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Zuppa di Sorgo con broccolo romano, zucca e castagne: scoprire insieme nuovi cereali

A che ora torni stasera? Perché volevo preparare una calda zuppa di Sorgo” domanda carina e gentile della sottoscritta “Che roba prepari? Cos’è sto .. Sorgo?” risposta scorbutica del marito! Sempre diffidenti questi uomini, il mio poi è il primo ad arricciare il naso quando in tavola compare qualcosa di “nuovo”, mai assaggiato prima! Devo dire però che non si tira mai indietro e l’assaggio non manca mai! Presentiamo quindi questo new entry nella nostra dispensa: IL SORGO, cereale antico dalle origini millenarie.  Il sorgo è uno dei primi cereali a essere stato coltivato dall’uomo, vista la sua capacità di resistere alla siccità e agli agenti atmosferici. Si pensa che la pianta cominciò a essere coltivata in Africa Nordorientale (tra l’odierna Etiopia e il Sahel semi-desertico) addirittura intorno all’8000 a.C. Successivamente il sorgo si è diffuso e adattato a numerosi ambienti: dall’India alla Cina, fino ad arrivare in Europa, nelle Americhe e in Australia. Attualmente il maggiore produttore mondiale di sorgo sono gli Stati Uniti. In Italia viene coltivato in Emilia Romagna, Toscana, Marche e Umbria. E’ ricco di fibre, è un cereale privo di glutine e altamente digeribile. Contiene importanti sali minerali come ferro, calcio, potassioVitamina come la B3 e la vitamina E che rendono quest’alimento ricco di proprietà nutritive. Contiene inoltre antiossidanti naturali e fitocomposti quali acidi fenolici, fitosteroli e flavonoidi. Cento grammi di sorgo bianco forniscono circa 380 calorie.
Era da un po’ di tempo che volevo provarlo e durante la mia visita alla Fiera di Rimini Gluten Free 2015 ho avuto l’occasione di conoscerlo e portarlo a casa sia in formato di chicchi bianchi decorticati senza tannini ( vi ricordo che i tannini sono sostanze antinutrizionali che ostacolano la digeribilità e l’assimilazione delle proteine; per questo motivo nonostante siano utili a proteggere il chicco dagli agenti atmosferici e da muffe, si preferisce decorticare la granella e renderla priva di questa sostanza) che in farina.

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Proprio con questa granella particolare ho deciso di preparare una deliziosa zuppa, con verdura di stagione come broccolo romano, zucca e castagne. E’ un cereale che necessita di ammollo, almeno 1 – 2 ore prima di iniziare a cuocerlo. Dopodiché ha bisogno di una cottura lenta, circa 40 minuti. Lo so, è una procedura un po’ lunga, ma vi assicuro che otterrete una zuppa magnifica e assaggerete un cereale stupendo e molto buono, con un sapore delicato ma gustoso. Lo trovo perfetto come sostituto del riso, conferisce alla zuppa un non so che di rustico e vi assicuro che non avrete problemi a portarlo in tavola: marito  e bimbe completamente conquistate, addirittura Serena e Greta hanno esordito con  la frase “meglio del riso “, lasciandomi a bocca aperte visto il loro amore folle per questo cereale!

Ingredienti per 4 persone:

200gr di sorgo
750ml di brodo vegetale
1/2 cipolla dorata
1 broccolo romano
150gr di zucca
25 castagne lessate
olio evo q.b.
rosmarino q.b.
salvia q.b.
sale e pepe q.b.

Lasciate il sorgo in ammollo per almeno un’ora, poi risciacquate bene e tenete da parte. In una casseruola con due cucchiai  di olio fate rosolare la cipolla tritata finemente, aggiungete la zucca pulita e tagliata a cubetti, il sorgo, le erbe aromatiche tritate e fate insaporire il tutto. Unite ora il brodo ben caldo, aggiustate di sale e pepe e fate cuocere per una ventina di minuti mescolando bene. Aggiungete a questo punto il broccolo romano pulito e diviso per fiori, allungate con brodo o acqua se necessita e lasciate sul fuoco per una decina di minuti aggiungendo per ultimo le castagne. Fate insaporire bene il tutto, regolate di sale e pepe se necessita e lasciate sul fuoco ancora dieci minuti per un totale di cottura della zuppa di circa 40 minuti. La zucca sarà morbida ma non si sfalderà così come il broccolo che rimarrà leggermente croccante. Le castagne, essendo già cotte, insaporiranno la zuppa sbriciolandosi leggermente.

