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Ceci e Lenticchie

 I CECI

Il cece è una pianta erbacea della famiglia delle Fabaceae e i semi di questa pianta sono i Ceci, legume antico,  al terzo posto come produzione mondiale. La coltivazione avviene principalmente in India e Pakistan, mentre in Italia non è molto diffusa a causa della scarsa richiesta se non nelle regioni meridionali e in Liguria dove esistono piatti tipici a base di ceci come la farinata e la panissa.

Le varietà di ceci sono molto numerose ma le due più conosciute e diffuse sono il cece Kabul e il Desi. Per 100 gr di ceci abbiamo circa 320 cal.

I ceci sono composti in gran parte da proteine e fibre, poi da acqua, ceneri, grassi e carboidrati. I sali minerali presenti sono il potassio, il calcio, fosforo e magnesio e in percentuale più bassa da sodio, ferro, zinco, rame, manganese e selenio. Le vitamine contenute sono la vitamina B1 B2 B3 B5 e B6, folati , vitamina C, K, J e la vitamina E oltre alla presenza di acidi insaturi tra cui il più importante Omega 3. Discreta la presenza di aminoacidi (acido aspartico, acido glutammico, leucina, lisina, fenilanina, arginina, serina).
I ceci non contengono glutine.

Le proprietà di questi legumi sono svariate:

– abbassano i livelli di colesterolo cattivo;
– abbassano i trigliceridi;
– apportano benefici al ritmo cardiaco;
– prevengono gli stati di depressione;
– regolarizzano l’intestino;
– mantengono equilibrati i livelli di glucosio nel sangue.

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Questo mese tante gustose ricette con questo formidabile legume, che riusciremo a far apprezzare anche ai bimbi!

LE LENTICCHIE

Ervum lens, appartengono alla famiglia delle Leguminose. Il termine lenticchia deriva dalla forma “a lente” di questi legumi. Secondo studi sono il legume più antico coltivato dall’uomo (le prime scoperte risalgano a 7000 a.c.) e da sempre definito come la carne dei poveri,
Esistono numerosissime varietà di lenticchie, ma le più pregiate sono proprio quelle coltivate in alcune regioni d’Italia dalla Le lenticchie di Norcia, a quelle di Colfiorito, le lenticchie verdi di Altamura, le lenticchie di Ustica e le lenticchie di Villalba, quest’ultime sono note per le loro dimensioni piuttosto grandi. In Medio Oriente è invece molto diffusa la lenticchia rossa che si trova in commercio decorticata e richiede una cottura più breve.
Le lenticchie sono note per il loro elevato potere nutritivo: Sono una buona fonte di proteine e di carboidrati complessi; sono inoltre molto ricche di sali minerali (ferro, fosforo ), fibre e vitamine del gruppo B. Inoltre hanno un elevato contenuto proteico, una buona quantità di zuccheri e una scarsa di grassi. Contengono soflavoni, tiamina e vitamina PP e non contengono GLUTINE.

Le loro proprietà sono tantissime:

–  alleate nella lotta e nella prevenzione dell’arteriosclerosi;
– utili in caso di stitichezza;
– antiossidanti;
– aiutano la concentrazione e la memoria;
– tiene sotto controllo il livello del colesterolo;
– proprietà di fungere da potente equilibratore del sistema nervoso, con azione antidepressiva e antipsicotica.

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Ecco l’altro legume del mese: stuzzicanti ricette vi aspettano sul blog!

Fagioli

Il fagiolo, Phaseolus vulgaris, è una pianta erbacea annua appartenente alla famiglia delle Leguminose Papillionacee. Fu importato nei Paesi Europei dai Conquistadores dopo la scoperta delle Americhe. Le varietà sono innumerevoli, le più conosciute sono i cannellini e i borlotti, ma sul territorio italiano ne esistono altri come gli zolfini della toscana, i lamon del Veneto, i fagioli all’occhio e i fagioli neri. Questi semi sono contenuti in baccelli che si aprono grazie ad una pergamena. I baccelli privi di pergamena sono invece chiamati fagiolini o cornetti ed è coltivata non per i semi ma per l’intero frutto da consumare fresco dopo la cottura.

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I fagioli sono molto nutrienti e, ricchi di vitamine A, B, C, ed E, contengono inoltre sali minerali e oligominerali, come potassio, ferro, calcio, zinco e fosforo. Essendo legumi, i fagioli sono ricchi di lecitina, un fosfolipide che favorisce l’emulsione dei grassi, evitandone l’accumulo nel sangue e riducendo di conseguenza il livello di colesterolo.
Tutti i tipi di fagioli contengono molta fibra, amido e zuccheri. Nella medicina popolare i baccelli e i pericaripi di questa pianta vengono utilizzati per le proprietà diuretiche e antidiabetiche , infatti tante erboristerie la pianta del fagiolo viene sfruttata per la preparazione di tisane depurative e diuretiche.

