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Roast beef con salsa alla senape e verdure all’agro: hello!

La cucina inglese, anche se non è una delle mie preferite, ha qualcosa che mi affascina. I dolci, golosi e burrosi, hanno un profumo e un aspetto fantastico; le “pesanti” colazioni sono veri e propri pranzi e salsine di ogni tipo accompagnano tagli di carne diverso e pesce. Ma c’è un piatto che amo particolarmente ed è proprio a base di carne: il roast beef! Io, che come ben sapete non amo particolarmente la carne, la adoro cotta in questo modo, potrei mangiarla tutti i giorni. Così, dopo una telefonata con mio cugino, che ormai da 20 anni vive a Lancaster e ha un ristorante italiano, una lezione d’inglese di Serena sui piatti tipici anglosassoni, che lei adora (ricordo ancora il viaggio dell’anno scorso a Londra… l’unica cosa che le mancava era la pasta) e una articolo su Sale & Pepe di Maggio che trattava proprio di questi tipi di carne, ho deciso di prepararlo.  Il taglio di carne che utilizzerete è importantissimo: si usa di solito la lombata, la parte posteriore del manzo e la carne deve essere bella soda e di un colore rosso vivace.  Il mio consiglio è di affidarvi ad un buon macellaio! Questa volta ho voluto provare la cottura al forno senza la classica “crosta di sale” e grazie ai consigli del cugino, ho ottenuto una carna tenerissima e succosa. Di certo non può mancare una salsina di accompagnamento: mi sono buttata sui miei cari semini di senape, sia gialli che neri e ho creato una salsina meravigliosa, leggermente piccante sulla punta della lingua. Il tutto accompagnato da alcune verdurine in agrodolce che ho preparo prendendo spunto dalla ricetta sulla rivista. Basta chiacchere: we run the kitchen… it’s time to cook!

Ingredienti:

per la carne:
1kg di roast beef (lombata)
rosmarino
timo
pepe
1 bacca di ginepro
1 cucchiaio di semi di senape gialla
olio evo q.b.
1/2 bicchiere di vino

per la salsa:
15 filetti di acciughe
1 cucchiaino di semi di senape gialla
1 cucchiaio di semi di senape nera
1 cucchiaio di aceto di mele
1 cucchiaio di maionese vegana home made
prezzemolo fresco q.b.
olio evo q.b.

per le verdure:
4 ravanelli
3 carote
2 cipolline rosse di tropea
1 peperone rosso corno
1 cucchiaio di zucchero di canna
1 bicchiere di aceto di mele
2 bicchieri di acqua
sale q.b.

Iniziamo con la carne: riunite tutte le erbe aromatiche ben lavate in un mixer insieme ai semi di senape, un pizzico di pepe e tritate. Ungete bene la carne, ricopritela con il trito ottenuto e lasciatela riposare mezz’ora. Mettete un cucchiaio di olio in una padella e fate rosolare la carne a fiamma vivace su tutti i lati. Quando la superficie è bella croccante, spostate la carne in una teglia calda, salate leggermente e infornate in forno preriscaldato a 220°. Dopo 5 minuti sfumate con il vino bianco e rimettete in forno. Trascorsi altri 15 minuti circa, bagnate la carne con il sughino che si sarà formato nella teglia e ricoprite con un foglio di alluminio. Lasciate cuocere ancora per 15 minuti. Estraete la teglia, avvolgete la carne nel foglio di alluminio e lasciate riposare (in questo modo la carne rimane bella morbida).

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Prepariamo le verdure: fate bollire l’aceto con l’acqua, lo zucchero e un pizzico di sale in un tegame. Appena inizia a bollire tuffate tutte le verdure, che avrete precedentemente lavato, pulito e tagliato ( i ravanelli in 4 parti, le carote a strisce, i peperoni a falde e le cipolle a spicchi). Fate cuocere per 10 minuti, scolatele e fatele raffreddare. Conditele poi con olio, un pizzico di sale e maggiorana.

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Per la salsa: mettete nel mixer le acciughe, le fogli di prezzemolo ben lavate, i semi di senape, l’aceto e la maionese vegana. Iniziate a frullare e aggiungete solo alla fine un pochino di olio per legare meglio.

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Riprendete la carna ormai fredda e tagliatela a fette sottili: io ho l’affettatrice e per questo sono agevolata, ma potrebbe andare bene anche il classico coltello elettrico o un buon coltello molto ben affilato.
Ora non vi resta che comporre il piatto singolo oppure portare in tavola il roast beef su un vassoio, accompagnato dalla sua ciotolina di salsa e dalle verdure all’agro!

