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Pagnotta di grano saraceno al Basilico e Semi di girasole: reintroduciamo il glutine …ma poco!

Lo scorso week end ho reintrodotto i formaggi: niente da fare, prurito, brufolini sul viso e altri disturbi al pancino sono ricomparsi. Quindi per un po’ ancora niente. Oggi tocca al glutine: è da un po’ che non preparo pane e pizza fatta in casa, così ho deciso di dedicare il week end a questi due piatti, sporcandomi della mia amata farina. Per il pane ho pensato ad un impasto particolare, usando la farina di grano saraceno (non contiene glutine) e utilizzare meno farina 00, così da non sovraccaricare subito il mio fisico con troppo glutine. E poi?? Bè visto che questo pane deve accompagnare una buona mozzarella di bufala (per la ciurma, io ripiego su della bresaola) con pomodori dell’orto, perché non mettere nell’impasto del buon pesto di basilico fatto in casa? Naturalmente non può mancare una buona dose di semi e oggi ho scelto quelli di girasole, che grazie alle vitamine, all’acido folico, al selenio e ai sali minerali che contengono, sono ottimi alleati per la prevenzione del cancro, per la salute delle ossa, antistress perché favoriscono il relax generale, garantiscono il buon funzionamento dell’intestino e grazie al ricco contenuto di antiossidanti, alleviano diverse condizioni di natura infiammatoria (dolori articolari, ulcere, eruzioni cutanee ed asma). Vi sto annoiando, lo so, quindi passiamo subito alla ricetta!

Ingredienti:

250gr di farina di grano saraceno bio
250gr di farina per pane Molino Rosetto
35gr di lievito madre essiccato Molino Rosetto
3 cucchiai di pesto di basilico
1 cucchiaio di olio evo
15gr di sale
10gr di zucchero
300ml di acqua tiepida
2 cucchiai di semi di girasole

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Mescolate le due farine con i semi, l’olio, il sale e lo zucchero, aggiungete il lievito ed impastate il tutto aggiungendo un pochino di acqua alla volta.

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Unite il pesto e continuate a mescolare fino ad ottenere un impasto liscio ed omogeneo.

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Formate una palla, coprite con uno straccio e lasciate lievitare per un paio di ore.

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Riprendete l’impasto, date la forma scelta, in questo caso da pagnotta, ricoprite con altri semi e riponete su una teglia con carta da forno, lasciando lievitare ancora per 45 minuti. Infornate a 200° per circa 20/30 minuti.

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Sfornate e attendete che si raffreddi prima di portare in tavola e tagliare a fette.
Il profumo di basilico ha invaso la casa …

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Ho assaggiato una fetta, con qualche pomodorino sopra e un filo di olio evo… mio Dio quanto è buono il pane e quanto mi è mancato!

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Pane rustico di farro con cipolle rosse di tropea e semi di lino: lezione di cucina-salute alla mamma

Quando mamma viene a stare qualche giorno da noi, come in questi giorni che avevo bisogno, oltre a godersi le nipotine, fruga nella mia dispensa. Se sino all’anno scorso certi alimenti non li voleva neanche vedere, oggi sia lei che papà, mangiano pasta integrale, hanno inserito certi cereali nell’alimentazione e hanno tirato via alcuni condimenti pesanti come la panna, preferendo la versione vegan. Questo dimostra che niente è impossibile se ci si ama e si pensa sempre alla propria salute.
Fruga, fruga ha trovato una confezione di semi di lino: “cosa ci fai con questi? non servono mica per i capelli?” mi ha chiesto. E così ho iniziato a spiegarle cosa sono e il bene che fanno: contengono numerosi elementi nutritivi in particolare gli omega 3, sali minerali, proteine e vitamine del gruppo B. Per questo sono importantissimi per chi ha problemi di digestione, per prevenire malattie all’apparato circolatorio e cardiovascolare, per combattere e prevenire osteoporosi e ipertensione e per chi soffre di stitichezza. Inoltre hanno la capacità di attivare i processi depurativi del nostro organismo. Di recente, negli Stati Uniti, alcuni studiosi sostengono la possibilità che essi riescano ad agire positivamente nella prevenzione di tumori al seno, al colon e alla prostata. La loro assunzione regolare sarebbe inoltre utile per prevenire le emorroidi e per favorire lo sviluppo della corteccia cerebrale del feto durante la gravidanza. Insomma … sarebbe utile inserirli nella propria alimentazione! Come? Un modo semplice e veloce è metterli nell’impasto del pane: così è stato!
Ho preparato una bella pagnotta con farina di farro integrale Bio, delle buone cipolle rosse di Tropea e i nostri amati e salutari semi di lino: calda e profumata l’ho presentata ieri sera a cena in tavola a mamma per accompagnare delle verdure ripiene. “Domani, quando torno a casa, vado a fare la spesa e li prendo subito … devo preparare questo pane a tuo padre!” … che soddisfazioni!

