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Diventare Grandi a Tavola

E’ Proprio di qualche giorno fa la notizia dei telegiornali sulla cattiva alimentazione dei nostri bambini: “Cibi economici, ricchi di grassi e scarsa attività fisica. In Italia il 22% dei bambini è in sovrappeso e oltre il 10% è a rischio di obesità. Fenomeno in crescita nei Paesi colpiti dalla crisi.”
Sono proprio questi bambini che da grandi dovranno affrontare malattie, problemi fisici e psicologici perché hanno da sempre avuto uno stile alimentare errato.
Per un corretto sviluppo è, infatti, importante educare i bambini a consumare grandi varietà di alimenti, evitando la monotonia. Questo però non è sempre facile: se da una parte bisogna evitare di incorrere negli errori più frequenti (cibi ricchi di grassi) dall’altra occorre fare i conti con il rifiuto dei bambini per alcuni alimenti come frutta e verdura. Oltre a una selezione accurata degli ortaggi e una giusta cottura, spesso si presenta la necessità di “nascondere” gli alimenti in preparazioni accattivanti, magari giocando con il cibo. E’ proprio la fantasia a giocare un ruolo importante a tavola: piatti colorati per prenderli per la gola e una bella favola possono aiutare noi mamme (io ne sono la prova)! Preparare insieme i piatti, inoltre, può essere un gioco goloso e divertente, utile per dare libero sfogo alla loro manualità e creatività e instaurare un rapporto diretto con il cibo.
La fase più complicata del percorso alimentare dei nostri piccoli è quella che parte dallo svezzamento e arriva sino ai quindici: è proprio in questo periodo che noi mamme dobbiamo soddisfare gradualmente le necessità dei nostri figli di sperimentare nuove e sane abitudini alimentari con preparazioni stuzzicanti.

Le necessità nutritive e il modo di soddisfarle cambiano secondo l’età:

– Alla nascita l’unico elemento che l’apparato digerente del vostro bebè tollera è il latte materno o adattato.

– Nel Primo Anno di vita il latte non basta più, il peso del vostro bimbo triplica e ha bisogno di quantità elevatissime di principi nutritivi d’alta qualità; inoltre deve abituarsi ai cibi solidi e imparare a masticare.
Qui è fondamentale l’inserimento delle verdure non solo nel classico brodo vegetale o nei passati di verdura, ma anche a piccoli pezzettini nel piatto insieme alle prime pastine o a pesce e carne.

– Dal Secondo Anno di età all’inizio della scuola (dai 2 ai 6 anni) il vostro bambino cresce meno ma continua ad aumentare di peso e di statura. Le proteine in questo periodo sono importanti per la massa muscolare, come il calcio per le ossa che si allungano, i carboidrati da cui trarre energia, oltre alle vitamine e i Sali minerali. Abituate sin da questa età al consumo di varietà di cereali e alla pasta integrale, ricca di fibre e create piatti sempre vari e completi perché è proprio in questo periodo che si stabiliscono le abitudini alimentari e dietetiche del bambino: se sono scorrette, sarà poi difficile modificarle. Ricordatevi sempre che per i bambini il cibo è un piacere ma rispettando sempre i principi di una sana alimentazione.

– Dai 7 anni alla pubertà (14-15 anni) il corpo di vostro figlio si trasforma e si assiste alla comparsa della fisionomia dell’adulto con lo sviluppo dei caratteri sessuali. Questo è il periodo dove ha più bisogno di energia e di solito non bada a ciò che mangia (siamo passati tutti nel periodo adolescenziale). Qui il ruolo dei genitori è fondamentale: aiutatelo nella scelta di una corretta alimentazione.

Mi raccomando seguite sempre i consigli del vostro pediatra, fondamentali le tempistiche d’inserimento di alcuni cibi per evitare spiacevoli conseguenze (vedi fragole, tipi di pesce tipo crostacei, ecc..).

Se vi mancano idee, seguitemi: mamma, come voi, di due splendide bimbe di età diverse devo sempre giocare con il cibo per creare piatti stuzzicanti e SALUTARI da portare in tavola accompagnati dalle Favole del Mondo di Ortolandia!

Manuela

Merendine SI o merendine NO?

Partiamo da un punto fondamentale: la merenda, come la colazione, è un pasto importante soprattutto per i bambini in fase di crescita.
Per le mamme che lavorano, spesso con poco tempo a disposizione, le merendine pronte diventano una soluzione veloce che soddisfa il bambino: non sporcano, non vanno preparati, non occupano spazio in frigorifero. Ma queste comode merende fanno bene al vostro bambino? C’è chi sostiene che sarebbe meglio evitarle del tutto, altri esperti invece le stanno rivalutando.

La cosa migliore da fare è imparare a leggere le etichette.
Spesso le merendine pronte contengono grassi idrogenati, che migliorano di certo la durata del prodotto e il loro sapore, ma sono pericolosissimi per la salute. Optate per tutti i prodotti che in generale contengono meno del 15% di grassi. Anche le calorie sono importanti: non superare le 200 a pezzo.
Per gli zuccheri non più di 10g per confezione. Le etichette parlano spesso dei carboidrati, sommando i valori di farina e zucchero. Cercate i prodotti, dove si riportano invece questi valori in modo distinto: ricordatevi che dosi eccessive favoriscono l’obesità.
Non dimentichiamo il sale, distribuito con estrema generosità per rendere appetitosi diversi snack: è responsabile di diverse patologie cardiovascolari. Poiché già ne consumiamo durante i pasti, è preferibile evitare le merendine salate o limitarle a una volta a settimana.
Non meno importante sono le uova: fate attenzione che sia indicato anche il tuorlo d’uovo. Se non è specificata la categoria A (uova fresche) si tratta di derivati in polvere.
Previlegiate sempre le merendine senza conservanti. Alcune sono completamente prive di additivi e in genere lo indicano in etichetta o sulla confezione.
La cosa migliore è di limitare il consumo delle merendine a una al giorno, evitare l’accoppiata con bevande gassate e variare il più possibile l’alimentazione senza fossilizzarsi su un unico prodotto.
Ci sono però tante alternative veloci e semplici da poter portare in tavola come merenda al vostro bambino, senza dover per forza mettersi ai fornelli: un frutto, uno yogurt, un panino (meglio integrale) con prosciutto o del pomodoro, una fetta di pane con marmellata (senza zuccheri) o per le giornate sportive con più dispendio di energia anche con la nutella! Naturalmente preparare una buona torta fatta in casa o dei biscotti è la cosa migliore. Anche in questo caso è indispensabile utilizzare prodotti buoni, poco zucchero, se possibile niente uova, farine integrali o alternative alla classica farina e arricchirli con frutta di stagione.
Noi mamme siamo responsabili della salute dei nostri figli. L’industria alimentare ogni giorno crea nuove tentazioni riempiendo gli scaffali e la pubblicità egregiamente svolge il suo ruolo di condizionamento, spingendo i più piccoli a convincere la mamma a fare certi acquisti. Dobbiamo fare resistenza, perché ne vale la loro salute, riduciamo le quantità di cibi dannosi e offriamoli solo ogni tanto.
Per stare bene, noi e i nostri bimbi, non dobbiamo stare a dieta: basta scegliere alimenti salutari, fare attenzione ai condimenti e abituarci a sapori più naturali.
Per tutte quelle mamme che non hanno tempo e spesso voglia di mettersi ai fornelli, consiglio di dare un’occhiata al sito http://www.merendineitaliane.it : scegliete pensando al futuro dei vostri figli!