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Gnocchi alla Sorrentina a modo mio (senza glutine e senza lattosio)

Tra i piatti che più spesso preparo alle mie due fanciulle c’è sicuramente questo: gli gnocchi alla Sorrentina. Con gli anni questo piatto è andato piano piano a modificarsi: le intolleranze hanno portato a sostituire alcuni ingredienti, rendendolo così un piatto senza glutine e senza lattosio. Un piatto semplice, di facile esecuzione ma che racchiude in sé un sapore unico e “italiano”: pasta, pomodoro e mozzarella… cosa volere di più? Quando ho deciso di partecipare al Contest di “Ricette da coinquiline” per festeggiare il 1° Compiblog ho naturalmente sfogliato tutte le loro ricette per decidere quale rifare, come da regolamento. Il destino mi ha portato subito a questa ricetta, i loro GNOCCHI ALLA SORRENTINA: trovata! Oltretutto non li avevo mai postati e occasione migliore di questa non c’è!
La ricetta è molto simile a quelle delle Coinquiline, solo piccoli dettagli sono differenti: i miei gnocchi fatti in casa sono senza glutine, la salsa di pomodoro è quella che preparo ogni anno a fine estate con pomodori freschi e basilico e il formaggio che utilizzo è mozzarella senza lattosio, provolone (che è naturalmente privo di lattosio) e parmigiano reggiano stagionato (che dopo i 48 mesi è senza lattosio).
Vi lascio la ricetta e faccio ancora tanti auguri a “RICETTE DA COINQUILINE” per il loro Anniversario e per le meravigliose ricette che ci propongono ogni giorno!

Ingredienti per 4 persone:

800gr di gnocchi senza glutine
1lt di salsa di pomodoro
1 mozzarella senza lattosio
150gr di provolone (naturalmente privo di lattosio)
parmigiano reggiano grattugiato q.b.
1 spicchio di aglio
basilico fresco q.b.
olio evo q.b.
sale e pepe q.b.

Per prima cosa preparate il sugo di condimento: in una casseruola fate rosolare l’aglio schiacciato in un pochino di olio, aggiungete la salsa, qualche foglia di basilico e aggiustate di sale. Cuocete per almeno 30 minuti, in quanto la mia salsa è già precotta. In alternativa ci vorrà più tempo. Fate cuocere gli gnocchi e scolateli al dente, versateli nel sugo e amalgamate il tutto. Aggiungete la mozzarella a cubetti, il provolone a pezzetti e un pochino di parmigiano. Preparate una teglia, o come nel mio caso, dei tegamini in terracotta monodose, versate la porzione di gnocchi, qualche foglia di basilico fresco e spolverizzate la superficie con parmigiano e una macinata di pepe fresco. Infornate a 200° sino a quando non si forma in superficie una bella crosticina croccante e il formaggio si è ben sciolto!

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Che dire di altro… una vera goduria!

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Con questa ricetta partecipo al Contest di Ricette da Coinquiline

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Risotto con finocchi, mascarpone e noce moscata: i bambini e il terrorismo

“Mamma è stato ancora l’ISIS? Ora verranno anche qui in Italia?”
La paura aumenta sempre più, dopo Parigi, ora anche Istanbul e la domanda è proprio quella: QUANDO TOCCHERA’ A NOI?
“I terroristi, i kamikaze, non ci ammazzano soltanto per il gusto d’ammazzarci. Ci ammazzano per piegarci. Per intimidirci, stancarci, scoraggiarci, ricattarci. Il loro scopo non è riempire i cimiteri. Non è distruggere i nostri grattacieli, le nostre Torri di Pisa, le nostre Tour Eiffel, le nostre cattedrali, i nostri David di Michelangelo. È distruggere la nostra anima, le nostre idee, i nostri sentimenti, i nostri sogni.”
(Oriana Fallaci)
Queste parole oggi sono più vere che mai, la Grande Oriana ne parlava già dopo l’attentato del 11 settembre: loro sono qui già da tempo, in mezzo a noi, padroni della nostra terra.
E dunque.. cosa rispondo a Serena? come glielo spiego? quali sono le parole giuste per “raccontargli” quello che sta accadendo nel Mondo? come le  giustifico i timori e le preoccupazioni quando si trova lontano da noi? come fargli  capire chi è realmente il cattivo, senza generalizzare con conseguenti atteggiamenti sbagliati magari nel compagno di classe mussulmano? Perchè il nemico, proprio come diceva la Fallaci, ” è un nemico che a colpo d’occhio non sembra un nemico. Senza la barba, vestito all’occidentale, e secondo i suoi complici in buona o in malafede perfettamente-inserito-nel-nostro-sistema-sociale. Cioè col permesso di soggiorno. Con l’automobile. Con la famiglia.” 
E’ stata una cena “particolare” ieri, dove questo è stato l’argomento principale: i fatti recenti oramai sono sulla bocca anche dei bambini, che ne parlano a scuola tra loro. Chi ha già il permesso di usare internet trova ogni genere di informazione in rete, spesso sbagliata e molto pericolosa. E proprio qui che entriamo in gioco noi genitori: così ieri con molta calma, abbiamo spiegato a Serena cos’è l’Isis e che non si parla di guerra ma di terrorismo, che  deve stare tranquilla perché i grandi del Mondo stanno facendo di tutto per fermare questo gruppo di persone. Tante altre domande sono state fatte e tante altre risposte sono state date .. ma non finirà qui..  tante ne arriveranno, lei cresce e ha bisogno di sapere!
Ad accompagnare questa importante “discussione” in tavola c’era un semplice e gustoso risotto, un piatto confortante che ha reso meno pesante l’atmosfera. Finocchi, mascarpone, senza lattosio, e noce moscata hanno abbracciato i chicchi di riso, rendendo questo piatto speciale, senza glutine, morbido, cremoso e delicato: assolutamente da provare!

Ingredienti:

320gr di riso carnaroli
1 finocchio
4 cucchiai di mascarpone senza lattosio
1/2 bicchiere di vino bianco fermo
brodo vegetale
olio evo q.b.
sale q.b.
noce moscata q.b.
pepe q.b.

Fate tostare il riso in un tegame con due cucchiai di olio, sfumate con il vino bianco e una volta evaporato e asciugato bene iniziate ad aggiungere brodo. Pulite il finocchio tenendo da parte la barbetta, tagliatelo a cubetti e unitelo a metà cottura al riso. Continuate ad aggiungere brodo, sempre aspettando che il liquido sia completamente assorbito, e portate a cottura lasciandolo morbido, ancora leggermente brodoso. Spegnete la fiamma e aggiungete il mascarpone, utilizzando come se fosse il burro per la mantecatura. Assaggiate e regolate di sale e pepe e aggiungete poi una generosa grattugiata di noce moscata. Servite decorando con la barbetta del finocchio, che io adoro, e a piacere ancora una spolverata di noce moscata.

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Se questa spezia non vi piace, potete ometterla, anche se onestamente trovo si sposi benissimo con il finocchio, che come ben sapete uso tantissimo in cucina, nei primi piatti in particolare : Spaghetti integrali con finocchi al limone e briciole croccanti, Rigatoni risottati ai finocchi e arancia, Tagliatelle di barbabietole con crema di finocchi e porri e gli Spaghetti con crema di yogurt alla curcuma e finocchi.

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Bon apetit!

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