Archivi categoria: Spezie, aromi ed erbe aromatiche

Frittata alla Santoreggia con Zucchine e Fiori di Zucchina… coraggio, libertà e felicità

Eccomi qui, dopo un mese di silenzio, ha riempire di nuovo le pagine di questo mio piccolo spazio. Il grande Osho dice : “L’uomo libero è come una nuvola bianca. Una nuvola bianca è un mistero; si lascia trasportare dal vento, non resiste, non lotta, e si libra al di sopra di ogni cosa. Tutte le dimensioni e tutte le direzioni le appartengono. Le nuvole bianche non hanno una provenienza precisa e non hanno una meta; il loro semplice essere in questo momento è perfezione.”
Ci sono periodi della vita in cui bisogna intraprendere un cammino: quello della conoscenza di se stessi, scoprire realmente chi siamo, cosa vogliamo dalla vita, tirare fuori tutto ciò che ci fa male e “riempire” questi spazi di cose belle. Questo cammino può portare a  cambiamenti, alcune persone o cose saranno allontanate, verranno messi dei paletti, il tempo scorrerà in maniera differente e tu con lui cambierai il corso delle tue giornate. Tante cose prima scontate diventeranno radici indispensabili per la tua vita e tutto avrà un’ importanza nuova: libertà e felicità!
“Il segreto della felicità è la libertà. Il segreto della libertà è il coraggio” (Tucidide)
Esatto … per fare tutto questo ci vuole Coraggio: un coraggio che io ho dovuto tirare fuori e che mi sta permettendo di intraprendere un nuovo cammino della mia vita, naturalmente accompagnata SEMPRE dalla mia splendida ciurma, che amo sempre più!! A bordo della nostra nave abbiamo ricominciato un nuovo viaggio, alla scoperta del nostro benessere e della nostra pace!

Torniamo ora a parlare di questo nostro diario di bordo: come la nostra vita è in evoluzione lo sarà anche questo mio piccolo spazio. Nei prossimi mesi sarò meno presente perché questo cammino comporta cambiamenti e per farli ci vuole tempo… ma alla fine sarà tutto più bello e vero: il reale specchio della nostra favola!
Le mie passioni rimangono sempre la base della mia vita: sapete quanto amo stare in mezzo alla natura, ortaggi, frutta, erbe aromatiche e fiori sono il mio mondo! In questo “nuovo” periodo della mia vita, le erbe aromatiche sono state le protagoniste delle mie giornate e della mia cucina. Le adoro tutte, ho letto tantissimo e ho studiato il loro utilizzo in cucina e non solo. Mi sono sorpresa nel cercarle in mezzo alla natura, nel coltivarle con più amore, nel provarle in ogni settore. Oggi voglio condividere con voi la scoperta della Santoreggia!  La Santoreggia è una pianta perenne, che assomiglia molto al timo, con fiori piccoli rosa o lilla. La medicina moderna riconosce a questa erba la proprietà di stimolare le funzioni celebrali e fisiche in chi le consuma. Cura diverse patologie: astenia, catarro, diarrea, problemi digestivi e ulcera alla bocca.  Nell’uso del medicamento la santoreggia ha virtù digestive, antispasmodiche e carminative. La medicina popolare le attribuisce anche proprietà vermifughe e antidiarroiche, antiemetiche, espettoranti e stimolanti della sfera intellettuale e sessuale. Per uso esterno la pianta viene usata come cicatrizzante, blando antisettico e stimolante utile nella pratica domestica per favorire la regressione di piccole ulcere della bocca e della gola e per purificare la pelle. Bagni o pediluvi con una manciata di santoreggia sono stimolanti, tolgono la stanchezza, purificano e deodorano. Frizionando sul cuoio capelluto l’infuso migliora le condizioni del bulbo pilifero. Ora parliamo di questa pianta in cucina: La santoreggia viene usata su pietanze dal gusto forte, come legumi, arrosti, salsiccia e pollame. Si sposa particolarmente bene alle uova e contrasta gradevolmente il gusto deciso di formaggi a pasta dura e semidura. Aggiunge inoltre un tocco delicato alle verdure saltate, e si usa in zuppe e torte salate. E’ un’erba tradizionale in Canada, dove è usata nel tacchino ripieno, e in Bulgaria, dove è chiamata chubritsa e è usata per la moussaka bulgura,  un piatto tradizionale di patate e carne di maiale.
La santoreggia è una delle componenti delle Erbe di Provenza francesi, ed è inoltre usata nella preparazione di liquori, amari e infusi. Io ho voluto abbinarla alle uova perché trovo che sia un connubio perfetto e dona a questo semplice alimento un tocco magico. Vi presento la mia  FRITTATA alla Santoreggia con Zucchine e fiori di zucchina, un pizzico di curcuma e pepe, che fanno sempre bene alla nostra salute e una spolverata di pecorino toscano. Voilà il piatto è pronto: semplicissimo, profumato e gustoso ! Non mi resta che portavi con me in cucina!

