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Tortino di Verza, pancetta, semi di zucca e provola: buono da volerne il bis

Dopo tanto tempo, per la prima volta, ho amato il ritorno alla routine, alla quiete di tutti i giorni: io e la piccola Greta, i nostri giri giornalieri, il silenzio del primo pomeriggio, il mio ritrovato tempo in cucina. In queste ultime settimane mettersi ai fornelli e fare la spesa era diventato difficile, poco tempo, mente confusa e occupata da preoccupazioni. Ieri è stato bellissimo aprire la dispensa e il frigorifero e fare il classico “inventario” per poter tornare a fare la spesa come piace a me: niente fretta e con le idee chiare di cosa mettere nel carrello e in tavola. Così svuotando dispensa e frigorifero è nata la ricetta che vi propongo oggi: un delizioso Tortino, con il cavolo verza, della pancetta, semi di zucca e della gustosa provola affumicata. Un vero successo in tavola, la ciurma ha voluto il bis e ha svuotato la pirofila in pochissimo tempo. Del buon Pane caldo fatto in casa (io ho riportato la mia ciabatta alle noci che le bimbe adorano) insieme a questo tortino e la cena è servita: un piatto unico e completo, molto gustoso, un’idea diversa per portare in tavola il cavolo verza, verdura difficile da far amare ai più piccoli.
La cambusa è stata nuovamente riempita di tante cose buone.. la “cuoca-capitano” è carica, tante idee in mente, tante nuove ricette, la nostra favola ancora in tavola!

Ingredienti:

1 cavolo verza
1 fetta da circa 100gr di pancetta
3 uova
2 cucchiai di semi di zucca
100gr di provola affumicata
parmigiano grattugiato
sale e pepe q.b.
olio evo

Pulite il cavolo verza e tagliatelo a listarelle. Tagliate a cubetti la fetta di pancetta e la provola affumicata. In una larga padella con due cucchiai di olio evo fate rosolare la pancetta, unite la verza, aggiustate di sale e pepe e fate stufare per a fuoco basso sino a quando la verza non è ben morbida. Una volta cotta, fate raffreddare. In una ciotola sbattete molto bene le uova con due cucchiai di parmigiano grattugiato, unite il composto di verza, i semi di zucca e amalgamate bene. Trasferite il tutto in una pirofila precedentemente unta, spolverizzate ancora con parmigiano grattugiato e infornate a 200° per circa 15 minuti, si formerà una bella crosticina in superficie.

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Sfornate, fare raffreddare un paio di minuti e poi servite in tavola!

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Potete preparare anche dei piccoli tortini monoporzione riempiendo delle cocotte o gli stampini da muffin, oppure tagliare a cubetti piccoli questo tortino e magari servirlo come aperitivo infilzato in simpatici stuzzicadenti!

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Con questa ricetta partecipo al Contest di Pixelicious “Cavoli che ricetta!” nella categoria Secondi piatti

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Cocotte di polenta con cuore morbido di verza e formaggio

Per la cena di stasera ho preparato una ricetta che voglio proporre al concorso della Nestlè “Formaggino Mio”: quale giuria migliore delle mie bambine può dirmi se il piatto è buono?
Un piatto veloce, genuino e salutare a base di polenta,la farina di mais è uno dei primi alimenti dello svezzamento ed è ideale anche per i bambini celiaci, verza carica di vitamine e Sali minerali e il formaggio ricco di calcio.
Andiamo ai fornelli!

Ingredienti:

gr. 600 di polenta
300gr di verza
150gr di taleggio a pezzetti
2 formaggini Mio
Formaggio grattugiato
olio evo
sale e pepe

Tagliate la verza a striscioline, cuocetela in acqua bollente salata per 3-4 minuti e scolatela.

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Passatela in padella con un filo di olio, sale e pepe.

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Nel frattempo preparate la polenta, io ho usato per comodità quell’istantanea ma è bravo chi con pazienza prepara quella normale.

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Oliate le cocotte e spolverizzatele con un pochino di formaggio grattugiato.

