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Gnocchetti di zucca e noce moscata con fonduta di taleggio e salvia: esame di cucina… dalla suocera!

Preparare gli gnocchi fatti in casa ormai è diventata per me un’ abitudine e tutti i consigli di mia suocera sono stati preziosissimi. Sino a qualche tempo fa lei era la mia fornitrice ufficiale: quando la ciurma li voleva bastava una chiamata e lei me li preparava freschi freschi, bastava solo farli cuocere e condirli con un buon sughetto! I pensieri di questi ultimi anni, con la salute ballerina di mio suocero e gli acciacchi dell’età, le hanno fatto perdere un po’ la sua passione per la cucina. Niente paura! Ci pensa la ciurma a tirare su il morale e devo dire che le mie due piccole pulci sono bravissime in questo e capiscono quanto sono fortunate ad avere ancora tutti e quattro i nonni! Così settimana scorsa ho deciso di preparare io gli gnocchi e portargli un bel vassoio. Il parere dei miei suoceri sul mio modo di cucinare è sempre stato importante per me: mio suocero fino a prima di ammalarsi ha sempre lavorato in ristoranti come cameriere e quando Mauro aveva 3 anni da Como si sono trasferiti sui colli Piacentini dove hanno per anni gestito un ristorante. La cuoca? Mia suocera, una Veneta che ha imparato alla perfezione la cucina emiliana!!
Non potevo certo preparare dei semplici gnocchi di patate: quelli di zucca sono perfetti, a loro piacciono molto e anche alla ciurma. Tre volte alla settimana vado da loro, li accompagno a fare le solite commissioni e spesso mi fermo a pranzo, così si godono un pochino la piccola Greta.
Con un bel vassoio pieno arrivo da loro : Ora non mi resta che attendere il giudizio!
Se vi propongo la ricetta vuol dire che i miei gnocchi erano BUONISSIMI, mio suocero ne ha mangiato un piattone gigante e mia suocera, commossa, mi ha fatto tanti complimenti. Il tocco della noce moscata nell’impasto è davvero una chicca, il profumo è meraviglioso e il sapore unico. Vi assicuro che entrambi hanno un bel caratterino e, specialmente mio suocero, come Serena, dice sempre quello che pensa senza mezzi termini! La mia soddisfazione è stata ancora più grande quando la sera li ho portati in tavola alla ciurma, conditi con una fonduta di taleggio e salvia, delicata e cremosa al punto giusto! “Mamma, hai battuto la nonna, sono proprio buoni” e “me lo avevo detto mamma che ti erano venuti bene, ma non pensavo così buoni!” le parole di Mauro e delle mie bimbe mi riempiono sempre il cuore di gioia! Greta? lei mangia!!!
Eh eh eh, oggi me la tiro e mi rimetto subito in viaggio, ora tocca alle tagliatelle di zucca, vediamo se riesco a raggiungere il livello della suocera! Intanto con la ciurma procedo sempre sulla stessa rotta, il vento freddo e le temperature gelide non ci fermeranno … la rotta è sempre la stessa… la felicità a portato di mano!

Ingredienti per 4 persone:

500gr di polpa di zucca mantovana
120gr di farina 0 Almaverde
1 uovo
noce moscata
250gr di taleggio Caseificio Croce
2 cucchiai di panna di riso
3 foglie di salvia fresca
olio evo
sale q.b.

Affettate la zucca, disponetela su una teglia con carta forno e cuocetela in forno sino a quando non è tenera, circa 40 minuti. Schiacciate la zucca con uno schiacciapatate, fatela intiepidire e unite l’uovo, un pizzico di sale, una grattugiata abbondante di noce moscata e la farina piano piano, a me ne sono serviti circa 120gr più quella per il vassoio. Formate i classici cordoncini e tagliateli con un coltellino a lama liscia (io mi sono fatta aiutare dalla piccola Greta quindi alcuni non erano bellissimi, ma lei si è tanto divertita). Infarinateli e disponeteli su un vassoio.

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Cuoceteli in acqua salata in ebollizione e scolateli appena vengono a galla.
In una padella fate sciogliere in un cucchiaio di olio evo il taleggio a pezzetti con la salvia tritata finemente, aggiustate di sale e unite la panna.

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Scolate gli gnocchi e fateli saltare nella fonduta, servite caldi!

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questa fonduta era deliziosa!

