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Merluzzo al Pesto Piccante

Ultimo venerdì con la Rubrica “L’Angolino del Papà” prima della chiusura per le ferie. Oggi un secondo piatto di pesce molto estivo e leggero: dei filetti di merluzzo fresco, impanati con peperoncino, pesto fatto in casa  e pangrattato senza glutine. Una cottura veloce in padella per un piatto gustosissimo, che potete tranquillamente portare in tavola per tutta la famiglia eliminando dalla panatura il peperoncino: io ho preparato 3 filetti piccanti e 2 non per le bimbe! Un successo garantito!

Ingredienti per 4 persone:

4 filetti di merluzzo fresco
6 cucchiai di pesto fatto in casa
1 punta di peperoncino essiccato in polvere
6 cucchiai di pangrattato senza glutine
olio evo q.b.
sale q.b.

In una ciotola unite il pesto con il peperoncino e il pangrattato amalgamando bene il tutto. Asciugate i filetti di merluzzo e ricopriteli, con l’aiuto di un cucchiaio, con il mix di pesto. Fate riposare in frigorifero per 20 minuti. Trascorso il tempo mettete i filetti in una padella leggermente unta e fate cuocere a fuoco lento per 5 minuti da un lato e per altri 5 dall’altro. Alzate la fiamma e fate rosolare ancora per un minuto da entrambi i lati.

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Salate leggermente e servite con un contorno a piacere.

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Rigatoni alla Giuliese: 5 tappa #girodeiprimi… andiamo in Abruzzo

cartina-abruzzi-molise-340x255Da sempre terra di grande tradizione agricola e pastorale, l’Abruzzo offre a chi lo visita un’ampia scelta di profumi e sapori. E’ una regione dai panorami splendidi, non solo regalati dai colli che sfoggiano oliveti  e vigneti carichi di frutti di altissima qualità, ma anche dal mare su cui affacciano tre delle sue quattro province, l’Aquila esclusa, dai monti che occupano quasi i due terzi della sua superficie, su cui svetta il Gran Sasso, i grandi parchi naturali. Boschi, pascoli e fertili colline, mare e costa, consentono alla mano sapiente dell’uomo di realizzare cibi e bevande indimenticabili. Una cucina dai sapori forti, robusti e molto speziati. La cucina abruzzese la si può definire come un insieme di gusti diversi, che si articola attorno ad alcuni tipici piatti principali. Diffusissimo, soprattutto nella provincia dell´Aquila, il pregiato e aromatico zafferano che è alla base di molte pietanze abruzzesi. L’agricoltura resta un’attività di grande importanza, tra cereali e frutteti, accanto alla viticoltura, che regala tra i suoi prodotti etichette celebri come Montepulciano e Trebbiano. L’allevamento è storicamente per lo più concentrato sugli ovini, e del resto questa è la patria dei celebri arrosticini. Per una regione che coltiva sia grano duro che grano tenero non è una sorpresa l’importanza del pane nell’alimentazione quotidiana (i pani locali spaziano da quello di mais a quello con le patate, dal casareccio a quello di Solina, fino a piatti tipici come la Pizza di Pasqua o la Panonta) come della pasta fresca (ricordiamo i piatti tipici come i Maccheroni alla chitarra, le sagne e le ceppe). Con tre province affacciate sull’Adriatico, il pesce certo in tavola non manca, e le ricette cambiano di zona in zona. 20160715_184656Per questa 5° tappa del #girodeiprimi, Pasta di Canossa , in collaborazione con La Melagrana Food, ci ha dato a disposizione i suoi buonissimi Rigatoni: una pasta di semolato trafilata a bronzo a km0. Il Pastificio Canossa certifica la Pasta e tutto il ciclo produttivo e ci presenta un prodotto di altissima qualità, digeribile e saporita. Siamo in piena estate e i primi piatti di pesce sono sempre quelli più graditi, così ho pensato di preparare un piatto tipico della Zona di Giulianova, una città storica in provincia di Teramo conosciuta per il suo bellissimo lungomare profumato di pino marittimo e oleandro: Rigatoni alla Giulianova, con vongole e scampi. Un piatto la cui bontà è esaltata proprio dalla presenza del pesce fresco, cucinato in modo molto semplice proprio per gustarne tutto il sapore. Un primo piatto eccezionale che naturalmente ha conquistato la ciurma al completo e che ci ha regalato un piccolo assaggio di quello che saranno le nostre vacanze di questa estate tra Marche e Abruzzo, tra mare e colline! Dunque, non ci resta che entrare in cucina e metterci ai fornelli!