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Patatine di … Polenta!

Quando, per caso, mi sono imbattuta sul WEB in questa ricetta, me ne sono immediatamente innamorata e oggi è diventato un piatto fisso del week end! Sono loro, le patatine di polenta, una fantastica alternativa a quelle classiche. Noi adoriamo la polenta, presente sulla nostra tavola tutto l’anno in tantissime ricette (qui per esempio trovate la mia fantastica Torta di Polenta oppure qui i meravigliosi e croccanti cubotti di polenta con fagioli) , quindi preparare questo piatto sfizioso è sempre un piacere. La mia versione è facilissima, pochi e semplici ingredienti, come sempre, e perfetta per tutta la famiglia (Sul web troverete infinite versioni adatte ad ogni gusto). Vi lascio questa super ricetta e vi auguro un sereno week end: per noi sarà tutto rosa, sole Donne!

Ingredienti:

500gr di farina di mais (oppure Polenta istantanea)
2lt di acqua
olio evo q.b.
sale q.b.
salsine varie

Mettete sul fuoco l’acqua, salate e aggiungete due cucchiai di olio evo. Una volta raggiunto il bollore, versate a pioggia la farina di mais e continuando a mescolare fate cuocere per circa 40 minuti. Una volta che la polenta è pronta, versatela in una grande teglia rettangolare leggermente unta sul fondo, livellate bene e lasciate raffreddare completamente. A questo punto tagliate la polenta in bastoncini tipo patatina e adagiateli su una teglia da forno ricoperta da carta forno.

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Con un pennellino unto spennellate le patatine e infornate a 200° per 20 minuti circa, devono diventare belle croccanti.

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A questo punto non vi resta che salarle e portarle in tavola accompagnate dalle vostre salsine preferite (per noi ketchup e maionese vegana)

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                                                   … pronti a leccarvi le dita?

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Vi ricordo la nostra Raccolta “L’orto del bimbo intollerante”

raccolta

aspettiamo tutte le vostre ricette con broccoli, kiwi e senza lattosio!

Ratatouille golosa al forno: gli avanzi in tavola!

La Ratatouille è uno di quei piatti che porto settimanalmente sulla nostra tavola sia come contorno che come piatto unico. Già in passato vi ho proposto varie versioni: qui come farcitura di una fantastica torta salata , qui una versione con la frutta e qui come contorno a dei rotolini di pesce.
Capita spesso di prepararne in grande quantità e con quella avanzata, perchè NON SI BUTTA NIENTE, preparo spesso qualche contorno sfizioso, che può diventare anche piatto unico, proprio come quello che vi propongo oggi! Goloso e ricco di gusto, un piatto semplicissimo e facile, pochi ingredienti per un risultato fantastico!
Le bimbe adorano questo piatto ed ognuno di voi può arricchirlo con formaggi e salumi che più piace: in questa versione mi sono limitata ad aggiungere bocconcini di mozzarella avanzati e del parmigiano tritato… così da non buttare via niente! Questo è un piatto da riciclo… un fantastico piatto da riciclo!

Ingredienti:

Ratatouille avanzata (qui la ricetta)
10 bocconcini di mozzarella
100gr di parmigiano a cubetti piccolini
pepe q.b.
curcuma q.b.
origano q.b.

Riscaldate leggermente la ratatouille avanzata aggiungendo curcuma a piacere, una spolverata di origano e un pochino di pepe. Versate il tutto in una pirofila da forno, aggiungete i formaggi

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e infornate a 180 ° per 15 minuti o fino a quando il formaggio non si sarà sciolto e avrà formato una filante e buona crosticina!

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Fate raffreddare e portate in tavola!

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vi assicuro che i vostri bimbi mangeranno queste verdure molto più volentieri!

Insalata di Nervetti

Per la Rubrica del Venerdì “L’Angolino del papà” oggi ho preparato un piatto che piace tantissimo al mio papà e che sin da piccolina trovavo sempre sulla nostra tavola. Un piatto che  piace tanto anche a me e che, una volta creata la mia ciurma, ho da subito portato in tavola facendola apprezzare anche al nostro papà di casa: l’insalata di nervetti, piatto tipico milanese.
Spesso trovate già pronte queste insalate nel reparto gastronomia, ma io preferisco sempre prepararla fresca, aggiungendo le verdure che trovo migliori da abbinare, come cipolline, fagioli e peperoni.
Beh, basta chiacchere, vi lascio la ricetta!

