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Crostata al profumo di Lavanda con ripieno di Mele e Marmellata di Mele e Lavanda senza lattosio: C’era una volta … La leggenda della Primavera

Nell’aria si sente già profumo di Primavera, sui rami degli alberi si scorgono i primi germogli e nei campi qualche margherita già si vede. Oggi, per la Rubrica C’era una Volta…, voglio condividere con voi una meravigliosa Favola che ho trovato in un bellissimo libro lasciatomi dal mio caro nonno Luigi, anche lui amante della lettura e della natura. Ricordo ancora le giornate passate nel suo orto insieme… ci manca tanto a tutti!
Vi porto con me dentro questa bellissima favola…

LA LEGGENDA DELLA PRIMAVERA

“Era una mattina soleggiata.
La foresta riprendeva vita. Il sole sorgeva imponente su tutto, la neve dello scorso inverno stava scomparendo grazie ai deboli ma tenaci raggi di sole.
Gli animali si svegliavano dal loro letargo. I prati verdi cominciavano a muoversi grazie alla fresche brezza mattutina.
Improvvisamente tutti gli animali scattarono a quel suono: lei si era svegliata.
Tutti si diressero al centro della foresta verde, dove si trovava una caverna.
Da li proveniva un dolce profumo di fiori appena sbocciati e una melodia allegra alleggiava nell’aria.
Poco dopo presero a crescere fiori di ogni genere e colore. Era davvero bellissimo.
Poi da quel buco nella pietra s’intravide una luce, riscaldava l’animo dei nostri giovani amici, i quali si sentivano di nuovo pieni di energie .
Infine si fece vedere. Aveva un vestito lungo e azzurro fino ai piedi, i capelli lunghi e biondi intrecciati con una corona fatta di fiori, le orecchie a punta s’intravedevano appena tra quei fili d’oro, gli occhi verdi ed un bellissimo sorriso.
Intorno a lei volteggiavano milioni di farfalle dai variopinti colori, e graziosissime api e coccinelle.
Mentre usciva da quella caverna, rimasta a riposo, troppo a lungo, danzava. Perché lei era cosi, un animo puro che ballava felice.
Lei rabbrividì leggermente al contatto dei suoi piedi con l’umido terreno della foresta.
Gli animali la guardavano tranquilli. Sapevano perfettamente che quella melodia era prodotta dal suo cuore di fata. Loro non la temevano.
Lei era la vita, il risveglio dopo il lungo ed interminabile sonno della natura.
Colei che faceva sbocciare i fiori, risvegliare dal letargo gli animali, lo scorrere di tutto viene ripreso non appena il suo cuore di fata riprende a battere.
Dopo un po’, si gira verso l’orizzonte e guarda oltre la foresta, lontano da quel luogo, finché lo si sente arrivare: al galoppo, più veloce della luce, allora il sorriso della nostra Fata si allarga sempre più.
Un unicorno bianco, dagli occhi blu ed il corno argentato fa la sua comparsa proprio davanti a lei.
Lei si avvicina cauta, quella creatura è ancora più fragile di lei. Apre la mano e da li appare magicamente un semino che ben presto diventa un pomo d’argento.
Lei s’inchina con eleganza degna di una vera principessa, davanti all’unicorno con il pomo d’argento rivolto verso il muso del cavallo.
Lui dapprima lo annusa con sospetto, poi lentamente lo mangia.
A quel punto lei si alza velocemente e lo accarezza con dolcezza, baciandolo sul muso.
Poi si alza in volo leggiadra come una piuma ed atterra sul cavallo, ad amazzone. Lui non sembra a disagio. Poi con un piccolo colpetto all’unicorno da parte della fanciulla, lui si volta e parte al galoppo, da dove era arrivato.
Mentre sfrecciava via, la melodia della giovane scompariva pian piano, lasciando al suo posto un dolce aroma.
E com’era apparsa, si era volatilizzata.
Gi animali che erano rimasti ad osservare la scena sapevano cosa sarebbe successo da li a poco. La fata, avrebbe passato a cavallo svariati territori, risvegliando la natura con il dolce profumo della vita.
Perché lei, è la Primavera.”
E’ bellissima vero? Un sogno ad occhi aperti, che lascia una dolcezza unica nel cuore. E questa dolcezza io e la mamma l’abbiamo trasformata in un Dolce troppo troppo buono!!! Un abbraccio a tutti, passo la parola al nostro Capitano e vi ricordo che la Rubrica tornerà entro fine mese per la favola che ha scelto la mia sorellina Greta!
ciao SERENA!

