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Polpette di legumi e broccoli: “Ohana”

“Ohana significa famiglia. E famiglia vuol dire che nessuno viene abbandonato o dimenticato” (Lilo & Stitch)
La famiglia è un bene prezioso che oggi più che mai, in questa società piena di egoismo, odio e rancori, va difeso e trasmesso ai nostri figli. Noi siamo per loro un esempio, noi gli affidiamo il nostro bagaglio di conoscenze, da noi dipende tutto. Amore e rispetto sono le basi di una famiglia unita: un genitore che trasmette questi valori al proprio figlio, darà a lui la possibilità di capire il peso dato ai gesti e alle parole. Ieri la piccola Greta, mentre stavamo facendo un puzzle sul tappeto con Serena, è venuta fuori dal nulla e ha esclamato “Siamo proprio una bella famiglia mamma!”. Mi ha lasciato senza parole… ed è in questi momenti che capisci di aver fatto un buon lavoro, le rinuncia e i sacrifici fatti per amore portano amore!  Stamattina mi sono svegliata così, felice, serena e fiera di me, di noi, di quello che siamo ogni giorno… di quello che sono le mie bimbe e di quello che sono certa diventeranno. Tra un puzzle e l’altro naturalmente ci siamo messe ai fornelli: oramai la cena la preparo sempre affiancata da Greta, mentre Serena aspetta comodamente di fare l’assaggio! Ieri sera POLPETTE, senza carne ma utilizzando un mix di legumi. Vi avevo già proposto le polpette di fagioli, questa volta ai fagioli  ho aggiunto  lenticchie e ceci e, visto che avevo dei  broccoletti già lessati, ho pensato di aggiungerci anche questi: ragazzi miei che polpette, buonissime!!! Io avevo tempo e li ho cotte in forno, ma anche in padella verranno buone uguali, se non di più! Un piatto unico, senza glutine, senza lattosio, senza uova, sano, veloce, completo. Una polpettina tira l’altra, croccanti fuori e morbide dentro e l’aggiunta delle verdure fa si che rimangano di una soffice consistenza e umide al punto giusto!

Ingredienti:

200gr di fagioli cannellini lessati bio Alce nero
200gr di ceci lessati bio Alce Nero
100gr di lenticchie Alce nero già lessate.
150gr di brocolletto già lessato
basilico 5 foglie
farina di ceci q.b.
pangrattato senza glutine q.b.
sesamo q.b.
sale e pepe q.b.
olio evo q.b.

Le lenticchie sono uno dei piatti presenti settimanalmente in tavola: la ciurma le adora semplicemente come contorno al pomodoro, quindi per me è facile averle a disposizione già lessate. In alternativa potete prendere quelle già lessate pronte, come ho fatto io con ceci e fagioli, oppure se preferite usare legumi secchi basta lasciarli in ammollo 8 ore e poi lessarli. Una volta che avete tutti i legumi cotti, uniteli nel bicchiere del mixer insieme al broccoletto, a qualche foglia di basilico e frullate il tutto. Aggiustate di sale e pepe e aggiungete farina di ceci piano piano per asciugare leggermente il composto che deve rimanere comunque piuttosto morbido. Ungetevi le mani, prelevate un pochino di composto per volta e formate una polpettina tonda, passatela poi nel mix di pangrattato e sesamo e schiacciatela con il palmo della mano, modellando i bordi: dovete creare una sorta di “mini-hamburger”. Quando utilizzo il forno, preferisco appiattire un pochino le polpette per permettere una cottura più veloce, così che non si secchino troppo. Ma a voi la scelta della forma!
Ricoprite con un foglio di carta forno una teglia, ungetela leggermente e disponete le polpette.

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Spolverate con sale e infornate a 200° per 15/20 minuti circa, girandole dopo una decina di minuti.

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Le polpette sono pronte!

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La piccola Greta le adora con pomodori in insalata e salsa rosa … quindi mescoliamo maionese vegana e ketchup e voilà, la cena è pronta!