Ingredienti:

2kg di ginocchia di vitello
1 bicchiere di aceto bianco
4 foglie di alloro
1 costa di sedano
1 carota

50gr di cipolline sott’aceto
50gr di peperoni sott’aceto
50gr di fagioli bianchi di spagna
olio evo
sale e pepe q.b.
prezzemolo

Per prima cosa dovete mettere in una grande pentola piena di acqua le ginocchia di vitello, precedentemente lavate, insieme all’alloro, al sedano, alla carota e all’aceto. Aggiungete sale e fate bollire con il coperchio per circa due / tre ore. Scolate e fate raffreddare.
Ora non vi resta che togliere tutti i tendini, staccandoli bene e dopo un’oretta in frigorifero, tagliatelo a pezzetti. Mettete in una ciotola e unite le cipolline, i peperoni a listarelle e i fagioli. Condite il tutto con olio evo, sale, pepe e una spolverata di prezzemolo tritato.
Rimettete in frigorifero e tirate fuori almeno una ventina di minuti prima di servire in tavola.

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Cotolette di Funghi per una cena alternativa!

Un pranzo super veloce e tutti sul divano a “cazzeggiare” tra filmetti e coccole: ecco come abbiamo passato il pomeriggio di domenica. Il sabato frenetico e il rientro veloce da Milano in mattinata ci avevano distrutto, così un pò di sano e meritato relax ci serviva proprio. L’unico pensiero era la cena, da fare presto, perché in serata ci sarebbe stata la partita dell’Inter: la mamma in quell’occasione è totalmente assente e si trasforma in una tifosa accanita. Che fare? La pizza l’avevamo mangiata la sera prima, a pranzo una super carbonara… non mi rimaneva che pensare a un secondo piatto. In frigorifero tantissime verdure fresche, il papà non mi lascia mai andare via a mani vuote e tra melanzane, zucchine, finocchi, peperoni, zucca, c’era un sacchettino di carta con dentro dei grandissimi funghi, i Pleurotus o meglio conosciuti come orecchioni, avete presenti quali sono?
Ogni cappello era abbastanza grande da sembrare una bistecchina e il mio pensiero è andato subito verso una ricetta che io adoro, che mamma mi faceva sempre quando ero piccola: le cotolette di funghi. Non le avevo mai preparate alla ciurma e quella era l’occasione giusta. Già che ero pronta per impanare e friggere ho fatto anche le cotolette di melanzane e quelle di zucchine (che le bimbe adorano), ho messo qualche patata in forno e via, una cena alternativa: solo cotolette!
Naturalmente si possono preparare con qualsiasi altro tipo di fungo con cappello grande, eventualmente tagliandolo anche a fette.
Successo garantito con tanto di sgridata da parte di Serena perché non gliele avevo mai fatte: onestamente non avrei mai immaginato di riuscire a farle mangiare così i funghi. E Greta? la mia piccola monella ne ha divorati ben due a mani nude, non ha voluto neanche che glieli tagliassi a pezzetti. Mauro è rimasto senza parole e il buon Gutturnio fermo che ha accompagnato la cena ci stava a pennello!
Anche questa avventura si è conclusa per il meglio… e queste “nuove” cotolette saranno sicuramente le protagoniste di tanti altre cene della nostra Favola in tavola.

Ingredienti:

20 Funghi Pleurotus
2 uova
pangrattato senza glutine q.b.
timo tritato q.b.
sale q.b.
oli per friggere

Per prima cosa staccate il cappello dal gambo lungo dei funghi, pulitelo con dello scottex umido tirando bene via ogni residuo di terra.

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Sbattete le uova e procedete come per impanare una classica cotoletta: passate il fungo prima nell’uovo e poi nel pangrattato che avrete aromatizzato con del timo tritato.

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Mettete una larga padella sul fuoco con l’olio per friggere, quando ha raggiunto il calore giusto, immergete i funghi e friggeteli sino a doratura.

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Appoggiateli su un vassoi ricoperto di carta assorbente, fateli scolare bene dall’olio in eccesso, salateli leggermente e portate in tavola.

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Visto che belli? e vi assicuro che sono buonissimi.

Fagioli all’uccelletto: finalmente in tavola!

