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Budino light ai Pistacchi e Cardamomo

Eccoci all’appuntamento mensile con la Rubrica “Bellissime Mamme”.  Siamo oramai in piena estate e questo, per noi donne, è il classico periodo della prova costume: mille diete compaiono sui giornali e super modelle appaiono in tv! Come ben sapete io non amo fare diete e solo una volta mi è capitato: dopo la prima gravidanza. Per il resto cerco di mantenermi in forma tutto l’anno, con una sana e corretta alimentazione: tanta frutta e verdura, tante tisane e un po’ di esercizio fisico. E naturalmente qualche dolcetto, perché se si mangia bene sempre non c’è bisogno di rinunce. Oggi un dolcetto estivo molto molto buono, uno dei miei preferiti: un Budino, in versione light senza lattosio e senza glutine ai Pistacchi e al Cardamomo. Leggero, fresco, profumato e goloso! Il Cardamomo è una spezia che ho scoperto da poco e che sto utilizzando tantissimo nella preparazione dei mie dolci e delle mie tisane, vi ricordate i brownies al cioccolato e cardamomo? Vi ricordo che è una spezia eccezionale che contiene manganese, calcio, potassio, zinco, ferro, fosforo, magnesio e rame ed è un ottimo alleato per calmare e risolvere il gonfiore intestinale. E i Pistacchi? images (50)I pistacchi, frutti dalle buone proprietà nutritive, sono il prodotto della pianta Pistacia vera, un albero appartenente alla famiglia delle Anacardiaceae e di origine orientale. Il pistacchio è un frutto secco dal caratteristico colore verde ed è racchiuso in un guscio rigido dall’aspetto legnoso. I principali paesi produttori di pistacchi sono l’Iran, la California e la Turchia, in Italia viene coltivato con successo in Sicilia dove troviamo i rinomati pistacchi del Bronte, cittadina in provincia di Catania, dove hanno acquisito il marchio D.O.P.images (49)
Calcio, fosforo, potassio, ferro, zinco, magnesio, manganese, selenio, fluoro e rame sono i minerali presenti in questi frutti insieme a vitamina A, le vitamine B1, B2, B3, B5, B6, la vitamina C, la vitamina E e la K. Tanti i benefici: Abbassano il colesterolo riducendo così il rischio di malattie cardiovascolari. La presenza nei pistacchi di sostanze con proprietà antiossidanti, dei fitosteroli e degli acidi grassi insaturi porta benefici al cuore rendendo questo frutto un alimento idoneo per la sua salute. Proteggono gli occhi, fanno bene alla pelle, l’alto contenuto di rame è d’aiuto nei casi di anemia in quanto questo minerale facilita l’assorbimento del ferro da parte dell’organismo e grazie al suo contenuto di vitamina A, di ferro e di fosforo, il pistacchio è un alimento molto indicato come ricostituente del sistema nervoso e rafforza le difese contro i radicali liberi. images (51)Tra tutta la frutta secca il pistacchio è quella che fornisce il maggior apporto calorico, ma nonostante questo  è molto indicato per chi si mette a dieta, infatti contenendo una buona percentuale di fibre e proteine ed essendo molto nutriente, è in grado di calmare a lungo l’appetito permettendo così di mangiare meno durante il pasto che ne segue. Non ci resta che metterci ai fornelli e preparare una buona merenda, in versione light, per sfruttare al meglio le proprietà di Pistacchi e Cardamomo e per non rinunciare a nulla anche se siamo a dieta!

Ingredienti per 4 budini:

250ml di riso al naturale
30gr di stevia
40gr di fecola di patate
2 bacche di cardamomo
4 cucchiaini di granella fine di pistacchi

Versate il latte in un pentolino, scaldate e fate sciogliere la stevia. Aprite le bacche di cardamomo e macinate i semini con pestello e mortaio o schiacciarli con la parte piatta di un coltello. Unite la polvere di cardamomo alla fecola e versate il tutto nel latte caldo a fiamma spenta mescolando bene: il composto diventerà denso. Prendete gli stampini e in ognuno mettete un cucchiaino di granella di pistacchio, versate sopra il composto e lasciate raffreddare a temperatura ambiente per 2 ore e poi in frigorifero per altre due. Sformate e gustate questo delizioso budino light!

