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Mini Quiches con Sedano e Caprino: si mangia con le mani!

 

La Quiche è una torta salata, tipica della cucina francese. Si prepara principalmente con uova e crème fraîche avvolti da un impasto a base di farina e burro. La versione più conosciuta è senza dubbio la quiche lorraine, originaria della regione francese della Lorena, che contiene una crema arricchita di lardo o pancetta affumicata e una base più simile all’impasto del pane.
Non avevo voglia della solita torta salata così ho cercato una alternativa simpatica e un piatto leggero e sano, che potesse piacere a tutta la ciurma, qualcosa da mangiare in un boccone, senza forchetta e coltello, qualcosa di rustico da mangiare con le mani! Sono così nate delle mini quiches con un leggero ripieno a base di sedano, caprino e naturalmente le uova per amalgamare e rendere più soffice il tutto. Il risultato è una piccola torta, con un cuore soffice dal sapore delicatissimo: l’abbinamento sedano e caprino è fantastico!
Queste mini quiches leggere e gustose sono ottime per un bel pic-nic sotto il sole!

Ingredienti per 8 mini quiches:

1 rotolo di pasta brisè
150gr di caprino
2 uova
2 cucchiai di latte di soia
3 gambe di sedano
prezzemolo
sale e noce moscata q.b.

Pulite il sedano tirando via la parte dei fili, mettete in un pentolino e fate cuocere per 15 minuti.

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Una volto cotto frullatelo insieme ai caprini, le uova, il latte e il prezzemolo. Regolate di sale e spolverizzate con noce moscata.

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Rivestite con la pasta brisè i vostri pirottini, versatevi il composto e infornate a 180° per 20-25 minuti, fino a quando la superficie sarà dorata e il ripieno rappreso ma ancora soffice.

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Fate raffreddare e poi sformate: voilà, queste deliziose tortine sono pronte per l’assaggio!

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Consiglio: se li portate via per il pic-nic aspettate sempre che siano freddi prima di chiuderli in un contenitore ermetico… farebbero condensa e la pasta perderebbe la sua croccantezza!

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Idea salvavanzi: con la pasta brisè rimasta dai ritagli si possono fare dei semplici salatini. Divideteli in forme diverse, spennellate con latte e ricoprite di semi di sesamo o di papavero. Infornate e avrete dopo 10 minuti dei salatini simpatici e home made!

Con questa ricetta partecipo al Contest “Il cestino da PicNic” di Beatitudini in cucina

Fasuoli cu l’Accia : ricetta della nonna in tavola

Una ricetta tipica siciliana che la nonna, quando eravamo piccoli, preparava spessissimo: semplicemente zuppa di fagioli cannellini con Sedano! Ieri sera tirava un vento freddo e ho pensato di preparare questa zuppetta calda prima di tuffarci nei festeggiamenti per il compleanno di Greta! Un piatto semplicissimo, molto gustoso e ideale nella stagione invernale. Io, in tutta onestà, lo preferisco anche tiepido, come tante altre zuppe e lo porto in tavola tutta la stagione. Accompagnato da bruschette di pane caldo diventa un perfetto piatto completo: leggero e genuino proprio come piace a noi! La ciurma apprezza sempre volentieri questi tipi di piatti e, proprio grazie a ricette del genere, le monelle hanno imparato ad apprezzare i fagioli! Eccovi un’altra bella ricetta dalla cucina tipica della mia amata Sicilia … grazie nonna!

Ingredienti per 4 persone:

300gr di fagioli cannellini in scatola
2 cipolline bianche
4 gambe di sedano
rosmarino fresco tritato
brodo vegetale o acqua
olio evo
sale q.b.
pepe q.b.

Mettete tutti gli ingredienti a freddo in un tegame con un filo di olio evo e lasciate insaporire per un paio di minuti. Aggiustate di sale e aggiungete un paio di mestoli di brodo facendo cuocere per una mezzoretta.