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Servite la zuppa ben calda con una macinata di pepe fresco e a piacere una spolverata di parmigiano reggiano, che vi ricordo stagionato 36 mesi non contiene lattosio.

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Manteniamoci leggeri prima delle abbuffate di Natale!

Le Castagne

La castagna è il frutto del castagno e deriva dai fiori femminili racchiusi da una cupola che poi si trasforma in riccio.

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Come tutti gli alimenti di origine vegetale, le castagne sono prive di colesterolo. Inoltre sono una fonte importante di sali minerali, preziosi per la salute e sono un alimento ad alto valore energetico, utile in autunno e in inverno per recuperare le forze. Contengono fibre utili per l’attività intestinale e dal punto di vista nutrizionale le castagne hanno una composizione simile a quella dei cereali. Per questo per molto tempo le castagne sono state soprannominate “cereali che crescono sugli alberi”. Pur essendo simili a cereali come orzo o frumento a livello nutrizionale, le castagne non contengono glutine.

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Vengono consigliate in caso di anemia e sono una fonte di acido folico, la cui assunzione viene raccomandata in particolar modo alle donne in gravidanza. Contengono fosforo, che le rende un alimento utile per il sistema nervoso. Sono utili in convalescenza, ad esempio per anziani e bambini dopo un’influenza.

Immagini e Informazioni prese dal WEB

Torta alle Mele con farina di Castagne e Timo: come sorprendere un bambino!

Mesi fa in questo articolo “Diventare Grandi a tavola “ , vi avevo parlato di come fosse importante educare, in base all’eta, i bambini ad una sana alimentazione. Questo non è facile, me ne rendo conto da mamma: sappiamo tutti quanto i bambini possano essere abitudinari, diffidenti e poco inclini alla sperimentazione, soprattutto a tavola. Tuttavia, come vi dico spesso, coinvolgerli fin da piccoli nelle attività in cucina è un ottimo modo per vincere alcune resistenze. Se diventano attivi nella preparazione del cibo, della spesa tutto diventa più semplice e loro sono più disponibile ad accettare e quindi assaggiare qualcosa alla cui creazione hanno partecipato. Può non essere facile, ma mai demordere e farsi prendere dalla fretta dei primi “No” ricevuti:  usate tanta fantasia ma non nascondete il cibo in strane preparazioni, il bimbo potrebbe percepirlo come “questo cibo non è buono, è poco appetibile” . Inoltre fate in modo che i piatti siano belli, che i cibi siano ben distinguibili fra loro, i bimbi non sopportano di vedere nel piatto tante cose troppo vicine le une alle altre, ad esempio il pezzo di prosciutto immerso nel sugo delle carote saltate in padella (vedi piatti delle mense scolastiche). Cercate sempre di essere sinceri e fidatevi del loro senso dell’appetito: non fatevi prendere dal panico se non mangiano, se hanno fame, i bimbi mangiano! Vedrete che piano piano la loro diffidenza si trasformerà in curiosità. Vi dico tutto questo per esperienza personale, prima con Serena(tutt’ora la “schittignosa” e difficile di casa) e ora con la piccola Greta. Tutta questa premessa perché? Settimana scorsa la mia amica Maria mi ha portato dalla montagna un sacchetto pieno di castagne: che bontà! Chiacchierando proprio con Serena mentre le stavamo preparando le dicevo che volevo fare una torta con la farina di castagne: “no mamma, che schifo, se fai quella roba appiccicosa che hai preparato l’anno scorso io non te la mangio”!
Si riferiva al mio adorato castagnaccio, di cui io sono estremamente golosa e che lo scorso inverno ho mangiato praticamente tutto io perché alla ciurma non piace!
Ah si?! Un capitano non si arrende mai, e così ho preso dalla dispensa la farina di castagne, le belle mele del nonno, un po’ di timo dal mio piccolo angolo di erbe aromatiche e mi sono messa subito all’opera per preparare LA TORTA di mele con farina di castagne e timo!
A parte un quarto che ho “regalato” alla mia amica Gloria, che come me adora le castagne, il resto della torta l’hanno praticamente mangiata tutta loro, la mia ciurma: tè vist che sorpresa! Bene, ho rifatto questa torta già due volte su esplicita richiesta della Signorina Serena, il vero capociurma di questa nave!
Profumatissima, soffice e morbida, succosa, ogni boccone si scioglie in bocca, leggera e semplice da fare, senza glutine e senza lattosio: che volete di più? Provatela! Il viaggio continua, la favola non è finita!

