Cipolla

Dopo la Carota e il Sedano, questo mese ci occupiamo della Cipolla!
La cipolla (Allium cepa) è una pianta bulbosa comunemente coltivata negli orti. Si tratta di un ortaggio molto antico. Le prime testimonianze dell’esistenza delle cipolle risalgono all’Età del Bronzo. Gli Egizi la utilizzavano durante le sepolture e la associavano alla vita eterna, per via della forma stessa della cipolla, caratterizzata da numerosi anelli concentrici.
La parte che noi mangiamo è il “bulbo” centrale, che può essere consumato sia crudo sia cotto. Per capire la freschezza e la bontà di una cipolla dovete analizzare bene la forma: compatta, soda, senza macchie tipo muffa e senza ammaccature.
Le varietà della cipolla sono numerose e dipendono dalla stagione:
– Primavera ed Estate troviamo la cipolla bianca di Maggio, la “Musona tonda” di Giugno, in Abruzzo la grossa e piatta d’Italia, la cipolla di Agosto e la cipolla Tonda di Milano.
– Autunno e Inverno abbiamo la Cipolla verdina di Firenze, cipolla Rossa di Bassano, Cipolla della Rocca, Cipolla Dorata di Parma e la meravigliosa Cipolla Rossa di Tropea.

cipolla-tropea

Nella nostra penisola sono ancora presente varietà di cipolle ormai rare, che necessitano di essere riscoperte e che per questo motivo sono state dichiarate Presidi Slow Food.
Le cipolle vanno conservate a temperatura ambiente (non in frigorifero), in un luogo possibilmente fresco e asciutto e si mantengono bene per circa 3 settimane circa fino a quando manterrà la sua compattezza, non cambierà colore e non presenterà germogli. L’unico spiacevole inconveniente che può dare la cipolla, specialmente se mangiata cruda, oltre all’acidità di stomaco, è uno sgradevole alito cattivo, ma si può rimediare masticando alcuni chiodi di garofano.
La cipolla ha un consistente valore nutritivo, grazie alla presenza di sali minerali e vitamine, soprattutto la vitamina C, ma contiene anche molti fermenti che aiutano la digestione e stimolano il metabolismo; inoltre contiene anche oligoelementi quali zolfo, ferro, potassio, magnesio, fluoro, calcio, manganese e fosforo, diverse vitamine (A, complesso B, C, E); flavonoidi con azione diuretica dall’azione diuretica e la glucochinina, un ormone vegetale, che possiede una forte azione antidiabetica.

Alla cipolla sono inoltre attribuite numerose altre virtù:
– Antipertensiva
– Vermifuga
– Espettorante
– Antibiotica (specie a livello intestinale, grazie all’azione prebiotica dell’inulina)
– Normolipidemizzante (previene l’arteriosclerosi e i danni dell’ipercolesterolemia)
– Antitrombotica (riduce l’aggregazione piastrinica e previene la formazione di trombi)
– Blandamente lassativa (per il suo contenuto in pectine e inulina)
– Depurativa (la cipolla favorisce la diuresi)
– Anti gotta (favorisce l’eliminazione delle scorie azotate e dell’acido urico).

Ma questa pianta ha anche numerosissimi impieghi terapeutici: in dermatologia, può essere utilizzata come antibiotico, antibatterico, semplicemente applicando il succo sulla parte da disinfettare; è anche un ottimo espettorante, specialmente unito al miele e un decongestionante della faringe: i gargarismi con succo di cipolla sono particolarmente indicati in caso di tonsillite.
Un discorso a parte merita l’utilizzo della cipolla per tutti quelli che soffrono di “cattiva digestione”: in questo caso si consiglia di consumare la cipolla cotta che è sicuramente più tollerabile. Di questa pianta si conoscono anche le virtù benefiche in omeopatia: infatti, è indicata in caso di raffreddore, per contrastare la fastidiosa secrezione nasale che lo accompagna, specialmente se sussiste anche il fenomeno della lacrimazione.
La cipolla, ricca di olii essenziali, sostanze ricche di zolfo, vitamine e sali minerali è utilizzata frequentemente anche come rimedio fitoterapico e nella cosmesi.
In cucina, la cipolla è usata come base per soffritti, battuti, cotta al forno, in agrodolce, cruda nelle insalate e per altre mille ricette. Ogni piatto però richiede la “sua cipolla”: quelle rosse di Tropea più dolci, sono adatte per le insalate e per essere mangiate crude, mentre quelle bianche sono più indicate per essere cotte. Poi ci sono le cipolline perfette per arrosti morbidi o da conservare sott’olio e sott’aceto. Insomma a ognuna il suo posto in cucina!
Questo mese, insieme a Carote e Sedano, prepareremo tantissime ricette gustose, ideali per la nostra famiglia e in particolar modo per i nostri bimbi, spesso ostili verso questo magnifico ortaggio!
Sapete come fare per tagliare le cipolle senza piangere? Semplice, basta eseguire questa operazione sotto l’acqua fredda. La sostanza responsabile della lacrimazione è, infatti, idrosolubile: risciacquate spesso la cipolla, magari servendosi di una ciotola d’acqua, mentre si affetta e il problema è risolto.

13 pensieri su “Cipolla

  1. cordialdo

    Adoro le cipolle rosse di Tropea non fosse altro perchè quella cittadina, dove d’estate la maggior parte della auto sono targate MI, è vicinissima al paesino dove sono nato.
    Ciao. Buona serata.

    Rispondi
    1. Una Favola in Tavola - Il Mondo di Ortolandia Autore articolo

      … non ho avuto ancora l’occasione di visitare la splendida Calabria… ma ho tanti amici che al rientro dalle loro visite parenti, mi riempiono la dispensa di magnifici prodotti, dalle cipolle alla mia adorata ‘nduja, ai mostaccioli e proprio l’anno scorso una bottiglie di liquore alla liquirizia!
      Buona domenica caro
      Manu

      Rispondi
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