Ingredienti per 4 persone:

350gr di Rigatoni Pasta di Canossa
8 scampi piccoli o 4 grandi
1kg di vongole
1 spicchio di aglio
1/4 di bicchiere di vino bianco
1/2 peperoncino fresco
peperoncino in polvere
prezzemolo fresco q.b.
sale q.b.

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Per prima cosa facciamo spurgare le vongole: mettetele in un recipiente pieno di acqua dove avrete sciolto una manciata di sale grosso e lasciatele spurgare per almeno 2 ore muovendole ogni tanto e cambiando l’acqua se vedete che c’è già molta sabbia. Sciacquatele bene e mettetele in un tegame con un pochino di acqua, coprite con un coperchio e fate cuore a fuoco alto il tempo che si aprano. Lasciate raffreddare , scolatele tenendo da parte l’acqua di cottura che filtrerete bene e pulitele dal guscio. Pulite gli scampi e praticate una incisione in senso della lunghezza aprendoli senza dividerli. In un tegame con l’ olio (non siate tirchi, ce ne vuole un pochino) fate rosolare l’aglio schiacciato, unite vongole e scampi, sfumate con il vino bianco e un pochino di acqua di cottura delle vongole, cuocete a fuoco vivo per qualche minuto aggiungendo alla fine a fuoco spento il peperoncino a pezzetti. Togliete gli scampi e tenete da parte. Lessate la pasta, scolatela al dente, fatela saltare nel tegame con il sugo e con del prezzemolo tritato. Guarnite ogni piatto con gli scampi e a piacere con altro peperoncino in polvere!

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Con questa ricetta partecipo al Contest #girodeiprimi di Pasta di Canossa e La Melagrana Food

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Linguine Limone e Pepe con Salmone e Menta

20160707_190702Questa Rubrica del Venerdì “L’Angolino del Papà”  è una delle preferite dalla ciurma e in particolar modo dal Vice Capitano. Proprio l’altro giorno è tornato a casa con una confezione di Pasta: Linguine Limone e Pepe. “Amore, questa me la devi fare, condiscila come vuoi ma la voglio proprio assaggiare”. Agli ordini Vice Capitano! Così mi sono messa ai fornelli, con la curiosità di tutta la ciurma di provare questa pasta. Nella mia cucina Limone e Pepe richiamano Pesce, così ho deciso di preparare un semplice condimento con Salmone e Menta fresca. Un piatto estivo, profumato e saporito, una pasta deliziosa, delicata e fresca. Dovrò provare a prepararla in casa, in versione senza glutine, così da poterla gustare anch’io senza problemi. Bene, mettiamoci ai fornelli e godiamoci questo buon piatto di pasta! Buon week end a tutti!

Ingredienti per 2 persone:

160gr di Pasta Linguine Limone e Pepe
1 trancio di salmone fresco da 400gr circa
olio evo q.b.
sale e pepe q.b.
menta fresca
1 limone

Pulite il trancio di salmone dalla pelle e dalle spine e cuocetelo in padella con un filo di olio evo e un pizzico di sale. Una volta cotto, rompetelo con una forchetta, aggiungete menta fresca, la scorza di limone grattugiata, sale e pepe. Scolate la pasta al dente e fatela saltare in una padella con il salmone condito e un filo di olio a crudo. Servite in tavola e a piacere ancora pepe e scorza di limone!

