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Pasta al Teff con zucca, funghi e pinoli

Torna l’appuntamento del Venerdì con la Rubrica “L’Angolino del Papà”. Oggi un primo piatto eccezionale, con una pasta speciale, quella al Teff, senza glutine, condita con un sughetto di zucca, funghi, pinoli e una buona dose di peperoncino.
Il Teff fornisce soprattutto carboidrati complessi, è ricco di fibre calcio, potassio e ferro. La straordinaria proprietà risiede nel notevole contenuto di proteine e di ben otto di aminoacidi essenziali. Inoltre, visto che durante la macinazione è impossibile separare le varie parti della molitura, la farina che si ottiene, di colore giallo opaco, contiene tutto il seme in toto e dunque è per forza integrale. E’ un cereale facilmente digeribile e naturalmente privo di glutine e dunque è ottimo anche per tutti coloro che soffrono di celiachia.
Un primo piatto saporitissimo e profumato… mettiamoci ai fornelli!

Ingredienti:

320gr di pasta di Teff
200gr di zucca senza buccia
200gr di funghi misti
2 cucchiai di pinoli
rosmarino
oli evo q.b.
sale q.b.
peperoncino q.b.

Per prima cosa tagliate la zucca a pezzetti e fatela rosolare in una padella con un due cucchiai di olio, un rametto di rosmarino e aggiungete del brodo fino a quando inizia ad ammorbidirsi. A questo punto unite i funghi e fate cuocere il sughetto portando a cottura. Aggiungete sale e peperoncino e fate saltare il tutto, spegnete il fuoco e unite i pinoli precedentemente tostati.
Lessate la pasta, scolatela al dente e fatela saltare nella padella del sughetto di zucca e funghi.

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Ora non vi resta che portare in tavola e a piacere condire con una spolverata di pecorino!

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Orecchiette di grano arso con Ricotta, Pomodorini e Origano

Venerdì vuol dire “L’Angolino del Papà“: L’amore per la pasta in ogni sua versione da parte dell’eroe di casa è oramai noto a tutti. Durante il trasloco della suocera a casa nostra, abbiamo svuotato la sua dispensa e ho trovato un pacco di Orecchiette di Grano Arso ( vi ricordate la mia focaccia preparata con questo magnifico cereale?!) che avevano regalato a mio suocero nel classico pacco natalizio. Proprio l’altro giorno ho pensato di portarli in tavola e condire questa particolare pasta Pugliese con un sughetto di pomodorini Datterini Cirio (che gentilmente mi ha omaggiato di alcuni suoi prodotti e che aderisce al Progetto Fedagri di Qui da Noi), della freschissima ricotta di capra, della buonissima ricotta salata e tanto origano siciliano. Un sughetto alla pizzaiola, dai sapori che ricordano la lontana estate, leggero e perfetto con il gusto di questa particolare pasta. Io non potevo resistere e ho ceduto alla tentazione di assaggiare, alla faccia della mia intolleranza al glutine: troppo buone!!! Come sempre vi dico che intolleranza o sensibilità al glutine e celiachia sono due cose ben distinte: nel mio caso ogni tanto posso concedermi piatti glutinosi a patto che siano di ottima qualità, preparati con materie prime eccellenti (se volete chiarimenti su questo tipo di problema andate a visitare il sito del Gluten Free Travel & Living: qui trovate tutto quello che può servirvi ). Mettiamoci ai fornelli!

Ingredienti per 4 persone:

400gr di orecchiette di grano arso
1 lattina di pomodorini Datterini Cirio
150gr di ricotta di capra
1 cucchiaio di origano
ricotta salata q.b.
olio evo q.b.
sale q.b.

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In un tegame con due cucchiai di olio evo versate i pomodorini, aggiungete sale e lasciate cuocere per una decina di minuti, così che si addensi la salsa. Spegnete il fuoco e aggiungete la ricotta di capra mescolando bene gli ingredienti. Unite l’origano e una grattugiata di ricotta salata. Lessate le orecchiette in abbondante acqua salata, scolatele e versatele nel tegame del sugo, fate insaporire il tutto e servite in tavola con un’altra grattugiata di ricotta salata.