Ingredienti per 4 persone:

8 uova
3 rametti di santoreggia fresca
1/2 cucchiaino di curcuma
8 zucchine piccole con i suoi fiori
pecorino toscano q.b.
sale e pepe q.b.
olio evo q.b.

Togliete dalle zucchine i suoi fiori, puliteli togliendo l’interno, sciacquateli e tagliateli a listarelle. Lavate le zucchine e tagliate a rondelle sottili. In una ciotola sbattete grossolanamente le uova con la curcuma, un pizzico di sale, una generosa spolverata di pepe, il pecorino grattugiato e le foglioline di santoreggia ben lavate. Unite zucchine e fiori e versate il tutto in una pirofila precedentemente rivestita di carta da forno inumidita e unta con un filo di olio. Infornate a 200° per circa 15/20 minuti.
Soffice e profumata… pronta da portare in tavola!

Verdure al Curry al Latte di Cocco con Riso Integrale alla Cannella e Pepe… un tuffo in India

Amiche mamme, eccoci di nuovamente con la Rubrica mensile “Bellissime Mamme”. Chiedo scusa a tutte voi per la mia assenza ma come ben sapete, tra lavoro e famiglia, il tempo ha disposizione è sempre meno. Oggi voglio portarvi con me in un paese unico e magico come L‘India. 9788871667300_0_0_259_80Per natale ho ricevuto un libro bellissimo ” La cucina Indiana Da madre in figlia” di Anjali Mendes: “Fiera della cultura tramandatale dalla madre e dalla nonna, Anjali Mendès ci fa scoprire l’arte raffinata della cucina indiana, attraverso duecentotrenta ricette. Dal Goa a Benares, passando per il Kerala e per il Kashmir, ci invita a intraprendere un viaggio nel cuore del ricco patrimonio gastronomico dell’India, grande punto di incontro fra musulmani e indù, fra vegetariani e amanti della carne di manzo e di maiale, fra montagne e città portuali, fra Oriente e Occidente.” Tantissime ricette da provare, tantissimi ingredienti speciali e tantissime spezie. La ricetta di oggi è una delle più conosciute al mondo, vegetariana, semplice e profumatissima... una delle mie preferite: VERDURE AL CURRY con latte di cocco accompagnata da Riso Integrale alla Cannella e Pepe. Una ricetta light, senza lattosio e senza glutine, adatta a tutti, con un profumo spettacolare. Un piatto completo, che vi riempirà e che vi farà sentire bene lasciandovi sazie ma allo stesso tempo leggere. E poi diciamolo…. se amate le spezie, questa ricetta è perfetta!!! Al mese prossimo!

Ingredienti per  1 persona:

60gr di riso integrale
1/2 stecca di cannella
1 patata
1/2 peperone rosso
1/2 peperone giallo
1/2 melanzana
1 cipollotto
200ml di latte di cocco
1 mestolo di brodo vegetale o acqua
2 cucchiai di curry
coriandolo q.b.
peperoncino q.b.
pepe q.b.
sale q.b.
oli evo q.b.

Tagliate le verdure a cubetti e affettate il peperoncino e il cipollotto. Fate dorare in una padella il cipollotto con il peperoncino in due cucchiai di olio per un paio di minuti, unite le altre verdure e aggiustate di sale. Fate cuocere per 5 minuti e poi aggiungete il latte di cocco e il brodo. Lasciate cuocere piano piano a fuoco bassissimo per circa 10/15 minuti fino a quando le verdure sono cotte. Unite il curry e il coriandolo tritato, mescolate il tutto, aggiustate di sale e lasciate riposare.
Nel frattempo lessate il riso integrale insieme alla stecca di cannella. Scolate il tutto e condite con una macinata di pepe fresco. Componete il piatto con il riso, le verdure e il loro sughetto che condirà il riso senza aggiungere olio o burro, mantenendo il piatto leggero!

