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Torta salata con Carciofi, Zucca e pomodorini secchi senza glutine … regala il tuo tempo

LA RAGAZZA CHE REGALAVA IL TEMPO
da Storie del Tic-Tac di Marcello Argilli
1988
non-ho-tempo“Chi ha bisogno di un’ora? Gliela regalo…
Lo diceva camminando per la strada, come un ambulante che offra mazzetti di fiori e accendini.
naturalmente nessuno le badava, pensavano che scherzasse o fosse un po’ matta.
Solo una donna le si avvicinò: stava andando all’ospedale dal vecchio padre moribondo e per
questo le prestò ascolto.
– Davvero puoi darmela? – chiese.
– Certo, – disse la ragazza, e gliela diede.
La donna corse a portarla al padre, che potè così vivere un’ora in più.
Quando la cosa si riseppe, la voce che una ragazza regalava il tempo si sparse in un baleno. La
casetta dove abitava fu assediata, la gente non bussava alla porta, ma anche ai vetri delle finestre.
– A me! … A me! – gridavano.
– Regalami un mese, te lo pago a peso d’oro! …
– Dammi una settimana!… – Un giorno solo!
Lei accontentava tutti, e senza farsi pagare.
Una madre le chiese un mese per la sua bambina gravemente ammalata e lo ebbe.
Un’altra, sofferente di cuore, aveva un unico figlio emigrato in Australia.
– Posso morire da un momento all’altro, disse, – e lui ha bisogno di tempo per mettere da
parte i soldi per venire a trovarmi. Posso non rivederlo più, capisci?
La ragazza le regalò un anno.
Regalava ore, mesi, anni, ed erano pezzetti della sua vita che dava via.
Quando le chiedevano: – Perchè lo fai? – non sapeva rispondere.
Qualcuno diceva addirittura: – Non lo farà perchè non ama vivere?
tempo1Invece chi è generoso non sa spiegare perchè lo è, o forse lei si vergognava di dire che, essendo molto povera, non aveva nient’altro da regalare.
Si penserà che a furia di dar via pezzetti della sua vita morì giovane. Invece no: chi regala il suo  tempo agli altri, non lo perde, lo guadagna: gliene ricresce tanto.”

Il tempo non è mai sprecato… è importante, sia quello dedicato a se stessi che agli altri…. specialmente ai bambini!

Con questo bel pensiero oggi voglio entrare nella mia cucina e preparare un piatto veloce e semplice, UNA TORTA SALATA, molto amata da tutti e farcita con dei buonissimi CARCIOFI, dei POMODORINI SECCHI sott’olio e l’ ultimo pezzo di ZUCCA ancora buona di fine stagione, il tutto ricoperto da una spolverata di gomasio! Per noi pasta sfoglia senza glutine!  Un piatto saporitissimo, leggero, vegetariano e completo, perfetto quando si ha poco tempo ma si vuole sfruttarlo al meglio portando in tavola qualcosa di BUONO! Prima di lasciarvi la ricetta due parole veloci sul GOMASIO: non è altro che un preparato naturale di origine nipponica, costituito da semi di sesamo (goma, in giapponese) tostato e sale (shio). Può essere utilizzato come condimento, per insaporire insalate, carne, pesce e verdure, ma ha anche specifiche funzioni curative, che gli derivano dal sesamo. I semi di questa pianta, infatti, sono particolarmente nutrienti, ricchi di vitamine e sali minerali. Inoltre, essi hanno benefiche proprietà antiossidanti e naturalmente privo di glutine.

Vi lascio la ricetta … torno al comando, la ciurma mi aspetta!

Ingredienti:
1 rotolo di pasta sfoglia senza glutine
4 carciofi
200gr di zucca già pulita e lessata
100gr di pomodorini secchi sott’olio
olio evo q.b.
sale e pepe q.b.
brodo vegetale q.b.
1 rametto di timo
gomasio q.b.

