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Marmellata di Mele e Zenzero: la bontà delle cose semplici

“Non devi per forza cucinare piatti eccessivi o complicati: basta buon cibo da ingredienti freschi.” (Julia Child)

Ed è proprio così… un sacco pieno di fresche mele bio, un pezzetto di radice di zenzero e un poco di zucchero: tutta la bontà racchiusa in un barattolo di meravigliosa marmellata. Cimentarmi in queste preparazioni è da sempre per me un momento speciale dove trovo conforto, recupero energie e respiro pura dolcezza. Il profumo che inonda la casa è qualcosa di magico che addolcisce lo spirito e non c’è niente di meglio per iniziare la giornata dell’assaporare una fetta di pane tostato caldo con Marmellata fatta in casi. Già in passato vi avevo proposto qualche marmellata: quella di Arancio e Zenzero, quella di Kiwi, di Limoni, di Banana,  di Mandarini e Timo, di Cachi , e ancora di Pere e Camomilla, di Fichi e Cannella, di Mele e Lavanda, di Albicocca e Pepe e di Carote, Limone e Mandorle. E poi le varie Confetture come quella di Pere e peperoncino e cannella, di Mirtilli e peperoncino e cipolle rosse di tropea. Qualche sera fa, sveglia da mille pensieri e impotente nel prendere sonno, nel silenzio della casa, ho deciso di preparare la Marmellata che vi presento oggi: succose mele, direttamente comprate in cascina, dolci al punto giusto abbinate a zenzero fresco. Una marmellata particolare, fresca e dolce, leggermente pungente ed estremamente buona non solo con biscotti, come preferisce la piccola Greta,  e pane ma anche con del buon formaggio stagionato, approvata dal papà di casa. Buon inizio di settimana a tutti!

Ingredienti:

1kg di mele bio Fuji
1 radice di zenzero fresco 10cm
2 limoni bio
300gr di zucchero d’uva Naturalia

Sbucciate le mele e tagliatele a cubetti, mettetele in una capiente pentola con il succo dei limoni e la radice di zenzero grattugiata. Durante la cottura della marmellata dovete stare molto attenti e aggiungere ogni tanto un bicchiere d’acqua. Fate cuocere la marmellata per circa 15 minuti poi unite lo zucchero, mescolate il tutto con forza e continuate la cottura per un’altra ora circa, lasciando cuocere la marmellata fino a quando non avrà raggiunto la giusta consistenza, frullate il tutto con un mixer ad immersione.
La marmellata è pronta e può essere messa subito, quando è ancora calda, in vasetti di vetro puliti e bollenti, che vanno poi chiusi ermeticamente e conservati a temperatura ambiente in un luogo non troppo esposto alla luce.

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Il primo vasetto lo abbiamo aperto il giorno dopo: non abbiamo resistito!

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Torta alle Mele con farina di Castagne e Timo: come sorprendere un bambino!

Mesi fa in questo articolo “Diventare Grandi a tavola “ , vi avevo parlato di come fosse importante educare, in base all’eta, i bambini ad una sana alimentazione. Questo non è facile, me ne rendo conto da mamma: sappiamo tutti quanto i bambini possano essere abitudinari, diffidenti e poco inclini alla sperimentazione, soprattutto a tavola. Tuttavia, come vi dico spesso, coinvolgerli fin da piccoli nelle attività in cucina è un ottimo modo per vincere alcune resistenze. Se diventano attivi nella preparazione del cibo, della spesa tutto diventa più semplice e loro sono più disponibile ad accettare e quindi assaggiare qualcosa alla cui creazione hanno partecipato. Può non essere facile, ma mai demordere e farsi prendere dalla fretta dei primi “No” ricevuti:  usate tanta fantasia ma non nascondete il cibo in strane preparazioni, il bimbo potrebbe percepirlo come “questo cibo non è buono, è poco appetibile” . Inoltre fate in modo che i piatti siano belli, che i cibi siano ben distinguibili fra loro, i bimbi non sopportano di vedere nel piatto tante cose troppo vicine le une alle altre, ad esempio il pezzo di prosciutto immerso nel sugo delle carote saltate in padella (vedi piatti delle mense scolastiche). Cercate sempre di essere sinceri e fidatevi del loro senso dell’appetito: non fatevi prendere dal panico se non mangiano, se hanno fame, i bimbi mangiano! Vedrete che piano piano la loro diffidenza si trasformerà in curiosità. Vi dico tutto questo per esperienza personale, prima con Serena(tutt’ora la “schittignosa” e difficile di casa) e ora con la piccola Greta. Tutta questa premessa perché? Settimana scorsa la mia amica Maria mi ha portato dalla montagna un sacchetto pieno di castagne: che bontà! Chiacchierando proprio con Serena mentre le stavamo preparando le dicevo che volevo fare una torta con la farina di castagne: “no mamma, che schifo, se fai quella roba appiccicosa che hai preparato l’anno scorso io non te la mangio”!
Si riferiva al mio adorato castagnaccio, di cui io sono estremamente golosa e che lo scorso inverno ho mangiato praticamente tutto io perché alla ciurma non piace!
Ah si?! Un capitano non si arrende mai, e così ho preso dalla dispensa la farina di castagne, le belle mele del nonno, un po’ di timo dal mio piccolo angolo di erbe aromatiche e mi sono messa subito all’opera per preparare LA TORTA di mele con farina di castagne e timo!
A parte un quarto che ho “regalato” alla mia amica Gloria, che come me adora le castagne, il resto della torta l’hanno praticamente mangiata tutta loro, la mia ciurma: tè vist che sorpresa! Bene, ho rifatto questa torta già due volte su esplicita richiesta della Signorina Serena, il vero capociurma di questa nave!
Profumatissima, soffice e morbida, succosa, ogni boccone si scioglie in bocca, leggera e semplice da fare, senza glutine e senza lattosio: che volete di più? Provatela! Il viaggio continua, la favola non è finita!