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Filetto di Salmone al Curry: stimoliamo il metabolismo pt.15

Ed eccoci al nostro appuntamento bis-mensile del Martedì con la Rubrica “Bellissime Mamme” . Come vi dicevo qui, questo mese doppio appuntamento e ultimo per quanto riguarda il nostro percorso alla conoscenza dei 15 cibi che ci aiutano a Stimolare il metabolismo. FB_IMG_1435238875347 Dopo POMPELMO, THè VERDE, YOGURT, MANDORLE, CAFFè, TACCHINO, MELA, SPINACI, FAGIOLI, FRIGGITELLI, BROCCOLI, FARINA DI AVENA, LATTE DI SOIA E CANNELLA, oggi parliamo di CURRY! Il curry indiano o masala è una miscela ben dosata di spezie diverse, la ricetta classica comprende pepe nero, cumino, coriandolo, cannella, curcuma, ma anche chiodi di garofano, zenzero, noce moscata, fieno greco, peperoncino. imagesBILQ56X3Una prelibatezza diffusa dall’egemonia inglese in terra indiana, trasportata viaggio dopo viaggio e utilizzata per insaporire i piatti.  Anche il nome è una modifica di matrice anglosassone del termine di origine Tamil, perché in India la suddetta miscela è più conosciuta come masala. Curry significa salsa, zuppa e deriva dalla parola Cari. La differente miscelazione ha fatto si che il nome cambiasse di nazione in nazione:  in Thailandia il curry è più diffuso con la terminologia green curry o kaeng khiao wan, ed è verde per l’alta percentuale di polveri a base di basilico.  A Singapore e Malacca è conosciuto come kaeng kari o curry giallo, e kaeng phet. Nella cultura cino-tahilandese è noto come Prik khing curry e il massaman curry o nam phrik kaeng massaman. Mentre in Giappone è chiamato karē. La particolarità che differenzia i vari curry è data dagli ingredienti che compongono le diverse miscele. Ogni curry è differente, anche nelle rispettive terre d’origine, e la combinazione e le dosi costituiscono la creazioni di una miscela che va dal saporito, al mediamente piccante (mild) fino al molto piccante (sweet). La cucina italiana da tempo ha inserito il curry tra le spezie più utilizzate, per insaporire con leggerezza contorni, primi e secondi. untitled (75)Facile da miscelare può trasformarsi in crema, salsa e colore per la tavola; è indispensabile però spargere la mistura di spezie con l’ausilio di un cucchiaino, quindi mai a pioggia diretta sui vapori dei cibi in cottura. In questo modo la fragranza e il sapore rimarranno intatti, mescolandosi e amalgamandosi alle pietanze. I piatti tipici conosciuti sono moltissimi: il Dal indiano, il classico Pollo al curry e le varie zuppe di verdure. Oggi voglio proporvi un secondo piatto, di pesce, che ho gustato in un ristorante l’anno scorso e che spesso ripropongo alla ciurma perché è buonissimo, oltre ad essere leggero: SALMONE AL CURRY! Un piatto semplice, che richiede pochissimo impegno, dai mille profumi, esotico e gustoso al punto giusto…un piatto che dovete provare se non lo avete ancora fatto. Io ho utilizzato un mix di curry giallo  che ho preso in un negozio indiano e contiene pepe nero, cumino, coriandolo, cannella, curcuma, chiodi di garofano, zenzero, noce moscata, fieno greco, peperoncino. Ho accompagnato il tutto da quinoa e mais, voi potete scegliere anche del riso basmati, o riso rosso selvaggio! Non mi resta che lasciarvi la ricetta, ci rivediamo a luglio per un altro appuntamento con la Rubrica dedicata a noi … bellissime Mamme!

Ingredienti:

2 filetto di salmone
2 cucchiai di salsa di soia
2 cucchiaini rasi di curry
1 limone bio
2 cm di radice di zenzero
sale e pepe q.b.
olio evo q.b.
50gr mix di Quinoa e Mais Pedon
Menta q.b.

