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Torta fredda allo Yogurt al limone senza glutine senza lattosio: niente braccioli .. un altro pesciolino in casa.

“Ma che caldo, ma che caldo fa, ma che caldo in questa città!!!” Così canta il mio amico Jova e noi in coro insieme a lui! Una vera fortuna avere un pezzo di giardino dove riuscire ogni estate a mettere una piscina: qui riusciamo a trovare un po’ di refrigerio anche se l’acqua nel pomeriggio diventa .. brodo! Ma per le bimbe è un toccasana e le giornate scorrono divertendosi nell’acqua. Quest’anno la piccola Greta tocca  e, guardando Serena, ha deciso di togliere i braccioli! 20160706_151652Tra una bevuta e un altra dopo un intero pomeriggio finalmente la mia piccolina è riuscita nel suo intento: “Mamma guarda, nuoto!!”ed ora chi la ferma più?! Dovevamo assolutamente festeggiare, così abbiamo preparato una deliziosa Torta, naturalmente Fredda, una sorta di Cheesecake con una base di biscotti senza glutine e senza lattosio e con Yogurt, senza lattosio, al Limone: semplice, fresca e leggera… una vera delizia! Vi lascio la ricetta e scappo dalla mia ciurma: oggi un bagnetto me lo concedo anch’io!

Ingredienti:

300gr di Biscotti integrali senza glutine (io Multicereale Nutrifree)
150gr di Burro senza lattosio

per la crema allo yogurt:

300ml di panna fresca senza lattosio
700gr di Yogurt di soia al Limone
12 gr di Gelatina in fogli
1/2 bicchiere di succo di limone

1 limone per decorare
foglie di menta

Riducete i biscotti in polvere con l’aiuto di un robot da cucina, versate il tutto in una ciotola e unite il burro fuso. Lavorate bene per amalgamare gli ingredienti. Imburrate uno stampo da 24cm, rivestite il fondo con un cerchio dello stesso diametro di carta forno e versate il composto di biscotti livellandolo per bene. Ponete in frigorifero per almeno 30 minuti. Preparate la crema: fate ammorbidire la gelatina in una ciotola con acqua fredda per 10 minuti circa, strizzatela e aggiungetela al succo di limone leggermente intiepidito, mescolando bene per farla sciogliere. Montate a neve ferma la panna fresca, versate in una capiente ciotola e unite delicatamente lo yogurt mescolando dal basso verso l’alto con una spatola per non far smontare la panna. Aggiungete per ultimo succo di limone e colla di pesce, mescolando delicatamente. Versate il tutto sopra la base di biscotto e rimettete in frigorifero per almeno 3 ore. Trascorso il tempo decorate la superfice con fettine di limone bio e qualche foglia di menta fresca.

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La ciurma l’ha divorata in una giornata … mi tocca tornare in cambusa e prepararne velocemente un altra.

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Crostatine integrali con marmellata Ace: aprile dolce dormire!

Aprile, dolce dormire
“Svegliati, svegliati, campanaro,
la rondine canta, il cielo è chiaro!
Piglia la corda e suona le campane,
chè il fornaio vuol fare il pane,
ogni cuor vuol palpitare.
Ma in ogni casa mamma è desta,
e spalanca la finestra,
e fa tutto, ma pianino,
chè ancora dorme il suo bambino…
(Dorme con le manucce strette
e l’angelo chissà cosa ci mette).
E le campane delle chiesuole:
“Ah, che buon’aria! Oh, che buon sole!”
Fiorito è il monte, lucente il mare,
e tu, perchè non ti vuoi svegliare?” (U. Betti)

