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Focaccia di Grano Arso e Farro Aglio, Olio e Peperoncino con Pomodorini e Origano

La farina di grano arso nasce dalla tradizione contadina e povera nella Daunia pugliese di raccogliere i chicchi di grano rimasti a terra dopo la mietitura e la bruciatura delle stoppie. I chicchi di grano bruciati raccolti venivano macinati in mulini a pietra o nei mortai a mano ed uniti con una percentuale di farina bianca: così i contadini riuscivano ad ottenere un buon quantitativo di farina per la cucina, comprandone solo una piccola parte. La farina è scura e caratterizzata da un sapore di affumicato e tostato, ha un maggior contenuto proteico, un maggior contenuto in ceneri (sali minerali), un maggior contenuto in carboidrati semi-frammentati, un pH inferiore e meno acqua. Inoltre ha una bassissima percentuale di glutine e quindi difficilmente viene utilizzata sola tal quale, ma miscelata con altre farine che generano glutine. Ne basta una percentuale del 30% sul totale per caratterizzare focacce, pane, paste fatte in casa. Insomma un prodotto raro e prezioso, quasi sconosciuto al di fuori della Puglia, ma che merita di essere assaggiato. Qualche mese fa siamo stati a pranzo con parenti in un delizioso ristorantino e li, per la prima volta, abbiamo assaggiato questa farina, in versione gnocchi: naturalmente mi sono dilungata a parlare con il proprietario e a chiedere ogni sorta di informazioni per poter trovare e successivamente utilizzare questo prodotto fantastico. Il titolare mi ha “regalato” un sacchettino di questa farina che scioccamente avevo dimenticato in dispensa. In questi giorni siamo in fase di sistemazione della casa, l’arrivo della nonna necessita di spazi e così in un angolino ho ritrovato questo sacchettino: ieri il tempo più fresco permetteva di accendere il forno… non mi restava che impastare! Oggi per la Rubrica del Venerdì “L’ Angolino del Papà” prepariamo un lievitato con questa nuova farina: una deliziosa FOCACCIA AGLIO, OLIO E PEPERONCINO, farcita con POMODORINI E ORIGANO! Come vi ho accennato prima la farina di grano arso è carente di glutine e di acqua e per questo va abbinata a farina di grano crudo: io ho scelto un’ottima farina di farro integrale. Utilizzato dall’uomo fin da tempi antichissimi, il farro è un cereale di cui in natura è possibile distinguere almeno tre varietà: il farro piccolo, di più antica coltivazione; il farro medio, che è quello che viene coltivato per lo più in Italia; e il farro grande. Anticamente il farro è stato impiegato per la preparazione di diversi prodotti alimentari, tra cui il pane, la polenta e le immancabili focacce. Quindi eccoci qui ad impastare una buonissima Focaccia resa ancora più saporita dall’aggiunta di 3 ingredienti fantastici: aglio, del buon olio siciliano e peperoncino e naturalmente arricchita da pomodorini e origano! 20160718_191936_001Un profumo eccezionale, una focaccia buonissima, soffice e consistente, dal gusto affumicato, perfetta per accompagnare una fresca caprese: che dire…. eccezionale! Quando l’ho portata in tavola il vicecapitano è rimasto perplesso “perché è nera?”. Una volta assaggiata la sua espressione è cambiata radicalmente e posso solo dirvi che tra ieri sera e oggi a pranzo la ciurma l’ha divorata tutta. Ultima cosa: la dose di peperoncino usata è poca, visto che ero certa che sia Serena che Greta l’avrebbero assaggiata: ma se diventa un aperitivo sfizioso solo per grandi vi consiglio di abbondare: l’abbinamento è fantastico!  Bene, basta chiacchiere, vi lascio la ricetta e vi auguro un felice week end!

Ingredienti:

200gr di farina di grano arso
300gr di farina di farro integrale
300ml di acqua tiepida
1/2 cucchiaino di miele
25gr di lievito di birra
10gr di sale
1 spicchio di aglio
4 cucchiai di olio evo
1 cucchiaino di peperoncino in polvere
pomodorini q.b.
origano q.b.

20160718_121048Unite le farine in una ciotola. Fate sciogliere il lievito nell’acqua tiepida con il miele. Sbucciate lo spicchio di aglio e tritatelo molto finemente. Aggiungete i liquidi piano piano alle farine iniziando ad impastare, unite successivamente il sale, l’olio, l’aglio tritato e il peperoncino in polvere. Continuate a lavorare il tutto per almeno 10 minuti, fino ad ottenere un impasto liscio e compatto. Fate una palla, coprite con uno strofinaccio umido e lasciate lievitare per 4 ore. Riprendete l’impasto, che nel frattempo avrà duplicato il suo volume, posatelo su un piano infarinato. Ungete una teglia, stendete all’interno l’impasto delicatamente, farcite con pomodorini e origano. Ungete la superficie, salate leggermente, coprite nuovamente con una pellicola senza sigillare i bordi e lasciate lievitare nuovamente per un’oretta. Accendete il forno a 220° e infornate per 15 minuti, abbassando a 200° per altri 5/10 minuti circa. Un delizioso profumo di aglio e di affumicato riempirà la vostra cucina… non vi resta che sfornare e servire ancora calda in tavola!