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Paccheri al sugo di Calamari alla Marchigiana: 4 tappa… andiamo nelle Marche!

Questo meraviglioso Contest #girodeiprimi di Pasta di Canossa in collaborazione con La Melagrana – Food Creative Idea, mi piace tantissimo! Ogni due settimane ci porta in una regione italiana differente: è fantastico scoprire quanto il nostro paese sia bello! E poi la Pasta di Canossa è una pasta eccezionale, un prodotto a km zero, una pasta secca 100% emiliana. La selezione del grano da seminare dona alla pasta sapore e consistenza ineguagliabili: una pasta semolata con un valore nutrizionale importante, con un buon tenore di fibre, nutrienti e proteine. 20160626_122122Per questa 4° tappa il contest ci offre un formato di pasta che alla ciurma piace tantissimo: PACCHERI e ci porta in una regione italiana alla quale sono affezionata, LE MARCHEimagesO7C8ZY0VQuando ero piccolina ci passavo le vacanze con i miei genitori: ricordo ancora i viaggi in macchina attaccata al finestrino in attesa di vedere il mare, le compagnie di amici che rincontravo ogni estate, le mie prime esperienze da bagnina e i miei primi amori estivi. Ancora oggi ho un forte legame con questa regione: qui, in questa terra dalle forme armoniche e sinuose, falesie e grotte che si alternano a spiagge indimenticabili, colline che rievocano storia, tradizione, arte e montagne, Simona, la mia cuginetta del cuore, ha “costruito” la sua famiglia e proprio qui, questa estate, passerò dopo tanti anni le mie vacanze. La ruvidità tipica dell’entroterra, si assapora nei piatti a base di carne con il maiale in porchetta, l’agnello marinato; piatti a base di tartufo, come quelli di Acqualagna e Sant’Agata Feltria e a base di funghi; nei primi piatti, tagliatelle, strozzapreti ed  i tradizionali “vincisgrassi”, capostipite di tutte le lasagne al forno della penisola. Il piatto simbolo della città  di Ascoli è il fritto misto all’ascolana: olive farcite, crema, zucchine, carciofi e costolette d’agnello. Il gusto fresco e dolce del mare, si percepisce nei piatti a base di pesce; padrone indiscusso della tavola costiera è il “brodetto” che raccoglie più di 14 specialità di pesce arricchito, nel pesarese e nell’anconetano, dal pomodorino e, nell’ascolano, dallo zafferano. Abbondano crostacei, frutti di mare e pesce azzurro insaporito da erbe aromatiche ed olio d’oliva. Molto diffuso lo stoccafisso, che viene preparato in umido, in tegame con patate e in ‘potacchio’. A San Benedetto con la cottura in ‘potacchio’ preparano anche un’ottima coda di rospo. Poi ci sono Calamari e triglie alla Marchigiana, canocchie all’olio e limone; le sarde in teglia, l‘orata alla salsa d’acciuga ed all’uovo e le seppie ripiene. Tra i primi, rinomatissimi i passatelli al brodo di pesce ed i ravioli ai filetti di sogliola e ricoperti di parmigiano grattugiato. Una cucina di mare, di focolari contadini, di rifugi montani, generalmente povera ma capace di creare piatti molto raffinati.  Per questa tappa ho lasciato scegliere al papà di casa, in coincidenza con l’appuntamento del Venerdì “L’Angolino del Papà”,  il tipo di “sugo” per accompagnare questi Paccheri e ha scelto senza nessun dubbio un sugo di pesce, in particolare i calamari. Così ho preparato i buonissimi Calamari alla Marchigiana e ci ho condito questa buonissima Pasta.

Ingredienti:

320gr di Paccheri Pasta di Canossa
600gr di calamaretti
12 filetti di acciuga
1 spicchio di aglio
1/2 bicchiere di vino bianco
200gr di pomodorini
prezzemolo
olio evo q.b.
sale e pepe q.b.