Sonno, tanto sonno! In queste mattine è difficilissimo alzarsi dal letto… lunedì mattina una volta spenta la sveglia, sono ripiombata nel più bel sonno del mondo! E’ un problema, perché se non mi alzo io qui la ciurma continua a dormire beata, suocera compresa! Meno male che c’è la mia Lady che con qualche affettuosa leccata mi ha svegliato: povera, anche lei ha i suoi bisogni da fare! Sarà la primavera? Sarà il bisogno di recuperare ore di sonno oramai perse? Non ne ho idea, so solo che ho tanto tanto tanto sonno! Per mia fortuna riesco ancora, con un minimo di lucidità, ad organizzarmi e così al nostro brusco risveglio la colazione era già pronta in tavola: domenica pomeriggio biscotti e crostatine hanno intrattenuto le bimbe dopo il giretto in bicicletta e profumato la casa di buono, proprio in previsione della settimana piena di impegni che avrei avuto! E proprio le Crostatine hanno  attirato l’attenzione della ciurma: deliziose tortine integrali #senzaglutine e #senzalattosio con farina di riso integrale e farina di sorgo, farcite con la mia marmellata Ace, profumata e fresca. Una pasta frolla deliziosa, friabile e leggera: farina di riso e farina di sorgo insieme sono una garanzia! Vi lascio la ricettina e vi auguro un meraviglioso Giovedì!

Ingredienti:

80gr di farina di riso integrale
40gr di farina di sorgo
70gr di zucchero di canna
100gr di burro senza lattosio
1 cucchiaio di latte di riso
marmellata di Ace

In una ciotola unite le farine con lo zucchero. Aggiungete il burro, fate amalgamare bene e unite il latte piano piano, dovete ottenere una frolla consistente e non troppo molle. Fate una palla, avvolgete nella pellicola e lasciate in frigorifero 2 ore. Riprendete l’impasto, infarinate il piano di lavoro e stendete con il mattarello. Con l’aiuto di un coppa pasta ritagliate dei cerchi di diametro maggiore delle formine delle crostatine. Rivestite le formine, riempite con la marmellata e con le restanti parti di pasta frolla fate le classiche striscioline: questo è un lavoretto che i bimbi adorano fare, lasciateli divertirsi, anche se il risultato non sarà perfetto, per loro sarà bellissimo! Non vi resta che infornare a 180° per 20 minuti e le crostatine sono pronte! Aspettate che si raffreddino un pochino prima di toglierle dallo stampo e poi fatele raffreddare completamente su una griglia.

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Spolverate con zucchero a velo e gustate a colazione, per merenda, come dolcetto dopo pasto… insomma, quando volete!! Sono buonissime!

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Questa ricetta è il mio contributo per la Raccolta di questo mese “L’Orto del bimbo intollerante”

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Marmellata di Carote Limone e Mandorle: magia di sapori!

La dolcezza unica delle carote dell’orto, splendide e profumate bucce di limone di Sorrento, la meravigliosa croccantezza delle Mandorle di sicilia e il profumo della mia menta: un mix intrigante, perfetto su una fetta di pane integrale rustico … un piacere unico per iniziare bene la giornata!
Una ricetta scovata nelle tante riviste accatastate negli angoli della casa, modificata con prodotti eccezionali e di alta qualità: la magia in tavola!

Ingredienti per 2 barattoli da 250ml:

500gr di carote bio (io ho usato quelle dell’orto)
500gr di zucchero
succo di 1 limone di Sorrento Bio
1 limone di Sorrento Bio
1 bicchiere di acqua
50 gr di mandorle
menta fresca

Lavate le carote e tritatele con il tritatutto. Mettete in una casseruola, aggiungete lo zucchero, il succo del limone e l’acqua.

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Fate cuocere a fuoco basso, mescolando spesso, per almeno 1 ora e mezza. Dieci minuti prima della fine della cottura unite le mandorle, la menta e la buccia del limone a pezzetti.

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Versate la marmellata in vasetti sterilizzati caldi e gustate questa meraviglia!

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Consiglio:lasciate riposare almeno 3 giorni prima di consumarla e … con il pane integrale o di segale troverete l’abbinamento perfetto.

Ideasalvavanzi: il limone di Sorrento senza buccia che vi è avanzato diventa buonissimo tagliato a fettine sottili insieme ad un arancio, spolverato di zucchero a velo e messo in forno a caramellare per 10 minuti: un dolce lampo!

