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L’ Alloro

L’alloro, o lauro (Laurus nobilis), è un albero o un arbusto sempreverde dalle foglie ovali e lucide, è una specie rustica caratteristica delle aree mediterranee.
Fin dall’antichità, l’alloro è simbolo di gloria, di pace e di protezione. La sua azione benefica nei confronti della cura delle malattie è conosciuta fin dai tempi di Greci e Romani.

Le foglie di alloro contengono tanti oli essenziali, vitamine (A, B, C), Sali minerali (potassio, rame, calcio, manganese, ferro, selenio, zinco e magnesio) e acido folico.
Grazie alla presenza di tutto questo le proprietà benefiche dell’alloro sono tantissime:

– Antisettico e antivirale, stimola il sistema immunitario e favorisce la guarigione delle ferite (vitamina C presente)
– Antiossidanti in grado di contrastare l’azione dei radicali liberi (vitamina C)
– Importante per la sintesi del Dna (acido folico )
– Ottimo per la vista (vitamina A)
– Mantiene la pelle in salute (vitamina A)
– Anticancro (vitamina A)
– Regola il metabolismo(vitamina B)
– Contribuisce alla sintesi degli enzimi e ad una buona digestione, curativo per le coliche (vitamina B)
– Indispensabile per il buon funzionamento del sistema nervoso (vitamina B)
– Mantiene sotto controllo la pressione sanguigna e la frequenza cardiaca (potassio)
– Controlla la produzione dei globuli rossi (ferro)
– È un ottimo astringente per la pelle
– È diuretico e stimola l’appetito
– Utile per eliminare catarro bronchiale ed è benefico nei momenti di eccessiva stanchezza nervosa
– Ottimo contro emicrania e mal di testa
– Regolarizza il ciclo mestruale
– Ottimo per trattamenti di artrite e dolori muscolari

Avete visto quanto fa bene l’alloro? Io lo uso tantissimo in cucina, anche solo nell’acqua di cottura della pasta. Questo mese lo porto sulla vostra tavola con tante sfiziose e sane ricette per tutta la famiglia e i solito rimedi naturali fai da te per il benessere del nostro corpo!

Vi aspettiamo
Manu & Ciurma

Fagioli

Il fagiolo, Phaseolus vulgaris, è una pianta erbacea annua appartenente alla famiglia delle Leguminose Papillionacee. Fu importato nei Paesi Europei dai Conquistadores dopo la scoperta delle Americhe. Le varietà sono innumerevoli, le più conosciute sono i cannellini e i borlotti, ma sul territorio italiano ne esistono altri come gli zolfini della toscana, i lamon del Veneto, i fagioli all’occhio e i fagioli neri. Questi semi sono contenuti in baccelli che si aprono grazie ad una pergamena. I baccelli privi di pergamena sono invece chiamati fagiolini o cornetti ed è coltivata non per i semi ma per l’intero frutto da consumare fresco dopo la cottura.

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I fagioli sono molto nutrienti e, ricchi di vitamine A, B, C, ed E, contengono inoltre sali minerali e oligominerali, come potassio, ferro, calcio, zinco e fosforo. Essendo legumi, i fagioli sono ricchi di lecitina, un fosfolipide che favorisce l’emulsione dei grassi, evitandone l’accumulo nel sangue e riducendo di conseguenza il livello di colesterolo.
Tutti i tipi di fagioli contengono molta fibra, amido e zuccheri. Nella medicina popolare i baccelli e i pericaripi di questa pianta vengono utilizzati per le proprietà diuretiche e antidiabetiche , infatti tante erboristerie la pianta del fagiolo viene sfruttata per la preparazione di tisane depurative e diuretiche.

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I fagioli saranno protagonisti nel mese di Settembre di tante buone ricette, in particolare per i piccoli di casa, che spesso faticano a mangiare questo legume, ottimo sostituto della carne!

Le Fave

Le fave accompagnano da sempre sulle nostre tavole l’arrivo della bella stagione.
Le fave sono i semi racchiusi nei baccelli della pianta Vicia Faba che appartiene alla famiglia delle Leguminose. Esistono due tipi di fave, quelle destinate a diventare foraggio per gli animali, come per esempio la vicia faba equina (la cosiddetta fava cavallina) e la vicia faba minor (favetta), e le fave destinate all’alimentazione umana come la vicia faba maior, la fava più conosciuta, dai baccelli grossi e lunghi con semi grandi e appiattiti.

Le fave sono coltivate soprattutto nel Mezzogiorno e nelle isole, anche se non mancano piccole coltivazioni anche al centro Italia. Oltre all’Italia, grandi produttori di fave sono la Germania, la Cina e il Marocco.
Le fave erano già note nel 3000 a.c. Presso i greci erano legate a varie superstizioni dovute alla consuetudine di usarle nei riti funebri come cibo per i defunti. Questo valore negativo e funesto le fave lo conservarono anche presso gli antichi Romani. Dopo la festa dedicata alla dea Flora, in cui le fave venivano gettate sulla folla come segno di buon augurio, il sacerdote di Giove non poteva toccarle e al Pontefice era addirittura vietato nominarle.

Le fave sono raccolte in primavera, di solito tra aprile e maggio. Possono essere mangiate fresche oppure essiccate e sgusciate per essere consumate durante tutto l’anno, dopo una notte di ammollo come si fa per i ceci e i fagioli secchi. Le fave verdi sono dette anche “novelle” e si possono trovare in commercio anche surgelate.