Ingredienti:

500gr di farina integrale di farro
150gr di semi di lino
2 cipolle rosse di tropea (piccole)
1 bustina di lievito
250ml di acqua tiepida
1 cucchiaino di sale
1/2 bicchiere di acqua
olio evo

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Pulite le cipolle, affettatele sottilmente e mettetele a stufare in una padella con un cucchiaio di olio evo e il mezzo bicchiere di acqua. Aggiustate di sale e fate cuocere sino a quando non saranno completamente trasparenti.
Nel frattempo preparate l’impasto unendo la farina con i semi, aggiungete l’acqua dove avrete fatto sciogliere il lievito e iniziate a impastare. Quando l’impasto è liscio e omegeneo, formate una palla, coprite con uno straccio e lasciate lievitare per 1 ora e mezza in un posto caldo.

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Trascorso il tempo riprendete l’impasto, apritelo e unite le cipolle stufate rimpastando bene il tutto. Riformate una palla e fate lievitare ancora per un’ora.

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Versate l’impasto nella teglia ricoperta da carta forno, praticate un’incisione a croce e lasciate lievitare il tempo che il forno raggiunga la temperatura di 200°, infornate e lasciate cuocere per circa 35-40 minuti, deve crearsi una bella crosta in superficie.

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Fate raffreddare e … gustatevi questo delizioso pane molto rustico!

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Pagnotta di Kamut con Erba Cipollina e Semi di Zucca: un pic-nic … sul balcone!

Stamattina il buonumore mi fa compagnia: sono felice, sorridente e con una voglia matta di sistemare il mio adorato giardino. Sicuramente la serata di ieri sera “solo Donne e Donnine” mi ha fatto staccare un po’ la spina, aver passato un po’ di tempo sola con Serena e con le nostre rispettive grandi amiche è stato bellissimo (Maria e Sara).
Mentre tutti ancora dormivano mi sono gustata un buon caffè al fresco delle prime luci del mattino ammirando il mio giardino in “costruzione”. Non vedo l’ora di riavere il mio angolino di orto che momentaneamente si è trasferito in vaso sul balcone e sul pianerottolo di ingresso.

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La prima cosa da fare era organizzarsi per il pranzo e la cena: oggi devo dedicarmi al riordino e alle pulizie della parte di giardino già fatta. Farina e acqua subito sul tavolo: a pranzo improvvisiamo un bel pic-nic veloce sul balcone (verdure grigliate e formaggio di capra già in frigorifero pronti) quindi ci vuole una bella pagnotta da farcire e per stasera l’impasto per la pizza.
La mia magnifica Erba cipollina in fiore mi guardava … perché non metterla nell’impasto del pane? Detto … fatto, insieme ai miei adorati semi di zucca!

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Ingredienti:

400gr di farina di Kamut
50gr di erba cipollina
2 manciate di semi di zucca
230ml di acqua tiepida
un cucchiaino di sale
un pizzico di zucchero
1 bustina di lievito

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Sciogliete il lievito nell’acqua con lo zucchero e unitelo piano piano alla farina con il sale. Iniziate a impastare. Incorporate l’erba cipollina sminuzzata e continuate ad impastare sino ad ottenere un panetto liscio. Coprite con un telo e fate lievitare per 1 ora e mezza in un posto caldo.

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Riprendete l’impasto e unite i semi di zucca, impastando verso l’interno per incorporarli. Riformate la pagnotta, ricoprite con qualche seme, mettete nella teglia con carta forno e lasciate lievitare ancora per 1 ora.

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Infornate a 200° per 30-35 minuti… vi accorgerete quando è pronto perché il profumo avrà invaso la vostra casa. Sfornate e fate raffreddare su una graticola.

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La pagnotta è pronta … bella, profumata, croccante fuori e morbida dentro, perfetta da portarsi nel cestino del pic-nic e farcire al momento con delle buone verdure grigliate!
Buon Sabato amici!

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Con questa ricetta partecipo al Contest “Nel cesto del pic-nic” del blog La cucina di Esme

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Profumi in tavola: treccia di pane al rosmarino e zenzero

Un impasto tira l’altro: proprio cosi, quello che capita spesso a me! Se ieri ho voluto preparare dei biscotti salati, oggi mi sono cimentata in un pane profumatissimo, usando una spezia che adoro come lo zenzero e abbinandola all’erba aromatica del mese, il rosmarino, che metto praticamente ovunque.
Ottimo da mangiare solo, in modo da assaporarne completamente il sapore, diventa anche squisito servito con formaggi a pasta molle e con burro e marmellata, se poi fatta in casa, esalterà ancora di più il suo gusto!

