Archivi categoria: NATALE

Croccante di Sesamo: il dolcetto di San Silvestro

Quanto è bello ritornare a scrivere qui, nel mio piccolo spazio, dopo qualche giorno di assenza. Spero tanto che abbiate passato tutti un bel Natale, con le vostre famiglie, nella serenità e nella gioia! Per noi sono stati giorni ricchi di preoccupazioni, di pensieri, e di tristi ricordi, ma, ringraziando il cielo, sono passati “bene”. La ciurma ha dedicato questi giorni al 100% al nonno Luigi e credo proprio che l’amore delle mie due monelle sia stata la vera e unica medicina per incoraggiarlo sulla via giusta.
Nel week end appena trascorso tanta neve ha imbiancato tutto la campagna qui attorno: una meravigliosa magia ha illuminato gli occhi delle mie bimbe proprio a pochi giorni dalla fine dell’Anno, che quest’anno passeremo soli, al calduccio, davanti ad una bella tavola imbandita, con tanti giochi in scatola e un bel cartone di Natale. Il pesce non mancherà di certo, come il nostro amato salame cotto in crosta (vi posterò la ricetta domani) e il sempre presente cotechino con le lenticchie, insieme a tanta frutta secca, dalle noci, alle mandorle e noccioline, a tanta uvetta (che dicono porti soldi), fichi secchi, frutta candita, datteri e al mio buonissimo croccante di sesamo, che a quadretti, butto così sulla tavola. Mauro lo adora, lo preparo da sempre, dal nostro primo Capodanno insieme e le bimbe lo mangiano sempre molto volentieri, perché rispetto a quello di mandorle e nocciole, è più facile da masticare!
Vi lascio subito la semplice ricetta e mi rimetto velocemente al timone, oggi un giretto verso la città: qualche ora spensierata di gioia ci attende!

Ingredienti:

150gr di sesamo
150gr di miele di acacia
50gr di zucchero di canna grezzo

Preparate una teglia rettangolare e rivestitela di carta da forno. In un tegame fate sciogliere il miele e lo zucchero. Tostate in un tegame antiaderente i semi di sesamo (mi raccomando non troppo a lungo altrimenti diventano amari), aggiungeteli al miele e fate cuocere il tutto a fuoco basso per circa 20 minuti.
Versate il composto nella teglia, livellando bene la superficie con un coltello bagnato di acqua fredda, coprite con un altro foglio di carta e fate raffreddare. Una volta tiepido conservate in frigorifero per qualche ora e trascorso questo tempo, il croccante è pronto per essere tagliato a quadrotti e gustato!

20141227_112202

Conservato in un contenitore ermetico, diventa un ottimo snack per la merenda dei vostri bambini!

20141227_112217

Stelle comete con gocce di cioccolato (senza lattosio e senza glutine): un dolce augurio a tutti!

In questo periodo il tempo per stare sul blog e venire a trovarvi tutti è veramente poco. Così io e la ciurma, per farci perdonare, abbiamo pensato di “regalarvi” una dolce ricetta per augurare a tutti voi un Sereno e Felice Natale!
Questi deliziosi biscotti a forma di stella cometa sono buonissimi: una frolla senza lattosio e senza glutine, preparata con il mio burro vegetale e con farina di mais e farina di riso, e gocce di cioccolato fondente senza lattosio e senza glutine. Leggeri, friabili e golosi, perfetti per la colazione del giorno di Natale, inzuppati in una calda tazza di latte e cioccolato o in un buon thè.
TANTISSIMI AUGURI AMICI, BUON NATALE! LA CIURMA VI ABBRACCIA TUTTI FORTE FORTE!

Ingredienti:

150gr di farina di mais Mulino Marino
200gr di farina di riso Mulino Marino
150gr di burro vegetale home made
4 tuorli uovo
80gr di gocce di cioccolato f.lli Rebecchi
150gr di zucchero a velo
4gr di lievito per dolci S. Martino

Lavorate con le mani per qualche secondo il burro con la farina di mais. Unite la farina di riso, il lievito,lo zucchero a velo setacciati e le gocce di cioccolato. Create la classica fontana e al centro versate i tuorli, incorporateli alle polveri poco alla volta, aiutandovi all’inizio con una forchetta, sino a formare un panetto compatto. Avvolgetelo nella pellicola trasparente e fate riposare in frigorifero almeno 1 ora.
Passato il tempo stendete la pasta frolla senza glutine e con le formine realizzate i biscotti, che adagerete su una placca ricoperta da carta forno. Infornate a 160° per 10 minuti in forno ventilato preriscaldato. Sfornate, fate raffreddare e a piacere spolverate con zucchero a velo!