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Buon appetito!

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Tagliatelle senza glutine con ragù di salsiccia

Dopo un periodo di silenzio torno tra voi in punta di piedi con una delle Rubriche alla quale sono più affezionata: “L’Angolino del Papà”. Ricomincio a cucinare e ritrovare la passione persa sporcandomi di farina e facendo ciò che mi piace di più: preparare un buon primo piatto di pasta, adorato dal papà di casa e da tutta la ciurma. Oggi tagliatelle fatte in casa, in versione senza glutine, condite con un sostanzioso e saporito ragù di salsiccia. Un piatto della cucina italiana, la nostra amata cucina di casa, completo, gustoso, sostanzioso al quale nessuno può resistere! Armiamoci di farina senza glutine, uova fresche bio e tanta passione!

Ingredienti per 4 persone:

400gr di farina senza glutine per pasta (nel mio casa Della Giovanna)
4 uova
1 cucchiaino di sale
30ml di acqua
1 cucchiaio di olio evo
farina di riso q.b.

per il ragù:
olio evo q.b.
1/2 cipolla
1 carota
1 gambo di sedano
700gr di salsiccia magra*
1 rametto di rosmarino
2 foglie di salvia
1 lt di passata di pomodoro
800ml di acqua
sale e pepe q.b.

*senza glutine

Versate la farina sulla spianatoia, fate un incavo nel centro e aggiungete piano piano un uovo alla volta. Aggiungete sale, acqua e olio e iniziate a lavorare l’impasto fino ad ottenere un composto omogeneo. Formate una palla, avvolgete con la pellicola e lasciate riposare in frigorifero per mezz’ora.
Prepariamo il ragù: tritate sedano, carota e cipolla e procedete con il classico soffritto con tre cucchiai di olio evo, aggiungete la salsiccia ben sgranata a mano, rosmarino e salvia legati con uno spago da cucina e lasciate cuocere per 10 minuti. Sfumate con il vino, fate evaporare, unite la salsa e l’acqua e aggiustate di sale e pepe. Lasciate cuocere per un’ora controllando sempre se necessita di altra acqua. Una volta pronto togliete rosmarino e salvia e controllate sale e pepe.
20160724_113915Riprendete la pasta dal frigorifero e stendetela con l’aiuto della macchinetta formando dei rettangoli che poi farete ripassare nella macchinetta con l’apposito ingranaggio per tagliatelle. Spolverizzate con farina di riso e mettete il tutto su un vassoio. Eliminate la farina in eccesso, cuocete le tagliatelle in acqua salata, scolate e condite con il ragù!
Buon appetito e buon week end a tutti!

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Chitarrone alla Palina: #girodeiprimi in SICILIA