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I Calamari alla Marchigiana sono un secondo di pesce molto profumato e gustoso. Solitamente sono in bianco, l’aggiunta dei pomodori è facoltativa. Inoltre, il calamaro, che deve essere piuttosto piccolo, viene privato solo dei tentacoli. Io naturalmente, l’ho tagliato a pezzetti e lasciato solo i tentacoli interi.

20160626_12190020160626_124147Pulite i calamari, privateli dei tentacoli che terrete da parte interi, lavateli in acqua abbondante, asciugateli e tagliateli a pezzetti. Scaldate abbondante olio con uno spicchio d’aglio e un po’ di prezzemolo tritato. Aggiungete poi i calamari a pezzetti e i tentacoli, le acciughe, i pomodorini, salate e pepate. Lasciate insaporire per 5 minuti, aggiungete il vino e continuate la cottura, a fuoco basso, per circa 15 minuti. Cuocete la pasta, scolatela al dente e versatela nel tegame del sugo facendola insaporire bene. Non vi resta che servire in tavola con prezzemolo fresco!

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Invitante vero? Un profumo meraviglioso e un sapore eccezionale!

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Con questa ricetta partecipo al contest #girodeiprimi indetto da La Melagrana-Food Creative Idea e Pasta di Canossa

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Filetto di Salmone al Curry: stimoliamo il metabolismo pt.15

Ed eccoci al nostro appuntamento bis-mensile del Martedì con la Rubrica “Bellissime Mamme” . Come vi dicevo qui, questo mese doppio appuntamento e ultimo per quanto riguarda il nostro percorso alla conoscenza dei 15 cibi che ci aiutano a Stimolare il metabolismo. FB_IMG_1435238875347 Dopo POMPELMO, THè VERDE, YOGURT, MANDORLE, CAFFè, TACCHINO, MELA, SPINACI, FAGIOLI, FRIGGITELLI, BROCCOLI, FARINA DI AVENA, LATTE DI SOIA E CANNELLA, oggi parliamo di CURRY! Il curry indiano o masala è una miscela ben dosata di spezie diverse, la ricetta classica comprende pepe nero, cumino, coriandolo, cannella, curcuma, ma anche chiodi di garofano, zenzero, noce moscata, fieno greco, peperoncino. imagesBILQ56X3Una prelibatezza diffusa dall’egemonia inglese in terra indiana, trasportata viaggio dopo viaggio e utilizzata per insaporire i piatti.  Anche il nome è una modifica di matrice anglosassone del termine di origine Tamil, perché in India la suddetta miscela è più conosciuta come masala. Curry significa salsa, zuppa e deriva dalla parola Cari. La differente miscelazione ha fatto si che il nome cambiasse di nazione in nazione:  in Thailandia il curry è più diffuso con la terminologia green curry o kaeng khiao wan, ed è verde per l’alta percentuale di polveri a base di basilico.  A Singapore e Malacca è conosciuto come kaeng kari o curry giallo, e kaeng phet. Nella cultura cino-tahilandese è noto come Prik khing curry e il massaman curry o nam phrik kaeng massaman. Mentre in Giappone è chiamato karē. La particolarità che differenzia i vari curry è data dagli ingredienti che compongono le diverse miscele. Ogni curry è differente, anche nelle rispettive terre d’origine, e la combinazione e le dosi costituiscono la creazioni di una miscela che va dal saporito, al mediamente piccante (mild) fino al molto piccante (sweet). La cucina italiana da tempo ha inserito il curry tra le spezie più utilizzate, per insaporire con leggerezza contorni, primi e secondi. untitled (75)Facile da miscelare può trasformarsi in crema, salsa e colore per la tavola; è indispensabile però spargere la mistura di spezie con l’ausilio di un cucchiaino, quindi mai a pioggia diretta sui vapori dei cibi in cottura. In questo modo la fragranza e il sapore rimarranno intatti, mescolandosi e amalgamandosi alle pietanze. I piatti tipici conosciuti sono moltissimi: il Dal indiano, il classico Pollo al curry e le varie zuppe di verdure. Oggi voglio proporvi un secondo piatto, di pesce, che ho gustato in un ristorante l’anno scorso e che spesso ripropongo alla ciurma perché è buonissimo, oltre ad essere leggero: SALMONE AL CURRY! Un piatto semplice, che richiede pochissimo impegno, dai mille profumi, esotico e gustoso al punto giusto…un piatto che dovete provare se non lo avete ancora fatto. Io ho utilizzato un mix di curry giallo  che ho preso in un negozio indiano e contiene pepe nero, cumino, coriandolo, cannella, curcuma, chiodi di garofano, zenzero, noce moscata, fieno greco, peperoncino. Ho accompagnato il tutto da quinoa e mais, voi potete scegliere anche del riso basmati, o riso rosso selvaggio! Non mi resta che lasciarvi la ricetta, ci rivediamo a luglio per un altro appuntamento con la Rubrica dedicata a noi … bellissime Mamme!