Ingredienti

600g di farina di kamut
280ml di acqua
1 bustina di lievito
1 cucchiaio di sale
1 cucchiaino di zucchero
1 cucchiaio di olio evo
1 pezzetto di zenzero da 4cm
2 rametti di rosmarino
2 cucchiai latte
1 cucchiaio semi di sesamo

In una ciotola mettete la farina, unite il sale e mescolate.

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Aggiungete l’acqua, dove avete fatto sciogliere il lievito con lo zucchero e l’olio.

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Iniziate a unire gli ingredienti impastandoli insieme. Aggiungete lo zenzero grattugiato e il rosmarino tritato e impastate bene sino a ottenere un impasto liscio.

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Formate una palla, coprite con uno straccio e fate lievitare in un posto caldo per 1 ora e mezza.

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Dividete l’impasto in tre, formate dei serpentelli e fate la treccia.

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Spostatela su una teglia da carta forno e coprendola nuovamente fate lievitare ancora per 1 ora e mezza. Trascorso il tempo, spennellate con del latte, cospargete di semi di sesamo e infornate a 180° per 30 minuti.

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Io e Greta non abbiamo resistito e abbiamo fatto scarpetta nel sugo della pastasciutta di oggi. Poi, golosa come non mai, ho voluto assaggiarne una fetta con la mia marmellata di … peperoncino: che dirvi… Nà favola!!

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Ciabattine ricotta salata e rosmarino

Vi è mai capitato di alzarvi la mattina e avere ben chiaro in mente cosa fare, senza esitazioni? Per me è la prima volta dopo tantissimo tempo, forse perché stanotte Greta mi ha concesso 6 ore di sonno ininterrotte! Il tempo di lavarmi la faccia e i denti, accendere la macchinetta del caffè e avevo già sul bancone farina e lievito: una pazza voglia di pane fatto in casa. Una medicina per me, specialmente in quei periodi dove la stanchezza fisica e mentale prende il sopravvento portando con se una sorta di strana malinconia. Niente di meglio del profumo del pane appena sfornato, caldo e avvolgente, un toccasana per il mio spirito. Portarlo in tavola anche solo con un’insalata è secondo me qualcosa di unico e spettacolare: toglietemi tutto ma non il pane! Difficilmente lo compro, forse in estate per non accendere il forno, preferisco farlo  anche in quantità maggiori e poi congelarlo. Per mantenermi un po’ in linea, in settimana cerco di non mangiarlo, portandolo in tavola solo nel week end dove in famiglia tutto è concesso.
Ma oggi ne avevo proprio voglia e bisogno, quindi prendiamo gli ingredienti e mettiamoci ad impastare: ciabattine alla ricotta salata e rosmarino!

Ingredienti:

250gr di farina di farro
250gr di farina 00
150gr di ricotta salata grattugiata
260ml di acqua tiepida
1 bustina di lievito
1 pizzico di zucchero
1 cucchiaino di sale
2 cucchiai di olio extra vergine
3 rametti di rosmarino

Per prima cosa tritate il rosmarino e grattugiate la ricotta salata.
In una ciotola unite le due farine, la ricotta grattugiata, il rosmarino e il sale. Aggiungete l’acqua dove avrete fatto sciogliere il lievito insieme allo zucchero. Unite l’olio e iniziate ad impastare bene tutto.

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Dopo circa 10  minuti formate una palla, coprite con uno straccio umido e lasciate lievitare in un posto caldo per almeno due ore.

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Trascorso il tempo, dividete l’impasto e formate delle ciabattine. Disponetele su una teglia con carta forno, ricopritele ancora con lo straccio umido e lasciate riposare per almeno 40 minuti.

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Praticate delle incisioni e infornate a 200° per 20 minuti.

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Il mio fantastico pane è pronto, lo lascio raffreddare su una graticola e nel frattempo respiro profondamente questo fantastico profumo che ha invaso la casa e che ha rigenerato il mio spirito!