sicilia-map-gastronomiaLa Cucina Siciliana è tra le cucine regionali in Italia quella più legata alla storia e alla cultura del proprio territorio. Piatti prelibati e ricchi di sapori del Mediterraneo, con accenni e ricordi della cucina greca ma anche dei sapori speziati tipici della cucina nord africana. Ogni provincia della Sicilia annovera piatti tipici che caratterizzano non solo le abitudini alimentari ma anche le tradizioni di ogni singola città. Ed è la cucina con la quale sono cresciuta, quella ricca di sapori genuini, la cucina della terra di mio papà. Questo mese, per il Contest #girodeiprimi di Pasta di Canossa in collaborazoine con La Melagrana, andiamo proprio nella mia terra, in questa meravigliosa Isola , LA SICILIA! Il patrimonio gastronomico siciliano è tra i più ricchi d’Italia: è la terra del pistacchio di Bronte, del cioccolato di Modica e di tanti altri ingredienti pregiatissimi, con i quali si preparano piatti deliziosi, tramandati di generazione in generazione. Gli ingredienti principali sono soprattutto vegetali o marini , la carne è utilizzata di rado, e per lo più in forma di frattaglie. I piatti sono impreziositi dalle erbe aromatiche che crescono in abbondanza: basilico, prezzemolo, menta, alloro, rosmarino, salvia, cipolle selvatiche e finocchietto selvatico, insieme a gelsomino, pinoli, uva passa, pangrattato tostato, scorza d’arancia, succo di limone, ecc. Molto utilizzate sono le mandorle, nocciole e pistacchi. Un posto di rilevo occupa la cosiddetta “gastronomia da strada” in vendita in bancarelle o chioschi per strada possiamo trovare  pane e panelle, pane con frattaglie, stigghiole, verdure fritte in pastella, arancine e chi più ne ha più ne metta.  Al centro del pasto c’è la pasta e non dimentichiamo il pane. Per questa Tappa, Pasta di Canossa ci ha dato ha disposizione i suoi CHITARRONI, un formato di pasta eccezionale. La Pasta di Canossa, come già vi ho raccontato nelle altre tappe, è una pasta di semolato trafilata al bronzo, che grazie alla particolare lavorazione e alla scelta del grano, ha un alto valore di proteine e di fibre alimentari che la rendono digeribile e saporita. La ricetta che ho scelto per questa tappa è una delle mie preferite ed alla quale sono molto legata: PASTA ALLA PALINA, ricetta tipica Palermitana, città Natale di mio papà! E’ una rivisitazione più povera della classica pasta con le sarde, è un piatto  tradizionale che si tramanda da generazioni  nelle famiglie palermitane e dove ognuna  ha apportato numerose variazioni, inventando e correggendo secondo i propri gusti, aggiungendo o togliendo questo o quell’altro ingrediente, creandone così svariate versioni. Il nome di questa pasta è da attribuire ai frati paolini: i frati appartenenti a quest’ordine, chiamati paolini, in dialetto “palini”, avevano la regola della povertà e il divieto assoluto di mangiare la carne e i suoi derivati, e fu così che il povero fraticello cuciniere, che in qualche modo doveva sfamare i confratelli, pensò bene di arrangiare questo piatto, ispirandosi alla pasta con le sarde, insaporendolo con spezie al posto dei finocchietti. Un piatto povero dove la carne era solo un miraggio, ma dove l’accostamento degli ingredienti coi loro profumi, diedero vita ad un nuovo piatto battezzato da subito” pasta palina”. Non mi resta che lasciarvi questa semplice ricetta, facile e profumata, che rappresenta al meglio la mia cucina!

Ingredienti per 4 persone:

400gr di Pasta Chitarrone Canossa
600gr di passata di pomodoro
1 spicchio d’aglio
10 sarde (io ho usato quelle fresche ma vanno bene anche quelle salate)
1 pizzico di cannella
1 chiodo di garofano
basilico q.b.
sale e pepe q.b.
olio evo q.b.
mollica abbrustolita q.b.

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In una padella fate rosolare lo spicchio d’aglio schiacciato con mezzo bicchiere di olio evo.  Aggiungete le sarde, precedentemente pulite e lavate. Pestatele con l’aiuto di un cucchiaio riducendole in poltiglia e lasciatele sciogliere a fuoco lento. Unite la salsa, la cannella, il chiodo di garofano ridotto in polvere, il basilico e aggiustate di sale e pepe. Cuocete a fuoco lento.  Nel frattempo cuocete la pasta, che scolerete al dente e farete saltare nella padella del sugo per qualche minuto amalgamando bene il tutto. Servite con tanto sugo e a piacere una spolverata di mollica abbrustolita o, in siciliano,  “muddica  atturrata” , che darà al piatto quella nota croccante unica e speciale!