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I fagioli saranno protagonisti nel mese di Settembre di tante buone ricette, in particolare per i piccoli di casa, che spesso faticano a mangiare questo legume, ottimo sostituto della carne!

Le Fave

Le fave accompagnano da sempre sulle nostre tavole l’arrivo della bella stagione.
Le fave sono i semi racchiusi nei baccelli della pianta Vicia Faba che appartiene alla famiglia delle Leguminose. Esistono due tipi di fave, quelle destinate a diventare foraggio per gli animali, come per esempio la vicia faba equina (la cosiddetta fava cavallina) e la vicia faba minor (favetta), e le fave destinate all’alimentazione umana come la vicia faba maior, la fava più conosciuta, dai baccelli grossi e lunghi con semi grandi e appiattiti.

Le fave sono coltivate soprattutto nel Mezzogiorno e nelle isole, anche se non mancano piccole coltivazioni anche al centro Italia. Oltre all’Italia, grandi produttori di fave sono la Germania, la Cina e il Marocco.
Le fave erano già note nel 3000 a.c. Presso i greci erano legate a varie superstizioni dovute alla consuetudine di usarle nei riti funebri come cibo per i defunti. Questo valore negativo e funesto le fave lo conservarono anche presso gli antichi Romani. Dopo la festa dedicata alla dea Flora, in cui le fave venivano gettate sulla folla come segno di buon augurio, il sacerdote di Giove non poteva toccarle e al Pontefice era addirittura vietato nominarle.

Le fave sono raccolte in primavera, di solito tra aprile e maggio. Possono essere mangiate fresche oppure essiccate e sgusciate per essere consumate durante tutto l’anno, dopo una notte di ammollo come si fa per i ceci e i fagioli secchi. Le fave verdi sono dette anche “novelle” e si possono trovare in commercio anche surgelate.

Si tratta di un legume dalle numerose proprietà nutrizionali. Sono fonte di proteine e amido e poveri di grassi. Contengono anche molte vitamine come la A, B, C, K, E, PP, e sali minerali tra cui il ferro, oltre al potassio, al calcio, fosforo, magnesio, selenio, rame e zinco. Per la loro ricchezza in acqua forniscono poche calorie, 41 kcal ogni 100 g. di fave verdi, e molta fibra, contenuta soprattutto nella loro buccia.

Grazie a queste proprietà sono benefiche al nostro organismo:

– Consumate crude, forniscono una buona dose di vitamina C, utile non soltanto nel proteggere l’ organismo dalle malattie, ma anche nel favorire l’ assorbimento del ferro che le fave contengono in quantità importante; rappresentano quindi, un valido aiuto per tutti coloro che soffrono di anemia.
– Utile per gli sportivi che dopo l’attività fisica, in quanto ricche di Sali minerali.
– Sono un toccasana per i problemi intestinali, perché le fibre contenute favoriscono l’attività di transito, indispensabile per l’eliminazione delle tossine prodotte dall’organismo.
– Perfette nei regimi dietetici poiché hanno pochissime calorie.
– Possiede proprietà disinfettanti e diuretiche che lo rendono un prezioso alleato per sconfiggere infiammazioni urogenitali e calcoli alla colecisti nonché un tonico epatico utile per ridare vitalità al fegato.
– I componenti fenolici in esse contenuti (ricerca condotta presso la Charles Sturt University e pubblicata sul British Journal of Nutrition) sono in grado di accelerare la morte delle cellule tumorali (in particolare nella vescica, fegato, colon e leucemia promieocitica acuta).
– Il legume è assumibile anche da soggetti diabetici perché i suoi amidi poco assimilabili tengono sotto controllo il livello della glicemia postprandiale.

Le proprietà della fava trovano efficacia non solo a tavola ma anche nell’armadietto medico: vi mostrerò come creare una crema per il viso con le fave.

Prestare molta attenzione al momento dell’acquisto di fave fresche: il baccello deve essere lucido, senza macchie e turgido, tanto da “schioccare” quando si spezza, segno della sua freschezza, possono restare in frigo per 2-3 giorni al massimo, meglio se ancora nel loro baccello.
In cucina le fave si possono consumare crude, in insalate o insieme a formaggi come per esempio il pecorino, come vuole la tradizione romana, o insieme al salame o la pancetta. Con le fave si possono preparare anche ottime minestre, zuppe, vellutate, primi piatti e deliziose ricette etniche.
Questo mese, accanto agli asparagi, abbiamo questo meraviglioso ortaggio con cui ci sbizzarriremo in ricette di cucina della tradizione italiana, ma anche estera, ottimi piatti che invoglieranno i vostri bambini a sedersi a tavola!
Manu