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Tagliatelle senza glutine con ragù di salsiccia

Dopo un periodo di silenzio torno tra voi in punta di piedi con una delle Rubriche alla quale sono più affezionata: “L’Angolino del Papà”. Ricomincio a cucinare e ritrovare la passione persa sporcandomi di farina e facendo ciò che mi piace di più: preparare un buon primo piatto di pasta, adorato dal papà di casa e da tutta la ciurma. Oggi tagliatelle fatte in casa, in versione senza glutine, condite con un sostanzioso e saporito ragù di salsiccia. Un piatto della cucina italiana, la nostra amata cucina di casa, completo, gustoso, sostanzioso al quale nessuno può resistere! Armiamoci di farina senza glutine, uova fresche bio e tanta passione!

Ingredienti per 4 persone:

400gr di farina senza glutine per pasta (nel mio casa Della Giovanna)
4 uova
1 cucchiaino di sale
30ml di acqua
1 cucchiaio di olio evo
farina di riso q.b.

per il ragù:
olio evo q.b.
1/2 cipolla
1 carota
1 gambo di sedano
700gr di salsiccia magra*
1 rametto di rosmarino
2 foglie di salvia
1 lt di passata di pomodoro
800ml di acqua
sale e pepe q.b.

*senza glutine

Versate la farina sulla spianatoia, fate un incavo nel centro e aggiungete piano piano un uovo alla volta. Aggiungete sale, acqua e olio e iniziate a lavorare l’impasto fino ad ottenere un composto omogeneo. Formate una palla, avvolgete con la pellicola e lasciate riposare in frigorifero per mezz’ora.
Prepariamo il ragù: tritate sedano, carota e cipolla e procedete con il classico soffritto con tre cucchiai di olio evo, aggiungete la salsiccia ben sgranata a mano, rosmarino e salvia legati con uno spago da cucina e lasciate cuocere per 10 minuti. Sfumate con il vino, fate evaporare, unite la salsa e l’acqua e aggiustate di sale e pepe. Lasciate cuocere per un’ora controllando sempre se necessita di altra acqua. Una volta pronto togliete rosmarino e salvia e controllate sale e pepe.
20160724_113915Riprendete la pasta dal frigorifero e stendetela con l’aiuto della macchinetta formando dei rettangoli che poi farete ripassare nella macchinetta con l’apposito ingranaggio per tagliatelle. Spolverizzate con farina di riso e mettete il tutto su un vassoio. Eliminate la farina in eccesso, cuocete le tagliatelle in acqua salata, scolate e condite con il ragù!
Buon appetito e buon week end a tutti!

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Conchiglioni ripieni al ragù di zucca: … com’è difficile fare il genitore

I bambini imparano ciò che vivono

Se i bambini vivono con le critiche, imparano a condannare
Se i bambini vivono con l’ostilità, imparano a combattere
Se i bambini vivono con la paura, imparano a essere apprensivi
Se i bambini vivono con la pietà, imparano a commiserarsi
Se i bambini vivono con il ridicolo, imparano a essere timidi
Se i bambini vivono con la gelosia, imparano a provare invidia
Se i bambini vivono con la vergogna, imparano a sentirsi colpevoli
Se i bambini vivono con l’incoraggiamento, imparano a essere sicuri di sé
Se i bambini vivono con la tolleranza, imparano a essere pazienti
Se i bambini vivono con la lode, imparano ad apprezzare
Se i bambini vivono con l’accettazione, imparano ad amare
Se i bambini vivono con l’approvazione, imparano a piacersi
Se i bambini vivono con il riconoscimento, imparano che e’ bene avere un obiettivo
Se i bambini vivono con la condivisione, imparano a essere generosi
Se i bambini vivono con l’onestà, imparano a essere sinceri
Se i bambini vivono con la correttezza, imparano cos’è la giustizia
Se i bambini vivono con la gentilezza e la considerazione, imparano il rispetto
Se i bambini vivono con la sicurezza, imparano ad avere fiducia in se stessi e nel prossimo
Se i bambini vivono con la benevolenza, imparano che il mondo e’ un bel posto in cui vivere

Dorothy Law Nolte (dal libro i bambini imparano quello che vivono)