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Con questa ricetta partecipo al contest “#girodeiprimi indetto da La Melagrana Food Creative Idea e Pasta di canossa

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Torchiette con Zucchine, Fiori di Zucchina, Pancetta e Curcuma

“Per noi mangiare non è soltanto trasformare e cuocere il cibo – diceva Gino Girolomoni -, è molto di più. E’ anche amicizia, fraternità, bellezza, spiritualità, compagnia”. È in questa consapevolezza che rientra la scelta di produrre in modo biologico, senza l’uso di sostanze chimiche di sintesi in ogni fase della coltivazione, della conservazione e della trasformazione. Con i suoi trenta soci e trentacinque dipendenti, la Cooperativa Gino Girolomoni ha contribuito in modo sostanziale allo sviluppo del biologico in Italia.  La Cooperativa Girolomoni aderisce al progetto Fedagri “Qui Da Noi” e mi ha gentilmente omaggiato di alcuni formati della sua eccezionale pasta. Oggi voglio proporvi  una ricetta con le Torchiette di semola di grano duro, trafilate al bronzo. Un primo piatto semplice e gustoso, che la ciurma, amante dei primi piatti, ha apprezzato tantissimo, specialmente le due principesse di casa. Prodotti dell’orto e di stagione, come sempre, per condire questa pasta: zucchini e fiori di zucchina! Per rendere il tutto ancora più gustoso pancetta affumicata e poi l’immancabile curcuma grattugiata per un piatto buono, senza lattosio e SANO!

Ingredienti per 4 persone:
320gr di Pasta Torchiette Girolomoni
10 zucchine piccole
10 fiori di zucchina
100gr di pancetta affumicata
5cm di curcuma
Parmigiano grattugiato stagionato 48 mesi
Olio evo q.b.
Sale e pepe q.b.

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Pulite le zucchine, togliendo i fiori, tagliatele a fettine sottili e mettetele in una larga padella con olio di oliva evo e pancetta. Aggiustate di sale e cuocete per una decina di minuti. Spegnete la fiamma, grattugiate la curcuma fresca e unite i fiori di zucchina. Amalgamate il tutto a fuoco spento. Nel frattempo lessate la pasta, scolatela al dente e fatela saltare un minuto nella padella mantecando con qualche cucchiaio di parmigiano e del pepe macinato. Servite in tavola con altro formaggio a piacere e un’altra generosa grattugiata di pepe fresco!

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I prodotti biologici Girolomoni® sono garantiti da un controllo serio e serrato: Si effettuano ispezioni attente e rigorose sulle farine in arrivo: colore, odore, aspetto generale, umidità, ceneri e proteine. Alle farine che passano alle impastatrici, viene aggiunta solo acqua, proveniente da una sorgente che non ha agricoltura industriale a monte. Essendo la politica aziendale indirizzata alla qualità delle proprie produzioni, l’essiccazione della pasta avviene a temperature basse, da 45° a 55°C, con brevissimi picchi che non superano mai i 68°C. Solo così non vengono alterati i principi nutritivi e i contenuti organolettici presenti nelle materie prime utilizzate. Durante le operazioni di confezionamento, vengono prelevati, per ogni lotto di produzione, alcuni campioni da sottoporre ad analisi e controlli per garantire la conformità del prodotto. All’attività produttiva si è sempre affiancata, nella Cooperativa, una politica di qualità e ricerca che ha creato negli anni quell’immagine di serietà che caratterizza i suoi prodotti, commercializzati prima con il marchio Alce Nero, poi con il marchio Montebello® ed oggi con il marchio Girolomoni® . Tutto ciò porta ad ottenere prodotti di ottima qualità: una Pasta eccellente!