20160627_105624Mettete il salmone in una ciotola, aggiungete la salsa di soia, la bucci grattugiata del limone e un pò di menta sminuzzata e lasciate marinare per 1 ora in frigorifero. Nel frattempo cuocete il mix di Mais e Quinoa, scolatelo bene e condite con olio evo, una macinata di pepe e zenzero grattugiato. Lasciate riposare e raffreddare. Riprendete il salmone, scolatelo e tamponatelo per asciugarlo. Ricoprite il salmone con il curry e con scorza di limone, massaggiate bene così che le spezie insaporiscano il filetto.
Scaldate una padella con un filo di olio e cuocete il salmone a fiamma media per qualche minuto per lato. Non vi resta che impiattare con il contorno scelto e portare in tavola!

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Informazioni e immagini prese dal Web

 

Pane alla lavanda senza glutine con lievito madre: pace e serenità

cop“Quando sei contenta per te stessa, la gioia ti riempie. Quando lo sei per qualcun altro, sgorga” (cit. Da Il profumo del pane lavanda”).
Avete mai letto questo libro? Io mi ci sono imbattuta per caso su consiglio di mia nipote ed è stata subito MAGIA: un romanzo che parla con dolcezza d’amore, di rimpianto e di perdono. Nonne, madri, amiche e nemiche si intrecciano accompagnate da piatti a base di fiori e frutti magici… un giardino incantato e un melo come amico.  Un libro leggero, poco impegnativo, da leggere tutto d’un fiato, che regala sensazioni positive: pace e serenità … proprio come la Lavanda! Sono una fan di questa meravigliosa pianta aromatica di origini mediterranee: adoro il suo aspetto e sono innamorata del suo meraviglioso profumo. La storia della Lavanda si perde nella notte dei tempi. Conosciuta e utilizzata dall’uomo da oltre 2500 anni, veniva anticamente impiegata per la preparazione di talismani portafortuna e incantesimi d’amore, per il suo profumo intenso e inebriante. images (46)Il nome di questa pianta deriva dal latino ”lavare” e si riferisce all’uso che ne facevano  greci e romani che raccoglievano i suoi fiori per profumare l’acqua delle terme in cui si immergevano, abbandonandosi a bagni rilassanti e profumati. Può curare disturbi molto comuni, come mal di testa, insonnia, ipertensione, malattie respiratorie, dolori reumatici ecc. e i suoi  fiori conservano a lungo il loro profumo, anche se secchi: nonna riempiva i sacchettini di tela e li metteva nei cassetti e negli armadi, è un ottimo antiparassitario.  Il suo colore che sfuma dal blu al lilla evoca il silenzio, la calma e la tranquillità: in aromaterapia viene infatti utilizzata per ritrovare il giusto equilibrio tra gli estremi, come tranquillizzante e riequilibrante del sistema nervoso. Single_lavendar_flower02Sono molto conosciute le sue virtù antinfiammatorie e antireumatiche, le sue proprietà analgesiche e antinevralgiche ed è un efficace battericida. ha note proprietà antisettiche e cicatrizzanti e favorisce la guarigione di ferite infette, allevia il dolore delle bruciature e il fastidio delle punture d’insetti e di ragni. Il profumo della Lavanda non piace alle zanzare che ne vengono infastidite: è consigliabile, dunque, nelle afose sere estive, frizionarsi con acqua di Lavanda per rinfrescarsi e, nello stesso tempo, evitare fastidiose punture. E’ un valido aiuto in caso di raffreddore per il suo potere decongestionante e per le sue proprietà balsamiche che si sprigionano respirandone il vapore. images (45)Per purificare la stanza e per conciliare il sonno dei bambini che faticano ad addormentarsi (come la mia piccola Greta fino a un anno fa) e per quelli iperattivi, non c’è niente di meglio  dell’Olio Essenziale di Lavanda, il cui profumo discreto, fresco e delicato avrà un immediato effetto tonificante e calmante (basta qualche goccia sul cuscino o nel diffusore) . In casa mia questo olio non manca mai (qui vi avevo anche mostrato un tonico e un Balsamo) , come i prodotti d’igiene, shampo-bagnodoccia-crema corpo, alla lavanda! E naturalmente eccola nel mio orto in giardino, quella in terra e quelle in vaso.