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Zuppa di ceci e carote: il Vice Capitano ha freddooooo!

Settimana scorsa le piogge e le temperature più basse hanno “scombussolato” il nostro viaggio tranquillo di ritorno dal Polo Nord (letterine consegnate a Babbo Natale): il Vice Capitano Mauro, tutto il giorno in giro sotto le intemperie, ha preso freddo! Così abbiamo attraccato al porto più vicino e la ciurma al completo si è adoperata per accudirlo, con coccole e baci in dose raddoppiata e naturalmente piattini leggeri, gustosi e caldi, per farlo tornare in perfetta forma. Le Zuppe sono proprio quello che ci vuole nei momenti OUT e quella che vi propongo oggi è veramente buona, una delle preferite dalla piccola Greta. Ricetta semplice come sempre, con pochi ingredienti tutta salute e che, se accompagnata come nel mio caso da carboidrati (pane), diventa un ottimo piatto unico! Un paio di giorni sono bastati al Vice Capitano per rimettersi in piedi, giusto giusto per la ricetta dell’ Angolino del Papà (vi aspetto domani!!). La nave ha ripreso il suo viaggio … settimana prossima arriva Santa Lucia!

Ingredienti per 4 persone:

1 scalogno
1/2 peperoncino
1 rametto di rosmarino
4 cm di zenzero fresco
6 carote
250 gr di ceci già cotti oppure secchi
1/2 cucchiaio di concentrato di pomodoro
brodo vegetale
olio evo
sale q.b.

Se utilizzate i ceci secchi dovete lasciarli in ammollo dalle 12 alle 24 ore. Pulite le carote e tagliatele a pezzetti. In un tegame con tre cucchiai di olio fate rosolare il peperoncino a pezzetti con lo scalogno tritato, aggiungete poi le carote, i ceci ben scolati, il rosmarino e lo zenzero grattugiato.

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Mescolate bene e fate insaporire, unite tanto brodo da coprire tutto, aggiungete il concentrato di pomodoro, mescolate, salate e lasciate cuocere sino a quando le carote e i ceci non saranno ben cotti, quasi al punto di sfaldarsi (circa 30 minuti con ceci cotti, 1 ora e mezza con quelli secchi lasciati ammollare). Servite questa zuppa ben calda con crostini di pane e a piacere formaggio grattugiato!

 

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ecco il piattino bis della piccola Greta, che adora i ceci (per ora)

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Vi ricordo il Contest in corso “Ricordi d’infanzia in un piatto” … aspettiamo le vostre ricette e i vostri ricordi di bambino!

Ceci e Lenticchie

 I CECI

Il cece è una pianta erbacea della famiglia delle Fabaceae e i semi di questa pianta sono i Ceci, legume antico,  al terzo posto come produzione mondiale. La coltivazione avviene principalmente in India e Pakistan, mentre in Italia non è molto diffusa a causa della scarsa richiesta se non nelle regioni meridionali e in Liguria dove esistono piatti tipici a base di ceci come la farinata e la panissa.

Le varietà di ceci sono molto numerose ma le due più conosciute e diffuse sono il cece Kabul e il Desi. Per 100 gr di ceci abbiamo circa 320 cal.

I ceci sono composti in gran parte da proteine e fibre, poi da acqua, ceneri, grassi e carboidrati. I sali minerali presenti sono il potassio, il calcio, fosforo e magnesio e in percentuale più bassa da sodio, ferro, zinco, rame, manganese e selenio. Le vitamine contenute sono la vitamina B1 B2 B3 B5 e B6, folati , vitamina C, K, J e la vitamina E oltre alla presenza di acidi insaturi tra cui il più importante Omega 3. Discreta la presenza di aminoacidi (acido aspartico, acido glutammico, leucina, lisina, fenilanina, arginina, serina).
I ceci non contengono glutine.

