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Muffin (senza glutine) alla Curcuma con Fave, Pecorino e Salame: altra ricettina per la Raccolta

Ed eccoci con la mia proposta salata per la Raccolta ” L’Orto del bimbo intollerante” che come ben sapete tengo con la mia amica Letizia del blog “Senza è buono”. Questo mese la raccolta è ospitata da Leti e trovate qui tutti i dettaglia: trattiamo l’intolleranza al glutine e vi abbiamo proposto come ingredienti per le Vostre ricette il Limone, le Fave e gli Asparagi.  Dopo la Ciambella al Limone ecco che oggi porto in tavola dei fantastici Muffin salati giallo sole grazie alla curcuma (che come vi dicevo qui è un ottima alleata per la nostra salute) e li ho farciti con un trio di ingredienti che insieme sono già una bomba: Fave, Pecorino e Salame. Ho utilizzato due Mix di Farine già pronte senza glutine: Biaglut e Farmo, ma voi potete sperimentare con quelle che più vi piacciono e che siete soliti usare in cucina! E voi avete già pensato a qualche ricettina per la Nostra Raccolta? Forza, il Bimbo intollerante ha tanto bisogno della vostra bravura e fantasia in cucina. Io e Leti aspettiamo le Vostre ricette entro il 27 Aprile!

Ingredienti per 12 muffin:

150gr di farina Biaglut per pane e pizza
100gr di farina Farmo senza glutine e senza lattosio
2 uova
250gr di latte di riso
100gr di pecorino grattugiato
1 cucchiaino di curcuma
100gr di fave cotte e pulite
50gr di olio evo
70gr di salame Snello Rovagnati senza glutine
1 bustina di lievito S.Martino per salati senza glutine

Per prima cosa, dopo aver cotto le fave, privatele della pellicina e con l’aiuto di una forchetta schiacciatele un pochino;

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tagliate il salame e listarelle e mettete da parte.
In una ciotola sbattete le uova con il latte e l’olio. In un’altra ciotola unite le due farine, il pecorino, il lievito, mescolate e poi aggiungete piano piano i liquidi incorporando il tutto. Aggiungete per ultimo il salame e le fave.

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Riempite lo stampo muffin con i pirottini e con l’aiuto di un cucchiaio riempiteli.

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Infornate a 180° preriscaldato per circa 15/20 minuti (fate la prova stecchino).
Sfornate e portate in tavola! Noi li abbiamo gustati tiepidi e alla ciurma, bambine in particolare, sono molto piaciuti, anche divisi a metà e gustati con formaggio spalmabile!

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 Vi aspettiamo, avete tempo fino al 27 aprile!

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Macedonia di Fave, Mela Verde e Ravanelli

Arriva il periodo delle insalate e delle macedonie e proprio stamattina mio suocero mi ha dato un bel mazzetto di ravanelli. Avete mai provato ad abbinarli alle fave fresche e alla mela? Il risultato è un macedonia light molto primaverile e depurativa, che sorprenderà non solo voi ma anche tutta la vostra famiglia. Greta non ama i ravanelli che invece piacciono molto a Serena e il sapore delle fave fresche, che può risultare leggermente amarognolo, è perfetto con la dolcezza acidula della mela verde.
Vi lascio subito questa semplicissima ricetta, che oggi gusto a pranzo, ottima sia come aperitivo sia come contorno ad un secondo piatto leggero come un filetto di pesce al forno!

Ingredienti:

15 ravanelli
250 gr di fave fresche da pulire
1/2 mela verde
olio evo
sale rosa
menta
basilico
mezzo limone

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Lavate i ravanelli e tagliateli a fettine, unite la mela a pezzetti e lasciate da parte.
Pulite le fave, devono essere freschissime, toglietele dal baccello e mettetele in una ciotola, levatela facendo una piccola pressione con le mani l’escrescenza che hanno. Privatele ora dello strato che le avvolge,in questo modo saranno più facili e morbide da mangiare. Fate una piccola incisione con il coltello sulla superficie della fava e, facendo una piccola pressione con le dita, fate uscire la parte interna del seme.

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Unitele ora ai ravanelli e alla mela e condite il tutto con una emulsione di limone, olio, basilico, menta e sale rosa.

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Servite in tavola con il vostro secondo … freschezza e leggerezza in un sol boccone!

