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Tortini Rustici con Mele e Cioccolato alla cannella: una dolce buona notte

Preparare i dolci la sera dopo cena, quando le bimbe sono a letto, è diventata quasi un abitudine indispensabile: scaricare la tensione della giornata cucinando è il modo migliore per andare a letto serena, con un sorriso e con un buon profumo di dolce addosso. Si, il profumo dei dolci, una grande medicina per il cuore! Così ieri sera nella penombra della mia cucina, chiacchierando a bassa voce con Mauro, ho deciso di preparare dei buoni tortini per la colazione della ciurma. Avevo in dispensa una confezione di farina di farro integrale che mi ha regalo Gloria, perfetta per la mia idea di dolce rustico. Non possono mancare le mele rosse succose che avevo nel cesto della frutta e questa volta ho voluto aggiungere un po’ della mia barretta di cioccolato extrafondente preferita: quella aromatizzata alla cannella! Un tortino è sparito immediatamente appena tolto dallo stampo: io (si, ho ceduto al glutine) e Mauro ci siamo deliziati il palato prima di andare a letto insieme ad una buona tisana alla lavanda! UNA BUONA NOTTE DA FAVOLA!
Preparate assolutamente questi tortini: soffici, morbidi, belli, meravigliosamente buoni e profumatissimi! Le bimbe hanno fatto una super colazione stamattina e il tortino era ancora più buono rispetto a quello di ieri sera, parole del Marinaio più grande! Iniziare con la marcia giusta la giornata è la cosa migliore e con questi dolcetti anche oggi ci siamo riusciti! Capitano Manu vi saluta, oggi la nave ha un lungo viaggio da fare, ci vediamo domani per un’ altra delle nostre magiche Favole in tavola!

Ingredienti:

200gr di farina integrale di farro
150gr di zucchero di canna integrale
2 cucchiai di lievito
2 mele rosse
100gr di cioccolato fondente alla cannella (oppure 100gr di cioccolato e 1/2 cucchiaino di cannella)
100gr di burro vegetale
2 uova
100ml di latte di soia

Mettete tutti gli ingredienti secchi in una ciotola e aggiungete la mela tagliata a cubetti, mescolando bene in modo che sia ben coperta di farina.
Mescolate in una altra ciotola gli ingredienti liquidi, poi uniteli a quelli secchi impastando con un cucchiaio in modo da amalgamarli bene. Aggiungete per ultimo il cioccolato alla cannella che avrete sciolto a bagnomaria o al microonde. Riempite gli stampini e cuocete in forno a 190° per 20 minuti controllando con lo stecchino la cottura.

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Sfornate, fate raffreddare, togliete dagli stampini, spolverizzate con zucchero a velo e godetevi questa delizia!

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Naturalmente un cucchiaino di crema al cioccolato ci sta proprio bene!

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Arrosto di tacchino con Mele e Cipolline Borettane: senza è meglio!

La carne non è molto presente nella mia cucina, e quando c’è di solito è bianca, più digeribile e povera di grassi. Non mi vedrete mai presentare però un petto di pollo ai ferri o del tacchino in padella: la ciurma potrebbe tirarmi tutti i piatti dietro! Quindi cerco di portarla in tavola in modi diversi, magari utilizzando la macinata per le polpette (trovate qui una ricetta) oppure in piatti unici come nella pastasciutta che vi ho proposto l’altro giorno (Rigatoni con Pollo, Rucola e Pomodorini). Mentre in estate tendo a cucinare più pesce, in inverno mi trovo a prepararla più spesso, cimentandomi nelle preparazioni tipiche come gli arrosti, gli spezzatini e il mio amato brasato, preparato naturalmente con carne di manzo!
Oggi voglio raccontarvi di come è nata questa ricetta che nella nostra Favola in tavola ha un posticino d’onore. Un piatto che la ciurma adora, nato per caso lo scorso inverno quando volevo preparare un semplice arrosto con le patate, un classico della cucina italiana. Il problema è che all’ultimo mi accorgo di non avere le patate in casa: che fare? Nel cestello sul balcone avevo delle bellissime cipolline Borettane che papà mi aveva procurato, quindi ho pensato di usarle e preparare un arrosto in umido. Si, l’idea mi piaceva molto, oltretutto ricordo che quella domenica faceva molto freddo e una bella “puccina” ci stava proprio bene. Così mi metto ai fornelli e mentre aspetto che l’arrosto si sigilli bene, sgranocchio una mela (una mia abitudine mangiare un frutto un’oretta prima dei pasti). La mela… perché non metterla insieme alle cipolline? La usano spesso per accompagnare la carne, in particolare di maiale, quindi perchè non provare? Detto… fatto! E’ nato questo piatto ed è stato amore a prima vista! Senza le patate è stato meglio!