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Gnocchetti in salsa di carote e pinoli

Come già sapete, gli gnocchi sono un piatto che presento spesso in tavola, in particolar modo sotto forma di chicche o gnocchetti (questo formato piace molto di più alle bambine). Sapete anche che non preparo quasi mai la pasta fresca in casa, gnocchi compresi, semplicemente perché viziata dalla suocere che ogni settimana me ne prepara un vassoio. Chissà, forse un giorno … speriamo lontano!
La ricetta che vi propongo oggi è una delizia: semplici gnocchetti di patate (senza uova nell’impasto) conditi con una salsa delicatissima di carote e timo profumata al limone, spolverati da croccanti pinoli tostati e da pecorino grattugiato che rende questo piatto unico nel suo genere!

Ingredienti:

500gr di gnocchetti di patate
500gr di carote
1 cipollina
4 rametti di timo
400ml di brodo vegetale
40gr di pinoli tostati
olio evo
sale
pecorino grattugiato
2 cucchiai di farina
scorza mezzo limone

In una casseruola con tre cucchiai di olio mettete a soffriggere la cipollina tritata insieme alle carote che avrete pulito e tagliato a pezzetti. Aggiungete il timo e lasciate cuocere per un paio di minuti. Unite la farina, mescolate bene, lasciate imbiondire e aggiungete il brodo portando a cottura le carote per 20 minuti coperte con un coperchio. Le carote dovranno risultare tenere ma senza disfarsi.

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Quando le carote saranno tenere, frullatene 2/3 e poi riversate la salsa ottenuta nella casseruola. Amalgamate bene, grattugiate la scorza di mezzo limone e lasciate da parte.

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In acqua bollente salata cuocete gli gnocchetti e appena vengono a galla scolateli e riversate nella casseruola.

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Amalgamate bene e servite gli gnocchetti caldi con una manciata di pinoli tostati e una spolverata di pecorino grattugiato.

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Ecco un altro piatto gustoso e semplice per portare in tavola questo magnifico ortaggio che è la carota, un toccasana naturale per tutta la famiglia!

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Risotto al taleggio profumato al rosmarino e limone

Ieri sera per cena non avevo molta voglia di mettermi ai fornelli, in frigorifero poco e niente, questa è stata una settimana abbastanza tosta, quindi non ho avuto molto tempo per andare a fare la spesa. Poi, miracolosamente, Mauro è rientrato prima del solito dal lavoro e ha deciso di passare dal nostro formaggiaio a prendere qualche formaggio per il week end. Nella borsa un buonissimo pezzo di taleggio.
Il taleggio, insieme al gorgonzola, è uno dei nostri formaggi a pasta molle preferiti. Avendo un elevato valore energetico e calorico non lo compro molto spesso, anche perché dal banco del formaggiaio arriverebbe subito sulla nostra tavola senza passare dal frigorifero, proprio com’è accaduto ieri sera.
Le origini di questo formaggio sono antichissime e la provenienza è la Val Taleggio in provincia di Bergamo. Il nome è comunque recente e risale solo agli inizi del XX secolo, quando i casari dell’omonima valle sentirono la necessità di distinguere i loro pregiati formaggi dalla produzione proveniente da altre zone. Fino ad allora il Taleggio veniva comunemente chiamato “Stracchino”. Il termine generico di stracchino ha una sua originale derivazione: sembra, infatti, che sia da collegarsi con la voce dialettale lombarda “stracch” (stanco, affaticato), riferita alle condizioni di particolare stress delle mandrie di lattifere giunte in pianura dopo il lungo periodo di permanenza in alpeggio. Da tali animali, benché provati dal lungo tragitto, si riusciva ugualmente a ottenere un formaggio, che i locali chiamavano appunto Stracchino.
La crosta è morbida e sottile, di colore bruno chiaro rosato, spesso con macchie di muffa grigiastra. La pasta presenta una caratteristica doppia consistenza: è molle, leggermente filante e di colore giallo paglierino nel sottocrosta, mentre appare più compatta, friabile e di colore bianco all’interno. Il profumo è aromatico e quasi pungente nelle forme più mature. Il sapore è dolce, delicato, tendente all’acidulo o leggermente piccante nelle forme più stagionate.
Lo uso spesso per accompagnare la polenta (uno sballo!) oppure, come in questo caso, per un cremosissimo risotto. L’abbinamento con l’aroma del rosmarino e la freschezza del limone è spettacolare! Poche parole, vi presento la ricetta.

