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Tortine con amarene e farina di mandorle: cantando alla vita

$(KGrHqJ,!hwE2JRTpTv)BNnsurQrLw~~_35“Quando tu canterai,  Quando tu canterai
E alla vita un sorriso offrirai
Anche essa vedrai Ti sorriderà!
Quando tu canterai, Tutto il mondo con te
La stessa gioia che hai Si risveglierà!
Anche se và storta qualcosa
Che importa  Se un sorriso avrai
E tu lieta canterai!
Se felice tu sei e alla vita un sorriso offrirai
Vedrai che anche lei  Ti sorriderà!”
(Biancaneve)

Lei è così, regala sorrisi a tutti, sempre felice, non chiede mai nulla, si diverte con poco e canta tutto il giorno: la mia piccola Greta, la Gioia fatta persona! Questa canzoncina, che Biancaneve canta nel bosco, è una delle sue preferite, spesso già di prima mattina mentre fa colazione la si sente cantare. Ed è proprio questo cartone che l’altro pomeriggio ci ha tenuto compagnia mentre preparavamo qualcosa di dolce. Eh si, al rientro da scuola, mentre Serena si dedicava allo studio, io e la mia piccola chef abbiamo soddisfatto la sua voglia di dolce, preparando delle simpatiche tortine, molto leggere e soffici, perfette non solo per la merenda, ma anche per la colazione del giorno dopo. Lei ha scelto gli ingredienti principali: farina di mandorle e amarene! Adesso, io non so se da grande coltiverà questa passione per la cucina, ma posso dire con certezza che ha dei gusti fantastici: queste Tortine sono la fine del mondo!!! Per renderle più soffici ho aggiunto farina di tapioca e amido di mais, così sono anche senza glutine e ho usato naturalmente burro e latte senza lattosio… novità di queste ultime settimane è l’intolleranza al lattosio da parte di Serena, ma ve ne parlerò più avanti. Ora vi lascio la ricettina, semplice e veloce, per preparare con i vostri piccoli dei dolcetti veramente buoni!

Ingredienti:

100gr di farina di mandorle
50gr di farina di tapioca
50gr di amido di mais
2 uova
80gr di zucchero di canna
50gr di burro senza lattosio
1/2 bicchiere di latte di riso
1/2 bustina di lievito senza glutine
Amarene Fabbri

In una ciotola sbattete le uova con lo zucchero, aggiungete il burro ammorbidito, le farine, il lievito e il latte. Continuate a mescolare fino ad ottenere un composto omogeneo. Versate con l’aiuto di un cucchiaio negli stampini che preferite, anche quelli da muffin. Aggiungete qualche amarena scolata e infornate a 180° per 20/30 minuti circa, facendo la classica prova stecchino.

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La Merenda è pronta… buona giornata!

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C’era una volta … Tarzan e il Banana bread

Che bello! E’ arrivato il giorno della nostra bellissima Rubrica “C’era una Volta…” dedicata ai miei amici bambini e alle loro mamme. Oggi voglio raccontarvi una favola che vi porterà direttamente nella Giungla: la favola di Tarzan, l’uomo scimmia. Mamma mi ha sempre detto che da piccolina, 2/3 anni, guardavo questo cartone almeno 6 volte al giorno: infatti mi ricordo la colonna sonora a memoria. E’ proprio un bella Favola, strana e avventurosa come piace a me!

“C’era una volta una famiglia, mamma, papà e un piccolo neonato, che dopo un naufragio per una forte tempesta, trovò rifugio su un isola. Si costruì una piccola casetta sopra gli alberi ma i pericoli della giungla erano tanti. Infatti un giorno una tigre feroce li attaccò e li uccise tutti, tranne il piccolino che rimase vivo grazie a Kala, un gorilla femmina, che sentendolo piangere corse nel rifugio sopra gli alberi e lo salvò. Kala lo chiamò TARZAN e decise di diventare la sua mamma, anche se suo marito Kerchak non era d’accordo: “non è della nostra specie, lui non sarà mai mio figlio!”. Tarzan cresceva e si divertiva ogni giorno con i suoi amici: la scimmietta Terk e l’elefantino Tantor che aveva conosciuto un giorno quando buttandosi da una rupe aveva spaventato lui e la sua famiglia. Erano i suoi migliori amici e stavano sempre insieme.

