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Involtini alla valdostana con Prosciutto e Fontina senza glutine: la Fontina e la sua storia

La Valle D’Aosta è la regione più piccola d’Italia ed è come un quadro incorniciato dai monti più alti della nostra nazione. Confina con la Francia, la Svizzera e il Piemonte cui si deve la maggiore influenza culinaria e non. La Valle d’Aosta ha un passato gastronomico fondato su piatti semplici, rustici e prodotti con le risorse locali e che sono diventati famosi per la loro genuinità e bontà. La cucina valdostana è quella tipica montanara, gustosa e sostanziosa.
Sin dai tempi più antichi sono stati fondamentali gli allevamenti di bestiame per la produzione del latte, con cui sono stati creati i famosi formaggi bovini e caprini locali, ed in particolare la Fontina, divenuta simbolo della Valle d’Aosta e che ha anche conquistato il marchio DOP.
In un affresco del castello di Issogne, dimora feudale nella bassa Valle d’Aosta, si trova la più antica testimonianza visiva dell’esistenza della Fontina: nella pittura infatti, risalente alla fine del XV° secolo, è rappresentata una bottega sul cui banco si nota una pila di formaggi praticamente uguali alla Fontina prodotta ancora oggi. Il termine fontina compare per la prima volta in un documento del 1270, redatto in lingua latina, ma è utilizzato come toponimo per individuare un appezzamento di terreno. Il nome viene successivamente utilizzato, a partire dal 1700, per indicare il formaggio in manoscritti, testi, atti pubblici e inventari; esso secondo alcuni potrebbe derivare dall’alpeggio Fontin ovvero dal villaggio di Fontinaz o ancora dal cognome di una famiglia. Da quel momento entra però nel linguaggio corrente a indicare il noto e inconfondibile formaggio. La Fontina è un formaggio dalla pasta elastica e dal colore giallo tenue ed è alla base di tantissime ricette tipiche valdostane. Oggi ho voluto raccontarVi la storia di questo buonissimo formaggio, che non manca mai nella nostra scatola dei formaggi, perchè molto amato dalla ciurma.  Come ben sapete io e Serena, per la nostra intolleranza al lattosio, non possiamo consumare tutti i formaggi o per lo meno limitarne il consumo al minimo. Ma la ricetta di oggi è  troppo buona e perfetta per i nostri piccoli di casa, ed è proprio una di quelle a cui non si riesce a dire mai di no!!! Oggi in tavola vi portiamo degli sfiziosi involtini, semplici e gustosissimi, che potete preparare con l’aiuto dei piccoli di casa: fette di prosciutto cotto, fette di fontina, uova e pangrattato senza glutine ! Laviamoci le mani e via in cucina!

INGREDIENTI PER 4 PERSONE:

200gr di fontina
300gr di prosciutto cotto a fette di 1/2 cm
2 uova
150gr di pangrattato senza glutine
olio di semi di arachidi per friggere
sale

Riducete la fontina in dodici fette. Disponete le fette di prosciutto sul piano di lavoro e adagiate al centro di ognuna una fettina di formaggio. Arrotolate le fettine su se stesse, in modo da formare degli involtini, ripiegate le estremità verso l’interno, per evitare che la fontina, fondendo, fuoriesca.
In una ciotola sgusciate le uova e sbattetele con una presa di sale. Passate gli involtini prima nelle uova e poi nel pangrattato, ripetendo l’operazione per due volte in modo da ottenere una doppia impanatura.
In un tegame scaldate abbondante olio di semi di arachidi e friggete gli involtini rigirandoli su se stessi con l’aiuto di una spatola, finché avranno assunto una doratura uniforme. Scolateli su carta assorbente affinché perdano l’unto in eccesso.
Servite subito in tavola con una tenera insalata!

Polpettone ai peperoni e prosciutto: dopo tanto tempo ancora in tavola!

Nel riordinare i libri di cucina e nel far pulizia delle varie riviste, ho dovuto riprendere in mano il “mio librone di ricette”, abbandonato da un po’ nel cassetto. Ormai è tutto rotto e le pagine si staccano facilmente: dovrò provvedere al più presto per uno nuovo. Domenica mi sono divertita a risfogliare vecchie pagine di appunti e ho ritrovato tante ricette che non facevo più da tempo: una di queste è il polpettone che vi propongo oggi, che avevo visto in tv preparare da Marco Bianchi. Le sue ricette non mi dispiacciono, ma trovo che non tutte siano adatte ai bambini, o per lo meno vanno decisamente modificate come ho fatto io in questo caso.
Un piatto leggero e semplice da preparare, molto gustoso e versatile, senza uovo e senza grassi aggiunti. La base è data dalla farina di ceci, io ho usato i peperoni (voi potete usare zucchine o carote) e prosciutto cotto, ma potete provare anche con wurstel (la scorsa volta li avevo usati) oppure con del formaggio.
Greta l’ha gustato ieri sera per la prima volta, mente Serena è stata felicissima di poterlo nuovamente mangiare: inutile dirvi che alla ciurma è piaciuto tanto (altrimenti non avrei potuto pubblicare la ricetta) e non ne è rimasta neanche una fetta! E’ un piatto veramente buono… vi fidate?

Ingredienti per 4 persone:

1 peperone rosso
150gr di prosciutto cotto magro
150gr di farina di ceci
2 cucchiai di parmigiano grattugiato
pangrattato senza glutine Coop
olio evo q.b.
aceto di mele q.b.
sale q.b.

Per prima cosa passate il peperone in forno sino ad abbrustolire la pelle, spellatelo e tritatelo al coltello, in questo modo è più digeribile. In una ciotola unite la farina di ceci con il peperone tritato e il prosciutto cotto sbriciolato grossolanamente con le mani.

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Aggiustate di sale e iniziate ad amalgamare bene gli ingredienti dando la forma di un polpettone.

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Se il risultato dovesse essere troppo molle aggiungete pangrattato. Irrorate la superficie con olio evo e arrotolate il polpettone nella carta stagnola.

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Mettete in una teglia con un dito di acqua e cuocete in forno preriscaldato a 180° per 15 minuti, estraete dal forno, togliete la stagnola e rimettete in forno ancora per 2 minuti, per creare una crosticina esterna. Fate raffreddare leggermente, tagliate a fette e servite!

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La cottura nella carta stagnola permette di mantenere l’interno morbido

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