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Bugie ripiene di Crema pasticcera senza lattosio: C’Era una Volta… La Fuga di Pulcinella …

Per questo Giovedì Grasso abbiamo deciso di dedicare il post alla nostra Rubrica del cuore “C’era una Volta…”. Dopo la bellissima Filastrocca di Greta “CARNEVALE” di Gianni Roderi dove abbiamo preparato delle buonissime Chiacchiere al Cioccolato senza glutine, oggi è il turno di Serena che ha voluto raccontarvi la storia di uno dei personaggi storici del nostro Carnevale: Pulcinella!

untitled-90“C’era una volta… Nel teatrino di legno tante marionette: Arlecchino, Pantalone, Colombina, Brighella… La più irrequieta di tutte era però Pulcinella. Non faceva altro che protestare: il burattinaio non gli assegnava mai la parte che avrebbe preferito, aveva fame e invece gli toccava andare in scena. Ma soprattutto era stufo di essere sempre manovrato da quei fili e di non poter fare quello che voleva.“Un giorno o l’altro” diceva sottovoce ad Arlecchino “taglio la corda.” Ebbene, un giorno – anzi, una sera – riuscì a impadronirsi di un paio di forbici e… zac, zac! Tagliò i fili che lo tenevano prigioniero. Finalmente la libertà!tumblr_inline_mg10dacoqb1qf3dsk
Pulcinella propose ad Arlecchino di fuggire insieme a lui, ma la marionetta dai tanti colori non volle separarsi dalla sua amata Colombina. E quella smorfiosa rifiutò decisamente di unirsi all’avventura!
Perciò Pulcinella fuggì da solo. Saltò coraggiosamente dal palcoscenico del teatrino sulla strada e via, di corsa! Che bello” pensava mentre scappava “non sentirsi più addosso quegli odiosi fili e poter mettere i piedi dove si vuole!”
Presto però cominciarono i guai: i gatti, vedendolo correre nel buio della notte, iniziarono a inseguirlo. Che lo avessero scambiato per un topo? Ma i gatti per una povera marionetta sono davvero grandi!
Il povero Pulcinella, spaventato, cominciò a correre più forte che poteva. Ma non riuscì a staccare i due micioni che si ostinavano a inseguirlo. Fortunatamente a un certo punto si accorse che stava costeggiando il muro di un giardino: svelto, lo scavalcò quando i gatti non avevano ancora svoltato l’angolo ed… era fatta! Pulcinella era in salvo!
images2tv66v2aStanchissimo, si sedette contro il muro e si addormentò. Al mattino, quando si svegliò, scoprì di essere finito in un posto incantato. Intorno a lui solo fiori: tulipani, margherite, rose, viole, gerani… Certo, Pulcinella aveva fame, e non c’era traccia di panini croccanti o di pizze profumate. Ma la marionetta non si perse d’animo: prese un tulipano e lo assaggiò. Beh, non era male. Certo, sarebbe stato meglio avere una brioscina, ma anche il tulipano poteva andare. E poi, lì era così bello!
Pulcinella passò l’estate nel giardino, dormendo sotto una grande magnolia che lo riparava dalla pioggia e nutrendosi di fiori. Ogni tanto gli sarebbe piaciuto riempirsi la pancia di qualcosa di più sostanzioso – un piatto di spaghetti, una bella bistecca… -, ma resisteva: la libertà valeva ben più di questo, e il giardino era così bello!
Poi arrivò l’autunno e le aiuole diventarono spoglie. La povera marionetta non aveva più nulla da mangiare.
“Pazienza” pensò, “aspetterò la primavera!”
Si rannicchiò tra le radici della magnolia e si addormentò, in attesa della neve. “Mamma, mamma! Guarda che cosa ho trovato! Posso portarlo a casa?”
Pulcinella si svegliò di soprassalto: un bambino era inginocchiato accanto a lui e lo accarezzava per liberarlo dalle foglie che l’avevano coperto.pulcinella
Fu così che la marionetta si trovò nella cesta dei giocattoli, in una bella cameretta con le pareti azzurre. C’era un bel calduccio, lì, ed era divertente giocare con il bambino. Ma ancora più divertente era potersene andare a zonzo di notte, quando tutta la casa dormiva. Pulcinella girava per le stanze, mangiava un biscotto che il bambino aveva lasciato nel piatto o una caramella caduta sotto il divano, e ogni tanto, nella bella stagione, usciva  in giardino, per andare a trovare i suoi amati fiori.”

