddore per il suo potere decongestionante e per le sue proprietà balsamiche che si sprigionano respirandone il vapore. images (45)Per purificare la stanza e per conciliare il sonno dei bambini che faticano ad addormentarsi (come la mia piccola Greta fino a un anno fa) e per quelli iperattivi, non c’è niente di meglio  dell’Olio Essenziale di Lavanda, il cui profumo discreto, fresco e delicato avrà un immediato effetto tonificante e calmante (basta qualche goccia sul cuscino o nel diffusore) . In casa mia questo olio non manca mai (qui vi avevo anche mostrato un tonico e un Balsamo) , come i prodotti d’igiene, shampo-bagnodoccia-crema corpo, alla lavanda! E naturalmente eccola nel mio orto in giardino, quella in terra e quelle in vaso.

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 20160608_142144Anche in cucina la LAVANDA trova il suo spazio: già vi ho presentato la marmellata mela e lavanda e  lo Strudel di Ciliegie e lamponi all’infuso di lavanda. Dopo aver letto questo libro, dove il profumo di lavanda scorre tra le pagine, ho deciso di preparare proprio un pane profumato alla lavanda.  Ricetta semplice, con mix di farine senza glutine e il mio lievito madre     , lievitazione di 8 ore e naturalmente infuso di lavanda. Si va in cucina!

Ingredienti:

280gr di Mix Pane Revolution
220gr di Mix Pane Nutrifree
160gr di Lievito madre senza glutine
400gr di Infuso di lavanda
2 cucchiai di olio evo
5gr di sale
1 cucchiaio di miele al timo

20140922_093919Sciogliete il lievito madre nell’infuso alla lavanda con il miele. Lasciate riposare qualche minuto e poi unite le farine iniziano a lavorare a mano l’impasto che risulterà appiccicaticcio. Quando è amalgamato unite sale e olio e lavorate ancora fino a quando otterrete un impasto omogeneo. 20160125_181534 Fate una pagnotta e lasciate riposare per 15 minuti. Riprendete l’impasto e fate qualche piega tirando un pezzo di lato e riportandolo al centro. Ripete questa operazione 4 volte lasciando sempre riposare tra una e l’altra almeno 15 minuti. Prendete l’impasto e mettetelo a lievitare dentro una capiente ciotola infarinata per 8 ore. 20160207_171453 Trascorso il tempo riversate su un foglio di carta forno, praticate i tagli che vi piacciono, spennellate con un pochino di acqua e olio e infornate a 220° per 15 minuti, abbassate a 190° e cuocete per circa 50 minuti. Prima di sfornare bussate il pane sotto: se suona vuoto vuol dire che è cotto.

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Non vi resta che farlo raffreddare e poi servire in tavola!

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La Salvia

La salvia è un arbusto sempreverde appartenente alla famiglia delle Labiatae. Le sue foglie hanno una forma lunga e affusolate e sono piuttosto spesse e dure. I fiori della salvia, di un colore che va dal blu al viola, compaiono in primavera, prediligendo il sole. Cresce nelle zone mediterranee e negli orti coltivati. Fin dall’antichità sono conosciute le sue proprietà : il suo nome infatti proviene da “salvus” che significa “sano”.

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Le proprietà  della salvia :

– antinfiammatorie
– balsamiche
– digestive
– espettoranti
– cura i dolori mestruali e i disturbi della menopausa (viene infatti chiamato “estrogeno naturale”)
– ottimo contro ritenzione idrica
– indicato per reumatismi ed emicranie
– cura gengiviti e ascessi
– ottimo cicatrizzante per le ferite
– è un deterrente del diabete
– ottimo digestivo
– perfetto per combattere stati d’ansia e insonnia

La Salvia deve essere assunta con moderazione in quanto contiene tracce di tujone, un chetone complesso dall’odore di mentolo, che è tossico se assunto concentrato o in alte dosi e non può essere consumata in insalata, anche se è uno degli alimenti a più alto contenuto di fitoestrogeni al pari della soia. Per questo la salvia è controindicata per chi soffre di patologie nervose e va consumata con cautela da parte delle donne nel periodo di allattamento. Da ricordare anche che l’olio essenziale risulta tossico per il sistema nervoso e può causare crisi epilettiche anche in piccolissime dosi.

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Questo mese la Salvia sarà la nostra erba aromatica preferita e prepareremo piatti gustosi e tanti utili rimedi per sfruttare al meglio le sue proprietà! Vi aspetto!

Manu

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