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 20160608_142144Anche in cucina la LAVANDA trova il suo spazio: già vi ho presentato la marmellata mela e lavanda e  lo Strudel di Ciliegie e lamponi all’infuso di lavanda. Dopo aver letto questo libro, dove il profumo di lavanda scorre tra le pagine, ho deciso di preparare proprio un pane profumato alla lavanda.  Ricetta semplice, con mix di farine senza glutine e il mio lievito madre     , lievitazione di 8 ore e naturalmente infuso di lavanda. Si va in cucina!

Ingredienti:

280gr di Mix Pane Revolution
220gr di Mix Pane Nutrifree
160gr di Lievito madre senza glutine
400gr di Infuso di lavanda
2 cucchiai di olio evo
5gr di sale
1 cucchiaio di miele al timo

20140922_093919Sciogliete il lievito madre nell’infuso alla lavanda con il miele. Lasciate riposare qualche minuto e poi unite le farine iniziano a lavorare a mano l’impasto che risulterà appiccicaticcio. Quando è amalgamato unite sale e olio e lavorate ancora fino a quando otterrete un impasto omogeneo. 20160125_181534 Fate una pagnotta e lasciate riposare per 15 minuti. Riprendete l’impasto e fate qualche piega tirando un pezzo di lato e riportandolo al centro. Ripete questa operazione 4 volte lasciando sempre riposare tra una e l’altra almeno 15 minuti. Prendete l’impasto e mettetelo a lievitare dentro una capiente ciotola infarinata per 8 ore. 20160207_171453 Trascorso il tempo riversate su un foglio di carta forno, praticate i tagli che vi piacciono, spennellate con un pochino di acqua e olio e infornate a 220° per 15 minuti, abbassate a 190° e cuocete per circa 50 minuti. Prima di sfornare bussate il pane sotto: se suona vuoto vuol dire che è cotto.

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Non vi resta che farlo raffreddare e poi servire in tavola!

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informazioni e immagini prese dal WEB

La Salvia

La salvia è un arbusto sempreverde appartenente alla famiglia delle Labiatae. Le sue foglie hanno una forma lunga e affusolate e sono piuttosto spesse e dure. I fiori della salvia, di un colore che va dal blu al viola, compaiono in primavera, prediligendo il sole. Cresce nelle zone mediterranee e negli orti coltivati. Fin dall’antichità sono conosciute le sue proprietà : il suo nome infatti proviene da “salvus” che significa “sano”.

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Le proprietà  della salvia :

– antinfiammatorie
– balsamiche
– digestive
– espettoranti
– cura i dolori mestruali e i disturbi della menopausa (viene infatti chiamato “estrogeno naturale”)
– ottimo contro ritenzione idrica
– indicato per reumatismi ed emicranie
– cura gengiviti e ascessi
– ottimo cicatrizzante per le ferite
– è un deterrente del diabete
– ottimo digestivo
– perfetto per combattere stati d’ansia e insonnia

La Salvia deve essere assunta con moderazione in quanto contiene tracce di tujone, un chetone complesso dall’odore di mentolo, che è tossico se assunto concentrato o in alte dosi e non può essere consumata in insalata, anche se è uno degli alimenti a più alto contenuto di fitoestrogeni al pari della soia. Per questo la salvia è controindicata per chi soffre di patologie nervose e va consumata con cautela da parte delle donne nel periodo di allattamento. Da ricordare anche che l’olio essenziale risulta tossico per il sistema nervoso e può causare crisi epilettiche anche in piccolissime dosi.

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Questo mese la Salvia sarà la nostra erba aromatica preferita e prepareremo piatti gustosi e tanti utili rimedi per sfruttare al meglio le sue proprietà! Vi aspetto!

Manu

Immagini e informazioni prese dal Web

Cannella

La cannella è una delle spezie più suggestive per il suo profumo e aroma inconfondibile, per i suoi svariati utilizzi e per la sua forma particolare: un tubetto legnoso simile ad un sigaro. La pianta sempreverdi  appartenenti alla famiglia delle Lauracee da cui si ricava la cannella sono due che danno due qualità di spezia diverse:

– Cinnamomum Zeylanicurm, chiamata anche “cannella regina” è originaria dello Sri Lanka e da essa si ricava la cannella più pregiata;
– Cannella della Cina che produce la cannella cassia, meno pregiata sia per il sapore che per le virtù salutari.