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L’ Alloro

L’alloro, o lauro (Laurus nobilis), è un albero o un arbusto sempreverde dalle foglie ovali e lucide, è una specie rustica caratteristica delle aree mediterranee.
Fin dall’antichità, l’alloro è simbolo di gloria, di pace e di protezione. La sua azione benefica nei confronti della cura delle malattie è conosciuta fin dai tempi di Greci e Romani.

Le foglie di alloro contengono tanti oli essenziali, vitamine (A, B, C), Sali minerali (potassio, rame, calcio, manganese, ferro, selenio, zinco e magnesio) e acido folico.
Grazie alla presenza di tutto questo le proprietà benefiche dell’alloro sono tantissime:

– Antisettico e antivirale, stimola il sistema immunitario e favorisce la guarigione delle ferite (vitamina C presente)
– Antiossidanti in grado di contrastare l’azione dei radicali liberi (vitamina C)
– Importante per la sintesi del Dna (acido folico )
– Ottimo per la vista (vitamina A)
– Mantiene la pelle in salute (vitamina A)
– Anticancro (vitamina A)
– Regola il metabolismo(vitamina B)
– Contribuisce alla sintesi degli enzimi e ad una buona digestione, curativo per le coliche (vitamina B)
– Indispensabile per il buon funzionamento del sistema nervoso (vitamina B)
– Mantiene sotto controllo la pressione sanguigna e la frequenza cardiaca (potassio)
– Controlla la produzione dei globuli rossi (ferro)
– È un ottimo astringente per la pelle
– È diuretico e stimola l’appetito
– Utile per eliminare catarro bronchiale ed è benefico nei momenti di eccessiva stanchezza nervosa
– Ottimo contro emicrania e mal di testa
– Regolarizza il ciclo mestruale
– Ottimo per trattamenti di artrite e dolori muscolari

Avete visto quanto fa bene l’alloro? Io lo uso tantissimo in cucina, anche solo nell’acqua di cottura della pasta. Questo mese lo porto sulla vostra tavola con tante sfiziose e sane ricette per tutta la famiglia e i solito rimedi naturali fai da te per il benessere del nostro corpo!

Vi aspettiamo
Manu & Ciurma

Peccati di gola al Cioccolato con zenzero e arancia (senza glutine e senza lattosio)

Dopo la cenetta di stasera, volevo viziare i miei tesori di casa, così ho preparato un dolcetto sfizioso e velocissimo, da mangiare in un solo boccone!

Ingredienti:

2 cucchiai di cornflakes Nutrifree
50gr di cioccolato Leoni (senza glutine e senza lattosio)
1/2 cucchiaino di zenzero in polvere
buccia di 1 arancia grattugiata
1 cucchiaino di latte di riso

Sciogliete a bagnomaria il cioccolato, aiutandovi con il latte. Aggiungete lo zenzero in polvere e mescolate bene.

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Una volta sciolto unite la buccia grattugiata dell’arancia e i cornflakes, amalgamate il tutto.

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Riempite i pirottini e mettete in frigo per almeno mezz’ora prima di servirli in tavola.

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Un vero e proprio peccato di gola prima di andare a nanna!

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Involtini di trota su crema di cannellini al profumo di timo

La tanto attesa neve è arrivata a metà mattina, quando ormai Serena era a scuola e Mauro già al lavoro. Greta è rimasta quasi tutto il tempo davanti alla finestra della cucina a guardare fuori come sotto l’effetto di un magico incantesimo. Poi, con la paura che tutto si trasformasse in acqua, ho pensato di scendere in giardino e farla giocare un po’. I fiocchi le cadevano sul viso facendola ridere come una matta e le uniche parole che pronunciava erano il nome di sua sorella e nonostante io le dicessi che era a scuola, lei non smetteva di chiamarla: tanti anni di differenza tra loro, ben 7, ma il loro legame è sorprendentemente forte e questo riempie il mio cuore di gioia!
Lady, la nostra vecchia ma ancora in gamba cagnolina, era tutta felice di avere qualcuno con cui giocare e Greta, con la sua innocenza, cercava di catturare i fiocchi di neve che le si poggiavano sul pelo nero.
Ora non restava altro che esprimere un desiderio : che la neve continuasse a scendere, così al rientro di Serena e di Mauro,  potevamo  passare qualche altro momento di gioia tutti insieme! Il desiderio non si è avverato, la pioggia ne ha preso il posto ma invece di una battaglia a palle di neve ne abbiamo fatta una con i cuscini, che mi ha completamente distrutto. Così, mentre la ciurma era in bagno a lavarsi,  mi sono messa ai fornelli per preparare la cena di stasera. Avevo nel congelatore dei filetti di trota iridea: perfetti per degli involtini magari accompagnati da una buona crema di legumi. Così ho deciso di unire pesce e legumi e creare un piatto completo e salutare, ottimo dopo questa giornata sulla neve!