Ingredienti:

2 filetto di salmone
2 cucchiai di salsa di soia
2 cucchiaini rasi di curry
1 limone bio
2 cm di radice di zenzero
sale e pepe q.b.
olio evo q.b.
50gr mix di Quinoa e Mais Pedon
Menta q.b.

20160627_105624Mettete il salmone in una ciotola, aggiungete la salsa di soia, la bucci grattugiata del limone e un pò di menta sminuzzata e lasciate marinare per 1 ora in frigorifero. Nel frattempo cuocete il mix di Mais e Quinoa, scolatelo bene e condite con olio evo, una macinata di pepe e zenzero grattugiato. Lasciate riposare e raffreddare. Riprendete il salmone, scolatelo e tamponatelo per asciugarlo. Ricoprite il salmone con il curry e con scorza di limone, massaggiate bene così che le spezie insaporiscano il filetto.
Scaldate una padella con un filo di olio e cuocete il salmone a fiamma media per qualche minuto per lato. Non vi resta che impiattare con il contorno scelto e portare in tavola!

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Informazioni e immagini prese dal Web

 

Un Pesciolino nel piatto: C’era una Volta… Nemo!

images (48)“Quando la vita si fa dura sai che devi fare, Marlin?
No, non lo voglio sapere.
Zitto e nuota, nuota e nuota, zitto e nuota e nuota e nuota. E noi che si fa? Nuotiam, nuotiam! “

Questo mese di Giugno per la Rubrica mensile “C’Era una Volta…” vi portiamo in mezzo al mare e facciamo un bellissimo viaggio in compagnia di piccoli amici … siete pronti?

