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Fagottini di Serena

Oggi giornata dai nonni di Milano, un pomeriggio in famiglia! La nonna Rosa si è messa ai fornelli con Serena e hanno preparato dei deliziosi fagottini di mele e arance per la merenda di oggi. Ottimi con un bel thè caldo! Buon sabato a tutti!

Ingredienti:

2 confezioni di pasta sfoglia
2 mele
50gr uvetta
50gr pinoli
1 cucchiaino di cannella
2 cucchiai marmellata di arance
1 cucchiaio di zucchero di canna
½ vino bianco oppure un liquore all’arancia
Un po’ di latte

Preparate il ripieno mettendo insieme uvetta, pinoli, cannella, marmellata, zucchero di canna e vino bianco. Mescolare bene il tutto.

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Stendete la pasta sfoglia e dividetela in quadrati; mettete un cucchiaio di ripieno al centro di ogni quadrattino e poi richiudete a forma di fagottino. Spennellarli con il latte.

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Infornate a 180° per 15minuti sino a doratura.
Spolverizzare con zucchero a velo . Ottimi!! Brava Serena!!!!

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Zenzero

La prima spezia di cui voglio parlarvi è lo Zenzero che negli ultimi anni ha iniziato a far parte della cucina occidentale.

Pianta erbacea originaria dell’estremo oriente, è utilizzato sia in forma essiccata e polverizzata come nella cucina indonesiana in zuppe e salse, che fresco in fette sottilissime come nella cucina giapponese dove viene caramellato e accompagna il sashimi. Largamente utilizzato anche come aromatizzante nella preparazione di liquori e bibite (ginger ale) e ingrediente fondamentale per tisane.
Ha qualità antiossidanti e antitumorali, aiuta la digestione e la circolazione periferica, perfetto contro mal di testa e mal di denti e aiuta a contrastare colite, stitichezza e diarrea. E’ ottimo contro la nausea dovuta a viaggi e alla gravidanza (io bevevo due tazze al giorno di tisana allo zenzero e grattugiato fresco lo usavo per condire pesce o carne … vi assicuro che funziona).
Inoltre possiede un effetto termogenico, cioè produce calore e fa bruciare calorie e svolge un’azione depurativa e anticellulite.
Il consiglio che posso darvi e quello di usarlo sempre fresco, conservandolo in contenitori sottovuoto nel frigorifero nella zona più buia e asciutta, grattugiandolo magari su pesce al forno o anche carne alla griglia. Aggiungetelo a minestroni di verdura o zuppe, all’impasto di torte soffici o alla classica pasta frolla per biscotti magari preparando proprio per questo periodo i classici biscotti Pan di Zenzero oppure unitelo a frutta e verdura per degli ottimi frullati rigeneranti.

In questo mese vi presenterò alcune ricette per utilizzare al meglio questa fantastica spezia!

Crostata alla marmellata d’Arancia e Zenzero con ameretti e mandorle

Da piccolina odiavo fare la colazione, sempre di corsa e agitata per la scuola non riuscivo ad apprezzare quel dolce momento che alla mattina ti coccola prima di buttarti nel caos della giornata.

Oggi, in particolare da quando sono diventata mamma, trovo quei pochi minuti in settimana davanti a una calda tazza di latte con biscotti l’unico momento di pace dove riuscire ad organizzare i pensieri  per la giornata. E poi il week end… tutti insieme a tavola, chi con gli occhi ancora chiusi, mio marito, chi già “troppo” pimpante, la piccola Greta, chi assonnato e un pò musone, Serena e io … che preparo la tavola, riscaldo il latte, metto su il caffè  e per qualcuno anche il thè, pronta a iniziare una nuova giornata tutta in famiglia! Così per domani mattina ho pensato di preparare per colazione una buonissima crostata utilizzando la marmellata di Arancia e Zenzero fatta l’altro giorno.

Ingredienti:

300gr farina
150gr burro freddo a dadini
2 tuorli e 1 uovo interno
100gr zucchero e un pizzico di sale
260gr marmellata di Arancia e Zenzero
3 amaretti morbidi
mardorle

Preparate la frolla unendo farina, burro, uova e zucchero. Impastate e formate un panetto; copritelo con pellicola trasparente e lasciatelo riposare in frigorifero per mezz’ora.
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Nel frattempo sbriciolate in una ciotola gli amaretti, aggiungete la marmellata e mescolate il tutto.
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Trascorso il tempo, stendete la frolla (lasciandone un pochino da parte per il decoro della crostata) nella teglia ricoperta da carta forno, bucherellate il fondo e versate il composto di marmellata e amaretti.

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Grattuggiate qualche mandorla e poi decorate la crostata a vostro piacere. Io ho fatto le classiche striscioline e come vedete ho aggiunto qualche mandorla. Infornate a 180° per circa 30-35 minuti.