Farfalle al pesto aromatico con sgombro e pomodori

Eccoci rientrati dalle vacanze… 14 giorni in Abruzzo, la ciurma al completo! Giorni in famiglia, dove ho riabbracciato la mia adorata cugina Simo, per me come una sorella. Giorni di paura: il  terremoto a pochi km da noi ci ha sconvolto e le scosse ci hanno accompagnato per tutti i giorni. Una vera tragedia ha colpito la meravigliosa regione d’Abruzzo e tutti noi…

Al mare si vive di pasta fredda come piatto unico a pranzo: gustosa, saporita, ben condita e veloce da preparare. In vacanza amo svegliarmi presto, quando la casa è ancora nel totale silenzio e il sole inizia a specchiarsi nel mare. Così, mentre preparo la colazione, metto su anche l’acqua per la pasta e preparo il condimento in base a quello che ho a disposizione. Il pesto di solito è uno dei nostri preferiti, dal classico alle varie varianti come quello di oggi: basilico, menta, acciughe, capperi e anacardi. I pomodori non mancano mai nella mia pasta fredda, perché sono una di quelle verdure che in estate dà il meglio di se e perché è la verdura preferita dalla ciurma. Come rendere questa pasta un piatto completo? Basta aggiungere proteine: potete sbizzarirvi con legumi, carne come pollo o tacchino, oppure con pesce, in questo caso io ho scelto dello sgombro al naturale grigliato. Eh si, perché al mare si cucina velocemente e spesso io utilizzo per comodità prodotti al naturale già cotti, preferendo quelli sotto vetro a quelli in lattina. Torniamo alle ricetta: ho utilizzato le Farfalline Girolomoni, una pasta eccezionale a totale conduzione biologica, di semola di grano duro: “Produrre e consumare bio aiuta la vita e l’ambiente.” Gino Girolomoni.

Ingredienti per 4 persone:

350gr di Farfalle Girolomoni
1 mazzetto di basilico
1 mazzetto di menta
20 anacardi
10 acciughe
1 cucchiaio di capperi
olio evo q.b.
2 pomodori grandi
250gr di sgombro al naturale grigliato
sale e pepe q.b.

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Lavate basilico e menta, uniteli nel bicchiere del mixer insieme ad acciughe, capperi, anacardi e iniziate a frullare aggiungendo a filo l’olio, un buon olio! Lavate i pomodori, tagliateli a cubetti e lasciateli scolare dalla loro acqua dentro un colino. Aprite il vasetto di sgombro, sgocciolatelo bene dall’acqua e tenete da parte. Non vi resta che lessare le farfalline in acqua bollente salata, scolatele bene e conditele con il pesto, i pomodorini a cubetti e lo sgombro che dividerete con le mani in modo molto grossolano.

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Non vi resta che mescolare bene, aggiungere un filo di olio e poi coprire il tutto e mettere in frigorifero, pronta da portare in tavola nella vostra pausa pranzo al mare oppure in giardino!

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“Semino il grano, diventa giallo, lo macino, aggiungo solo acqua e nasce una buona pasta.” Gino Girolomoni

Bucatini con fagiolini al pomodoro e cacioricotta: 6 tappa …. Puglia!

