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Tagliatelle di barbabietole con crema di finocchi e porri: un gesto diventato passione!

Chi l’avrebbe mai detto che nel giro di pochi giorni avrei rifatto la pasta fresca? eh si, perché dopo i miei ravioli di barbabietole, ho deciso di preparare anche delle deliziose tagliatelle. Un’aiutante unica: la mia piccola Greta, che con le sue manine d’oro ha creato con me questo delizioso impasto. Un condimento semplice, una crema di finocchi e porri, ispirata dalla mia geniale amica Tiziana del blog Profumo di broccoli: le sue creme di porri sono eccezionali, quella con la pesca è unica e deliziosa, andate a curiosare!
Il parere della ciurma? Eh eh, un primo piatto buonissimo e questo magnifico condimento, delicato e dolce, avvolge magnificamente le tagliatelle. L’unica osservazione sulla pasta, leggermente troppo spessa, ma per essere la prima volta che preparo le tagliatelle, devo dire che me la sono cavata egregiamente! Così, un semplice gesto nato da un esperimento, è diventato una mia nuova passione: foglietti con tantissime ricette di pasta fresca sono sparsi sul tavolo della cucina, sporchi di farina, pronti per essere ordinati e portati in tavola in tanti nuovi piatti che non faranno altro che arricchire magicamente la nostra Favola!

Ingredienti per 4 persone:

1 barbabietola rossa media già lessata
1 uovo
farina di riso q.b.
sale q.b.
1 porro
2 finocchi
sale e pepe q.b.
brodo q.b.
olio evo
2 cucchiai di parmigiano reggiano

Frullate la barbabietola e mettetela in una ciotola, unite l’uovo, un pizzico di sale e aggiungete piano piano la farina, mescolando fino a quando non otterrete un minimo di consistenza.

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Prendete l’impasto, iniziate a lavorarlo unendo ancora farina e quando è ben elastico e compatto fate un panetto, avvolgete nella pellicola e fate riposare un mezz’oretta.
Riprendete l’impasto e con l’aiuto della macchina per la pasta iniziate a tirarlo, montate l’accessorio tagliatelle e preparate la vostra pasta.

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Stendetela, infarinatela bene e lasciatela riposare. Pulite il porro e tagliatelo a rondelle sottili, fate la stessa cosa con il finocchio.
In un tegame con due cucchiai di olio mettete a stufare il porro insieme al finocchio e unite mezzo bicchiere di brodo.

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Fate cuocere sino a quando non saranno morbidi e se serve unite altro brodo. Frullate il tutto, rimettete sul fuoco e aggiustate di sale e pepe.

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Fate lessare la pasta in acqua in ebollizione salata, scolatela al dente e fatela saltare con un mestolo di acqua di cottura nel tegame della crema di porri e finocchi.

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Mantecate il tutto con due cucchiai di parmigiano grattugiato e servite in tavola.

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Ravioli alle Barbabietole con Ricotta di capra, Raspadura e Noce moscata: ho fatto la pasta fresca!!!!!!!!!

Solo pochi giorni fa, quando preparavo gli gnocchi alla barbabietola,vi dicevo quanto non ami molto preparare la pasta fresca fatta in casa, anche perché, vi ripeto, ho la suocera, cuoca in pensione, che ci vizia bene! L’ultima volta tutti insieme, marito compreso dotato di grande pazienza e manualità, abbiamo preparato i ravioloni di carote , dove mi ero limitata ad impastare gli ingredienti  e preparare il ripieno, tutto il resto lo ha fatto la ciurma.  Questo mese però, dover cucinare e proporvi ricette con la barbabietola, mi ha spinto a provare nuove cose. Questo ortaggio è difficile da far apprezzare alla ciurma: ho fatto una deliziosa insalata che ho mangiato solo io,  avanzata tutta dalle bimbe; ho preparato un contorno caldo in padella con frutta secca, definito orribile da Serena … insomma, così nuda e cruda non la mangiano neanche fosse l’unica cosa in tavola. Non resta che lavorarla insieme ad altri ingredienti e farla diventare elemento predominante di qualche impasto. E’ arrivato il momento fatidico di mettersi alla prova e preparare tutta sola, la pasta fresca, esattamente i ravioli!
Quando Serena, domenica mattina, ha visto la macchina per tirare la pasta pronta sul tavolo, ha chiamato di corsa Mauro e gli ha detto :” oh papà, la mamma non sta bene, sta facendo la pasta fresca”!
E invece sto benissimo, e mi sono anche divertita un casino. Sarà stata l’adrenalina della prima volta, sarà stata l’emozione dell’esperimento in corso, ma è stata una figata (passatemi il termine molto giovanile)!
Ho portato in tavola un super piatto: ravioli di barbabietola, con un ripieno delicatissimo di ricotta magra di capra, raspadura e noce moscata, conditi semplicemente con burro e salvia fresca. Applausi in tavola, Greta che li mangiava con le mani leccandosi le ditina, una domenica indimenticabile, un piatto da rifare ancora, con ripieni diversi e condimenti nuovi, una nuova emozionante scoperta, quella della pasta fresca, che penso di non lasciare più! Penna e carta alla mano, vado dalla suocera per farmi passare tante nuove ricette e rendere la mia Favola in tavola ancora più magica!