Ingredienti:

300gr fagioli cannellini lessati
500gr di filetti di trota
2 zucchine
5 fette di pane raffermo
2cm di radice di zenzero
prezzemolo
2 rametti di timo
Brodo vegetale
Olio evo
Sale e pepe q.b.

Mettete in una pentola i fagioli con il timo. Aggiungete un po’ di brodo vegetale e fate cuocere a fuoco basso per 30 minuti.

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Salate a fine cottura, eliminate il rametto di timo e frullate. Rimettete sul fuoco sino a raggiungere una consistenza molto cremosa, aggiungendo eventualmente altro brodo.
Tagliate la zucchina a fette sottili per il senso della lunghezza e fatele ammorbidire per un paio di minuti in un tegame con due cucchiai di olio e un rametto di timo.

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Spezzettate le fette di pane, aggiungete la radice di zenzero pelata e del prezzemolo. Tritate il tutto e mettete da parte il composto che servirà per la farcia.

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Disponete i filetti di trota su un piano, adagiate sopra una fetta di zucchina, salate e pepate e aggiungete un po’ di composto di pane.

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Arrotolate a involtino e fermate con uno stuzzicandenti.

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Nella stessa padella dove avete fatto cuocere le zucchine adagiate gli involtini preparati e cuocete per qualche minuto su tutti i lati, a fuoco dolce e con il coperchio.
Un filettino era molto sottile così l’ho fatto a pezzettini e l’ho lasciato cuocere da solo.
Distribuite la crema di cannellini nei piatti, adagiatevi sopra gli involtini, guarnite con pezzetti di pesce e un filo di olio aromatizzato al timo e servite il piatto ben caldo.
Cercate in ogni boccone di prendere tutti gli ingredienti del piatto, pesce e crema di cannellini insieme, vi sorprenderete del sapore!

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Le bimbe hanno completamente divorato tutto,  ora con la pancia piena e la gioia nel cuore per i momenti passati insieme, si va a nanna … che la magia delle neve le accompagni nelle braccia di Morfeo!

Treccia di pan brioches con kiwi e gocce di cioccolato

Il profumo di brioches appena sfornate insieme con quello del pane caldo è senza dubbio uno degli odori più buoni esistenti al mondo. In questi giorno la voglia di impastare ha preso il sopravvento e dopo le brioscine e il pane di ieri, oggi ho voluto preparare un buon pan brioches.
La ricetta è molto facile ma richiede del tempo per la lievitazione dell’impasto. La cosa più bella del pan brioches è la sua versatilità: si può farcire come più piace, spaziando dal dolce al salato.
Quello che ho preparato è una classica treccia con kiwi e gocce di cioccolato, golosa e salutare, ottima per la colazione e la merenda dei bambini, che diventa un dolce sorprendente se accompagnata da cioccolata calda! Mi raccomando, non buttatela se vi avanza e diventa secca: tagliatela a fette e tostatela in padella o in forno qualche minuto, sostituisce perfettamente la fetta biscottata e diventa, sbriciolata, un’ottima base per cheesecake!

Ingredienti:
500gr farina 00 (ho trovato in commercio anche il preparato già pronto … è da provare)
150ml latte
90gr di olio evo (oppure 100gr di burro)
25gr di lievito di birra
2 uova
1 pizzico di sale
50 gr zucchero
1 kiwi a pezzetti piccoli
100gr di gocce di cioccolato

La mia versione è un pochino più leggera della classica, perché ho evitato di mettere il burro e ho usato l’olio.
In una capiente ciotola unite la farina, lo zucchero con le uova e il lievito sciolto nel latte tiepido. Mescolate il tutto e poi aggiungete l’olio, il sale, il kiwi e le gocce di cioccolato. Impastate bene sino a ottenere un composto liscio e omogeneo.

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Coprite con un telo e lasciate lievitare per 40 minuti in un posto caldo.
Riprendete l’impasto, adagiatelo su una teglia con carta da forno e date la forma che più vi piace. Io ho diviso l’impasto in tre parti uguali formando delle strisce che poi ho usato per creare una treccia.

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Coprite con il telo e lasciate lievitare nuovamente per almeno tre ore (io me ne sono dimenticata, presa a giocare con la piccola Greta e ha lievitato per 5 ore, infatti, la forma della treccia non è venuta proprio bene).
Infornate a 180° per 20/25 minuti. Fate raffreddare su una graticola e poi servite tiepida a fette!