Si tratta di un legume dalle numerose proprietà nutrizionali. Sono fonte di proteine e amido e poveri di grassi. Contengono anche molte vitamine come la A, B, C, K, E, PP, e sali minerali tra cui il ferro, oltre al potassio, al calcio, fosforo, magnesio, selenio, rame e zinco. Per la loro ricchezza in acqua forniscono poche calorie, 41 kcal ogni 100 g. di fave verdi, e molta fibra, contenuta soprattutto nella loro buccia.

Grazie a queste proprietà sono benefiche al nostro organismo:

– Consumate crude, forniscono una buona dose di vitamina C, utile non soltanto nel proteggere l’ organismo dalle malattie, ma anche nel favorire l’ assorbimento del ferro che le fave contengono in quantità importante; rappresentano quindi, un valido aiuto per tutti coloro che soffrono di anemia.
– Utile per gli sportivi che dopo l’attività fisica, in quanto ricche di Sali minerali.
– Sono un toccasana per i problemi intestinali, perché le fibre contenute favoriscono l’attività di transito, indispensabile per l’eliminazione delle tossine prodotte dall’organismo.
– Perfette nei regimi dietetici poiché hanno pochissime calorie.
– Possiede proprietà disinfettanti e diuretiche che lo rendono un prezioso alleato per sconfiggere infiammazioni urogenitali e calcoli alla colecisti nonché un tonico epatico utile per ridare vitalità al fegato.
– I componenti fenolici in esse contenuti (ricerca condotta presso la Charles Sturt University e pubblicata sul British Journal of Nutrition) sono in grado di accelerare la morte delle cellule tumorali (in particolare nella vescica, fegato, colon e leucemia promieocitica acuta).
– Il legume è assumibile anche da soggetti diabetici perché i suoi amidi poco assimilabili tengono sotto controllo il livello della glicemia postprandiale.

Le proprietà della fava trovano efficacia non solo a tavola ma anche nell’armadietto medico: vi mostrerò come creare una crema per il viso con le fave.

Prestare molta attenzione al momento dell’acquisto di fave fresche: il baccello deve essere lucido, senza macchie e turgido, tanto da “schioccare” quando si spezza, segno della sua freschezza, possono restare in frigo per 2-3 giorni al massimo, meglio se ancora nel loro baccello.
In cucina le fave si possono consumare crude, in insalate o insieme a formaggi come per esempio il pecorino, come vuole la tradizione romana, o insieme al salame o la pancetta. Con le fave si possono preparare anche ottime minestre, zuppe, vellutate, primi piatti e deliziose ricette etniche.
Questo mese, accanto agli asparagi, abbiamo questo meraviglioso ortaggio con cui ci sbizzarriremo in ricette di cucina della tradizione italiana, ma anche estera, ottimi piatti che invoglieranno i vostri bambini a sedersi a tavola!
Manu

IL KIWI

Il Frutto del mese di Gennaio è il Kiwi frutto dal sapore particolare e dalle molteplici proprietà benefiche per noi e per i nostri bambini.

Conosciamolo meglio: il Kiwi è un frutto esotico, più precisamente una “bacca”, prodotto da un genere di “liane” tipiche dell’Asia orientale; sebbene sia un frutto originariamente asiatico, già a partire dai primi del ‘900 fu importato in altri continenti e nazioni che ne hanno in seguito avviato la coltivazione. In Italia arrivò solo alla fine del XX° secolo ma ebbe un grande successo; ad oggi, soprattutto grazie alle coltivazioni venete, piemontesi e laziali, il nostro paese risulta essere tra i primi produttori ed esportatori mondiali di kiwi (assieme a Cina e Nuova Zelanda).

Il kiwi contiene un’alta percentuale di vitamina C, superiore a quella degli agrumi, ed è molto utile per rafforzare il sistema immunitario e prevenire raffreddori e influenze. Una dieta ricca di vitamina C è in grado di proteggere il nostro organismo dai negativi effetti dei radicali liberi e favorire altresì la salute dei denti e delle gengive.

Oltre a queste proprietà la vitamina C è in grado di espellere il colesterolo dall’organismo e aiuta a prevenire l’infarto e l’arteriosclerosi. Anche le donne in gravidanza possono trarre benefici dall’assunzione di kiwi, poiché la vitamina C ha la proprietà di alleviare e prevenire i problemi connessi alla circolazione sanguigna.

La presenza di minerali quali il ferro e il magnesio fa del kiwi l’alimento ideale per chi vuole combattere lo stress quotidiano, mentre l’elevato contenuto di potassio è molto utile per contrastare la depressione e la stanchezza in generale. Molto digeribile, ha proprietà dissetanti, rinfrescanti, diuretiche, depurative, vaso protettive, antistipsi e antinfiammatorie.

Ottimo alleato anche per la nostra bellezza: è un ottimo antirughe grazie ai polifenoli che rallentano l’invecchiamento cellulare; regola la produzione di sebo grazie alle proprietà astringenti della vitamina C ed è ottimo contro le macchie scure della pelle E che dire dell’effetto sui nostri capelli: li fortifica rendendoli più lucidi e vitali.

In cucina è utilizzato per la preparazione di torte e dolci vari, confetture, succhi, gelati e sorbetti, ma anche maschere per la pelle, tisane e frullati. Questo mese vi dimostrerò come questo frutto è sfruttabile in cucina con tante ricette sfiziose per tutta la famiglia!