Ingredienti per 4 persone:

1 barbabietola rossa media già lessata
1 uovo
farina q.b.
sale q.b.
300gr di ricotta magra di capra
100gr di raspadura Bella Lodi
noce moscata q.b.
burro
olio evo
6 foglie di salvia fresca

Frullate la barbabietola e mettetela in una ciotola, aggiungete l’uovo, e un po’ di farina alla volta, finchè non avrete creato un panetto morbido.

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Fate riposare l’impasto e preparate il ripieno: in una ciotola unite la ricotta con la raspadura e la noce moscata, aggiustate di sale e lavorate il tutto a crema.

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Riprendete l’impasto e con l’aiuto della macchinetta per stendere la pasta iniziate a tirarla ottenendo uno spessore di circa 1 millimetro e mezzo. Disponete cucchiaini di ripieno a distanza su tutta la pasta, ricoprite con l’altra parte e con l’aiuto della rondella fate dei quadrotti, sigillate bene i bordi e disponete su un vassoio infarinato.

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Fate cuocere in abbondante acqua salata sino a quando non tornano a galla (circa 5 minuti), scolateli e riversateli in un largo tegame dove avrete fatto insaporire una noce di burro e un cucchiaio di olio evo con le foglie di salvia. Mescolate bene il tutto e servite ben caldi con una grattugiata di parmigiano!

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Io, vista la presenza sia di glutine che di lattosio, ne ho assaggiato solo uno per curiosità e mi sono mangiata le mani perché sono buonissimi e bellissimi: il ripieno morbido e corposo, speziato dalla noce moscata e perfettamente bilanciato con il dolciastro, delicato, della barbabietola nell’impasto.

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Porca miseria queste intolleranze… non mi resta che riprovare con le mie farine speciale!
Al prossimo esperimento!

Gnocchi di barbabietole: un gioco da ragazzi!

Come ben sapete non amo molto preparare la pasta fresca in casa, ora più che mai vista la mia intolleranza al glutine. Mia suocera, cuoca in pensione, ci vizia ancora con i suoi vassoi pronti almeno una volta alla settimana: tagliatelle, tortelli, ravioli e tanto altro (che io tristemente non posso più mangiare). Una cosa però ha iniziato a piacermi, e molto … preparare gli gnocchi! Oltretutto è un piatto che riesce a consumare chi è intollerante come me, visto che la dose di farina è minima e può essere sostituita tranquillamente da quella senza glutine. Eh si, dopo quelli di ceci e quelli di spinaci, mi sono sbizzarrita anche in quelli di barbabietole, verdura ostile in cucina. Non pensavo, ma è stato un gioco da ragazzi! Facilissimi da fare, belli da vedere e buonissimi da mangiare! Serena e Greta mi hanno aiutato, divertite entrambe nel vedere queste palline rosa che si formano sul tagliere, per passare sul vassoio, essere tuffate in acqua bollente e finire nei loro piatti. Tutto questo in 40 minuti! Un piatto che mai avrei pensato di preparare, ma che ci ha dato enormi soddisfazioni, tanto che ne ho preparati ancora il giorno dopo e fatto i sacchettini da congelare per le occasioni “last-minute” come dico io. Ho preparato un impasto semplicissimo, con barbabietole e farina di riso, ho legato con 1 uovo e aromatizzato con il mio adorato pepe di jamaica, quello che ho usato per la marmellata di albicocche (trovate qui la ricetta). Per la prima volta ho optato per un condimento semplice come un sugo di pomodoro e basilico, ma secondo la ciurma, anche con del gorgonzola o del taleggio farebbero un figurone. Così, senza rendermene conto, la ciurma ha mangiato ancora una volta la barbabietola e con estremo entusiasmo. Nuovi alimenti e nuove ricette entrano nella mia cucina, nuovi piatti vengono portati in tavola per continuare la nostra Favola!

Ingredienti:

400gr di barbabietole cotte al forno
1 uovo
100gr di parmigiano grattugiato
500gr di farina di riso
100gr di parmigiano
pepe di jamaica q.b.
salsa di pomodoro fatta in casa oppure passata già pronta
aglio
basilico
olio evo q.b.
sale q.b.

Io ho usato una salsa di pomodoro che avevo preparato i giorni scorsi, facendo semplicemente scottare dei pomodori incisi in acqua, sbucciati e frullati. Mettete la salsa in un tegame con un filo di olio evo, lo spiccio d’aglio in camicia, qualche foglia di basilico e salate. Fate insaporire qualche minuto, togliete l’aglio e spegnete la fiamma.
Prendete le barbabietole, sbucciatele dalla pelle esterna e passatele nello schiacciapatate. Versate in una ciotola e unite metà farina e l’uovo iniziando ad impastare. Unite il formaggio, una spolverata di pepe di Jamaica e piano piano la restante farina sino a quando non avrete ottenuto un composto morbido e liscio. La dose di farina varia naturalmente se usate quella normale, quindi vi consiglio di unirla graduatamente. Riporre il composto in frigorifero per 10 minuti.

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Riprendetelo, formate dei serpentelli e con l’aiuto di un coltellino tagliate gli gnocchetti, disponete su un vassoio infarinato. Mettete l’acqua sul fuoco, salate quando bolle e versate gli gnocchi che scolerete come sempre quando tornano a galla.

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Versateli nel tegame del sugo, fate saltare brevemente e servite in tavola!

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