Come vi raccontava Serena oggi portiamo in tavola un buonissimo dolce: UNA CROSTATA integrale  al PROFUMO DI LAVANDA, con un RIPIENO DI DOLCI MELE e MARMELLATA DI MELE e LAVANDA, senza lattosio e senza burro! Andiamo subito in cucina a preparare questa delizia!

Ingredienti :

200gr farina per dolci
100gr di farina integrale
120gr di farina di riso
2 uova grandi
110 ml di olio di semi di mais o girasole
200 gr zucchero di canna
1 bustina di lievito per dolci
mezza tazzina di infuso di lavanda
un pizzico di sale
Marmellata di Mele e Lavanda
3 Mele Fuji

In una ciotola unite le farine, le uova, l’olio, lo zucchero, il lievito, il sale e iniziate a lavorare insieme tutti gli ingredienti aggiungendo piano piano l’infuso di lavanda fino ad ottenere un bel panetto omogeneo. Fate una palla, ricoprite con la pellicola e mettete in frigorifero per almeno 30 minuti. Riprendente l’impasto, tiratene via un terzo che rimetterete in frigorifero e iniziate a stendere la restante parte con l’aiuto di farina e di un mattarello. Oliate una teglia, infarinatela e disponete questo primo cerchio che io lascio abbastanza spesso. Lavate, sbucciate e tagliate le mele a fette. Disponetele all’interno e alternate gli strati con la marmellata di mele e lavanda. Riprendete la pasta rimasta in frigorifero, stendetela e ricoprite completamente la crostata, rifinendo bene i bordi.  Con i residui rimasti decorate la superfici, Serena ha fatto un cuoricino e con la forchetta dei decori. Bucherellate la superficie e infornate a 180° per 40/45 minuti circa. Ora non vi resta che far raffreddare, tirare via dalla teglia e godervi una fetta di questa buonissima, leggera e profumata Crostata!

 

Crostata con marmellata di prugne e fragole: una dolce merenda

Non c’è medicina migliore per il cuore e l’anima di un caldo abbraccio e di una buona fetta di Torta fatta in casa. Se poi la farcisci con una magnifica marmellata … bè, tutte le stanchezze e i brutti pensieri volano via.
In questo stancante periodo la cucina non è proprio uno dei miei primi pensieri, ma quando il tempo a disposizione me lo permette, mi ci butto a capofitto e li, in quel angolino della casa, mi isolo dal mondo e trovo conforto tra i miei pentoloni e le mie spezie. Martedì sera, quando il silenzio ha avvolto la casa, ho aperto il frigorifero: qualche barattolo di marmellata da finire mi osservava. Mancano pochi giorni alle ferie (9… solo nove… forza Capitano, resisti!), bisogna svuotare il frigorifero, così li ho presi: uno di prugne e uno di fragole. Sul bancone da lavoro le mie farine senza glutine, uova fresche, zucchero, il mio adorato burrolì (perfetto sostituto di margarina e burro) e via… pasta frolla pronta per preparare una buonissima Crostata in versione gluten free, senza lattosio, friabile e leggera! Un dolce semplice e confortante che, accompagnato da una bibita fresca e qualche fragola per viziare la nonna, ha reso magicamente sereno un pomeriggio insieme in famiglia: nipoti e nonni intorno ad una tavolino per una sana e dolce merenda!

Ingredienti per la Crostata:

200gr di farina di mais
150gr di farina di riso
4 tuorli
150gr di Burrolì
150gr di zucchero a velo S.Martino senza glutine
1/2 bustina di polvere lievitante Decorì senza glutine
1/2 barattolo di Composta di Prugne Alce nero
1/2 barattolo di marmellata di fragole home made

La pasta frolla senza glutine, come avrete già visto da altre mie ricette, è molto semplice: in una ciotola versate la farina di mais insieme al burrolì freddo da frigorifero fatto a pezzetti. Iniziate a pizzicare la pasta con le dita, per unire il lievito alla farina. Versate il tutto sul piano di lavoro e unite la farina di riso, il lievito e lo zucchero a velo setacciati. Create la fontana nel mezzo e unite i tuorli d’uovo precedentemente sbattuti. Iniziate piano piano a lavorare l’impasto spostando la farina intorno verso l’interno (potete aiutarvi con una forchetta) sino ad ottenere il classico panetto che avvolgerete in una pellicola e lascerete in frigorifero a riposare per almeno 30 minuti.
Nel frattempo preparate una teglia, imburratela e infarinatela per bene, e in una ciotola mescolate le marmellate insieme.
Riprendete il panetto e con l’aiuto di un mattarello stendete l’impasto e rivestite la vostra teglia, versate all’interno la marmellata e poi decorate a piacere la superficie: Serena e Greta hanno voluto fare dei fiorellini. Con la forchetta definite il bordo e  Infornate a 180° in forno preriscaldato per 35/40 minuti circa.
Estraete dal forno, fate raffreddare e poi servite.