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Informazioni e foto dal web

 

Cheesecake alle more di gelso: un raccolto meraviglioso e la mia principessa ai fornelli

20160610_110019I meravigliosi campi dietro casa, immersi nella campagna, sono pieni di alberi di gelso e anche quest’anno ci siamo buttate nella raccolta, godendo di qualche pomeriggio di sole (perchè qui al nord l’estate tarda ad arrivare) e abbiamo riempito un immenso cesto. Per la piccola Greta è stata la prima volta e sono state più le bacche che ha mangiato che quelle che ha raccolto: non posso dimenticarmi i suoi baffetti viola! Ci siamo divertite e tanto e non c’è niente di meglio che passare con i bambini del tempo insieme in mezzo alla natura: fa bene a noi e fa bene a loro, corpo e anima rigenerati! 20160610_110037Le more di gelso sono frutti antichi: la pianta ormai non più molto diffusa come un tempo a causa della diminuzione del suo utilizzo per l’allevamento dei bachi da seta, è stata importata in Europa intorno al 1500. A scoprirla in Oriente fu Marco Polo che fra le tante meraviglie, narrò anche di questa pianta nei suoi diari di viaggio. E non dimentichiamoci  le ciitazione letteraria nel libro di Ovidio, “Le metamorfosi”: una leggenda spiega il perchè della differenza fra le more bianche e quelle nere: due giovani ragazzi babilonesi, Priamo e Tisbe, si amano contro il volere delle loro famiglie. Con il sangue delle loro morte prematura per amore colorarono le more bianche facendole diventare rosso intenso. Le more di gelso maturano e si raccolgono fra Luglio e Settembre, sono costituite dall’85% di acqua, sono ricche di fibre e zuccheri (fruttosio e glucosio) e per questo prolungano il senso di sazietà e sono ottimi per regolare la sudorazione. Come tutti i frutti di bosco anche le more di gelso sono ricche di resveratrolo, un potente antiossidante. 20160610_113921Le more di gelso sono, inoltre, ricche anche di vitamina C, rinfrescano, tonificano e depurano l’organismo, perchè contengono amminoacidi, rame, magnesio, zinco, potassio, acido folico e vitamine del gruppo B, C ed A.  Sfruttare al meglio le loro potenzialità di reintegratori è molto semplice: si può mangiarli crudi come si fa con le more, gustarli come ghiaccioli, farne uno sciroppo da aggiungere alle granite o ai dolci, preparare una marmellata, o farne un dessert speciale come la granita tipica siciliana. Di quel immenso cestino metà le abbiamo gustate nella loro totale semplicità “Mamma sono troppo buone”, continuava a dire Greta. Con quelle rimaste ho aiutato Serena nella preparazione di un  dolce estivo che alla mia grande principessa piace molto: la Cheesecake. Una versione molto leggera, senza cottura, con una mousse di yogurt magro e panna senza lattosio e una base di biscotti secchi senza glutine, fresca  e golosa, semplice e veloce. L’aroma della vaniglia e il gusto della salsa di more di gelso rende questo dolce unico!
E adesso non mi resta che lasciarvi la ricetta!

