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Risotto al lardo

La Rubrica del Venerdì “L’Angolino del Papà” oggi vi propone uno dei piatti più buoni in assoluto: il Risotto al Lardo! Un piatto semplicissimo, un risotto cremoso e confortante, pochissimi ingredienti insieme che per magia creano qualcosa di unico e speciale! Vi lascio la ricetta e auguro a tutti voi un SERENO week end!

Ingredienti:

100gr di lardo
320gr di riso vialone nano
1 bustina di zafferano
50gr di raspadura
olio evo q.b.
brodo vegetale q.b.

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Per prima cosa scegliete un buonissimo lardo: io ho comprato un pezzo di lardo del trentino, aromatizzato con erbe… SUPERLATIVO! Tagliatelo a fettine sottilissime e poi a pezzetti. Mettetelo nel tegame insieme al riso e a fuoco bassissimo fatelo sciogliere ed amalgamare al risotto che nel frattempo si tosterà leggermente. Unite ora piano piano il brodo e a metà cottura aggiungete la bustina di zafferano. Portate a cottura, spegnete il fuoco e mantecate il tutto con la raspadura, quel formaggio tipico lodigiano senza lattosio che sapete è sempre presente nella mia cucina e nei miei piatti. Il risotto è pronto e, come potete leggere, non c’è nessun grasso aggiunto!

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Maccheroni al sugo “Vedovo” di Montenero: 3 tappa… MOLISE

Il tour #girodeiprimi con Pasta di Canossa e La Melagrana Food  oggi ci porta in Molise, che dopo la Valle d’Aosta, è la più piccola regione italiana , caratterizzata da un territorio montuoso e una piccola fascia costiera che si affaccia sul mare Adriatico. CARTINA-MOLISE-TRADIZIONI ll Molise è una terra ricca di storia e tradizioni proprie, e per quanto la sua cucina sia indubbiamente influenzata dalla gastronomia delle regioni confinanti, vanta anche molte tipicità, ricette e preparazioni originali ed esclusive. Mentre nelle zone più interne della regione, caratterizzate da una vasta area montuosa, dominano pietanze a base di carne di maiale, salsicce paesane e soppressate – preparate secondo le antiche tradizioni gastronomiche – nel piccolo tratto di fascia costiera prevale, invece, una cucina più tipicamente marinara con piatti a base di zuppe di pesce, risotti e minestre. Il clima, dolce e mite, permette una straordinaria ricchezza nella produzione ortofrutticola: così tanti sono i centri della regione che possono vantare peperoni di ottimo sapore (tra cui quelli di Boiano), sedano e broccoli, finocchi e cannellini (detti ricini nella zona di Isernia), spinaci e cipolle. Tra la frutta, le pesche e le albicocche di Monteroduni, le mele limoncelle e le pere di Campobasso, i fichi, freschi e secchi, fondamentali nei dolci. Tra i prodotti tipici, oltre al celebrato olio evo, prodotto dop, al pane, tra cui quello realizzato con le patate, al miele, e ai tartufi, spiccano anche qui salumi e formaggi, come le mozzarelle, come quelle di bufala nella zona di Venafro, ricotte, anche di capra, caprini e pecorini, scamorze, scamorze affumicate, ma soprattutto caciocavalli, stracciate e butirri; accompagnati da prosciutti e prosciutti affumicati, come quello di Ferrazzano, ventricine, capocolli, soppressate, le tipiche salsicce sotto grasso e quelle col finocchietto, la pampanella, una pancetta cotta in forno con spezie, la Signora, di Conca Casale, un prodotto pregiato di carne suina e il lardo, utilizzato quotidianamente come condimento di ragù e di zuppe, per insaporire il pane abbrustolito e per ripieni e farciture, come nella classica “Braciola” molisana. Molto utilizzato era, anche, il “Lardo battuto”, ottenuto tritando la “curtella” di lardo mescolata a sale, acini di pepe, spicchi di aglio, aghi di rosmarino e qualche goccia di aceto. Il tutto amalgamato bene, con olio e, a volte, con un trito di foglie di alloro, era conservato, in barattoli, in luogo fresco. E’ proprio il lardo l’ingrediente di questo tipico e tradizionale sugo molisano di Montenero, detto “vedovo” perché privo di carne, che ha condito alla perfezione i MACCHERONI, formato di pasta a nostra disposizione per questa 3 tappa! I maccheroni sono una pasta che noi adoriamo, perché raccoglie ogni condimento alla perfezione. 20160615_182242 La Pasta di Canossa, trafilata a bronzo è una pasta eccezionale, d’alto valore proteico, un perfetto equilibrio tra sapore e nutrimento.. insomma #labuonapasta! E chi adora la pasta in casa più di tutti? Il nostro papà! Ecco allora che questa straordinaria ricetta, vedrete, è il piatto per la Rubrica del Venerdì “L’angolino del Papà”. Non mi resta che lasciarVi ingredienti e ricetta e augurare a tutti un sereno Week end!

Ingredienti:

150gr di lardo
un dl di olio di oliva extravergine
1 spicchio di aglio
1 ciuffo di prezzemolo e di basilico
800gr di pomodori maturi
grani di pepe a piacere
sale q.b.
pecorino grattugiato q.b.