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Preparate prima le cocotte per i bambini: versate un mestolo di polenta, aggiungete sopra un cucchiaio di verza e un  formaggino  Mio, coprite con altra polenta e livellate bene. Spolverizzate con formaggio grattugiato.

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Poi preparate quelle per noi grandi usando al posto del formaggino Mio del buon taleggio morbido e cremoso.

Infornate sino a quando il formaggio grattugiato in superficie non si sarà sciolto e servite in tavola ben calde!

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I complimenti di Serena e la cocotte vuota di Greta mi rendono felice. Ora sono sicura che questo piatto può piacere a tutti i bambini: lo inserisco subito come ricetta del Concorso “FORMAGGINO MIO”!
Mi raccomando … votatemi!

Torta salata Verza e speck – Panzerotti mozzarella prosciutto e broccoli

Ogni tanto è giusto fermarsi e farsi viziare: oggi è toccato a me, che ho abbandonato grembiule e mestoli per pranzare dalla mia mamma che ha preparato piatti fantastici. Una bella giornata in famiglia, tutti insieme a tavola: noi, i miei genitori e il mio fratellino con moglie e con la mia splendida piccola nipotina.
Momenti così ti riempiono il cuore e ti colorano la giornata!
Poi però si torna a casa … che preparo per cena? Non ho nessuna voglia di spadellare così aprendo il frigo trovo pasta sfoglia e dischi di pasta già pronti (di solito l’impasto per la pizza o per i calzoni lo preparo io, ma ho trovato, della Buitoni questa confezione già pronta … mi sono fatta tentare e ho fatto bene): perfetto!
Una torta salata con quello che ho in frigo e invece della solita pizza, calzoni ripieni al forno!

Ingredienti per la torta salata:

300 gr di verza
100 gr di scamorza affumicata
1 uovo
100gr speck
3 cucchiai di parmigiano grattugiato
2 cucchiai di basilico tritato
2 cucchiai di olio extravergine di oliva
1 confezione di pasta sfoglia integrale pronta
1 cucchiaino di Sale alle erbe
Pepe q.b.

Lavate la verza e tagliatela a listarelle sottili. Fatela sbollentare per 5 minuti in acqua bollente salata e scolatela.

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Versate l’olio extravergine di oliva in una padella ampia e antiaderente, aggiungete il basilico tritato, lo speck tagliato a listarelle e la verza. Mescolate bene e lasciate cuocere per una decina di minuti.

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Rompete l’uovo in una terrina, aggiungete il parmigiano, sale alle erbe e pepe e sbattete bene tutti gli ingredienti.

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Foderate una pirofila con carta da forno e poi disponete la pasta sfoglia.

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Sul fondo fate un primo strato di verza, poi sistemate sopra le fettine di scamorza e per ultimo coprite con il resto della verza.

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Versate sulla superficie il composto con l’uovo e livellate tutto.

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Richiudete la pasta sfoglia sui bordi lasciando aperta la zona centrale.

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Infornate a 200° a forno già caldo per 40 minuti.
Sfornatela, lasciatela intiepidire qualche minuto e poi sistematela su un bel tagliere e servite.

Ingredienti per i panzerotti:

8 dischi pronti di pasta oppure preparare impasto per pizza
200gr broccoli lessati
100ml di salsa di pomodoro
100gr mozzarella a cubetti
50gr prosciutto a cubetti

Fate saltare in padella con l’olio i broccoli già lessati con la salsa di pomodoro e aggiustate di sale.

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Riempite con il composto i dischi di pasta, unite la mozzarella e il prosciutto.

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Chiudete il disco a modo panzerotto e infornate per 10 minuti.