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Una cena “povera”: Fave alla campagnola con pane rustico ai semi vari

Quanto amo i piatti semplici e rustici, quelli fatti di pochi ingredienti, ma di un sapore e un profumo imparagonabile. Quelli che ti catapultano nel passato, che per anni hanno sfamato intere famiglie con poco, tornare alle origini con la semplicità e la bontà di un piatto. Troppo spesso, nella vita quotidiana come in cucina, abbiamo la convinzione che le cose più complicate e arricchite siano migliori. Io sostengo sempre di più la semplicità in ogni cosa e ieri avevo particolarmente voglia di qualcosa di genuino e unico. Nel pomeriggio ho preparato l’impasto per il pane: farina di segale e di grano duro arricchita da tanti semi ( girasole, lino, papavero e sesamo) per un pane rustico croccante fuori e morbido dentro. Perfetto per la zuppetta di fave spezzate profumata al rosmarino e salvia.

Ingredienti:

300gr di fave spezzettate
2 rametti di rosmarino
4 foglie di salvia
olio evo
brodo vegetale
sale q.b.

300gr di farina di segale
200gr di farina di grano duro
280ml di acqua tiepida
1 bustina di lievito madre per pane
1 cucchiaio di semi di papavero
1 cucchiaio di semi di lino
1 cucchiaio di semi di girasole
1 cucchiaio di semi di sesamo
1 pizzico di zucchero
1 cucchiaino di sale

Prepariamo il pane setacciando insieme le farine con il sale che raggrupperete su una spianatoia. Aggiungete l’acqua tiepida dove avrete fatto sciogliere il lievito con lo zucchero e impastate bene per almeno 10 minuti. Mettete in una ciotola, coprite con un telo e lasciate lievitare in un posto caldo per 2 ore.

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Trascorso il tempo praticate una incisione a croce e fate lievitare ancora per una mezz’ora.
Infornate a 180° in forno preriscaldato per 40 minuti.

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In un casseruola mettete dell’olio oliva con rosmarino e salvia tritate e fate soffriggere.

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Aggiungete le fave spezzettate, lasciate insaporire e coprite con brodo vegetale. Fate cuocere per 30 minuti circa, servite con un filo di olio a crudo accanto al pane appena sfornato.

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La mia ciurma mangia le fave così intere, ma nulla toglie che potete frullarle aggiungendo del brodo vegetale e creando una crema di fave.

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Insalata calda di seppie e fave: voglia di leggerezza!

Voglia di freschezza, di piatti leggeri e sani: questa insalata è stata la cena di ieri sera, l’inizio di una settimana di pura disintossicazione e la voglia di buon cibo.
Nel carrello della spesa ieri tanto pesce e tanta verdura fresca, frutta di stagione e acqua!

Ingredienti:

500gr di seppioline
200gr di fave sbucciate e già lessate
15 pomodorini freschi
1 spicchio aglio
olio evo
1 bicchiere di vino bianco
sale q.b.
menta fresca

In una padella con olio evo mettete a soffriggere l’aglio. Aggiungete le seppioline, sfumate con un bicchiere di vino bianco e lasciate cuocere per 15 minuti.

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Togliete l’aglio e unite le fave già lessate, aggiustate di sale, una spolverata di menta fresca e fate insaporire il tutto per qualche minuto.

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Aggiungete i pomodorini tagliati a metà, lasciate cuocere per 5 minuti e spegnete la fiamma.

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Servite l’insalata calda con menta fresca! Un piatto simpatico, colorato e veloce per portare in tavola gusto e salute!

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Polpette di Fave e ricotta: i bocconcini della vittoria!

Mettersi in cucina quando si diventa Mamma vuol dire intraprendere un nuovo percorso, una nuova avventura. L’obiettivo è sempre lo stesso: cercare di far mangiare bene e in modo sano i propri bambini. Per alcuni alimenti basta poco per portarli in tavola e farli apprezzare, per altri la fantasia non deve mancare. Le fave, insieme agli spinaci, sono sempre state, nel mio caso, i due ortaggi più difficili da far accettare a Serena, più per l’aspetto che per il gusto. Quindi da anni, mi sbizzarrisco in ricettine solo per lei, cercando di inventare piatti simpatici, gustosi che mantengono il sapore di questi meravigliosi ortaggi e tutte le loro proprietà. Oggi vi propongo il piatto che mi ha fatto vincere questa sfida, il primo che Serena ha mangiato, anzi “gustato con amore”, e che oggi ripropongo anche alla piccola Greta. Un piatto, bellissimo e buonissimo, che i vostri bimbi adoreranno: deliziosi bocconcini vegetariani di fave e ricotta, ricoperte da una crosticina croccante di farina di mais, accompagnati da una fresca insalata di rucola e pomodori e da una dolce salsa ai peperoni. Un piatto completo colorato, buono, adatto a tutta la famiglia!