Bella vero? Non la conoscevo ma quando l’ho letta l’ho trovata molto carina e poi piace tantissimo anche a Greta.  In cucina con mamma abbiamo deciso di preparare un piatto tipico del Carnevale: le Bugie ripiene , nel nostro caso di Crema pasticcera. Lascio la parola alla mamma. Io e Greta Vi aspettiamo a Marzo con la nostra Rubrica “C’Era una volta…”

Bugie ripiene di crema pasticcera senza lattosio è la ricetta che vi proponiamo oggi! Facilissime da preparare, in una versione non molto salutare, perché fritte, ma in queste occasioni possiamo anche chiudere un occhio!

Ingredienti per circa 20 bugie:

250gr di farina 00
40gr di zucchero di canna integrale
2 uova
1 cucchiaio di olio
1/2 bustina di lievito
1 cucchiaio di olio
1 bicchierino di liquore (io ho usato l’amaretto)
1 pizzico di sale
olio per friggere
200ml circa di crema pasticcera senza lattosio (qui la ricetta)

In una ciotola mettete la farina, lo zucchero, un pizzico di sale e il lievito. Mescolate il tutto, unite l’uovo, il liquore e l’olio. Impastate il tutto fino ad  ottenere un bel panetto che dividerete in due. Con l’aiuto di altra farina stendete entrami gli impasti cercando di dargli una forma rettangolare e uno spessore non troppo sottile. Su una metà della sfoglia mettete la crema a piccole cucchiaiate distanti tra loro. Ricoprite con la restante sfoglia di pasta e tagliate i bordi con l’aiuto di una rondella formando dei rettangoli ripieni di crema. Sigillate bene i bordi.  Mettete l’olio a friggere e quando è ben caldo immergete le bugie. Fate scolare su carta assorbente e cospargete a piacere di zucchero a velo!

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Buon Giovedì Grasso a tutti!!!

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Castagnole al forno senza glutine: Cappuccetto Rosso, Rapunzel o …

Il Carnevale è alle porte: festa in maschera all’asilo, poi quella in Oratorio e poi quella del paese e ancora un giretto al grande Carnevale Ambrosiano.  E quest’anno come ci vestiamo? Di solito scegliamo un tema e cerchiamo di vestirci tutti e 4 nello stesso modo: insomma, il Carnevale è un momento di festa, dove per qualche ora si torna bimbi! ! Colori, vestiti, musica e trucchi… divertimento totale e mai come quest’anno a noi serve qualche ora di pura GIOIA.  Greta è abbastanza grande da decidere cosa voler indossare: il problema è che non lo sa!!! La sua principessa preferita è Rapunzel, ma le piace tantissimo anche Aurora, La bella addormentata nel bosco. Non dimentichiamoci di Cappuccetto Rosso, la sua storia preferita! E poi ci sono i suoi amati dinosauri e dove mettiamo l’Ape Maia? Insomma.. che si fa?? L’unica idea per ora è di concederle due scelte, un vestitino per la festina all’Asilo, che essendo in un luogo chiuso può usare anche i bellissimi vestiti da principessa di Serena quando era piccolina (avete visto cosa costano i vestiti di Carnevale?? Assurdo!!) come quello di Aurora. Per le feste all’aperto invece, come ogni anno, scegliere un tema e prepararci i vestiti comprando il minimo indispensabile: così è anche più divertente!! Abbiamo ancora questa settimana a disposizione … avete qualche suggerimento da darci? Nel frattempo, tra un’ idea e l’altra, tra una proposta di Mauro e una di Serena, io mi sono messa ai fornelli e ho addolcito il pomeriggio sfornando qualche dolcetto di Carnevale. Gli altri anni avevo preparato le Chiacchere al forno e le Frittelle all’arancia, ma quest’anno, con l’aiuto della suocera,  mi sono dedicata a uno dei miei dolci di Carnevale preferito: le Castagnole dure al forno, provando a farle in versione senza glutine e senza lattosio. La ricetta che vi propongo è il secondo tentativo, perché le prime mi erano venute buone di sapore ma decisamente troppo dure (inzuppate nel latte però sono fantastiche) non avevo messo il lievito, così una volta aggiunto ho ottenuto una frolla fantastica.  Per la frolla ho usato il MIX di farine di Felix per crostate e biscotti :  è una garanzia, tutti i suoi mix sono infallibili! In queste notti insonni ho preparato i vari barattoli con i mix: piano piano proverò tutto! Non mi resta che lasciarvi la ricetta e augurarvi una buona settimana!