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Versate l’olio in un tegame e fatevi soffriggere dolcemente un bel battuto di lardo, aglio e prezzemolo. Aggiungete i pomodori, in precedenza lavati sfilettati e tagliati a pezzetti, ed il basilico. Insaporite di sale e di pepe macinato al momento e fate cuocere per il tempo necessario, tenendo presente che il sugo, a cottura ultimata, non dovrà essere troppo denso.

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Lessate in maccheroni in abbondante acqua salata in ebollizione e conditeli con il sugo “vedovo” (della carne) ed una pioggia abbondante di pecorino.

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Ricetta semplice e … BUONISSIMA!

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Adoro questo Contest, mi sta dando la possibilità di scoprire la nostra bella ITALIA!

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Con questa ricetta partecipo al Contest #girodeiprimi indetto da La Melagrana – Food Creative Idea e Pasta di Canossa

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Pisarei e fasò di Nonna Resi: li mangiamo solo così!

La ricetta di oggi è un piatto al quale io e la ciurma siamo particolarmente legati perché è il cavallo di battaglia in cucina di mia suocera. La prima volta che sono stata a pranzo da loro, ben 19 anni fa, sapevo che la mamma del mio allora fidanzato, era una cuoca e, anche se di origini Venete, cucinava alla perfezione i piatti della tradizione piacentina, dove per anni, sui colli intorno alla città, avevano gestito un ristorante. Nel mio sangue scorre un po’ dell’Emilia da parte di nonno paterno e la cucina in generale Emiliana e Romagnola è una delle mie preferite (chi mi conosce bene sa il mio amore per questa regione che unisce mare e monti). Proprio in quella occasione, Teresa, per tutti noi Nonna Resi, ha portato in tavola questo piatto: “Pisarei e Fasò”, o semplicemente gnocchetti con sugo di fagioli. Li avevo già mangiati proprio sui colli piacentini ma… nulla era paragonabile a quelli di Resi: rustici, gustosi, saporiti al punto giusto e asciutti! Si, perché in base alla zona Emiliana, si possono trovare anche nella versione più brodosa e anche, come dice Serena, più scolorita. I Pisarei di mia suocera sono conditi con un sugo meraviglioso, bello rosso, saporito, profumato di tutti gli aromi: un sugo a dir poco eccezionale, preparato con ingredienti ottimi di prima qualità. Per chi non conoscesse questo piatto, i pisarei e fasoi sono una ricetta antica, di origine contadina, preparata con semplici ingredienti. Gli gnocchetti sono fatti con il pane raffermo grattugiato, unito a farina e vengono pigiati(da qui pisarei) con il pollice in modo da creare uno gnocchetto dall’interno vuoto. Il sugo è una salsa di pomodoro, nel nostro caso fatta in casa, con fagioli borlotti (dell’orto del suocero), lardo, pancetta e cipolla. In alcune zone viene aggiunta anche la salsiccia.
Insomma un piatto unico e buonissimo, come tutti quelli della tradizione. Finalmente, sfruttando il fatto di avere più spesso i nonni qui da noi in questo periodo, ho avuto la ricetta e ho preparato a 4 mani con lei questo meraviglioso piatto, che ora più che ami, rimarrà nel mio cuore.

Ingredienti per 4 porzioni:

per gli gnocchetti:

200gr di pane raffermo grattugiato
350gr di farina 00
400ml circa acqua
1 cucchiaino di sale

per il sugo:

400gr di fagioli borlotti
1 cipolla dorata
350ml di salsa di pomodoro
70gr di lardo circa
1 fetta alta 1cm circa di guanciale o pancetta
brodo vegetale q.b.
1 rametto di rosmarino
1 foglia di salvia

olio evo q.b.
sale e pepe q.b.

La preparazione più lunga è il sugo quindi si parte da quello.
Lasciate in ammollo una notte i fagioli borlotti, tritate finemente il lardo e la cipolla e tagliate a cubetti la fetta di guanciale o di pancetta. Prendete una pentola, o una casseruola, e fate soffriggere la cipolla con due cucchiai di olio evo (ci andrebbe anche una noce di burro, ma io non ho voluto metterla). Unite il lardo e i fagioli ben scolati, aggiungete le erbe aromatiche e per ultima la salsa. Mescolate bene il tutto, aggiustate di sale e coprite con un coperchio, con la fiamma bassissima e lasciate cuocere lentamente, aggiungendo un pochino di brodo vegetale, sino a quando i fagioli non sono teneri. Una volta pronto sistemate di sale e pepe. Il segreto di questo buonissimo sugo sta proprio nella cottura lenta, il nostro è stato sul fuoco 1 ora e mezza.
Prepariamo gli gnocchetti: in una ciotola unite la farina con il pangrattato e aggiungete piano piano l’acqua sino ad ottenere un impasto morbido ed elastico. A questo punto prendete un po’ di composto, fate dei serpentelli e tagliate con un coltello degli gnocchetti grandi come un fagiolo. Pigiateli al centro con il pollice e adagiateli su un vassoio spolverato di farina.

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Una volta terminato lasciate riposare sino a quando il sugo non è pronto.
Lessate i pisarei in acqua bollente salata e quando vengono a galla scolateli e conditeli con il sugo di fagioli.

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In casa di mia suocera è usanza riversarli in un grande vassoio in ceramica e metterli in mezzo alla tavola, così che ognuno si faccia il proprio piatto da solo!

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irresistibili

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