Per prima cosa pulite i carciofi. Il carciofo appena tagliato tende a scurire a contatto con l’aria, poiché si ossida molto velocemente, per questo è necessario tuffarli appena puliti in acqua acidulata con limone. Per pulire i carciofi utilizzate sempre un paio di guanti, altrimenti le mani diventeranno nere, ed eliminate inizialmente le foglie dure più esterne, fino ad arrivare al cuore tenero e chiaro. (non buttata le foglie dure, sono perfette per una tisana al carciofo). Tagliate sia le punte del carciofo a circa metà altezza che il gambo, da conservare a parte. Dividete il carciofo a metà e rimuovete la peluria interna utilizzando un coltello a punta arrotondata.20170108_124855 AffettaTe il carciofo e il gambo e mettete tutto nella ciotola con il limone. Nel frattempo pulite la zucca, tagliatela a pezzetti piccoli e fatela cuocere in una larga padella con un cucchiaio di olio e del timo. Aggiungete i carciofi con i gambi e i pomodorini secchi a pezzetti ben scolati dall’olio. Mescolate tutto insieme , aggiungete un pochino di brodo e portate a cottura aggiustando di sale e pepe, senza esagerare con il sale visto che dopo aggiungeremo il gomasio. Fate raffreddare e una volta a temperatura ambiente farcite la sfoglia che avrete steso in una teglia con la sua carta da forno. Spolverate con il gomasio e infornate a 180° per 40 minuti circa.  Non vi resta che far raffreddare qualche minuto e poi gustarvi questa buonissima Torta molto rustica!

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Torta Salata di Ratatouille e Caprino: C’era un volta… “Ratatouille”

“C’era una Volta un piccolo topo di nome Remy,  che vive in campagna, insieme al padre, al fratello Emil e a tutta la loro colonia. Remy ha una passione per il buon cibo, non vuole mangiare spazzatura, né avanzi, ama la buona cucina e guardando alla televisione il programma del grande chef Gusteau  impara a cucinare. “Questo sono io, è ovvio che dovrei riconsiderare tutta la mia esistenza. Che c’è di male ad avere dei sensi sviluppati? …Se è vero che noi siamo ciò che mangiamo, io volevo mangiare solo roba genuina, ma per mio padre “il cibo è carburante…”. So che dovrei odiare gli umani, ma io non ci riesco. Loro non si limitano soltanto a mangiare. Loro sperimentano, creano.. Gusteau aveva ragione ogni cibo ha qualcosa di unico ma combini una cosa con un’altra e crei qualcosa di nuovo!” untitled (67)
Una sera, nascosto nella cucina di una vecchietta, scopre dalla tv che lo chef Gusteau è morto : il suo idolo che da sempre dichiarava “tutti possono cucinare”. Remy si fa scoprire e mentre scappa inseguito dagli spari della vecchietta finisce nelle fogne e si separa dalla sua famiglia. Questo viaggio sotto terra, in compagnia del fantasma di Gusteau, lo porta proprio nella cucina del ristorante dello chef a Parigi. Qui arriva Linguini, un semplice sguattero che di cucina non capisce nulla: i due diventano amici e Remy, nascosto sotto il cappello di Linguini, finalmente inizia a cucinare. untitled (68) Ma Skinner, nuovo proprietario del ristorante, è diffidente e controlla a vista il nuovo chef. Linguini incontra e si innamora di Colette, l’aiuto chef e scopre inoltre di essere il figlio perduto del grande chef defunto che come eredità gli ha lasciato proprio il ristorante. Linguini diventa famoso, ma il merito è solo di Remy, che si sente molto trascurato dall’amico e incontra nuovamente la sua famiglia. Durante una conferenza stampa Linguini si ritrova a parlare con il leggendario Critico culinario Anton Ego: tra loro parte una sfida, riuscirà Linguini a sorprenderlo in tavola?  Nel frattempo Skinner ha scoperto tutto e manda un ispettore sanitario a controllare il ristorante: proprio in quel momento Remy e la sua famiglia sono tutti lì, nella cucina. Remy e Linguini fanno pace e si preparano ad affrontare la sfida con Ego. Tutto lo staff, Colette compreso, scopre la verità su Remy e insieme decidono di preparare una fantastica cena per il critico. Cosa cucinerà il piccolo chef? Una meravigliosa Ratotouille in versione moderna che lascerà a bocca aperta Ego. A fine cena il critico scopre la verità e nonostante tutto la sua recensione è fantastica. Il ristorante viene naturalmente chiuso, tutti quei topi in cucina, ma il piccolo Remy insieme ai suoi amici apre un nuovo piccolo ristorante… e tutti finalmente fanno ciò che gli piace! ” imagesXDT5QC9G