20141223_141245

20141223_141305

BUON NATALE!

Buccellato: il dolce della nostra tradizione

Iniziamo questa settimana con un dolce tipico Siciliano delle feste natalizie, che regolarmente la mia mamma, Nonna Rosa, prepara nella settimana del Natale. Mia mamma non è siciliana, ma si è adeguata benissimo alla cultura e alla cucina di papà. Un dolce cotto al forno, con un ripieno particolare e ricco, che si conserva a lungo e che viene consumato per tutto il periodo delle feste. La ricetta base che seguiamo è da sempre quella del libro LA CUCINA SICILIANA scritto dalla famosa Eufemia Azzolina Pupella, libro che la stessa scrittrice ha regalato di persona a mio papà e che io e mamma conserviamo con tanto amore e cura.

Ingredienti:

300gr di burro
150gr di sugna
100gr di zucchero
1 bicchiere di marsala
300gr di uva passa
100gr di mandorle abbrustolite
300gr di fichi secchi
100gr di cioccolato fondente Venchi
1 tuorlo uovo
50gr di pistacchi tritati
50gr di gherigli di noce
1 pizzico di cannella
1 pizzico di sale
1 limone

Su un piano di lavoro impastate la farina, la sugna, lo zucchero, mezzo bicchiere di marsala e un pizzico di sale, sino ad ottenere un impasto omogeneo, che avvolgerete in un tovagliolo e lascerete riposare per due ore circa. Preparate il ripieno mettendo in una pentola i fichi tagliati, le mandorle tritate con le noci, la scorza grattugiata del limone, il cioccolato, il restante marsala, cannella e cuocete a fuoco bassissimo per 20 minuti continuando a mescolare. Riprendete la pasta e con un mattarello stendetela a forma di rettangolo, versate al centro l’impasto freddo, chiudetelo facendo un rotolo, sigillate bene e formate una ciambella (da qui il nome di buccellato). Fate dei buchi con la forchetta sulla superficie e posizionate su una teglia ricoperta di carta forno. Infornate a 180° per 30 minuti, estraete dal forno, spennellate con il tuorlo sbattuto, cospargete di pistacchi tritati e infornate per altri 5 minuti. Spegnete il forno e lasciate raffreddare prima di sfornarlo. Decorate la superficie con frutta candita a piacere.

20141219_175505

20141219_180536

tagliate a fette e gustate

20141219_180623

questo ripieno è paradisiaco!

Brasato al barolo con polenta: Santa Lucia e i suoi doni

In alcune città d’Italia (e noi siamo tra quelle), oggi è Santa Lucia che ogni anno porta i doni ai bambini. Si racconta che Lucia fosse una bella fanciulla siciliana, figlia di un ricco nobile di Siracusa e tutti la conoscevano per la sua dolcezza ed amorevolezza. A quel tempo in Sicilia imperversava il paganesimo e Lucia mostrando un certo interesse per il Vangelo, decise di convertirsi al cristianesimo. I suoi genitori avevano deciso di farla sposare, ma Lucia non ne volle sapere primo perchè il futuro sposo non era cristiano e secondo perché lei aveva deciso di dedicare la sua vita al Signore. Questa decisione, però non venne rispettata dai famigliari della ragazza ed iniziò per lei una vera e propria persecuzione per farle cambiare idea. Ma Lucia non cambiò idea, non voleva rinnegare la propria fede, così le vennero strappati gli occhi ed infine fu uccisa. Da allora Santa Lucia fu considerata la protettrice degli occhi e della vista, ed il giorno del suo martirio, il 13 dicembre, inizia il suo viaggio col suo affabile e fedele asinello portando i doni ai bambini buoni.
Da piccolina, vivendo a Milano, non festeggiavo questo giorno, anche se mamma (nativa di queste zone dove vivo ora) e papà, da siciliano qual’è, me ne parlavano. Nonna materna però mi faceva lo stesso un regalino. Ora che vivo qui in provincia di Lodi e che ho le bimbe festeggiamo anche noi questo giorno, con qualche regalo sotto l’albero perché riserviamo comunque i doni più belli al caro e unico Babbo Natale!
Oggi avrei dovuto presentarvi gli Arancini di Riso, usanza siciliana per questo giorno. Ma la settimana appena trascorsa è stata parecchio intensa, quindi ho pensato di proporvi il mio piatto forte, quello con cui ho conquistato a pieni voti il consenso del mio papà, uomo siciliano molto critico e pignolo, che trova sempre qualcosa che non va anche dove, secondo tutti gli altri, tutto è perfetto: Il brasato al barolo. Un piatto che preparo spesso nella stagione fredda, la ciurma lo adora, e in particolar modo durante questa festa, che di solito, proprio come oggi, ho il piacere di passare con i miei genitori che felici, si svegliano con le nipotine per aprire i regali portati dalla Santa.
Una preparazione che tutti conoscete, semplice ma lunga per la marinatura della carne per almeno 24 ore. Un piatto buonissimo, rustico che trova la sua perfezione accanto ad una morbida polenta rigorosamente preparata nel modo classico e senza usare quella istantanea. Auguro a tutti una felice giornata sia che si festeggi Santa Lucia che non!

