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Focaccia Farcita con Cime di Rapa, Provolone e ‘Nduja

Una super ricetta per questo Venerdì in compagnia della Rubrica “L’Angolino del Papà”: FOCACCIA FARCITA CON CIME DI RAPA, PROVOLONE E ‘NDUJA. Sapori unici, mediterranei, propri della nostra terra: le fantastiche e stagionali CIME DI RAPA, che personalmente adoriamo e usiamo tantissimo; il PROVOLONE, un formaggio saporitissimo, DOP, a pasta semidura e ricco di proteine nobili e calcio. E per finire un alimento che non manca mai nella mia dispensa perché particolarmente amato dal papà di casa : ‘NDUJA, un salame spalmabile piccante tipico della bellissima CALABRIA! Lievitazione di 8 ore divisa in due fasi con FARINA 1. Vi lascio la ricetta e buon week end a tutti!!!

Ingredienti:

500gr di FARINA 1
1 bustina di lievito di birra
260ml di acqua tiepida
1 cucchiaino di miele
1 cucchiaio di sale
3 cucchiai di olio evo
400gr di cime di rapa
1 cucchiaio di ‘nduja
150gr di provolone
olio evo q.b.
sale grosso q.b.

20161124_163107Per prima cosa preparate l’impasto: in una ciotola mettete la farina con l’olio. Sciogliete il lievito nell’acqua con il cucchiaino di miele. Versate il tutto nella farina, iniziate a lavorare l’impasto e unite il sale. Lavorate il tutto fino ad ottenere un panetto bello liscio. Mettetelo in una ciotola e ricoprite con pellicola. Fate lievitare per 6 ore in un luogo caldo e lontano da correnti di aria. Nel frattempo lavate bene le cime e fatele lessare fino a quando non sono tenere (gambi compresi), scolateli e lasciateli raffreddare. Una volta lievitata la pasta, che avrà raddoppiato il suo volume, dividete l’impasto in due e stendete delicatamente una prima parte su una teglia ben oleata. Farcite con le CIME DI RAPA, il PROVOLONE a pezzetti e l‘NDUJA anche a lei a pezzettini. Stendete anche la seconda parte e ricoprite il tutto, sigillando bene i bordi. Ricoprite con la pellicola e fate lievitare ancora per 2 ore.

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Ora non vi resta che spennellare la superficie con acqua e olio e spolverare di sale grosso a piacere. Infornare a 210° per 20 minuti circa.

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Che aggiungere di altro… fatevi sotto!!

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Gnocchi alla Sorrentina a modo mio (senza glutine e senza lattosio)

Tra i piatti che più spesso preparo alle mie due fanciulle c’è sicuramente questo: gli gnocchi alla Sorrentina. Con gli anni questo piatto è andato piano piano a modificarsi: le intolleranze hanno portato a sostituire alcuni ingredienti, rendendolo così un piatto senza glutine e senza lattosio. Un piatto semplice, di facile esecuzione ma che racchiude in sé un sapore unico e “italiano”: pasta, pomodoro e mozzarella… cosa volere di più? Quando ho deciso di partecipare al Contest di “Ricette da coinquiline” per festeggiare il 1° Compiblog ho naturalmente sfogliato tutte le loro ricette per decidere quale rifare, come da regolamento. Il destino mi ha portato subito a questa ricetta, i loro GNOCCHI ALLA SORRENTINA: trovata! Oltretutto non li avevo mai postati e occasione migliore di questa non c’è!
La ricetta è molto simile a quelle delle Coinquiline, solo piccoli dettagli sono differenti: i miei gnocchi fatti in casa sono senza glutine, la salsa di pomodoro è quella che preparo ogni anno a fine estate con pomodori freschi e basilico e il formaggio che utilizzo è mozzarella senza lattosio, provolone (che è naturalmente privo di lattosio) e parmigiano reggiano stagionato (che dopo i 48 mesi è senza lattosio).
Vi lascio la ricetta e faccio ancora tanti auguri a “RICETTE DA COINQUILINE” per il loro Anniversario e per le meravigliose ricette che ci propongono ogni giorno!

Ingredienti per 4 persone:

800gr di gnocchi senza glutine
1lt di salsa di pomodoro
1 mozzarella senza lattosio
150gr di provolone (naturalmente privo di lattosio)
parmigiano reggiano grattugiato q.b.
1 spicchio di aglio
basilico fresco q.b.
olio evo q.b.
sale e pepe q.b.