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Il Vice capitano durante la notte non ha resistito all’assaggio: una bella fetta prima di venire a letto! Quindi nessuna foto della Torta intera (sorry!!) così ho presentato la crostata rimasta per merenda a cubotti!

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A presto!

Confettura di Cipolle Rosse di Tropea

Oggi vi presento, con orgoglio, la mia confettura di Cipolle Rosse di Tropea: gusto agrodolce e color vinaccio, perfetta con i formaggi stagionati come il Pecorino o il Provolone o accanto ad un caldo lesso di carni miste. Amo le confetture, le marmellate, i chutney di ogni genere: sono un modo perfetto per riempire le dispense per l’inverno nei mesi in cui la frutta dà il suo meglio e costa meno. Per gli amanti delle conserve fatte in casa, la marmellata di cipolle di Tropea rappresenta una variante unica alle tradizionali conserve di verdure. Ben confezionata diventa un simpatico regalo per le amiche e portata in tavola darà il tocco vincente al vostro pranzo e alla vostra cena!

 

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Ingredienti:

1,200 kg di cipolle rosse di tropea
200ml di aceto di mele
500gr di zucchero di canna

Pulite le cipolle eliminando lo strato esterno e tagliatele a fette sottilissime. Mettete il tutto in una ciotola con l’aceto, mescolate bene e lasciate riposare con un coperchio per 3 ore mescolando spesso. Aggiungete lo zucchero, mescolate bene e fate riposare nuovamente per altre 4 ore, sempre mescolando ogni ora circa.
Trascorso il tempo necessario, versate il tutto in una capiente pentola di acciaio e fate cuocere per 40 minuti a fiamma dolce sino a quando la confettura non si sarà addensata: deve rimanere fluida ma non acquosa.
Invasate a caldo e lasciate raffreddare i vostri vasetti in un luogo fresco e al riparo dalla luce.
A questo punto la confettura è pronta per essere confezionata, se volete regalarla, o riposta in dispensa per presentarla al momento giusto ai vostri commensali!

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Rosso rubino e profumo di Primavera: Marmellata di Fragole

Ai Romani le fragole piacevano davvero tanto, per via del loro profumo intenso, e infatti le chiamavano Fraga. Le mangiavano soprattutto durante le feste in onore di Adone e questo perché la leggenda narrava che quando Adone morì, Venere verso lacrime amare che, una volta cadute a terra, a contatto con il sangue di Adone si trasformarono in piccoli cuoricini rossi, le fragole.
La mia piantina di fragole non ha ancora fatto i frutti, ma da un contadino di fiducia, mi sono fatta dare un bel chilo di fragole, hanno un profumo fantastico e ho deciso di preparare la marmellata, ottima per farcire qualsiasi tipo di dolce ma anche semplicemente spalmata su una fetta di pane caldo!

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In famiglia piace la marmellata piuttosto densa, quindi per preservare il sapore delle fragole e non cuocerle molto ho usato la pectina 3:1, altrimenti, visto che le fragole non ne contengono naturalmente, la confettura rimarrebbe abbastanza fluida.

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Ingredienti per 4 barattoli da 250ml:

1kg di fragole
1 busta di pectina 3:1
300gr di zucchero di canna

Lavate rapidamente le fragole e allargatele su dei fogli di carta da cucina per asciugarle. Eliminate il picciolo e dividetele in pezzetti. Raccogliete in una ciotola con lo zucchero, coprite e lasciate riposare in frigorifero per mezza giornata.
Trascorso il periodo di riposo, versate il tutto in una casseruola e mettete sul fuoco. Appena inizia a bollire versate la pectina e fate cuocere per 3 minuti circa. Con una schiumarola tirate via la schiuma che si forma in superficie. Controllate la consistenza su un piattino e una volta raggiunta quella desiderata, spegnete la fiamma e invasate a caldo, cioè versate la marmellata bollente in vasetti sterilizzati bollenti anch’essi. Mettete subito i coperchi e fate raffreddare.

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La marmellata è pronta per essere consumata… il profumo che rimane in casa è fantastico … un barattolo è già aperto e stamattina a colazione biscotti ai cereali e marmellata!

