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Petto di Pollo allo Spumante profumato al Ginepro e Rosmarino

La Rubrica “L’Angolino del Papà” oggi vi fa compagnia di Sabato e vi propongo un secondo piatto semplicissimo, leggero e molto molto gustoso: PETTO DI POLLO ALLO SPUMANTE profumato al GINEPRO E ROSMARINO! Ricetta improvvisata, ma di grande successo, almeno sulla mia tavola: il papà di casa ha apprezzato tantissimo! Potrebbe essere un’idea interessante anche per la cena di San Valentino… festa dell’amore che si sta avvicinando: in pochi semplici passi porterete in tavola al vostro amato un piatto strepitoso! Vi lascio  la ricettina al volo e vi auguro un Favoloso week end!

Ingredienti per 2 persone:

1 petto di pollo intero
3 bicchieri di spumante non dolce
1 rametto di rosmarino
3 bacche di ginepro
1 cucchiaio di amido di mais
olio evo q.b.
sale e pepe q.b.

Per questa ricetta usiamo il classico petto di pollo intero. Per prima cosa lasciatelo a marinare con lo spumante, il rosmarino e le bacca di ginepro per una decina di minuti. Trascorso il tempo, in un tegame dai bordi alti, con due cucchiai di olio, mettete il petto di pollo, con il rosmarino e le bacche di ginepro e rosolatelo su tutti i lati per qualche minuto. Aggiustate di sale e aggiungete lo spumante della marinatura, coprite e portate a cottura controllando sempre che il liquido non si asciughi mai troppo rischiando di bruciare il petto di pollo (aggiungete eventualmente un pochino di acqua o brodo). Una volto cotto togliete dal tegame e trasferite su un tagliere. Aspettate che si raffreddi un pochino e poi tagliate a fette. Nel frattempo al fondo di cottura unite l’amido di mais, così da restringere un pochino il sughetto e creare quella salsina gustosa e profumata dove “ritufferete” le fettine di petto di pollo così da insaporirle ulteriormente. Il piatto è pronto, non vi resta che impiattare, spolverare con un macinata di pepe e portare in tavola!

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Lunedi non perdetevi la ricetta dei miei biscottini di San Valentino e della magnifica favola che accompagna questo speciale giorno!

Riso Rosso Primavera: un riso eccezionale!

Cascina Belvedere, sinonimo di qualità e genuinità in armonia con la natura, usa un metodo di coltivazione del riso che rispetta la terra, gli animali, l’aria e l’acqua. Questa attenzione per l’ambiente è uguagliata solo dalla preoccupazione per la ricerca della qualità del prodotto, con l’intento di offrire prodotti genuini ma soprattutto gustosi. Un solo obiettivo per la famiglia Picco: diffondere la cultura del riso e del risotto nel mondo, rispettando le tradizioni e l’ambiente ma mettendo a punto innovazioni continue che lo adattino alle esigenze del consumatore moderno. Un riso che cresce completamente in azienda e arriva al pubblico senza passare dall’industria risiera: un prodotto puro che arriva direttamente dai campi con un totale controllo di tutta la filiera risicola. La Cascina Belvedere mi ha gentilmente omaggiato di una gamma dei suoi fantastici Risi: oggi voglio parlarvi del Riso Rosso Selvaggio, uno dei primi che abbiamo provato e che ci ha letteralmente conquistato.  Il riso rosso cresce spesso allo stato selvatico in terreni argillosi, ha un profumo particolarmente aromatico e si caratterizza per il colore rosso rubino.

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Essendo un riso integrale ha un tempo di cottura piuttosto lungo,  di 40 minuti, e nonostante ciò rimane sempre croccante, e mantiene un sapore che lo rende gustoso anche mangiato da solo, senza condimento. Ha un sapore dolce e una volta cotto si conserva per più giorni in frigorifero.  Un cereale magnifico di cui vi avevo già parlato qui,  che contiene Fibre, Vitamina B, Sali minerali (ferro, magnesio, manganese). Inserito in una sana alimentazione aiuta a migliorare il transito intestinale, è un alimento privo di glutine ed è un ottimo antiossidante. Come portarlo in tavola? É ottimo saltato con verdure, spezie e condimenti ed è proprio così che ho pensato di proporlo alla ciurma:  con tante verdure primaverili, come carote, pisellini e pomodori, con l’aggiunta di qualche pezzetto di formaggio gustoso come la provola e il basilicoche le mie piccole lo adorano! Mettiamoci ai fornelli e prepariamo questo gustoso, fresco, colorato e profumato primo piatto!