In questi giorni Sky ha dedicato un canale intero ai cartoni della Pixar, tra questi uno dei nostri preferiti: Ratatouille! Dopo averlo visto e rivisto tantissime volte ho deciso con mamma di scrivere questa favola per il mese di Aprile. Un cartone bellissimo, pieno di valori importanti e che ci fa capire quanto sia importante credere in se stessi e seguire le proprie passioni. C’è una frase che mi piace tantissimo e che può essere rivolta non solo alla cucina ma ad ogni “mestiere” della vita ed è questa : “… bisogna avere immaginazione, essere temerari, tentare anche l’impossibile e non permettere a nessuno di porvi dei limiti solo perché siete quello che siete, il vostro unico limite sia il cuore. Quello che dico sempre è vero: chiunque può cucinare, ma solo gli intrepidi possono diventare grandi”.

Quale favola vi racconterò il mese prossimo? non lo so ancora, ma sicuramente sarà bellissima! Ora passo la parola al nostro Capitano che vi racconterà quale bellissima ricetta ha preparato insieme a Greta mia sorella: io questa volta ho solo …mangiato! Ciao Serena

La Ratatouille preparata da Remy è differente dalla versione originale francese: tante verdure cotte separatamente e poi unite in un meraviglioso piatto colorato e gustoso, una sorta di padellata o di caponata italiana! Questo piatto è spessissimo presente sulla nostra tavola, vi ho già proposto alcune versioni come quella in sfoglia di erba cipollina.  Oggi, prendendo ispirazione dal piatto del piccolo chef topolino abbiamo voluto renderla più elegante e utilizzarla per una torta salata, con una base di formaggio caprino: UNA VERA BONTA’! Ho utilizzato la sfoglia della Buitoni senza glutine e senza lattosio, melanzane, pomodori, zucchine, carote, patate e peperoni, erba cipollina, formaggio caprino senza lattosio e uova. Come per tutte le torte salate la preparazione è molto semplice, l’unica “fatica” è la disposizione delle verdure a raggiera, proprio come nella ricetta del piccolo chef. images (38)Ci vuole solo un pochino di pazienza: la piccola Greta si è divertita tantissimo ad aiutarmi! Non mi resta che lasciarvi la semplice ricetta: la ciurma al completo di saluta e vi dà l’appuntamento con la Rubrica mensile “C’era una Volta….” a Maggio!

 

 

Ingredienti:

1 rotolo sfoglia Buitoni senza glutine e senza lattosio
2 caprini senza lattosio (per me Nonno Nanni)
3 uova
erba cipollina q.b.
sale e pepe q.b.
1 melanzana
1 zucchina
1/2 carota
2 patate
4 pomodori
1/2 peperone rosso
sale alle erbe q.n.
olio evo q.b.

Per prima cosa prepariamo le verdure: tagliate le melanzane a fettine, cospargete di sale e lasciate riposare per almeno un’oretta. Trascorso il tempo risciacquatele e asciugatele. Sbucciate le patate, tagliate a fettine e sbollentatele un paio di minuti in acqua bollente salata. Tagliate a fettine i pomodori e metteteli in un colapasta così che perdano l’acqua di vegetazione. Tagliate le zucchine a rondelle oblique, le carote a fettine sottili e il peperone a cubetti.

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In una ciotola unite le uova, i caprini, l’erba cipollina e aggiustate di sale e pepe. Mescolate energicamente sino ad ottenere una crema.