Plum-cake alla banana con marmellata di Arancia e Zenzero

Proprio oggi, nell’articolo “Primavera: i bambini e il cambio di stagione“, vi ho parlato dell’importanza di una alimentazione sana per poter affrontare al meglio l’imminente cambio di stagione.
Alimentazione sana vuol dire cibi genuini, ricchi di vitamine e non precotti e confezionati.
Quindi ho preparato per la merenda delle mie bimbe, un delizioso plum-cake utilizzando l’ultimo vasetto della mia Marmellata di Arancia e Zenzero che avevo in dispensa e aggiungendo la banana, ricca di oligoelementi e vitamine. Naturalmente ho voluto fare un dolce leggero, quindi latte di soia, miele, zucchero di canna integrale e olio: niente burro, niente uova!

Ingredienti:

300gr di farina 00
1 bustina di lievito
100gr di zucchero integrale di canna
2 cucchiai di miele
1 bicchierone di latte di soia
3 cucchiai di olio di semi di girasole
1 banana
250gr di Marmellata di Arancia e Zenzero

In una ciotola unite lo zucchero, l’olio, il latte, il miele e amalgamate il tutto.

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In un’altra ciotola mettete la farina, il lievito e la banana a pezzetti e mescolate.

Unite gli ingredienti di entrambe le ciotole e mescolate.

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Ungete uno stampo da plum-cake, mettete 2/3 dell’impasto, distribuite la marmellata e coprite con il resto dell’impasto e ancora qualche cucchiaio di marmellata.

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Infornate in forno preriscaldato a 180° per circa 40 minuti. Fate sempre la prova stecchino e attendete che sia freddo per toglierlo dallo stampo.

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Un dolce perfetto sia per la colazione che per la merenda, magari accompagnato da un buon bicchiere di latte o da una fresca spremuta d’arancia!

Marmellata di Banane e Zenzero

Ieri sera prima di andare a letto ho deciso di preparare qualche vasetto di marmellata, così stamattina le bambine avevano qualcosa di gustoso con cui fare colazione. Niente di meglio di usare le banane prese al mercato proprio ieri mattina e quel tocco in più ho voluto darlo aggiungendo dello zenzero fresco.

Ingredienti:
500gr di banane
1 bicchiere di acqua
Succo di 1 limone
30gr di zenzero fresco
400 gr di zucchero gelificante per marmellate

Sbucciate le banane e tagliatele a pezzetti.

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Metteteli in una pentola e lasciate cuocere con l’acqua e il succo del limone fino a ottenere una purea. Sbucciate lo zenzero e grattugiatelo sulle banane mentre cuociono.

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Portate a ebollizione e poi aggiungete lo zucchero, mescolate e lasciate cuocere per 4 minuti.

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Invasate a caldo, chiudete il barattolo e lasciate raffreddare.

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Questa marmellata si conserva per circa 1 anno e come vedete, si prepara in pochissimo tempo, circa 30minuti. E’ un’idea carina e originale da regalare a qualche amica, proprio come farò io!

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Marmellata di Limoni

“Conosci la terra dei limoni
in fiore, dove le arance d’oro
splendono tra le foglie scure,
dal cielo azzurro spira un mite vento,
quieto sta il mirto e l’alloro è eccelso,
la conosci forse? Laggiù,
laggiù io andare vorrei
con te, o amato mio!”
(da Viaggio in Italia, di Johann Wolfgang Goethe).

Chi non conosce la terra del Sole … chi non ci vorrebbe andare specialmente in queste fredde e grigie giornate. Ho deciso di dare un po’ di colore a questa domenica, di illuminarla con un tocco di luce: la ricetta di oggi è la Marmellata di Limoni.
E’ una delle mie preferite per il gusto aspro-dolce-amaro che rimane in bocca. Perfetta su una fetta di pane caldo con del burro o meglio su dei delicati biscotti secchi.
Il mio tocco è l’utilizzo dello zucchero di canna, sia bianco sia integrale, che trovo perfetto con il gusto del limone.  Non mi resta che presentarvi la ricetta!

Ingredienti:

500gr di limoni bio
300gr di zucchero di canna
Acqua q.b.

Lavate bene i limoni, eliminate le estremità e affettateli sottilmente (polpa e scorza) scartando i semi. Via via che lì affettate, versateli in una casseruola, unitevi lo zucchero.

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Aggiungete acqua sino a coprire a filo. Coprite e lasciate riposare 24 ore.
Trascorso il tempo mettete sul fuoco e fate cuocere circa 30-40 minuti senza coperchio. A fine cottura la marmellata è particolarmente liquida ma raffreddandosi diventerà densa e gelatinosa, essendo i limoni ricchi di acidi e di pectina. Distribuite nei vasetti caldi e mettete subito i coperchi. Con queste dosi si preparano 3 vasetti da 150ml e 1 da 260ml.

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Mmmm, troppo buona!