images (13)

Ingredienti per 6/8 persone:

1kg carne di manzo taglio cappello del prete
50gr di pancetta
1 bottiglia di Barolo
2 carote
2 coste di sedano
8 cipolline
5 chiodi di garofano
1 stecca di cannella
1 foglia di alloro
2 rametti di timo
olio evo q.b.
farina q.b.
sale q.b.

1kg di farina di mais bramata
2 cucchiai di olio evo
2 cucchiai di sale grosso
acqua

Steccate la carne con qualche listarella di pancetta, mettetela in una terrina con tutte le verdure tagliate a pezzetti,le erbe aromatiche (timo sfogliato) e le spezie.

20141128_183623

Versate il vino , coprite con la pellicola trasparente e lasciate marinare per 1 giorno in un luogo fresco (non in frigo), rivoltando la carne qualche volta.

20141128_183857

Trascorso il tempo scolate la carne e passatela leggermente nella farina, fatela rosolare in un tegame con due cucchiai di olio e la restante pancetta. Unite la marinatura, facendo attenzione a togliere i chiodi di garofano e la cannella.

20141129_084905

Salate, coprite e portate a cottura a fuoco basso, ci vorranno circa 40/45 minuti. Togliete la carne e tenetela al caldo, togliete la foglia di alloro e con l’aiuto di un mixer ad immersione frullate il sugo, rimettete sul fuco, addensatelo e regolate di sale. Tagliate a fette il brasato e versatelo nel sugo.

20141130_125727

Preparate la polenta: per 1 kg di farina ci vogliono circa 4 litri di acqua che metterete in una larga pentola, o meglio ancora in un paiolo, e farete bollire. A questo punto aggiungete il sale, l’olio e la farina a pioggia mescolando energicamente con una frusta per non far formare grumi. Posate la frusta e armatevi di un bel mestolo di legno e iniziate a mescolare sempre dallo stesso verso la polenta facendo ben assorbire tutta l’acqua, se comincia a diventare troppo dura e compatta aggiungete un mestolo d’acqua calda per renderla più morbida. Quando la polenta inizia a staccarsi dai bordi allora vuol dire che è pronta ma, come diceva mia nonna, più la polenta cuoce, più viene buona. Io di solito, sempre seguendo i suoi consigli, la faccio cuocere almeno per 1 oretta.
Polenta calda pronta, brasato cotto, non ci resta che portare in tavola e servire questo meraviglioso piatto!

20141130_133028

la carne si scioglie in bocca…. uaooooo!!!!