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Stendete la sfoglia in una teglia, bucherellate il fondo e versate il mix di uova e caprino. ora non vi resta che disporre le verdure a raggiera. Spolverate il tutto con il sale alle erbe e con l’aiuto dello spruzzino ungete la superfice di olio.

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Infornate a 180° per 45 minuti circa, coprendo con della stagnola se le verdure in superficie iniziano a bruciacchiarsi, così da non rovinare l’aspetto magnifico di questa torta salata.
Estraete dal forno, fate raffreddare e poi servite in tavola!

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Quiche con mix di cavolfiori: il terrore delle scadenze

La scadenza dei prodotti freschi è da sempre un mio pallino: ho il terrore, specialmente quando mi ritrovo per qualche giorno a non cucinare come vorrei. Quello che ci è successo settimana scorso ha un po’ scombussolato le nostre giornate: si mangiava quando si riusciva e spesso il pranzo lo preparavo dalla suocera, dove ci riunivamo tutti, e la cena a casa da noi. Ho dovuto quindi fare il classico “inventario” del frigorifero: così ho preparato una valanga di cose e questo mi ha aiutato a staccare un pochino la spina e ritrovare i miei spazi. Ho fatto anche il lievito madre senza glutine … una vera soddisfazione, una gioia, un sorriso immenso sul mio volto.  Notti insonni ai fornelli, a cucinare per portarmi avanti per il giorno dopo, pane, focacce, torte salate, pasta fresca… una pazza seriale in cucina! Una delle mie creazioni, in attesa che il lievito madre prendesse forza è stata questa bellissima e buonissima Quiche svuota-frigo: pasta sfoglia senza glutine in scadenza, formaggio raspadura, uova e un mix di cavolfiore nei quattro colori, giallo, verde, bianco e viola. Una Torta salata veramente buona, veloce e semplice da preparare, senza glutine e senza lattosio, che è piaciuta tantissimo anche alla suocera, cuoca di vecchia generazione che non ha mai preparato una torta salata in vita sua. La sua permanenza in casa porterà sicuramente qualche novità sulla nostra tavola: la sua esperienza come cuoca mi aiuterà a imparare piatti della tradizione e io farò assaggiare a lei cose nuove, piatti mai provati e sapori diversi! Ne vedrete delle belle… sperando di riuscire a seguire il blog e tutti voi come fatto fino ad ora! Vi lascio la ricetta al volo, a presto!

Ingredienti:

1 rotolo di pasta sfoglia senza glutine e senza latte di Il Pane di Anna
200gr di raspadura (formaggio stagionato)
150gr di mix di cavolfiore (verde, giallo, viola, bianco)
4 uova
sale e pepe q.b.

Al supermercato ho trovato una vaschetta già pronta con un mix di cavolfiore nei suoi colori: verde, giallo, bianco e viola. Mi sono limitata a sciacquarlo bene e ha lessarlo nel classico cestello: lasciatelo un pochino duro, così che continui la cottura in forno. Una volta pronto fatelo raffreddare. Sbattete le uova in una ciotola aggiungete sale e pepe. Stendete la pasta sfoglia in una teglia, disponete il cavolfiore alternando i colori, inserite nei buchini dei ciuffi di raspadura e ricoprite il tutto con il mix di uova sbattute.

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Infornate a 180° per 35 minuti circa. Fate raffreddare, estraete dalla teglia e servite in tavola: tiepida è eccezionale!

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Che dirvi… bella vero? Ed è buonissima, leggera e gustosa, Greta ne ha mangiate due fette!

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con questa ricetta partecipo a SEDICI “L’ALCHIMIA DEI SAPORI”  che questo mese ha proposto di sapori SULFUREI: Io ho optato per il CAVOLFIORE, scelto da Velia e ho voluto preparare una ricetta con  l’abbinamento CAVOLFIORE-FORMAGGIO STAGIONATO, scegliendo naturalmente il formaggio tipico della mia zona LA RASPADURA.

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