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Si parte … Londra arriviamo!

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Tutto è pronto: valigie chiuse e già caricate in macchina. Macchina fotografica e telecamera cariche e pronte ad immortalare questi giorni di vacanza in una delle città più belle d’Europa. Non resta che aspettare Serena che rientra da scuola e poi via, verso Malpensa, qualche ora di sonno e domani mattina all’alba si parte per Londra!
Ci risentiamo settimana prossima amici! Una magica settimana a tutti, un buon week end … a martedì!
Baci
Manu

Auguri … PAPA’

Oggi è LA FESTA DEL PAPA’: il mio uomo speciale. Un uomo del Sud, cresciuto al Nord. Partito da Palermo giovanissimo dopo la morte del nonno, è arrivato a Milano con la nonna e una sorella, la mia adorata Zia Rosalba. Le altre, già grandi e sposate, sono rimaste in Sicilia. Subito a lavorare per mantenere le sue donne di casa, una cosa che ha sempre fatto anche quando ha sposato mamma e siamo arrivati io e, dopo 7 anni, mio fratello Emi. Un uomo che si è sempre fatto in quattro per non farci mai mancare niente, dividendosi in mille lavori pur di lasciare a casa mamma per occuparsi di noi. Usciva la mattina alle 4 e rientrava alle 14 dopo aver fatto i mercati di ortofrutta, mangiava e poi si riposava un paio di ore. Usciva ancora alle 17 per il secondo lavoro di guardiano e rientrava alle 23.30, tutti i giorni, dal lunedì al sabato. L’unico giorno dove era tutto mio era la domenica: insieme sin da piccina andavamo allo Stadio a vedere l’Inter, una passione e un amore che mi ha trasmesso per questa squadra e per questo sport. Pranzavamo di corsa e poi via in macchina verso San Siro, cuscinetto, sciarpa e cappello sottobraccio. In macchina gli leggevo la gazzetta e commentavamo la formazione che sarebbe andata in campo… parlavamo solo di questo. Nessuna domanda mai su scuola, amici o altro: riservato lui e riservata io, sapevamo tutto l’uno dell’altra grazie a mamma. Quindi quelle ore della domenica dovevano solo essere uno spazio tra noi, la nostra passione da vivere insieme senza i problemi di tutti i giorni. Si tornava a casa e insieme sul divano guardavamo tutti i gol in tv, per poi cenare tranquilli e dedicarci all’altra nostra passione: la lettura. Io nel mio letto e tu sul divano, ancora oggi leggi due libri a settimana. Gli anni passavano, crescevo, le prime uscite, i primi amori, lo studio e poi il lavoro, ma la domenica era sempre nostra. Sino a quando ho deciso di andare via di casa: chiunque si sarebbe aspettato che quella parte meridionale di te venisse fuori, la tua unica figlia femmina che a 20 anni va via di casa. Invece no, con molta dolcezza mi hai chiesto, hai accettato nonostante tutti mi fossero contro, sei venuto a vedere dove sarei andata a vivere, la mia nuova casa, ti sei accertato che io potessi stare bene e mi hai abbracciato. Lavorando ancora a Milano, riuscivo almeno un paio di volte a settimana ad avere la pausa pranzo dopo le 14, così passavo dai miei e mangiavo un boccone con papà, che categoricamente mi riempiva la macchina di frutta e verdura. Quando ho iniziato a convivere con Mauro è comparso un sorriso sul tuo volto: tra voi sempre un bellissimo rapporto e questo ti permetteva di essere più sereno, non ero più tutta sola. Abbiamo iniziato a parlare di più, mi chiedevi con garbo ed io ti rispondevo felice. Poi il matrimonio, quanta felicità nei tuoi occhi e … l’arrivo di Serena dopo qualche anno: da papà a NONNO! Un meraviglioso nonno! Tutti i gesti di affetto che non hai mai dato ai tuoi figli, non perché non ci amassi, ma perché tu sei così li dai ai tuoi nipoti: Sere e poi Greta stravedono per te! Per loro sei una pedina fondamentale della loro vita … come lo sei della mia! Non vi dico mai ti voglio bene, lo so, mamma mi riprende ancora oggi che ho 38 anni: “ e dammi un bacio ogni tanto!” mi dice sempre.
Ma tu mi capisci, perché io sono come te: stesso segno zodiacale, due soli gg ci dividono, un fuoco dentro e pacati fuori, toccateci tutto ma non la famiglia, riservati ma aperti con chi merita, loquaci ma anche silenziosi, simpatici e lunatici.
Tanti auguri Papà: il mio uomo speciale!

La mia Festa della Donna …

È iniziata trovando questo bigliettino

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La mia principessa mi sorprende sempre !
Io non amo molto festeggiare queste “ricorrenze” ma oggi la giornata sarà dedicata interamente alla mia bimba grande: la sua prima giornata da donnina! Shopping, chiacchere, pranzo fuori e cinema!
Oggi sono solo per lei!
Un augurio a tutte le Donne del mondo: tanta Felicità!
Buona giornata
Manu ❤️

Lo specchio del mio cuore

Alcune volte capita di sentirsi confusi, di dimenticare se stessi. Poi ti fermi e ti guardi intorno e vedi … le tue figlie… lo specchio di te stessa!

Loro rappresentano quello che sono e le mie grandi passioni :

Leggere e scrivere

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e la cucina

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e il cuore mi si riempie di gioia, in loro ritrovo quello che sono e loro rappresentano tutto ciò che voglio! Oggi mi sento più che mai Mamma e felice di esserlo!