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I fagioli dovranno un pochino sfaldarsi creando una sorta di cremina.

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Servite la zuppa con un filo di olio a crudo, una macinata di pepe e del pane caldo!

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Insalata con Sedano e Feta … mangiare sotto il sole!

Oggi a pranzo avevo voglia di qualcosa di estivo: cosa c’è di meglio di una buona insalatona? Il sedano è ottimo crudo in insalata, sia il gambo che le foglie, qualche ravanello, tanta menta fresca del mio orto, semi di zucca e uno dei miei formaggi freschi preferiti: la feta! Tipico formaggio greco, oggi la troviamo sui banchi dei supermercati anche in versione light (non ha lo stesso sapore ma in una insalatona ci sta). Il termine ‘feta’ deriva dal greco fetas, che è il metodo di conservazione del formaggio, a fette in salamoia. Il sapore al palato è piacevolmente salato, quindi si abbina perfettamente a fresche insalate come la classica greca con cipolla, pomodori, olive e tanto origano.
Mentre unisco tutti gli ingredienti, la piccola Greta sgranocchia sedano e ravanelli … è ora di mangiare!

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Ingredienti:

3 gambe di sedano con le foglie
6 ravanelli
15 foglie di menta fresca
2 cucchiai di semi di zucca
1 panetto di feta light
olio evo
aceto di mele
sale

Pulite tutte le verdure, tagliatele a pezzetti e mettete in una ciotola. Tagliate la feta a cubetti piccoli e unitela alle verdure. Condite con olio, aceto e sale e mescolate bene il tutto.
Versate in un’insalatiera, spolverizzate con semi di zucca e altra menta fresca e concedetevi un pranzo salutare e gustoso sotto il sole di questa magnifica giornata.

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Questa insalata è ottima anche per un pic-nic, la cosa importante è condirla poco prima di servirla.
Buona giornata

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Sformato di Riso al forno con Sedano e Taleggio

Quanto sono buoni gli sformati, poi quello di riso è uno dei piatti preferiti dalla ciurma. Possiamo prepararli con tutti gli ingredienti che vogliamo, da quello classico con il ragù a mozzarella e prosciutto, a quelli più particolari come quello che vi propongo oggi: sedano e taleggio! Se vi sembra un abbinamento azzardato per i vostri bimbi, bhè vi sbagliate perché le mie due pesti hanno divorato tutta la pirofila!

Ingredienti:

350gr di riso carnaroli
250gr di taleggio
2 coste di sedano
1 cipollina bianca
1 busta di zafferano
3 cucchiai di parmigiano grattugiato
150gr di ricotta salata grattugiata
olio evo
sale q.b.
brodo vegetale

In un tegame mettete a soffriggere la cipollina tritata con il sedano tagliato a pezzetti.

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Unite il riso e fate tostare.

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Aggiungete il brodo vegetale e portate a cottura. Qualche minuto prima di spegnere la fiamma aggiungete lo zafferano e il taleggio.

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Mescolate bene, spegnete il fuoco e mantecate con il parmigiano.

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Preparate la pirofila ungendola leggermente e spolverizzandola con il pangrattato.

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Versate il risotto, aggiungete la ricotta salata, mescolate leggermente, ancora ricotta salata, un cucchiaio di pangrattato, un filo di olio e infornate a 200° per 25 minuti.

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Servite ben caldo e gustate questo magnifico sformato croccante fuori e morbido dentro!

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Il Sedano

Ecco la seconda verdura del mese di Maggio: Il Sedano.
Tipico simbolo degli orti casalinghi, il sedano è una pianta biennale diffusa, sia coltivata sia spontanea. Il sedano è ampliamente sfruttato in cucina, per il suo particolare aroma e per la capacità di “nascondere” sapori e odori poco gradevoli, ma viene anche consumato crudo, nel classico pinzimonio o in insalate. Questo meraviglioso ortaggio ha grandi proprietà, infatti, è sfruttato persino in ambito fitoterapico, erboristico e cosmetico.
Un antico proverbio narra: “Se il contadino sapesse il valore del sedano, allora ne riempirebbe tutto il giardino”. Non a caso, fin dal Medioevo, il sedano era impiegato come mezzo ideale per allontanare la malinconia, oltre ad incarnare un utile rimedio per la cura delle ferite aperte. Anticamente era utilizzato persino come afrodisiaco ed espediente per eccitare i sensi.