Adoro questa poesia, e spesso la rileggo, specialmente in quelle giornate dove tutto sembra più complicato da gestire e guardando i tuoi figli capisci che vivere in questo mondo è molto difficile per loro. Fare i genitori è il lavoro più duro e impegnativo del mondo, sei responsabile della serenità, della felicità, di tutta la vita di tuo figlio, vorresti sempre esser in grado di trasmettergli emozioni positive e riuscire a guidarlo sulla giusta via. Ma spesso, piccoli gesti, un abbraccio, un sorriso, la condivisione di un momento, possono aiutarli molto di più di tante parolone. Alla fine basta ESSERCI per loro, la nostra presenza Vera e sincera è la cosa più importante per i figli di oggi, e qualche vizio e coccola fanno sempre bene. E cosa c’è di più bello che tornare a casa da scuola e trovarsi davanti un pasto caldo e confortante preparato con tanto amore? La ricetta di oggi è un Primo piatto che ho portato in tavola alla mia ciurma l’altra sera, al rientro da una giornata lunga, tra scuola e danza. Voi sapete quanto noi amiamo la pasta e con l’arrivo del freddo, la pasta al forno, insieme ai risotti, è uno di quelli che più piacciono alla ciurma. Una confezione di giganti conchiglie aspettava di essere farcita e condita per bene. Così non mi restava altro che preparare un buonissimo ragù … con la zucca, il preferito dalla ciurma (che vi avevo già presentato qui)!

Ingredienti per 4 persone:

300gr di conchiglioni
ragù alla zucca (qui la mia ricetta base che questa volta ho variato: al posto della passata di pomodoro ho usato un tubetto di concentrato di pomodoro)
500ml di besciamella senza lattosio e senza glutine home made
olio evo q.b.
sale e pepe q.b.
400gr di Raspadura Bella Lodi

Una volta che il ragù e la besciamella sono pronti, non vi resta che cuocere al dente i conchiglioni. Scolateli, sciacquateli sono acqua corrente e fateli raffreddare. Con l’aiuto di in cucchiaio iniziate a riempirli e adagiateli su una pirofila precedentemente unta.

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Una volta farciti tutti e riempita la pirofila, unite il ragù avanzato alla besciamella, aggiustate di sale e pepe se necessita, e versate il tutto sui conchiglioni. Spolverate la superficie con il formaggio Raspadura, irrorate con un filo di olio evo e infornate a 200° per 15/20 minuti.

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Deve formarsi una bella e croccante crosticina sopra. Sfornate, fate raffreddare qualche minuto e … portate in tavola!

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Il bello di questi piatti è che si possono preparare in anticipo e mettere in forno per la cottura o per essere riscaldati prima di sedersi a tavola.

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e se avanzano…. il giorno dopo sono ancora più buoni!

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Spaghetti piccanti alle zucchine: il piatto dei ricordi!

L’arrivo di Greta ha intenerito ancora di più il mio cuoricino, abbattendo notevolmente la corazza di ghiaccio che, con il mio carattere duro, tendo a costruirmi intorno. La mia vita gira attorno a loro, alla mia amata ciurma, ora più che mai, visto che faccio la mamma a tempo pieno! Una cosa difficile stare a casa dal lavoro, sia per una questione economica, che per orgoglio personale ma quando la mattina mi sveglio con i loro sorrisi e i loro abbracci…bè ragazzi, passa tutto. Serena, più grande, è felice di trovarmi sempre a casa e ringrazia spesso la sua amica cicogna per aver portato Greta (si perché lei crede ancora a tutte queste cose, Babbo Natale compreso e io ne sono felice). Raccontare storie è una delle attività principali durante la giornata, dal leggere le classiche fiabe a inventarne di nuove, come le FAVOLE de “Il Mondo di Ortolandia“; ma la cosa che più piace a Serena sono i racconti di quando ero ragazzina, la scuola, le amiche e cosa facevo per passare il tempo.
Ieri, non so bene come, siamo finite a parlare di quando, ormai 14enne, preparavo il pranzo al nonno (mio papà) che rientrava dai mercati alle 14.30/15.00. Mamma lavora a Milano, Emi, mio fratello andava alle elementari e usciva alle 16.30, quindi quando rientravo da scuola alle 13.00 mangiavo sola e poi o riscaldavo un secondo piatto preparato da mamma oppure cucinavo un piatto di pasta per papà. Uno dei suoi preferiti erano gli spaghetti con le zucchine fritte: piatto che si mangiava regolarmente in casa almeno una volta alla settimana. Le zucchine non mancavano mai, specialmente quelle che papà recuperava dai suoi amici agricoltori quando faceva la spesa da vendere al mercato. Buone quelle zucchine… ricordo ancora quando lo accompagnavo in campagna da alcuni di loro e ridevo come una matta nel vedere queste belle zucchine degli orti date da mangiare ai maiali!! Le zucchine fritte erano sempre pronte in frigorifero, bastava solo cuocere la pasta e poi far saltare tutto insieme con del peperoncino fresco. Papà, da buon siciliano, spesso metteva al posto del formaggio, la Muddica atturrata che non è altro che pangrattato tostato e divorava il suo piatto di pasta in un lampo ed io, accanto a lui, che gli leggevo la gazzetta e si parlava della prossima partita di calcio della nostra amata Inter. Cosa che facciamo ancora oggi quando ci vediamo!!!
Questa ricetta me la sono portata via, quando a 20anni sono venuta a vivere sola qui vicino alla mia amata e ormai in cielo nonnina, e poi come piatto principale delle prime cene di convivenza con il mio attuale marito!
Presa dall’enfasi del racconto, Serena ha voluto aiutarmi a preparare questo piatto e la zucchina trombetta dell’orto appena colta faceva proprio al caso nostro!