Ingredienti:

400gr di arrosto di tacchino (io me lo sono fatto già preparare legato dal mio macellaio)
20 cipolline Borettane
2 mele rosse
rosmarino
1 bicchiere di vino bianco fermo
brodo vegetale q.b.
olio evo q.b.
sale e noce moscata q.b.

In un largo tegame con due cucchiai di olio fate sigillare bene tutti i lati dell’arrosto insieme a un rametto di rosmarino.

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Sfumate con il vino e aggiungete le cipolline, facendo evaporare l’alcool.

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A questo punto unite le mele ben lavate e tagliate a pezzetti con la buccia, salate, mescolate, e unite del brodo vegetale portando a cottura a fuoco basso.

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Quando l’arrosto è pronto, togliete dal tegame e fate raffreddare su un tagliere prima di tagliarlo a fette. Alzate leggermente la fiamma e fate restingere un pochino il sugo di mele e cipolle, aggiungendo una grattugiata di noce moscata e regolando di sale.

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Tagliate a fette l’arrosto e rimettete nel tegame per far insaporire ulteriormente la carne un paio di minuti.

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Spegnete e lasciate riposare con il coperchio qualche minuto.
Servite in tavola e …

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…non dimenticatevi il pane per la scarpetta!

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Con questa ricetta partecipo alla Raccolta di Love Cooking “L’Autunno e le Mele..”

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C’era un volta… Biancaneve e la sua torta di mele