Ingredienti:
usate come dosatore un bicchiere di yogurt da 125ml

1 bicchiere di yogurt di soia
3 bicchieri di farina di castagne
1 bicchiere di zucchero di canna
1 bicchiere di olio Carapelli ai semi e cereali
1 cucchiaio di miele al timo
3 uova
3 mele annurca
1 bustina di lievito senza glutine
1 cucchiaino di timo fresco

In una ciotola unite lo yogurt, la farina, lo zucchero, l’olio, il miele, le uova, e il timo fresco. Mescolate bene sino ad ottenere un composto morbido e senza grumi, aggiungete le mele a fettine sottili e il lievito. Mescolate incorporando bene tutti gli ingredienti e versate il tutto in una tortiera precedentemente unta.

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 Infornate a 180° per 45 minuti circa.
Voilà, la torta è pronta.

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Un profumo meravigliosa avrà riempito la vostra cucina… attendete che si raffreddi bene e poi servite con una spolverata di zucchero a velo a piacere!

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Ideale come dolce dopo cena e per merenda!

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Buona vero???

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Con questa ricetta partecipo al Contest “Ricette d’Autunno” del blog C’è Crisi C’è Crisi

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Vellutata di zucca con ricotta fresca, dolci castagne e carciofi croccanti

Il mio papà è riuscito a procurarmi uno degli ultimi pezzi di buona zucca, così stasera ho pensato di usarla per preparare un piatto molto amato in casa: la vellutata di zucca. Gustoso primo piatto, adatto a tutta la famiglia, facile da preparare, inoltre la zucca essendo fonte di vitamina A e C, betacarotene, minerali e fibre è un vero toccasana per la salute. Io ho voluto portarla in tavola come piatto unico stasera, arricchita da ricotta fresca, dolci castagne e dei croccanti carciofi. Mettiamoci ai fornelli!

Ingredienti:

500ml di acqua
100ml di latte di soia tiepido
200gr di patate
350gr di zucca
Timo
Curcuma
1 cucchiaino di gomasio
Sale e pepe
Olio evo
150gr di castagne precotte
1 carciofo
150gr di ricotta

Come vi avevo raccontato prima, avevo una bella fetta di zucca quindi l’ho lavata e pulita e ricoperta di carta stagnola e messa in forno per 40minuti. Una volta pronta, ho tirato via la polpa e aggiunta al resto.
Se avete già la zucca pulita, tagliatela semplicemente a cubetti piccoli e mettetela nel tegame con le patate.
In un tegamino fate cuocere il carciofo tagliato a fettine sottili con il gomasio, cercando di lasciarlo abbastanza croccante.

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In una larga padella mettete con un filo di olio le patate a pezzetti con il timo, fate rosolare un paio di minuti e poi aggiungete metà acqua. Cuocete per 20 minuti.

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Pulite la zucca, che sarà quasi cotta, dalla buccia e aggiungetela a pezzi alle patate insieme al resto dell’acqua e alla curcuma; cuocete per 15 minuti sino a quando le verdure non risulteranno belle cremose.

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A questo punto con l’aiuto del mixer a immersione create una crema.

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Per facilitare l’operazione aggiungete il latte tiepido, aggiustate di sale e di pepe.

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Sbriciolate le castagne e unitele alla vellutata.

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Servite la crema ben calda con un abbondante cucchiaio di ricotta, decorate con i carciofi croccanti, un filo di olio evo e del timo fresco… non mi resta che augurarvi buon appetito!

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