Le proprietà di questi legumi sono svariate:

– abbassano i livelli di colesterolo cattivo;
– abbassano i trigliceridi;
– apportano benefici al ritmo cardiaco;
– prevengono gli stati di depressione;
– regolarizzano l’intestino;
– mantengono equilibrati i livelli di glucosio nel sangue.

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Questo mese tante gustose ricette con questo formidabile legume, che riusciremo a far apprezzare anche ai bimbi!

LE LENTICCHIE

Ervum lens, appartengono alla famiglia delle Leguminose. Il termine lenticchia deriva dalla forma “a lente” di questi legumi. Secondo studi sono il legume più antico coltivato dall’uomo (le prime scoperte risalgano a 7000 a.c.) e da sempre definito come la carne dei poveri,
Esistono numerosissime varietà di lenticchie, ma le più pregiate sono proprio quelle coltivate in alcune regioni d’Italia dalla Le lenticchie di Norcia, a quelle di Colfiorito, le lenticchie verdi di Altamura, le lenticchie di Ustica e le lenticchie di Villalba, quest’ultime sono note per le loro dimensioni piuttosto grandi. In Medio Oriente è invece molto diffusa la lenticchia rossa che si trova in commercio decorticata e richiede una cottura più breve.
Le lenticchie sono note per il loro elevato potere nutritivo: Sono una buona fonte di proteine e di carboidrati complessi; sono inoltre molto ricche di sali minerali (ferro, fosforo ), fibre e vitamine del gruppo B. Inoltre hanno un elevato contenuto proteico, una buona quantità di zuccheri e una scarsa di grassi. Contengono soflavoni, tiamina e vitamina PP e non contengono GLUTINE.

Le loro proprietà sono tantissime:

–  alleate nella lotta e nella prevenzione dell’arteriosclerosi;
– utili in caso di stitichezza;
– antiossidanti;
– aiutano la concentrazione e la memoria;
– tiene sotto controllo il livello del colesterolo;
– proprietà di fungere da potente equilibratore del sistema nervoso, con azione antidepressiva e antipsicotica.

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Ecco l’altro legume del mese: stuzzicanti ricette vi aspettano sul blog!

Riso basmati alla curcuma con bocconcini di melanzane

Che magnifica giornata è stata ieri: partiti presto per Verona, con la sola intenzione di accompagnare mio marito in sede al lavoro per un impegno, ho trovato il centro città pieno di bancarelle di fiori, di ogni genere, piante, erbe aromatiche e spezie. Prima di rientrare a casa non potevo non fermarmi! Cosi, dopo aver comprato diverse piantine aromatiche come il basilico rosso e del profumatissimo aneto, mi sono incantata davanti a un banco di spezie. Profumi, aromi che mi hanno accompagnato sino a tarda notte, colori … una magia unica. Ho arricchito la mia dispensa con del buon pepe di cayenne che avevo finito, della paprica dolce affumicata, curcuma che stava per finire, senape nera, cardamomo, noce moscata tostata e due tipi di thè, uno verde con cannella e l’altro rosso, perfetto anche per i bambini.
Tutti questi profumi mi hanno fatto venire voglia di preparare un piatto speziato che faccio ogni tanto: un cous cous aromatizzato con melanzane. Questa volta però ho voluto sostituire il cous cous con del riso basmati e preparare il ripieno di melanzane in modo diverso. Così ho creato questo riso aromatizzato alla curcuma, condito con un sugo di pomodorini e ceci, e nel ripieno degli involtini di melanzane mettere la robiola al posto del caprino e profumarla con noce moscata e zenzero: un successone!
Ecco la ricetta!

Ingredienti:

15 pomodorini
100gr di ceci precotti
250gr di riso basmati
2 melanzane lunghe
100gr di robiola
1 spicchio di aglio
2 cucchiai di curcuma
1 cucchiaio di paprica dolce affumicata
1 cucchiaio di noce moscata tostata
1 cucchiaio di zenzero in polvere
Menta essiccata
Menta fresca
Olio evo
Sale q.b.

