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Rigatoni risottati ai Finocchi e Arancia: la calma ritrovata

A fine Dicembre, per staccarmi un po’ dai problemi che mi circondavano e per ritagliarmi un po’ di spazio per me, ho provato a partecipare a qualche lezione di Yoga. Una disciplina che mi ha da subito conquistata sino a diventare ora per me un momento unico, un toccasana fisico e mentale a cui non posso più rinunciare. Pochi e semplici momenti di silenzio, guidati da una voce delicata come quella di Silvia, la mia insegnante, riescono a farmi ritrovare quella pace e quella calma perduti durante la vita di tutti i giorni e catapultarmi in una dimensione interiore meravigliosa. Riscoprire se stessi, ascoltarsi e ritrovarsi, il corpo che, seguendo il respiro, esegue figure con una naturalezza inaspettata: un’esperienza bellissima, difficile da spiegare e da capire, ma che consiglio a chiunque di provare almeno una volta. Il mercoledì è il mio giorno e quando rientro a casa, una particolare carica mi accompagna e la mente, svuotata dai tanti pensieri, è libera di fantasticare in ogni campo, dalla mia passione per lo scrivere (finalmente ritrovata) alla cucina. Il piatto che vi propongo oggi è molto delicato, profumatissimo e cremoso: una pasta risottata, metodo di cottura che amo molto, condita con un sugo di finocchi e arancia. Una ricetta leggera, direi quasi light, gustosissima, che appagherà tutti i vostri sensi. La ciurma ha chiuso con la classica e amata scarpetta che è segno di totale apprezzamento al piatto.
La rotta è impostata, riprendo in mano la penna… vi lascio la ricetta!

Ingredienti per 4 persone:

320gr di pasta formato Rigatoni (per me senza glutine BiAglut)
2 finocchi
1 arancia Bio
1/2 scalogno
brodo vegetale
100ml di panna di riso
1 cucchiaio di parmigiano grattugiato
olio evo q.b.
sale q.b.

In un tegame con due cucchiai di olio mettete a rosolare lo scalogno tritato, i finocchi a pezzetti con la loro barbetta e la buccia dell’arancia grattugiata.

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Aggiustate di sale, fate insaporire per un paio di minuti e poi unite il succo dell’arancia spremuto.

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Unite poi la pasta, incorporatela bene al condimento con l’aiuto di un cucchiaio e versate un mestolo di brodo alla volta, procedendo alla cottura come per il risotto.
Quando la pasta è al dente, unite la panna di riso e il cucchiaio di parmigiano,

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mantecate per un minuto a fuoco spento, lasciate riposare e servite in tavola!

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La cremosità di questo sugo è unica e il gusto delicato è meraviglioso.

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Pesce Spada all’origano: ricordi di sicilia!

Ogni volta che porto in tavola questo piatto vengo catapultata in Sicilia, a casa delle mie zie e una ventata di meravigliosi ricordi mi cattura: grandi tavolate, griglia accesa, pesce fresco in tavola e tante risate.
Sin da quando ero piccola, ogni volta che si arriva in Sicilia, veniamo accolti da grandi festeggiamenti e ci attende la classica abbuffata : insalata di polpo, olive, spaghetti con le melanzane fritte o con le cozze, fritto di pesce e, particolarmente amato da tutti, il pesce spada impanato alla griglia! Proprio l’anno scorso, appena arrivati da loro per un saluto, le zie ce lo hanno preparato: chissà perché il loro ha sempre un sapore diverso… sarà l’aria di mare, sarà il pesce appena pescato, sarà l’origano della loro terra ma il loro è magicamente più buono!
Così tutte le volte che trovo dal pescivendolo il pesce spada fresco, porto in tavola questa ricetta di famiglia, una delle prime ricette di pesce con cui ho svezzato le mie pupe: inutile dire che adorano questo piatto, la ciurma ama particolarmente il pesce spada, sia semplicemente cucinato così come secondo, che in un buon piatto di pasta come le trofie che vi ho presentato qualche mese fa (trovate la ricetta qui).
Eccovi la ricetta!

Ingredienti:

fette di pesce spada
pangrattato Coop senza glutine
origano secco
primo sale
sale e pepe q.b.
olio evo q.b.

