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Purè

Questa ricetta che vi propongo può sembrarvi banale e scontata ma, oltre ad essere la protagonista di una delle due favole in questo mese, sono convinta che sia il contorno d’eccellenza. Facile da prepararsi, delicato, saporito … tutto da provare!

Ingredienti:
500gr patate lessate
20gr burro
1 bicchiere latte
50gr formaggio grattugiato
Noce moscata
Sale

Lavate bene le patate, raccoglietele in una casseruola e copritele di acqua fredda. Mettete sul fuoco e portate a ebollizione, salate l’acqua e fate cuocere per una trentina di minuti (verificate la cottura infilzandole con uno stecchino).
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Scolate le patate e tirate via la buccia con un coltello e anche eventuali impurità della polpa. Passatele nello schiacciapatate direttamente nella pentola e mettetela sul fuoco a fiamma bassissima, continuando a girare con un cucchiaio di legno in modo che il composto si asciughi lentamente.

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Aggiungete il burro in piccoli pezzi e il latte bollente sempre mescolando: si deve creare una crema morbida e omogenea ma non liquida.

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Aggiustate di sale e profumate con una generosa grattugiata di noce moscata.

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Io personalmente arricchisco il purè con una spolverizzata di parmigiano e posso dirvi che il gusto risulta ancora più spiccato e intenso; vi assicuro che i vostri commensali gradiranno maggiormente e poi insomma, il purè non è mai fuori moda e può accompagnare, specialmente in questo periodo freddo, qualsiasi piatto! Un abbraccio caldo che ti riscalda, se poi fatto in casa è una bontà unica!!

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La Patata

La prima Verdura di cui voglio parlarvi è la regina della cucina: LA PATATA!

Originaria delle regioni delle Ande, nell’America centro-meridionale, pare che sia stata portata in Europa da esploratori inglesi, spagnoli e italiani verso la fine del XVI secolo, ma è merito degli Inglesi aver diffuso la coltivazione. In Italia solo nei primi decenni dell’Ottocento la coltura della patata cominciò a diffondersi, a partire dal Piemonte e oggi è uno degli ortaggi più diffusi di cui ormai non potremmo più farne a meno.

In cucina è tra gli ortaggi più versatili: piace a tutti in qualsiasi modo venga preparata (fritta, al forno, lessata, saltata e ….); la cosa importante è scegliere quella giusta per la perfetta riuscita del piatto.

In linea generale è possibile fare una prima selezione in base al colore della buccia (gialla o rossa) e quella della pasta (dal bianco al giallo carico): i tuberi gialli a pasta gialla sono indicati un po’ per tutte le preparazioni; quelli gialli a pasta bianca per purè e dolci; e quelli rossi a pasta gialla per fritto e gnocchi.

Al di là del colore il criterio fondamentale per scegliere al meglio è quello della consistenza e della farinosità della pasta: patate a polpa soda (fritte, al cartoccio, al vapore, per gli gnocchi) e patate abbastanza farinose (purè, gattò, timballi).

Diciamo che oggi al supermercato troviamo già sulla confezione l’indicazione per l’uso migliore, ma per chi di voi ama ancora andare al mercato a fare la spesa questi piccoli consigli possono esservi utili e comunque non dimenticatevi mai di chiedere al vostro ortolano di fiducia!

Marmellata di Arancia e Zenzero

Durante la seconda gravidanza, obbligata per problemi di salute a stare a riposo, passavo le giornate tra programmi di cucina in tv e libri di ricette. Proprio seguendo un programma tv mi sono appassionata di Marmellate, Confetture, Verdure sott’olio e tanto altro. Ho riempito la dispensa di scintillanti barattoli colorati  e ogni occasione è buona per portarne uno a tavola arricchendo ogni piatto.
La prima ricetta che voglio proporvi è proprio la mia marmellata di Arancia e Zenzero. Sullo Zenzero, che io praticamente metto ovunque, vi parlerò in uno dei prossimi post.
Che dire…ottima sia su una fetta di pane caldo a colazione, come farcitura di crostate oppure come accompagnamento a formaggi stagionati o ad un bella bisteccona!
Provatela …. o se volete assaggiarla passate a trovarmi per merenda!!

INGREDIENTI: 1°PROVA

1 kg arance biologiche
50 gr zenzero fresco già pulito
800gr zucchero
1 limone succo

DOSI CON MENO ZUCCHERO: RICETTA DEFINITIVA

1KG DI ARANCE
50GR DI ZENZERO FRESCO PULITO E GRATTUGIATO
300GR DI ZUCCHERO DI CANNA INTEGRALE
1 LIMONE GRANDE SUCCO

Lavare accuratamente le arance con un cucchiaio di bicarbonato .
Togliete alle arance la scorza aiutandovi con il pelapatate , eliminate le parti bianche.
Tagliate quindi la scorza a strisce sottilissime ( a julienne ) , sbollentatele in acqua in ebollizione per 5 minuti . Scolate e tenete da parte.
Tagliate poi le arance prima a fettine, eliminando i semi, la parte bianca e anche eventuale pelle in eccesso.
In una terrina sistemate le fettine di arancio , la scorza sbollentata , lo zenzero grattuggiato , il succo del limone e cospargete con lo zucchero .
Lasciate macerare per tutta la notte (12 ore ).
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Dopo 12 ore mettete la frutta in una pentola di acciaio , fate cuocere per 45-60 minuti a fuoco medio/basso; quando inizia a bollire aiutandovi con una schiumarola togliete la schiuma che si forma.