Tagliate i pomodorini a cubetti piccolini e fateli saltare in padella con uno spicchio di aglio in camicia e due cucchiai di olio.

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Dopo cinque minuti, togliete l’aglio e aggiungete i ceci e la paprica, aggiustate di sale e fate insaporire per un paio di minuti. Spegnete il fuoco e spolverizzate con menta fresca.

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Tagliate le melanzane a fettine sottili e grigliatele in una padella. Mentre raffreddano, in una ciotola, unite la robiola, lo zenzero, due cucchiai di olio evo, la noce moscata e la menta. Mescolate il tutto creando una crema.

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Farcite le fette di melanzane con un cucchiaino di crema e poi avvolgetele su stesse come un involtino.

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In una pentola mettete acqua per il doppio del peso del riso, quindi nel mio caso 500 ml. Quando raggiunge il bollore, salate e aggiungete la curcuma.

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Dopo un paio di minuti versate il riso basmati e portate a cottura per circa 12 minuti o comunque per il tempo indicato sulla confezione.

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Una volta cotto dovrebbe aver assorbito tutta l’acqua, quindi non necessita di essere scolato. Trasferitelo nel tegame del sugo e fatelo saltare un minuto.

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Servite in un piatto da portata abbastanza grande, adagiatevi sopra i bocconcini di melanzana, spolverizzate con menta essiccata e decorate con menta fresca. Un piatto diverso, profumatissimo di spezie delicate, saporito e gustoso. Le mie bimbe hanno molto più apprezzato questa versione con il riso rispetto a quella che avevo fatto con il cous cous, effettivamente il piatto è più leggero.

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Carciofi, finocchi e ceci brasati

Anche questo week end è passato e devo dire che, tra il pranzo di sabato dai nonni, la cena take-way cinese-giapponese, il pranzo a base di pesce di domenica e l’happy hour di ieri sera, abbiamo decisamente esagerato con il mangiare. Oggi siamo tutti un po’ appesantiti e non siamo abituati, quindi stasera in tavola un buon piatto di verdure depurativo per tutta la famiglia, senza dover però rinunciare al sapore e al profumo della buona tavola. Questa padellata di verdure s’ispira a una ricetta della cucina mediorientale, dove gli ortaggi sono brasati con le erbe aromatiche in un brodo aromatizzato, in questo caso con lo zafferano.
E’ una ricetta molto semplice, adattabile a ogni stagione, più avanti potete aggiungere asparagi a tocchetti e magari delle buonissime fave. E’ ottima calda ma, a mio parere, a temperatura ambiente si possono apprezzare meglio i sapori che si creano. Se volete creare un piatto unico, basta aggiungere un paio di cucchiai di ricotta magra o, nel mio caso, una manciata di raspadura … uno “sballo” come dice Serena!

Ingredienti

1 spicchio d’aglio
2 foglie di alloro
1 rametto di timo
Mezzo finocchio
1 patata media
2 carciofi
1 lattina di ceci
Il succo di mezzo limone
1 bustina di zafferano
2cm di zenzero
raspadura
Prezzemolo tritato
Olio evo
Sale e pepe

Preparate il brodo aromatizzato allo zafferano mettendo in un pentolino dell’acqua con la bustina di zafferano.
In una pentola molto larga, fate soffriggere nell’olio a fiamma bassa, l’aglio in camicia con l’alloro e il timo.
Aggiungete il finocchio, i carciofi e le patate precedentemente puliti e tagliati a pezzetti, grattugiate la radice di zenzero e fate insaporire.

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Aggiustate di sale e pepe, togliete l’aglio e aggiungete il succo di limone e un po’ di brodo aromatizzato allo zafferano: le verdure devono essere coperte per metà.

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Fate cuocere per 20 minuti a fiamma bassa con coperchio. Unite poi i ceci.