Ingredienti per 4 persone:

280gr di riso Rosso selvaggio Cascina Belvedere  

2 carote
100gr di pisellini fini
10 pomodorini pachino
100gr di provola senza lattosio
10 foglie di basilico fresco
sale e pepe q.b.
olio evo q.b.

Per prima cosa mettete a cuocere il riso rosso, in acqua salata. Nel frattempo preparate le verdure: lavate i pomodorini e tagliateli a cubetti piccolini. Pulite le carote e i pisellini e metteteli e lessateli in acqua salata per 20 minuti circa: devono ammorbidirsi ma non sfaldarsi. Scolateli, tagliate le carote a pezzettini e unite il tutto in una ciotola ai pomodorini. Aggiungete due cucchiai di olio evo e aggiustate di sale. Versate il tutto in una padella e aggiungete il riso scolato, fate saltare un minuto per insaporire il tutto e poi travasate in una zuppiera da tavola. Aggiungete il basilico fresco tritato e la provola a pezzetti, a piacere una grattugiata di pepe fresco e portate in tavola.

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E’ un piatto perfetto per la stagione entrante: pranzi all’aperto e scampagnate. Greta e Serena sono rimaste entusiaste di questa presentazione nei vasetti: con i bambini è indispensabile giocare con colori e fantasia.

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 Semplice e gustosa, potete prepararlo anche la sera prima per il giorno dopo… insomma… mangiare sano con gusto è facile!

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Danubio salato con salame: prepariamoci alla Pasqua

Che fate per Pasqua? Le previsioni purtroppo non sono belle, per lo meno qui al Nord: temporali proprio da Domenica… che tristezza! Avevamo progettato un bel giro con amici in qualche parco Naturistico, ma viste le previsioni siamo ancora incerti sul da farsi. Le bimbe già sognavano una giornata all’aria aperta, in mezzo alla natura, animali e tante piante, pic-nic sul prato e giochi in compagnia. E vabbè… al massimo ci ritroveremo tutti insieme a casa di qualcuno. Nel frattempo io sperimento in cucina qualche nuovo piattino gustoso e adatto a tutti, grandi e piccini, proprio per il giorno di Pasqua. Qualcosa di “comodo” che posso portami nel cestino da pic-nic, adatto ai pranzi all’aperto. E così ieri mi sono dedicata alla preparazione del famoso DANUBIO, in versione salata e naturalmente senza glutine e senza lattosio, così da poterne gustare anch’io un bel pezzetto! Non volevo fare la classica  Pasqualina, tanto meno una torta salata con asparagi, che sono certa porterà qualche mia amica: così ho pensato a questa ricetta, che non solo è molto carina, ma è anche un ottimo sostituto del pane e si mangia tranquillamente con le mani! Noi abbiamo scelto il salame come farcia, ma ognuno di voi può scegliere l’affettato che preferisce o anche del formaggio. E’ un piatto che potete preparare a più mani, facendovi aiutare dai piccoli di casa, perché è molto semplice!  Il risultato? Direi che come primo esperimento di Danubio senza glutine posso reputarmi molto fortunata e vista la durata sulla tavola direi che la ciurma ha apprezzato tantissimo!

Ingredienti:

Ingredienti:
300gr di Farina Farmo LP Low Protein (senza glutine e senza lattosio)
200gr Mix B Schar
300ml di latte di riso
1 uovo + 1 uovo
50ml di olio di semi
300gr di lievito madre senza glutine
30gr di zucchero
1 cucchiaino di sale
150gr di salame a fettine senza glutine

Scaldate il latte e aggiungetelo al lievito madre insieme allo zucchero. Fate sciogliere bene e poi unite le farine, l’uovo, l’olio e il sale. Impastate tutti gli ingredienti e aggiungete se necessita altra farina o latte fino ad ottenere un composto omogeneo. Fate una palla e lasciate lievitare in una ciotola coperta per un’oretta. Riprendete l’impasto e dividetelo in palline dello stesso peso. Schiacciatele, farcite con una fettina di salame, richiudete e ridate la forma di una palla (qui le bimbe si sono divertite tantissimo) . Disponete poi in una teglia ricoperta da carta forno.

20160112_211105Lasciate lievitare nuovamente sino al raddoppio del volume. A parte sbattete un uovo con un pochino di latte e poi spennellate il tutto.

