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Tagliolini al nero di seppia con vongole e pomodorini: la ciurma ai fornelli

Domenica è stata una giornata di totale relax, niente cucina: la mia adorata ciurma si è messa ai fornelli e mi ha preparato un piatto da leccarsi i baffi. Sono stati bravissimi e anche ordinati: quando mi hanno detto che avrebbero preparato la pasta fresca mi sono subito allarmata, chissà che casino!  Invece no, organizzati e puliti! Io ho solo dato le disposizioni, spiegando quello che dovevano fare, le dosi e il metodo: come un vero e proprio capitano! Che orgoglio quando mi sono trovata davanti questo buonissimo e bellissimo piatto di tagliolini al nero di seppia, consistenza perfetta e cottura ottimale. E il condimento? favoloso! Vongole e pomodorini freschi: un abbinamento gustoso e delicato!
La mia ciurma… ma quanto sono bravi!!!
La settimana nuova è iniziata, rimettiamoci al comando, leviamo l’ancora e sciogliamo gli ormeggi: il viaggio ricomincia!

Ingredienti per 4 persone:

8gr di Nero di Seppia Riunione (2 bustine)
200gr di farina per Pasta in casa Le Farine Magiche
2 uova
1kg di vongole fresche
20 pomodorini pachino
1 spicchio di aglio
olio evo q.b.
sale e pepe q.b.
prezzemolo fresco q.b.

Per prima cosa pulite le vongole: sciacquatele bene sotto l’acqua corrente e poi mettetele in una ciotola, ricopritele di acqua e aggiungete 3 cucchiai di sale. Lasciate riposare per un’oretta: vi accorgerete che rilasceranno tutta la sabbia. Trascorso il tempo, risciacquatele bene e ripetete l’operazione rigirandole con le mani più volte nella mezz’ora successiva. Tagliate i pomodorini a pezzetti.
Dopo questi passaggi di pulizia mettetele in un tegame, con due cucchiai di olio evo e lo spicchio d’aglio schiacciato, coprite e lasciatele aprire.

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Appena aperte spegnete il fuoco, aggiungete i pomodorini e fate raffreddare (non dimenticatevi di togliere l’aglio). A vostro piacere potete lasciare le vongole con il guscio oppure, come abbiamo fatto noi, pulirne la gran maggioranza e lasciarne poche con la conchiglia. Aggiustate di sale e pepe e unite il prezzemolo tritato.

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Preparate la pasta: sul piano di lavoro mettete la farina a fontana, rompete le uova al centro, il nero di seppia delle due bustine e impastate bene fino ad ottenere un panetto uniforme, che lascerete riposare per 15 minuti avvolto in un telo. Procedete poi con la realizzazione della pasta: la ciurma si è fatta aiutare dalla macchina per la pasta per stenderla e poi preparare i tagliolini.

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Mettete sul fuoco una capiente pentola con acqua, quando raggiunge il bollore salate e versate i tagliolini che hanno bisogno di pochi minuti di cottura. Scolatele al dente, versatele nella padella del sugo per far insaporire bene il tutto e servite in tavola!

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Che dite?? sono stati bravi vero??

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mi sono leccata le dita!!!

Tortellini in brodo: mani in pasta con la nonna Resi

Come in ogni famiglia, durante i giorni di festa di Natale e di Santo Stefano, c’è da dividersi tra i genitori e i suoceri. Ogni tanto riuscivamo a festeggiare tutti insieme, ma questi ultimi anni dopo l’operazione di mio suocero è difficile farlo. Così se l’anno prima si è passato il Natale dai miei e Santo Stefano dai suoceri, l’anno dopo si fa al contrario. Comunque sia, in entrambi i casi, un piatto che non manca mai in uno di quei giorni sono i Tortellini in brodo di mia suocera: lei si occupa dei primi e del secondo, io porto antipasti, contorno, liquori e dolce. Quest’anno però ho voluto provare anch’io a prepararli e così lo scorso week end mi sono immersa nella sua cucina per imparare questa nuova ricetta. E’ stato bellissimo ed emozionante e vedere questa ormai non più giovane signora di ottant’anni (se gli dico che è vecchia si offende) lavorare con così tanta facilità la pasta, senza usare la bilancia facendo tutto a occhio (fermarla per segnare gli ingredienti è stato difficilissimo) e creare questi meravigliosi tortellini mi ha fatto sentire molto fortunata.
Brodo di carne, pasta fatta in casa con uova fresche che mi arrivano dalla cascina vicino casa tutti i venerdì e un ripieno di brasato, eccovi la ricetta della nonna Teresa, per noi Resi!

Ingredienti per 6 persone:

per la pasta
500gr di farina 00
4 uova
un pizzico di sale

per il brasato
500gr di cappello del prete
1 bicchiere di vino bianco
60gr di burro
1 cipolla
2 carote
2 gambe di sedano
2 cucchiai di concentrato di pomodoro
brodo vegetale

per il brodo di carne
2 cosce di pollo
un pezzo di gallina
500gr di manzo con l’osso
sedano
cipolla bianca

150gr di parmigiano grattugiato
noce moscata

Il giorno prima abbiamo preparato il brodo e il brasato. Per il brodo mettete due cosce di pollo, un pezzo di gallina, un pezzo di carne di manzo con l’osso, una gamba di sedano e una cipolla bianca dentro un alto tegame, ricoprite tutto con acqua e lasciate cuocere per circa 3/4 ore, schiumando di tanto in tanto.
Il brasato lo abbiamo preparato in modo molto semplice, senza lardellarlo e senza lasciarlo riposare nel vino. In un largo tegame con una noce di burro mettete la carne a rosolare su tutti i lati, sfumate con il vino bianco e aggiungete le verdure lavate e mondate e tagliate a pezzetti. Fate insaporire, unite il concentrato di pomodoro e coprite con del brodo vegetale caldo, salate e fate cuocere per circa 4 ore. Una volta che il brasato è pronto, prendetene circa 350gr con un po’ di verdure e frullate il tutto, unendo il parmigiano e la noce moscata, assaggiate per vedere se manca di sale.
Preparate la pasta all’uovo: disponete la farina a fontana su una spianatoia, impastatela insieme alle uova e al pizzico di sale fino a quando non avrete ottenuto un panetto liscio ed omogeneo. Dividete il panetto in pezzi più piccoli e con l’aiuto del mattarello ricavate da ognuno delle sfoglie piuttosto sottili.
Dividete ogni sfoglia in quadratini, posizionate al centro di ognuno una pò di ripieno e richiudetelo unendo i vertici opposti. Una volta ottenuto il triangolo ben sigillato avvolgete le sue estremità intorno al dito indice come per formare un anello (quelli più brutti sono naturalmente i miei!!). Adagiate su un vassoio e proseguite. Scusate se non ho fatto le foto, ma ero troppo concentrata nell’imparare questa tecnica.

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Portate a bollore il brodo di carne, aggiustate di sale e poi versate i tortelli. Servite ben caldi!

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Come primo risultato direi che è andata bene, qualcuno doveva essere chiuso meglio, ma ragazzi…come erano buoni! Per Santo Stefano si fa il bis!

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