Ingredienti per 4 persone

300gr di risotto carnaroli
2 rametti di rosmarino
1 bicchiere di vino bianco
200gr di taleggio Caseificio Croce
60gr di raspadura o parmigiano grattugiato
Olio evo
Brodo vegetale
Buccia grattugiata di un limone

In un tegame con due cucchiai di olio evo fate rosolare il rosmarino che avrete tritato.

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Aggiungete poi il riso che farete tostare per qualche minuto.

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Sfumate con un bicchiere di vino bianco secco e lasciate evaporare.

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A questo punto continuate la cottura unendo piano piano il brodo, mi raccomando fate sempre assorbire bene prima di aggiungerne altro. Mescolate spesso.

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A cottura, spegnete il fuoco e aggiungete prima il taleggio a pezzetti facendolo sciogliere e amalgamandolo bene al riso e poi mantecate con la raspadura, nel mio caso, oppure con del parmigiano grattugiato.

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Servite ben caldo con una grattugiata di buccia di limone bio e … deliziate il vostro palato con questo gustosissimo risotto!

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Cous Cous arlecchino con pollo croccante e salsa di yogurt

L’India ha sempre esercitato un fascino particolare su di me, una terra sconfinata, colorata, profumata di spezie , proprio come la sua cucina. Spezie che, combinate armoniosamente caratterizzano e insaporiscono ogni pietanza. Ciascuna possiede un aroma esclusivo che la rende unica. Quella più conosciuta è il Garam Masala, una miscela di spezie originaria del nord dell’India: Garam significa “piccante”, masala significa “spezia”. In realtà il grado di piccantezza varia molto in base alla regione e più semplicemente secondo i gusti di chi prepara. E’ composta da :pepe nero , semi di coriandolo, cumino, cannella, noce moscata, chiodi di garofano, cardamomo nero e verde. Proprio questo mix di spezie insieme a del buon origano siciliano, renderà il mio semplice petto di pollo un Re della tavola!
Poi c’è il cous cous, alimento tipico del Nordafrica e della mia Sicilia, costituito da granelli di semola cotti a vapore gonfi e leggeri come una piuma che conditi con delle favolose verdurine colorate, diventeranno una magnifica insalata leggera che accompagnerà perfettamente il pollo.
E ora la salsa: una crema di yogurt greco al limone e menta che conferirà la nota di freschezza al piatto!
India, Grecia e Sicilia in un unico piatto: vi sembra azzardato? Visti i piatti vuoti in tavola direi … un piatto da Favola!

Ingredienti:

250gr di cous cous di farro
300ml di acqua bollente aromatizzata con 1 pizzico di curcuma
1 petto di pollo
1 cucchiaino di garam masala
Olio evo
1 carota
1 zucchina piccola
8 pomodorini
150gr di pisellini
Menta
1 limone bio
1 lime bio
250gr di Yogurt greco
Olive nere
Sale e pepe q.b.

Per prima cosa prepariamo la salsa di accompagnamento a base di yogurt: in una larga ciotola unite 250gr di yogurt greco, 4 foglie di menta tritate, il succo di mezzo limone, un cucchiaio di olio evo, regolate di sale e pepe. Mescolate bene il tutto e lasciate in frigorifero sino all’ora di servire in tavola.

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Preparate il cous cous come riportato sulla confezione. Nel mio caso ho messo il cous cous in una ciotola, ho aggiunto l’acqua bollente salata aromatizzata alla curcuma, ho coperto con della stagnola e lasciato a riposare per 5 minuti. Trascorso il tempo, aggiungete un cucchiaio di olio evo e sgranate con una forchetta mescolando.

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Adagiate su un vassoio, grattugiate la scorza del lime che darà un senso di freschezza in più, coprite e dedicatevi al resto della ricetta.

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Tagliate a cubetti piccoli la carota e la zucchina. Versate i pezzetti di verdura con i piselli in una padella con un filo di olio evo, salate e cuocete per 15 minuti aggiungendo un cucchiaio di acqua: devono essere cotti ma ancora croccanti.