In un piatto preparate una panatura composta da pangrattato, origano (tanto), primo sale grattugiato, sale e pepe.

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Mescolate bene il tutto, passate le fette di pesce spada prima nell’olio evo e poi in questa panatura pressando bene ogni angolino.
La cottura ideale è sulla griglia, ma va benissimo anche una padella antiaderente: fate cuocere per qualche minuto da entrambi i lati.
Le zie accompagnano questo piatto con un’insalata di pomodori, cipolle rosse e olive condite con un’emulsione di origano, olio evo, sale e aceto bianco.

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Il profumo di origano fa da padrone (io ho usato quello preso l’anno scorso direttamente dalle zie)e la panatura croccante ma leggera non copre assolutamente il sapore del pesce che risulta ancora tenero e succoso!

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Quest’anno niente Sicilia… ci guastiamo questi piatti, chiudiamo gli occhi e sogniamo questa terra meravigliosa che amiamo tanto, aspettando con impazienza di riabbracciarla l’anno prossimo e scrivere ancora un capitolo di questa nostra favola che felicemente continua!

Consiglio: la cottura del pesce è fondamentale, non cuocetelo a fiamma troppo alta perché rischiereste di bruciare la panatura e di cuocere troppo il pesce, che risulterebbe asciutto e stopposo. Se cuocete sulla griglia fatelo nella parte alta e bastano veramente due minuti per lato. Se lo fate in padella, deve essere ben calda ma con la fiamma bassa. Non bucate mai la fetta di pesce, rilascerebbe i suoi succhi che sono fondamentali per mantenere l’interno tenero!

Bocconcini di Pollo con Zucchine, Zenzero e Albicocche: tanti gusti in un solo semplice piatto

Questa ricetta è una delle preferite dalle due monelle: il pollo è la carne più spesso cucinata in casa, quindi cerco sempre di inventarmi piatti diversi, che vadano bene per tutta la famiglia, buoni e colorati, perché, specialmente per i bimbi, l’occhio vuole la sua parte! Mi piace sperimentare e trovo giusto che le bimbe assaggino tutto: in tavola si mangiano le stesse cose (a parte i problemi dovuti alle dannate intolleranze)! Ho scoperto, per mia grande gioia, che entrambe amano molto gli abbinamenti dolce-salato e piccante-agrodolce (che evito ancora alla piccola Greta perché.. piccola)!
I miei suoceri, più attaccati ad una cucina tradizionale, rimangono scioccati quando le vedono mangiare questi piatti, per loro strani: la frutta insieme a verdura e carne? Nonostante mio suocero abbia fatto il cameriere per tanti anni in rinomati ristoranti e visto passare piatti di ogni genere, lui preferisce sempre la tagliatella al ragù e il solito spezzatino, la trasgressione è il risotto pere (poche) e taleggio. E, mi raccomando, niente pesce a tavola! Ma questa è un’altra storia che vi racconterò!
La ricetta di oggi è la versione estiva da gustare a temperatura ambiente (a noi non piace fredda da frigorifero): bocconcini di pollo marinati, le nostra piccole zucchine dell’orto, tanto zenzero e le adorate albicocche secche morbide, che in casa sono oramai il dolcetto di fine serata alternate alle prugne secche o allo zenzero candito. La versione invernale, gustata calda, prevede l’aggiunta di zucca e … bè, la faremo insieme il prossimo inverno!

Ingredienti per 4 persone:

500gr di petto di pollo
4cm di zenzero fresco
20 albicocche denocciolate essicate morbide
4 piccole zucchine o 2 normali
1 succo di arancia
1 cucchiaino di miele
olio evo q.b.
sale q.b.
timo fresco q.b.

In una ciotola unite il succo di arancia con il cucchiaino di miele ed emulsionate bene il tutto. Pulite il petto di pollo dai vari filamenti, tagliatelo a bocconcini e unitelo alla marinata facendolo insaporire per 20 minuti.
Nel frattempo pulite e tagliate le zucchine a bastoncini abbastanza grandi, grattugiate metà zenzero e l’altra metà fatela a fettine sottili e tagliate le albicocche in 4 parti. Fate scaldare due cucchiai di olio evo in una larga padella, aggiungete le zucchine, lo zenzero sia a pezzetti che grattugiato, i pezzetti di albicocca e un po’ di timo fresco. Fate saltare per qualche minuto e poi aggiungete il pollo sgocciolato dalla marinatura, aggiustate di sale e portate a cottura.