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Pane australiano: Rosmarino e Olive

Pioggia, pioggia e ancora pioggia: giornata perfetta per accendere il forno e preparare un buon pane caldo.
Il pane: non c’è paese del mondo, ricco o povero, sulle cui tavole non si trovi una qualche forma di pane, o focaccia, o “schiacciata”, lievitata o no, fatta con la farina di frumento o altro cereale affine, macinato e impastato con acqua e cotto al fuoco. Alimento apparentemente semplice, povero, fatto di elementi basilari che per millenni, e fino a pochi decenni fa, è stato l’alimento base, fondamentale e indispensabile per la sopravvivenza dei popoli.
La sua è una storia che comincia da un tempo lontanissimo; i libri di storia la fanno risalire al Neolitico (o età della pietra nuova, levigata) e all’Età del Bronzo, e si parla quindi di qualche migliaio di anni prima di Cristo. Si potrebbe ripassare la storia dell’uomo dalle origini ai giorni nostri, la geografia dei continenti, l’agricoltura e l’economia, non solo agraria, delle nazioni, e persino le religioni, cominciando con le tante citazioni del pane nella Bibbia, continuando con l’uso anche religioso e rituale che ne facevano prima i greci poi gli ebrei e per finire con la preghiera più importante per i cristiani, che invoca “dacci oggi il nostro pane quotidiano”. Senza dimenticare uno dei miracoli di Gesù più apprezzati: la moltiplicazione dei pani e dei pesci, o anche il sacramento dell’eucarestia basato sulla condivisione di pane e vino a memoria dell’ultima cena di Gesù 2000 anni fa.
Da allora a oggi, cuochi, fornai e massaie hanno fatto del loro meglio per rendere sempre più gradevole e profumato il pane quotidiano. Ogni nazione, regione e località si è poi specializzata nella produzione di un proprio pane “tipico”, con caratteristiche di forma, ingredienti e modi di confezionamento diversi, per esigenze, gusti e consuetudini che si sono consolidate nel tempo nei vari luoghi.
Oggi preparo un buonissimo pane australiano, povero d’ingredienti che una volta era cotto sulla cenere, arricchito dall’erba aromatica del mese, il rosmarino e dalle olive.
La semplicità di questo pane lo rende speciale, noi lo adoriamo, davvero buono!

Ingredienti:

200gr di farina 00
300gr di farina manitoba
1 cucchiaino di sale
1 cucchiaio di olio evo
3 rametti di rosmarino tritati
225ml di acqua tiepida
1 bustina di lievito
75gr di olive verdi denocciolate

In una ciotola unite le farine, il sale, l’olio e il rosmarino tritato.

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Mescolate il tutto, fate la fontana al centro e versate l’acqua, dove avrete fatto sciogliere il lievito. Impastate il tutto molto dolcemente, non occorre farlo in maniera energica e formate una palla.

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Coprite con un panno umido e lasciate lievitare per un’oretta in un posto caldo.
Trascorso il tempo, prendete l’impasto e stendetelo con i polpastrelli delicatamente facendo un cerchio. Unite le olive prima tagliate a pezzetti e richiudete a pacchettino cercando di mantenere le olive all’interno.

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Formate una palla e rimettetela nella ciotola coperta a lievitare ancora per un’ora.
Con un cucchiaio di legno pressate l’impasto con un orologio e infornate a 200° per 30 minuti.

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Una volta sfornato lasciatelo intiepidire su una graticola per 10 minuti e poi portate in tavola: è bellissimo l’effetto degli spicchi che rimangono in mano e il profumo di rosmarino appaga il cuore e rischiara la mente… spettacolare!

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Un antico proverbio cinese diceva “Se dovessi possedere solo due soldi, con uno comprerei un pane, con l’altro un giglio”.

Pane al Limone

Per accompagnare la zuppetta di pesce di stasera ho deciso di preparare un pane originale, deliziosamente profumato al limone. Il suo gusto delicato esalterà il sapore del pesce e darà un tocco raffinato alla vostra cena.

Ingredienti:

200gr di farina 00
200gr di farina integrale
1 bustina di lievito
250ml di acqua tiepida
1 limone bio
2 cucchiai di olio di oliva evo
10gr di sale
1 pizzico di zucchero

Lavate il limone, grattugiate la buccia e spremete il succo.
In una ciotola diluite il lievito nell’acqua tiepida, aggiungete lo zucchero e mescolate. In una terrina versate le farine e il lievito diluito, aggiungete l’olio, il sale, il succo del limone e la sua buccia grattugiata. Lavorate l’impasto per almeno 10 minuti.

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Formate una palla, ricopritela con un telo e lasciatela riposare al caldo per almeno un’ora.
Trascorso il tempo di riposo, riprendete la pasta e datele la forma che più vi piace, vista l’occasione non potevo che fare un bel cuore.
Coprite ancora e lasciate riposare almeno due ore.
Spennellate il pane con un po’ di acqua e infornate a 200° per 40 minuti. A cottura ultimata, sfornate e lasciate raffreddare su una gratella.

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Croccante fuori, morbido dentro con un profumo delicato di limone … indimenticabile!

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