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Infornate a 180°per 20-25 minuti, controllando la cottura. Fate raffreddare, mettete in mezzo alla tavola e via, ognuno prenda a mani nude il proprio pezzetto!

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La prossima volta azzardo con un pezzetto di formaggio e magari qualche cubetto di pomodoro… mmm…ho già voglio di rimettermi ad impastare!

 

Filetto di Trota Salmonata all’arancio su purea di cavolfiore: lascialo ancora un po’…

Ma voi … quando tirate via gli addobbi Natalizi? Visto che le feste sono passate, io vorrei anche tirare via tutto, ma la ciurma non vuole :”mamma, lascialo ancora un pò l’albero, la casa è più bella”! Si, in effetti è vero, l’albero porta con se quella atmosfera magica propria del Natale… ma ormai il natale è passato e pure la befana! Non voglio essere “brutale”, ma fra un mese sarà già Carnevale! Oddio come passa il tempo, queste feste sono volate… troppo velocemente! Mi ero già organizzata per “ripulire” il tutto: oggi tiravo via tutti gli addobbi in casa, albero compreso e domani invece mi dedicavo a quelli esterni, luci e ghirlande varie appese qua e là su scale, balconi e giardino! Direi perfetto: per lunedi tutto è già in box negli scatoloni e così avrei approfittato dell’aiuto del marito! Invece no, per oggi la ciurma ha già altri programmi e domani “non se ne parla proprio” testuali parole del consorte! Toccherà approfittare della pausa pranzo in settimana per fare tutto, naturalmente da sola: aiutooooo!!!!! Ieri sera, mentre discutevamo proprio di tutto questo,  mi sono messa ai fornelli e su richiesta esplicita della ciurma ho preparato pesce, in particolare dei filetti di trota salmonata. La trota salmonata non è una Specie ibrida o a sé stante, bensì una trota iridea della quale si pigmentano le carni attraverso l’alimentazione particolarmente ricca di carotenoidi. E’ un pesce ricco di proteine e di acidi grassi Omega 3 e povero di grassi e di colesterolo. Le sue carni contengono potassio e ferro, vitamina B1 e PP e una gran quantità di carotenoidi antiossidanti. E’ pertanto un pesce che fa molto bene specialmente nei periodo in cui si sta seguendo una dieta disintossicante. Perfetta quindi per questo periodo POST-ABBUFFATE NATALIZIE! Una cottura semplice, in padella con succo di arancio e servito non con il classico purè di patate (che avrei dovuto fare se non mi fossi accorta che avevo solo 2 patate a disposizione), ma su una cremosa purea di cavolfiore che per la prima volta ho portato in tavola e che ha conquistato la ciurma inaspettatamente. Eh si, perché anche se le mie principesse adorano cavoli, broccoli e broccoletti, presentarli a tavola in “vestiti” differenti dai soliti, spesso porta a diffidenza nell’assaggio! Una ricetta facile, in entrambe le preparazioni, da arricchire con spezie ed erbe aromatiche a piacere. Un sereno week end a tutti Voi!

Ingredienti per 4 persone:

4 filetti di trota salmonata
1 cavolfiore (circa 400gr)
2 patate
1 arancio
latte senza lattosio q.b.
timo q.b.
sale e pepe q.b.
olio evo q.b.

Risciacquate i filetti sotto acqua corrente, asciugateli bene e con l’aiuto di una pinzetta tirate via le eventuali spine. Grattugiate la buccia dell’arancia e tenete da parte, tagliate a metà il frutto e spremetelo. In una padella ben grande mettete 3 cucchiai di olio evo, il timo e quando è calda adagiate delicatamente i filetti di trota dal lato della pelle. Versate il succo di arancia, salate, pepate e mettete il coperchio facendo cuocere per una decina di minuti a fiamma media. Rigirate delicatamente i filetti senza romperli e cuoceteli anche da questo lato per altri 10 minuti, bagnando con altro succo di arancia se necessita. Nel frattempo cuocete a vapore le patate sbucciate e il cavolfiore: io ho usato il classico cestello. Quando sono cotti con l’aiuto del classico schiacciapatate, riduceteli a purea raccogliendo il tutto in una ciotola. Aggiustate di sale e pepe e con il frullatore ad immersione date una leggera frullata al tutto, per rendere questo purè più cremoso. Riversate in un tegame con due cucchiai di olio, aggiungete un pochino di buccia di arancia grattugiata, fate scaldare ed unite un pochino di latte per ottenere una consistenza molto morbida.