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Trasferite in un vassoio, lasciate raffreddare a temperatura e servite. Potete gustarlo anche caldo, magari con una grattugiata di buccia d’arancia!

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Spesso alcune amiche mi chiedono: “Ma come fai a far mangiare certi piatti alle tue bimbe?” … io rispondo semplicemente :”ma tu gliel’hai fatto mai assaggiare”? In cucina, oltre alla bravura, ci vuole fantasia e CORAGGIO! Sperimentate e fate gustare i vostri piatti sempre ai bimbi, senza aver paura… loro saranno la vera sorpresa e sono loro … a far continuare La favola!

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Consiglio: la marinatura è fondamentale per mantenere tenero il pollo una volta freddo, quindi 20minuti sono il minimo indispensabile!

Idea salvavanzi: come mi ho detto prima è un piatto che noi gustiamo a temperatura ambiente e si conserva tranquillamente per un paio di giorni in frigorifero in un contenitore salvafreschezza ben chiuso. Ottimo piatto da pic nic!

Crocchette di miglio con carote, zafferano e basilico … Oh mamma mia!

“Oh mamma mia che buone” l’esclamazione di Serena dopo il primo morso. La piccola Greta invece aveva talmente la bocca piena che non riusciva a parlare … sono bastati 15 minuti per svuotare il vassoio: che soddisfazione!
L’altro giorno sistemando la dispensa ho trovato una confezione ormai dimenticata di miglio … subito mi è venuta l’idea di fare delle crocchette … le avevo mangiate in un buffet qualche tempo fa e me ne ero innamorata! Il tipico “crock” quando le addenti è magico, croccanti fuori e morbide dentro, una goduria! Ho voluto prepararle in una versione molto easy, per vedere l’effetto sulle piccole, con carote e basilico … e come sempre la semplicità premia!

Ingredienti:

250gr di miglio Bio
1 carota
3 cucchiai di basilico tritato fresco
4 cucchiai di parmigiano grattugiato
2 cucchiai di farina di riso
1 bustina di zafferano
noce moscata
olio evo
sale q.b.

Per prima cosa cuocete il miglio secondo le indicazioni sulla confezione (nel mio caso 10 minuti)aggiungendo nell’acqua di cottura le carote a pezzetti piccoli.

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Scolate tutto e versate in una ciotola, schiacciate con la forchetta le carote, unite il parmigiano, la farina, il basilico tritato, la noce moscata e la bustina di zafferano.

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Mescolate bene il tutto e formate delle piccole polpettine. Versate dell’olio in un tegame, quando è ben caldo mettete le crocchette e fate cuocere da tutti i lati, senza bruciarle, sino a quando non saranno ben dorate e croccanti.

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Fatele asciugare dall’olio su carta assorbente e … tuffatevi su questo buonissimo piatto!

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Involtini di verdure con crema di feta all’erba cipollina: da leccarsi le dita!

Il piatto di oggi è veloce, facile e molto estivo, un delizioso aperitivo o un buon piatto unico da leccarsi i baffi!
Semplici verdure grigliate, melanzane e zucchine, farcite con una golosa crema a base di feta light, menta, noci e tanta erba cipollina. In poco tempo portate a tavola un buonissimo piatto che, grazie a questa meravigliosa crema, i vostri bambini divoreranno!

Ingredienti:

verdure grigliate
200gr di feta light
5 noci
6 foglie di menta
erba cipollina
olio evo

In un frullatore mettete la feta, le noci, la menta e un cucchiaio di olio evo, frullate tutto, aggiungete dell’erba cipollina spezzettata e mescolate tutto.

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Aiutandovi con un cucchiaino farcite le fette di melanzane e zucchine, arrotolate su se stesse e disponete in un bel piatto da portata. Decorate con pomodorini e portate in tavola: il gioco è fatto!

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Bocconcini di carote e ricotta: happy hour del sabato sera!