Per la base:
300gr di biscotti multicerele Nutrifree (senza glutine senza lattosio senza soia senza olio di palma)
130gr di Burro senza lattosio

Per la mousse:
500gr di Yogurt magro senza lattosio
300ml di panna senza lattosio
200 g di zucchero a velo
50ml di latte di riso
12 g di gelatina in fogli
1 stecca di vaniglia

Per la salsa:
200gr di more di gelso
50gr di zucchero di canna
1/2 limone succo
un cucchiaino di pectina
acqua necessaria a sciogliere la pectina

Sciogliete il burro a bagnomaria e lasciatelo intiepidire. Frullate grossolanamente i biscotti e versateli in una ciotola, aggiungete il burro raffreddato e amalgamate il tutto. Foderate una terrina con carta da forno e versate l’impasto di biscotti e pressando bene con la mano di modo da ottenere una base. Mettete in frigorifero a raffreddare.
Riscaldate il latte con la stecca di vaniglia. In un’altra ciotola montate la panna con lo zucchero a velo. Una volta pronta unite lo Yogurt mescolando con molta delicatezza per far sì che la panna non si smonti. Aggiungete poi il latte alla vaniglia dove precedentemente avrete fatto sciogliere la gelatina. Versate sulla base di biscotti e riponete in frigorifero per almeno due ore.
Per la salsa alle more di gelso: lavate bene i frutti, privateli del picciolo e del filetto interno, frullateli insieme allo zucchero e al succo di ½ limone. Versate in un pentolino a fuoco lento e unite la pectina sciolta in un poco di acqua. Fate cuocere sino a quando non inizia ad avere una buona consistenza. Riprendete lo stampo, versate sopra la mousse la salsa e riponete nuovamente in frigorifero sino al consumo.

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La forma non è perfetta, ma Serena è stata bravissima, ha praticamente fatto tutto da sola!!!

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Uva

L’uva è il frutto della vite. Più propriamente l’uva è una infruttescenza, cioè un raggruppamento di frutti, detto grappolo. Il grappolo è composto da un graspo (o “raspo”), e da numerosi acini (detti anche chicchi, o più propriamente bacche), di piccola taglia e di colore chiaro (verde-giallastro, giallo, giallo dorato) nel caso dell’uva bianca, o di colore scuro (rosa, viola o violetto bluastro) nel caso dell’uva nera. Secondo l’impiego, si hanno uve da tavola, uve da vino o uve da essiccare (varietà senza semi).

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L’uva è molto ricca di zuccheri direttamente assimilabili, contiene acidi organici, sali minerali (potassio, ferro, fosforo, calcio, manganese, magnesio, iodio, silicio, cloro, arsenico), vitamine A, del gruppo B e C, tannini (nella buccia), polifenoli. Occorre però ricordare che la composizione e il gusto dell’ uva variano molto secondo la zona di produzione, le condizioni climatiche e la varietà. È indicata in caso di anemia e affaticamento, uricemia e gotta, artrite, vene varicose, iperazotemia, malattie della pelle. L’ uva ha proprietà antiossidanti e anticancro, dovute soprattutto al contenuto di polifenoli e di resveratrolo, presente nella buccia dell’ uva nera; ha inoltre proprietà antivirali, grazie al contenuto di acido tannico e di fenolo, in grado di contrastare il virus dell’herpes simplex.

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L’ uva Risulta anche particolarmente utile in caso di stitichezza.
Gli acini ridotti in puré, applicati sulla pelle di viso e collo, hanno un’azione astringente e rivitalizzante.

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Chi soffre di disturbi digestivi, dovrebbe mangiare gli acini d’ uva senza buccia e semi. Deve essere consumata con moderazione in caso di diabete e obesità. L’ uva passa, detta anche uvetta, è l’ uva essiccata mediante esposizione al sole o a getti di aria calda. È particolarmente ricca di zuccheri, e quindi molto più calorica dell’ uva fresca; inoltre è ricca di calcio, ferro, fosforo, potassio e vitamina A. È utile in caso di magrezza, anemia, bronchite e laringite.

