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Bucatini con fagiolini al pomodoro e cacioricotta: 6 tappa …. Puglia!

$_35Il meraviglioso Contest #girodeiprimi indetto da Pasta di Canossa e La Melagrana Food  per questa 6° tappa ci porta in una splendida regione del Sud Italia: La Puglia. Il tacco dello Stivale, è una regione incantevole, una striscia di terra che si allunga nel mare con spiagge meravigliose e per tutti i gusti e con paesaggi mozzafiato nella parte interna. Questa regione è davvero una terra al plurale, un luogo che cela anime diverse, sospese tra natura, storia, tradizione, gusto e spiritualità. La Puglia offre un ampio ventaglio di luoghi che raccontano le antichi origini di questa terra: dalla preistoria alla Magna Grecia, dall’età imperiale al Rinascimento, ai fasti del barocco di Lecce e del Salento. untitled (76) I trulli offrono una suggestiva testimonianza del passato rurale della regione mentre numerosi castelli impreziosiscono le coste del Sud, in ricordo di un tempo in cui merci e pericoli arrivavano dal mare. Che dire della cucina pugliese? Una tradizione gastronomica da fare invidia: il menù pugliese è semplice e sostanzioso ed è basato sulla combinazione di elementi genuini, come pasta, pesce, formaggi, olio e verdura. I piatti soddisfano ogni tipo di palato anche per chi segue una dieta vegana e vegetariana. Insomma una cucina semplice e genuina  con sapori unici ed incontaminati. Se vi sono dei piatti comuni, le ricette variano da provincia a provincia, e talvolta, da città a città, così per esempio le ricette tipiche delle province di Bari, Brindisi e Taranto, adagiate sul mare, non sono uguali a quelle praticate nella  provincia di Foggia, più collinosa, e di Lecce, più terragna.  Tante sono le ricette che presenta questa cucina, che ha poi una particolarità che la distingue dalle altre, di offrire piatti diversi in relazione alle diverse stagioni: durante le stagioni più miti, cioè in primavera e in estate, viene data preferenza alle verdure e al pesce, mentre nelle altre predominano i legumi, la pasta fatta in casa condita con vari sughi. bp75md-mix%20di%20formaggi%202I piatti più tipici sono quelli delle Orecchiette al ragù di carne di cavallo” e le Orecchiette con le cime di rapa”, la “cicoria con la purea di fave”, e quelle che ricollegano il territorio al Mediterraneo, come i “Cavatelli con le cozze” o il riso al forno alla barese chiamato pure patate, riso e cozze. Non dimentichiamoci anche i formaggi Pugliesi, alimenti versatili e gustosi. In passato erano utilizzati come merce di scambio tra i pastori che abitavano numerosi le campagne e i pescatori che vivevano asserragliati, a causa degli assalti dei pirati, in poche cittadelle fortificate sul mare. La ricotta di pecora, la giuncata, la stracciatella, la ricotta forte, il pecorino e il cacioricotta sono i formaggi più conosciuti ed apprezzati della regione.   Nella bella stagione i banchi di frutta e verdura pugliesi si arricchiscono di preziosi prodotti locali di stagione come i fagiolini verdi freschi, verdura ricca di vitamine e proteine: i fagiolini hanno numerose proprietà nutrizionali salutari, sono a basso contenuto calorico e sono teneri e gustosi, tanto da essere tra le verdure più amate anche dai bambini. In Puglia si usano per preparare un sughetto, a base di pomodoro fresco che viene utilizzato per condire la pasta; il piatto “tricolore” si completa solitamente con una spolverata di ricotta marzotica o, per un sapore più deciso con la ricotta forte detta “scuanta”, o ancora con il cacioricotta, formaggio tipico stagionato dal sapore delicato e gradevole ottenuto da latte ovino, caprino o misto, utilizzato come formaggio da grattugia per il condimento di piatti tradizionali come quello che vi propongo oggi! Per questa tappa in Puglia l’abbinamento prevede l’uso dei BUCATINI di Pasta di Canossa: un prodotto straordinario a km zero! Una pasta interamente trafilata a bronzo, lavorata a lenta essicazione e il prodotto finale è una pasta che sa accogliere e raccogliere bene il condimento con cui viene abbinata. Che dite di scendere in cambusa e preparare questo buonissimo Primo piatto ?