“C’era una Volta una coppia di pesci pagliaccio, Marlin e Coral: vivevano in fondo al mare in un’anemone. Fra pochi giorni sarebbero diventati genitori: tantissime piccole uova di pesce erano pronte a schiudersi. Mentre chiacchieravano su come chiamare i lori piccolini, un enorme barracuda li attacca! Marlin si sveglia e aprendo gli occhi si accorge che Coral non c’è più e che tutte le uova erano scomparse: il barracuda aveva distrutto la sua famiglia. Ma proprio in quel momento si accorge di un piccolo uovo: eccolo qui… il suo piccolo Nemo! Nemo cresce e a differenza degli altri pesciolini ha una pinna più piccola dell’altra. Per questo Marlin è sempre molto protettivo con lui, anche il primo giorno di scuola: Nemo era felicissimo! images (52) Arrivati a scuola, Nemo conosce il suo maestro Ray e i suoi compagni: oggi gita al limite della barriera! Quando Marlin lo scopre corre da suo figlio e quando arriva trova Nemo con i suoi amici che osservano  una barca “Il motoschifo” in lontananza e tra di loro si sfidano per chi ha il coraggio di andare a toccarla. Preoccupato Marlin sgrida Nemo, dicendogli di non muoversi e di non allontanarsi. Ma il piccolo pesciolino, che inizialmente non aveva nessuna intenzione di allontanarsi, decide di sfidare il suo papà e inizia a nuotare verso la barca. Proprio in quel momento un sub gli appare davanti scattandogli qualche foto e catturandolo. Marlin corre in aiuto del figlio ma purtroppo la barca è più veloce e sparisce in lontananza. untitled (74)Continuando a nuotare disperatamente Marlin incontra Dory, una simpatica pesciolina che però soffre di amnesia. Nel frattempo Nemo arriva a Sidney e viene buttato in acquario dove conosce altri pesci con un solo obiettivo: riuscire a scappare e tornare in mare aperto. Marlin nel frattempo, con l’aiuto di Dory, sta cercando la strada giusta e incontra Bruto, uno squalo che sta cercando di diventare buono e di non mangiare gli altri pesci. Ma Dory si fa male e del sangue provoco Bruto che impazzito vuole mangiare Dory e Marlin che scappando trovano in fondo al mare una maschera di sub. nemo1 (1)Marlin la riconosce: è quella del sub che ha preso Nemo. Una scritta sulla maschera indica dove si trova il pesciolino: ma chi sa leggere? E così Dory sorprende Marlin, decifrando la scritta e iniziando a guidare l’amico verso Sidney! Il viaggio è lungo e un incontro con un gruppo di meduse porta i due pesciolini ad incontrare tantissime tartarughe che portano i due nella corrente giusta per arriva a Sidney. nemo1 (3)Marlin diventa famoso in tutto l’oceano e le sue avventure vengono raccontate e arrivano anche a Nemo, grazie all’amico pellicano che cerca di aiutare i suoi amici a scappare dall’acquario! Nemo è felice che il papà lo sta venendo a cercare, così decide di scappare perché il suo futuro non sarà bello: il sub che lo ha catturato è un dentista e vuole regalare nemo a sua nipote, una bimba molto cattiva. Nemo finge così di essere morto e viene buttato nello scarico. In quel momento Marlin con l’aiuto del pellicano arriva da Nemo e vede tutta la scena credendo che il suo piccolino è morto veramente. Tornato in mare, triste e solo riprende il cammino verso casa. Ma Nemo è vivo e riesce ad uscire dalle fogne e arrivare in mare, dove incontra Dory che dopo averlo riconosciuto lo porta da Marlin. Proprio quando i due si ritrovano una rete da pesca li divide ancora, ma il piccolo pesciolino è coraggioso e con la fiducia di suo papà riesce a liberarsi e riabbracciare tutti.  Si torna a casa: Nemo ora va a scuola tranquillo, con un nuovo compagno Guizzo, la tartarughina. Dory è rimasta a vivere con loro e anche Bruto è tornato bravo! Come in ogni finale… vissero tutti felici e contenti!” imagesZKWZVCQ7

Adoro questa storia, anche se all’inizio la mamma di Nemo muore e tutto sembra così triste, andando avanti le cose cambiano e si capisce quanto l’amicizia sia importante per superare gli ostacoli e le cose brutte della vita. E poi quante avventure e quanti personaggi simpatici! E’ un cartone e una favola divertente, che non mi stuferei mai di vedere! Ora lascio la parola alla mamma e alla ricetta buonissima che abbiamo preparato insieme! Ci rivediamo a Luglio! Ciao Serena

Ingredienti:

600gr di sogliola (o pesce a vostra scelta)
400gr di patate lessate
1 uovo
prezzemolo q.b.
pangrattato q.b.
farina di mais q.b.
olio evo q.b.
sale q.b.
curcuma 1 cucchiaino
capperi q.b.