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Ora non vi resta che portare in tavola: potete presentare come ho fatto io, fondo di purea e filetto di trota sopra, con una spolverata di buccia di arancia; oppure ognuno con il suo filetto e la purea a parte! Insomma, fate voi!

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Biscotti al caffè light: stimoliamo il metabolismo pt.5

Benvenuti al nostro appuntamento del Martedì con la Rubrica “Bellissime Mamme”. Continuiamo il nostro percorso iniziato qualche settimana fa sul processo “stimoliamo il metabolismo”. Dopo POMPELMO, Tè VERDE, YOGURT e MANDORLE, oggi parliamo di CAFFè. Il termine Caffè deriva dall’Arabo KAHWA, che significa “vino”, così chiamato per il suo colore scuro. Il chicco di Caffè è il frutto di una lunga lavorazione: i semi vengono raccolti dalle bacche della pianta, e inizialmente sono colorito giallo-verdastro ( il famoso “caffè verde” di cui parleremo dopo), vengono depellicolati a secco o in umido e messi ad essiccare. Una volta eliminato ogni residuo di acqua si passa alla decaffeinizzazione se prevista o direttamente alla torrefazione ovvero la cottura dei semi ad una temperatura di 200° C che conferisce al chicco il colore marrone scuro e dona per effetto della caramellizzazione degli zuccheri le tipiche caratteristiche organolettiche.

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Il caffè non è semplice acqua calda scura. Esso contiene diverse sostanze biologicamente attive capaci di influenzare il metabolismo umano e sono:
caffeina, uno stimolante del sistema nervoso centrale;
teobromina e teofillina, sostanze collegate alla caffeina che possono a loro volta avere un effetto stimolante;
acido clorogenico, uno dei composti biologicamente attivi contenuti nel caffè, che potrebbe rallentare l’assorbimento dei carboidrati.
La caffeina è tra le più importanti e, come detto prima, stimola il sistema nervoso centrale, che invia segnali diretti alle cellule adipose per ordinare loro di eliminare i grassi. Inoltre aumenta nel sangue il livello dell’ormone epinefrina, meglio conosciuta come adrenalina, che viene trasportata dal sangue fino ai tessuti adiposi e invia degli specifici segnali di eliminazione e rilascio dei grassi nel sangue. Poiché la caffeina stimola il metabolismo e innalza la pressione, il caffè può essere bevuto con più tranquillità in chi ha pressione bassa o metabolismo lento, ma senza esagerare. Vi ricordo anche se anche se la caffeina può aumentare il metabolismo nel breve termine, questo effetto diminuisce nel lungo termine nei bevitori di caffè, a causa dell’assuefazione. Se vi è un interesse specifico nel caffè come strumento di combustione dei grassi, è consigliabile berlo a cicli con un intervallo di due settimane per evitare lo sviluppo dell’assuefazione.
L’acido clorogenico ha notevoli proprietà antiossidanti ed essendo capace di regolare la glicemia può essere utile nel controllo del diabete di tipo 2. Non è presente soltanto nel caffè, ma è un polifenolico naturale presente in una vasta gamma di frutti e ortaggi, come prugne, prugne secche, mele e ciliegie. Oltre a favorire il dimagrimento grazie alla capacità di ridurre i livelli di glucosio e inibire l’assorbimento dei carboidrati, aiuta l’organismo a prevenire malattie cardiache e diabete, e a riequilibrare il metabolismo. Inoltre, il suo potere antiossidante neutralizza l’azione dei radicali liberi, che com’è ben noto, contribuiscono all’invecchiamento cutaneo.
Il caffè verde, come accennato prima, è semplicemente il comune caffè quando ancora non è tostato. Ultimamente è comparso con più forza sul mercato, perché indicato come un vero e proprio STIMOLANTE MIRACOLOSO del metabolismo e alleato nel dimagrimento. La verità è che il caffè verde, con i suoi antiossidanti, può semplicemente dar un piccolo aiuto in più quanto di segue un regime equilibrato atto al raggiungimento del peso forma.

