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Risotto alla birra con Cotechino e Raspadura: non solo per i papà!

Lo so, il Venerdì è il giorno dei nostri eroi di casa, i papà e della Rubrica dedicata a loro “L’Angolino del Papà”. Si presuppone che le ricette che Vi propongo in questa giornata siano ESCLUSIVAMENTE dedicate a loro, ma oggi voglio fare uno strappo alla regola: il primo piatto di oggi è fantastico, buonissimo, gustoso e, se ai vostri bimbi piace il cotechino tanto quanto piace alla mia ciurma, è perfetto per tutti. Ecco allora questo delizioso RISOTTO, sfumato con una buona birra e con Cotechino nostrano, dalla cascina alla nostra tavola, e mantecato con la mia amata Raspadura lodigiana. Un piatto ricco, completo, senza glutine e senza lattosio, cremoso al punto giusto, senza grassi e di una bontà sorprendente! Provare per credere!

Ingredienti per 4 persone:

320gr di Riso Carnaroli
1/2 cipolla dorata
2 bicchieri di birra Daura (senza glutine)
300gr di Cotechino nostrano (senza glutine) già cotto
200gr di Raspadura
brodo vegetale q.b.
olio evo q.b.
sale q.b.

Per prima cosa cuocete il Cotechino: io ne ho preso uno nostrano qui in Cascina, con l’aiuto di uno stuzzicadenti bucatelo delicatamente sulla pelle e fatto cuocere in acqua fredda per 2 ore circa.

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Prendete la dose che vi serve, tagliatela a pezzetti e tenete da parte.
In una casseruola con due cucchiai di olio evo fate rosolare la cipolla tritata finemente, unite poi il riso e fate tostare. Sfumate con la birra e fate evaporare mescolando bene. Io naturalmente ho usato la Daura, una birra senza glutine.  Aggiungete ora piano piano il brodo, mescolando spesso e facendolo assorbire bene prima di aggiungerne altro. Quando il riso è al dente unite il cotechino, amalgamate bene il tutto e portate a cottura. Spegnete il fuoco e unite il formaggio raspadura, che sostituirà perfettamente il burro nella mantecatura del riso, rendendolo ugualmente cremoso e molto più leggero!

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Non vi resta che portare in tavola e …  Buon appetito!

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Salame cotto in sfoglia con Raspadura: l’antipasto del cenone

Come vi avevo anticipato ieri, il salame cotto in crosta è una delle ricette che non mancano mai per il cenone di San Silvestro. Il mio rifornitore ufficiale è la macelleria Polenghi di Santo Stefano Lodigiano, un paesino qui vicino: ha dei prodotti di altissima qualità, ottimi e la poca carne che compro è eccezionale e con un ottimo rapporto qualità prezzo. Io non amo il cotechino, nè il salame cotto e tantomeno lo zampone, cibi che invece adorano la ciurma. Ma questo salame cotto è l’unico che riesco ad assaggiare. La crosta è una semplice pasta sfoglia, che io trovo perfetta perchè si abbina alla morbidezza della carne e il mio tocco personale sta nell’aggiunta della Raspadura, formaggio tipico lodigiano che ormai chi mi segue conosce bene, visto che fa parte della mia cucina. Un antipasto facilissimo, ottimo, gustoso che, come dice la ciurma, “apre alla grande la cena”!

Ingredienti:

1 salame cotto o cotechino
1 rotolo di pasta sfoglia senza glutine
100gr di raspadura Bella Lodi
1 uovo

Riempite un tegame di acqua fredda e fate cuocere il salame cotto che avrete bucato leggermente con la pelle con una forchetta. Una volta cotto fate raffreddare e spellate.

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Srotolate la pasta sfoglia, ricoprite di formaggio raspadura e disponete il salame cotto,

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arrotolatelo bene, sigillate i bordi, spennellate con l’uovo sbattuto, bucherellate la superficie e infornate a 180° in forno preriscaldato per 20 minuti circa sino a doratura.

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Sfornate, fate raffreddare leggermente, tagliate a fette e riponete in forno caldo ancora qualche istante prima di servire in tavola!

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-1 al 2015: siamo pronti???

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