Dopo i vari esperimenti in tavola con i fagioli, finalmente preparo i tanto amati fagioli all’uccelletto, piatto che ha fatto apprezzare a Serena questo magnifico legume. La sua prima volta proprio due anni fa, a Firenze, in una delle nostre immancabili visite annuali in Toscana: in tavola la classica tagliata, della salsiccia arrosto, patate al forno e questi meravigliosi fagioli al sugo (come li chiama Mauro). Il profumo di questo piatto ci incanta ogni volta e quella volta ha magicamente attratto anche Serena, che ricordo ancora, ha fatto scarpetta nella ciotola di coccio sul tavolo. Così è diventato un piatto che preparo spesso, soprattutto nella stagione invernale, insieme alla Ribollita, altro piatto della tradizione Toscana che ormai non abbandona più la nostra tavola.
La ricetta originale prevede l’uso dei fagioli toscanelli, tondi, bianchi e dal gusto delicato, ma, se non li trovate, potete usare i cannellini, come ho fatto io in questo caso. Così l’altra sera in tavola una cena toscana: crostoni alla toscana, salsiccia magra arrosto e fagioli all’uccelletto. Il pane non può mancare, così ho preparato il mio pane australiano con olive e rosmarino (qui la ricetta)! Il mio intento era far assaggiare questo piatto a Greta che come sempre apre la bocca senza paura: cucchiaio alla mano ha mangiato un piatto di fagioli, mezza salsiccia e ha inzuppato due fatte di pane nel sughino. Che sia sempre così, che mangi sempre con questo gusto e in particolar modo che adori sempre le verdure come ora! Io continuerò a proporle sempre in modo diverso: la favola in tavola non ha fine!

Ingredienti:

400gr di fagioli toscanelli o cannellini
300gr di pelati
1 spicchio di aglio
6 foglie di salvia
olio evo
sale e pepe q.b.

Per prima cosa preparate i fagioli: se sono in scatola già cotti, scolateli bene e lasciateli da parte. Se sono freschi cuoceteli a fuoco lento coprendoli a filo con l’acqua sino a quando saranno teneri (non si devono sfaldare). Se sono secchi ricordatevi di lasciarli a mollo dalla notte precedente.
In una casseruola fate rosolare l’aglio schiacciato e le foglie di salvia lavate e asciugate in 4 cucchiai di olio evo per qualche minuto

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unite poi i pelati e fate cuocere sino a quando il sugo non si è ristretto.

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Aggiungete a questo punto i fagioli, mescolate bene, aggiustate di sale e pepe e fate insaporire il tutto per un quarto d’ora.

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Servite ben caldi con un filo di olio a crudo e una spolverata di pepe!

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Morbidissimi e profumatissimi …

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non ho resistito all’assaggio!!!

Insalata di Anguria con grana e bacon croccante: un pò di brio in tavola!

Siete all’ultima fetta di un’ immensa anguria e non avete più voglia di mangiarla così? Io mi sono inventata questa insolita insalata, unendo gli ingredienti preferiti dalla ciurma: il grana a scaglie adorato da Greta, il bacon croccante per Serena, insalata Soncino che io mangerei in continuazione e l’ultima fetta dell’anguria che ha comprato Mauro. Come condimento olio allo zenzero e sale rosa. Il risultato? una delizia, un’esplosione di freschezza, contrasti di sapori per un abbinamento perfetto! Ho pensato di presentarla in un modo diverso per invogliare le bimbe a mangiarla: un bel panino rustico al timo (trovate la ricetta qui), con l’aggiunta di semi di zucca nell’impasto, e via… di chi è il primo morso?

Ingredienti:

300gr di anguria pulita dai semi
grana in scaglie
100gr di soncino lavato e pulito
5 fette di bacon
3 cucchiai di olio allo zenzero
sale rosa q.b.
1 ciabattina rustica al timo con semi di zucca

In una ciotola unite l’anguria a pezzetti, il soncino e il grana in scaglie, condite il tutto con l’olio allo zenzero e sale rosa e mescolate con le mani delicatamente.

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Per l’olio allo zenzero dovete semplicemente procuravi una radice di zenzero di 50gr, togliete la buccia e tagliatela a fettine sottili, mettete nel barattolo con 500ml olio extravergine d’oliva e lasciate macerare una settimana al buio, agitandolo più volte al giorno. A questo punto potete filtrarlo e travasarlo in una bottiglia. In un tegame antiaderente rendete croccante le fette di bacon.

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Tagliate la ciabattina in due, pressate la mollica all’interno e farcite con l’insalata di anguria. Unite il bacon a pezzetti e servite in tavola!

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Lascerete a bocca aperta tutti i vostri commensali: la mia ciurma è stata felicissima e ha divorato tutto! Fantasia in tavola per rendere sempre più magica la nostra.. favola!

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