Ingredienti:
usate come dosatore un bicchiere di yogurt da 125ml

1 bicchiere di yogurt di soia
3 bicchieri di farina di castagne
1 bicchiere di zucchero di canna
1 bicchiere di olio Carapelli ai semi e cereali
1 cucchiaio di miele al timo
3 uova
3 mele annurca
1 bustina di lievito senza glutine
1 cucchiaino di timo fresco

In una ciotola unite lo yogurt, la farina, lo zucchero, l’olio, il miele, le uova, e il timo fresco. Mescolate bene sino ad ottenere un composto morbido e senza grumi, aggiungete le mele a fettine sottili e il lievito. Mescolate incorporando bene tutti gli ingredienti e versate il tutto in una tortiera precedentemente unta.

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 Infornate a 180° per 45 minuti circa.
Voilà, la torta è pronta.

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Un profumo meravigliosa avrà riempito la vostra cucina… attendete che si raffreddi bene e poi servite con una spolverata di zucchero a velo a piacere!

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Ideale come dolce dopo cena e per merenda!

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Buona vero???

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Con questa ricetta partecipo al Contest “Ricette d’Autunno” del blog C’è Crisi C’è Crisi

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Torta briosciata alle mele e uvetta: una nuova avventura di ballo!

Ieri Serena ha iniziato ufficialmente danza: quest’anno un cambio di rotta. Si abbandona l’hip hop, nonostante questo genere di musica sia la sua preferita, compreso il nuovo poster di Fedez e di Emis Killa sull’armadio in cameretta, per una nuova avventura, LATINO AMERICANO! E così dopo due lezioni di prova ha accettato la sfida con un grandissimo entusiasmo. Si rientra da scuola alle 16.45, si fa una buona e sostanziosa merenda e via, ci si prepara per andare in palestra: alle 18.00 si inizia e sino alle 19.30 non si torna a casa. Anche ieri, come del resto gli altri giorni della settimana, è tornata a casa super affamata: a scuola per pranzo non mangia quasi nulla, non gli piace mai niente. Eh si, come vi ho detto più volte, lei è molto difficile sul cibo, trova sempre una critica, quindi, se volete andare sul sicuro con i vostri figli, fate le mie ricette, perché quelle che pubblico sono approvate al 100% dalla mia “criticona” di figlia! Per affrontare un’ora intensa di ballo praticamente a digiuno, ci vuole una super merenda: buona e golosa, sana e nutriente ma allo stesso tempo leggera. Non c’è cosa migliore che la mia torta briosciata alle mele e uvetta che preparo spessissimo nella stagione invernale. Ho trovato questa ricetta su un libro da collezione di Sale & Pepe e me ne sono innamorata sin da subito. Naturalmente ho apportato qualche modifica: la versione originale prevede all’interno una crema, per noi troppo pesante, le bimbe non riuscivano mai a finire la loro fetta, e l’ho sostituita con marmellata. Di solito mettevo quella di mele o di pere fatta da me, ieri ho voluto provare con la mia nuova marmellata di mele e lavanda. E poi naturalmente un po’ di zenzero, che io adoro mettere nei dolci e del timo.
Il procedimento è piuttosto lungo, ma il risultato è grandioso, non ve ne pentirete! Una brioches gigante, leggera e dal profumo intenso, che invaderà tutta la casa, in ogni fetta è racchiuso un sapore unico, mele morbidissime, uvetta dolce e meravigliosa marmellata cremosa. Un sorriso gigante sul volto di Serena alla vista di questa torta, giudicata come la versione migliore: due fette, un bel bicchiere di spremuta d’arancia con tanto zucchero e via … Una Favola in tavola al ritmo latino!