Come vi ho detto ieri mattina, il tempo per stare ai fornelli non c’è stato, così per cena ho pensato di fare una cosa che alla ciurma piace molto: un bel happy hour! Mi sono organizzata per tempo e oltre all’impasto della pizza (che ho farcito e infornato insieme ai bocconcini per poi tagliarla a cubetti) ho preparatodegli spiedini di verdure e formaggio di capra e il composto per queste piccole polpettine, che ho infornato mentre eravamo tutti in doccia. Una cena simpatica, veloce che porterà gioia in famiglia!

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Ingredienti:

200gr di ricotta magra
4 carote
1 cucchiaio di curcuma
noce moscata
parmigiano
1 uovo
olio evo
sale q.b.

In una ciotola lavorate la ricotta con le carote grattugiate, l’uovo, le spezie e il parmigiano. Mescolate bene, aggiustate di sale e coprite il composto con la pellicola. Mettete in frigorifero a riposare.

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Accendete il forno a 180°, prendete il composto e formate delle palline che disporrete su una teglia ricoperta da carta forno e leggermente unta. Infornate per 40 minuti.

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Ecco dei bocconcini sfiziosi, morbidi e gustosi, perfetti per una cena in piedi e che possono diventare un buonissimo secondo piatto se accompagnati da un buon contorno di verdure!

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Risotto alla Cipolla Rossa di Tropea con Pesto di Basilico alle Mandorle

Oggi vi presento una ricetta che amo molto, semplice ma raffinata, curata nei minimi particolari con amore e sentita profondamente “MIA”. Ogni ingrediente è dosato nel modo più giusto per bilanciare alla perfezione questi sapori mediterranei che amo e che mi fanno sognare: basilico, mandorle, pecorino, olio extra vergine prodotto direttamente da ulivi siciliani e la Cipolla Rossa di Tropea, simbolo della meravigliosa Calabria. Amo i risotti, un piatto che prendo solitamente quando sono fuori a mangiare e che preparo tutte le settimane per la ciurma in modi sempre diversi. Mi sento quasi un’esperta (visto quanti ne ho mangiati) e sono severamente autocritica nei miei confronti quando li preparo.
Ma per questo risotto mi attribuisco da sola una Stella Michelin: per la prima volta sono orgogliosa di me stessa (solitamente non va mai bene nulla … molto, ma molto autocritica). Ecco la ricetta e a voi l’assaggio … sperando di portarvi con me in quei luoghi caldi e meravigliosi del nostro meridione!

Ingredienti per 4 persone:

320gr di riso Carnaroli
2 cipolle Rosse di Tropea
50gr di basilico fresco
50gr di mandorle
80gr di pecorino stagionato
olio evo
sale q.b.
brodo vegetale

In una casseruola con tre cucchiai di olio evo mettete a stufare la cipolla affettata finemente.

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Aggiungete il riso e fate tostare qualche minuto. Versate il brodo vegetale piano piano e portate a cottura (ricordate di aspettare sempre che il liquido di assorbi prima di versarne altro nel riso, solo così l’amido fuoriuscirà nel modo giusto e darà al risotto la giusta cremosità).

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Nel frattempo preparate il pesto: il mio basilico sta crescendo benissimo e il suo profumo è meraviglioso, non potevo non usarlo ( mi raccomando, se avete le piantine in casa, quando decidete di raccoglierlo dovete tagliare le punte, appena sopra una delle sue biforcazioni. Così facendo eviterete la formazione dei fiori e renderete il basilico più robusto e foglioso).

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In un bicchiere del mixer mettete il basilico, le mandorle, 50gr di pecorino e iniziate a frullare aggiungendo piano piano l’olio evo. Ideale è l’utilizzo del mortaio ma, per chi come me si è ritrovata senza perché una delle sue bimbe ha ben pensato di buttarlo dal balcone in giardino, può usare tranquillamente il frullatore.

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A fine cottura del riso (lasciatelo sempre al dente, tanto cuoce ancora nel tegame durante la mantecatura) aggiungete il restante pecorino grattugiato e mantecate bene.

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Servite in un bel piatto piano aggiungendo un cucchiaio di pesto al centro del riso, spolverizzate con del pecorino e gustate ben caldo. Mescolate delicatamente il pesto al riso, prendetene un po’ e chiudendo gli occhi portate alla bocca …

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