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Il caffè decaffeinato naturalmente contiene una bassissima percentuale di caffeina quindi non può aiutarci in questo processo metabolico.
Il caffè di cicoria,come quello verde, è ricomparso ultimamente: lo facevano le nostre nonne in casa, quando il caffè era un lusso che non tutti si potevano permettere. La cicoria non contiene caffeina ma è ricca di vitamine (C P K) e sali minerali (potassio, magnesio, calcio, ferro e fosforo). I suoi oli essenziali danno energia e aiutano ad disintossicare fegato e cistifellea, tenendo sotto controllo il colesterolo.
Qualche consiglio utile per acquistare un buon caffè: leggere sempre le etichette per capire la provenienza del caffè, questo non incide dal punto di vista nutrizionale, ma solamente di gusto. Evitate però i vari “ginseng” ,guaranà e così via perché contengono adittivi, aromi e TANTISSIMI ZUCCHERI. Meglio acquistare in grani, con macinazione al momento, per preservare le caratteristiche del seme e vi consiglio di conservare il caffè in contenitori ermetici, d’acciaio, ceramica o vetro scuro. Tenete lontano da fonti di calore ma evitate frigorifero perché il freddo blocca gli aromi e mai vicino ad altri alimenti, perché tende ad assorbirne l’odore.
Ultima cosa, la più importante: IL CAFFè NON VA DATO AI BAMBINI, la caffeina non viene tollerata, portando disturbi del sonno, tachicardia, nervosismo e maleassorbimento delle proteine.

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Settimana scorsa per la nostra Rubrica vi ho proposto una colazione all’inglese, il porridge con le mandorle, altro alimento stimolante e vi ho raccontato quanto questo primo pasto sia tra i più importanti della giornata. Bene, anche oggi voglio con voi preparare qualcosa perfetto per iniziare bene la giornata, ma anche un dolcetto spezzafame … naturalmente stimolante del metabolismo: deliziosi BISCOTTI AL CAFFè, in una versione senza glutine, senza burro, senza zuccherolight in tutti i sensi! Già tempo fa vi avevo presentato dei biscottini simili, sempre senza burro, ma glutinosi e con l’aggiunta del cacao, trovate qui la ricetta!

Ingredienti:

200gr di farina di riso senza glutine
80gr di burrolì
1 uovo
1 tazzina di caffè amaro
1 cucchiaio di stevia

In una ciotola unite farina e stevia, aggiungete l’uovo e il burrolì a pezzetti, iniziate a lavorare l’impasto e unite per ultimo il caffè. La consistenza dipende dalla farina, quindi tenetene sempre un pochino vicino per eventualmente aggiungerla. Formate il classico panello e mettete in frigorifero per 1 ora. Riprendete l’impasto, stendetelo con un mattarello su un piano infarinato e date la forma che più vi piace.

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La mia piccola aiutante

Infornate a 170° per 20 minuti circa. Fate raffreddare e conservate in un contenitore di latta… il profumo di caffè riempirà ogni angolo della casa!

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Ci rivediamo sempre qui Martedì prossimo per un nuovo appuntamento con il nostro percorso “Stimoliamo il metabolismo”!

 

Polenta con sughetto piccante di vongole veraci

“L’Angolino del Papà” è il nostro appuntamento fisso del Venerdì: ricette gustose per accontentare i grandi eroi di casa! Il piatto di oggi è proprio uno di quelli, un piatto per il nostro Papà che ama tantissimo i frutti di mare, cozze e vongole potrebbero tutti i giorni far parte dei nostri pasti. Così  Terra e Mare si incontrano nuovamente, dopo gli Gnocchi all’Amatriciana con cozze,  ho deciso di portare in tavola le VONGOLE, ma non nel solito primo piatto di Spaghetti  o in un delizioso Risotto,  ma in una versione nuova, in un piatto unico gustosissimo, profumato, avvolgente e confortante, senza glutine e senza lattosio: una deliziosa POLENTA condita con un saporito e PICCANTE sughetto di VONGOLE veraci… una vera BOMBA!

Ingredienti per 4 persone:

500gr di farina di mais bramata
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1 cucchiaio di olio evo
1 cucchiaio di sale
500gr di vongole veraci
400gr di polpa di pomodoro
1 spicchio di aglio
1 peperoncino
olio evo q.b.
sale q.b.

Preparate una ciotola con acqua e sale e versatevi dentro le vongole: lasciatele in ammollo almeno 8 ore, cambiando l’acqua almeno un paio di volte, così da farle spurgare bene dalla sabbia eventuale interna.