Per prima cosa preparate il sugo di condimento: in una casseruola fate rosolare l’aglio schiacciato in un pochino di olio, aggiungete la salsa, qualche foglia di basilico e aggiustate di sale. Cuocete per almeno 30 minuti, in quanto la mia salsa è già precotta. In alternativa ci vorrà più tempo. Fate cuocere gli gnocchi e scolateli al dente, versateli nel sugo e amalgamate il tutto. Aggiungete la mozzarella a cubetti, il provolone a pezzetti e un pochino di parmigiano. Preparate una teglia, o come nel mio caso, dei tegamini in terracotta monodose, versate la porzione di gnocchi, qualche foglia di basilico fresco e spolverizzate la superficie con parmigiano e una macinata di pepe fresco. Infornate a 200° sino a quando non si forma in superficie una bella crosticina croccante e il formaggio si è ben sciolto!

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Che dire di altro… una vera goduria!

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Con questa ricetta partecipo al Contest di Ricette da Coinquiline

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Melanzane ripiene di friggitelli e provolone: mai mangiato le verdure ripiene

Vi sembrerà strano, ma mia suocera non ha mai mangiato fino ad oggi, le verdure ripiene. Eh si, lei cuoca di vecchia generazione, ha sempre preparato i classici piatti e le verdure sono sempre state solo condimenti a primi piatti e contorni ai secondi. In effetti pensadoci bene in questi anni  non ho mai mangiato certi piatti a casa sua: il suo menù è sempre e solo stato “i piatti tradizionali” della cucina veneta e piacentina.  Pasta fresca di ogni genere, dai tortelli in brodo, ai pisarei e fasoi, agli gnocchi e chicche, merluzzo fritto,  polenta, brasato, anatra all’arancia e così via, le uniche verdure sempre presenti erano quelle dell’orto del suocero: le patate, tante patate, arrosto e fritte, cipolle, zucca, piselli, fagioli, insalata e pomodori, buoni e profumati.  E poi i funghi e tutte le meravigliose erbe aromatiche che riempiono il balcone della suocera e che ora porterò nel mio giardino. Così, in questo periodo di convivenza, sto cercando di farle assaggiare e scoprire nuovi piatti e nuovi sapori, dove le verdure in particolare sono protagoniste della ricetta. La ciurma adora le verdure ripiene,  in questi anni vi ho proposto tantissime versioni:  peperoni ripieni, melanzane vegetariane, pomodori, zucchine ripiene e zucchine tonde. Oggi un’altra ricetta si aggiunge alla lista: melanzane ripiene di friggitelli e provolone. Le melanzane non mancano mai nel mio frigorifero, anche fuori stagione, la ciurma e io le amiamo tantissimo, fritte sulla pasta , a cotoletta, nella parmigiana o sulla focaccia e pizza, insomma sempre! Ultimamente un nuovo ortaggio ha conquistato la ciurma: i friggitelli, questi piccoli peperoni dolci tanto tanto buoni. Dopo averli usati come condimento per gli spaghetti, ho pensato di utilizzarli come ripieno alle melanzane, aggiungendo uno dei formaggi più buoni in assoluto, il provolone, che per chi non lo sapesse è concesso agli intolleranti al lattosio perché ha subito una lunga stagionatura quindi presenta un quantitativo nullo di lattosio.  Piatto unico, super veloce e facile, gustosissimo e leggero: un piatto speciale che la suocera ieri sera ha gustato con piacere e che mi ha reso felice!

Ingredienti per 4 persone:

4 melanzane lunghe
500gr di friggitelli
200gr di provolone
1 spicchio di aglio
olio evo q.b.
1/2 bicchiere di birra
sale e pepe q.b.
timo q.b.

 

Lavate le melanzane, dividetele a metà per il lungo e svuotatele. Spolveratele di sale e capovolgetele su uno straccio pulito così che rilascino la loro acqua. Tagliate a cubetti l’interno delle melanzane; lavate e pulite i friggitelli togliendo il piccolo e i semini interni e tagliateli a listarelle. In una larga padella versate un paio di cucchiai di olio, aggiungete lo spicchio d’aglio schiacciato, le verdure e il timo fresco, facendo insaporire bene il tutto. Togliete lo spicchio e sfumate il tutto con la birra, fate evaporare e cuocete sino a quando le verdure non saranno ben cotte, le melanzane in particolare. Aggiustate di sale e pepe e lasciate raffreddare. Tagliate il provolone a pezzetti. Riprendete le melanzane tagliate a metà e asciugate bene l’interno con panno carta, riempite con le verdure e con dei pezzetti di provolone. Infornate a 200° per circa 20 minuti: la melanzana deve cuocere, il formaggio sciogliersi e una leggera crosticina deve formarsi in superficie. Sfornate, fate raffreddare qualche minuto e poi portate in tavola.

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Non dimenticatevi il pane!

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