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Prendete i petti di pollo e adagiateli su un foglio di carta da forno. Insaporiteli con il mix di spezie garam masala o in alternativa con spezie a vostro piacere, salate, grattugiate la buccia del limone e spolverizzate con del buon origano essicato.

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Spargete bene gli aromi su entrambi i lati, chiudete a libro la carta da forno e con l’aiuto di un mattarello battete la carne schiacciandola, in questo modo il pollo cuocerà in metà del tempo e si insaporirà bene. In una padella con due cucchiaio di olio evo mettete i petti di pollo e fateli cuocere per almeno 4 minuti per lato, devono dorare molto bene e formare una crosticina scura che contrasterà con l’interno bianco e succoso.

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Unite il cous cous alle verdure croccanti e fate saltare un minuto in padella. A fuoco spento unite i pomodorini fatti a cubetti e adagiate il tutto un largo piatto da portata. Spolverizzate con abbondante menta fresca tritata.

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Prendete i petti di pollo e tagliateli a fettine che disporrete sul cous cous insieme a qualche oliva.

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Servite in tavola accompagnata dalla salsa di yogurt al limone, chiudete gli occhi e gustate questo magnifico piatto, sognando terre lontane e orizzonti infiniti.

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Gnocchetti con crema di ricotta al limone

Il piatto tradizionale del giovedì, secondo il detto, sono gli Gnocchi! Difficile restare indifferenti davanti a un piatto di gnocchi fumanti: nutrono e appagano, sono economici e digeribili, si cuociono in un attimo e acquistano cento sapori diversi, basta condirli con sapienza.
Se fosse per Serena, dovrei portare in tavola gli gnocchi ogni giorno, comprensibile il suo amore per questo piatto poiché ci è praticamente cresciuta. Quando sono rientrata dal lavoro dopo la sua maternità, Serena andava in un nido solo la mattina ed erano i miei suoceri che la prendevano e la tenevano con loro per pranzo sino al mio rientro poco dopo. Come vi avevo già detto in qualche articolo fa, mia suocera è la Signora della pasta fatta in casa: ogni giorno regolarmente lei la prepara, dagli gnocchi agli spaghetti, dalle lasagne alle tagliatelle, insomma … tutto fatto ancora come una volta, spianatoia e mattarello! Vederla è una cosa che mi affascina sempre molto, sembra di tornare un po’ indietro nel tempo, alle radici della Vera cucina. Quindi almeno tre volte la settimana Serena mangiava gnocchi o chicche della nonna. L’unico problema erano i condimenti: decisamente troppo “grassi”. Qui sono subentrata io, sia per il bene della bimba che per i miei suoceri e ho portato un po’ di modernità e leggerezza nella cucina della nonna Teresa: sughi e condimenti sicuramente più semplici, meno soffritti e limitare al minimo il burro. Avendo a disposizione le primizie dell’orto di mio suocero tutto è stato più facile per lei e i risultati si sono visti: colesterolo nella norma!
Io stasera ho deciso di portare in tavola gli gnocchi in formato mini, conditi con una crema delicata e squisita, leggera e semplice, gustosa e raffinata, insomma … una Favola! Ecco la mia ricetta!

Ingredienti:

600gr di gnocchetti
1 carota
200gr di ricotta magra
1 limone bio buccia e succo
Olio evo
Sale e pepe

In un pentolino mettete a lessare la carota tagliata a rondelle fini così che cuocia in breve tempo. Non buttate l’acqua di cottura ma tenetele per lessare gli gnocchetti in modo da non perdere le proprietà e le vitamine della carota.

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Scolate la carota e mettetela in un bicchiere da mixer con un cucchiaio di olio evo e frullate. Aggiungete la ricotta, il succo di mezzo limone, la buccia grattugiata del limone e frullate tutto. Aggiustate di sale e pepe e lasciate riposare.

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Lessate gli gnocchetti, scolateli al dente e fateli saltare con la crema di ricotta al limone brevemente.
Servite ancora fumanti e addentate questi piccoli bocconcini che come caramelle vi si scioglieranno in bocca, irresistibili e suadenti.

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