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Insalata con Sedano e Feta … mangiare sotto il sole!

Oggi a pranzo avevo voglia di qualcosa di estivo: cosa c’è di meglio di una buona insalatona? Il sedano è ottimo crudo in insalata, sia il gambo che le foglie, qualche ravanello, tanta menta fresca del mio orto, semi di zucca e uno dei miei formaggi freschi preferiti: la feta! Tipico formaggio greco, oggi la troviamo sui banchi dei supermercati anche in versione light (non ha lo stesso sapore ma in una insalatona ci sta). Il termine ‘feta’ deriva dal greco fetas, che è il metodo di conservazione del formaggio, a fette in salamoia. Il sapore al palato è piacevolmente salato, quindi si abbina perfettamente a fresche insalate come la classica greca con cipolla, pomodori, olive e tanto origano.
Mentre unisco tutti gli ingredienti, la piccola Greta sgranocchia sedano e ravanelli … è ora di mangiare!

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Ingredienti:

3 gambe di sedano con le foglie
6 ravanelli
15 foglie di menta fresca
2 cucchiai di semi di zucca
1 panetto di feta light
olio evo
aceto di mele
sale

Pulite tutte le verdure, tagliatele a pezzetti e mettete in una ciotola. Tagliate la feta a cubetti piccoli e unitela alle verdure. Condite con olio, aceto e sale e mescolate bene il tutto.
Versate in un’insalatiera, spolverizzate con semi di zucca e altra menta fresca e concedetevi un pranzo salutare e gustoso sotto il sole di questa magnifica giornata.

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Questa insalata è ottima anche per un pic-nic, la cosa importante è condirla poco prima di servirla.
Buona giornata

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Il Sedano

Ecco la seconda verdura del mese di Maggio: Il Sedano.
Tipico simbolo degli orti casalinghi, il sedano è una pianta biennale diffusa, sia coltivata sia spontanea. Il sedano è ampliamente sfruttato in cucina, per il suo particolare aroma e per la capacità di “nascondere” sapori e odori poco gradevoli, ma viene anche consumato crudo, nel classico pinzimonio o in insalate. Questo meraviglioso ortaggio ha grandi proprietà, infatti, è sfruttato persino in ambito fitoterapico, erboristico e cosmetico.
Un antico proverbio narra: “Se il contadino sapesse il valore del sedano, allora ne riempirebbe tutto il giardino”. Non a caso, fin dal Medioevo, il sedano era impiegato come mezzo ideale per allontanare la malinconia, oltre ad incarnare un utile rimedio per la cura delle ferite aperte. Anticamente era utilizzato persino come afrodisiaco ed espediente per eccitare i sensi.

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Il sedano è Apium graveolens, specie erbacea tipicamente biennale ma spesso coltivata a ciclo annuale, appartenente alla famiglia delle Ombrellifere. Il sedano cresce spontaneamente nei luoghi erbosi e paludosi, e può raggiungere anche altezze pari a 80-90 centimetri, in base alla varietà considerata che è piuttosto ampia e variegata.
Tra le più importanti varietà non può essere dimenticato il sedano da costa (varietà dulce), di cui è utilizzato il picciolo delle foglie, carnoso e sviluppato. Nella varietà dulce, la radice è piuttosto sottile e poco sviluppata, ed è ulteriormente classificata sulla base del colore delle coste (coste verdi, bianche o dorate).
Un’altra importantissima varietà di sedano è il cosiddetto sedano da taglio, dal caratteristico aroma forte e intenso: di questa varietà si utilizzano le foglie.
Da ultimo, ma non per importanza, il sedano rapa, varietà molto apprezzata nel nord dell’Italia: il sedano di Verona è coltivato per la radice globosa, tondeggiante e molto sviluppata, che può essere consumata sia cruda sia cotta.

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Il sedano vanta un bassissimo contenuto calorico: in 100 grammi si contano appena 20 kcal. L’acqua costituisce oltre l’88% in peso, mentre il restante 12% è ripartito tra proteine, carboidrati, fibre e pochissimi grassi. Le fibre di cui il sedano è ricco, aiutano a ridurre trigliceridi e colesterolo; la sedanina, una sostanza aromatica stimolante e altre molecole (fenolo, mannite, inositolo) ne potenziano le capacità digestive e di assorbimento dei gas nell’apparato digerente. Mentre gli ftalidi, dei particolari fitonutrienti, permettono di controllare gli ormoni che regolano la pressione del sangue e lo rendono adatto nel trattamento di molti casi d’ipertensione. Consumato crudo, fresco o in succo (anche sotto forma di centrifugato) quest’ortaggio contrasta la ritenzione idrica grazie al suo alto potere diuretico. Rappresenta una grande fonte di Sali minerali: ferro, manganese e potassio che lo rendono un ottimo, remineralizzante naturale e il contenuto di vitamina A, C e E, fanno di esso un antiossidante. Inoltre il succo del sedano è impiegato nella cura di calcoli renali, insufficienza epatica, reumatismi e affezioni polmonari.
Ottimo anche contro l’acne e le infezioni agli occhi. Non ultimo, stimolando l’attività delle ghiandole surrenali e sessuali, grazie alla presenza degli ormoni steroidi delta-16, aiuta anche l’amore.
Il suo aroma intenso, le poche calorie, la tanta acqua, il potassio e la vitamina A, rendono il sedano anche uno degli alimenti alleati nelle diete.

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Più che per le proprietà medicamentose, il sedano è coltivato negli orti casalinghi per il suo ruolo da protagonista in cucina: il sedano è, infatti, l’ingrediente principale, insieme a carota e cipolla, per la preparazione del soffritto (ecco che vi ho svelato il terzo ortaggio di questo mese, la cipolla). Allo stesso tempo, è un ortaggio che non può certo mancare nella preparazione del brodo sia vegetale sia di carne, e nemmeno per cucinare arrosti e zuppe.
Per beneficiare di tutto il suo potere terapeutico naturale non resta che metterlo in tavola, e noi lo faremo particolarmente in questo mese, dove “Una Favola in Tavola – Il Mondo di Ortolandia” vi stupirà con tantissime ricette!