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Biscotti al cioccolato con frutti rossi (senza glutine e senza lattosio): la forza dell’amore

Certo non ci aspettavamo di iniziare l’anno nuovo con un maremoto: il timone ben saldo nelle mani e la forza dell’ amore ha fatto uscire la nave dal mare in tempesta. I danni ci sono, ma il tempo ci aiuterà a sistemare tutto.
Il sorriso è sparito per qualche giorno ma ora con forza lo riporto sui nostri volti: io non mollo e quest’anno deve assolutamente essere positivo!
La ciurma adora questi biscotti, naturalmente senza glutine e senza lattosio così da poterli gustare anch’io: una preparazione semplicissima e veloce, tanto che ormai Serena e Greta sono diventate bravissime nel farli con me. Pochi ma ottimi ingredienti, dal cioccolato fondente, ai nostri adorati frutti rossi: mirtilli rossi, mirtilli neri e bacche di goji.
Ottimi per la colazione e la merenda e perfetti per uno snack fuori ora, rimangono buoni per giorni interi, basta conservarli nella classica scatola di latta!
Mi rimetto al timone, oggi tutto ha ripreso i ritmi regolari, scuola e lavoro… e la vita va avanti!

Ingredienti:

250gr di farina di Riso Mulino Marino
80gr di zucchero di canna
100gr di cioccolato fondente Venchi
70ml di olio di riso
2 uova
50gr di mix frutti rossi (mirtilli rossi e neri e bacche di goji)

In una ciotola sbattete le uova con lo zucchero sino a creare una crema, unite la farina piano piano insieme all’olio e iniziate a lavorare l’impasto. Aggiungete per ultimo il mix di frutti rossi e una volta ottenuto un composto sodo dare forma di un salame, avvolgete nella pellicola e mettete in frigorifero per 30 minuti.

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Trascorso il tempo,con l’aiuto di un coltello, tagliate a fette il cilindro, ricompattate bene le fette che potrebbero aprirsi per effetto dei frutti rossi e disponetele  su una placca da forno ricoperta di carta forno e infornate a 180°, in forno preriscaldato, per 10 minuti.

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Sfornate, fate raffreddare su una griglia e gustate questi buonissimi e leggeri biscotti!

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Leggeri e croccanti … la ciurma li adora!

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con questa ricetta partecipo al Contest di Vera “Amo i Biscotti” del blog “La Pasta risottata”

Cuor di mela2a contest

C’era una volta … Tarzan e il Banana bread

Che bello! E’ arrivato il giorno della nostra bellissima Rubrica “C’era una Volta…” dedicata ai miei amici bambini e alle loro mamme. Oggi voglio raccontarvi una favola che vi porterà direttamente nella Giungla: la favola di Tarzan, l’uomo scimmia. Mamma mi ha sempre detto che da piccolina, 2/3 anni, guardavo questo cartone almeno 6 volte al giorno: infatti mi ricordo la colonna sonora a memoria. E’ proprio un bella Favola, strana e avventurosa come piace a me!

“C’era una volta una famiglia, mamma, papà e un piccolo neonato, che dopo un naufragio per una forte tempesta, trovò rifugio su un isola. Si costruì una piccola casetta sopra gli alberi ma i pericoli della giungla erano tanti. Infatti un giorno una tigre feroce li attaccò e li uccise tutti, tranne il piccolino che rimase vivo grazie a Kala, un gorilla femmina, che sentendolo piangere corse nel rifugio sopra gli alberi e lo salvò. Kala lo chiamò TARZAN e decise di diventare la sua mamma, anche se suo marito Kerchak non era d’accordo: “non è della nostra specie, lui non sarà mai mio figlio!”. Tarzan cresceva e si divertiva ogni giorno con i suoi amici: la scimmietta Terk e l’elefantino Tantor che aveva conosciuto un giorno quando buttandosi da una rupe aveva spaventato lui e la sua famiglia. Erano i suoi migliori amici e stavano sempre insieme.

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Un giorno nella giungla tornò la tigre, che voleva attaccare tutte le scimmie. Tarzan ormai grande si mise a lottare con lei per difendere la sua famiglia e la uccise: suo padre iniziò a rispettarlo di più e Tarzan diventò il re della giungla.
Ma un giorno arrivò l’uomo: tra loro il professor Porter e sua figlia Jane, accompagnate dal cattivo cacciatore Clayton. Sono arrivati dall’Inghilterra per studiare i gorilla. Tarzan salva Jane da dei gorilla cattivi e la porta su un albero: lì dice il suo nome e i due iniziano da quel giorno a vedersi.

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Jane è molto carina con Tarzan, lo trova molto interessante ma suo papà e Clayton non gli credono quando lei racconta di aver incontrato un uomo scimmia. Ma Tarzan esiste davvero e la va a trovare tutti i giorno e lei gli insegna a leggere e a imparare la sua lingua. Arriva il giorno che Jane deve tornare a casa e Tarzan non sa come cercare di fermarla, così ascolta il suggerimento di Clayton e la porta dalla sua famiglia, dai gorilla. Ma Clayton lo ha fatto solo per scoprire dove si nascondevano e per poterli catturare. Intanto Tarzan decide di partire con Jane, ma appena è sulla nave, Clayton cattura e imprigiona tutti e torna sull’isola per prendere i gorilla. Terk e Tantor capiscono che Tarzan è in pericolo e vanno sulla nave a liberarlo. Tarzan torna sulla sua isola per liberare sua mamma Kala e i suoi amici, sconfigge Clayton ma Kerchak è ferito :”abbi cura di loro..” gli dice suo padre indicando tutti i gorilla.

Tarzan è il nuovo capo e non può più lasciare la giungla.

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“Mi mancherai.. ” dice Tarzan a Jane, ma lei ha già deciso di rimanere per sempre lì con lui.”

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E’ bella questa storia vero? a me piace tantissimo e insegna tante cose, come amare sempre la propria famiglia e non fidarsi mai degli sconosciuti. Ora lascio la parola a mamma e mi vado a lavare le mani perché dobbiamo preparare la ricetta.
ciao Serena

Eh si, io e Serena abbiamo tanto pensato a cosa proporvi ma alla fine tornavamo sempre li: le banane, cibo dei gorilla. Così ho voluto preparare un dolce classico, buonissimo, che faccio spesso a casa e che la ciurma adora: il Banana bread. Naturalmente lo abbiamo arricchito con noci !

Ingredienti:

4 banane
2 uova
120gr di burro vegetale
120gr di zucchero di canna
200gr di farina “00” per dolci Gran Mugnaio Spadoni
6gr di lievito per dolci
1 pizzico di sale
limone q.b.
una manciata di noci

Sbucciate le banane e schiacciatele con una forchetta, irroratele con qualche goccia di limone in modo che non anneriscano. In una ciotola lavorate il burro con lo zucchero sino a rendere il composto spumoso. Aggiungete poi le uova e il pizzico di sale, amalgamate bene e unite le banane. Setacciate la farina con il lievito e il bicarbonato e incorporate il tutto al composto insieme alle noci spezzettate grossolanamente. Mescolate bene incorporando tutti gli ingredienti. Imburrate e infarinate lo stampo da plumcake e versate l’impasto. Infornate a 180° per circa 50/60 minuti, fate sempre prova stecchino. Fate raffreddare e poi sformate.

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Servite il banana bread a fette leggermente tiepido e a chi piace magari spalmato di burro e marmellata (come questa alle banane).

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Ci vediamo a Dicembre con un’altra Favola!

IMMAGINI DI TARZAN PRESE DAL WEB