Immagini e informazioni prese dal WEB

Susine o Prugne

Il susino europeo o prugno europeo è una pianta della famiglia delle Rosaceae che produce i frutti noti col nome di susina o prugna. L’albero del pruno ha la tipica forma ad ombrello, presenta fiori solitamente bianchi che sorgono già all’inizio della primavera.I frutti possono avere forma ovale o sferica, colore e sapore diverso in base alla varietà: verdi, gialle, rossa o viola, dolci o aspre.

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E’ un frutto dalle notevoli proprietà benefiche:

– ricco di fibre
– depurativo e diuretico
– regola in transito intestinale
– ricco di sostante antiossidanti (combatte invecchiamento cellulare)
– tiene sotto controllo ritenzione idrica
– grazie alla vitamina C presente facilitano assorbimento ferro nel sangue, apportando benefici a tutto il sistema cardiocircolatorio e svolgono anche un’azione antivirale e antibatterica, purificando il corpo da tossine e riducendo il colesterolo cattivo.
– grazie alla presenza di magnesio e calcio contribuiscono a regolare la pressione sanguigna e il battito cardiaco
– sono energetiche e tonificanti

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Per chi si sta sottoponendo ad una dieta dimagrante, le prugne rappresentano degli ottimi integratori naturali, soprattutto in regimi alimentari basati su un alto apporto di proteine, proprio perché le prugne hanno la capacità di potenziare il metabolismo del fegato, organo imputato nell’assorbimento delle proteine per l’organismo.

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Le prugne sono un frutto di stagione del periodo estivo ma grazie al mercato di oggi, si possono trovare tutto l’anno anche Secche e, in questa veste, mantengono tutte le proprietà salutari che vi ho elencato prima.

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IMMAGINI E TESTI PRESI DAL WEB

La Mandorla

è il seme commestibile del mandorlo, il cui nome specifico è Prunus amygdalus, una pianta appartenente alla stessa famiglia del pesco, le rosacee: è alta circa dieci metri ed i suoi semi, le mandorle appunto, sono racchiusi in un guscio legnoso a sua volta contenuto in un nocciolo.

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Esistono diverse varietà di mandorle:

Mandorle dolci commestibili, utilizzate in cucina come alimento fresco o secco, sia per l’estrazione dell’olio di mandorle;

Mandorle amare, non commestibili e nocive;

Mandorle fragilis, seme dolce e gusto non legnoso.

Le mandorle sono un alimento completo, meno grasse delle noci, ma in possesso di maggiori proprietà stimolanti e curative.
Sono un alimento molto ricco di proteine, digeribile e molto energetico; nella sua composizione troviamo vitamine del gruppo B, vitamina E, grassi insaturi, magnesio, ferro, potassio, rame e fosforo.
Nelle mandorle è presente anche una piccola quantità di Amigdalina laetrile, considerata una sostanza antitumorale.  Il 55% per cento della mandorla è costituito da grassi, il 20% da zuccheri, e il restante 25% da proteine.

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Le proprietà benefiche e curative delle mandorle sono molte, non solo inserendo nella nostra alimentazione il frutto stesso, ma anche i suoi derivati, come il latte e il fantastico olio di mandorle.

Vediamo insieme quali sono nello specifico le proprietà curative delle mandorle più importanti

– Combatte il colesterolo
– Prevengono il diabete
– Favoriscono un buon transito intestinale
– Ottimo rimedio antistress
– Rafforzano le ossa
– Aiuta a combattere l’anemia
– L’olio è un ottimo alleato contro le smagliature, forfora, caduta dei capelli e capelli bianchi precoci
– Il latte di mandorle è un ottimo antidepressivo e antiffiamatorio, ma non bisogna abusarne, perché è molto calorico.

Inseriamo le mandorle nella nostra lista spesa e questo mese di dedichiamo alla preparazione di tante ricette per sfruttare al meglio tutte le proprietà di questo magnifico frutto, in cucina e non solo!

Vi aspetto!