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Il sedano è Apium graveolens, specie erbacea tipicamente biennale ma spesso coltivata a ciclo annuale, appartenente alla famiglia delle Ombrellifere. Il sedano cresce spontaneamente nei luoghi erbosi e paludosi, e può raggiungere anche altezze pari a 80-90 centimetri, in base alla varietà considerata che è piuttosto ampia e variegata.
Tra le più importanti varietà non può essere dimenticato il sedano da costa (varietà dulce), di cui è utilizzato il picciolo delle foglie, carnoso e sviluppato. Nella varietà dulce, la radice è piuttosto sottile e poco sviluppata, ed è ulteriormente classificata sulla base del colore delle coste (coste verdi, bianche o dorate).
Un’altra importantissima varietà di sedano è il cosiddetto sedano da taglio, dal caratteristico aroma forte e intenso: di questa varietà si utilizzano le foglie.
Da ultimo, ma non per importanza, il sedano rapa, varietà molto apprezzata nel nord dell’Italia: il sedano di Verona è coltivato per la radice globosa, tondeggiante e molto sviluppata, che può essere consumata sia cruda sia cotta.

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Il sedano vanta un bassissimo contenuto calorico: in 100 grammi si contano appena 20 kcal. L’acqua costituisce oltre l’88% in peso, mentre il restante 12% è ripartito tra proteine, carboidrati, fibre e pochissimi grassi. Le fibre di cui il sedano è ricco, aiutano a ridurre trigliceridi e colesterolo; la sedanina, una sostanza aromatica stimolante e altre molecole (fenolo, mannite, inositolo) ne potenziano le capacità digestive e di assorbimento dei gas nell’apparato digerente. Mentre gli ftalidi, dei particolari fitonutrienti, permettono di controllare gli ormoni che regolano la pressione del sangue e lo rendono adatto nel trattamento di molti casi d’ipertensione. Consumato crudo, fresco o in succo (anche sotto forma di centrifugato) quest’ortaggio contrasta la ritenzione idrica grazie al suo alto potere diuretico. Rappresenta una grande fonte di Sali minerali: ferro, manganese e potassio che lo rendono un ottimo, remineralizzante naturale e il contenuto di vitamina A, C e E, fanno di esso un antiossidante. Inoltre il succo del sedano è impiegato nella cura di calcoli renali, insufficienza epatica, reumatismi e affezioni polmonari.
Ottimo anche contro l’acne e le infezioni agli occhi. Non ultimo, stimolando l’attività delle ghiandole surrenali e sessuali, grazie alla presenza degli ormoni steroidi delta-16, aiuta anche l’amore.
Il suo aroma intenso, le poche calorie, la tanta acqua, il potassio e la vitamina A, rendono il sedano anche uno degli alimenti alleati nelle diete.

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Più che per le proprietà medicamentose, il sedano è coltivato negli orti casalinghi per il suo ruolo da protagonista in cucina: il sedano è, infatti, l’ingrediente principale, insieme a carota e cipolla, per la preparazione del soffritto (ecco che vi ho svelato il terzo ortaggio di questo mese, la cipolla). Allo stesso tempo, è un ortaggio che non può certo mancare nella preparazione del brodo sia vegetale sia di carne, e nemmeno per cucinare arrosti e zuppe.
Per beneficiare di tutto il suo potere terapeutico naturale non resta che metterlo in tavola, e noi lo faremo particolarmente in questo mese, dove “Una Favola in Tavola – Il Mondo di Ortolandia” vi stupirà con tantissime ricette!