Sin dall’antichità, la cannella era una spezia molto apprezzata, veniva importata dall’india e giunse agli Egizi già molti secoli prima di Cristo. Veniva utilizzata per eseguire le imbalsamazioni, infatti contiene sostanze dalle proprietà antisettiche, grazie alle quali può eliminare alcune famiglie di batteri e aiuta a preservare i tessuti biologici dalla decomposizione. Nel Medioevo solo i re e nobile potevano permettersi di acquistarla visto l’elevato prezzo ed era considerata un afrodisiaco, infatti veniva inserita nelle ricette di pozioni magiche d’amore!

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La cannella è composta per il 10% da acqua, da proteine, ceneri, zuccheri, fibre e grassi in minima quantità; discreta la presenza di sali minerali tra cui il calcio, il manganese, il magnesio, il ferro, il potassio, il fosforo, il sodio, il selenio e lo zinco. Per quanto riguarda le vitamine contiene: la vitamina A, vitamine B (B1,B2,B3,B5,B6), vitamina C, la E, la K e la J. Alcuni principi attivi che si trovano nella cannella sono presenti in particolar modo nel suo olio essenziale. La cannella Regina è diversa da quella Cassia, in particolare la cassia è più ricca di oli essenziali e di cumarina.

Tante sono le virtù benefiche:

– antimicrobiotiche
– antisettiche
– antiossidante
– astringente
– digestivo
– stimola il sistema immunitario ed è un rimedio contro raffreddore, influenza, diarrea, flatulenza
– ottima contro i dolori mestruali
– aiuta a ridurre la glicemia
– aiuta a dimagrire

Questo mese tante ricettine gustose con questa magnifica spezia che è presente sulla mia tavola ogni giorno. Ricette salate, ricette dolci e, per la nostra rubrica del Martedì “Bellissime Mamme”, tanti rimedi naturali!

L’ Alloro

L’alloro, o lauro (Laurus nobilis), è un albero o un arbusto sempreverde dalle foglie ovali e lucide, è una specie rustica caratteristica delle aree mediterranee.
Fin dall’antichità, l’alloro è simbolo di gloria, di pace e di protezione. La sua azione benefica nei confronti della cura delle malattie è conosciuta fin dai tempi di Greci e Romani.

Le foglie di alloro contengono tanti oli essenziali, vitamine (A, B, C), Sali minerali (potassio, rame, calcio, manganese, ferro, selenio, zinco e magnesio) e acido folico.
Grazie alla presenza di tutto questo le proprietà benefiche dell’alloro sono tantissime:

– Antisettico e antivirale, stimola il sistema immunitario e favorisce la guarigione delle ferite (vitamina C presente)
– Antiossidanti in grado di contrastare l’azione dei radicali liberi (vitamina C)
– Importante per la sintesi del Dna (acido folico )
– Ottimo per la vista (vitamina A)
– Mantiene la pelle in salute (vitamina A)
– Anticancro (vitamina A)
– Regola il metabolismo(vitamina B)
– Contribuisce alla sintesi degli enzimi e ad una buona digestione, curativo per le coliche (vitamina B)
– Indispensabile per il buon funzionamento del sistema nervoso (vitamina B)
– Mantiene sotto controllo la pressione sanguigna e la frequenza cardiaca (potassio)
– Controlla la produzione dei globuli rossi (ferro)
– È un ottimo astringente per la pelle
– È diuretico e stimola l’appetito
– Utile per eliminare catarro bronchiale ed è benefico nei momenti di eccessiva stanchezza nervosa
– Ottimo contro emicrania e mal di testa
– Regolarizza il ciclo mestruale
– Ottimo per trattamenti di artrite e dolori muscolari

Avete visto quanto fa bene l’alloro? Io lo uso tantissimo in cucina, anche solo nell’acqua di cottura della pasta. Questo mese lo porto sulla vostra tavola con tante sfiziose e sane ricette per tutta la famiglia e i solito rimedi naturali fai da te per il benessere del nostro corpo!

Vi aspettiamo
Manu & Ciurma