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Un giorno nella giungla tornò la tigre, che voleva attaccare tutte le scimmie. Tarzan ormai grande si mise a lottare con lei per difendere la sua famiglia e la uccise: suo padre iniziò a rispettarlo di più e Tarzan diventò il re della giungla.
Ma un giorno arrivò l’uomo: tra loro il professor Porter e sua figlia Jane, accompagnate dal cattivo cacciatore Clayton. Sono arrivati dall’Inghilterra per studiare i gorilla. Tarzan salva Jane da dei gorilla cattivi e la porta su un albero: lì dice il suo nome e i due iniziano da quel giorno a vedersi.

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Jane è molto carina con Tarzan, lo trova molto interessante ma suo papà e Clayton non gli credono quando lei racconta di aver incontrato un uomo scimmia. Ma Tarzan esiste davvero e la va a trovare tutti i giorno e lei gli insegna a leggere e a imparare la sua lingua. Arriva il giorno che Jane deve tornare a casa e Tarzan non sa come cercare di fermarla, così ascolta il suggerimento di Clayton e la porta dalla sua famiglia, dai gorilla. Ma Clayton lo ha fatto solo per scoprire dove si nascondevano e per poterli catturare. Intanto Tarzan decide di partire con Jane, ma appena è sulla nave, Clayton cattura e imprigiona tutti e torna sull’isola per prendere i gorilla. Terk e Tantor capiscono che Tarzan è in pericolo e vanno sulla nave a liberarlo. Tarzan torna sulla sua isola per liberare sua mamma Kala e i suoi amici, sconfigge Clayton ma Kerchak è ferito :”abbi cura di loro..” gli dice suo padre indicando tutti i gorilla.

Tarzan è il nuovo capo e non può più lasciare la giungla.

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“Mi mancherai.. ” dice Tarzan a Jane, ma lei ha già deciso di rimanere per sempre lì con lui.”

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E’ bella questa storia vero? a me piace tantissimo e insegna tante cose, come amare sempre la propria famiglia e non fidarsi mai degli sconosciuti. Ora lascio la parola a mamma e mi vado a lavare le mani perché dobbiamo preparare la ricetta.
ciao Serena

Eh si, io e Serena abbiamo tanto pensato a cosa proporvi ma alla fine tornavamo sempre li: le banane, cibo dei gorilla. Così ho voluto preparare un dolce classico, buonissimo, che faccio spesso a casa e che la ciurma adora: il Banana bread. Naturalmente lo abbiamo arricchito con noci !

Ingredienti:

4 banane
2 uova
120gr di burro vegetale
120gr di zucchero di canna
200gr di farina “00” per dolci Gran Mugnaio Spadoni
6gr di lievito per dolci
1 pizzico di sale
limone q.b.
una manciata di noci

Sbucciate le banane e schiacciatele con una forchetta, irroratele con qualche goccia di limone in modo che non anneriscano. In una ciotola lavorate il burro con lo zucchero sino a rendere il composto spumoso. Aggiungete poi le uova e il pizzico di sale, amalgamate bene e unite le banane. Setacciate la farina con il lievito e il bicarbonato e incorporate il tutto al composto insieme alle noci spezzettate grossolanamente. Mescolate bene incorporando tutti gli ingredienti. Imburrate e infarinate lo stampo da plumcake e versate l’impasto. Infornate a 180° per circa 50/60 minuti, fate sempre prova stecchino. Fate raffreddare e poi sformate.

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Servite il banana bread a fette leggermente tiepido e a chi piace magari spalmato di burro e marmellata (come questa alle banane).

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Ci vediamo a Dicembre con un’altra Favola!

IMMAGINI DI TARZAN PRESE DAL WEB