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Portate a cottura, aggiungendo qualche cucchiaio di brodo se vedete che non c’è sufficiente liquido: le verdure non devono affogare nel brodo, ma devono rimanere comunque ben umide. Togliete l’alloro e il timo e servite con un filo di buon olio di oliva, un po’ di prezzemolo tritato e, nel nostro caso, del formaggio raspadura!

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Pensate che sia un piatto che non possa piacere ai bambini? Guardate la mia piccola Greta …

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Se i bambini vengono abituati ai sapori delle verdure, vedrete che vi mangeranno tutto ciò che porterete a tavola!
Buon appetito!

Gnocchetti di ceci con scampi e carciofi

Adoro il pesce, crudo in particolare, i crostacei e ogni genere di alimento proveniente dal mare! Quando trovo del buon pesce fresco, non esito a comprarlo e a portarlo in tavola. Così quando ho visto questi magnifici scampi, il primo pensiero è stato di preparare una deliziosa ricettina per stasera.
La carne degli scampi è molto pregiata, dal gusto delicato, morbido e gustoso per questo il prezzo è molto elevato. Il periodo migliore per comprarli fresco è quello invernale, ma se volete gustarli sempre lì trovate tutto l’anno surgelati. Sono molto nutrienti, ricchissimi di fosforo e calcio, hanno un ridotto contenuto di grassi e carboidrati ma hanno un elevato tasso di colesterolo proprio come i gamberi.
Vanno cucinati pochissimo e possibilmente interi per non disperdere il loro sapore unico.
Come cucinarli, in una sana ricetta, per farli mangiare alle bambine?
Così ho pensato di preparare degli gnocchetti con un impasto insolito e un condimento di carciofi, creando un piatto che abbina mare e terra!

Vi presento la mia ricetta.

Ingredienti:

450gr di ceci lessati
50gr di farina integrale + q.b. per la spianatoia
6 scampi freschi (o surgelati)
3 carciofi
Prezzemolo
Sale
Olio evo

Preparate gli gnocchetti frullando i ceci lessati e riducendoli a crema.

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Aggiungete la farina, un pizzico di sale e mescolate bene il composto sino alla consistenza necessaria.

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Infarinate una spianatoia e realizzate con un po’ d’impasto dei cilindri che taglierete ogni 2-3 cm o alla misura che a voi più piace.

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Mettete gli gnocchetti così ottenuti su un vassoio sempre infarinato e mano a mano poneteli in frigorifero per fare in modo che si mantengano sodi. Vi consiglio di prepararli almeno qualche ora prima.

Sgusciate e private tre scampi della testa, che userete per un brodetto: in un pentolino mettiamo le teste, l’acqua e facciamo andare.

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Puliamo i carciofi e tagliamoli a fettine sottili, compreso il gambo. Trasferiamoli in una ciotola con del limone in modo che non anneriscano. Per evitare di pulire i carciofi e perdere tempo, potete tranquillamente usare una confezione di quelli surgelati pronti all’uso.

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Rosolate i carciofi in una padella con dell’olio e piano piano aggiungete il brodetto di pesce, salate e alla fine aggiungete gli scampi interi e le code a pezzetti di quelli senza la testa.

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Cuocete gli gnocchetti in acqua calda salata e quando vengono a galla, scolateli velocemente. Essendo più delicati dei classici gnocchi di patate, vi consiglio di utilizzare la schiumarola. Trasferiteli nel tegame del condimento e fate insaporire il tutto, unendo del prezzemolo.

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Servite in tavola e gustatevi quest’ottimo piatto!

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La ciurma in casa ha mangiato tutto con gusto e gli gnocchetti sono stati molto apprezzati! Un pizzico di peperoncino avrebbe dato quel tocco in più al piatto, ma se avete bimbi piccoli come la mia Greta è meglio non utilizzarlo, vi assicuro che è ugualmente buonissimo!