Ingredienti:

400gr di farina
80gr di zucchero di canna + 100 gr
40gr di margarina Vallè Omega 3 a temperatura ambiente + 30gr
2 tuorli
190ml di latte di soia
12gr di lievito di birra fresco
un pizzico di sale
600gr di mele
50gr di uvetta
2 cucchiaini di zenzero in polvere
2 cucchiaini di timo essicato
succo di limone
200gr di marmellata di mele e lavanda

In una ciotola sbriciolate il lievito di birra e scioglietelo in metà latte tiepido. Unite 100gr di farina, mescolate bene, coprite con la pellicola e lasciate lievitare in un luogo tiepido per 60minuti.

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Trascorso il tempo, aggiungete il resto della farina, i tuorli, 80gr di zucchero, 40gr di margarina, un pizzico di sale, lo zenzero e il restante latte e mescolate. Trasferite l’impasto su un piano e lavoratelo sino a quando non sarà omogeneo. Rimettete nella ciotola, copritelo e lasciatelo lievitare per 90minuti.

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Nel frattempo lasciate ammorbidire l’uvetta in acqua tiepida e preparate il ripieno: sbucciate le mele e tagliatele a tocchetti, bagnatele con il succo del limone, unite il timo e saltatele in padella con i 30gr di margarina e i 100gr di zucchero per 10 minuti.
Prendere l’impasto e tiratelo su un piano di lavoro infarinato formando un rettangolo. Spalmate sopra la marmellata, distribuite poi le mele e l’uvetta strizzata, quindi arrotolate su se stesso.

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Tagliate in 8 parti, foderate uno stampo con carta forno e iniziate a disporre dentro le fette ben strette una accanto all’altra. Spolverizzate con zucchero di canna e lasciate riposare coperta per 60 minuti.

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Infornate a 170° per 50/55 minuti.

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Fate raffreddare, tirate via dallo stampo e servite a fette questa deliziosa torta brioches!

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Vi presento Draghetto, l’amichetto di Greta che, come la sua padroncina, non ha resistito all’assaggio!

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Con questa ricetta partecipo alla Raccolta di Love Cooking “L’Autunno e le Mele..”

Centrifugato per bambini contro influenza

Quando i bambini non stanno bene, spesso non mangiano e noi mamme, già preoccupate, entriamo nel pallone tempestando di telefonate il pediatra con la speranza che ci dia qualche rapido ricostituente. Essere preoccupate è giustissimo, ma farsi prendere dall’ansia un po’ meno. Voi, quando state poco bene, avete fame? Io no! Certo i bambini sono più “fragili” di noi, ma vi assicuro che il loro corpicino si crea da solo delle buone autodifese. Possiamo aiutarlo semplicemente affidandoci alla natura che può venirci incontro anche in questa situazione, senza ricorrere a medicinali. Centrifughe e frullati possono tranquillamente sostituire un pasto, apportando tutti i nutrienti necessari per affrontare il periodo di malattia. Oggi vi propongo una centrifuga, preparazione che permette di mantenere a pieno le proprietà dei singoli alimenti, per i vostri bambini contro l’influenza gastrointestinale.

Ingredienti:

¼ di patata
¼ di mela
1 limone
1 carota

Mettete tutti gli ingredienti nella centrifuga, mescolate bene il succo e fatelo bere appena pronto!
Un cocktail di un bel color arancione e dal sapore molto delicato.

Anche il Viso ha sete

Sappiamo tutti che l’acqua è bene più prezioso per la pelle: le assicura splendore e bellezze e ne previene l’invecchiamento. Quindi dissetare i tessuti, è fondamentale, specialmente con il passare del tempo, dove nel nostro corpo i meccanismi autoregolatori per trattenere l’umidità perdono efficienza e diete sbilanciate, aggressioni climatiche e l’uso di detergenti troppo aggressivi attaccano la pelle rendendola più vulnerabile. Così tende a segnarsi e s’irrita più facilmente.
Da ragazzina qualsiasi cosmetico mettessi non faceva differenza, ora posso solo usare prodotti 100% naturali, altrimenti macchie, gonfiori, eritemi mi trasformano il viso in una maschera orrenda. Sulla mia pelle, nel vero senso della parola, ho capito quanto sia importante avere cura di se stessi, anche per poco tempo al giorno, ma facendolo bene. Insegnare ai nostri figli sin da giovani a prendersi cura della propria pelle, del proprio corpo, ad amarsi, li porterà ad avere meno problemi di noi e sicuramente a piacersi di più.
Il mio consiglio è di usare sempre buoni prodotti. Anche per le maschere e le creme fai da te usate ingredienti di prima scelta. Ma per avere una bella pelle bisogna lavorare non solo esternamente ma anche dall’interno con un’alimentazione equilibrata e sana. Introducete gli agrumi, le mele, l’uva, il latte (anche di soia o di riso) e lo zucchero di canna. Sono alimenti importantissimi per la pelle perché contengono gli alfa-idrossiacidi che mantengono attivi i meccanismi che regolano l’idratazione dei tessuti e sulla circolazione: le cellule meglio irrorate sono più protette dalle aggressioni esterne.
Piccoli accorgimenti sull’alimentazione e buoni prodotti estetici esterni faranno la differenza!