20141130_133133

Fiocco di Neve di Pane al Pomodoro: giocare alle forme

In questo ultimo periodo mi sono appassionata ai vari tutorial sul pane, io e Serena ne abbiamo visti tantissimi, da come preparare la pasta madre, ai vari impasti e alle svariate forme. Alcuni video ci hanno lasciato senza parole, per la facilità di queste persone nel lavorare l’impasto e nel dare forme meravigliose.
Visto il periodo di Natale abbiamo pensato di creare anche noi un pane dalla forma particolare, ma qualcosa di nuovo, non il solito albero o la solita stella. Mentre sistemavamo in giro per la casa gli ultimi decori presi, Serena si è ritrovata tra le mani un simpatico Fiocco di Neve: “Mamma, che dici se al pane gli diamo questa forma?”. Così è stato ed ho pensato di aggiungere all’impasto del concentrato di pomodoro: era da un pò che volevo fare questo pane. La farina che uso ultimamente è del Mulino Marino e mi trovo molto bene. Per questo pane ho usato per la prima volta la farina Pandisempre: si tratta di un prodotto realizzato a partire da materie prime provenienti da agricoltura biologica, poi lavorate e macinate a pietra. Questa farina contiene tre cereali alleati del benessere: grano tenero, farro, ed enkir. Come potete vedere dalla foto è venuto proprio bene, lievitazione perfetta, leggero e rustico, tagliato a fette e condito con olio, sale e origano è di una bontà unica! Quest’anno al posto della Corona di pane in tavola, noi portiamo il Fiocco di Neve!

Ingredienti:

500gr di farina PandiSempre di Mulino Marino
12gr di lievito di birra fresco
280ml di acqua tiepida
1/2 cucchiaino di miele
1 cucchiaino di sale
2 cucchiai di concentrato di pomodoro

Fate sciogliere il lievito nell’acqua insieme al miele, mescolate e lasciate un paio di minuti a riposo. In una ciotola mettete la farina con il sale, aggiungete il concentrato e unite piano piano l’acqua: continuate ad impastare fino a quando la pasta non sarà bella liscia e omogenea.

20141206_135357

Mettete in una ciotola, coprite con un telo umido e lasciate lievitare per 3 ore in un luogo tiepido (vicino al calorifero per esempio). Riprendete l’impasto e spostatelo su un piano infarinato. Appiattitelo leggermente e con l’aiuto di una forbice fate dei tagli per dare la forma del fiocco di neve. Adagiate su una teglia,  spolverizzate con farina e ricoprite con il telo.

20141206_172336

Lasciate lievitare ancora per 2 ore.

20141206_190447

Accendete il forno a 200° e quando raggiunge la temperatura infornate il pane, fate cuocere per circa 40 minuti.
Quando il pane è cotto, estrarre la placca, posizionatela su di un piano resistente al calore e coprite il pane con un canovaccio, così si mantiene la giusta umidità e il calore si disperderà poco a poco evitando che il pane secchi troppo.

20141206_210130

Una volta raffreddato, portate in tavola!

20141207_092811

con questa ricetta partecipo alla Raccolta di Panissimo

VZBo8LV

Con questa ricetta partecipo al Contest di Una mamma che cucina “Ricette di Natale”

contest verde

Brownies Cioccolato, cannella e clementine: il dolce di natale che non manca mai

Uno dei dolci che preparo regolarmente alla ciurma sono i Brownies: ricetta semplice e versatile che vi ho già proposto più volte (come qui con pere e nocciole e ancora qui con lamponi, addirittura in formato bianco qui). La versione che vi presento oggi è quella Natalizia, tanto amata dalla ciurma: cioccolato fondente, cannella e clementine o mandarini. L’abbinamento cioccolato-agrume è uno dei nostri preferiti e il profumo di cannella è magico: questa versione vi porta direttamente a casa di Babbo Natale ;-)! Naturalmente la versione di quest’anno è senza glutine e senza lattosio, così anch’io posso coccolarmi al meglio senza strafare durante le feste!

Ingredienti:

100gr di farina di riso bio Almaverde
200 gr di zucchero di canna
150gr di gocce di cioccolato F.lli Rebecchi senza glutine
50gr di cacao amaro Pedon
1/2 cucchiaino di cannella
1/2 bustina di lievito senza glutine S.Martino
100gr di burro vegetale
scorza di clementine grattugiata
80/100ml succo di clementine
1 pizzico di sale

Sciogliete il burro vegetale a bagnomaria e unite le gocce di cioccolato, lo zucchero e il cacao amaro, mescolate e amalgamate bene gli ingredienti insieme. Fate raffreddare e nel frattempo a parte unite la farina con il lievito, la cannella e il pizzico di sale. Aggiungete le polveri setacciate al cioccolato raffreddato, incorporate la buccia e il succo delle clementine lentamente e mescolate bene il tutto, sino ad ottenere un composto liscio e morbido. Versate in una teglia rettangolare ricoperta da carta forno e infornate in forno preriscaldato a 180° per 20 minuti (fate sempre la prova stecchino).