Ingredienti:

Mix Farine per Crostate e Biscotti di Felix
230gr di amido di mais
65gr di fecola di patate
220gr di farina di riso
8gr di xantano

200gr di Mix di farine sopra indicato
1 uovo
80gr di zucchero semolato fine
40gr di burro senza lattosio
1/2 bicchiere di latte di soia ( o di vino bianco)
1/2 bustina di polvere lievitante Decorì
buccia grattugiata limone q.b.
zucchero a velo senza glutine

In una ciotola unite il mix di farine con lo zucchero e il lievito. Unite le uova e il burro morbido e impastate velocemente il tutto sino ad ottenere un impasto omogeneo. Aggiungere il latte e la buccia grattugiata del limone. Fate una palla, avvolgete nella pellicola e lasciate riposare in frigorifero per 30 minuti. Riprendete l’impasto e create tante palline di pasta grandi come una castagna, fatevi aiutate dai bambini, Greta, Serena e la nonna si sono divertite insieme. Disponete su una placca foderata con carta forno leggermente distanziate l’una dall’altra perché durante la cottura lieviteranno un pochino (cosa che non mi era successa la prima volta). Infornate in forno caldo a 200° per circa 10/15 minuti: devono ben colorarsi.

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Ancora calde spolverate con tanto zucchero a velo e gustatele magari con una buona cioccolato calda fatta in casa!

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Con questa ricetta partecipo all’iniziativa di Silvia di Eppur non c’è in collaborazione con Gluten Free Travel and Living #settimanasenzaprodottiglutenfree : un settimana dove si cucina naturalmente senza glutine, senza portare in tavola prodotti già pronti che spesso contengono zuccheri inaspettati, conservanti non ben identificati, e dove le farine sono comunque raffinate come quelle dei prodotti con il glutine. settimana-senza-prodotti-gluten-free-1-300x300

Chiacchere al forno

Il Carnevale Ambrosiano si avvicina ed è arrivato il momento anche per me di preparare un dolcetto tipico, amato da tutti i bambini e in particolare dal mio “bambino grande”, mio marito: le Chiacchere!
Sono dolci molto friabili che vengono fritti e cosparsi di zucchero a velo. La mia versione di oggi è aromatizzata al limone e cotta al forno, soluzione ideale per cedere alle tentazioni golose restando un po’ più leggeri!

Ingredienti:

200 g farina
40 g margarina vegetale
2 uova
1 cucchiaio abbondante di zucchero
mezza bustina di lievito
1 limone
zucchero a velo
sale

Impastate insieme la farina, le uova, la margarina vegetale, lo zucchero, una presa di sale, il lievito e la scorza grattugiata del limone fino a ottenere un impasto liscio, omogeneo e non appiccicoso. Dategli la forma di una palla, avvolgete in una pellicola e fate riposare in frigo per almeno 40 minuti.

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Riprendete l’impasto e stendetelo col mattarello fino a ottenere una sfoglia sottile di circa 3/4mm e tagliate, con l’aiuto di una rotella dentellata, dei rettangoli.

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Prima di cuocerle, cercate di arrotolarle a treccia o su se stesse per renderle più carine. Adagiatele su una teglia ricoperta di carta da forno precedentemente bagnata e strizzata e cuocete a 200°C per circa 10 minuti o comunque fino a che la superficie risulti colorita.

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Spolverizzate con zucchero a velo e cedete a questo peccato di gola light … io ho già ceduto!!

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