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Voilà, la cena è pronta! Bon apetit

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Il Cavolo

La Verdura di questo primo mese dell’anno è Il Cavolo in tutte le sue varietà.
Il Cavolo appartiene alla famiglia delle Crucifere della varietà Brassica. La parte alimentare di queste piante è rappresentata dalle foglie (cavolo cappuccio, verza, cavolo cinese, marino, nero, cavolini di Bruxelles) o dalle infiorescenze ancora immature (broccolo, broccoletti, cavolfiore).
I cavoli sono un alimento molto importante poiché grazie al loro sapore caratteristico e le poche calorie si prestano a essere inseriti nell’alimentazione umana.
Il cavolo e i broccoli risulta fossero ben conosciuti fin dai tempi antichi, in particolare il cavolo: era sacro per i Greci e i Romani lo utilizzavano metodicamente per curare le più svariate malattie e addirittura lo consumavano crudo prima dei banchetti per consentire all’organismo di assorbire meglio l’alcool.
Il cavolo è conosciuto per il suo forte potere curativo sin dall’antichità e i suoi effetti benefici sull’organismo umano sono molteplici:
– antinfiammatorio
– antiossidante naturale contro i radicali liberi
– disintossicante e antitumorale
– abbassa la pressione
– protegge cuore e arterie.

Inoltre è ricco di ferro più di una bistecca, di fibre, di acidi grassi (omega 3 e omega 6) e di calcio.
Per riuscire ad ottenere tutti i benefici per la salute garantiti dai cavoli e dagli ortaggi della famiglia delle crucifere, arricchite la vostra dieta consumandoli almeno due o tre volte alla settimana, in porzioni abbondanti.

Vediamo i più comuni sulle nostre tavole:

La Verza, chiamata anche “cavolo verza”, ha un fusto corto e presenta croccanti foglie di grandi dimensioni, molto grinzose e ricche di nervature sporgenti. Quest’ortaggio ha origini nel bacino del Mediterraneo. Il clima più favorevole alla sua coltivazione è di tipo temperato-umido; la semina avviene, generalmente, nella stagione autunnale e in quella invernale.
La verza contiene vitamina A, essenziale per il buon funzionamento della vista e per mantenere sana la pelle, vitamina C, fondamentale per il sistema immunitario, e vitamina K, molto importante per la coagulazione del sangue. Inoltre, la verza è ricca di sali minerali come il potassio, il ferro, il fosforo, il calcio e lo zolfo (al quale si deve il suo caratteristico odore durante la cottura), elementi indispensabili per la costituzione di cellule e tessuti e per l’idratazione cutanea.
Quest’ortaggio contiene poche calorie, circa 30 per ogni etto, pochissimi grassi e vanta un buon potere saziante, il che la rende un alimento particolarmente indicato nelle diete ipocaloriche.
La verza contiene ISO tiocianati, sostanze in grado di stimolare le cellule a produrre alcuni bioenzimi estremamente efficaci nel contrastare la degenerazione del DNA, soprattutto a livello di bronchi e polmoni.
I fitoestrogeni della verza riescono a contrastare l’insorgenza dei tumori connessi all’attività degli ormoni, quali il cancro alla mammella e quello alla prostata, il buon contenuto di sostanze antiossidanti, come polifenoli, carotenoidi, indoli e sulforafano, rende la verza molto utile nella prevenzione dei tumori che colpiscono l’apparato digerente.
Quando si acquista un cavolo verza, bisogna fare molta attenzione al cespo, che deve essere sodo, e alle foglie, che devono essere integre, consistenti, di colore verde vivo, perché quest’ortaggio è spesso soggetto a marciumi causati da funghi e parassiti.