Mettete il pesce in una ciotola e frullatelo riducendolo a polpa. Aggiungete le patate lessate schiacciate con l’apposito attrezzo, l’uovo, la curcuma e un pizzico di sale. Amalgamate bene il tutto. In un piatto preparate l’impanatura mescolando del pangrattato e della farina di mais: questo renderà le polpettine di un bel colore dorato con una crosticina croccantissima! Prendete un pochino di impasto, fate una polpettina ovale, passatela nell’impanatura e poi adagiate su una placca ricoperta da carta forno. Ora tocca ai bimbi divertirsi dando alla polpettina la forma di un pesciolino, e aggiungendo un cappero come occhietto.

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Una volta finito mettete in frigorifero e lasciate per almeno 10 minuti. Per quanto riguarda la cottura potete sia infornarli a 180° per 15/20 minuti, ricordandovi di ungerli leggermente in superficie oppure cuocendoli in padella con un pochino di olio, come ho fatto io.

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Scolateli su carta assorbente e poi portateli in tavola, magari divertendovi a decorare il piatto come abbiamo fatto noi!

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Sono carini vero? e anche buonissimi! Un successo garantito!!!

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Insalata di Gamberi e Asparagi: in 5 mosse a tavola con GustoQui!

Il tempo è ‘tiranno’, più si hanno cose da sbrigare, più sfugge di mano e ci si ritrova spesso in difficoltà, specie in cucina dove si pensa che per preparare un buon piatto ci voglia tanto tempo e tanta esperienza. Non è così, e spesso ve l’ho dimostrato nelle mie ricette. Un aiuto in più arriva anche dai piatti pronti, ma non quelli pieni di conservanti e additivi. Oggi voglio presentarvi un prodotto nuovo, che ho avuto il piacere di conoscere e di cui sono rimasta molto soddisfatta. Oggi vi parlo di GUSTOQUI: prodotti freschi, preparati con ingredienti di prima qualità, senza coloranti, senza conservanti e senza additivi. GustoQui offre una vasta gamma di prodotti per tutti i gusti. TUTTI I PIATTI PRONTI A MARCHIO GUSTOQUI SONO ACQUISTABILI ESCLUSIVAMENTE NEI NEGOZI COOP E IPERCOOP DI PIEMONTE, LIGURIA E LOMBARDIA.

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La sfida da affrontare è reinterpretare un piatto pronto di GUSTOQUI in 5 differenti versioni, tutte semplici e veloci!
Il primo piatto pronto che ho reinterpretato è L’INSALATA DI GAMBERI E ASPARAGI, preparata con code di MAZZANCOLLE tropicali cotte 40% , asparagi cotti 39%,olio di semidi girasole,succo di limone,sale marino iodato,prezzemolo.
(Allergeni: può contenere tracce di uova,uova a uscio,senape,sedano,soia,pesci,molluschi,cereali contenente glutine,solfiti,latte e derivati.)
Mettiamoci ai fornelli, oggi dobbiamo cucinare 5 piatti!

1) INSALATINA FRESCA DI GAMBERI E ASPARAGI CON MANDORLE E LIMONE

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Ingredienti:

1 confezione di GAMBERI E ASPARATI GustoQui
1 limone bio
20 mandorle
insalata mista a piacere
olio evo q.b.
sale e pepe q.b.

20160523_175818Aprite la confezione di Gamberi e Asparagi, scolatela dall’olio in eccesso e mettetela in una ciotola. Unite la scorza del limone, l’insalatina mista a scelta, una generosa macinata di pepe fresco e le mandorle, alcune intere, alcune tritate grossolanamente al coltello. Aggiustate di sale e olio se necessita e servite in tavola in singole mini porzioni!