 

 

Verona … Shakespeare in Love

Una giornata in famiglia in una delle città più belle d’Italia per festeggiare, anche se in anticipo, San Valentino. Verona, una splendida città d’arte avvolta nella storia millenaria e consegnata al mito dal capolavoro shakespeariano “Romeo e Giulietta”.
La bella giornata di sole, inaspettata, e l’entusiasmo delle bambine ha reso tutto più magico. L’anfiteatro Arena, monumento più famoso di Verona, ti riporta ai tempi degli antichi romani;

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Passeggiando tra le vie del centro si scopre un immenso patrimonio artistico e architettonico grazie a stupendi campanili e a chiese che contengono tesori inestimabili.

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Botteghe artigiane, negozi antichi, eleganti caffè, storiche osterie e negozi d’alta moda si alternano nelle vie di questa città.

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Ma quello che si respira maggiormente nelle strade di Verona è la storia dei famosi innamorati: Romeo Montecchi e Giulietta Capuleti, ”: i rappresentanti dell’ amore giovanile, un amore nato in breve tempo ma intenso che non conosce limiti, neanche la morte è riuscita a dividerli.

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Per una bambina come Serena questa fiaba è “ una storia molto romantica ma anche triste che fa capire l’amore vero” … le sue semplici parole rappresentano esattamente il succo dell’opera. Quello che desiderava di più era vedere i luoghi dove “i fatti sono accaduti”, così quando siamo arrivati davanti alla casa di Giulietta questa giornata ha avuto ancora più senso per lei.
Ed eccoci qui, dentro la casa di Giulietta …

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… affacciate al balcone dove si svolge una delle scene più belle di tutta l’opera con Serena emozionatissima al pensiero di Giulietta appoggiata che guardava in basso il suo amato.

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“Quale luce spunta lassù da quella finestra? Quella finestra è l’oriente e Giulietta è il sole! Sorgi, o bell’astro, e spengi la invidiosa luna, che già langue pallida di dolore, perché tu, sua ancella, sei molto più vaga di lei. Non esser più sua ancella, giacché essa ha invidia di te. La sua assisa di vestale non è che pallida e verde e non la indossano che i matti; gettala. E’ la mia signora; oh! è l’amor mio!
oh! se lo sapesse che è l’amor mio! Ella parla, e pure non proferisce accento: come avviene questo? E’ l’occhio suo che parla; ed io risponderò a lui. Ma è troppo ardire il mio, essa non parla con me:
due fra le più belle stelle di tutto il cielo, avendo da fare altrove, supplicano gli occhi suoi di voler brillare nella loro sfera, finché esse abbian fatto ritorno. E se gli occhi suoi, in questo momento, fossero lassù, e le stelle fossero nella fronte di Giulietta? Lo splendore del suo viso farebbe impallidire di vergogna quelle due stelle, come la luce del giorno fa impallidire la fiamma di un lume; e gli occhi suoi in cielo irradierebbero l’etere di un tale splendore che gli uccelli comincerebbero a cantare, credendo finita la notte.
Guarda come appoggia la guancia su quella mano! Oh! foss’io un guanto sopra la sua mano, per poter toccare quella guancia!”

“Oh Romeo Romeo perché sei tu Romeo!?
Rinnega tuo padre, rifiuta il tuo nome, o se non vuoi, giura che mi ami e non sarò più una Capuleti.
Solo il tuo nome è mio nemico: tu sei tu.
Che vuol dire “Montecchi”?
Non è una mano, né un piede, né un braccio, né un viso, nulla di ciò che forma un corpo. Prendi un altro nome.
Che cos’è un nome? Quella che chiamiamo “rosa” anche con un altro nome avrebbe il suo profumo.
Rinuncia al tuo nome, Romeo, e per quel nome che non è parte di te, prendi me stessa.”

E’ arrivata l’ora di pranzo, entriamo in un ristorantino proprio vicino al centro attirati dal nome “Le Cantine de l’Arena”. Dentro tutto molto bello, affreschi e bottiglie di vino riempiono le pareti.

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Abbiamo mangiato molto bene, piatti leggeri e molto gustosi, accompagnati dal mio vino preferito: crostini di frisella con verdure, risotto con radicchio rosso e Amarore!

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E i dolci? Che dire … ottimi: tortino di pan di spagna con mousse al pistacchio e tiramisù speciale!

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Con la pancia piena abbiamo fatto l’ultimo giretto prima che la pioggia ci obbligasse a rientrare a casa …

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Una splendida città, una magnifica giornata con i miei grandi amori!

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Chocomoments

Oggi, nel paese vicino, la grande festa del cioccolato artigianale: un appuntamento da non perdere per una Cioco-dipendente come me. Serena, la cui unica tentazione dolciaria è il cioccolato, mi ha accompagnato e la bella giornata di sole ha reso questo momento unico!

Macchina fotografica nelle mani di Serena che ha fatto un vero e proprio book fotografico mentre, la mamma, degustava ogni creazione di abbinamenti particolari e spendacciava un po’ di soldi!

Sui banchi qualsiasi cosa: non potevo non comprare lo zenzero candito al cioccolato!

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e che dire delle creme al cioccolato? Le ho assaggiate tutte … le migliori quelle alla Cannella e alla Rosa Selvatica.

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Creazioni di ogni genere

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Serena è rimasta incantata davanti a questo banco tempestando di domande il venditore. Poi ha pensato di portare a casa un pensierino per la sua sorellina

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“Mamma guarda! C’è Goffrey, lo gnomo del Villaggio di Ortolandia”. Davanti ai miei occhi un bellissimo gnomo di cioccolato!

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Serena gli avrebbe morso il cappello!

Poi i miei preferiti : i bon bon al cioccolato, ripieni di vari tipi di crema,una goduria per la gola!

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Beccata … in estati mentre ne gustavo uno ripieno di crema ai mirtilli!

Un bellissimo pomeriggio: dolce e goloso! Felici rientriamo a casa con una bella scorta di cioccolato!

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