 

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Ananas

L’ananas (Ananas sativus) è il frutto della pianta di ananasso, appartenente alla famiglia delle Bromeliacee,la sua conoscenza in Europa ed in tutti gli altri paesi si deve a Cristoforo Colombo; oggi la sua coltivazione è parecchio diffusa in paesi come l’Asia, Africa, Australia e l’America latina.
Il 90% dell’ananas è costituito da acqua, mentre per il resto troviamo: zuccheri, olio essenziale, bromelina, acido ossalico, citrico e malico, vitamine A, B e C, aminoacidi, proteine, minerali, tra i quali vi sono lo iodio, il manganese, il calcio il potassio e il fosforo.
Una fetta di ananas del peso di 100 grammi fornisce solamente 40 calorie.

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Le proprietà e virtù dell’ananas si devono soprattutto alla presenza della bromelina, un enzima molto importante e presente soprattutto nel gambo.
Tra le proprietà benefiche principali troviamo:

– ottimo digestivo
– diuretico, contrasta la ritenzione idrica
– previene la cellulite
– antiossidante
– previene la formazione di rughe
– antinfiammatorio
– antitrombotico e aiuta a combattere l’arteriosclerosi

Ricordo che essendo la bromelina sensibile al calore, con la cottura tutti i benefici che essa apporta vanno persi!
Per scegliere una buona Ananas fresca evitate i frutti che hanno la buccia con sfumature verdastre in quanto troppo acerbi e al contrario di quelli con buccia marrone che sono troppo maturi. Il colore ideale della buccia deve rientrare nelle varie sfumature di arancione; questo colore assicura che il frutto sia fresco. Inoltre, annusando l’ananas, dobbiamo essere in grado di percepire il suo profumo caratteristico.

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Questo mese cercherò di utilizzare al meglio questo frutto, con tante interessanti ricette!
Vi aspetto!
Manu

 

Informazioni e immagini prese dal WEB

Mandarino

Il Mandarino è un albero da frutto appartenente alla famiglia delle Rutaceae. È uno dei tre agrumi originali del genere Citrus assieme a cedro e pomelo ed è l’unico dolce. Il suo arbusto è alto poco più di due metri e, in alcune particolari varietà, può arrivare anche a quattro. Ha la forma di una piccola sfera leggermente appiattita sopra e sotto e le sue foglie si presentano piccole e profumate. La polpa ha il classico colore arancio chiaro ed è costituita da piccoli e succosi spicchi. Anche la buccia, sottile e profumata, è arancione ed è molto facile rimuoverla per assaporare il frutto.

Le varietà del mandarino sono tantissime:

– mandarino King
– mandarino Cleopatra
– mandarino Satsuma
– mandarino tangerine
– mandarino cinese
Esistano anche due ibridi: il Mandarancio e le Clementine. Infine il Mapo (Citrus x tangelo), che è un incrocio tra mandarino “Avana” e pompelmo “Duncan”. I suoi frutti hanno una buccia molto sottile che resta in buona parte verde anche a piena maturazione; la polpa ha un sapore leggermente acidulo.

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Il Mandarino contiene Vitamine (A, B,C, PP), Sali minerali come il ferro, potassio, calcio e fosforo, fibre e carotene. La sua buccia è ricca di limonane e di olio essenziale ottimo curativo.
Ha notevoli proprietà terapeutiche:

– antiossidante grazie alla presenza del limonane
– calma l’ansa e combatte insonnia grazie al suo ottimo olio essenziale contenuto nella buccia
– combatte la ritenzione idrica e favorisce la diuresi
– mantiene il benessere dell’intestino
– ottimo anticellulite (olio essenziale)
– facilmente digestivo
– previene il raffreddore grazie all’elevata presenza di Vitamina C
– regola la pressione arteriosa
– fa bene alle ossa

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Questo mese portiamo in tavola il mandarino in tante gustose e ottime ricette, dolci e salate, per sfruttare al meglio tutte le sue proprietà!