Il Cavolfiore (Brassica oleracea) è tra gli ortaggi maggiormente coltivati nel nostro Paese, in particolare nelle regioni centro-meridionali. Il suo nome deriva dai sostantivi latini “caulis”, cioè “fusto”, e “floris”, ovvero “fiore”. Dato che la sua coltivazione richiede temperature fresche, esso è raccolto ed è presente sul mercato da Settembre a Maggio.
Ha un modesto contenuto calorico, solo 25 calorie per ogni etto di prodotto, è ricco di calcio, potassio, ferro, fosforo e magnesio, elementi essenziali per la costituzione di cellule e tessuti e per regolare il metabolismo idrico generale.
Inoltre, questo ortaggio contiene molta vitamina C, quindi è utile anche per il sistema immunitario, e buone dosi di vitamina B9 (acido folico), sostanza che lo rende indicato per gli sportivi, visto che essa contribuisce a scindere le proteine in aminoacidi, e per coloro che hanno problemi di anemia, in quanto la vitamina B9 stimola la produzione di globuli rossi.
Le fibre presenti nel cavolfiore favoriscono il corretto funzionamento dell’apparato digerente e facilitano la regolarità intestinale, mentre l’assenza di glutine ne fa un ortaggio liberamente consumabile anche dai soggetti diabetici e celiaci.
Prima di acquistare un cavolfiore è sempre opportuno verificare che esso sia sodo e compatto e che le foglie siano croccanti e prive di macchie. E’ sconsigliato a chi soffre d’ipotiroidismo.

Il Broccolo, conosciuto sin dall’antichità, si dice sia stato coltivato per la prima volta in Asia Minore: in seguito i navigatori viaggiando l’hanno portato in Italia, dove poi si è diffuso.
È principalmente coltivato nel sud dell’Italia, ma anche in Francia e Spagna; la raccolta inizia nel mese di ottobre ed è possibile trovarlo in commercio per tutto il periodo invernale, infatti, una volta tagliato per la raccolta, la pianta continua a produrlo; per questo motivo possiamo trovare il broccolo fino alla primavera.
Le varietà di broccolo più comuni sono: il Bianco, il precoce di Verona, il Calabrese, il violetto siciliano, il grosso Romanesco e il bronzino di Albenga.
Il broccolo al momento dell’acquisto si deve presentare chiuso, ben compatto e dal colore molto vivo: evitate di acquistare broccoli che si presentano con le cime fiorite in quanto non sono freschi e teneri.
Le foglie, dei broccoli, devono presentarsi di un bel colore verde e i gambi devono essere chiusi.
Il broccolo cotto fornisce una buona quantità di vitamina C, contiene anche vitamina A, potassio magnesio, ferro e fosforo.
Il broccolo, come gli altri componenti della famiglia dei cavoli, è ritenuto un antitumorale poiché contiene betacarotene.

Il Cavolo Nero è caratterizzato da foglie di colore verde scuro dalla superficie bollosa. Sopporta benissimo le basse temperature ma tollera anche quelle elevate. La qualità migliore è quella raccolta appena dopo le prime gelate, infatti, le foglie sono più tenere, il sapore migliore e la croccantezza ideale per l’uso in cucina. In primavera sono ottimi i suoi germogli che hanno un sapore particolare e vengono preparati come i broccoli.
Al momento dell’acquisto le foglie devono essere fresche, di colore brillante e piccole senza macchie. Possiede una notevole quantità di vitamina A e C, oltre a potassio e acido folico. Le sue foglie sono ricche di magnesio, elemento fondamentale per combattere ansia e stress.
In cucina può essere usato crudo nelle insalate (poco perché ha un gusto particolare e piccante), cotto nei minestroni, negli stufati di carne (con il maiale ottimo, dà un tocco di sapore molto particolare), nelle frittate, nelle torte salate ed è l’ingrediente base per la preparazione della Ribollita, piatto tipico toscano che vi proporrò nel corso del mese.

Il Cavolo Rosso, simile a quello verde, si differenzia solo per la testa più compatta e per il colore, dovuto a sostanze coloranti idrosolubili chiamate antociani e prodotte dal metabolismo della pianta.
Ha un basso contenuto calorico, un buon contenuto vitaminico soprattutto A, B, B1, B5, B6 e in particolare C. E’ ricco inoltre di fosforo, potassio, selenio, calcio e ferro.
Ha un sapore piuttosto dolce che si sposa bene con mele, pere e cipolle. Può essere mangiato crudo in insalata e dalla cottura con l’aceto si ricavano i cosiddetti crauti.

Questo mese cercherò di proporvi piatti originali da preparare con questo particolare ortaggio che soddisfi il palato della vostra famiglia!