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In una grande pentola mettete i due litri di acqua, portate ad ebollizione e poi aggiungete il sale e l’olio e versate a pioggia piano piano la farina di mais continuando a mescolare. Fate cuocere per 1 ora circa. Se non avete tempo esistono in commercio le classiche Farine istantanee che spesso sono ugualmente buone. Vi ricordo se siete intolleranti al glutine o celiaci di controllare che ci sia la spiga sbarrata.
Risciacquate le vongole sotto acqua corrente. In una larga padella con 3 cucchiai di olio fate soffriggere lo spicchio di aglio in camicia insieme al peperoncino, unite poi la polpa di pomodoro, aggiustate di sale e fate restringere il sugo.  Abbassate la fiamma e unite le vongole, mettete il coperchio e nel giro di qualche minuto di apriranno, rilasciando la loro acqua che darà al sughetto un buonissimo sapore e profumo di mare.

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Mescolate bene il tutto e una volta che la polenta è pronta non vi resta che comporre i piatti. Io ho usato piatti fondi: un fondo di polenta e sopra un bel mestolo di vongole con tanto sughetto! La polenta avanzata e il sughetto rimasto portateli in tavola in due belle ciotole di coccio, copriteli, in modo che restino caldi e lasciate la libertà ai commensali di servirsi nuovamente!
In quantità più ridotte questo piatto può essere anche un delizioso antipastino di Natale!

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Questa ricetta la Regalo alle mie amiche di PENTAGRAMMI DI FARINA e partecipo al loro Contest “Le Personalità in cucina” nella categoria “La tradizionalista Terrona”.

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Spiedini di Gamberi al Pompelmo e Rosmarino: ricetta light per stimolare il metabolismo pt.1

Come ogni martedì per la Rubrica “Bellissime Mamme ci occupiamo di noi, del nostro benessere fisico e mentale e oggi lo facciamo affrontando uno dei principali problemi: il metabolismo lento che porta automaticamente all’aumento di peso e all’accumulo di grassi nelle zone più critiche per noi donne. Esistono tanti alimenti in natura che ci possono aiutare, senza dover ricorrere a “pastigliette” dietetiche o altro, ecco i primi 15:

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Tutti alimenti ben conosciuti e facili da reperire, economici e spesso sulle nostre tavole! Bene, da questo martedì voglio inserirli ufficialmente nel nostro Menù STIMOLIAMO IL METABILISMO e presentarvi una ricetta per ognuno di loro, come sempre facile e light! Partiamo dal primo: IL POMPELMO. Già qui vi avevo presentato molto bene questo frutto, che io amo molto, sia da gustare al naturale che sotto forma di succo e che trovo perfetto per tantissime ricette: vi ho già proposto il salmone al pompelmo rosaPlum cake al pompelmo con bacche di Goji,  questa deliziosa Torta Paradiso glassata al Pompelmo , i miei adorati centrifugati con Spinaci e zenzero, oppure con carote e pesca e ancora con fragola e zenzero,  e poi quello con papaia e mela verde, uno dei miei preferiti. E il Risotto al pompelmo con salmone? divino! Insomma è un frutto che uso spessissimo in tavola e che oggi mi sarà utilissimo per questo delizioso piatto: Spiedini di GAMBERI al POMPELMO e ROSMARINO, naturalmente senza glutine e senza lattosio, quindi adatto a tutti!

Ingredienti:

600gr di gamberi sgusciati
2 cucchiai di olio evo
rosmarino
2 pompelmi gialli
sale e pepe q.b.

Prepariamo la marinatura per i gamberi: spremete il succo dei pompelmi in una ciotola, aggiunte l’olio, un pizzico di sale, una generosa macinata di pepe fresco, del rosmarino tritato e mescolate bene. Versate i gamberi e lasciate marinare in frigorifero per 30 minuti.
Trascorso il tempo, scolateli delicatamente tenendo da parte la marinatura e infilzateli in stuzzicadenti per spiedini. In una padella antiaderente ben calda fate cuocere gli spiedini bagnandoli con la marinatura per 5 minuti circa per lato.
Serviteli accompagnati da un contorno a piacere: io ho scelto una semplice insalata di finocchi e arance, fresca e leggera … giusto per rimanere in tema dietetico!

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Spero che la ricettina vi sia piaciuta, ci vediamo martedì prossimo con un nuovo ingredienti per il Menù Stimoliamo il Metabolismo: il tè Verde!

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buon appetito!

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