Ingredienti:

500gr di fave
300gr di ricotta fresca magra
100gr di raspadura o formaggio grattugiato
1 uovo
1 cucchiaio di farina integrale
1 cucchiaio di pangrattato
Farina di mais per la panatura
Olio evo
Sale q.b.
2 peperoni rossi
1 peperone giallo
Basilico fresco

In un tegame sbollentate le fave in acqua bollente per 5 minuti, sgocciolatele e spellatele.

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Versate le fave in un tegame con 2 cucchiai di olio evo e un mestolo di acqua, salate, mettete il coperchio e lasciate cuocere per circa 20 minuti sino a quando le fave risulteranno molto morbide e tenderanno a disfarsi.

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Nel frattempo preparate la crema di peperoni: lavate i peperoni, tagliateli a pezzetti piccoli e metteteli in un tegame con due cucchiai di oli, del basilico fresco e un mestolo di acqua. Lasciate cuocere per circa 20 minuti sino a quando non saranno teneri. Trasferiteli in una ciotola e frullateli bene sino a ottenere una crema.

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Aggiustate di sale e trasferite in un bricchetto che porterete in tavola.

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Frullate le fave con un mix a immersione, aggiungete l’uovo, il formaggio grattugiato, la ricotta, il cucchiaio di farina e il pangrattato.

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Mescolate il tutto sino a ottenere un composto morbido. Formate delle palline della grandezza che preferite, passatele nella farina di mais e sistematele su una teglia con carta forno leggermente oliata.

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Mettete in forno preriscaldato a 180° per 25 minuti. Quando diventano dorate, sfornatele e servitele su un letto d’insalata di pomodori e rucola e accompagnate dalla dolcissima salsa di peperoni.

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CON QUESTA RICETTA PARTECIPO AL CONTEST :”Come ti piace farle? Le Polpette” di Kitchen Pinching!

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Le Fave

Le fave accompagnano da sempre sulle nostre tavole l’arrivo della bella stagione.
Le fave sono i semi racchiusi nei baccelli della pianta Vicia Faba che appartiene alla famiglia delle Leguminose. Esistono due tipi di fave, quelle destinate a diventare foraggio per gli animali, come per esempio la vicia faba equina (la cosiddetta fava cavallina) e la vicia faba minor (favetta), e le fave destinate all’alimentazione umana come la vicia faba maior, la fava più conosciuta, dai baccelli grossi e lunghi con semi grandi e appiattiti.

Le fave sono coltivate soprattutto nel Mezzogiorno e nelle isole, anche se non mancano piccole coltivazioni anche al centro Italia. Oltre all’Italia, grandi produttori di fave sono la Germania, la Cina e il Marocco.
Le fave erano già note nel 3000 a.c. Presso i greci erano legate a varie superstizioni dovute alla consuetudine di usarle nei riti funebri come cibo per i defunti. Questo valore negativo e funesto le fave lo conservarono anche presso gli antichi Romani. Dopo la festa dedicata alla dea Flora, in cui le fave venivano gettate sulla folla come segno di buon augurio, il sacerdote di Giove non poteva toccarle e al Pontefice era addirittura vietato nominarle.

Le fave sono raccolte in primavera, di solito tra aprile e maggio. Possono essere mangiate fresche oppure essiccate e sgusciate per essere consumate durante tutto l’anno, dopo una notte di ammollo come si fa per i ceci e i fagioli secchi. Le fave verdi sono dette anche “novelle” e si possono trovare in commercio anche surgelate.

Si tratta di un legume dalle numerose proprietà nutrizionali. Sono fonte di proteine e amido e poveri di grassi. Contengono anche molte vitamine come la A, B, C, K, E, PP, e sali minerali tra cui il ferro, oltre al potassio, al calcio, fosforo, magnesio, selenio, rame e zinco. Per la loro ricchezza in acqua forniscono poche calorie, 41 kcal ogni 100 g. di fave verdi, e molta fibra, contenuta soprattutto nella loro buccia.