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Controllate la consistenza mettendo un cucchiaino di marmellata su un piattino e dopo aver aspettato un paio di minuti la marmellata deve essersi rappresa (vedi foto).

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Invasate a caldo e chiudete ermeticamente i barattoli .

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Non vi preoccupate se a fine cottura la marmellata è molto fluida. Raffreddandosi si addensa pur mantenendo comunque un aspetto gelatinoso.

E poi sbizzarritevi come volete nel confezionare il vostro vasetto, magari lo regalerete  per Natale come farò io … perché non c’è regalo migliore di una marmellata fatta con il cuore.

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Una Favola in Tavola … tutto inizia qui!

– Anche oggi è stata una buona giornata amici miei! Ottimo lavoro! E ora ognuno di voi prepari quello che ha raccolto per la consegna ai bimbi – dice Goffrey il capo villaggio – Su su sbrighiamoci che i piccoli ometti non possono aspettare…devono crescere! –.

Eh sì perché Goffrey e i suoi amici non fanno altro che coltivare e raccogliere tutta la buonissima frutta e verdure che la mamma ci mette in tavola.

Chi sono questi amici speciali?

…nel Mondo Incantato, attraversata la Foresta Bianca delle lucciole, superato il Fiume Spumoso, dopo il Bosco Profumato delle fate, c’è un’immensa prateria e qui in un piccolo villaggio chiamato “ORTOLANDIA” vivono un gruppo di bravissimi gnomi contadini e ognuno di loro si occupa della coltivazione e raccolta di frutta e verdura. La gnoma Parigina coltiva la zucchina, Zuela si occupa della mela, Asata si dedica alla patata, Lorera coltiva la pera, Iota la carota, gnoma Solana la banana, gnomo Mariaci gli spinaci, Morello il pisello, Gnomo Gruncio l’arancio, gnoma Frugola coltiva la fragola e come loro tanti altri.

Come in tutti i posti anche qui c’è il brontolone e lo scansafatiche, lui non ha mai voglia di fare niente e odia le verdure. Indovinate un po’ come si chiama? Gnomo Monello! Mangia solo dolci pieni di zucchero, è piccolo e grassottello, la sua pelle è grigia e i suoi denti sono tutti gialli! Tante volte gnoma Parigina e gli altri hanno provato a convincerlo a mangiare sano e qualche volta con piccoli trucchetti ci sono anche riusciti. Come? Ora ve lo racconto!

L’Arancia

Il Frutto di Dicembre è l’Arancia: un omaggio alla terra dalla quale proviene mio papà, la SICILIA.

L’arancia è prodotta dall’albero dell’arancio detto «Citrus Sinensis», originario della Cina. Può raggiungere un’altezza di 12 m, ha dei fiori di colore bianco con germoglio verde. Può essere consumata dal mese di novembre fino all’incirca al mese di maggio.

L’Italia, grande produttrice di arance, non conobbe quest’albero fino alla metà del Quattrocento quando Vasco de Gama, al rientro da uno dei suoi viaggi in Oriente, portò, tra le altre ricchezze, un albero di arance dolci, dal quale, sembra, ebbero origine tutti gli aranci europei. E forse a testimonianza di questa origine, una qualità di arancia è chiamata appunto “portogallo”.

L’Arancia ha moltissime varietà racchiuse in due categorie principali: l’arancia a polpa bionda più diffusa fuori Europa e utilizzata in usi industriali per succhi di frutta o per estrarre oli essenziali, e l’arancia a polpa rossa tipica della regione Sicilia e famosa come Arancia rossa siciliana adatta alle spremute e a essere consumata come frutto da tavola.

Le sue caratteristiche lo rendono un alimento importante, soprattutto per i bambini e gli anziani. Infatti, è un frutto ricchissimo di vitamina C, A, B1 e P, Sali minerali, acido citrico che aiuta il sistema immunitario ad aumentare le difese per far fronte specialmente in questo periodo invernale a mali di stagioni quali raffreddore, febbre. E per le donne sempre attente alla linea vi dico che sono anche delle ottime alleate del peso forma: l’80-90% della loro consistenza infatti è fornita dall’acqua e contengono Solo 40 kcal per 100 g! Sono drenanti depurative e antinfiammatorie, saziano, appiattiscono la pancia e aiutano a controllare la fame.

Insomma … dedichiamoci ora a preparare tanti buoni piatti sia dolci che salati con questa meravigliosa frutta e ricordatevi dei vostri piccoli raccontandogli la favola ” Un concerto al profumo d’Arancia”!