Ingredienti per 4 persone:

1 zucchina trombetta o 2 zucchine normali
2 peperoncini freschi
320gr di spaghetti ( per me senza glutine)

olio evo q.b.
olio per friggere q.b.
sale q.b.

Lavate bene la zucchina, tagliatela a fette e fatele friggere in olio bollente.

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Scolate su carta assorbente, salate e lasciate da parte.

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In una larga padella con 3 cucchiai di olio evo fate soffriggere il peperoncino tagliato a pezzetti.
Cuocete la pasta, scolatela al dente e fatela saltare nella padella del peperoncino unendo le zucchine fritte. Amalgamate bene il tutto e servite la vostra pasta con del pecorino grattugiato o la mollica tostata!

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Un piatto semplicissimo ma che racchiude in se sapori unici e originali, oltre a tanti piacevoli ricordi. La favola…continua!

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Consiglio: le fette non devono essere troppo sottili e neanche croccanti dopo la frittura, anzi morbide e corpose.

Idea salvavanzi: due uova sbattute, qualche pezzetto di formaggio, ed ecco una bella frittata di spaghetti!

Orecchiette al basilico rosso: una marcia in più al classico pesto

Ho scoperto questo basilico quasi per caso, mentre girovagavo in un mercatino ortofrutticolo e di piante. Mi sono fermata ad ammirare delle magnifiche piantine di lavanda, che io adoro, e sono stata catturata da una vasta distesa di foglioline rosse. Mi sono avvicinata: tante piantine dal profumo di basilico fresco.

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Non potevo non portarne a casa qualcuna: questo basilico ha proprietà antiossidanti e antisettiche che da tempo vengono sfruttate per combattere febbre e infiammazioni. Il suo profumo è identico al basilico verde classico, ma ha un sapore più deciso e leggermente piccante: io trovo che sia perfetto come condimento per una pasta e per dare un tocco in più ad alcuni piatti, come è successo per le mie Crostatine di peperoni con basilico rosso e caprino.

Il primo piatto arricchito da questo basilico sono state delle orecchiette integrali che hanno “raccolto” alla perfezione questo speciale pesto!

Ingredienti:

320gr di orecchiette integrali
40 foglie di basilico rosso
8 mandorle spellate
2 cucchiai di parmigiano reggiano grattugiato
sale q.b.
olio evo q.b.

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Lavate accuratamente le fogli di basilico, asciugatele e preparate il pesto frullandole con le mandorle, il parmigiano e olio. Aggiustate di sale e mettete da parte.

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Cuocete le orecchiette in acqua in ebollizione salata, scolatele bene e conditele con il pesto.

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Un sapore unico e la nota leggermente piccante lo ha fatto entrare con gioia nella mia cucina e… nel mio orto!!!

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Cavatelli con pesto di Zucchine: pasta artigianale in tavola!

Il Molise, una regione che non ho ancora avuto il piacere di scoprire e visitare. Nella borsa del papà, insieme a frutta e verdura fresca, c’era un pacco di pasta artigianale che un cliente di babbo gli ha portato dalla sua terra, il Molise: Cavatelli rigati (Spighe Molisane) pasta di semola di grano duro trafilata a bronzo. E’ una delle più importanti specialità della regione e del suo capoluogo Campobasso e solitamente vengono conditi con un sugo di carne di maiale o con spigatelli (tipo cima di rapa) e carne macinata.
Serena aveva voglia di Pesto di Zucchine, trovate la ricetta qui, così ho deciso di combinare questa pasta con il suo sugo preferito: ne è uscito un piatto pazzesco! I cavatelli hanno tenuto benissimo la cottura, sono rimasti al dente al punto giusto e con la loro forma conca hanno raccolto perfettamente il Pesto di Zucchine che con il suo sapore avvolgente, delicato e saporito allo stesso tempo (ci ho condito la mia pasta senza glutine) ha reso omaggio a una gran pasta regionale! Ancora una volta la semplicità e la genuinità degli ingredienti creno grandi piatti!

Ingredienti per 4 persone:

350gr di cavatelli rigati
pesto di zucchine
pecorino grattugiato
sale q.b.

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Preparate il Pesto di Zucchine come indicato Qui.