Ingredienti per 4 persone:

400gr di fagiolini
320gr di Bucatini Pasta di Canossa
600gr di pelati
1 cipolla rossa dell’orto
olio evo q.b.
sale e pepe q.b.
cacioricotta q.b.

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Pulite i fagiolini, spuntateli eliminando le estremità, lessateli per 5 minuti e poi scolateli bene. Pulite la cipolla, tagliatela finemente e mettetela a rosolare a fuoco basso in un largo tegame. Unite i fagiolini lessati, mescolate, fate insaporire il tutto e aggiungete i pelati. Con l’aiuto di una forchetta schiacciateli bene, aggiustate di sale e pepe e lasciate cuocere per una decina di minuti: i sapori si devono ben amalgamare e il sugo si deve restringere. Cuocete i bucatini, scolateli al dente e versateli nel tegame del sughetto facendo si che raccolgano bene il condimento. Spolverate con una generosa grattugiata di cacioricotta e pepe, mescolate il tutto e servite ancora con formaggio.

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Con questa ricetta partecipo al contest #girodeiprimi di La Melagrana Food e Pasta di Canossa

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Pennette con Pesto di Verdure, CacioRicotta e Peperoni Cruschi: #girodeiprimi

Quando si parla di Pasta la ciurma è sempre presente, se poi è di qualità come quella di Canossa non si può dire assolutamente di no! Così, quando Monica mi ha invitato a questo fantastico Contest di PASTA DI CANOSSA #girodeiprimi in collaborazione con LA MELAGRANA, nonostante la mia intolleranza al glutine (che vi ricordo non è celiachia e che quindi non mi impedisce di consumare alimenti glutinosi purchè siano di una qualità molto elavata) ho deciso di accettare senza riserve. È nelle campagne di San Martino di Ferrara che si produce Pasta di Canossa: il Pastificio sorge all’interno della Tenuta Cuniola tra i  campi di grano che si accendono dei colori dell’oro quando arriva l’estate. Qui si realizza una pasta artigianale a Km 0 e  si curano tutte le fasi: nel Mulino di zona, il grano duro diventa semolato per poi essere trasformato in pasta di semolato nel Pastificio. La lavorazione semi-integrale del semolato non stressa il chicco andando a pulire fino all’ultima fibra, ma gli lascia uno strato in più rispetto alla tradizionale semola, esaltandone e non intaccando le qualità organolettiche e di digeribilità. La Pasta di Canossa è una pasta che grazie a questa particolare lavorazione del semolato e alla curata scelta dei  grani, presenta da un alto valore di proteine e di fibre alimentari che la rendono particolarmente digeribile e saporita. Il viaggio in questo meraviglioso mondo è lungo, avrò modo di raccontarvi ancora tanto di questa pasta. La prima tappa di questo Contest #girodeiprimi è la regione BASILICATA e il formato di pasta a nostra disposizione sono LE PENNETTE.1327409610 I prodotti tipici della Basilicata nascono da un contesto agricolo ancora molto legato alle lavorazioni tradizionali: una regione piccola che dispone di un patrimonio gastronomico  ricco e differenziato.  Alla base della ricca gastronomia lucana vi sono i i tipici prodotti dell’area mediterranea quali farina di grano duro, olio d’oliva, verdura, legumi, formaggi, carni ovine e suine, aglio, peperoncino e del buon vino. Per la mia ricetta sono arrivati in dispensa due prodotti tipici lucani:  il Cacioricotta e i Peperoni Cruschi. Il Cacioricotta è  un prodotto di forma cilindrica e dal peso variabile che proviene da allevamenti misti. La peculiarità di questo formaggio è subito evidente dal nome: racchiude sia la caseina (cacio) sia le sieroproteine (ricotta). Nasce dall’antica esigenza del pastore di greggi misti di poter caseificare anche quando, in assenza di latte delle pecore nella stagione calda, l’unica risorsa era quello di capra.1327410526 I peperoni cruschi, chiamati anche “Zafaran’ Crusk” nel dialetto di Senise, sono uno dei prodotti tipici locali più rappresentativi della Basilicata. I peperoni cruschi di Senise, emblema della gastronomia lucana, si distinguono e caratterizzano da altre varietà di peperoni per il basso contenuto di acqua, per la presenza di vitamina C e per un notevole contenuto di sali. I peperoni cruschi di Senise sono un prodotto tipico locale che si presentano con la superficie rugosa e friabile al taglio. Di solito, il periodo di raccolta dei peperoni inizia la seconda metà di agosto. La loro essiccazione, che avviene in maniera spontanea, fa in modo che la polpa diventi abbastanza sottile e il picciolo non si stacchi dalla bacca. Nel mese di settembre i peperoni cruschi di Senise vengono infilati in collane, dette “serte” o macinati in polvere. La ricetta tradizionale consiste nel soffriggere i peperoni cruschi di Senise in abbondante olio di oliva caldo per qualche secondo. Questi due magnifici ingredienti hanno condito e avvolto, insieme ad un leggero pesto di verdure e profumato di erbe aromatiche, queste magnifiche Pennette. Ho deciso di preparare un piatto molto delicato e semplice, adatto al palato di tutta la famiglia: come voi ben sapete ciò che mi preme di più è che i piatti siano appetibili a tutti i bambini! Un pesto leggero, come vi dicevo prima, con carciofi, fagiolini, porro, basilico, rosmarino e prezzemolo, dal sapore delicato  perfettamente bilanciato dalla sapidità del cacioricotta e dalla dolcezza e croccantezza del peperone di senise. Un piatto che ha conquistato tutti!