Grazie a queste proprietà sono benefiche al nostro organismo:

– Consumate crude, forniscono una buona dose di vitamina C, utile non soltanto nel proteggere l’ organismo dalle malattie, ma anche nel favorire l’ assorbimento del ferro che le fave contengono in quantità importante; rappresentano quindi, un valido aiuto per tutti coloro che soffrono di anemia.
– Utile per gli sportivi che dopo l’attività fisica, in quanto ricche di Sali minerali.
– Sono un toccasana per i problemi intestinali, perché le fibre contenute favoriscono l’attività di transito, indispensabile per l’eliminazione delle tossine prodotte dall’organismo.
– Perfette nei regimi dietetici poiché hanno pochissime calorie.
– Possiede proprietà disinfettanti e diuretiche che lo rendono un prezioso alleato per sconfiggere infiammazioni urogenitali e calcoli alla colecisti nonché un tonico epatico utile per ridare vitalità al fegato.
– I componenti fenolici in esse contenuti (ricerca condotta presso la Charles Sturt University e pubblicata sul British Journal of Nutrition) sono in grado di accelerare la morte delle cellule tumorali (in particolare nella vescica, fegato, colon e leucemia promieocitica acuta).
– Il legume è assumibile anche da soggetti diabetici perché i suoi amidi poco assimilabili tengono sotto controllo il livello della glicemia postprandiale.

Le proprietà della fava trovano efficacia non solo a tavola ma anche nell’armadietto medico: vi mostrerò come creare una crema per il viso con le fave.

Prestare molta attenzione al momento dell’acquisto di fave fresche: il baccello deve essere lucido, senza macchie e turgido, tanto da “schioccare” quando si spezza, segno della sua freschezza, possono restare in frigo per 2-3 giorni al massimo, meglio se ancora nel loro baccello.
In cucina le fave si possono consumare crude, in insalate o insieme a formaggi come per esempio il pecorino, come vuole la tradizione romana, o insieme al salame o la pancetta. Con le fave si possono preparare anche ottime minestre, zuppe, vellutate, primi piatti e deliziose ricette etniche.
Questo mese, accanto agli asparagi, abbiamo questo meraviglioso ortaggio con cui ci sbizzarriremo in ricette di cucina della tradizione italiana, ma anche estera, ottimi piatti che invoglieranno i vostri bambini a sedersi a tavola!
Manu

Filetto di spigola su crema di fave al rosmarino con pomodorini al forno

Ieri sera la cena si è prolungata più del dovuto, tra una chiacchera e l’altra per organizzare il week end che faremo al lago, non sono riuscita a pubblicare la ricettina del piatto di pesce che ho preparato per Mauro come ringraziamento del bel regalo che mi ha fatto. Così eccomi qui stamattina a presentarvi la ricetta della cena di ieri: un magnifico filetto di spigola su una purea di fave aromatizzata al rosmarino con dei dolcissimi pomodorini pachino al forno. Sembra una ricetta complicata, ma vi assicuro che non lo è, ci vuole solo un pochino di tempo per la cottura separata dei vari ingredienti. Un piatto completo e gustoso, raffinato e di sicuro effetto!

Ingredienti:

6 filetti di spigola
600gr di fave congelate
20 pomodorini
1 spicchio aglio
Rosmarino
1cucchiaino di curcuma
2 cucchiai di panna di riso
Olio extravergine
Sale alle erbe q.b.

Versate le fave, nel mio caso congelate, in abbondante acqua salata e aromatizzata alla curcuma, quando bolle, per 20 minuti.

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Nel frattempo lavate i pomodorini, conditeli con il sale alle erbe e un filo di olio e infornateli per 30 minuti.

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In un pentolino scaldate 4 cucchiai di olio extravergine, aggiungete il rosmarino e l’aglio schiacciato, spegnete il fuoco e lasciate raffreddare l’olio: così facendo prenderà tutti i profumi.

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Spelate e schiacciate le fave ancora calde, aggiungete l’olio aromatizzato filtrato, il sale, due cucchiai di panna di riso e con l’aiuto di una frullatore elettrico emulsionate il tutto.

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Ricoprite i filetti di pesce con un trito di rosmarino e olio .

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Lasciateli marinare 15 minuti, scolateli bene e, in una padella antiaderente, fateli cuocere dalla parte della pelle.

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Quando la pelle sarà ben rosolata, spegnete la padella e mettete un coperchio in modo che il calore finisca la cottura del pesce.

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Preparate il piatto mettendo sul fondo la crema di fave, qualche pomodorino e sopra il filetto di spigola.

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Un buon bicchiere di vino bianco ha accompagnato la cena mia e di Mauro, mentre le due monelle hanno fatto scarpetta con il pane sulla crema di fave!