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Un profumo dolce avvolge la casa prima di andare a letto … non vedo l’ora di svegliarmi domani mattina e mangiarne una bella fetta! Buona notte e buon dolce week end a tutti!

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La Patata

La prima Verdura di cui voglio parlarvi è la regina della cucina: LA PATATA!

Originaria delle regioni delle Ande, nell’America centro-meridionale, pare che sia stata portata in Europa da esploratori inglesi, spagnoli e italiani verso la fine del XVI secolo, ma è merito degli Inglesi aver diffuso la coltivazione. In Italia solo nei primi decenni dell’Ottocento la coltura della patata cominciò a diffondersi, a partire dal Piemonte e oggi è uno degli ortaggi più diffusi di cui ormai non potremmo più farne a meno.

In cucina è tra gli ortaggi più versatili: piace a tutti in qualsiasi modo venga preparata (fritta, al forno, lessata, saltata e ….); la cosa importante è scegliere quella giusta per la perfetta riuscita del piatto.

In linea generale è possibile fare una prima selezione in base al colore della buccia (gialla o rossa) e quella della pasta (dal bianco al giallo carico): i tuberi gialli a pasta gialla sono indicati un po’ per tutte le preparazioni; quelli gialli a pasta bianca per purè e dolci; e quelli rossi a pasta gialla per fritto e gnocchi.

Al di là del colore il criterio fondamentale per scegliere al meglio è quello della consistenza e della farinosità della pasta: patate a polpa soda (fritte, al cartoccio, al vapore, per gli gnocchi) e patate abbastanza farinose (purè, gattò, timballi).

Diciamo che oggi al supermercato troviamo già sulla confezione l’indicazione per l’uso migliore, ma per chi di voi ama ancora andare al mercato a fare la spesa questi piccoli consigli possono esservi utili e comunque non dimenticatevi mai di chiedere al vostro ortolano di fiducia!

Marmellata di Arancia e Zenzero

Durante la seconda gravidanza, obbligata per problemi di salute a stare a riposo, passavo le giornate tra programmi di cucina in tv e libri di ricette. Proprio seguendo un programma tv mi sono appassionata di Marmellate, Confetture, Verdure sott’olio e tanto altro. Ho riempito la dispensa di scintillanti barattoli colorati  e ogni occasione è buona per portarne uno a tavola arricchendo ogni piatto.
La prima ricetta che voglio proporvi è proprio la mia marmellata di Arancia e Zenzero. Sullo Zenzero, che io praticamente metto ovunque, vi parlerò in uno dei prossimi post.
Che dire…ottima sia su una fetta di pane caldo a colazione, come farcitura di crostate oppure come accompagnamento a formaggi stagionati o ad un bella bisteccona!
Provatela …. o se volete assaggiarla passate a trovarmi per merenda!!

INGREDIENTI: 1°PROVA

1 kg arance biologiche
50 gr zenzero fresco già pulito
800gr zucchero
1 limone succo

DOSI CON MENO ZUCCHERO: RICETTA DEFINITIVA

1KG DI ARANCE
50GR DI ZENZERO FRESCO PULITO E GRATTUGIATO
300GR DI ZUCCHERO DI CANNA INTEGRALE
1 LIMONE GRANDE SUCCO

Lavare accuratamente le arance con un cucchiaio di bicarbonato .
Togliete alle arance la scorza aiutandovi con il pelapatate , eliminate le parti bianche.
Tagliate quindi la scorza a strisce sottilissime ( a julienne ) , sbollentatele in acqua in ebollizione per 5 minuti . Scolate e tenete da parte.
Tagliate poi le arance prima a fettine, eliminando i semi, la parte bianca e anche eventuale pelle in eccesso.
In una terrina sistemate le fettine di arancio , la scorza sbollentata , lo zenzero grattuggiato , il succo del limone e cospargete con lo zucchero .
Lasciate macerare per tutta la notte (12 ore ).
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Dopo 12 ore mettete la frutta in una pentola di acciaio , fate cuocere per 45-60 minuti a fuoco medio/basso; quando inizia a bollire aiutandovi con una schiumarola togliete la schiuma che si forma.

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Controllate la consistenza mettendo un cucchiaino di marmellata su un piattino e dopo aver aspettato un paio di minuti la marmellata deve essersi rappresa (vedi foto).

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Invasate a caldo e chiudete ermeticamente i barattoli .

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Non vi preoccupate se a fine cottura la marmellata è molto fluida. Raffreddandosi si addensa pur mantenendo comunque un aspetto gelatinoso.

E poi sbizzarritevi come volete nel confezionare il vostro vasetto, magari lo regalerete  per Natale come farò io … perché non c’è regalo migliore di una marmellata fatta con il cuore.

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