$_35Il meraviglioso Contest #girodeiprimi indetto da Pasta di Canossa e La Melagrana Food  per questa 6° tappa ci porta in una splendida regione del Sud Italia: La Puglia. Il tacco dello Stivale, è una regione incantevole, una striscia di terra che si allunga nel mare con spiagge meravigliose e per tutti i gusti e con paesaggi mozzafiato nella parte interna. Questa regione è davvero una terra al plurale, un luogo che cela anime diverse, sospese tra natura, storia, tradizione, gusto e spiritualità. La Puglia offre un ampio ventaglio di luoghi che raccontano le antichi origini di questa terra: dalla preistoria alla Magna Grecia, dall’età imperiale al Rinascimento, ai fasti del barocco di Lecce e del Salento. untitled (76) I trulli offrono una suggestiva testimonianza del passato rurale della regione mentre numerosi castelli impreziosiscono le coste del Sud, in ricordo di un tempo in cui merci e pericoli arrivavano dal mare. Che dire della cucina pugliese? Una tradizione gastronomica da fare invidia: il menù pugliese è semplice e sostanzioso ed è basato sulla combinazione di elementi genuini, come pasta, pesce, formaggi, olio e verdura. I piatti soddisfano ogni tipo di palato anche per chi segue una dieta vegana e vegetariana. Insomma una cucina semplice e genuina  con sapori unici ed incontaminati. Se vi sono dei piatti comuni, le ricette variano da provincia a provincia, e talvolta, da città a città, così per esempio le ricette tipiche delle province di Bari, Brindisi e Taranto, adagiate sul mare, non sono uguali a quelle praticate nella  provincia di Foggia, più collinosa, e di Lecce, più terragna.  Tante sono le ricette che presenta questa cucina, che ha poi una particolarità che la distingue dalle altre, di offrire piatti diversi in relazione alle diverse stagioni: durante le stagioni più miti, cioè in primavera e in estate, viene data preferenza alle verdure e al pesce, mentre nelle altre predominano i legumi, la pasta fatta in casa condita con vari sughi. bp75md-mix%20di%20formaggi%202I piatti più tipici sono quelli delle Orecchiette al ragù di carne di cavallo” e le Orecchiette con le cime di rapa”, la “cicoria con la purea di fave”, e quelle che ricollegano il territorio al Mediterraneo, come i “Cavatelli con le cozze” o il riso al forno alla barese chiamato pure patate, riso e cozze. Non dimentichiamoci anche i formaggi Pugliesi, alimenti versatili e gustosi. In passato erano utilizzati come merce di scambio tra i pastori che abitavano numerosi le campagne e i pescatori che vivevano asserragliati, a causa degli assalti dei pirati, in poche cittadelle fortificate sul mare. La ricotta di pecora, la giuncata, la stracciatella, la ricotta forte, il pecorino e il cacioricotta sono i formaggi più conosciuti ed apprezzati della regione.   Nella bella stagione i banchi di frutta e verdura pugliesi si arricchiscono di preziosi prodotti locali di stagione come i fagiolini verdi freschi, verdura ricca di vitamine e proteine: i fagiolini hanno numerose proprietà nutrizionali salutari, sono a basso contenuto calorico e sono teneri e gustosi, tanto da essere tra le verdure più amate anche dai bambini. In Puglia si usano per preparare un sughetto, a base di pomodoro fresco che viene utilizzato per condire la pasta; il piatto “tricolore” si completa solitamente con una spolverata di ricotta marzotica o, per un sapore più deciso con la ricotta forte detta “scuanta”, o ancora con il cacioricotta, formaggio tipico stagionato dal sapore delicato e gradevole ottenuto da latte ovino, caprino o misto, utilizzato come formaggio da grattugia per il condimento di piatti tradizionali come quello che vi propongo oggi! Per questa tappa in Puglia l’abbinamento prevede l’uso dei BUCATINI di Pasta di Canossa: un prodotto straordinario a km zero! Una pasta interamente trafilata a bronzo, lavorata a lenta essicazione e il prodotto finale è una pasta che sa accogliere e raccogliere bene il condimento con cui viene abbinata. Che dite di scendere in cambusa e preparare questo buonissimo Primo piatto ?

Ingredienti per 4 persone:

400gr di fagiolini
320gr di Bucatini Pasta di Canossa
600gr di pelati
1 cipolla rossa dell’orto
olio evo q.b.
sale e pepe q.b.
cacioricotta q.b.

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Pulite i fagiolini, spuntateli eliminando le estremità, lessateli per 5 minuti e poi scolateli bene. Pulite la cipolla, tagliatela finemente e mettetela a rosolare a fuoco basso in un largo tegame. Unite i fagiolini lessati, mescolate, fate insaporire il tutto e aggiungete i pelati. Con l’aiuto di una forchetta schiacciateli bene, aggiustate di sale e pepe e lasciate cuocere per una decina di minuti: i sapori si devono ben amalgamare e il sugo si deve restringere. Cuocete i bucatini, scolateli al dente e versateli nel tegame del sughetto facendo si che raccolgano bene il condimento. Spolverate con una generosa grattugiata di cacioricotta e pepe, mescolate il tutto e servite ancora con formaggio.

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Con questa ricetta partecipo al contest #girodeiprimi di La Melagrana Food e Pasta di Canossa

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