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Le bimbe ne hanno mangiate due fette per merenda insieme a una buona spremuta d’arancia, mentre a Mauro ho voluto presentarla come dolce stasera … che dite gli sarà piaciuta in questa versione?

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Cornettini integrali con miele al timo

Il lunedì è una giornata traumatica non solo per noi adulti ma anche per i piccoli bimbi: la sveglia suona presto, cartella o sacca in spalla e via in direzione scuola o asilo per un’altra lunga settimana. Stamattina ho voluto rendere meno pesante questo inizio settimana preparando una colazione dolce per le mie principesse, in particolare per Serena molto stanca in questo periodo scolastico.

Invece delle classiche brioches, le ho preparate piccoline, un boccone e via, in modo da assicurarmi che almeno una Serena riuscisse a mangiarla. La colazione è il pasto più importante della giornata e per me il più preoccupante perché durante la settimana Serena, forse agitata per la scuola, non riesce a farla. Così devo inventarmi cose sfiziose per invogliarla e non farla uscire a stomaco vuoto. Cosa invece contraria con la piccola Greta: per lei colazione doppia! Naturalmente l’impasto va preparato prima, come ho fatto io ieri sera.
Devo ringraziare per la ricetta la mia amica Ines e il suo blog che seguo volentieri , http://inesweb.wordpress.com/ . Io non avevo il lievito madre quindi ho utilizzato un classico lievito in polvere. Il risultato non è lo stesso ma vi assicuro che sono venute buonissime!

Ingredienti:

300gr farina integrale
150ml acqua
mezza bustina di lievito
40gr burro
40 gr di zucchero
miele al timo
sale

Preparate un impasto unendo la farina, il lievito sciolto nell’acqua, un pizzico di sale e lo zucchero.
Lasciate lievitare per almeno 5 ore.
Prendete l’impasto e stendetelo in uno spessore di 2 cm circa. Adagiate il burro al centro, ricoprite con la pasta e stendetelo a rettangolo. Piegatelo in tre e lasciate riposare in frigo per circa mezz’ora. Ripetete questa operazione almeno tre volte.
Prendete l’impasto e stendetelo in una striscia, ricavando dei piccoli triangolini. Farcite a vostro piacere, io ho usato il miele al timo, arrotolate partendo dalla base e lasciate la punta nella parte sotto.
Adagiate su una teglia con carta forno e ideale è far lievitare ancora per 30 minuti. Io ho infornato subito a 210° per 15 minuti.
Vedere il piatto della colazione vuoto è stata la mia più grande gioia, la settimana è iniziata nel modo giusto.

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Risotto ai frutti di mare con pesto di broccoli

Svegliarsi la mattina con i raggi del sole che attraversano la finestra, in una domenica di gennaio, è qualcosa di magico. Un sole caldo e un leggero vento freddo sono la combinazione ideale per una bella giornata all’aperto, sognando la primavera! Un pranzo all’insegna della bella stagione, con pesce e verdure, semplice ma elegante, per poi uscire a godersi la giornata. Oggi un buon risotto ai frutti di mare con pesto di broccoli.

Ingredienti:

200gr broccoli
Basilico fresco
Pinoli
Olio evo
Sale q.b.
300gr riso vialone nano
500gr misto frutti di mare per risotti fresco o surgelato
6 pomodori ciliegino
1 bicchiere di vino bianco
Brodo di pesce o vegetale

Lessate i broccoli in acqua bollente salata. Scolateli e frullateli con il basilico fresco (la quantità che preferite), i pinoli, del sale, olio evo sino alla consistenza di una crema non troppo densa (eventualmente aggiungete qualche cucchiaio di acqua di cottura dei broccoli).

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In un tegame con olio, mettete il misto di mare e i pomodorini a cubetti, fate cuocere qualche minuto poi aggiungete il riso, fatelo tostare leggermente e sfumate con il vino bianco.

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Portate a cottura il riso aggiungendo piano piano il brodo caldo.
Spegnete il fuoco e aggiungete un cucchiaio di pesto, mantecate bene il tutto.

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Impiattate e servite in tavola con altro pesto a parte!

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Il pesto è un modo veloce e semplice per far mangiare ai bambini alcune verdure che solitamente non piacciono. Sentirete la delicatezza del pesto che vi ho presentato oggi, il sapore del broccolo è quasi del tutto inesistente e il colore verde brillante è un tocco di classe per ogni piatto!
Le mie bimbe hanno voluto il bis … fidatevi è un piatto veramente buono!