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Come potete vedere è molto scusa e rustica, ma vi assicuro che è deliziosa!!!

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Tagliatelle di farro con crema di melanzane e basilico al profumo di limone

Portare in tavola i carboidrati non è assolutamente un crimine: questi alimenti sono spesso definiti come la causa del sovrappeso. I carboidrati sono il nutrimento dei muscoli, compreso il cuore, e del cervello; inoltre sono parte fondamentale nella costituzione delle membrane cellulari e del Dna e permettono il corretto utilizzo dei grassi: forniscono l’energia necessaria per farci svolgere le attività principali della nostra vita. Quindi sono importantissimi per i nostri bambini: devono fornire almeno il 55 % delle calorie quotidiane.
E’ importante però scegliere la fonte corretta per il giusto apporto di queste calorie: utilizzare farine semplici e naturali è la cosa migliore. Da qualche anno a questa parte, specialmente da quando ho scoperto di avere l’ernia iatale, ho preso l’abitudine di portare in tavola pasta integrale, di farro, di kamut, cereali diversi e farine non raffinate. L’impatto iniziale in casa non è stato molto positivo, almeno per Serena e Mauro (Greta ha iniziato a mangiarla da subito durante lo svezzamento) perché trovarsi della pasta “scura” nel piatto o del pane “nero”, era una cosa insolita. Ma è solo un problema legato alla “vista”, perché per quanto riguarda il gusto non varia molto, anzi la consistenza è maggiore e poi è tutta salute.
Troviamo tantissime varietà ormai nei supermercati, quindi provare non costa nulla.
Stasera ho deciso di preparare delle tagliatelle con uno dei cereali preferiti in casa: il Farro.
E’ il più antico dei cereali integrali, preferito dagli antichi Romani, ricco di minerali e molto energetico, contiene vitamine antinvecchiamento e aiuta chi è a dieta, perché ne basta una piccola porzione per far passare la fame. Per la sua coltivazione non sono necessari fitofarmaci in quanto il farro è una pianta molto robusta e resistente alle infestazioni, quindi è considerato il vero INTEGRALE.
La ricetta di stasera sono delle favolose tagliatelle di farro con una crema di melanzane e basilico profumate dal nostro amico limone.

Ingredienti:

350gr di tagliatelle di farro Bio Alce Nera
1 melanzana Bio
Basilico
Scorza di 1 limone bio
1 cucchiaio di curcuma
Olio evo
Sale q.b.

Tagliate la melanzana a cubetti e mettetela in un tegame con dell’olio a rosolare.
Aggiungete il cucchiaio di curcuma, un bicchiere di acqua e portate a cottura.

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Quando la melanzana si è disfata, unite il basilico a pezzetti, salate il tutto e frullate con un frullatore a immersione creando una crema vellutata.

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Portate a ebollizione l’acqua di cottura, salatela e versate la pasta.

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Scolate le tagliatelle tenendo un mestolo di acqua di cottura, versatele nel tegame del sugo di melanzane e mantecate il tutto aggiungendo un pochino di acqua di cottura. Grattugiate la scorza del limone, mescolate e servite in tavola ben caldo con un filo di olio a crudo!

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Il gusto di nocciola di questa pasta è perfetto con la crema di melanzane: un piatto da favola per tutta la famiglia!

Zuppa rustica allo zenzero

Stamattina la sveglia è suonata presto … è arrivata Santa Lucia! Qui dove abitiamo noi, in provincia di Lodi, questo giorno è come il giorno di Natale: sotto l’albero i doni portati dalla Santa durante la notte. La sera prima abbiamo lasciato davanti alla porta di casa il fieno e una ciotola di acqua per l’asinello e sul tavolo in cucina, accanto alla letterina, qualche biscotto per la Santa.
Anche dall’altra parte dell’Italia, in Sicilia, oggi si festeggia questo giorno e l’usanza prevede di portare in tavola i buonissimi arancini di riso. Avendo un papà siciliano noi non possiamo che festeggiare questo giorno se non abbuffandoci dei buonissimi arancini che prepara la mia mamma! Quindi vista la “pesante” cena che ci aspetta stasera, oggi ho deciso di stare sul leggero e di preparare, per me e per la piccola Greta, qualcosa di veloce ma gustoso come questa zuppa rustica allo zenzero.

Ingredienti:
60gr farro perlato
60gr riso integrale
50gr lenticchie rosse decorticate
50gr lenticchie
50 gr piselli decorticati
Prezzemolo fresco
1 foglia di alloro
1 cucchiaino di zenzero fresco grattugiato
½ cucchiaino di curcuma
Sale
Olio evo
Pepe

Mettete il farro, il mix di lenticchie e i piselli in un tegame insieme al prezzemolo tritato. Aggiungete acqua pari al doppio del volume, il cucchiaino di zenzero grattugiato e un pò di sale.

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Mescolate, coprite e cuocete per circa 20 minuti. Trascorso il tempo, togliete la foglia di alloro e aggiungete mezzo cucchiaino di curcuma e cuocere per altri 10min fino a quando le lenticchie non saranno morbide.
Servite la zuppa calda con un filo di olio evo a crudo, una macinata di pepe fresco e a piacere del parmigiano.

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