20140930_111928

Sfornate e fate raffreddare. Tagliate a cubetti e servite spolverizzando con zucchero a velo.

20140930_112552

Soffici e cioccolatosi al punto giusto

20140930_112725

Tortellini in brodo: mani in pasta con la nonna Resi

Come in ogni famiglia, durante i giorni di festa di Natale e di Santo Stefano, c’è da dividersi tra i genitori e i suoceri. Ogni tanto riuscivamo a festeggiare tutti insieme, ma questi ultimi anni dopo l’operazione di mio suocero è difficile farlo. Così se l’anno prima si è passato il Natale dai miei e Santo Stefano dai suoceri, l’anno dopo si fa al contrario. Comunque sia, in entrambi i casi, un piatto che non manca mai in uno di quei giorni sono i Tortellini in brodo di mia suocera: lei si occupa dei primi e del secondo, io porto antipasti, contorno, liquori e dolce. Quest’anno però ho voluto provare anch’io a prepararli e così lo scorso week end mi sono immersa nella sua cucina per imparare questa nuova ricetta. E’ stato bellissimo ed emozionante e vedere questa ormai non più giovane signora di ottant’anni (se gli dico che è vecchia si offende) lavorare con così tanta facilità la pasta, senza usare la bilancia facendo tutto a occhio (fermarla per segnare gli ingredienti è stato difficilissimo) e creare questi meravigliosi tortellini mi ha fatto sentire molto fortunata.
Brodo di carne, pasta fatta in casa con uova fresche che mi arrivano dalla cascina vicino casa tutti i venerdì e un ripieno di brasato, eccovi la ricetta della nonna Teresa, per noi Resi!

Ingredienti per 6 persone:

per la pasta
500gr di farina 00
4 uova
un pizzico di sale

per il brasato
500gr di cappello del prete
1 bicchiere di vino bianco
60gr di burro
1 cipolla
2 carote
2 gambe di sedano
2 cucchiai di concentrato di pomodoro
brodo vegetale

per il brodo di carne
2 cosce di pollo
un pezzo di gallina
500gr di manzo con l’osso
sedano
cipolla bianca

150gr di parmigiano grattugiato
noce moscata

Il giorno prima abbiamo preparato il brodo e il brasato. Per il brodo mettete due cosce di pollo, un pezzo di gallina, un pezzo di carne di manzo con l’osso, una gamba di sedano e una cipolla bianca dentro un alto tegame, ricoprite tutto con acqua e lasciate cuocere per circa 3/4 ore, schiumando di tanto in tanto.
Il brasato lo abbiamo preparato in modo molto semplice, senza lardellarlo e senza lasciarlo riposare nel vino. In un largo tegame con una noce di burro mettete la carne a rosolare su tutti i lati, sfumate con il vino bianco e aggiungete le verdure lavate e mondate e tagliate a pezzetti. Fate insaporire, unite il concentrato di pomodoro e coprite con del brodo vegetale caldo, salate e fate cuocere per circa 4 ore. Una volta che il brasato è pronto, prendetene circa 350gr con un po’ di verdure e frullate il tutto, unendo il parmigiano e la noce moscata, assaggiate per vedere se manca di sale.
Preparate la pasta all’uovo: disponete la farina a fontana su una spianatoia, impastatela insieme alle uova e al pizzico di sale fino a quando non avrete ottenuto un panetto liscio ed omogeneo. Dividete il panetto in pezzi più piccoli e con l’aiuto del mattarello ricavate da ognuno delle sfoglie piuttosto sottili.
Dividete ogni sfoglia in quadratini, posizionate al centro di ognuno una pò di ripieno e richiudetelo unendo i vertici opposti. Una volta ottenuto il triangolo ben sigillato avvolgete le sue estremità intorno al dito indice come per formare un anello (quelli più brutti sono naturalmente i miei!!). Adagiate su un vassoio e proseguite. Scusate se non ho fatto le foto, ma ero troppo concentrata nell’imparare questa tecnica.

20141129_115557

Portate a bollore il brodo di carne, aggiustate di sale e poi versate i tortelli. Servite ben caldi!

20141129_121649

Come primo risultato direi che è andata bene, qualcuno doveva essere chiuso meglio, ma ragazzi…come erano buoni! Per Santo Stefano si fa il bis!

20141129_121744