 

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2) CESTINI DI BRISè CON COCKTAIL DI GAMBERI E ASPARAGI

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Ingredienti per 4 persone:

1 rotolo di pasta brisè
1 confezione di insalata di Gamberi e Asparagi GustoQui
100ml di latte di soia non zuccherato
200ml di olio di semi di girasole
2 cucchiaio di aceto di mele (o succo di limone)
1/2 cucchiaini di sale
prezzemolo fresco

20160523_175142Con l’aiuto di un coppapasta ritagliate dei cerchi nella pasta brisè. Adagiateli all’interno di stampini da muffin, ricoprite con carta forno e con legumi secchi. Infornate a 180° per 20 minuti circa. Una volta pronti, tirate fuori dal forno e fate raffreddare. Nel frattempo prepariamo la maionese vegana: uniamo il latte di soia non zuccherato con olio di semi di girasole, aggiungiamo aceto di mele, un pizzico di sale e frulliamo il tutto con il frullatore a immersione. Aprite la confezione di Asparagi e Gamberi, scolatela bene da tutto il condimento e lasciate nel colino per qualche minuto. Riversate in una ciotola e unite la maionese, mescolando delicatamente. Aggiungete un fresco trito di prezzemolo e poi delicatamente riempite i cestini di brisè!

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3) PASTA FREDDA AL PESTO DI MANDORLE CON POMODORINI, GAMBERI E ASPARAGI

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Ingredienti per 4 persone:

300gr di penne (o altro formato a scelta)
50gr di basilico fresco
50gr di mandorle
80gr di pecorino stagionato
olio evo q.b.
20 pomodorini ciliegino
1 confezione di insalata di Gamberi e Asparagi

20160523_181525Mentre la pasta è in cottura, prepariamo il condimento: scolate bene l’insalata di Gamberi e asparagi dal suo condimento, lasciandola nel colino. 20160523_182046A parte preparate il pesto: nel bicchiere del frullatore unite basilico, mandorle e pecorino. Aggiungete a filo un pochino di olio e frullate il tutto. Tagliate i pomodorini a cubetti. Scolate la pasta e conditela con il pesto di mandorle, gamberi e asparagi e i pomodorini a pezzetti. Fate raffreddare e portate in tavola!

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4) FRISELLA INTEGRALE CON GAMBERI, ASPARAGI E CIPOLLA ROSSA DI TROPEA MARINATA

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Ingredienti per 4 persone:

4 friselle integrali
1 confezione di insalata di gamberi e asparagi GustoQui
1 cipolla rossa di Tropea
1 cucchiaio di aceto rosso
1 cucchiaio di olio evo
sale e pepe q.b.
prezzemolo fresco q.b.

20160523_183302Spellate la cipolla, lavatela e mettetela a a bagno in acqua fredda per circa 15 minuti. Scolatela bene, asciugatela con un foglio di carta assorbente e conditela con un pizzico di sale, una generosa macinata di pepe fresco, aceto e olio. Mescolate il tutto e lasciate marinare per 15 minuti. Trascorso il tempo scolatela la cipolla e versate in una ciotola dove unirete l’insalata di gamberi e asparagi precedentemente ben scolata. Inumidite le friselle, disponetele su un tagliere e conditele con il mix di cipolla marinata, gamberi, asparagi e prezzemolo fresco tritato.

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5) INSALATA DI RISO E QUINOA CON GAMBERI, ASPARAGI, PEPERONI E ARANCIA

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Ingredienti per 4 persone:

150gr di riso basmati
100gr di quinoa
1 confezione di insalata di Gamberi e Asparagi GustoQui
1 arancia bio
1 peperone giallo dolce
sale e pepe q.b.
olio evo q.b.

20160523_182927Lessate il riso e la quinoa, scolateli al dente e metteteli in una ciotola. Pulite il peperone, tagliatelo a dadini piccoli e aggiungetelo al riso. Conditeli con Gamberi e asparagi precedentemente ben scolati, il succo e la scorza grattugiata dell’arancia, un filo di olio evo, sale e una macinata di pepe fresco. Mescolate il tutto e servite in simpatici barattolini mono porzione.

 

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