Ingredienti per 4 persone:

100gr di fagiolini
2 carciofi grande
1 porro
10 noci
1 mazzetto di prezzemolo
20 foglie di basilico
1 rametto di rosmarino
olio evo q.b.
sale e pepe bianco q.b.
50gr di cacioricotta
2 peperoni cruschi

Pulite i carciofi dalla foglie esterne più dure, divideteli a spicchi e togliete la classica barbetta. In una padella con un pochino di olio fate rosolare il porro tagliato a rondelle,  aggiungete i carciofi, sfumate con mezzo bicchiere di vino bianco e fate cuocere sino a quando non sono morbidi. Aggiustate di sale e pepe e fare raffreddare. Nel frattempo lessate i fagiolini precedentemente puliti e preparate le erbe aromatiche. Unite le verdure cotte nel bicchiere del mixer insieme alle noci, al cacioricotta e alle erbe aromatiche e frullate grossolanamente, aggiungendo olio sufficiente. Regolate di sale e pepe e tenete da parte. 20160516_121912Prendete i peperoni cruschi e una volta privati del picciolo e dei semi interni, friggeteli in olio bollente fino a quando non si gonfiano.

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Scolateli su carta assorbente e una volta raffreddati tritateli grossolanamente. Ora non vi resta che cuocere la pasta, scolarla al dente e farla saltare in una padella con il pesto di verdure.

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Servite nei piatti, aggiungete i peperone crusco tritato e del rosmarino fresco. Voilà, il piatto è pronto!

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CON QUESTA RICETTA PARTECIPO AL CONTEST DI PASTA DI CANOSSA IN COLLABORAZIONE CON LA MELAGRANA #girodeiprimi

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