Oggi si apre la rubrica “C’era una Volta..” : insieme alla mia Serena cercheremo ogni primo sabato del mese di trasportarvi con noi nel mondo delle favole, dove magia e fantasia, colori e profumi, vi faranno tornare per qualche istante bambini, regalandovi sorrisi e gioia!
Manu&Sere
La prima favola che voglio raccontare è quella di Biancaneve perché è una delle storie più belle e una delle prime che la mamma mi raccontava quando ero piccola.
“C’era una volta una fanciulla di nome Biancaneve che viveva in un castello sola con il padre, il re. Un giorno lui sposò una donna malvagia che lo avvelenò e Biancaneve rimase sola con la donna che diventò regina: la matrigna cattiva. Biancaneve cresce e diventa una ragazza forte e bella, obbligata a lavorare tutto il giorno. La matrigna vanitosa consultava il suo specchio magico tutto il giorno chiedendo : “Specchio , specchio servo delle mie brame, chi è la più bella del reame ?” – “ Bella , tu sei bella oh mia regina , ma attenta, al mondo una fanciulla c’è vestita sol di stracci, poverina ! Ma aimè assai più bella di te. Ha la bocca di rose e ha d’ebano i capelli, come neve è bianca.. “ La regina infuriata urla : “ Biancaneve” . Biancaneve puliva, asciugava e cantava davanti a un pozzo , pensando al suo principe azzurro . Un giorno un principe sul suo destriero sente cantare Biancaneve e gli risponde anche lui cantando, Biancaneve emozionata scappa ! La matrigna sente tutto e arrabbiata chiede aiuto a un cacciatore per farla uccidere: lui la porta lontana nel bosco ma non ha il coraggio e la fa scappare . Al posto del suo cuore gliene porta uno di un cinghiale . Biancaneve scappa , scappa e scappa e spaventata piange, ma i suoi amici animali la conducono in una casetta nel bosco , la casa dei sette nani .
Al posto dei nani io avrei preferito dei troll che invece di lavorare dentro le miniere , giocavano, suonavano e ballavano.
Biancaneve crede che la casetta sia di sette bambini , prepara un po’ di zuppa, pulisce tutto da cima a fondo e poi si addormenta stanca mentre i nanetti tornando a casa cantano una buffa canzoncina :- Eiò , Eiò a casa a riposar , Eiò , Eiò, a casa a riposar trallalalà lallalà Eiò Eiò Eiò! Arrivati a casa trovano la porta aperta, la casa pulita e una zuppa sul fuoco. Sentono un rumore di sopra , spaventati mandano Cucciolo a investigare. E così i nani incontrano Biancaneve che indovinò subito i loro nomi, Pisolo, Gongolo, Dotto, Mammolo, Brontolo Cucciolo e Eolo.
Il mio preferito è Brontolo perché lui fa tanto il duro ma in realtà è un gran tenerone.
Biancaneve raccontò la sua storia della strega malvagia e i nanetti la lasciarono restare insieme a loro. La matrigna scoprì l’inganno, si trasformò in una vecchietta e decise di andare nel bosco da Biancaneve che stava preparando una torta di mele per il rientro dei suo amici nani. La strega bussò alla porta e con l’inganno riusci a convincere Biancaneve ad aprirla, lei è così buona. Gli diede la mela avvelenata e Biancaneve cadde in un sonno profondo.
Io ci sarei cascata solo se mi avesse dato una mela caramellata…troppo buona!
Tutti gli animali vedendo la scena andarono a chiamare i nanetti che sotto la pioggia inseguirono la strega. La vecchietta scivolo in un burrone e morì. I nanetti costruirono una bara di cristallo e misero dentro Biancaneve: tristi piangevano di fianco a lei! Un giorno arrivò il principe che aveva saputo di Biancaneve e la stava cercando. La baciò , l’incantesimo si ruppe e come si dice in tutte le storie vissero per sempre felici e contenti cavalcando sul cavallo bianco insieme, per sempre”.
Biancaneve è una storia molto bella, insegna molte cose: l’invidia è una cosa brutta, non bisogna mai essere gelosi degli altri ma essere sempre se stessi e volersi bene. Ho deciso di preparare con mamma una torta: la torta che Biancaneve stava preparando ai sette nani quando è arrivata la matrigna cattiva, naturalmente con delle mele rosse.”
Ciao Serena

La torta di mele che prepara Biancaneve sempre proprio assomigliare ad una Apple Pie, così noi, anche senza l’aiuto degli uccellini, ci siamo cimentate nella preparazione di questo meraviglioso dolce americano!

Ingredienti:

300gr di farina 00
150 gr di burro o margarina vegetale
50ml di acqua ghiacciata
pizzico di sale
4 mele rosse
1 cucchiaino di cannella
100gr di zucchero di canna
1 cucchiaio di farina
1 limone succo e buccia
latte q.b.
zucchero semolato q.b.

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Per prima cosa prepariamo la pasta frolla: in una ciotola lavorate la farina con il burro o la margarina, il pizzico di sale e aggiungete piano pianto l’acqua ghiacciata continuando ad impastare sino ad ottenere un composto liscio, elastico e morbido. Formate la classica palla, avvolgetela nella pellicola e riponete in frigorifero per 30 minuti.
Sbucciate le mele e tagliatele a fettine, mettetele in una ciotola e unite la cannella, lo zucchero, la scorza grattugiata del limone e il suo succo e la farina. Mescolate e lasciate riposare.
Riprendete l’impasto e dividetele in due parti, una leggermente più grande dell’altra. Stendete la pasta maggiore in uno strato e foderate una teglia precedentemente imburrata e infarinata, tagliate la parte in eccesso sui bordi e riempite con le mele aggiungendo qualche ciuffo di burro.

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Prendete la seconda parte di impasto e dopo averla stesa ricoprite le mele, sigillate bene i bordi e bucherellate la superficie in modo che il vapore durante la cottura fuoriesca. Decorate la superficie con i ritaglia dell’impasto rimasti, spennellate con del latte e spolverizzate con zucchero semolato.

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Infornate a 180° per circa 45 minuti. Sfornate, fate raffreddare e servite a temperatura ambiente.

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