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Lessate la pasta in acqua salata in ebollizione e una volta cotta, scolatela e conditela con il pesto. Spolverate con pecorino grattugiato, amalgamate bene il tutto e servite ben caldo con altro formaggio a piacere!

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Consiglio: Il pecorino è perfetto perché conferisce la giusta salinità al piatto, rendendolo ancora più buono.

Idea salvavanzi: il pesto di zucchine si può tranquillamente congelare in vasetti di vetro o contenitori appositi, la cosa importante è ricoprirlo con un filo di olio evo. La cosa migliore è scongelarlo a temperatura ambiente!

Spaghetti alla Crema di Peperoni: avvolti da tanta dolcezza!

Quando chiedo che formato di pasta devo preparare, una risposta in coro all’unisono dice: SPAGHETTI! Se fosse per la ciurma si mangerebbero solo quelli e come unica alternativa le penne! Oggi ve li ripropongo in una versione deliziosa, conditi con una crema vellutata di peperoni, dolcissima e avvolgente, perfetta per coccolarsi. La ciurma ama moltissimo questo piatto specialmente le bimbe, che spesso me lo chiedono, proprio come ieri sera:” Mamma, stasera ci vuole la tua pasta ai peperoni, vero Greta? ” che con il suo bel testino fa su e giù e urla “Siiii”!
Come faccio a dir di no ai miei amori? E così il desiderio è stato esaudito ed ecco in tavola come per magia il piatto richiesto!

Ingredienti per 4 persone:

320gr di spaghetti integrali
4 peperoni medi spellati (2 rossi e 2 gialli)
menta fresca
120gr di ricotta di capra
sale q.b.
noce moscata q.b.
olio evo

Come sempre ho messo in forno i peperoni e quando la pelle era bruciacchiata li ho spellati.

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In una ciotola unite le falde dei peperoni, la menta fresca, la ricotta, noce moscata e sale.

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Frullate il tutto molto bene e aggiungete dell’olio creando una crema omogenea e vellutata. Versatela in un largo tegame e fate riscaldare leggermente. Scolate gli spaghetti al dente e fateli saltare, aggiungendo due cucchiai di acqua di cottura, nella padella della crema. Servite ben caldi e a piacere spolverizzate con del pecorino grattugiato.

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Consigli: la ricotta di capra è molto delicata e leggera ma se non è di vostro gusto potete usare sia quella normale che un altro formaggio come il Philadelphia, ricordatevi solo di tenere da parte l’acqua di cottura della pasta per la mantecatura finale.

Idea salvaavanzi: questa crema può rimanere in frigorifero per un paio di giorni o anche congelata come un normale sugo.

Orecchiette con cavolfiore al rosmarino

E poi ci sono quelle giornate dove, con la gente giusta e nel posto giusto, dimentichi preoccupazioni e stanchezza. Ieri è stata una di quelle giornate: un sole caldo che illuminava i colli piacentini, un bellissimo agriturismo in mezzo al verde, buon cibo e ottimo vino e la cosa più importante una meravigliosa compagnia! Partiti poco prima di pranzo siamo rientrati per cena, stanchi e felici, doccia e tutti a nanna.

Stamattina dopo una buona colazione con fette biscottate e marmellata, via a scuola per Serena, mentre io, Greta e Mauro che, prima della sua nuova avventura lavorativa, starà a casa qualche giorno per godersi un po’ la famiglia, siamo andati a fare la spesa. Non avendo cenato ieri sera, siamo arrivati a pranzo affamati, quindi un buon piatto di pasta ci stava alla grande e quel bel cavolfiore sul banco del fruttivendolo era perfetto per la ricetta di oggi!
Qualche acciuga, del buon rosmarino fresco, pomodorini secchi e un formato di pasta che a noi piace molto, le orecchiette, naturalmente integrali, insieme per un piatto da leccarsi i baffi!

Ingredienti per 4 persone:

320gr orecchiette integrali
1 cavolfiore
3 filetti di acciuga
6 pomodorini secchi
2 rametti di rosmarino
Pecorino grattugiato
1 scalogno
Olio evo
Sale q.b.

Fate lessare in acqua salata il cavolfiore mantenendolo però al dente.

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In una padella con tre cucchiai di olio fate sciogliere i filetti di acciuga con lo scalogno e il rosmarino.

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Aggiungete il cavolfiore ben scolato e fate saltare.

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Unite i pomodorini secchi e lasciate sul fuoco a insaporire per qualche minuto.

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Fate bollire le orecchiette, scolatele al dente e versatele nella padella con il sugo.

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Fate saltare il tutto e servite ben caldo con una buona spolverata di pecorino e per noi grandi del peperoncino.

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Un piatto completo, saporito e gustoso, per apprezzare al meglio i prodotti che ci offre la natura!

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